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Riassunto per studio secondo parziale diritto pubblico, Dispense di Diritto Pubblico

dispensa per studio diritto pubblico secondo parziale

Tipologia: Dispense

2024/2025

Caricato il 04/02/2026

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1) LA LEGGE COME ATTO DI INDIRIZZO-CONTROLLO
La legge, oltre a esprimere la volontà di regolare una materia, può fungere da
strumento di indirizzo e controllo del Parlamento nei confronti del Governo. Questa
funzione si esercita in particolare nei seguenti ambiti:
la ratifica dei trattati internazionali politici, giudiziari, territoriali, finanziari o di
modificazione di leggi, autorizzati con legge dalle Camere secondo l’art. 80;
la legge di bilancio e il rendiconto consuntivo, presentati dal Governo e
approvati dalle Camere ogni anno secondo l’art. 81. L’esercizio provvisorio di
bilancio può essere concesso solamente per legge e per un massimo di 4
mesi.
RATIFICA DEI TRATTATI INTERNAZIONALI
Secondo l’Art. 80, le Camere autorizzano con legge la ratifica dei trattati
internazionali di natura politica, giudiziaria, di variazione del territorio, in materia
finanziaria o di modificazione di leggi.
Rispecchiando la forma di governo del Paese, il Governo cura la preparazione e la
trattativa, mentre il Presidente della Repubblica ha il potere di ratifica per i trattati che
non necessitano di autorizzazione parlamentare. A differenza dello Statuto Albertino,
che attribuiva tale potere al Sovrano, oggi il Parlamento svolge un ruolo più incisivo.
La legge di autorizzazione alla ratifica non è però un atto di mero controllo della
legittimità del lavoro svolto dal Governo, ma è soprattutto un atto di partecipazione alla
definizione del contenuto tramite il quale il Parlamento:
impone gli indirizzi delle Camere con i quali il Governo deve trovare un punto di
incontro;
impone al Governo l’introduzione di clausole di riserva nel testo;
nega l’autorizzazione alla ratifica.
Tuttavia, l’autorizzazione non obbliga il Governo a ratificare il trattato, lasciandogli
margini di scelta. Nella prassi, il Governo assume un ruolo prevalente, spesso
ricorrendo ad accordi in forma semplificata, che non necessitano di autorizzazione
parlamentare.
La ratifica di un trattato è spesso accompagnata da un ordine di esecuzione, che
consente alle disposizioni internazionali di produrre effetti nell’ordinamento interno.
Il diritto internazionale pattizio produce infatti effetti giuridici sul diritto interno qualora
una norma interna lo consenta, e solo se la norma internazionale è direttamente
applicabile dal giudice nazionale.
Altre volte, per adeguare il diritto nazionale a quello internazionale si può seguire un
procedimento di adattamento ordinario, adottando apposite norme di esecuzione:
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1) LA LEGGE COME ATTO DI INDIRIZZO-CONTROLLO

