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Programmazione per progetti , Slide di Didattica generale e speciale

La programmazione per progetti dal punto di vista didattico

Tipologia: Slide

2016/2017

Caricato il 04/03/2017

Robii92
Robii92 🇮🇹

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LA PROGRAMMAZIONE PER
PROGETTI
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LA PROGRAMMAZIONE PER

PROGETTI

LA PROGRAMMAZIONE PER

PROGETTI

Si rifà in parte al “metodo dei progetti” del

pedagogista attivista William Kilpatrick per la

creazione di situazioni di apprendimento complesse,

legate alla realizzazione di “prodotti” nel rapporto con

“committenze” precise. Questo nuovo metodo di

gestione dei vari saperi è comparso ufficialmente con

la pubblicazione del progetto Brocca per la Riforma

della Scuola Secondaria Superiore (terminata nel 1992)

che prevede espressamente l’“area di progetto” nei vari

indirizzi della secondaria di 2° grado.

Tappe del metodo per progetti

Ideazione in cui viene scelto un fine generale che farà da filo conduttore del processo di apprendimento; Programma in cui vengono elaborati i piani di attuazione del progetto; Esecuzione in cui i piani elaborati vengono messi in atto per raggiungere il fine; Giudizio in cui vengono esaminati i risultati raggiunti rispetto alla situazione di partenza, cercando di allargarne la portata in termini di apprendimenti generali.

Tipi di progetto secondo Kilpatrick

Progetto di produzione (realizzazione pratica di oggetti). Tecnica: Costruzione Esempio: Disegnare una mappa, costruire un plastico, realizzare uno strumento scientifico ecc. Progetto di consumo (realizzazione di eventi per una collettività). Tecnica: Produzione di apprezzamento Esempio: Organizzare un viaggio di istruzione o un cineforum, fare acquisti per la biblioteca scolastica ecc. Progetto di problema (ricerca di carattere intellettuale). Tecnica: Problematizzazione Esempio: Compilare indagini statistiche, studiare un’opera d’arte, ricercare documenti ecc. Progetto di esercizio (acquisizione di un apprendimento specifico). Tecnica: Esercitazione Esempio: Praticare uno sport, imparare a rilegare libri ecc.

Vantaggi del lavoro per progetti

Il vantaggio per le ricerche di avere a disposizione la «macchina» del Progetto non si limita agli ausili strumentali. Ben più importante è il fatto che il Progetto consente rapporti necessari e continuativi tra scuola e territorio, e, va subito aggiunto, rapporti con cui i problemi vengono raggiunti e trattati «a dimensione reale». Questo fatto della dimensione reale è l’aspetto più rivoluzionario della metodologia del Progetto. Chi imposta e conduce ricerche nell’ambito operativo del Progetto si avvale dell’appoggio di risorse, competenze, motivazioni condivise, e perciò esce da una scoraggiante solitudine didattica, preleva i problemi dalle realtà esterne, si rafforza culturalmente in esperienze di collaborazione.

Gli apprendimenti nell’attività di progetto

  • (^) riconoscimento dell’unitarietà del sapere;
  • (^) riflessione sulle proprie capacità operative e organizzative;
  • (^) confronto tra istituzione scolastica e realtà lavorativa;
  • (^) riconoscimento della struttura di un sistema e dell’interconnessione delle sue parti; individuazione e la rappresentazione di modelli e di procedure;
  • (^) verifica dei risultati ed eventuale correzione “in itinere” dei medesimi;
  • (^) documentazione corretta ed esauriente di un lavoro;
  • (^) comunicazione efficace dei risultati.
  • (^) sviluppo di atteggiamenti di base come:senso di responsabilità, autonomia, cooperatività, flessibilità, creatività, attività, sistematicità

Elementi formali di un progetto finalità e struttura obiettivo proprio del progetto contenuti risorse prrodotti costi elementi didattici obiettivi formativi; metodi e attività (eventuale presenza di sottoprogetti di gruppo, lavori di gruppo con divisione interna dei compiti, lavori di intergruppo, presenza di tutor per singoli gruppi, lezioni integrative di docenti o esperti esterni, visite, stage); tempi e modalità di verifica; criteri di valutazione.

Elementi della progettazione (I) Individuazione scenario fondamentale del progetto committenza, valutazione generalizzata di attuabilità prima analisi definizione obiettivi; struttura e problemi; azioni necessarie; risorse a disposizione (strutture, strumenti, competenze); valutazione analitica di attuabilità progettazione delle azioni e degli attori specificazione delle azioni, delle sequenze e delle procedure; individuazione degli attori progettazione dei tempi e dei luoghi periodo di attività e scansioni; strutture coinvolte; quantità di tempo delle azioni; tempo degli attori, tempo delle strutture (disponibilità) e scansione di tempo delle azioni

La valutazione didattico-educativa

atteggiamenti competenze azioni e procedure (come) prodotti (che cosa)

Significato della programmazione per progetti

La programmazione per progetti, rispetto a quella per obiettivi, prevede sia un continuo coinvolgimento dei destinatari dell’azione educativa, sia un loro effettivo lavoro costruttivo nel percorso di formazione. Prevede inoltre la necessità di prescindere dalla possibilità di stabilire in modo assoluto e inequivocabile gli esiti (intellettuali e/o comportamentali) verso i quali si vuole tendere. […] bisogna prima “chiedere ai ragazzi” e poi aiutarli a realizzare quello che vogliono fare. La programmazione per progetti richiede quindi scenari facilmente modificabili e plasmabili, in cui non ci siano vincoli rigidi di apprendimento. [….] Si dovrebbero dunque elaborare progetti interdisciplinari, con tutte le difficoltà del caso, o progetti monodisciplinari solo nelle discipline che hanno molte ore a disposizione. Tali discipline però nella scuola superiore sono quelle caratterizzanti il corso di studi, e quindi sono considerate quasi intoccabili. Il paradosso è che nella scuola superiore la programmazione per progetti potrebbe vedere coinvolti in prima persona gli studenti in quanto soggetti di apprendimento, e invece proprio in quest’ordine di scuola i vincoli strutturali impediscono di attivarla su larga scala. (N. Barbieri, Curricolo, programma, programmazione , De Agostini, Novara 1997, pp. 113-117)