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Manuale di Primo Soccorso: Guida Completa per Emergenze e Interventi, Appunti di Igiene

Materiale Didattico Corso OSS 1000 ore

Tipologia: Appunti

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PRIMO SOCCORSO
Primo Soccorso: è l'insieme delle azioni che permettono di aiutare in situazioni di emergenza una o
più persone in difficoltà, vittime di traumi fisici, psicologici o malati improvvisi, nell'attesa
dell'arrivo dei soccorsi qualificati.
Pronto Soccorso: è un insieme di tecniche mediche, chirurgiche e farmaceutiche, messe in atto da
personale sanitario qualificato.
Emergenza: è una condizione statisticamente poco frequente che pone il paziente in imminente
pericolo di vita e richiede un intervento immediato.
Urgenza: è una condizione che in assenza di adeguato trattamento può diventare critica.
Reato di Omissione di Soccorso: avviene quando si abbandona una persona incapace di
provvedere a se stesso e omette di darne avviso alle autorità. La stessa pena vale anche per chi trova
un corpo inanimato, ovvero una persona ferita o altrimenti in pericolo e omette di dare immediato
avviso alle autorità. Importante è che il soccorritore deve garantire un opportuno soccorso nei limiti
delle proprie competenze, per evitare pene quali Lesioni personali, Omicidio colposo o Esercizio
abusivo di professione.
Stato di Necessità: non è punibile chi commette il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di
salvare sé o altri dal pericolo attuale alla persona, pericolo da lui non volontariamente causato né
altrimenti evitabile, sempre che il fatto sia proporzionato al pericolo.
Organizzazione del Sistema di Emergenza
Essa prevede 2 fasi:
1. Extra Ospedaliera dove la CO coordina e disciplina le molteplici modalità di soccorso sul
territorio e integra le varie strutture ospedaliere presenti. Le unità mobili di soccorso di base e
avanzato sono ambulanze, automediche, elicotteri e mezzi marittimi. Processare la chiamata vuol
dire effettuare un triage telefonico attraverso le linee guida adottate dalla CO 118. l'operatore che
risponde al telefono è un infermiere esperto di emergenza / urgenza che tramite una valutazione
predisporrà un codice di intervento (verde, giallo o rosso) ed è in grado di dare istruzioni salva vita.
Nel momento della chiamata si diventa l'occhio della CO quindi bisogna mantenere la calma e
ascoltare quello che l'operatore dice e raccomanda, senza la paura di essere giudicati.
2. Ospedaliera sono:
Punti di Primo Intervento situati in aree decentrate o comunque strategiche nel territorio. Il PS è
localizzato in strutture sanitarie specifiche. Dipartimenti di Emergenza sono suddivisi in:
DEA di 1° livello garantisce la presenza del PS con le funzioni di osservazione, breve
degenza e di rianimazione e devono assicurare interventi diagnostico-terapeutici di medicina
generale, chirurgia, ortopedia e traumatologia, cardiologia con UTIC (unità di terapia
intensiva cardiologica), trasfusionali, analisi e diagnostica per immagini.
DEA 2° livello oltre ad assicurare il 1° livello hanno anche una struttura più qualificata
come cardiologia, neurologia, terapia intensiva neonatale, chirurgia vascolare e toracica.
Valutazione della Persona Infortunata
Tutte le persone dovrebbero effettuare un primo soccorso cioè essere in grado di:
1. Valutazione della sicurezza della scena al fine di non compromettere la propria incolumità.
2. Valutazione delle funzioni vitali della persona e messa in atto delle manovre salvavita.
3. Saper distinguere situazioni di emergenza/urgenza da quelle che non lo sono.
4. Attivare in modo corretto i servizi di soccorso.
5. Evitare azioni dannose sulla persona e Attuare manovre al fine di proteggere l'infortunato e
favorire la sua sopravvivenza.
