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Riassunto ragionato e schematico del volume di Sereni
Tipologia: Sintesi del corso
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Autore Storico e partigiano italiano; figura eclettica attivo nel periodo della resistenza, di famiglia ebraica e per un po’ fuggito a Parigi, per poi rientrare per organizzare la resistenza. Ministro nel governo De Gasperi; storico e intellettuale di spessore che ha declinato la sua azione in una direzione applicativa e non solo politica Patrimonio librario ceduto e conservato nell’Archivio Cervi in provincia di Reggio Emilia Nell’Istituto Cervi si promuovono anche ricerche e studi sul paesaggio: luogo importante per la riflessione sul paesaggio agrario Opera Realizzata nel 1955, ma non pubblicata subito; pubblicata solo nel 197 2 La scrittura di quest’opera avviene nel momento in cui l’Italia viene sorvolata da veicoli che servono a fotografare il paesaggio italiano nel 1954-5: c’è la possibilità di cogliere la situazione che Sereni aveva sotto gli occhi, scrivendo Questa documentazione, disponibile per tutto il territorio italiano nel periodo coevo alla scrittura, ci permette di definire l’assetto del paesaggio agrario Il Registro dei Paesaggi Agrari Storici, istituto nel 2012, chiede per riconoscere un paesaggio agrario come storico di verificare la permanenza di elementi a partire dal volo 1954-5 (punto ad quem): è storico ciò che si è confermato fedele rispetto alla situazione del 1954- 5 —> punta alla conservazione del paesaggio Paesaggio agrario Il titolo rende evidente l’influenza A) della scuola francese (Les Annales) , ispirata alla storia del paesaggio agrario di Marc Bloch e che riguarda in senso stretto l’assetto produttivo: il paesaggio agrario è più importante rispetto a quello rurale (approccio marxista: più attento alle strutture economiche) Questa riflessione pone l’accento sull’assetto produttivo, trasformando la casa rurale in azienda, centro di produzione B) delle riflessioni di Lucio Gambi in Critica ai concetti geografici di paesaggio umano: divide il paesaggio fisico dal paesaggio umano, liberandola dagli approcci deterministici che vedano il paesaggio solo come effetto di determinati fisiche, climatiche Lucio Gambi sposta la riflessione sulla dimensione storica: dalla dimensione visibile, osservabile a quella invisibile, corrispondente alla riflessione e ai documenti storici: quello che l’uomo ha fatto al paesaggio e che può essere ricostruito solo attraverso lo spoglio delle fonti Dal determinismo fisico —> al determinismo storico (paesaggio condizionato dalle diverse forme di colonizzazione da parte dell’uomo) Fonti
fissa sulla forma del paesaggio, preferisce capirne le dinamiche; mappe catastali sono fotografie , mentre all’autore interessa capire come si arriva a determinare quell’assetto)
Rischi Autore mette in guardia rispetto ad una errata riflessione sul tema del paesaggio:
—> es. tavolo di Alesa I sec. a.C. : c’è un’organizzazione dello spazio, ma non geometrica, rigorosa: ci sono siepi, muri che separano gli spazi: spazi chiusi che vengono votati alla coltivazione, cosi come la presenza di colture arboree (dimensione marginale o accessoria ma che è tuttavia presente nel mondo mediterraneo: verticalità della produzione agricola : ulivo e albero da frutto non è accessibile ad animali ad esempio): attenzione a piani diversi che devono essere complementari La colonizzazione greca è il primo tentativo di organizzare schematicamente il paesaggio agrario: applica uno schema ortogonale che viene, di volta in volta, adattato alle contingenze, alle situazioni e specificità dell’ambiente mediterraneo
