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spiegazione, lezione delle profilassi delle malattie infettive
Tipologia: Appunti
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Profilassi delle malattie infettive. La profilassi riguarda tutti quegli interventi messi in atto al fine di bloccare la diffusione delle malattie infettive nella popolazione. Già nel 1934 tramite la legge sanitaria del 27/07/1934 n.1265 si erano già avuti dei provvedimenti profilatici riguardanti tutto quello che riguarda la profilassi delle malattie infettive. Questi sono divisi in profilassi di tipo INDIRETTA e di tipo DIRETTA : la prima riguarda i provvedimenti che vengono utilizzati in relazione all’ambiente fisico e sociale al fine di correggerlo, bonificarlo e renderlo inadatto alla persistenza e all’insediamento di agenti morbosi, si basa sulla educazione sanitaria(igiene).La diretta invece riguarda tutti gli interventi che vengono messi in atto quando abbiamo già la malattia affinché si impedisca la diffusione, interventi diretti alla fonte d’infezione ai veicoli e ai vettori. Questi interventi sono indirizzati a impedirne la diffusione e si attua con interventi relativi alla FONTE D’INFEZIONE, ai VEICOLI/VETTORI e all’INDIVIDUO. Le misure dirette relative alla sorgente d’infezione si suddividono in due linee: una relativa al malato e una al portatore. Relative al MALATO riguardano la : denuncia, l’accertamento diagnostico, inchiesta epidemiologica, isolamento e terapia. Relative al PORTATORE riguardano direttamente la ricerca del portatore che viene effettuata tra individui che in passato hanno sofferto di una malattia a pericolosità nota. La DENUNCIA: con lo scopo di denunciare all’autorità sanitario il caso di malattia per evitare che si possa diffondere, va fatta al sindaco e al responsabile di igiene pubblica indicando il nome, età, residenza e provenienza. La data probabile di inizio malattia, diagnosi di inizio malattia e tutto ciò che può essere utile al fine di prevenire la diffusione. Un altro dato sono i contatti che ha avuto il malato (chi ha visto, dov’è andato etc.). Il servizio di igiene pubblica una volta che viene a conoscenza del malato deve comunicarlo al medico provinciale, questo trametterà la denuncia al Ministero della sanità. Il sindaco e il Servizio di igiene devono attuare tutte quelle procedure affinché ci sia assistenza al malato e ci sia la riduzione della malattia. La denuncia viene fatta anche nei casi sospetti. L’ACCERTAMENTO DIAGNOSTICO consiste nell’analisi degli esami culturali, sierologici e molecolari che hanno lo scopo di accertare che la malattia sia dovuta o meno a un agente patogeno ricercato (esito del tampone), gli esami sono gratuiti. INCHIESTA EPIDEMIOLOGICA riguarda tutte quelle modalità che servono a delineare ciò che è avvenuto quindi come è avvenuto il contagio, verificare il meccanismo d’infezione, i contatti etc. Una volta che abbiamo tutte queste informazioni si la l’isolamento o la quarantena, cioè quella pratica che permette di contenere la diffusione della malattia e di are tutte le cure possibili al malato. Per quanto riguarda l’isolamento ci sono 3 tipi: DOMICILIARE, OSPEDALIERO E CONTUMICIALE. CONTUMICIALE: è un isolamento che viene attuato nei confronti di persone sane che però sono sospette di aver contratto l’infezione. Obbligatorio per malattie esotiche , al ritorno da un viaggio da determinate zone. Periodo di osservazione con visite mediche periodiche per viaggiatori provenienti da zone ad alto rischio e da quelle con epidemie già in atto. La durata varia da malattia , dipende dal periodo di incubazione dell’agente patogeno. TERAPIA: varia da malattia , lo scopo è quello di bloccare la diffusione e tutelare il paziente attraverso antibiotici, immunoprofilassi e immunoterapia. Profilassi relative al PORTATORE( colui che non sa di essere malato poiché non presenta sintomi della malattia, l’asintomatico). Misure relative ai VEICOLI DI INFEZIONE DISINFEZIONE: insieme di pratiche che portano all’eliminazione dei germi patogeni da un ambiente o da un qualsiasi possibile veicolo in grado di trasportarli e diffonderli. Mediante la disinfezione si intende interrompere la catena di eventi che trasmettono la malattia. DISENFEZIONE : eseguita su tutto ciò che tocca il malato(biancheria, superfici etc) ed è di tue tipi,
