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Riassunto Clelia Martignoni, articolo utile per sostenere l'esame di letteratura italiana
Tipologia: Appunti
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Romanzo di formazione nel 900 italiano Il romanzo di formazione viene definito bildungsroman. La categoria bildungsroman in ambito tedesco ha determinate evoluzioni mentre nell’ambito francese e italiano altri tipi di evoluzioni. Intanto bildungsroman è formata da due parole: bildung: in tedesco formazione e roman: indica un testo in prosa. Roman ha anche un significato che fa riferimento al romanzo borghese che si spoglia di alcuni retaggi del 500 e comincia a darsi una fisionomia che pone al centro l'adolescenza. Il romanzo del 700 pone come nodo evolutivo ed espressivo la gioventù e l’adolescenza. Non ci troviamo più di fronte a miti e leggende. IL ROMANZO borghese normalizza il protagonista che non è più un eroe ma è un soggetto del quotidiano. Un romanzo considerato dal punto di vista evolutivo è L’EMILIO di Rousseau del 1762. Il Bildung ( istruzione e cultura) termine che riguarda più genericamente l'atto del plasmare del modellare del dare figura il termine richiama contemporaneamente la circostanza della crescita e la sua naturale acquisizione. Il bildungsroman si inserisce nel quadro della sperimentazione tra il secondo del 700 e i primi anni dell’800, che pone al centro il giovane e la gioventù. In pieno 700 c’è un cambio di prospettiva sociale ma anche di nodo concettuale ovvero la classe dirigente non è solo la nobiltà. Il romanzo di formazione intrinsecamente ha questa volontà di adeguarsi rispetto alla dimensione sociale, muta la società e il bildungsroman si evolve e si reinventa a queste nuove dimensioni sociali e storiche. Abbiamo una serie di romanzi scritti tra il 1939-46 che possono entrare in questa macro etichetta di bildungsroman. Tra gli anni 46-47 e i pieni anni 50, i romanzi di formazione assumono vesti ancora diversi.. comincia una sorta di discesa verso gli inferi come nel romanzo di elsa morante che parla di orfani. IL ROMANZO BORGHESE MODERNO -nasce: in inghilterra, nel 18 secolo -i principali esponenti sono: Defoe, Richardson e Fielding
Wilhelm Dilthey vede il Romanzo come luogo di scontro ideale tra poesia del cuore e prosa della realtà, fu il primo a mettere in luce come il finale di ogni formazione tendesse all' armonizzazione tra individuo e mondo esteriore. Per Wilhelm Meisters con al sua opera GOETHE dà vita a un universo non ancora scosso dagli ideali della rivoluzione francese e rende possibile quella sintesi tra l'individuo in sé e per sé e la sua integrazione sociale in quanto parte del tutto. Per Giacobazzi Bildungsroman narra le vicende biografiche di un eroe che, attraverso esperienze eterogenee, raggiunge l'obiettivo di dare una forma organica razionale e compiuta alla propria individualità. E le incomprensioni tra le diverse generazioni e i sessi, i conflitti tra conservazione e innovazione tra le ragioni del cuore e quelle dell'intelletto, tra idealità e realtà, costituiscono lo sfondo di ogni vicenda che riguarda l'eroe. Per Moretti Il Bildungsroman costituisce una delle più armoniose soluzioni mai offerte a un dilemma connaturato alla civiltà borghese moderna il conflitto tra l'ideale dell' autodeterminazione e le esigenze, altrettanto imperiose, della socializzazione. L’EVOLUZIONE DEL GENERE NELL’800 EUROPEO. Il romanzo di formazione intrinsecamente ha questa volontà di adeguarsi rispetto alla dimensione sociale, muta la società e il bildungsroman si evolve e si reinventa a queste nuove dimensioni sociali e storiche. Il grande mondo non si lascia più confinare ai margini della vicenda, in nebulose rivoluzioni e guerre incruente, ma investe il piccolo mondo e forgia, a viva forza, l'interiorità dei nuovi eroi.Essi non diverranno mai maturi nei modi proposti dal bildungsroman classico. DIFFERENZA TRA ROMANZO DI FORMAZIONE E DI EDUCAZIONE: Romanzo di formazione concentra la definizione sul termine formazione-educazione. ma in ambito storiografico-letterario-italiano c’è una differenza tra romanzo di formazione ed educazione. Nel contesto italiano si tende a creare delle differenze. Vi saranno delle caratteristiche simili ma divergono per la finalità ma anche per l’impianto narratologico. Entrambi i romanzi descrivono un processo educativo, formativo, una transizione del protagonista ovvero una transizione che lo porta ad uno stato iniziale ad uno stato di trasformazione successiva. A differenza del 700 e di una parte dell'800 il protagonista del romanzo di formazione da eroe passa ad antieroe. Il romanzo di formazione da un punto di vista della narrazione l’andamento della storia è legata alla presentazione del protagonista del romanzo (es: pin è il protagonista), stessa cosa vale per il romanzo di Elsa Morante, ARTURO. Nel romanzo di educazione il punto di vista è quello dell’educatore (es: il nome della rosa di umberto eco), al centro c’è il monaco che effettua delle ricerche all’interno dell’abbazia. Nel romanzo di educazione le prospettive possono essere molteplici ma prevalgono gli obiettivi del formatore. All’interno del sentiero dei nidi ragno seguiremo l’evoluzione di PIN, ma la sua evoluzione non è legata ad un processo interiore, ad una interferenza del divino, non è legata ad un sovvertimento dell’ordine cosmico, perché queste sono caratteristiche che si trovano in romanzi fantastici o in romanzi del 700.