La legge, oltre a esprimere la volontà di regolare una materia, può fungere da strumento di indirizzo e controllo del Parlamento nei confronti del Governo. Questa funzione si esercita in particolare nei seguenti ambiti: ➔ la ratifica dei trattati internazionali politici, giudiziari, territoriali, finanziari o di modificazione di leggi, autorizzati con legge dalle Camere secondo l’art. 80 ; ➔ la legge di bilancio e il rendiconto consuntivo , presentati dal Governo e approvati dalle Camere ogni anno secondo l’art. 81. L’esercizio provvisorio di bilancio può essere concesso solamente per legge e per un massimo di 4 mesi. RATIFICA DEI TRATTATI INTERNAZIONALI Secondo l’Art. 80 , le Camere autorizzano con legge la ratifica dei trattati internazionali di natura politica, giudiziaria, di variazione del territorio, in materia finanziaria o di modificazione di leggi. Rispecchiando la forma di governo del Paese, il Governo cura la preparazione e la trattativa, mentre il Presidente della Repubblica ha il potere di ratifica per i trattati che non necessitano di autorizzazione parlamentare. A differenza dello Statuto Albertino, che attribuiva tale potere al Sovrano, oggi il Parlamento svolge un ruolo più incisivo. La legge di autorizzazione alla ratifica non è però un atto di mero controllo della legittimità del lavoro svolto dal Governo, ma è soprattutto un atto di partecipazione alla definizione del contenuto tramite il quale il Parlamento: ❖ impone gli indirizzi delle Camere con i quali il Governo deve trovare un punto di incontro; ❖ impone al Governo l’introduzione di clausole di riserva nel testo ; ❖ nega l’autorizzazione alla ratifica. Tuttavia, l’autorizzazione non obbliga il Governo a ratificare il trattato, lasciandogli margini di scelta. Nella prassi, il Governo assume un ruolo prevalente, spesso ricorrendo ad accordi in forma semplificata , che non necessitano di autorizzazione parlamentare. La ratifica di un trattato è spesso accompagnata da un ordine di esecuzione , che consente alle disposizioni internazionali di produrre effetti nell’ordinamento interno. Il diritto internazionale pattizio produce infatti effetti giuridici sul diritto interno qualora una norma interna lo consenta, e solo se la norma internazionale è direttamente applicabile dal giudice nazionale. Altre volte, per adeguare il diritto nazionale a quello internazionale si può seguire un procedimento di adattamento ordinario, adottando apposite norme di esecuzione :

questo è obbligatorio se il contenuto del trattato dev’essere articolato in prescrizioni più specifiche. LA LEGGE DI BILANCIO Il bilancio preventivo è un documento contabile dal forte contenuto politico ad iniziativa riservata al Governo, che stabilisce le entrate e le spese che i Ministeri prevedono di incassare e effettuare nell’anno finanziario successivo. Viene approvato dal Consiglio dei Ministri e presentato alle Camere per essere approvato entro il 31 dicembre. Tale legge vincola giuridicamente il Governo , che è autorizzato a provvedere solamente alle spese stanziate in bilancio. La legge di bilancio è preceduta da una serie di atti che definiscono la manovra di bilancio. Fino al 2009 , la manovra di bilancio includeva tre strumenti distinti, l’approvazione:

  1. del bilancio annuale ;
  2. del bilancio pluriennale ;
  3. della legge finanziaria. Quest’ultima legge:
    • correggeva la legislazione di entrate e uscite vigente al fine di perseguire gli obiettivi di politica economica del Governo;
    • era approvata prima della legge di bilancio per non incorrere nel divieto posto dalla Costituzione;
    • fissava inoltre il limite massimo dell’indebitamento pubblico. Dal 2009, la struttura della manovra è stata semplificata. La legge di bilancio è preceduta da atti come il Documento di economia e finanza ( DEF) e la Nota di aggiornamento del DEF ( NADEF ), che delineano le linee guida della politica economica del Governo. In passato, il Parlamento esaminava la legge di bilancio in una sessione dedicata, chiamata " sessione di bilancio ", durante la quale poteva deliberare esclusivamente su atti finanziari, inclusi i decreti-legge e gli obblighi internazionali. Sebbene il Parlamento approvi il testo del Governo, ha il potere di proporre emendamenti, contribuendo così alla definizione finale della legge di bilancio. RIFORME COSTITUZIONALI E BILANCIO EQUILIBRATO La legge costituzionale 1/2012 ha modificato le regole che disciplinavano la manovra di bilancio per adeguarle agli obblighi europei. Queste modifiche derivano da diverse disposizioni del Trattato di Lisbona, il Patto di Stabilità e Crescita e il Fiscal Compact, che impongono agli Stati membri obblighi per garantire il rispetto dei vincoli sovranazionali in materia di finanza pubblica , ovvero per

Struttura del bilancio Non esiste più una legge finanziaria, ma semplicemente un bilancio ora suddiviso in due sezioni :

