Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


RIASSUNTO Modulo 2 L’intervento dello Stato nell’economia, Appunti di Diritto Dell'economia

Modulo 2: L’intervento dello Stato nell’economia 1-La formazione del mercato interno o unico 2-L’intervento dello Stato nell’economia 3-I rapporti tra poteri pubblici e privati: il principio di sussidiarietà 4-Le imprese pubbliche 5-Le privatizzazioni 6-I beni pubblici 7-I servizi pubblici

Tipologia: Appunti

2021/2022

In vendita dal 14/02/2024

albano-di-fonzo
albano-di-fonzo 🇮🇹

4.9

(9)

20 documenti

1 / 2

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
Modulo 2: L’intervento dello Stato nell’economia
1-La formazione del mercato interno o unico
La nascita del mercato unico europeo: le tappe principali
Nel 1951 sei Paesi europei (Belgio, Francia, Germania federale, Italia, Lussemburgo, Olanda) firmano il trattato che
istituisce la CECA, Comunità europea del carbone e dell’acciaio.
Nel 1958 nasce la CEE, Comunità economica europea, costituita fra gli stessi sei Paesi riuniti nella CECA, per la
costituzione del mercato comune europeo.
Nel 1968 la CEE abolisce i contingenti e i diritti di dogana per lo scambio di merci fra i sei Stati membri.
Il 17 febbraio 1986 viene firmato l’Atto Unico Europeo (AUE), entrato in vigore il luglio 1987, che prevedeva la
realizzazione del Mercato Interno a partire dal1° gennaio 1993
IL mercato unico europeo
La costruzione del mercato interno rappresenta il fulcro dell’unificazione economica. Creando il mercato interno gli Stati
membri si sono riuniti in uno spazio economico europeo unificato, privo di barriere doganali o commerciali. Nel mercato
unico è garantita la libera circolazione di merci,servizi, capitali e persone e al suo interno i cittadini europei possono
vivere, lavorare, studiare e fare affari liberamente
ALLA FORMAZIONE DI UN MERCATO INTERNO EUROPEO SI È PERVENUTI UTILIZZANDO TRE STRUMENTI:
1) LA LIBERTÀ DI CIRCOLAZIONE DELLE MERCI, DEI LAVORATORI, DEI SERVIZI E DEI CAPITALI
2) LA DISCIPLINA DELLA CONCORRENZA (regolata dal TFUE)
3) LA LIMITAZIONE DEGLI AIUTI STATALI ALLE IMPRESE
2-L’intervento dello Stato nell’economia
Le due forme estreme di intervento statale nell’economia sono, da un lato, la completa assenza di intervento pubblico;
dall’altro un ruolo totalizzante dello Stato, senza liberta di mercato. Tra questi due estremi e possibile realizzare una serie di
scelte differenti intermedie.
Le cause che giustificano l’intervento dello Stato nell’economia
se il mercato non riesce a usare correttamente le risorse, lo Stato deve intervenire sia come operatore economico che con
funzione di regolamentazione economica.
Due principali tipologie di intervento statale: la regolamentazione e l’intervento diretto dello Stato
Due fondamentali modalità di intervento statale sono:
la regolamentazione delle attività private: Attraverso la regolamentazione delle attività private, lo Stato controlla e
indirizza le forze di mercato, le quali, tuttavia, pur all’interno di un sistema di vincoli, sono libere di esprimersi secondo le
scelte individuali dei singoli operatori. Le politiche di regolamentazione possono essere distinte in due categorie: quelle che
intendono rendere più efficiente l’azione della concorrenza e quelle attuate per rimediare ai cosiddetti fallimenti di mercato
l’intervento diretto nell’economia. L’intervento diretto dello Stato si attua sia attraverso la costituzione di
imprese pubbliche, sia attraverso l’erogazione di incentivi di varia natura agli operatori privati. Con la costituzione di
imprese pubbliche lo Stato si sostituisce completamente alle imprese private, oppure opera in competizione con esse per la
produzione di beni e servizi
CONCLUSIONI
Quando gli equilibri determinati dal libero mercato generano un’insoddisfazione tra i cittadini, questi spingono la classe
politica verso un aumento dell’intervento pubblico.
Quando anche l’intervento pubblico genera degli scontenti, per l’impossibilita dello Stato di venire incontro a tutte le
aspettative, le scelte politiche vengono indirizzate verso una maggiore liberta di mercato
3-I rapporti tra poteri pubblici e privati: il principio di sussidiarietà
È il principio per cui l'ente di livello superiore svolge
compiti e funzioni amministrative solo quando questi
non possano essere svolti dall'ente di livello inferiore.
Si distingue una sussidiarietà verticale e una
sussidiarietà orizzontale
Il principio di sussidiarietà La sussidiarietà verticale è il criterio di distribuzione delle
competenze fra livelli di governo differenti e mira ad attribuire le
competenze e le funzioni alle autorità territorialmente più vicine
ai cittadini
La sussidiarietà verticale
La sussidiarietà orizzontale
La sussidiarietà orizzontale contempla la suddivisione
dei compiti fra le pubbliche amministrazioni e i soggetti
privati: il cittadino, sia come singolo deve avere la
possibilità di cooperare con le istituzioni nel definire gli
interventi che incidano sulle realtà sociali a lui più
vicine
Il principio di sussidiarietà è strettamente connesso
al principio di proporzionalità, secondo cui
l’azione dell’Unione Europea non può andare al di
là di quanto necessario per il raggiungimento degli
obiettivi dei trattati.
4-Le imprese pubbliche
L'impresa pubblica e uno degli strumenti d'intervento pubblico nell'economia. Con la costituzione di imprese
pubbliche lo Stato si sostituisce completamente alle imprese private oppure opera in competizione con esse per
la produzione di beni e servizi.
per evitare la formazione di monopoli privati in quelle produzioni che, per loro natura, tendono dar luogo a questa
forma di mercato
per assicurare la prestazione di quei servizi di pubblica utilita che i privati potrebbero ritenere non conveniente
produrre
per assicurare il controllo pubblico sulla produzione di beni e servizi indispensabili o di particolare rilevanza per
la sicurezza nazionale;
per stimolare lo sviluppo economico di aree arretrate del territorio nazionale o di settori ritenuti fondamentali
per contenere la disoccupazione
Le cause che giustificano la nascita di un’impresa pubblica
Il vincolo di economicità impone che l'impresa pubblica chiuda i bilanci con utili idonei ad assicurare l'adeguata remunerazione
del capitale investito. In realtà questo non sempre addossando le conseguenti perdite al bilancio dell'ente pubblico proprietario
(scelta politica di vendere i beni o servizi prodotti ad un prezzo inferiore ai costi di produzione
pf2