Qualsiasi tipo di intervento deve essere preceduto dalla valutazione della scena e in caso di
ambiente non sicuro chiamare subito il 118. successivamente avviene la valutazione della persona
infortunata al fine di capire il livello di criticità. La regola prevede prima si valuta poi si agisce
seguendo i 5 passaggi.
1. A (airway) coscienza e vie aeree
2. B (breathing) respito
3. C (circolation) circolo
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PRIMO SOCCORSO

Primo Soccorso: è l'insieme delle azioni che permettono di aiutare in situazioni di emergenza una o più persone in difficoltà, vittime di traumi fisici, psicologici o malati improvvisi, nell'attesa dell'arrivo dei soccorsi qualificati. Pronto Soccorso: è un insieme di tecniche mediche, chirurgiche e farmaceutiche, messe in atto da personale sanitario qualificato. Emergenza: è una condizione statisticamente poco frequente che pone il paziente in imminente pericolo di vita e richiede un intervento immediato. Urgenza: è una condizione che in assenza di adeguato trattamento può diventare critica. Reato di Omissione di Soccorso: avviene quando si abbandona una persona incapace di provvedere a se stesso e omette di darne avviso alle autorità. La stessa pena vale anche per chi trova un corpo inanimato, ovvero una persona ferita o altrimenti in pericolo e omette di dare immediato avviso alle autorità. Importante è che il soccorritore deve garantire un opportuno soccorso nei limiti delle proprie competenze, per evitare pene quali Lesioni personali, Omicidio colposo o Esercizio abusivo di professione. Stato di Necessità: non è punibile chi commette il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sé o altri dal pericolo attuale alla persona, pericolo da lui non volontariamente causato né altrimenti evitabile, sempre che il fatto sia proporzionato al pericolo. Organizzazione del Sistema di Emergenza Essa prevede 2 fasi:

  1. Extra Ospedaliera dove la CO coordina e disciplina le molteplici modalità di soccorso sul territorio e integra le varie strutture ospedaliere presenti. Le unità mobili di soccorso di base e avanzato sono ambulanze, automediche, elicotteri e mezzi marittimi. Processare la chiamata vuol dire effettuare un triage telefonico attraverso le linee guida adottate dalla CO 118. l'operatore che risponde al telefono è un infermiere esperto di emergenza / urgenza che tramite una valutazione predisporrà un codice di intervento (verde, giallo o rosso) ed è in grado di dare istruzioni salva vita. Nel momento della chiamata si diventa l'occhio della CO quindi bisogna mantenere la calma e ascoltare quello che l'operatore dice e raccomanda, senza la paura di essere giudicati.
  2. Ospedaliera sono: Punti di Primo Intervento situati in aree decentrate o comunque strategiche nel territorio. Il PS è localizzato in strutture sanitarie specifiche. Dipartimenti di Emergenza sono suddivisi in:  DEA di 1° livello garantisce la presenza del PS con le funzioni di osservazione, breve degenza e di rianimazione e devono assicurare interventi diagnostico-terapeutici di medicina generale, chirurgia, ortopedia e traumatologia, cardiologia con UTIC (unità di terapia intensiva cardiologica), trasfusionali, analisi e diagnostica per immagini.  DEA 2° livello oltre ad assicurare il 1° livello hanno anche una struttura più qualificata come cardiologia, neurologia, terapia intensiva neonatale, chirurgia vascolare e toracica. Valutazione della Persona Infortunata Tutte le persone dovrebbero effettuare un primo soccorso cioè essere in grado di:
    1. Valutazione della sicurezza della scena al fine di non compromettere la propria incolumità.
    2. Valutazione delle funzioni vitali della persona e messa in atto delle manovre salvavita.
    3. Saper distinguere situazioni di emergenza/urgenza da quelle che non lo sono.
    4. Attivare in modo corretto i servizi di soccorso.
    5. Evitare azioni dannose sulla persona e Attuare manovre al fine di proteggere l'infortunato e favorire la sua sopravvivenza. Qualsiasi tipo di intervento deve essere preceduto dalla valutazione della scena e in caso di ambiente non sicuro chiamare subito il 118. successivamente avviene la valutazione della persona infortunata al fine di capire il livello di criticità. La regola prevede prima si valuta poi si agisce seguendo i 5 passaggi.
