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Scienze umane, 2018, appunti di lezione
Tipologia: Appunti
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Appunti di Scienze Umane 20 maggio 2020 La figura di Socrate e la sua missione Socrate è un filosofo. E’ stato il primo che ha focalizzato l’attenzione sull’arte maieutica. Esempio dell’ostetrica che deve far emergere il bambino e lui che deve far emergere i sentimenti interni dell’animo umano. L’arte maieutica che deve tirar fuori, deve far affiorare utilizza il metodo del dialogo. Socrate è stato un grande filosofo perché per la prima volta pone l’attenzione all’uomo mentre i filosofi precedenti ponevano l’attenzione sulla realtà o sulla natura. I filosofi della natura venivano definiti physis (dal greco natura). Tutti i filosofi precedenti a Socrate hanno tentato di dare delle risposte puntando sulla natura mentre Socrate punta sull’uomo e valorizza l’individuo. Oltre ad essere un filosofo è un educatore ed il suo ruolo fondamentale è concretizzare quello che abbiamo già individuato come fine dell’educazione cioè costruire l’identità personale di ciascun individuo attraverso le conoscenze in ambito scolastico. Il ruolo del docente è proprio quello di costruire la conoscenze. Le virtù religiose, teologali sono FEDE, SPERANZA, CARITA’ e la figura di riferimento è Dio. Le virtù morali PRUDENZA, GIUSTIZIA, FORTEZZA, TEMPERANZA. La virtù di cui parla Socrate è una virtù che coincide con il sapere e si è virtuosi se si possiede il sapere e se si possiede il sapere si è felici. Ruolo etico, civile e morale. Solo così si può essere felici se la virtù è sapere perché io sono felice se agisco in maniera consapevole quindi vuol dire conoscere il bene e concretizzarlo. Il ruolo di Socrate è di contribuire a migliorare la società attraverso valori etici, morali e civili. Dal latino virtus, virtutis cioè la forza che si ha dentro per poter trasformare le potenzialità in azioni concrete. Il metodo utilizzato da Socrate è il dialogo e la maieutica socratica. Socrate utilizza il dialogo ma lo fa in modo diverso dai sofisti. Infatti prima di Socrate, nell’arte dell’insegnamento e della formazione, nell’antica Grecia c’erano i sofisti definiti maestri della parole che insegnavano a pagamento. I sofisti vengono criticati da Socrate perché non utilizzano l’arte della maieutica hanno solo lo scopo di addestrare ciascun allievo a saper ben parlare ma il contenuto delle loro argomentazioni molto spesso non era veritiero. Ancora oggi nel senso comune, quotidiano quando una persona nel comunicare, nel parlare utilizza tanti termini anche più ricercati ma molto spesso il contenuto delle sue affermazioni non sono veritiere; si dice “mi sembri un sofista”. Oggi i sofisti nel mondo contemporaneo sono i politici; le pubblicità e tutto ciò che ruota intorno (internet). I dialoghi di Socrate sono brevi e non lunghi come quelli dei sofisti. Ovviamente le sue argomentazioni sono veritiere e la persona è sinceramente interessata a conoscere quel problema e il dialogo si basa sul precisare i termini del dialogo e Socrate cerca di colmare i dubbi e chi dialoga con lui è disposto anche a cambiare le proprie opinioni. Il contenuto dei dialoghi è coerente. Il dialogo e la maieutica socratica rappresentano un esame critico riflessivo che Socrate tiene con l’interlocutore e lo scopo è verificare, accertare quanto corrette sono le convinzioni che il discepolo ha. Ovviamente Socrate utilizza uno stile ironico. Utilizza l’ironia. L’ironia in un dialogo equivale ad affermare il contrario di ciò che si pensa. Ma perché affermare il contrario di ciò che si pensa? Lo scopo è quello di ridicolizzare o sottolineare dei concetti provocando l’interlocutore. Dal
greco vuol dire proprio dissimulare cioè simulare il contrario. Dopo verranno altre ironie (psicologica di Freud; autoironia: quando il soggetto ridicolizza se stesso). L’ironia filosofica quella di Socrate è indirizzata sia verso coloro che si credono dei grandi maestri, ma in realtà non sono consapevoli delle loro difficoltà, dei loro limiti; sia verso se stessi perché l’autoironia è necessaria per evitare che le proprie idee si possano trasformare in dogmi cioè idee assolute “quello che dico io è sacrosanto”. Quindi con il dialogo e la maieutica Socrate conduceva un esame critico proprio nell’ agorà cioè nella piazza pubblica dove avvenivano gli scambi delle idee e gli scambi economici. L’insegnamento di Socrate è un insegnamento morale; la virtù coincideva con il sapere non tecnico ma conosci te stesso. Avere coscienza delle azioni qualunque attività si svolge. Socrate diceva “io so di non sapere” e si scaglia contro i sofisti e poi ci sarà un processo contro di lui perché viene accusato di aver manipolato le menti dei giovani; verrà accusato e verrà avvelenato con la cicuta e morirà. Differenza tra retorica Oratoria Dialettica Integrare gli appunti, che vanno schematizzati, con le conoscenze contenute a pagina 312, 313; 315 e 316;319 e 320. Rispondere oralmente alle domande di comprensione a pag 316 e 320