  1. Modifiche alla legislazione vigente: comprende entrate e spese, sostituendo la vecchia legge finanziaria.
  2. Previsioni di incasso e spesa per l’anno successivo da parte di ogni Ministero, sulla base delle quali si fa una proiezione (quadro riassuntivo) che riguarda il triennio successivo a quello di approvazione del bilancio annuale di interesse. Il Fiscal Council e l’Ufficio Parlamentare di Bilancio (UPB) Un regolamento europeo del 2011 prevede che ogni Stato istituisca un organismo indipendente, il Fiscal Council , per garantire finanze pubbliche sane. In Italia, la legge 243/2012 ha istituito l’Ufficio Parlamentare di Bilancio (UPB) , con sede in Parlamento ma indipendente. È formato da un Presidente e tre membri (non parlamentari), scelti tra esperti di alto profilo e nominati dai Presidenti delle Camere con maggioranza qualificata dei due terzi. L’Ufficio parlamentare di bilancio ha il compito di monitorare l’andamento della finanza pubblica e di garantire il rispetto delle regole riguardanti la manovra di bilancio. Nel 2016, la legge 243/2012 è stata modificata per trasferire parte delle risorse derivanti dall’indebitamento nazionale alle Regioni e agli enti locali. IL BILANCIO DELLO STATO Secondo l’Art. 81 vigente dunque, lo Stato ha il dovere di assicurare l’equilibrio tra entrate e spese , tenendo conto del ciclo economico favorevole o avverso (Pareggio di Bilancio). Se si sta affrontando una fase sfavorevole ed è necessario ricorrere all’indebitamento per casi eccezionali (è consentito solo al fine di considerare gli effetti del ciclo economico), serve l’autorizzazione delle Camere a maggioranza assoluta dei componenti. Non è fatto divieto di modificare la legislazione vigente, ma vi è l’obbligo di copertura secondo il quale se si prevedono nuove spese bisogna indicare come si intende farvi fronte. La legge di bilancio viene approvata ogni anno dalle Camere, insieme al rendiconto consuntivo dell’anno precedente.

Se entro il 31 dicembre non si riesce ad approvare il bilancio, si può approvare con legge un bilancio provvisorio della durata massima di 4 mesi. Il contenuto della legge di bilancio, le norme per assicurare l’equilibrio tra entrate e spese e le regole per sostenere il debito pubblico sono stabiliti con legge approvata a maggioranza assoluta dalle Camere. Il bilancio preventivo annuale viene quindi redatto in termini di competenza (entrate e spese che si prevedono di accertare o impegnare nell’anno finanziario) e di cassa (entrate e spese che saranno materialmente riscosse ed erogate), ed è costituito da: ➢ le previsioni dei Ministeri delle entrate e delle spese; ➢ i bilanci delle amministrazioni autonome; ➢ le previsioni generali per i 3 anni successivi. Questo bilancio preventivo pluriennale è elaborato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, ed è aggiornato di anno in anno: si tratta di un atto di solo indirizzo, che non comporta l’autorizzazione delle Camere ad effettuare spese. IL NUOVO “PATTO DI STABILITÀ E DI CRESCITA” Tutti gli Stati membri dovranno presentare dei “ piani a medio termine ” nei quali si definiscono i loro obiettivi di spesa e come saranno intrapresi gli investimenti e le riforme. Gli Stati membri (secondo i parametri di Maastricht) a) con livelli elevati di disavanzo o debito riceveranno orientamenti sugli obiettivi di spesa ; b) con un debito eccessivo o un disavanzo eccessivo , riceveranno delle traiettorie di rientro. FASI MANOVRA DI BILANCIO La manovra si sviluppa in diverse fasi:

  1. entro il 15 gennaio , la Commissione Europea effettua delle valutazioni sui “ piani nazionali strutturali di bilancio a medio termine
  2. entro il 10 aprile il Governo presenta alle Camere il Documento di economia e finanza (DEF), contenente: - lo schema del programma di stabilità richiesto dall'Unione Europea per il mantenimento di finanze sane, che indica gli obiettivi per rispettare i vincoli comunitari (finalizzati a ridurre il debito pubblico e raggiungere un equilibrio di bilancio);

 Documento contabile approvato dal Parlamento.  Autorizza annualmente spese ed entrate per: o Realizzare le scelte alla base dell’indirizzo politico del Governo. o Altre finalità rilevanti.  Conti pubblici: o Possono essere:  a) In equilibrio  b) Sbilanciati Definizioni fondamentali (b)

