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Tipologia: Panieri
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1)Il candidato illustri sinteticamente il contenuto dell'art. 2083 c.c. (nozione di piccolo imprenditore) La definizione di piccolo imprenditore è contenuta nell’articolo 2083 del codice civile: “Sono piccoli imprenditori i coltivatori diretti del fondo, gli artigiani, i piccoli commercianti e coloro che esercitano un’attività professionale organizzata prevalentemente con il lavoro proprio e dei componenti della famiglia” La norma in esame qualifica il piccolo imprenditore da un punto di vista soggettivo ed oggettivo. Dal punto di vista soggettivo viene definito piccolo imprenditore colui che svolge le funzioni e assume la qualifica di: coltivatore diretto; artigiano; piccolo commerciante. Dal punto di vista oggettivo, invece, l’attività del piccolo imprenditore deve essere svolta prevalentemente con lavoro proprio, quindi siamo nel campo della ditta individuale, ovvero con l’apporto dei componenti della propria famiglia, fattispecie che può assumere la forma civilistica e fiscale dell’impresa familiare. 2)Il candidato illustri sinteticamente come si colloca la nozione di piccolo imprenditore nel contesto delle norme civilistiche in tema di imprenditore Il piccolo imprenditore gode di una serie di semplificazioni che derivano dal suo status particolare, ovvero: esonero dalla tenuta delle scritture contabili; iscrizione nel registro delle imprese con mera funzione di certificazione anagrafica e pubblicità notizia (vedi articolo 8 Legge numero 580/1993); non assoggettamento, in caso di insolvenza, alla procedura fallimentare ovvero alle altre procedure concorsuali. 3)Il candidato illustri sinteticamente come si inquadra la fattispecie dell'impresa agricola nella tipologia degli imprenditori Art. 2135: É imprenditore agricolo chi esercita una delle seguenti attività: coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e attività connesse. Possiamo quindi distinguere tra: » Attività essenziali = coltivazione del fondo, selvicoltura e allevamento di animali La riforma del 2001 (2135 c. 2) ha specificato la natura delle attività essenziali visto lo sviluppo dell’agricoltura che poteva portare a difficoltà nell’applicazione dell’esatta disciplina: Per coltivazione del fondo, per selvicoltura e per allevamento di animali si intendono le attività dirette alla cura e allo sviluppo di un ciclo biologico o di una fase necessaria del ciclo stesso di carattere vegetale o animale che utilizzano o possano utilizzare il fondo, il bosco o le acque dolci, salmastre o marine. = sono attività agricole essenziali quelle che riguardano la produzione di specie vegetali e animali, anche se prescindono dallo sfruttamento della terra. Si è scelto questo orientamento per: -Incentivare l’attività agricola -Il maggior rischio derivante dall’attività agricola stessa Sono quindi attività agricole essenziali le coltivazioni “fuori terra”, le coltivazioni in serra, l’orticoltura, la floricoltura, gli allevamenti in batteria, l’allevamento di animali da cortile (animali invece di bestiame nella norma), l’acquacoltura e l’attività ittica. Attività connesse (art. 2135 c.3) di 2 61 = attività commerciali esercitate in connessione alle attività agricole essenziali. Requisito soggettivo: stesso soggetto che svolge l’att. agricola e che l’att. connessa sia coerente Deroga per le cooperative di agricoltori e consorzi per chi produce (i soci) e chi evidentemente svolge l’attività connessa (la società). Requisito oggettivo: prodotti ottenuti prevalentemente dall’esercizio dell’attività agricola essenziale. (attività connessa non deve prevalere su agricola essenziale) L’imprenditore agricolo è destinatario delle norme dello statuto generale + l’obbligo d’iscrizione nel registro delle imprese (ma senza effetti di pubblicità legale). 