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Il Primo Soccorso: Guida Pratica per Interventi di Emergenza, Appunti di Educazione fisica

appunti sul pronto soccorso, cosa fare e come farlo.

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 17/05/2021

ricci-cecilia
ricci-cecilia 🇮🇹

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IL PRIMO SOCCORSO è una sequenza ben precisa di controlli del parametri vitali
(coscienza,respirazione,battito cardiaco), seguita da una serie di interventi adatti.
In un incidente stradale:
1) la prima cosa da fare è valutare attentamente lo scenario.
2) dopo di che bisogna richiedere l’intervento di un’ambulanza, chiamando il
118.
3) Non si deve tentare di spostarlo ( potrebbe esserci una lesione della
colonna vertebrale), ne dargli da bere o da mangiare.
4) Eliminare tutto ciò che può ostacolare la respirazione (ad esempio:
cinture, sbottonare la camicia, e cravatte) e liberare la bocca (ad esempio
dalla dentiera).
5) Verificare se l’infortunato è in stato di coscienza o no. Per verificare ciò
bisogna: per prima cosa chiamare la vittima ad alta voce e scuoterla
delicatamente. Se essi risponde è cosciente e si deve tenere in osservazione
fino all’arrivo dell’ambulanza. Se la vittima non risponde non è cosciente
bisogna verificare la presenza di attività respiratoria e cardiaca e se
necessario intervenire con la rianimazione cardiopolmonare, dopo 6 minuti
dall’arresto respiratorio si possono creare danni cerebrali. Per fare la
rianimazione cardiopolmonare bisogna allineare testa, tronco e arti e
spingere con una mano indietro la fronte e sollevare con l’altra il mento.(Per
evitare che la lingua vada nella trachea)
LA VALUTAZIONE DELL’ATTIVITÀ RESPIRATORIA (GAS):
Guardare il torace della vittima e vedere se si alza
Ascoltare il respiro della vittima
Sentire il flusso del respiro avvicinando il proprio orecchio alla guancia della vittima.
Il respiro anomalo è considerato non respiro. Se la vittima respira, bisogna farle
assumere la posizione laterale di sicurezza. Se la vittima non respira enon è
cosciente, è sotto un arresto cardiaco e quindi bisogna procedere con un
massaggio cardiaco.
MASSAGGIO CARDIACO:
1) Ricercare il punto di compressione; posto al centro del torace, tra i
capezzoli e la metà inferiore dello sterno.
2) Collocare qui il palmo d'una mano e sovrapporre l’altra mano sulla prima.
3) Comprimere sullo sterno evitando di colpire le costole, fino a deprimere di
almeno 5 cm. Il ritmo di compressione deve essere di almeno 100
compressioni/minuto. Le braccia e le spalle devono essere perpendicolari
rispetto al punto di compressione e i gomiti non si devono piegare.
4) Fare ciò finchè non arriva il personale specializzato.

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IL PRIMO SOCCORSO è una sequenza ben precisa di controlli del parametri vitali (coscienza,respirazione,battito cardiaco), seguita da una serie di interventi adatti. In un incidente stradale:

  1. la prima cosa da fare è valutare attentamente lo scenario.
  2. dopo di che bisogna richiedere l’intervento di un’ambulanza , chiamando il
  1. Non si deve tentare di spostarlo ( potrebbe esserci una lesione della colonna vertebrale), ne dargli da bere o da mangiare.
  2. Eliminare tutto ciò che può ostacolare la respirazione (ad esempio: cinture, sbottonare la camicia, e cravatte) e liberare la bocca (ad esempio dalla dentiera).
  3. Verificare se l’infortunato è in stato di coscienza o no. Per verificare ciò bisogna: per prima cosa chiamare la vittima ad alta voce e scuoterla delicatamente. Se essi risponde è cosciente e si deve tenere in osservazione fino all’arrivo dell’ambulanza. Se la vittima non risponde non è cosciente bisogna verificare la presenza di attività respiratoria e cardiaca e se necessario intervenire con la rianimazione cardiopolmonare, dopo 6 minuti dall’arresto respiratorio si possono creare danni cerebrali. Per fare la r ianimazione cardiopolmonare bisogna allineare testa, tronco e arti e spingere con una mano indietro la fronte e sollevare con l’altra il mento.(Per evitare che la lingua vada nella trachea) LA VALUTAZIONE DELL’ATTIVITÀ RESPIRATORIA (GAS): G uardare il torace della vittima e vedere se si alza A scoltare il respiro della vittima S entire il flusso del respiro avvicinando il proprio orecchio alla guancia della vittima. Il respiro anomalo è considerato non respiro. Se la vittima respira , bisogna farle assumere la posizione laterale di sicurezza. Se la vittima non respira e non è cosciente , è sotto un arresto cardiaco e quindi bisogna procedere con un massaggio cardiaco. MASSAGGIO CARDIACO:
  4. Ricercare il punto di compressione ; posto al centro del torace, tra i capezzoli e la metà inferiore dello sterno.
  5. Collocare qui il palmo d'una mano e sovrapporre l’altra mano sulla prima.
  6. Comprimere sullo sterno evitando di colpire le costole, fino a deprimere di almeno 5 cm. Il ritmo di compressione deve essere di almeno 100 compressioni/minuto. Le braccia e le spalle devono essere perpendicolari rispetto al punto di compressione e i gomiti non si devono piegare.
  7. Fare ciò finchè non arriva il personale specializzato.