al di là di calvino spazio (geografico ampio),tempo, luogo (fisicità:accampamento) sono fortemente legati al periodo storico che vive lo scrittore e il personaggio. L’ONOMASTICA PARLANTE: Pin è un nome che rientra nella dimensione della fabia, calvino conosceva il mondo fiabesco. QUESTO è un nome parlante, bambino partigiano. ARTuro è anche un nome parlante, indica una stella del cielo, è una forma di versione popolare di una dimensione fiabesca. Anche il caso dei nomi dati ai personaggi di calvino come lupo rosso. IL TEMA DEL VIAGGIO In tutti i romanzi di formazione è presente il viaggio, il meccanismo che attiva una trasformazione, un mutamento nel bene o nel male, il viaggio determina il viaggio, un mutamento di status. il viaggio è anche superamento di prove, significa trovare un rivale. Il viaggio è metafora di trasformazione, e serve all’autore per spostare il protagonista da una dimensione INIZIALE a una dimensione successiva. L’ironia è insieme al viaggio un meccanismo narratologico, l’ironia è un mezzo per creare nuovi percorsi o è un momento di sospensione della seriosità. Ad esempio che vive in maniera molto superficiale, non ha piena consapevolezza del lavoro della sorella che fa la prostituta che si concede ai tedeschi. Questo è un momento ironico. Pin riguardo il fatto che lo prenderanno in giro per il fatto della sorella, dandogli anche dei nomignoli..compito dell’autore portare il protagonista ad un livello di consepevolezza, questa consapevolezza non ce l’ha, questo gli da l’opportunità, tramite l’esperienza, di riflettere su una situazione ed è proprio l’ironia che spinge pin a sottrarre la pistola al soldato tedesco come reazione a questa presa in giro. IL 900 I romanzi del 700-800 ci avevano abituato a una progressione dell’individuo che da fanciullo diventava uomo. Nel 900 questa progressione si interrompe, pin non lo vediamo uomo maturo, ma lo lasceremo un ragazzo. mentre arturo alla fine del suo itinerario, quando viene a mancare il padre scopre l'omosessualità del padre, rinuncia a diventare uomo. MORETTI individua che questa adolescenza, gioventù che si protrae ab eternum, è il finale open ending, cioè Arturo come Pin, noi li lasciamo ancora adolescenti, non si chiude il ciclo dell’esistenza. iNFatti si parla di romanzo di formazione ibrido, con una formazione contraria (la formazione non arriva a maturazione). Due sono i principi che determinano i romanzi di formazione del 900. IL PRINCIPIO DELLA SOCIALIZZAZIONE: era legata alla necessità che uno diventasse unità alla aparte tutta, il soggetto veniva riconosciuto appartenente ad una comunità mentre nel romanzo di formazione l’esperienza di pin dentro l’accampamento, dentro la locanda viene a contatto con lupo rosso, con il marito della cuoca. lì pin scopre che le relazioni tra uomo e donna non sono esclusivamente a pagamento. Pin non diventa parte di quella dimensione ma acquisisce quella dimensione. PIN è un ragazzo colorato di rosso, aveva i capelli rossi e lentigginosa la faccia. Calvino sotto questo punto di vista lo fa apposta, è per metterlo in evidenza, strizza l’occhio alla tradizione letteraria a ROSSO MALPELO (verga).