  1. Deficit pubblico o disavanzo pubblico: o Eccedenza annuale delle uscite rispetto alle entrate. o Composto da:  a) Disavanzo ciclico: Dipende da condizioni macroeconomiche negative.  b) Disavanzo strutturale: Si manifesta anche in congiunture positive, causato da:  Bassa crescita economica.  Alti interessi sul debito pubblico. Definizioni fondamentali (c)
  2. Debito pubblico: o Somma dei debiti accumulati dallo Stato nel corso degli anni.
  3. Scostamento significativo del saldo di bilancio dall’OMT: o OMT = Obiettivi di medio termine concordati a livello UE. o Necessità di strumenti per ridurlo.
  4. Spesa netta: o Esborso annuale controllabile dal Governo, calcolato al netto di:  a) Provvedimenti adottati per fronteggiare cicli economici negativi.  b) Entrate discrezionali.  c) Interessi sul debito pubblico. Definizioni fondamentali (d) Equilibrio di bilancio:

 Raggiunto quando il saldo strutturale non si discosta dagli OMT in modo significativo.

  1. Saldo strutturale:  Differenza tra entrate e spese, calcolata tenendo conto dell’andamento del ciclo economico.
  2. Obiettivi di medio termine (OMT):  Stabiliti a livello dell’UE.
  3. Scostamento significativo:  Superamento rilevante degli OMT, che richiede strumenti per essere ridotto.

2) L’UNIONE EUROPEA

a) Le Istituzioni Gli organi di decisione politica che costituiscono l’Unione Europea sono: ➔ il Consiglio europeo , composto dai Capi di Stato o di Governo , il suo Presidente e il Presidente della Commissione europea e formalizzato dall’Atto pubblico europeo. Rappresenta il centro di indirizzo politico della Comunità, che definisce gli orientamenti generali e stimola il processo di costruzione dell’Unione. Si riunisce due volte l’anno ed il suo Presidente dura in carica 2 anni e mezzo , eletto dal Consiglio a maggioranza qualificata (maggiore impulso politico);  l’Alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza , parte del Consiglio europeo e vicepresidente della Commissione. Guida la politica estera e di sicurezza comune (infatti presiede il Consiglio dei Ministri nella formazione “Affari Esteri”) e ha potere di proposta e di esecuzione delle deliberazioni UE in materia; ➔ il Parlamento europeo , composto da un numero di membri diverso per ogni Stato membro in rapporto alla sua popolazione (tra 6 e 96, totale massimo 750), in carica per 5 anni ed eletti a suffragio universale diretto sulla base della legge elettorale nazionale (con sistemi elettorali differenti e senza partiti europei). L’attuale art. 223 TFUE prevede l’approvazione di una procedura uniforme o

  • sanzionatori , nei confronti di imprese e privati che violano gli obblighi imposti dall’Unione; ➔ il Consiglio dei Ministri , con potere decisionale, in materia di bilancio e legislativo (deliberando a maggioranza qualificata del 65% dei membri) e, presieduto a rotazione da un rappresentante degli Stati membri e composto dai Ministri degli Stati membri competenti nella materia di discussione. C’è poi un Comitato dei rappresentanti permanenti, composto da ambasciatori che preparano e istruiscono i lavori del Consiglio; ➔ la Corte dei Conti , composta da un membro per ciascuno dei 27 Stati membri, nominati per 6 anni dal Consiglio previa consultazione del Parlamento. Controlla la gestione finanziaria dell’Unione , redigendo una redazione annuale ; ➔ la Corte di Giustizia , composta da 27 membri nominati per 6 anni dai Governi degli Stati membri. Assicura la legittimità degli atti delle istituzioni comunitarie in conformità ai trattati, e controlla il rispetto del diritto comunitario da parte degli Stati membri e dei privati. Ad oggi assicura anche la tutela dei diritti fondamentali dei cittadini degli Stati membri, specie in seguito al riconoscimento con il Trattato di Lisbona della “Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea" (o Carta di Nizza, 2000). Con l’estensione delle competenze della Corte è stato introdotto un Tribunale di primo grado , con competenze più ristrette.
  • È invece stato soppresso il Tribunale della funzione pubblica , composto da 7 giudici nominati dal Consiglio per 6 anni, competente in materia di controversie del pubblico impiego dell’Unione.
  • È stata istituita una Procura europea per la persecuzione dei reati ai danni degli interessi finanziari dell’Unione, con sede a Lussemburgo e composta da un procuratore capo europeo e un collegio con un membro per ogni Stato partecipante. ➔ la Banca centrale europea , costituita da:
  • il Consiglio direttivo , composto dai Governatori delle banche centrali nazionali degli StM e dai 6 membri del Comitato esecutivo. Dura in carica 8 anni e il mandato non è rinnovabile ;
  • il Comitato esecutivo , composto da 6 membri: un Presidente,