TERMINALE cioè quella eseguita al termine della malattia(guarigione o decesso) PERIODICAO OCCASIONALE eseguita a seconda delle necessità, opportunità o convenienza con mezzi fisici o chimici. Mezzi fisici( raggi ultravioletti, calore da fiamma diretta, calore secco, calore umido etc). Mezzi Chimici (alcool etc). Misure relative ai VETTORI invece si parla di DISINFESTAZIONE, cioè pratiche che vanno a distruggere l’ospite indesiderato(trappolo per i topi). INTERVENTI RELATIVI ALL’UOMO SANO (VACCINON E PROFILASSI): pratica che consente di formare un’immunità artificiale attiva nell’individuo. Consiste nell’introdurre nell’organismo sano degli antigeni in grado di far insorgere anticorpi contro una determinata malattia infettiva senza farlo ammalare. Un po' di storia; Nel XVIII sec. EDWARD JENNER ipotizzò la possibilità di poter immunizzare l’uomo contro il vaiolo attraverso l’inoculazione del virus che causava la malattia del bovino. Virus simile a quello del vaiolo umano, dunque ipotizzò che questo virus, prelevato dalle vescicole di animali malati, fosse in grado di stimolare la risposta immunitaria protettiva nei confronti del virus umano. Arrivò a questa intuizione perché osservò che la malattia umana aveva un’incidenza ridotta tra gli allevatori di bovini. Dal 1880 inizia l’era scientifica dell’immunizzazione attiva, PASTER dimostrò la possibilità di ottenere in laboratorio dei microrganismi di virulenza attenuata in modo tale da non recare danno all’ospite , ma indurre un’immunità duratura nel tempo (vaccino). La vaccinazione è in grado di creare una protezione , i vaccini formati da microrganismi, tossine e altri microbici modificati per indurre immunità attiva specifica analoga alla naturale ma senza conseguenze dannose. BENEFICI = DIMINUZIONE INCIDENZA MALATTIE E ANCHE DEI COSTI, AUMENTO DELLA SPERANZA E QUALITà DELLA VITA, MINOR DANNO AI GENITORI, PROTEZIONE SOGGETTI NON VACCINATI. OBIETTIVI DI UNA VACCINAZIONE: ERDADICAZIONE: situazione in cui la malattia e l’agente patogeno sono stati completamente eliminati. ELIMINAZIONE: in cui c’è la scomparsa dovuta ad una riduzione del virus. CONTENIMENTO: condizione in cui la malattia non costituisce più un problema per la Sanità pubblica. Già il neonato intorno ai tre mesi di vita inizia con dei vaccini obbligatori( morbillo, pertosse, rosolia etc). Ci deve essere una copertura minima proprio per interrompere quella che è la catena di trasmissione delle malattie. Cercare su internet il calendario vaccinale (lo chiede il prof). CARATTERISTICHE DI UN AGENTE IMMUNIZANTE PRESENTE NEI VACCINI: non deve provocare la malattia capace di indurre immunità di lunga durata, esente da sostanza contaminanti, non deve provocare reazione avverse, facile da produrre, facile da somministrare. Ci sono diversi tipi di vaccini, quelli che riguardano i microrganismi uccisi (interi o subunità, vengono uccisi dal calore o prodotti chimici e in questo caso non hanno la capacità di replicarsi nell’individuo , danno scarsi effetti collaterali e questi però creano un immunità di breve durata quindi necessitano di più dosi. (virus influenza, perché varia oppure il covid). Poi abbiamo vaccini prodotto batterici(anatossine) che sono sono tossine esposti ad agenti fisici e chimici in modo da poter perdere la loro capacità tossica però mantengono il loro potere immunizzante, sono adsorbite da sostanza che ne favoriscono azione di deposito e stimolazione antigenica prolungata. (tetano). Poi ci sono vaccini costituiti da microrganismi vivi attenuati, cioè sono vivi ma hanno perso la loro virulenza, tendono a provocare delle reazioni avverse rispetto a quelli uccisi però sono molto duraturi nel tempo(morbillo, rosolia etc). Vaccini costituiti da agenti estratti da corpi microboci (meningite) oppur da parti di microrganismi. COME DEVE ESSERE UN VACCINO? INNOCUO, PURO, STERILE, non deve creare la malattia, assenza di mutazioni inverse(ritorno virulenza) e poi non deve trasmettersi da soggetto vacc. a non vacc. Per quanto