    6. A (airway) coscienza e vie aeree
    7. B (breathing) respito
    8. C (circolation) circolo
  1. D (disability) controllo stato neurologico
  2. E )exposition) scoprire il corpo per valutare alterazioni non visibili (occhio all'ipotermia) Se siamo nell'ospedale non c'è da chiamare il 118 che è territoriale ma il numero PEmIO (Piano di Emergenza Intra Ospedaliero). Un altra procedura importante è proteggere la persona che si soccorre evitando aggravamenti come l'ipotermia o altro. Quando ci troviamo a lavorare in un ambito clinico il monitoraggio delle complicanze e l'aggravamento delle condizioni sono fondamentali, per questo viene usata la scala MEWS Modified Early Warning Score nel quale viene attribuito un punteggio che va da un minimo di 0 a un massimo di 14 (un punteggio uguale o superiore a 5 indica un paziente critico). Esso si basa su:  Pressione Arteriosa sistolica.  Frequenza cardiaca.  Frequenza respiratoria.  Temperatura corporea.  Valutazione dello stato neurologico AVPU. Traumi dell'Apparato Locomotore Per Trauma in medicina si intende una lesione prodotta nell'organismo da un qualsiasi agente capace di azione improvvisa, rapida e violenta. I fattori che causano il trauma sono:
  3. L'effetto diretto prodotto dalla fonte di energia su un'area del copro cioè il danno primario.
  4. Alterazioni delle funzioni vitali legate a fenomeni come ipossia, ipovolemia, ipotensione, ipercapnia e manovre di soccorso scorrette cioè il danno secondario. Quindi il danno primario si può limitare soltanto con interventi di prevenzione mentre il danno secondario può essere prevenuto o limitato attraverso una corretta valutazione e trattamento. Fratture Sono un interruzione parziale o totale di un osso e può essere di origine traumatica o patologica. Le fratture si dividono in Composte o Scomposte, Chiuse o Esposte e Complete o Incomplete. Sintomi: Dolore, gonfiore, tumefazione, asimmetria o aspetto anomalo e funzionalità ridotta. Le azioni da eseguire per il primo soccorso sono:  Immobilizzare l'infortunato evitando che muova la parte danneggiata.  Nel caso di frattura esposta coprire la parte con materiale possibilmente sterile.  Contattare subito i soccorsi e illustrare la situazione. Se non ci sono rischi evolutivi il compito del soccorritore è di mantenere la parte bloccata e rassicurare la vittima e ad aspettare l'arrivo del soccorso. Frattura del Femore Nella maggior parte delle occasioni la gamba lesionata può apparire più corta di quella sana e può essere ruotata. In questo caso bisogna chiamare i soccorsi, Coprire la vittima se ha freddo e attendere. Continuare a controllare e comunicare tempestivamente variazioni dello stato di coscienza. Traumi della Colonna Vertebrale Sono quegli eventi traumatici che provocano un danno, più o meno permanente, a carico della colonna vertebrale, le cui conseguenze consistono in una invalidità permanente. I traumi di questa zona vanno distinti in traumi Vertebrali e traumi Vertebro-Midollari, questi ultimi determinano gravi lesioni motorie fino ad arrivare alla morte per compressione dei muscoli respiratori. Chiunque subisce uun colpo violento alla schiena, caduta dall'alto o sbalzato va sempre considerato come un trauma vertebro-midollare. Sintomi: dolore, formicolio o mancanza di sensibilità negli arti. Le azioni da effettuare sono:  Non muovere assolutamente la persona.  Se vi sono pericoli imminenti che possono mettere in pericolo la vita del soggetto, movimentarlo con l'utilizzo di un asse se questa non è presente farsi aiutare da 3 o piu persone.  La colonna vertebrale non deve mai essere piegata, testa collo e tronco devono rimanere allineati.

