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Raffaello e Perugino, Schemi e mappe concettuali di Elementi di storia dell'arte ed espressioni grafiche

Descrizione schematica delle opere e della vita di Raffaello e Perugino

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2023/2024

Caricato il 13/11/2024

margherita-cuciniello
margherita-cuciniello 🇮🇹

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RAFFAELLO E PERUGINO
RAFFAELLO:
- 1504
- maggiore profondità spaziale, uso più dinamico della luce e dell'ombra e una maggiore
attenzione ai dettagli naturalistici.
- composizione più complessa, con maggiore varietà di personaggi e una prospettiva più
sfaccettata, infatti la scena è più vivace e ricca di dettagli.
- utilizza una gamma cromatica più ricca e vibrante, con colori più luminosi e contrasti più
pronunciati.
- l'opera di Raffaello trasmette un senso di sacralità e devozione tipico della pittura religiosa
rinascimentale.
PERUGINO:
- 1500
- stile più sereno e statico rispetto a quello di Raffaello
- La pittura è caratterizzata da una composizione più semplice e da una resa più lineare degli
spazi.
- composizione più simmetrica e statica, con meno personaggi e una prospettiva meno
profonda infatti la scena è più ordinata e bilanciata.
- utilizza una gamma cromatica più limitata e toni più tenui, con una maggiore uniformità di
colore.
- rappresentazione è più statica e idealizzata.
MADONNA DEL PRATO (1505/1506, belvedere di vienna, olio su tela)
- composizione piramidale
- la vergine è immersa nel prato e ha una posa contrapposta: gamba destra che segue una
diagonale e la gamba sinistra piegata indietro
- veste rossa contrapposta alla massa azzurra
- testa ruotata a sinistra e inclinata verso il basso
- sorregge gesù bambino che afferra la croce che san giovannino, inginocchiato davanti a lui
gli porge
- maria guarda san giovannino
- l’effusione del sangue viene data dai papaveri a destra e dalle fragole in primo piano
- paesaggio lacustre
- gli sguardi tengono emotivamente insieme i personaggi e anche il le loro mani unite
DEPOSIZIONE DI CRISTO (1507, chiesa di san francesco al Prato, olio su tela)
- Commissionata da Atalanta Baglioni per ricordare l’assassionio nel 1500 del figlio Federico
per colpa del cugino Gianpaolo B.)
- tutti i personaggi stanno compiendo delle azioni
- il paesaggio sullo sfondo è dominato a destra da Golgota con le 3 croci
- il cristo morto viene portato al sepolcro
- il busto poggia sul petto di Giuseppe d’Arimatea, vestito d’azzurro con un turbante, le sue
gambe seguono la diagonale verso Nicodemo
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RAFFAELLO E PERUGINO

RAFFAELLO:

  • maggiore profondità spaziale, uso più dinamico della luce e dell'ombra e una maggiore attenzione ai dettagli naturalistici.
  • composizione più complessa, con maggiore varietà di personaggi e una prospettiva più sfaccettata, infatti la scena è più vivace e ricca di dettagli.
  • utilizza una gamma cromatica più ricca e vibrante, con colori più luminosi e contrasti più pronunciati.
  • l'opera di Raffaello trasmette un senso di sacralità e devozione tipico della pittura religiosa rinascimentale. PERUGINO:
  • 1500
  • stile più sereno e statico rispetto a quello di Raffaello
  • La pittura è caratterizzata da una composizione più semplice e da una resa più lineare degli spazi.
  • composizione più simmetrica e statica, con meno personaggi e una prospettiva meno profonda infatti la scena è più ordinata e bilanciata.
  • utilizza una gamma cromatica più limitata e toni più tenui, con una maggiore uniformità di colore.
  • rappresentazione è più statica e idealizzata. MADONNA DEL PRATO (1505/1506, belvedere di vienna, olio su tela)
  • composizione piramidale
  • la vergine è immersa nel prato e ha una posa contrapposta: gamba destra che segue una diagonale e la gamba sinistra piegata indietro
  • veste rossa contrapposta alla massa azzurra
  • testa ruotata a sinistra e inclinata verso il basso
  • sorregge gesù bambino che afferra la croce che san giovannino, inginocchiato davanti a lui gli porge
  • maria guarda san giovannino
  • l’effusione del sangue viene data dai papaveri a destra e dalle fragole in primo piano
  • paesaggio lacustre
  • gli sguardi tengono emotivamente insieme i personaggi e anche il le loro mani unite DEPOSIZIONE DI CRISTO (1507, chiesa di san francesco al Prato, olio su tela)
  • Commissionata da Atalanta Baglioni per ricordare l’assassionio nel 1500 del figlio Federico per colpa del cugino Gianpaolo B.)
  • tutti i personaggi stanno compiendo delle azioni
  • il paesaggio sullo sfondo è dominato a destra da Golgota con le 3 croci
  • il cristo morto viene portato al sepolcro
  • il busto poggia sul petto di Giuseppe d’Arimatea, vestito d’azzurro con un turbante, le sue gambe seguono la diagonale verso Nicodemo
  • Nicodemo (abito rosso e verde e chioma ondulata mossa dal vento -> federico) è inclinato in direzione opposta rispetto a Giuseppe per distribuire meglio il peso di Gesù
  • la mano sinistra di Gesù è sorretta da Maria Maddalena mentre quella destra scivola in basso
  • a destra la vergine sviene per il dolore ed è sostenuta da 3 donne, di cui una è inginocchiata di fronte
  • Nicodemo è il collante tra il gruppo di coloro che trasportano Cristo e quello delle donne
  • Le attitudini e i gesti rispecchiano i sentimenti dei protagonisti LA SCUOLA DI ATENE ( 1509/1510, stanze vaticane)
  • grandioso edificio classico (terme romane e basilica di san pietro) preceduto da una scalinata
  • 2 bracci coperti da volte a botte con lacunari in cui si alternano esagoni e rombi
  • riuniti i più importanti filosofi dell’antichità disposti secondo un andamento semicircolare attorno a Platone e Aristotele
  • Platone indica il cielo (il mondo è una pallida copia di una realtà ideale e superiore)
  • Aristotele ha un braccio teso davanti a sé ( l’unica realtà possibile è quella concreta in cui viviamo, sensibile)
  • il punto di fuga è tra i due che conferisce alla scena equilibri e classicità
  • i corpi di Eraclito e Diogene seguono le linee di fuga
  • raffaello ha dato le fattezze di artisti suoi contemporanei (anche se stesso)
  • Bramante-> Euclide Leonardo-> Platone Michelangelo-> Eraclito Eraclito non era previsto e fu aggiunto dopo -> omaggio a michelangelo