Anteprima parziale del testo

Scarica RIASSUNTO Modulo 2 L’intervento dello Stato nell’economia e più Appunti in PDF di Diritto Dell'economia solo su Docsity!

Modulo 2: L’intervento dello Stato nell’economia

1 - La formazione del mercato interno o unico La nascita del mercato unico europeo: le tappe principali ❖ Nel 1951 sei Paesi europei (Belgio, Francia, Germania federale, Italia, Lussemburgo, Olanda) firmano il trattato che istituisce la CECA, Comunità europea del carbone e dell’acciaio. ❖ Nel 1958 nasce la CEE, Comunità economica europea , costituita fra gli stessi sei Paesi riuniti nella CECA, per la costituzione del mercato comune europeo. ❖ Nel 1968 la CEE abolisce i contingenti e i diritti di dogana per lo scambio di merci fra i sei Stati membri. ❖ Il 17 febbraio 1986 viene firmato l’Atto Unico Europeo (AUE), entrato in vigore il 1 ° luglio 1987 , che prevedeva la realizzazione del Mercato Interno a partire dal1° gennaio 1993 IL mercato unico europeo La costruzione del mercato interno rappresenta il fulcro dell’unificazione economica. Creando il mercato interno gli Stati membri si sono riuniti in uno spazio economico europeo unificato, privo di barriere doganali o commerciali. Nel mercato

unico è garantita la libera circolazione di merci, servizi, capitali e persone e al suo interno i cittadini europei possono

vivere, lavorare, studiare e fare affari liberamente ALLA FORMAZIONE DI UN MERCATO INTERNO EUROPEO SI È PERVENUTI UTILIZZANDO TRE STRUMENTI:

  1. LA LIBERTÀ DI CIRCOLAZIONE DELLE MERCI, DEI LAVORATORI, DEI SERVIZI E DEI CAPITALI
  2. LA DISCIPLINA DELLA CONCORRENZA (regolata dal TFUE)
  3. LA LIMITAZIONE DEGLI AIUTI STATALI ALLE IMPRESE 2 - L’intervento dello Stato nell’economia Le due forme estreme di intervento statale nell’economia sono, da un lato, la completa assenza di intervento pubblico; dall’altro un ruolo totalizzante dello Stato, senza liberta di mercato. Tra questi due estremi e possibile realizzare una serie di scelte differenti intermedie. Le cause che giustificano l’intervento dello Stato nell’economia se il mercato non riesce a usare correttamente le risorse, lo Stato deve intervenire sia come operatore economico che con funzione di regolamentazione economica. Due principali tipologie di intervento statale: la regolamentazione e l’intervento diretto dello Stato Due fondamentali modalità di intervento statale sono: ❶ la regolamentazione delle attività private : Attraverso la regolamentazione delle attività private, lo Stato controlla e indirizza le forze di mercato, le quali, tuttavia, pur all’interno di un sistema di vincoli, sono libere di esprimersi secondo le scelte individuali dei singoli operatori. Le politiche di regolamentazione possono essere distinte in due categorie : quelle che intendono rendere più efficiente l’azione della concorrenza e quelle attuate per rimediare ai cosiddetti fallimenti di mercato ❷ l’intervento diretto nell’economia. L’intervento diretto dello Stato si attua sia attraverso la costituzione di imprese pubbliche, sia attraverso l’erogazione di incentivi di varia natura agli operatori privati. Con la costituzione di imprese pubbliche lo Stato si sostituisce completamente alle imprese private, oppure opera in competizione con esse per la produzione di beni e servizi CONCLUSIONI
  • Quando gli equilibri determinati dal libero mercato generano un’insoddisfazione tra i cittadini, questi spingono la classe politica verso un aumento dell’intervento pubblico.
  • Quando anche l’intervento pubblico genera degli scontenti, per l’impossibilita dello Stato di venire incontro a tutte le aspettative, le scelte politiche vengono indirizzate verso una maggiore liberta di mercato 3 - I rapporti tra poteri pubblici e privati: il principio di sussidiarietà È il principio per cui l'ente di livello superiore svolge compiti e funzioni amministrative solo quando questi non possano essere svolti dall'ente di livello inferiore. Si distingue una sussidiarietà verticale e una sussidiarietà orizzontale Il principio di sussidiarietà La sussidiarietà verticale è il criterio di distribuzione delle competenze fra livelli di governo differenti e mira ad attribuire le competenze e le funzioni alle autorità territorialmente più vicine ai cittadini La sussidiarietà verticale La sussidiarietà orizzontale La sussidiarietà orizzontale contempla la suddivisione dei compiti fra le pubbliche amministrazioni e i soggetti privati: il cittadino, sia come singolo deve avere la possibilità di cooperare con le istituzioni nel definire gli interventi che incidano sulle realtà sociali a lui più vicine Il principio di sussidiarietà è strettamente connesso al principio di proporzionalità , secondo cui l’azione dell’Unione Europea non può andare al di là di quanto necessario per il raggiungimento degli obiettivi dei trattati. 4 - Le imprese pubbliche L'impresa pubblica e uno degli strumenti d'intervento pubblico nell'economia. Con la costituzione di imprese pubbliche lo Stato si sostituisce completamente alle imprese private oppure opera in competizione con esse per la produzione di beni e servizi. per evitare la formazione di monopoli privati in quelle produzioni che, per loro natura, tendono dar luogo a questa forma di mercato per assicurare la prestazione di quei servizi di pubblica utilita che i privati potrebbero ritenere non conveniente produrre per assicurare il controllo pubblico sulla produzione di beni e servizi indispensabili o di particolare rilevanza per la sicurezza nazionale; per stimolare lo sviluppo economico di aree arretrate del territorio nazionale o di settori ritenuti fondamentali per contenere la disoccupazione Le cause che giustificano la nascita di un’impresa pubblica Il vincolo di economicità impone che l'impresa pubblica chiuda i bilanci con utili idonei ad assicurare l'adeguata remunerazione del capitale investito. In realtà questo non sempre addossando le conseguenti perdite al bilancio dell'ente pubblico proprietario (scelta politica di vendere i beni o servizi prodotti ad un prezzo inferiore ai costi di produzione