Organizzazione agricola dell’Italia centrale e settentrionale Sereni si sofferma su un aspetto importante e innovativo: La coltivazione della vite Non che essa fosse assente nel passato (prime testimonianze dal Caucaso e che si diffondano in Europa attraverso la civiltà greca), ma qui c’è una novità: coltura della vita a tralcio lungo —> Mentre nel mondo classico greco la vite è coltivata ad alberello, per ragioni climatiche c’è necessità nei terreni più umidi del nord Italia di alzare affinché l’uva non subisca i danni dell’eccessiva umidità —> rumpus: festone, vigneto è il rumpotinetum o arbustum gallicum - Gallia cisalpina, pianura padana- che è la vite maritata a sostegno vivo (pioppo, acero, olmo) in Etruria, Capua, Pianura Padana —> contrapposizione alla vite a palo secco o ad alberello che è assestante in area mediterranea, o in linguadoca Con questo sistema c’è lo strutturarsi di quella che viene definita per la prima volta Coltura promiscua : consociazione di vite, alberi/frutteti e campo di cereali con continue variazioni di assetto La cultura promiscua viene portata avanti fino a metà 80 0
Sistematico piano di colonizzazione
assunsero tanta importanza da risultare come una seconda natura ) —> Assetto completamente diverso da quello ereditato dai popoli che i romani hanno incluso nel loro territorio; —> Anche quella natura mantiene le sembianze ereditate (boschi, pascoli, zone non sottoposte a coltivazioni agricole) quella diventa comunque una natura organizzata in funzione di una produzione
Sviluppo senza precedenti di strade, colonie agrarie, assetto idraulico : favorite da manodopera schiavistica e piani ciclopici (con una propria inerzia) Centuriazione : regolazione geometrica di campi coltivati che venivano assegnati ai coloni —> gratifica per i soldati che complivano opera di conquista Ars gromatica ( limitatio ):
Ci sono usi diversi all’interno della centuria: es. infondo parchi comuni, boschi rendono più complessa una struttura regolare che poggia su: Cardo e decumano come assi principali (N-S) su questi si innesta la suddivisione del terreno in centuriae di 2400 piedi (710 mt.), 50 ha circa Ma non tutto era limitatio : si è attribuita alla suddivisione geometria un’eccessivo spazio, ma in realtà non tutto era diviso in questi termini, perché hanno un ruolo importante, come spazio integrante della colonia, anche i compascua (legnatico e pascolo) Essi sottolineano le discontinuità morfologiche e si adattavano alle aree collinari, fluviali, rendendo il disegno della colonia molto più complesso e irregolare di quello che si evince dalle immagini geometriche e rigide Evidentemente queste aree che vengono lasciate libere non sono solo funzionali alla colonia agraria, ma sono legate anche alla necessità di salvaguardare delle preesistenze Di questa opera di centuriazione si era un po’ persa la memoria nel corso dei secoli, tanto che questa presenza di un disegno che risale a epoca romana viene riconosciuto nell’ 800 , con gli studi sulla zona dell’Istria e della pianura padana —> E’ dalla seconda metà dell’800 che si inizia a studiare l’assetto della colonia agraria di epoca romana, ma in quell’epoca, tra fine 800 e prima metà del 900 si applica uno schema estremamente rigido di centuriazione (si cercano porzioni in cui lo schema è ben applicato), rendendo molto più rigida l’azione romana di pianificazione agraria —> Questo approccio rigido che vede l’attività romana solo laddove c’è una precisa geometria, è stato deostruito a partire dagli anni ’80-’90 del Novecento; in particolare: Misurare la terra: centuriazione e coloni nel mondo romano —> si deostruisce questa idea grazie ad una più precisa verifica dei testi
