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Riassunto Numeri per parlare, Sintesi del corso di Filosofia

riassunto - riassunto

Tipologia: Sintesi del corso

2014/2015

Caricato il 22/12/2015

sam21sung14
sam21sung14 🇮🇹

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§ 1 Numeri per contare e per parlare
Raccontare o narrare -> una delle principali attività dell’uomo, ciò che
caratterizza questa attività è la dialogità, e anche il rapporto emozionale che
lega i due parlanti mentre condividono ciò che è accaduto
Contare e raccontare -> sono le due facce delle capacità simboliche umane che
contraddistinguono gli umani dagli animali. Contare racchiude gli aspetti del
pensiero e della cultura scientifica; raccontare in una parte significativa del
tutto che include anche il contare.
Il senso dei numeri è l’intuizione numerica elementare di cui sono dotati
bambini ed animali.
Abbiamo vari tipi di sistemi numerici :
- a base 10 ( caratteristico delle lingue indoeuropee)
- binario ( uso principalmente nei computer)
- a base 5 ( usato nella lingua Api delle Nuove Ebridi)
- a base 12 ( usato principalmente dai Sumeri, dagli Assiro- Babbilonesi come
forma di misura per le lunghezze, i volumi e le superfici; e dai Romani come
unità di peso e moneta)
- sistema vigesimale ( usato dalle popolazioni Maya e Celtiche).
- altri tipi di sistemi più primitivi che si basano su : uno, due, tre, molti.
Dehaene ha distinto 2 sistemi : non simbolico (= cioè cultura e linguaggio
indipendente; approssimativo; lo ritroviamo nei bambini e negli animali;
permette di discriminare delle quantità) e simbolico (= cioè cultura dipendente;
preciso; necessita di una rappresentazione grafica
( numeri arabi, ecc) ; i bambini apprendono in seguito il sistema simbolico, gli
animali no ) .
L’uso canonico dei numeri significa utilizzare in modo preciso il numero, cioè
rispettare la cardinalità. Ma molto spesso non si può essere precisi; ad esempio
quando ci si trova davanti a delle catastrofi naturali e non si possono
quantificare i danni o le vittime.
Quando si parla di quantità precise nella vita quotidiana si fa uso di indicatori
linguistici come :
in punto, tondo tondo, non di più, o si ripete il numero; inoltre, spesso si
adottano due effetti : effetto lista, cioè si elencano con l’utilizzo delle dita i
punti che si toccano in un discorso, o se siamo in un testo scritto si pone un
numero fra parenti o un puntino; o l’anticipazione dei temi da trattare es. “in
questo discorso parleremo di 3 argomenti”.
§ 2 Approssimare con i numeri nelle lingue
Approssimare con i numeri presenta vari gradi : dal semplice arrotondamento
di una cifra al voler restare vago.
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§ 1 Numeri per contare e per parlare

Raccontare o narrare -> una delle principali attività dell’uomo, ciò che caratterizza questa attività è la dialogità, e anche il rapporto emozionale che lega i due parlanti mentre condividono ciò che è accaduto Contare e raccontare -> sono le due facce delle capacità simboliche umane che contraddistinguono gli umani dagli animali. Contare racchiude gli aspetti del pensiero e della cultura scientifica; raccontare in una parte significativa del tutto che include anche il contare. Il senso dei numeri è l’intuizione numerica elementare di cui sono dotati bambini ed animali. Abbiamo vari tipi di sistemi numerici :