Antalgica, ghiaccio, riposo e trasportare in PS. Lussazioni: perdita di contatto tra gli elementi anatomici di una articolazione, si parla di sublussazione quando permane un punto di contatto tra i capi articolari. Le azioni da fare sono: Immobilizzare la parte lesa in posizione Antalgica, ghiaccio e trasportare in PS. Mai cercare di riportare in sede la parte lesa. Ictus Si verifica quando un coagulo di sangue blocca un'arteria cerebrale o quando un'arteria del cervello viene danneggiata e si rompe provocando l'interruzione del sangue al cervello. L'Ictus può essere:

  1. Ictus Ischemico: si ha quando un arteria cerebrale viene ostruita (es. coagulo)
  2. Ictus Emorragico rottura di un vaso sanguigno cerebrale nello spazio sub aracnoideo.
  3. TIA (Attacco Ischemico Transitori) si differenzia dall'ictus ischemico per la minor durata dei sintomi, questi regrediscono nel giro di 5-30 minuti dalla loro insorgenza. Fattori di rischio dell'Ictus:  Età avanzata.  Ipertensione arteriosa.  Diabete mellito.  Utilizzo di anticoagulanti.  Fumo.  Aterosclerosi Il danno cerebrale ha i seguenti sintomi:  Cefalea improvvisa importante.  Sincope o Alterazioni dello stato di coscienza.  Convulzioni.  Alterazioni del respiro.  Amnesia, sudorazione algida.  Perdita del controllo dello sfintere. Quelli focali sono:  Alterazione della sensibilità e motilità a carico di un distretto corporeo più o meno vasto.  Disturbi visivi, del linguaggio e dell'equilibrio.  Ronzii auricolari.  Difficoltà alla deglutizione.  Devianza rima boccale. L'Ictus colpisce improvvisamente e senza preavviso. L'immediato allarme al sistema di emergenza consente di procedere con la Trombolisi, una tecnica che scioglie il coagulo e rivascolarizza la zona del cervello colpita. Esso deve avvenire in tempi brevi 4-6 ore dall'insorgenza dei sintomi. Convulsioni Sono contrazioni involontarie di alcuni muscoli (volontari). Esse possono insorgere da: epilessia, traumi cranici, sostanze tossiche, ipossia cerebrale, ipoglicemia, emorragie cerebrali. Nelle convulsioni si riconosco 3 fasi:
  4. Fase Tonica cioè improvvisa perdita di coscienza, rigidità e apnea prolungata. Dura circa 30 secondi.
  5. Fase Clonica cioè contrazioni violente e ritmiche, bava alla bocca, morsicatura della lingua, cianosi, perdita di feci e urine. Dura da 1 a 5 minuti.