introduce l’idea di una centuriazione come figura complessa ("centuriazione morbida") L'applicazione di questo schema agrario rigido avveniva senz’altro rigorosamente, laddove possibile, ma ci sono tre livelli di adattamento di questo schema: a) Secundum naturam (morfologia e pendenza): cardo e decumani si adattano secondo la morfologia, tenendo in considerazione pendenze, fiumi (al posto della posizione secundum coeli- leggi astronomiche) b) Secundum locum (luoghi religiosi, preesistenze, consuetudini…): non è più solo la dimensione fisica ma è qualcosa di più complesso, ha a che fare con caratteristiche della presenza umana, della dimensione antropoica Igino gromatico fa riferimento alla dimensione religiosa c) Secundum necessitatem (ampiezza della colonia e numero assegnatari, ricenturiazioni successive…): non si centuriava una colonia agraria senza una reale esigenza di assegnazione di terreni a cittadini romani; aspetto interessante perché la centuriaizone avviene in base alla necessità (ampiezza della colonia è proporzionale al numero degli assegnatari) e questo presuppone una stratificazione di intervento da parte dei romani (non è pianificata ab origine come noi la ereditiamo ma è un disegno sedimentato attraverso diversi interventi)
Crisi esterna e crisi interna (rivolte sociali) Questi processi hanno radici ben più profonde e intrinseche alla società romana, già ridotta ad uno stato di instabilità economica e dilaniata da profonde crisi sociali. Il successo delle invasioni resterebbe incomprensibile, se non s’intendesse come esse si intrecciano con l’opposizione e con le rivolte degli schiavi e dei coloni; quindi le barbarie dei popoli, saranno sentite come un sollievo per le masse degli oppressi e degli sfruttati Tre paesaggi:
MEDIOEVO Crisi dell’impero romano non è dovuto solo alle invasioni barbariche ma è un’implosione interna Dal punto di vista della storia ambientale, fino a qualche tempo fa si era sottovalutata la fase fredda che ha dominato i secoli alto medievali e che hanno avuto una grande importanza per i cambiamenti del paesaggio Premessa: Sereni fa grande uso di fonti iconografiche dalle quali deduce informazioni relative all'assetto agrario Lo stesso autore si pone una domanda: esiste un nesso tra paesaggio pittorico e paesaggio reale? Il gusto pittorico risente dell’organizzazione del paesaggio agrario? Per certi versi questo è possibile, per altri questo tipo di ricerca può essere fuorviante: sono sicuramente indizi di cambiamento di un gusto pittorico che è anche effetto di un cambiemtno nell’organizzazione sociale e politica e dell’assetto produttivo agrario Inizio: Sant’Apollinare in Classe: buon pastore Passaggio da lineamenti strutturali del paesaggio agrario a elementi singoli e scollegati (alberi, animali, arbusti): elementi che parlano di una rottura dell'assetto agrario ereditato dalla centuriazione romana Sereni sottovaluta che queste dinamiche erano già in corso ed erano dovute a fattori concomitanti: a) Crisi e implosione imperiale b) Incursioni e invasioni c) Raffreddamento climatico
A. Crisi delle città: perdita di egemonia sul territorio circostante (Ambrogio, IV secolo: «semirutarum urbium cadavera»: cadaveri di città semi distrutte); sono già avvenute delle incursioni ma non le vere e proprie invasioni (momento di popolo che riorganizza lo spazio, ri colonizzandolo)
imperiale romana Dopo il 1000: segnali di recupero fondiario che sono, di fatto, preludio alla rinascita di età comunale
Esempio: Buon Governo di Lorenzetti; certifica un cambiamento avvenuto nelle campagne toscane ed è anche un auspicio, l’invito o comunque la celebrazione del nuovo ruolo delle città nel favorire il miglioramento fondiario nelle campagne Lento passaggio da campagne dominate da rocche sempre più lontane (costituiranno le premesse del «bel paesaggio» toscano) ad una nuova centralità urbana che estende il suo controllo e governo sulla campagna
Signorie feudali e servitù della gleba cedono il campo alla borghesia comunale e alla piccola proprietà contadina: innalzamento della schiavitù della gleba da un lato e dall’altro un riempirsi di nuove figure sociali che sono quelle della borghesia Fattori determinanti
efficiente in età comunale
—> Sereni si sofferma sull’importanza della parola sistemazione —> Dimensione centrale e strategica della manutenzione (unicum italiano) e prende la definizione:
ETÀ MODERNA (parti V e VI) Età del Rinascimento è un’espressione riduttiva, potremmo definirlo dal 400 al 600: paesaggio di età moderna —> Moderna : per la capacità di introdurre innovazioni dal punto di vista produttivo e delle tecniche agrnonomiche; età di forte cambiamento Età caratterizzata da: a) Espansione dei dissodamenti e riduzione di boschi e incolti, che si erano dilatate in età alto medievale sopratutto Elemento legato all’espansione demografica oltre che alla dimensione economica Si riducono anche gli acquitrini, il maggese e i pascoli b) Modernizzazione delle tecniche con specializzazione di usi agricoli e progressiva riduzione degli usi promiscui/civici: vengono meno i commons, gli spazi a uso collettivo c) Rivoluzione alimentare: scoperta dell’America porta grandi modifiche alla dieta europea e questo comporta un cambiemtno dei paesaggi agrari e un’importante trasformazione dovuta specificamente ad alcuni alimenti come il mais, il pomodoro d) Differenziazione Nord-Centro-Sud: in un’accentuazione dei caratteri identificativi che è maggiore rispetto a quella di età medievale Driving forces: a) Espansione demografica: ha le sue origini anche nei secoli precedenti, nonostante l’episodio della peste nera b) Rinascita commerciale: da economie di sussistenza a produzioni specializzate con una loro collocazione nel mercato (es. vite in Valtellina) c) Estensione proprietà privata a scapito dei beni comuni (prevalenza del profitto industriale) d) Fuga da zone malarigene
Continuano e potenziano gli interventi già avviati di comuni e signorie medievali: pianificazione e centralizzazione di forze e mezzi a scala regionale Da questo punto di vista ci sono due elementi importanti di intervento
**1. Arginature, regimazione dei fiumi
Questo porta a chiudere e appropriarsi di terreni che potevano essere ad uso promiscuo: il fenomeno delle Enclosures si sviluppa anche nel nostro paese e in particolare modo da parte dell’aristocrazia veneziana —> Rotazione sostituisce il maggese Separazione e nuova integrazione tra agricoltura e allevamento —> rotazione sostituisce il maggese: tagli ripetuti di erba e fieno, preludio alle colture foraggere dal Settecento (base dell’allevamento specializzato della bassa pianura lombarda)
(prima menzione: XIII secolo, abbazie) Si tratta dello Scorrimento di acque superficiali, in terreni lasciati a prato, nel periodo invernale per ridurre il gelo, perché sono acque superficiali che provengono dalle risorgive che sono acque di una temperatura costante che risponde alla temperatura media annua dell'anno: garantiscono una base foraggera (prati irrigui e gelsi per bachicoltura) Il campo non gela e si consentono dei tagli in più nel periodo primaverile, aumentando la base foraggera I prati irrigui sono una risorsa importante per lo sviluppo dell’allevamento —> Sviluppo protocapitalistico dell’allevamento bovino e della produzione casearia nell’area lombarda Piantata padana Tipologia di cultura che si estende rapidamente in tutto il territorio; questo emerge sulla base di testimonianze letterarie —> Rapida estensione in tutto il territorio (testimonianze di viaggiatori): espansione contrattata nelle aree prossime ai centri urbani dove c’è maggiore investimento
Pigola : viene da «spigolo», richiama la collocazione geometrica pseudo rettilinea —> pìgola: i campi sono irregolari, posti di spigolo l‟uno con l‟altro, con lati rettilinei ma non paralleli tra loro —> lati rettilinei non paralleli e geometrie irregolari: impulsi individuali della proprietà borghese, senza un piano: mezzadria (intervento di capitali borghesi, affidati ai contadini per la manutenzione, con la divisione dei proventi) Sereni sottolinea che questi campi a pigola sono il prodotto di un investimento e di impulsi individuali senza un vero piano agrario , cosa che è il loro punto di forza e debolezza insieme —> forza: la sua varietà, spontaneità, armonia (accostarsi di forme diverse) —> debolezza: spesso è iniziativa anarchica che non tiene conto del quadro d’insieme (es. problema idraulico) - Dal XVI secolo: prime degradazioni (Leonardo da Vinci)
