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Rinascimento: Sandro Botticelli, Slide di Elementi di storia dell'arte ed espressioni grafiche

Rinascimento: Sandro Botticelli

Tipologia: Slide

2025/2026

Caricato il 05/02/2026

simona.de_marco
simona.de_marco 🇮🇹

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SANDRO BOTTICELLI
(1445-1510)
16. Rinascimento a Firenze. La stagione delle esperienze
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Scarica Rinascimento: Sandro Botticelli e più Slide in PDF di Elementi di storia dell'arte ed espressioni grafiche solo su Docsity!

SANDRO BOTTICELLI

16. Rinascimento a Firenze. La stagione delle esperienze

Sandro Botticelli (1445-1510)

  • si forma prima con Filippo Lippi e poi con il Verrocchio
  • dal 1470 è un pittore indipendente e apre una sua bottega
  • diventa il fedele esecutore della politica culturale dei Medici
  • si reca a Roma per dipingere nella Cappella Sistina
  • in seguito a una crisi mistica aderisce al movimento religioso del

Savonarola

  • nelle sue opere ci sono riferimenti religiosi.

Alessandro Filipepi, detto Sandro Botticelli, è il pittore più

rappresentativo dell’ età di Lorenzo il Magnifico.

Le tappe di un difficile percorso artistico:

La Primavera (ca 1478)

È un dipinto realizzato da Botticelli per Lorenzo di

Pierfrancesco de’ Medici , cugino del Magnifico, intorno al

Destinato alla residenza di Via Larga, fu poi trasferito nella

Villa di Castello, dove lo vide il Vasari che per primo vi

riconobbe un’ allegoria della Primavera.

Il significato resta incerto :

  • secondo l’interpretazione diffusa, il dipinto è un invito

rivolto a Lorenzo, affinché scelga Venere, simbolo dell’ideale

neoplatonico dell’ humanitas , cioè l’insieme delle virtù più

nobili dell’uomo

  • secondo una interpretazione più recente, il dipinto raffigura

le nozze tra Filologia , una fanciulla che verrà resa immortale,

e Mercurio : la Primavera sarebbe così la Retorica.

La Primavera (ca 1478)

Sul piano compositivo le figure appaiono legate tra loro da un movimento a onda. Il dipinto si ispira alle Stanze per la giostra , un poemetto celebrativo di Angelo Poliziano. Venere è la figura chiave del dipinto che reca il messaggio centrale dell’opera. Anche la natura , tra aranci e fronde di alloro, assume un valore simbolico. Con grande precisione Botticelli dipinge i fiori in centinaia di specie diverse. Anziché dalla prospettiva lo spazio è unificato dalle corrispondenze ritmiche tra le figure. I personaggi sono individuati dalla linea di contorno su uno sfondo senza profondità. La Primavera (ca 1478)

La Nascita di Venere (1484/1485)

Anche qui come nella Primavera l’equilibrio compositivo è dato dalle corrispondenze ritmiche. Appena nata dalla schiuma del mare Venere è sospinta da Zefiro , abbracciato a Clori. La dea appare fragile e delicata , avvolta da morbidi capelli biondi. Ad accoglierla sulle rive dell’isola di Cipro con un manto cosparso di fiori c’è Flora. Il paesaggio è ridotto all’ essenziale e le linee della costa ripetono le curve del manto. Il corpo della dea è reso con una linea sinuosa che crea il volume in assenza di chiaroscuro. Lo spazio bidimensionale è dominato da un gioco lineare, come il mare reso da increspature a V. La Nascita di Venere (1484/1485)

La Calunnia (1491/1495)

La Calunnia (1491/1495)

L’opera è dipinta con una prospettica

centrale rigorosa

I personaggi sono distribuiti secondo

una linea curva e tutte le figure

sono legate tra loro dalla continuità

di gesti.

I colori sono bilanciati, l’architettura

chiara e dorata in contrasto con i

colori vivaci delle figure, le quali sono

collocate in prossimità della linea

d’orizzonte.