  6. Fase Post-critica cioè stato d'incoscienza o confusionale e cefalea. Dura da 30 a 60 minuti. Le azioni da fare sono:  Allertare il 118.  Proteggere il paziente da eventuali traumi accidentali.  Non immobilizzarlo con la forza.  Posizionare un oggetto morbido tra i denti per evitare morsicature.  Tenere il paziente supino se c'è stato un trauma, altrimenti metterlo sul fianco per evitare

l'inalazione della saliva o altri liquidi.  Allentare gli abiti, Valutare i parametri vitali e Controllare il paziente in attesa del 118. le crisi convulsive si possono verificare quando la temperatura del corpo aumenta rapidamente e capita spesso nei bambini sotto i 4 anni. In questo caso bisogna avvertire subito il 118, togliere i vestiti compreso il pannolone e attenersi alle precedenti indicazioni. Ferite Sono lesioni della cute più o meno profonde che possono interessare anche i muscoli e i vasi. Gravità della ferita cioè l'estensione, la profondità, l'interessamento di importanti vasi e la presenza di corpi estranei. Complicanze cioè emorragia, shock, infezioni e lesione di organi interni. Tipi di ferite  Abrasioni può essere provocata da una caduta o da una lama che con un movimento radente asporta gli strati più superficiali della cute. Essa provoca dolore, striature sanguinanti, cute arrossata e gonfiore. Bisogna lavare e disinfettare la ferita.  Escoriazione è una ferita dove la cute viene lacerata a causa della sua compressione e strofinamento con presenza di sangue e tumefazione. Bisogna lavare, disinfettare e tamponare con garze la ferita.  Ferita da taglio e da punta è una ferita anche di grosse dimensioni con notevole perdita di sangue, possono essere interessate terminazioni nervose e tendini. Bisogna tamponare la ferita e controllare i parametri vitali.  Ferita da arma da fuoco ha un foro di entrata di piccole dimensioni e quello di uscita (se presente) più grande. La gravità dipende dall'arma usata, la distanza e la velocità di impatto. In questo caso bisogna avvertire subito il 118.  Ferita lacero-contusa la cute e i tessuti sottostanti si rompono o strappano dando luogo a lesioni molto irregolari. Bisogna lavare, disinfettare e tamponare con garza la ferita per poi portare la persona in ospedale.  Ematoma detto anche livido è causato da una lesione a danno dei vasi sanguigni tissutali che provoca una tumefazione dolorosa e la comparsa di una macchia, questa durante la sua evoluzione cambia di colore da un blu/nero a giallastro. Nel caso di arti bisogna applicarci del ghiaccio, sollevare la zona e tenerla a riposo, mentre se riguarda un altra parte del corpo bisogna farla controllare da un medico. Le Emorragie si distinguono in:  Esterna cioè una fuoriuscita di sangue  Interna cioè una raccolta di sangue nella cavità corporea  Interna esteriorizzata cioè una raccolta di sangue all'interno di un organo che comunica con l'esterno come naso, bocca, orecchio o retto. Riassumendo il trattamento:

  1. Prima di venire a contatto con liquidi corporei di un soggetto non conosciuto bisogna indossare i guanti e se la ferita zampilla anche gli occhiali.
  2. Chiamare tempestivamente il 118 nel caso di importanti emorragie, ferite penetranti, ferite da arma da fuoco o arma bianca o nel caso di ferite estese o profonde o in sedi particolari come collo, viso, torace ect contattare subito il 118.
  3. Tamponare l'emorragia con una pressione diretta. Non comprimere se all'interno ci sono corpi estranei e non rimuovere il corpo estraneo.
  4. Sdraiare l'infortunato senza fare alzare la testa nel caso di ferite agli arti.
  5. Lavare e disinfettare se si tratta di abrasioni o escoriazioni.
  6. Coprire per evitare perdite di calore se l'ambiente lo richiede. Epistassi è la fuoriuscita di sangue dal naso in genere dovuta alla rottura dei vasi sanguigni del setto nasale derivata da colpi, traumi, uno starnuto se i capillari sono fragili, ipertensione o disordini coagulativi. Per far smettere il sanguinamento bisogna:  Far sedere la persona e inclinare la testa in avanti di 30°.