Vicepresidente e altri 4 membri selezionati per la loro esperienza nel settore monetario. Questi sono nominati dal Consiglio Europeo con una maggioranza qualificata. Il Comitato ha il compito di attuare le decisioni del Consiglio direttivo e, come quest’ultimo, dura in carica otto anni senza possibilità di rinnovo. La BCE, operando in piena indipendenza rispetto ai governi nazionali e alle istituzioni comunitarie, svolge funzioni cruciali per il mantenimento della stabilità economica dell’Unione. Tra i suoi compiti principali :

  1. L’autorizzazione all’emissione di banconote nell’Unione Europea.
  2. L’emanazione di regolamenti e l’assunzione di decisioni in materia di politica fiscale e di spesa pubblica.
  3. La definizione e l’attuazione della politica monetaria per il mantenimento della stabilità dei prezzi , il suo obiettivo primario , come previsto dall’articolo 127 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE).
  4. Il sostegno alle politiche economiche generali dell’Unione per contribuire alla realizzazione degli obiettivi fissati dall’articolo 3 del Trattato sull’Unione Europea (TUE). Nel 2022 è stata istituita la Comunità politica europea , una piattaforma di coordinamento politico finalizzata alla promozione del dialogo politico e della cooperazione per affrontare questioni di interesse comune e al rafforzamento della sicurezza, della stabilità e della prosperità in Europa. Ad oggi si è riunita solamente 3 volte per il confronto diplomatico tra Stati in materia di conflitto russo-ucraino e crisi energetica. b) Gli atti normativiTRATTATI ISTITUTIVI O FONTI PRIMARIE

sociale;  2001: Trattato di Nizza , rappresenta un Trattato di adesione in vista dell’allargamento dell’Unione , modifica la composizione del Parlamento europeo e della Commissione, nuovo sistema per le decisioni prese in Consiglio;  2003: Trattato di Atene , per l’ adesione dei 15 Stati già membri e i 10 che ne entrano a far parte;  2007: Trattato di Lisbona , modifica i trattati precedenti e conferisce all'Unione Europea personalità giuridica , sostituendo la Comunità Europea e modernizzando le sue istituzioni per migliorarne l'efficacia. È il trattato che stabilisce la nuova struttura istituzionale dell'UE e amplia i suoi poteri in diversi settori.  REGOLAMENTI E DIRETTIVE O FONTI SECONDARIE L’Unione Europea esercita poteri normativi , detenuti in particolar modo dal Consiglio dei Ministri e in alcuni casi dalla Commissione. Sono esercitati tramite:

  • le direttive : atti normativi che fissano obiettivi da raggiungere in una determinata materia, lasciando agli Stati membri la libertà di scegliere i mezzi più idonei per raggiungerli. Il legislatore nazionale deve dunque procedere all’attuazione del contenuto della direttiva;
  • i regolamenti : sono atti normativi caratterizzati da una normativa autosufficiente , ossia che non necessitano di ulteriori atti per la loro attuazione. I regolamenti devono essere applicati direttamente e uniformemente in tutti gli Stati membri in specifiche materie, secondo il principio della diretta applicabilità. Hanno effetto diretto nell’ordinamento giuridico degli Stati membri i, con una vacatio legis di 20 giorni , e obbligano sia i soggetti pubblici che privati a rispettarli. In base al principio di supremazia , i regolamenti prevalgono sulle normative interne degli Stati membri che trattano la stessa materia. (Atti normativi sovranazionali o eurounitari);  ALTRIDecisioni : Atti vincolanti, ma che si applicano solo a specifici destinatari (ad esempio, uno Stato membro o un'impresa).  Raccomandazioni e pareri : Non sono vincolanti, ma possono influenzare la