  • a base 10 ( caratteristico delle lingue indoeuropee)
  • binario ( uso principalmente nei computer)
  • a base 5 ( usato nella lingua Api delle Nuove Ebridi)
  • a base 12 ( usato principalmente dai Sumeri, dagli Assiro- Babbilonesi come forma di misura per le lunghezze, i volumi e le superfici; e dai Romani come unità di peso e moneta)
  • sistema vigesimale ( usato dalle popolazioni Maya e Celtiche).
  • altri tipi di sistemi più primitivi che si basano su : uno, due, tre, molti. Dehaene ha distinto 2 sistemi : non simbolico (= cioè cultura e linguaggio indipendente; approssimativo; lo ritroviamo nei bambini e negli animali; permette di discriminare delle quantità) e simbolico (= cioè cultura dipendente; preciso; necessita di una rappresentazione grafica ( numeri arabi, ecc) ; i bambini apprendono in seguito il sistema simbolico, gli animali no ). L’uso canonico dei numeri significa utilizzare in modo preciso il numero, cioè rispettare la cardinalità. Ma molto spesso non si può essere precisi; ad esempio quando ci si trova davanti a delle catastrofi naturali e non si possono quantificare i danni o le vittime. Quando si parla di quantità precise nella vita quotidiana si fa uso di indicatori linguistici come : in punto, tondo tondo, non di più, o si ripete il numero; inoltre, spesso si adottano due effetti : effetto lista, cioè si elencano con l’utilizzo delle dita i punti che si toccano in un discorso, o se siamo in un testo scritto si pone un numero fra parenti o un puntino; o l’anticipazione dei temi da trattare es. “in questo discorso parleremo di 3 argomenti”.

§ 2 Approssimare con i numeri nelle lingue

Approssimare con i numeri presenta vari gradi : dal semplice arrotondamento di una cifra al voler restare vago.

Parametri che agiscono nell’interpretazione approssimativa : 1- il modo (in cui si dice qualcosa) 2- chi (lo dice e le sue intenzioni) 3- chi interagisce (con il parlante ed il rapporto con lui) 4- a che scopo 5- in quale situazione 6- in relazione a quanto viene detto prima o dopo nel testo L’indeterminatezza di una lingua , ovvero il voler rimanere vago su qualcosa, si ha tramite una suddivisione tripartita:

  1. aggiunta di modificatore come: (all’in) circa , tipo, intorno, verso, più o meno in inglese troviamo : around , round , about in spagnolo troviamo : sobre, a lo mejor in latino troviamo : fere, circa in tedesco troviamo: gegen
  2. risorsa lessicale che permette di indicare se si tratta di una quantità indeterminata vicina alla cardinalità troviamo espressioni basate su un valore numerico come : decina, dozzina, quindicina, ventina corrispondenza a in altre lingue : es. dozzina (IT) dozen (EN) dutzend (DE) ma in spagnolo docena non serve per approssimare indica precisamente un insieme di 12 elementi
  3. quantificatori generici è relativo a lessemi che fungono da quantificatori generici come: pugno, pizzico ( per indicare una quantità piccola) e sacco e mucchio (per indicare una quantità grande) abbiamo anche paio può indicare 2 oggetti ma anche un numero superiore tilde davanti al numero che equivale al circa

§ 3 Pragmatica dei numerali

Zero -> si correla più che alla successione ma alla negazione e ai concetti di assenza e nullità. Potrebbe definirsi il “non numero”. Nell’uso quotidiano potrebbe riferirsi al ricominciare da capo (resettare). Uno -> lo troviamo anche al femminile ( una) o in correlazione con il numero cento Due -> indica una quantità ridotta; nel parlato quotidiano possiamo trovare il modo di dire “in 2 parole “ può indicare un discorso sintetico o molto lungo l’equivalente in inglese “in a word”, anteponendo senza l’espressione diventa sinonimo di subito o senza pensarci 2 volte. Tre -> indica nel parlato un tempo scaduto (es. 1,2 e 3). Tre può designare una porzione brevissima di tempo ( 3 secondi) e può essere destinata a porzioni più estese (ore, giorni, anni). Tre può servire ad accentuare un rifiuto col 3 si può rendere più efficace una supplica (ti prego, ti prego, ti prego). Quattro -> “spaccare il cappello in quattro”

(ad es. in italiano si dice “a due passi”, in danese troviamo l’espressione “appena dietro l’angolo”) , adattamento (in italiano la “terza pagina” si riferisce alla pagina del giornale dedicata alla cultura, in altre lingue no, ad esempio in inglese si usa “literary page”).