può essere di grado:  Lieve (da 35°C a 32°C) il soggetto è ancora lucido e le azioni da fare saranno quelle di togliere gli abiti bagnati, riscaldarlo e trasportarlo in ospedale.  Moderato (da 32°C a 30°C) oltre alle azioni precedenti si controlla lo stato neurologico, parametri vitali e possibili aritmie cardiache, quindi immediata allerta del 118 e controllo costante.  Grave (Sotto i 30°C) può essere primaria cioè esposizione al freddo o secondaria cioè provocata da patologie per alterazioni del centro di controllo della temperatura corporea. La persona colpita ha brividi incontrollabili, confusione mentale, letargia e compromissione dei movimenti corporei. Se la temperatura corporea cala ulteriormente si ha la cessazione dei brividi e una diminuzione degli atti respiratori e cardiaci fino alla morte. Gli effetti dell'ipotermia primaria sono reversibili se si procede rapidamente: abiti asciutti, ambiente riscaldato e assunzione di liquidi caldi per bocca. L'ipotermia grave può anche richiedere l'intubazione e il riscaldamento con il lavaggio pleurico o peritoneale. Nel caso del Congelamento abbiamo lesioni locali che interessano principalmente la periferia del nostro corpo, dove nei casi più gravi si può arrivare all'amputazione per via della vasocostrizione che riduce la circolazione di nutrimento e calore verso esse, preservando gli organi essenziali. Ci sono fattori che accelerano l'ipotermia come:  Patologie cardiovascolari preesistenti e Abuso di alcool.  Bambini e lattanti per deficit di massa corporea e immaturità del centro della termoregolazione.  Abbigliamento non idoneo all'esposizione del freddo e Immobilità prolungata. Collasso e il Colpo di Calore Il nostro corpo tramite i processi chimici del metabolismo genera calore che serve per mantenere una corretta omeostasi,mentre quello in eccesso viene disperso attraverso la sudorazione e la respirazione. Se c'è troppo caldo, umidità e poca ventilazione, la sudorazione rallenta o addirittura si blocca. Per colpa del calore avvengono:

  1. Crampi da Calore avvengono spesso alle persone che sudano molto per via della perdita dei sali minerali. Il trattamento sarà quello di spostarlo al fresco e somministrare soluzioni per il reintegro dei sali e mantenerlo al riposo.
  2. Collasso da Calore colpisce soggetti esposti a calore eccessivo e si manifesta con pallore della cute, debolezza, nausea, vertigini, sudorazione fredda e abbondante. Bisogna trasportare la persona in un ambente fresco e ventilato, togliere l'abbigliamento per rinfrescarlo, chimare il soccorso, effettuare spugnature con acqua fresca e fargli bere piccole quantità di soluzione saline e mantenere il soggetto a riposo.
  3. Colpo di Calore la persona colpita non riesce più a disperdere il calore a causa del blocco della sudorazione. La temperatura corporea si alza rapidamente fino a 41-42°C, la cute appare secca e calda (a differenza del collasso di calore) e il soggetto può arrivare ad avere gravi crisi convulsive e il coma. In questo caso bisogna abbassare la temperatura in maniera rapida quindi spostare la persona al fresco, togliergli i vestiti, avvolgerlo con teli umidi e posizione sotto le ascelle, ginocchia, inguine, polsi, caviglie e lati del collo il ghiaccio, mentre si aspetta l'arrivo dei soccorsi tenere monitorato la persona. Avvelenamenti Sono la contaminazione da parte di una sostanza chimica, tossica o veleno dell'organismo con conseguente danno. Esso può avvenire per cause fortuite come inalazione, ingestione, contatto cutaneo, mucose o inoculazione e la sua gravità varierà in base al quantitativo, alla tossicità, al tempo trascorso dall'ingestione e dalla sua via di assunzione. In oltre bisogna sempre considerare i fattori individuali del soggetto. I criteri di valutazione e di intervento dovranno essere la sicurezza del soccorritore, la via di contatto, come avviene il contatto e quando è possibile il nome della sostanza. La tossicità di molte sostanze è spesso dose-dipendente, per questo motivo è fondamentale sapere il quantitativo o il tempo di esposizione. Nel caso di ingestione di sostanze acide o corrosive non bisogna mai stimolare il vomito.

Intossicazione da Monossido di Carbonio è un gas inodore, incolore, insapore e viene prodotto da un'incompleta combustione di materiale organico risultando molto tossico quando inalato. Le fonti più frequenti sono gas di scarico della auto, stufe a gas o a paraffina difettose e fumi derivanti da canne fumarie ostruite. Il monossido di carbonio lega 300 volte meglio dell'ossigeno al sangue e raddoppia nel caso di anemia, metabolismo accelerato, nei bambini e nelle cardiopatie ischemiche. I sintomi sono:  Disturbi visivi, Ronzii auricolari, Tachipnea, tachicardia e Segni di ipossia senza cianosi.  Mal di testa, vertigini, capogiri, Sonnolenza e nausea.  Perdita di coscienza e Rischio di arresto cardiaco. La prima cosa da fare è allontanare la persona e portarla all'area aperta, allentare i vestiti aderenti e valutare i parametri vitali. Nel caso non respiri iniziare la RCP. Punture di Insetti Le Vespe e Api quando pungono sono dolorose ma innocue eccetto nelle zone come collo, bocca e gola in quanto la tumefazione locale può ostruire le vie respiratore o nel caso di soggetti allergici che posso avere degli shock anafilattici. I sintomi di allergia sono: orticarica diffusa, tumefazione specie al viso, diarrea, vomito, crampi addominali, difficoltà respiratoria, tachicardia associata alla diminuzione della pressione arteriosa fino ad arrivare alla perdita di coscienza. La prima cosa da fare è controllare che non ci sia il pungiglione nella tumefazione (se presente la puntura è di ape altrimenti di vespa), nel caso sia presente va rimosso solo se sicuri di eliminarlo del tutto, rimuovere gioielli o indumenti stretti, fare impacchi freddi e sollevare la parte punta. Se sono presenti i segni di anafilassi o si è a conoscenza dell'allergia ed il soggetto è in possesso dell'adrenalina, bisogna iniettarla subito e avvertire il 118. La Zecca è un insetto ematofago cioè si nutre di sangue introducendo la testa e ancorandola saldamente nella cute. Un tentativo maldestro di rimuoverla può ucciderla decapitandola, lasciando all'interno della cute la testa che oltre all'infezione determina una reazione dell'organismo da corpo estraneo e il nodulo che si forma dovrà essere estratto chirurgicamente. È possibile contrarre anche la malattia di Lyme che induce in un eritema duro che col tempo si sposta ed è associato a febbricola, stanchezza e gonfiore delle ghiandole linfatiche per poi arrivare alla compromissione cardiaca e neurologica. Il rischio di trasmissione è molto basso se la zecca dura meno di 4 ore e molto alto se supera le 48 ore. Lesioni da Animali Marini in genere dolorose ma raramente pericolose. Nella nostra zona gli unici a procurare lesioni velenose sono  Pesce Ragno (raganella o tracina) inocula un veleno che ha affinità con il sistema nervoso, infatti nei giorni successivi possono accadere parestesie, formicolii e deficit motori, sintomi che poi si risolvono. Nel caso di puntura bisogna immergere la parte colpita nell'acqua calda che neutralizza la tossina e quindi il dolore.  Medusa che è composta principalmente da acqua e rivestita da una sostanza urticante per la cute. Nel caso di contatto bisogna lavare con acqua dolce e se possibile passare l'ammoniaca sulla zona colpita (anche l'urina) Morte Cardiaca Improvvisa è una morte inattesa per cause cardiache che si verificano immediatamente dopo la comparsa dei sintomi o anche senza l'insorgenza di questi. Le cause possono essere:  Primitive cioè riguardano il muscolo cardiaco.  Secondarie cioè è derivato da un altro organo o apparato. Il cuore è un muscolo che contraendosi e rilasciandosi ritmicamente (ritmo sinusale) funziona come una pompa quindi in un arresto cardiaco si ha un problema elettrico che porta ad un'aritmia. Nella maggior parte dei casi l'aritmia è derivante da F.V o T.V. che sono caratterizzate da contrazioni rapide non efficaci del cardio. La carenza di ossigeno a livello cerebrale produce lesioni dopo 4- minuti e diventano irreversibili dopo 10. Un BLSD tempestivo può raddoppiare o triplicare questi tempi. L'utilizzo del DAE risulta fondamentale in molteplici casi. F.V. = Fibrillazione Ventricolare T.V. = Tachicardia Ventricolare