5 - Le privatizzazioni Dopo la massima espansione raggiunta negli anni settanta , le imprese pubbliche hanno subito un ridimensionamento a partire dagli anni ottanta Tale ridimensionamento è derivato, da un lato, dall'affermarsi di concezioni politico-economiche di stampo neoliberista e, dall'altro, dalla constatazione degli aspetti negativi di questo tipo d'intervento pubblico nell'economia Le finalità del processo di privatizzazione L’obiettivo del procedimento di ridimensionamento delle imprese pubbliche, che va sotto il nome di PRIVATIZZAZIONE , è quello di:

  • reperire risorse per il bilancio dello Stato;
  • aumentare l'efficienza dell'apparato produttivo sostituendo alla gestione pubblica una gestione privatistica

Il fenomeno della privatizzazione comporta :

  • la trasformazione dell'impresa pubblica in società di diritto privato;
  • la vendita a privati delle partecipazioni nelle società, anche al fine di destinare i proventi al risanamento del bilancio pubblico

Il processo di privatizzazione ha interessato inizialmente le Public Utilities , aziende che forniscono una serie di servizi

considerati essenziali per la collettività LE CAUSE DELLA PRIVATIZZAZIONE DELLE PUBLIC UTILITIES:

  • INFLUENZA DELLE ISTITUZIONI EUROPEE
  • ESIGENZA DI RISANAMENTO DEL DEBITO PUBBLICO
  • MAGGIORE EFFICIENZA
  • CAMBIAMENTO DELL’IDEA DI MONOPOLIO PUBBLICO La liberalizzazione Col termine liberalizzazione si intendono le politiche per rendere i mercati il più possibile concorrenziali. Rendere un mercato concorrenziale significa immettere nel mercato le caratteristiche della concorrenza, come eliminare barriere all’entrata e all’uscita ed aumentarne la contendibilità. Un esempio di privatizzazione è quello del mercato ferroviario. Il mercato ferroviario è stato privatizzato e liberalizzato, ma è caratterizzato dalla forte presenza del settore pubblico. Il principale operatore è il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane la cui Holding, Ferrovie dello Stato S.p.a., è partecipata interamente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze dal 1992. Il gruppo comprende al suo interno altre società. Le principali sono: Trenitalia S.p.A. e Rete Ferroviaria Italiana 6 - I beni pubblici L’ordinamento giuridico non dà una definizione di beni pubblici ma individua. In base all’art. 1 del R.D. n. 2440/1923 si distingue tra beni pubblici e beni di interesse pubblico. La suddetta norma infatti specifica che i beni pubblici appartengono esclusivamente allo Stato o agli enti pubblici, mentre i beni di interesse pubblico sono quelli che perseguono un pubblico interesse ma possono appartenere anche a soggetti privati. I beni demaniali sono beni immobili o universalità di beni appartenenti ad enti pubblici territoriali. Il codice distingue tra demanio necessario e demanio accidentale. I beni demaniali sono inalienabili, imprescrittibili, non suscettibili di usucapione né di espropriazione forzata e non possono essere oggetto di diritti a favore di terzi I beni patrimoniali si distinguono in beni indisponibili e beni disponibili , a seconda dell’esistenza o meno di uno specifico vincolo di destinazione pubblica I beni patrimoniali indisponibili , a differenza di quelli demaniali, possono appartenere a qualsiasi ente pubblico (non solo territoriale). Non possono essere sottratti alla pubblica utilità beni disponibili sono pubblici solo in senso soggettivo perché essi appartengono allo Stato o ad un altro ente pubblico, ma sono privi di una destinazione pubblica 7 - I servizi pubblici Nella maggior parte dei paesi lo Stato è impegnato nella produzione di questi servizi, stante la loro rilevanza sociale e la conseguente necessità di garantire a tutti i cittadini la possibilità di usufruirne allo stesso modo La produzione e l'erogazione dei servizi pubblici seguono uno specifico iter articolato in due fasi: l'assunzion e l’atto con il quale l'ente pubblico competente manifesta la volontà di erogare un servizio alla comunità l'erogazione si ha la concreta messa a disposizione del servizio La fornitura dei servizi pubblici non spetta soltanto allo Stato e alle sue articolazioni, ma è ammesso che soggetti privati possano svolgere determinate prestazioni per mezzo di autorizzazioni