Pin rimarrà quel ragazzo del vicolo, acquista nuove consepevolezze ma non perda mai la sua caratterizzazione prima. E’ come se quel fondo di adolescenza fosse costante, è come se Pin fosse continuamente alla ricerca di una progressione. Pin è un ragazzino che non riesce a stare con i suoi coetanei perché ha fatto esperienze di vita oltre la comprensione dei suoi coetanei, esperienze diverse, ma non riesce a stare nemmeno con gli adulti. non è abbastanza uomo per comprendere come si comportano le donne, ma è malizioso perché la sorella gli ha dato l'opportunità di capire alcune situazioni tanto da rivedere in alcune figure femminili che gravitano attorno all'accampamento. IL PRINCIPIO ESPERIENZIALE: L’elemento esperienziale è l'elemento traumatico, in cui crea sempre una distanza. Pin non riuscirà mai ad integrarsi. il momento del trauma è l'indifferenza. AD esempio arturo ha un rapporto con il padre impostato sul livello dell’esaltazione di questa figura del padre, un'esaltazione mitica e favolosa. come ad esempio le bimbe vedono i papà come supereroi. Nel rapporto tra ARturo e il padre ci sono momenti in cui il padre di fatto a suo modo, crea delle situazione che permettono ad arturo di capire alcuni meccanismi dell’esistenza. ARTURO è orfano. arturo si ritrova in casa con nunziatella, seconda moglie del padre (ha qualche anno in più di arturo), infatti la definisce una donnaccia perché è un elemento traumatico. Nel dialogo tra arturo e il padre, spiega qual è la positività di avere una donna in casa. ad un certo punto si ha una ripresa di equilibrio della situazione, in quanto nunziatella viene vista in maniera positiva, arturo la guarda con l’occhio buono. Questo trauma non viene risolto, tant’è che ci proverà con la stessa nunziatella. Da quel momento non ci sarà più nessun tipo di relazione con la donna. e così il trauma tende a raddoppiare, perché un giorno arturo scoprirà che aspetta un bambino che è il figlio di suo padre. Lì prende consapevolezza di avere un genitore perchè fino a quel punto non aveva chiaro che era frutto della madre e del padre. Ma questa consapevolezza la prende in un accavallarsi di traumi. Intorno ad arturo non c’è nessuno, si ritrova solo. Il padre di arturo vive l’isola per dare un'immagine alla collettività. Altro grande trauma:Tra arturo e il padre c’era un modo di dialogo basato sul monosillabi-bisillabo, tra padre e figlio ALCUNI MOMENTI DI SCAMBIO PROFONDO si basano sui i fischi, fischiettavano gli stessi motivetti, arturo qui si trovava in parte capito dal padre. Mentre il padre può andare via dell’isola, mentre arturo non può andare via. DOPO I VARI TRAUMI SUBITI.. Durante una questa passeggiata arturo sente fischiettare il motivetto che fischiava con suo padre, ma a questo fischiettio sente rispondere un altro, non riconoscendo da chi provenisse. IL fischiettio è una sorta di camera a zoom, avvicina sempre più arturo nel luogo dove quest’ultimo subirà il trauma definitivo con il padre, quando scoprirà che il padre usava quel fischiettio per parlare con l’amante chiuso in carcere. TRAUMA DEFINITIVO. il padre non capirà mai la situazione di arturo, rimarrà indifferente. il trauma crea da un lato nuove esperienze (prese di coscienze) ma crea anche regressione che è stabilita dai protagonisti in quanto non ci sono momenti empatici, quindi si presenta l’indifferenza. la società si sottrae, e sottraendosi la collettività entro cui l'individuo deve trovare forza, il trauma diventa la dimensione esistenziale. Nel romanzo dell’800 questo non può esserci, il sostrato filosofico, la descrizione della società era diversa.
lo scandaglio della soggettività porta allo stream of consciousness, non è soltanto dimensione narrativa ma è soprattutto dimensione linguistica in cui il soggetto narrante è il soggetto su cui si focalizza l’attenzione. mentre i protagonisti di romanzi di formazione del 700-800 parlavano con le parole dei filosofi, positivisti. nel 900 invece il soggetto protagonista perde questa dimensione, appartiene al narratore. questo flusso interiore è caratterizzato dall’habitus linguistico. il flusso di coscienza porta alla autointerrogazione. generalmente viene individuato un conflitto edipico adolescenziale, ovvero il rapporto con il mondo maschile che prima è affettiva e poi fisica verso il mondo femminile rappresentato dalla madre. IL CONFLITTO edipico non viene nè superato e nè consumato. nel 900 il meccanismo del conflitto edipico non consumato, in cui avviene una deviazione sia dal punto di vista narratologico ma è fondamentale perché può determinare la completa formazione del soggetto protagonista. il conflitto edipico non consumato e deviato determinerà una non maturazione del soggetto, ad esempio agostino. i romanzi di formazione del 900 sono open ending, non sappiamo cosa succede dop o.