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Primo Soccorso: è l'insieme delle azioni che permettono di aiutare in situazioni di emergenza una o più persone in difficoltà, vittime di traumi fisici, psicologici o malati improvvisi, nell'attesa dell'arrivo dei soccorsi qualificati. Pronto Soccorso: è un insieme di tecniche mediche, chirurgiche e farmaceutiche, messe in atto da personale sanitario qualificato. Emergenza: è una condizione statisticamente poco frequente che pone il paziente in imminente pericolo di vita e richiede un intervento immediato. Urgenza: è una condizione che in assenza di adeguato trattamento può diventare critica. Reato di Omissione di Soccorso: avviene quando si abbandona una persona incapace di provvedere a se stesso e omette di darne avviso alle autorità. La stessa pena vale anche per chi trova un corpo inanimato, ovvero una persona ferita o altrimenti in pericolo e omette di dare immediato avviso alle autorità. Importante è che il soccorritore deve garantire un opportuno soccorso nei limiti delle proprie competenze, per evitare pene quali Lesioni personali, Omicidio colposo o Esercizio abusivo di professione. Stato di Necessità: non è punibile chi commette il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sé o altri dal pericolo attuale alla persona, pericolo da lui non volontariamente causato né altrimenti evitabile, sempre che il fatto sia proporzionato al pericolo. Organizzazione del Sistema di Emergenza Essa prevede 2 fasi:
Antalgica, ghiaccio, riposo e trasportare in PS. Lussazioni: perdita di contatto tra gli elementi anatomici di una articolazione, si parla di sublussazione quando permane un punto di contatto tra i capi articolari. Le azioni da fare sono: Immobilizzare la parte lesa in posizione Antalgica, ghiaccio e trasportare in PS. Mai cercare di riportare in sede la parte lesa. Ictus Si verifica quando un coagulo di sangue blocca un'arteria cerebrale o quando un'arteria del cervello viene danneggiata e si rompe provocando l'interruzione del sangue al cervello. L'Ictus può essere:
l'inalazione della saliva o altri liquidi. Allentare gli abiti, Valutare i parametri vitali e Controllare il paziente in attesa del 118. le crisi convulsive si possono verificare quando la temperatura del corpo aumenta rapidamente e capita spesso nei bambini sotto i 4 anni. In questo caso bisogna avvertire subito il 118, togliere i vestiti compreso il pannolone e attenersi alle precedenti indicazioni. Ferite Sono lesioni della cute più o meno profonde che possono interessare anche i muscoli e i vasi. Gravità della ferita cioè l'estensione, la profondità, l'interessamento di importanti vasi e la presenza di corpi estranei. Complicanze cioè emorragia, shock, infezioni e lesione di organi interni. Tipi di ferite Abrasioni può essere provocata da una caduta o da una lama che con un movimento radente asporta gli strati più superficiali della cute. Essa provoca dolore, striature sanguinanti, cute arrossata e gonfiore. Bisogna lavare e disinfettare la ferita. Escoriazione è una ferita dove la cute viene lacerata a causa della sua compressione e strofinamento con presenza di sangue e tumefazione. Bisogna lavare, disinfettare e tamponare con garze la ferita. Ferita da taglio e da punta è una ferita anche di grosse dimensioni con notevole perdita di sangue, possono essere interessate terminazioni nervose e tendini. Bisogna tamponare la ferita e controllare i parametri vitali. Ferita da arma da fuoco ha un foro di entrata di piccole dimensioni e quello di uscita (se presente) più grande. La gravità dipende dall'arma usata, la distanza e la velocità di impatto. In questo caso bisogna avvertire subito il 118. Ferita lacero-contusa la cute e i tessuti sottostanti si rompono o strappano dando luogo a lesioni molto irregolari. Bisogna lavare, disinfettare e tamponare con garza la ferita per poi portare la persona in ospedale. Ematoma detto anche livido è causato da una lesione a danno dei vasi sanguigni tissutali che provoca una tumefazione dolorosa e la comparsa di una macchia, questa durante la sua evoluzione cambia di colore da un blu/nero a giallastro. Nel caso di arti bisogna applicarci del ghiaccio, sollevare la zona e tenerla a riposo, mentre se riguarda un altra parte del corpo bisogna farla controllare da un medico. Le Emorragie si distinguono in: Esterna cioè una fuoriuscita di sangue Interna cioè una raccolta di sangue nella cavità corporea Interna esteriorizzata cioè una raccolta di sangue all'interno di un organo che comunica con l'esterno come naso, bocca, orecchio o retto. Riassumendo il trattamento:
può essere di grado: Lieve (da 35°C a 32°C) il soggetto è ancora lucido e le azioni da fare saranno quelle di togliere gli abiti bagnati, riscaldarlo e trasportarlo in ospedale. Moderato (da 32°C a 30°C) oltre alle azioni precedenti si controlla lo stato neurologico, parametri vitali e possibili aritmie cardiache, quindi immediata allerta del 118 e controllo costante. Grave (Sotto i 30°C) può essere primaria cioè esposizione al freddo o secondaria cioè provocata da patologie per alterazioni del centro di controllo della temperatura corporea. La persona colpita ha brividi incontrollabili, confusione mentale, letargia e compromissione dei movimenti corporei. Se la temperatura corporea cala ulteriormente si ha la cessazione dei brividi e una diminuzione degli atti respiratori e cardiaci fino alla morte. Gli effetti dell'ipotermia primaria sono reversibili se si procede rapidamente: abiti asciutti, ambiente riscaldato e assunzione di liquidi caldi per bocca. L'ipotermia grave può anche richiedere l'intubazione e il riscaldamento con il lavaggio pleurico o peritoneale. Nel caso del Congelamento abbiamo lesioni locali che interessano principalmente la periferia del nostro corpo, dove nei casi più gravi si può arrivare all'amputazione per via della vasocostrizione che riduce la circolazione di nutrimento e calore verso esse, preservando gli organi essenziali. Ci sono fattori che accelerano l'ipotermia come: Patologie cardiovascolari preesistenti e Abuso di alcool. Bambini e lattanti per deficit di massa corporea e immaturità del centro della termoregolazione. Abbigliamento non idoneo all'esposizione del freddo e Immobilità prolungata. Collasso e il Colpo di Calore Il nostro corpo tramite i processi chimici del metabolismo genera calore che serve per mantenere una corretta omeostasi,mentre quello in eccesso viene disperso attraverso la sudorazione e la respirazione. Se c'è troppo caldo, umidità e poca ventilazione, la sudorazione rallenta o addirittura si blocca. Per colpa del calore avvengono:
Intossicazione da Monossido di Carbonio è un gas inodore, incolore, insapore e viene prodotto da un'incompleta combustione di materiale organico risultando molto tossico quando inalato. Le fonti più frequenti sono gas di scarico della auto, stufe a gas o a paraffina difettose e fumi derivanti da canne fumarie ostruite. Il monossido di carbonio lega 300 volte meglio dell'ossigeno al sangue e raddoppia nel caso di anemia, metabolismo accelerato, nei bambini e nelle cardiopatie ischemiche. I sintomi sono: Disturbi visivi, Ronzii auricolari, Tachipnea, tachicardia e Segni di ipossia senza cianosi. Mal di testa, vertigini, capogiri, Sonnolenza e nausea. Perdita di coscienza e Rischio di arresto cardiaco. La prima cosa da fare è allontanare la persona e portarla all'area aperta, allentare i vestiti aderenti e valutare i parametri vitali. Nel caso non respiri iniziare la RCP. Punture di Insetti Le Vespe e Api quando pungono sono dolorose ma innocue eccetto nelle zone come collo, bocca e gola in quanto la tumefazione locale può ostruire le vie respiratore o nel caso di soggetti allergici che posso avere degli shock anafilattici. I sintomi di allergia sono: orticarica diffusa, tumefazione specie al viso, diarrea, vomito, crampi addominali, difficoltà respiratoria, tachicardia associata alla diminuzione della pressione arteriosa fino ad arrivare alla perdita di coscienza. La prima cosa da fare è controllare che non ci sia il pungiglione nella tumefazione (se presente la puntura è di ape altrimenti di vespa), nel caso sia presente va rimosso solo se sicuri di eliminarlo del tutto, rimuovere gioielli o indumenti stretti, fare impacchi freddi e sollevare la parte punta. Se sono presenti i segni di anafilassi o si è a conoscenza dell'allergia ed il soggetto è in possesso dell'adrenalina, bisogna iniettarla subito e avvertire il 118. La Zecca è un insetto ematofago cioè si nutre di sangue introducendo la testa e ancorandola saldamente nella cute. Un tentativo maldestro di rimuoverla può ucciderla decapitandola, lasciando all'interno della cute la testa che oltre all'infezione determina una reazione dell'organismo da corpo estraneo e il nodulo che si forma dovrà essere estratto chirurgicamente. È possibile contrarre anche la malattia di Lyme che induce in un eritema duro che col tempo si sposta ed è associato a febbricola, stanchezza e gonfiore delle ghiandole linfatiche per poi arrivare alla compromissione cardiaca e neurologica. Il rischio di trasmissione è molto basso se la zecca dura meno di 4 ore e molto alto se supera le 48 ore. Lesioni da Animali Marini in genere dolorose ma raramente pericolose. Nella nostra zona gli unici a procurare lesioni velenose sono Pesce Ragno (raganella o tracina) inocula un veleno che ha affinità con il sistema nervoso, infatti nei giorni successivi possono accadere parestesie, formicolii e deficit motori, sintomi che poi si risolvono. Nel caso di puntura bisogna immergere la parte colpita nell'acqua calda che neutralizza la tossina e quindi il dolore. Medusa che è composta principalmente da acqua e rivestita da una sostanza urticante per la cute. Nel caso di contatto bisogna lavare con acqua dolce e se possibile passare l'ammoniaca sulla zona colpita (anche l'urina) Morte Cardiaca Improvvisa è una morte inattesa per cause cardiache che si verificano immediatamente dopo la comparsa dei sintomi o anche senza l'insorgenza di questi. Le cause possono essere: Primitive cioè riguardano il muscolo cardiaco. Secondarie cioè è derivato da un altro organo o apparato. Il cuore è un muscolo che contraendosi e rilasciandosi ritmicamente (ritmo sinusale) funziona come una pompa quindi in un arresto cardiaco si ha un problema elettrico che porta ad un'aritmia. Nella maggior parte dei casi l'aritmia è derivante da F.V o T.V. che sono caratterizzate da contrazioni rapide non efficaci del cardio. La carenza di ossigeno a livello cerebrale produce lesioni dopo 4- minuti e diventano irreversibili dopo 10. Un BLSD tempestivo può raddoppiare o triplicare questi tempi. L'utilizzo del DAE risulta fondamentale in molteplici casi. F.V. = Fibrillazione Ventricolare T.V. = Tachicardia Ventricolare