politica e l'orientamento giuridico dell'Unione.  Programmi e comunicazioni della Commissione Europea , che, pur non essendo atti vincolanti, possono avere un ruolo nella definizione delle politiche dell'UE.  Giurisprudenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea : Le sentenze della Corte, sebbene non siano formalmente leggi, hanno una grande influenza sull'interpretazione e applicazione del diritto dell'UE. c) L’Unione economica e monetaria Uno degli elementi cardine dell’Unione Europea è l’Unione economica e monetaria UEM , caratterizzata dall’adozione di una moneta unica e dalla libera circolazione di capitali, merci e servizi. Si è sviluppata in 3 fasi :

  1. tra il 1990 e il 1993, si sono smantellate le barriere alla libera circolazione dei capitali tra gli Stati membri;
  2. tra il 1994 e il 1998, si è rafforzata la cooperazione tra le Banche centrali degli Stati membri e delle politiche monetarie, istituendo l’Istituto monetario europeo IME ;
  3. dal 1999 ad oggi:
    • si è introdotto gradualmente l’ Euro come moneta unica per i paesi che soddisfano determinati criteri economici (i cosiddetti " criteri di convergenza ") in termini di inflazione, deficit, ecc… I paesi che non aderiscono immediatamente all'Eurozona possono ottenere deroghe temporanee fino a quando non soddisfano i criteri di convergenza previsti dai trattati.
    • si è attuata una politica monetaria comune coordinata dal Sistema europeo delle Banche centrali SEBC (costituito dalla Banca centrale europea BCE e dalle Banche centrali degli Stati membri),

IV. Sul piano dell’ amministrazione nazionale , spesso gli organi amministrativi operano non sulla base di leggi statali o regionali, bensì regolamenti e direttive comunitarie. V. Sul piano della giurisdizione , i giudici sono tenuti ad applicare le norme dell’Unione direttamente applicabili e non le norme italiane se la materia è disciplinata da entrambe le fonti. La legge 234/2012 disciplina la partecipazione dell'Italia alla formazione delle decisioni e all'attuazione degli atti europei , e garantisce:

  • l’esercizio dei poteri derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’UE e
  • l’adempimento degli obblighi che ne derivano (es. art 29) sulla base degli art. 11 (ripudio della guerra) e 117 (potere legislativo vincolato dalla Costituzione e dall’ordinamento comunitario) e di principi come la leale collaborazione, la sussidiarietà e la trasparenza.  Art. 2 = Tra le altre cose, istituisce il Comitato interministeriale per gli affari europei CIAE , che contribuisce al processo di formazione della posizione italiana (da rappresentare poi in sede europea) nella fase di predisposizione degli atti dell’Unione, concordando le linee politiche del Governo e tenendo conto degli indirizzi espressi dalle Camere. Questo è convocato e presieduto dal Presidente del Consiglio (o, su sua delega, dal Ministro degli Affari Europei), ed è costituito dal -Ministro degli affari esteri, -Ministro dell’economia e finanze, -Ministro degli affari regionali, -Ministro per la Coesione territoriale, -altri Ministri competenti nelle materie oggetto di provvedimenti.  Adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Ue: Art. 29 = Per adeguarsi all’ordinamento dell’Unione Europea, l’Italia può adottare: ➢ leggi europee , contenenti norme di diretta attuazione per adeguare l’ordinamento nazionale a quello europeo, in caso di recepimento non corretto di norme comunitarie; ➢ leggi di delegazione europea , contenente disposizioni di delega

legislativa finalizzate al recepimento nell’ordinamento italiano delle direttive e degli atti dell’Unione Europea. (Il recepimento è il processo di integrazione delle direttive dell'Unione europea nei diritti nazionali degli Stati membri dell'Unione)

Tale libertà non può svolgersi in contrasto con: ➔ l’utilità sociale , posta come clausola generale per la quale la Corte costituzionale valuta caso per caso la legittimità costituzionale delle norme che limitano l’iniziativa privata (es. divieto di somministrazione di bevande alcoliche dopo le due di notte, chiusura per una giornata di bar e ristoranti, gioco d’azzardo…). In generale, l’attività economica privata non deve svolgersi in contrasto con le garanzie introdotte dalla Costituzione per la realizzazione dei principi fondamentali, come l’eguaglianza; ➔ la libertà altrui ; ➔ la sicurezza :

  • all’interno della struttura produttiva (obbligando il datore di lavoro ad adottare le misure per prevenire gli infortuni)
  • all’esterno della struttura produttiva (per non ledere i beni altrui e l’integrità fisica dei terzi; es. misure antinquinamento); ➔ la dignità umana , che riflette la dimensione sociale dell’individuo che condivide con gli altri un destino comunitario. È quindi condizionata dal giudizio espresso dagli altri, in relazione alla propria reputazione, onore e sviluppo della propria personalità; ➔ la salute ; ➔ l’ ambiente. b) Articolo 42 Cost La proprietà privata è l’esempio massimo delle libertà soggettive tutelate dall’ordinamento giuridico, nonché un diritto posto come strumento per regolare i rapporti di proprietà. o Nell’ordinamento liberale, il diritto alla proprietà era considerato come il fulcro attorno al quale si sviluppavano tutte le altre libertà personali, fondamentale per permettere il pieno sviluppo della personalità dell’individuo. o Nello Statuto albertino del 1848, la proprietà privata è sancita come diritto inviolabile dell’individuo, ma si introduce il potere dello Stato di espropriarla per tutelare l’interesse pubblico. o Infine, la Costituzione repubblicana del 1948 riconosce ancora la proprietà privata come diritto inviolabile e il potere statale di espropriazione, aggiungendo previsioni per rendere il diritto coerente rispetto ai principi dello Stato sociale. Si passa così da una dimensione individualistica ad una clausola generale che non ostacoli l’utilità sociale (es. blocco dei canoni di locazione, vincoli urbanistici). Art. 42 = La proprietà è pubblica o privata. I beni economici appartengono allo Stato, ad enti o a privati.

La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge , che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti. “ il compito della legge” La proprietà privata può essere espropriata per motivi di interesse generale , se contrasta il principio di solidarietà o vi è un’esigenza più urgente della comunità, in cambio di un i ndennizzo non inferiore al 30% del valore del bene espropriato. La legge stabilisce le norme e i limiti della successione legittima agli eredi e testamentaria, e i diritti dello Stato sulle eredità (riscuote una tassa). I beni economici sono i beni utilizzati nei processi produttivi o appartenenti allo Stato. I beni comuni sono quei beni su cui lo Stato non esercita il diritto di proprietà, funzionali all’esercizio dei diritti fondamentali, e che non possono quindi essere affidati alla gestione di privati. (Un esempio di bene comune è l’acqua, la cui privatizzazione ha ottenuto voto contrario nel Referendum del 2011, ma per la quale è difficile rintracciare una solida base giuridica in Costituzione). [[[Un’impresa pubblica è un’unità di decisione economica che contribuisce al funzionamento del sistema economico. Lo Stato non è più solamente un complesso di apparati burocratici con funzione amministrativa, ma è costituito anche da strutture aziendali per la produzione di beni e servizi destinati al mercato. Questo interventismo pubblico nell’economia è legittimato dagli Art. 41 (libera iniziativa economica) e 42 (proprietà pubblica e privata) della Costituzione, ed intende rimediare ai fallimenti di mercato che avevano spesso reso inaccessibili beni indispensabili all’esercizio dei diritti fondamentale agli strati più bassi della popolazione. Per questo motivo lo Stato eroga i servizi pubblici essenziali (quali l’elettricità, l’acqua, il telefono, la posta e i trasporti), tramite tariffe ben inferiori al valore di mercato affinché siano accessibili universalmente. Diversi sono i servizi sociali (es. istruzione, assistenza ai più deboli), che sono estranei alle logiche di mercato e sono considerati beni "meritori", che necessitano di una diffusione generalizzata e senza costi.]]]