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La natura del stress e della depressione, le risposte fisiologiche dell'organismo e i ruoli specifici di catecolamine e cortisolo. Viene inoltre discusso il breve e lungo termine di questi stati di stress e i loro effetti sul sistema nervoso e cardiovascolare.
Tipologia: Sbobinature
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Stress, viene definito come una risposta generalizzata e non specifica a qualsiasi fattore che turba o minaccia di scombussolare la capacità che ha un individuo di mantenere l'omeostasi. Può essere di breve o lunga durata. L'agente stressante, stressor, può esser di natura fisica (traumi fisici, fatica, microorganismi, agenti tossici o termici...) o psichica, emotiva (perdita affettiva ma anche gioia improvvisa) o mentale (impegno lavorativo, obblighi o richieste dell'ambiente sociale). La risposta è aspecifica, in quanto qualunque sia la natura dell’agente stressante, i meccanismi di adattamento che vengono innescati son sempre gli stessi. Questo a conferma del fatto che si tratta di una risposta biologica primaria legata alla sopravvivenza, un meccanismo difensivo con cui l’ organismo si sforza di superare una difficoltà per poi tornare, il più presto possibile, al suo normale equilibrio operativo basale. Lo stress viene indicato come l'nsieme di modificazioni aspecifiche dell'organismo esposto all’azione di un agente stressante. Per comprendere le modifiche che avvengono nell'organismo in condizioni di stress, è utile tener presente che la classica e più frequente risposta degli animali davanti al pericolo è quella di “attacco o fuga”. E' una risposta caratterizzata dall'azione, ossia dal movimento. Questo implica il coinvolgimento del sistema muscolare e dei sistemi atti a fornire le risorse energetiche (ossigeno e glucosio) alle cellule ovvero il sistema respiratorio e cardiocircolatorio oltre ad un incremento della vigilanza. STRESS A BREVE TERMINE Catecolammine(adrenaline/noradrenalina) Adrenalina e noradrenalina appartengono al gruppo delle catecolammine e agiscono insieme(secrete dalla midollare del surrene,stress a breve termine), ma su recettori diversi, determinando vari effetti: -aumento della frequenza, della forza di contrazione ed eccitabilità cardiaca -aumento della frequenza respiratoria -vasocostrizione di cute e reni/vasodilatazione muscolare -aumento o riduzione della pressione diastolica -riduzione motilità intestinale -aumento sudorazione -broncodilatazione con conseguente affanno -dilatazione pupille -modulazione contrattilità uterina L'adrenalina una volta che viene rilasciata viene riversata nel sangue e il corrente circolatorio funge da veicolo e conduce l'adrenalina sui vari distretti che ne richiedono bisogno. Le cellule che la rilasciano sono definite cellule cromaffini. Esse ricevono un'innervazione colinergica dalla fibra pre-gangliare e liberano una miscela composta per l'80% da adrenalina e per il 20% da noradrenalina. Public speaking(stress a breve termine) E' un fenomeno che porta: -secchezza delle fauci, non per assenza di salivazione ma per effetto del sistema ortosimpatico sulle ghiandole salivari. Quando si verifica questa condizione troviamo a livello della saliva in percentuale maggiore una componente proteica che prevale sulla composizione acquosa della saliva(effetto bocca secca/impastata), determinando la secchezza delle fauci. Risposte indotte dal public speaking -incremento della concentrazione di catecolamine -incremento dell'attività dell'asse hp(asse ipotalamo-ipofisi) e aumento di cortisolo -minore percezione del dolore Stress a lungo termine-stress cronico(cortisolo) Il cortisolo viene rilasciato dalla porzione corticale del surrene, che è la porzione più esterna. Il cortisolo agisce sullo stress a lungo termine, che può durare mesi o anche anni. Ovviamente, quando si verifica questa situazione di lungo stress la risposta parte dall'asse ipotalamo-ipofisi- surrene. In questo caso la porzione del surrene interessata è quella corticale quindi quella più esterna. Quando c'è un evento minaccioso che si protrae per molto tempo le catecolammine non riescono più a sopperire a questo momento di stress e c'è bisogno di un altro ormone che in parte deve risolvere il problema dello stress a lungo termine. Questo ormone è il cortisolo prodotto dalla midollare del surrene. La midollare
del surrene produce il cortisolo e lo riversa nel circolo sanguigno. Una volta che questo cortisolo si riversa nel circolo sanguigno va a parare su diversi bersagli, quali il sistema immunitario, il fegato, il muscolo e il tessuto adiposo. Ovviamente questi sono tutti bersagli che possiedono dei recettori per i gluco-corticoidi in questo caso per il cortisolo stesso. Il cortisolo è un ormone particolare in quanto è deputato a svolgere due funzioni. Ik nostro organismo tende a produrre cortisolo giornalmente, ma questo viene prodotto però in determinati momenti della giornata (prime ore del mattino). Il cortisolo interviene in due momenti importanti, uno fisiologico che viene rappresentato dal ritmo circadiano e l'altro che rappresenta i momenti di stress. Nelle prime ore del mattino interviene per svolgere una funzione fisiologica ovvero la funzione metabolica. Come sappiamo, dopo i pasti all'interno del nostro organ ismo aumenta l'insulina che ha il ruolo di andare ad abbassare la glicemia. Quando dormiamo dalle ore 1 alle 4 circa l'insulina cede il suo posto al glucagone che è il corrispettivo al contrario dell'insulina. Dopo la cena ad esempio, una volta che il processo di digestione è arrivato al termine, entriamo nella fase di digiuno notturno, che viene però sopperito dal glucacogone. Il glucagone ha una durata abbastanza breve quindi non riesce ad affrontare e ricoprire tutte le ore di digiuno del nostro organismo. Ecco perchè interviene il cortisolo che innalza la glicemia durante il digiuno notturno fino ad arrivare alle ore del mattino. Il cortisolo quindi viene prodotto quotidiqanamente dal nostro organismo ma nei momenti di stress eccessivo si produce molto di più. In questo caso non svolge più un ruolo fiologico ma patologico e permette al nostro organismo di rispondere a uno stress a lungo termine, ecco perchè viene definito ormone dello stress.