Iniziano già in età comunale (XI-XII secolo: Liguria, Toscana, Calabria, Amalfi, Sicilia): dovuta a fame e bisogno di terra, maggiori investimenti delle città verso il contado, assume diverse geometrie e assetti Sistemazioni collinari «a spina»:
Piccoli adattamenti legati ai sistemi costruttivi del muro che rispondono al tipo di roccia e alla solidità del substrato, ma la regola fondamentale è utilizzare materiali in loco per ridurre la pendenza e per garantire attraverso i muri non solo il sostegno del campo ma anche un sistema drenante Non sono solo la costruzione di muri a secco (drenante, senza uso di malte: necessario per garantire la funzione idraulica del sistema), ma sono anche tutti quei sistemi di collegamento e di drenaggio-flusso che vanno sotto il nome di canali, valli, deflusso ordinato delle acque in zone a forte pendenza Cambiano anche le denominazioni in base alle località, ma rimangono regole fondamentali della lavorazione della pietra a secco, riconosciuta come tecnica di lavorazione armoniosa del paesaggio come patrimonio immateriale Unesco (2018) Bonifiche per colmata Progetti idraulici di Leonardo da Vinci: primo bacino artificiale lungo Arno, Bonifiche che puntano a ridurre le zone acquitrinose di fondovalle
Pascoli nel bosco (querceti e allevamento di suini, tradizione dei norcinai) Uso promiscuo delle selve non esposte a Sud o a più forte pendenza
Nascita del «bel paesaggio»
Parola stessa nasce in questo periodo e la nascita del vocabolo ci dice qualcosa sulla sua importanza a Il bel paesaggio è il prodotto di nuove forze sociali che investono sulla campagna (nuovi ceti possidenti urbani) e coniugano nel tempo:
Armonia di forme, varietà compositiva, “squisita spontaneità individuale”: non c'è una pianificazione agraria che potrebbe essere paragonabile ad una struttura di tipo romana, ad esempio, quanto una serie di interventi individuali che trasformano la campagna per un uso produttivo molto variegato
- (^) pregio: ricchezza compositiva sempre diversa - (^) limite: scarsa pianificazione che può produrre effetti negativi (incapacità di guardare oltre il confine del proprio podere)
Ordine , regolarità, campagna improntata alla produttività A questi due modelli si aggiunge il: C. Bel Paesaggio della villa all’italiana Centro propulsore della produzione pittorica legata al paesaggio Punto di vista-scorcio dal quale il signore celebra l’ordine della propria tenuta, la piacevolezza di n paesaggio ricco e luogo di svago Dapprima centro esclusivamente economico (villa subordinata alla produttività), poi politico (produttività subordinata alla villa) Variazione che si evince anche dalla diversa struttura delle ville:
Sereni “Un «bel paesaggio» lo è sempre per gli altri”: anche a partire dagli esempi di età moderna, con la celebrazione del paesaggio di villa, si capisce che si tratta di un simbolo imperialistico per esaltare il ruolo del dominus rispetto alle classi subalterne Connotato politico e critico
- (^) Paludi e maremme Paesaggi della caccia e della pesca (spesso riserve del signore): Gran Paradiso, Dolomiti Bellunesi… - (^) Risaie stabili Diffusione da sud a nord delle risaie dal 1500 (Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia), successivamente contingentate e bloccate per diffusione della malaria
Enormi conseguenze sul mondo agricolo: non è la scoperta di una grande ricchezza d’oro, ma dell’
- Eldorado alimentare Nuovi prodotti agricoli (si diffondono tardivamente, tra fine XVI e seconda metà del XVII secolo) che stravolgono la dieta alimentare europea, modificandone l’assetto produttivo: Mais —> Sostituisce i cereali minori (sorgo, miglio, panico): la polenta diventa il nuovo cibo dei poveri: pellagra —> Consente la rotazione mais-frumento-foraggio Ma anche: Patata (Nord Europa), Pomodoro (si diffonde in Europa meridionale, in particolare dalla Spagna al regno di Napoli per una connessione politica), Tabacco (da Caterina de Medici), Fagiolo, zucca, peperone, melanzane.. - solo un Eldorado alimentare? Altre conseguenze importanti: