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Appunti sul rapporto tra impero romano e chiesa nascente, atteggiamento degli imperatori nei confronti dei cristiani e della chiesa nei confronti dell'impero
Tipologia: Appunti
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Inizialmente gli imperatori romani non si preoccupavano dei cristiani, ma poi iniziarono a perseguitarli. Ricordiamo la grande persecuzione di Nerone che usò i cristiani come capro espiatorio facendoli credere responsabili del grande incendio di Roma. Venivano perseguitati perché non volevano fare sacrifici per gli dei pagani e, non venerando gli dei, non ci sarebbe stata la pax deorum (pace con gli dei). L’imperatore Decio li perseguitò per motivi politici e non religiosi. L’imperatore Diocleziano fu l’ultimo a perseguitare i cristiani. Egli emanò degli editti che prevedevano: Divieto di riunirsi per la celebrazione dei riti cristiani Distruzione di chiese e dei libri sacri cristiani Arresto dei sacerdoti Confisca di tutti i beni dei cristiani I cristiani devono fare sacrifici agli dei pagani Fu l’imperatore Costantino a mettere finalmente fine alle persecuzioni contro i cristiani. Era pagano, poi si convertì alla religione cristiana e diede inizio a una nuova politica religiosa verso i cristiani. Nel 313 d.C. Costantino insieme a Licinio emanò l’editto di Milano con cui veniva concessa ufficialmente ai cristiani la libertà di culto. L’avvicinamento di Costantino al cristianesimo fu motivato anche da un notevole realismo politico: il cristianesimo aveva una forza morale e molti romani, soprattutto le classi sociali più colte, si erano convertiti, quindi lui capì che queste due cose avrebbero potuto rinnovare l’impero romano che era in crisi e rafforzare l’autorità imperiale. Un’unica fede per tutti i popoli per dare vita nuova all’impero ferito! Quale nome prese la Chiesa Dopo l' editto di Milano la Chiesa cristiana prese il nome
predilige i cristiani e dà grandi privilegi alle comunità cristiane Difende
(= che segue la retta via) della Chiesa Cristiana
( dottrina che si oppone alle idee della Chiesa cristiana)
cristiana dopo l'editto di Milano? di Chiesa cattolica , cioè Chiesa universale. Come cambiò il cristianesimo in seguito all'editto di Milano? In seguito all' editto di Milano i cristiani non erano più costretti a celebrare di nascosto nelle proprie abitazioni o nei sepolcri dei martiri come avevano fatto fino a quel momento. Le celebrazioni iniziarono a svolgersi in luoghi aperti al pubblico e sorsero in tutto l'impero luoghi dedicati al culto. Se Diocleziano, con i suoi editti, aveva previsto la confisca dei beni dei cristiani, con l'editto di Milano i cristiani potevano di nuovo detenere dei propri beni (case, terreni, denaro). Come furono i rapporti tra Costantino e la Chiesa cattolica? Tra Costantino e la Chiesa cattolica si instaurò un rapporto di collaborazione : da una parte, i cristiani, in seguito all'editto di Milano potevano liberamente fare nuovi proseliti ed entrare a far parte della stessa struttura dell'impero ; dall'altra, l' imperatore poteva contare sull' appoggio della Chiesa. Quale ruolo ebbe Costantino nelle questioni religiose dell'epoca? Costantino iniziò ad occuparsi direttamente delle controversie religiose che cominciavano a nascere tra le prime comunità cristiane. Il suo interessamento era dovuto alla necessità di mantenere l' unità dei cristiani cosa che avrebbe favorito la stessa unità dell'impero. L’imperatore, nei momenti in cui la Chiesa era in difficoltà dal punto di vista dottrinale , prendeva sempre posizione a favore dell’ortodossia cristiana. Questo fece si che le chiese potevano possedere beni, ricevevano privilegi come esenzioni fiscali e l’uso del cursus publicus. Di cosa si occupò il concilio di Nicea? Il concilio di Nicea fu un'assemblea di tutti i vescovi della Chiesa cattolica tenutasi nel 325 d.C.