4)Il candidato illustri sinteticamente come si inquadra la fattispecie dell'imprenditore artigiano nel contesto delle tipologie di imprenditore L'artigiano è una delle figure tipiche che rientra nella categoria di piccolo imprenditore ex art.2083 cc Ai sensi dell’art. 2 e 3 della L.443/1985 è artigiano colui che: - "(...) esercita personalmente, professionalmente e in qualità di titolare l’impresa artigiana, assumendone la piena responsabilità con tutti gli oneri e i rischi attinenti alla sua direzione e gestione e svolgendo in misura prevalente il proprio lavoro, anche manuale, nel processo produttivo”; • “nell’esercizio di particolari attività che richiedono una peculiare preparazione e implicano responsabilità a tutela e garanzia degli utenti (a titolo esemplificativo attività di installazione di impianti, attività di autoriparazione, servizi di pulizia, attività di estetista, attività di parrucchiere e barbiere ecc....) deve essere in possesso dei requisiti tecnico – professionali previsti da leggi statali”. • “svolge un’attività avente ad oggetto la produzione di beni, anche semilavorati, la prestazione di servizi escluse le attività agricole e le attività di prestazione di servizi commerciali, di intermediazione nella
circolazione di beni o ausiliarie di queste ultime, di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, salvo il caso che siano solamente strumentali all’esercizio dell’impresa”. AGGIUNGI REQUISITI DIP E REDDITO LEZ 3 4)Il candidato esponga brevemente l'istituto della rappresentanza con riferimento all'imprenditore commerciale, specificando le diverse figure di rappresentante dalla disciplina codicistica. L'imprenditore nello svolgere la propria attività si avvale della collaborazione di altri soggetti. Essi possono essere ausiliari interni o subordinati oppure ausiliari esterni o autonomi. Nel primo caso si tratta di soggetti che fanno parte dell'organizzazione aziendale per effetto di un rapporto di lavoro subordinato che lega gli stessi all'imprenditore. Nel secondo caso si tratta di soggetti che sono esterni all'organizzazione dell'impresa e che collaborano con l'imprenditore in modo occasionale o stabile secondo determinati rapporti contrattuali che possono avere diversa natura, potendo derivare da mandato, commissione, spedizione, agenzia, mediazione. Questi soggetti che aiutano l'imprenditore nello svolgere la propria attività mettendo a disposizione la loro collaborazione rispondono al nome di institore, procuratore e commessi. INSTITORE: L'articolo 2203 rubricato "preposizioni institoria" recita testualmente: "E' institore colui che è preposto dal titolare all'esercizio di un'impresa commerciale. Se sono preposti più institori, questi possono agire disgiuntamente, salvo che nella procura sia diversamente disposto. Gli obblighi dell’institore si sostanziano nella circostanza che egli è tenuto insieme all'imprenditore all'adempimento degli obblighi di iscrizione nel registro delle imprese e di tenuta delle scritture contabili (ex articolo 2205 del codice civile), e in caso di fallimento dell'imprenditore saranno di 3 61 applicate anche nei confronti dell’institore le sanzioni penali a carico del fallito (ex articolo 227 legge fallimentare), tenendo presente che solo l'imprenditore potrà essere dichiarato fallito e soltanto lui sarà esposto agli effetti personali e patrimoniali che derivano dal fallimento. L'institore ha inoltre il potere di rappresentanza sostanziale e processuale. Nel caso della rappresentanza sostanziale anche senza espressa procura, egli può compiere in nome dell'imprenditore tutti gli atti pertinenti all'esercizio dell'impresa o del ramo al quale è preposto, non può invece compiere atti che travalicano dalla gestione dell'impresa, ad esempio la vendita o l'affitto dell'azienda oppure il cambiamento dell'oggetto dell'attività e non può vendere oppure ipotecare i beni immobili del preponente se non è stato specificamente autorizzato. Nel caso della rappresentanza processuale, l’institore può stare in giudizio sia come attore sia come convenuto per le obbligazioni che dipendono da atti compiuti nell'esercizio dell'impresa alla quale è preposto (ex articolo 2204 comma 2 del codice civile), quindi non soltanto per gli atti compiuti da lui ma anche per gli atti posti in essere direttamente dall'imprenditore. PROCURATORE: I procuratori sono coloro che secondo un rapporto continuativo, hanno il potere di compiere per l’imprenditore gli atti pertinenti all'esercizio dell'impresa. Essi sono quindi ausiliari subordinati e sono di grado inferiore rispetto all’institore perché a differenza dello stesso, non sono posti a capo dell'impresa o di un ramo di una sede secondaria, e non sono degli ausiliari con funzioni direttive perché il loro potere decisionale è circoscritto a un determinato settore dell'impresa. Il procuratore non ha la rappresentanza processuale dell'imprenditore neppure negli atti che sono stati posti in essere da lui stesso, e non è soggetto agli obblighi di iscrizione nel registro delle imprese e della tenuta delle scritture contabili. L'imprenditore non risponde degli atti compiuti da un procuratore senza spendita del suo nome. COMMESSO : La disciplina giuridica dei commessi è contenuta nel titolo II "del lavoro nell'impresa" del libro V "del lavoro" del codice civile all'articolo 2210 rubricato "poteri dei commessi dell'imprenditore". L'articolo 2210 del codice civile recita testualmente: "I commessi dell'imprenditore, salve le limitazioni contenute nell'atto di conferimento della rappresentanza, possono compiere gli atti che ordinariamente comporta la specie delle operazioni di cui sono incaricati. 5)Il candidato esponga sinteticamente la disciplina del registro delle imprese Lo strumento di pubblicità legale delle imprese commerciali è costituito dal registro delle imprese. Il registro delle imprese oggi: » Raccoglie i dati organizzativi di tutte le altre imprese » È tenuto dalle camere di commercio in ciascuna provincia » È tenuto con tecniche informatiche Nel registro delle imprese gli atti da registrare sono: » gli elementi di
stabilisce che il modello organizzativo della società semplice può essere usato esclusivamente per l'esercizio di un'attività non commerciale,quindi di fatto solo per le attività agricole. Le altre società lucrative,comprese quelle mutualistiche,possono utilizzare tutti gli altri modelli- 4 Il candidato illustri sinteticamente il significato del principio di "tipicità" con riferimento al contratto di società. In deroga al principio dell'autonomia contrattuale sancito dall'art.1322 ,l'art.2249 nella rubrica “Tipi di società” introduce il numerus clausus in ambito societario. Il legislatore ha espressamente escluso sia la configurabilità di una società atipica (ente la cui disciplina non sia espressamente previsto dal Codice ),sia la possibilità che gli associati,in via autonoma,possano personalizzare la disciplina della società che intendono costituire. I tipi di società costituiscono dunque un numero chiuso. 5. Il candidato illustri sinteticamente le differenze tra la fattispecie societaria e la comunione di godimento. Gli art. 2247 e 2248 cc ci consentono di distinguere tra il concetto di società e quello di comunione. Secondo la Giurisprudenza e la dottrina il criterio discriminante fra le figure è dato proprio dalla presenza dell'impresa. In entrambi i casi vi è una comunanza di interessi e un'organizzazione unica ma i beni che sono oggetto di comunione non hanno una specifica destinazione e possono essere utilizzati liberamente. Nella società,invece,i beni conferiti sono soggetti ad un vincolo di destinazione in quanto possono essere usati solo per l'esercizio in comune dell'attività sociale. Nella società è prevista l'autonomia patrimoniale perfetta della società rispetto al patrimoni dei singoli soci,nella comunione i creditori possono rivalersi anche sulle quote appartenenti a ciascun soggetto. LEZ 6 1 Il candidato illustri sinteticamente le forme richieste per la costituzione di una società semplice e la disciplina prevista per la modificazione del contratto sociale. La costituzione della società semplice è improntata a regole e criteri di massima semplicità: -Il contratto non è soggetto a forme particolari, salve quelle richieste dalla natura dei beni conferiti (e salve le limitazioni probatorie); - per aversi una società semplice è sufficiente l'impegno reciproco dei soci di svolgere insieme un'attività economica lucrativa non commerciale; - la società semplice è soggetta all'iscrizione nel registro delle imprese. L'iscrizione avviene in apposita sezione speciale ed è priva di effetti giuridici avendo solo funzione di certificazione anagrafica e di pubblicità notizia. di 6 61 Non essendo prescritte forme speciali, la costituzione può, quindi, aver luogo anche verbalmente o per fatti concludenti (società semplice di fatto), anche se in tali ipotesi ci sono evidenti difficoltà di provare l’esistenza del vincolo. Tuttavia è richiesta necessariamente la forma scritta quando: -si conferiscano beni immobili o altri diritti reali immobiliari; -si conferisca il semplice godimento degli stessi a tempo indeterminato o comunque per un periodo eccedente i nove anni. Durante la vita della società, i soci possono modificare il contratto sociale, ma, se non è convenuto diversamente, è necessario il consenso di tutti. Sono considerate modificazioni del contratto sociale i mutamenti nella compagine sociale (si pensi al trasferimento della quota sociale per atto tra vivi e a causa di morte) e le modificazioni dell’oggetto sociale. Il consenso al trasferimento della quota può essere dato in via preventiva, inserendo nell’atto costitutivo una clausola che preveda la libera trasferibilità tra vivi della quota sociale e/o la continuazione della società con gli eredi del socio defunto. 2 Il candidato illustri sinteticamente la disciplina del conferimento di crediti nella società semplice Il socio ha l’obbligo di effettuare i conferimenti determinati nel contratto sociale. Se i conferimenti non vengono specificati nel contratto, allora la legge prevede che i soci sono obbligati a conferire in parti uguali quanto è necessario per realizzare l’attività d’impresa. Forme speciali vengono richieste asseconda dalla natura dei beni conferiti, se il conferimento di un socio è un bene immobile, affinché il conferimento sia valido è necessario che lo stesso avvenga con forma scritta a pena di nullità. Se ciò non avviene sarà nulla la partecipazione del socio conferente. I conferimenti possono essere di più tipi: -Beni in proprietà: la garanzia dovuta dal socio e il passaggio del rischio sono regolati dalle norme sulla vendita. -Beni di godimento: il rischio resta a carico del socio che le ha conferite. Potrà essere escluso se il godimento diventa impossibile. Il bene resta di proprietà del socio del socio, il quale avrà la restituzione del bene alla fine della società. -Crediti: se il debitore è insolvente ne risponde il socio cedente -Socio presta propria attività lavorativa: tale socio viene definito
socio d’opera, il compenso per il suo lavoro è dato dalla partecipazione agli utili. Se l’attività offerta non è più idonea con l’attività d’impresa, allora il socio d’opera può essere escluso. In mancanza di pattuizione tra le parti il conferimento va fatto in denaro. 3 Il candidato illustri sinteticamente la disciplina dei diritti e degli obblighi degli amministratori nella società semplice L'amministrazione della società è l'attività di gestione dell'impresa sociale. Il potere di amministrare è il potere di compiere tutti gli atti che rientrano nell'oggetto sociale. Quando l'amministrazione della società spetta a più soci (tutti o alcuni) e il contratto sociale nulla dispone in merito alle modalità di esercizio del potere di amministrazione, trova applicazione l'amministrazione disgiuntiva: ciascun socio è amministratore, ovvero ha il potere di amministrare e potrà compiere da solo tutte le operazioni che rientrano nell'oggetto sociale, senza essere tenuto a richiedere il consenso o il parere degli altri soci amministratori, o ad informarli preventivamente delle operazioni progettate. di 7 61 L'amministrazione disgiuntiva offre il vantaggio di giungere con rapidità alle decisioni, ma non è senza pericolo dato che il singolo amministratore può porre in essere operazioni non proficue per la società all'insaputa degli altri. Proprio per questo motivo è possibile prevedere il metodo dell'amministrazione congiuntiva. L'amministrazione congiuntiva deve essere espressamente convenuta dai soci nell'atto costitutivo o attraverso una modificazione dello stesso, dato che, nel silenzio delle parti, la regola è l'amministrazione disgiunta. L’amministrazione congiuntiva, inoltre, può essere all’unanimità o a maggioranza. In quella all’unanimità è necessario il consenso di tutti i soci amministratori per il compimento delle operazioni sociali, in quella a maggioranza basta il consenso della maggioranza degli amministratori, calcolata in relazione agli utili agli stessi attribuiti. Sia l'amministrazione disgiuntiva che quella congiuntiva possono essere affidate a tutti i soci oppure ad alcuni soci soltanto. Si può prevedere, infine, che l’amministrazione della società sia affidata ad uno soltanto dei soci. L’art. 2260, 1° comma, dispone che «i diritti e gli obblighi degli amministratori sono regolati dalle norme sul mandato». Agli amministratori di società semplice spettano principalmente i poteri di: -deliberare su tutti gli argomenti attinenti alla gestione della società non riservati all’assemblea; -eseguire le deliberazioni assembleari; - rappresentare la società; -presentare il rendiconto Gli amministratori hanno l'obbligo di diligenza del mandatario nello svolgimento della loro attività. LEZ 7 Il candidato illustri sinteticamente la disciplina della ripartizione dei guadagni e delle perdite tra i soci nella società semplice La partecipazione alle perdite in una società semplice è normata dall'articolo 2263 del Codice Civile, che prevede che le parti che spettano ai soci nelle perdite (oltre che nei guadagni) siano presunte proporzionali ai conferimenti: nel caso in cui il valore dei conferimenti non sia stabilito dal contratto, le parti devono essere presunte uguali. Tale norma può essere derogata dalle parti nel contratto sociale prevedendo una diversa ripartizione,fatto salvo il divieto di patto leonino ex art. 2265. Spetta al giudice fissare secondo equità la parte che spetta al socio che ha conferito la propria opera nel caso in cui il contratto non la stabilisca. Inoltre, nell'eventualità in cui il contratto dovesse identificare unicamente le parti dei soci nei guadagni, le stesse proporzioni devono essere applicate per la determinazione della partecipazione alle perdite. LEZ 8 2 Il candidato illustri sinteticamente la disciplina della rappresentanza nella società semplice Ai sensi dell'art. 2666 CC “La società acquista diritti e assume obbligazioni per mezzo dei soci che ne hanno la rappresentanza e sta in giudizio nella persona dei medesimi. In mancanza di diversa disposizione del contratto, la rappresentanza spetta a ciascun socio amministratore e si estende a tutti gli atti che rientrano nell'oggetto sociale. Le modificazioni e l'estinzione dei poteri di rappresentanza sono regolate dall'articolo 1396” Potere di amministrazione e potere di rappresentanza possono spesso essere attribuiti in capo allo stesso soggetto, ciò nonostante non devono essere confusi. Il potere di amministrare implica il potere di decidere gli atti che devono essere compiuti, mentre il potere di rappresentare attiene alla esecuzione degli atti stessi in nome e per conto della società. di 8 61 3 Il candidato illustri sinteticamente i casi di scioglimento del rapporto sociale limitatamente ad un socio nelle società di persone Nelle società di persone,un socio può uscire dalla compagine sociale,oltre che a seguito della cessione della propria quota di partecipazione (in presenza del
LEZIONE 9 4 Il candidato illustri sinteticamente quali sono i poteri dei liquidatori di una società semplice I liquidatori hanno i più ampi poteri per procedere alla liquidazione del patrimonio sociale,essi procedono alla redazione dell'inventario,alla monetizzazione dell'attivo,al pagamento delle passività sociali e alla redazione del bilancio finale di liquidazione e al piano di riparto,dispongono altresì del potere di rappresentanza sociale,ma non possono intraprendere nuove operazioni esterne al fine liquidativo,pena l'assunzione della relativa responsabilità. 5 Il candidato elenchi quali sono le cause di scioglimento di una società semplice previste dal codice civile L'art. 2272 prevede le seguenti cause: a. Decorso del termine Possibilità di proroga tacita o esplicita. Se decorso il termine si continua = tempo indeterminato b. Conseguimento dell’oggetto sociale o impossibilità di conseguirlo Tra i quali rientra l’insanabile discordia c. Volontà di tutti i soci (salvo sia prevista la maggioranza per modificazioni atto costitutivo) d. Venir meno della pluralità dei soci se non viene ricostituita entro 6 mesi e. Altre cause previste dal contratto sociale di 10 61 f. Cause specifiche quali il fallimento >> procedure concorsuali diverse da quelle normali di liquidazione. Verificata una di tali cause (tranne fallimento) la società entro in stato di liquidazione nel quale gli amministratori possono compiere solo affari urgenti e l’obiettivo è soddisfare i creditori sociali e distribuzione tra i soci dell’eventuale residuo. 6 Il candidato illustri sinteticamente quali sono gli obblighi e le responsabilità dei liquidatori nella società semplice. Ai sensi dell'art.2276 CC Gli obblighi e la responsabilità dei liquidatori sono regolati dalle disposizioni stabilite per gli amministratori, in quanto non sia diversamente disposto dalle norme seguenti o dal contratto sociale. Di conseguenza anche i liquidatori sono sottoposti alle norme relative al mandato per quanto riguarda gli obblighi,per quanto riguarda la responsabilità essi sono solidalmente responsabili verso la società per l'adempimento degli obblighi ad essi imposti dalle legge e dal contratto sociale.Tuttavia la responsabilità non si estende a quelli che dimostrino di essere esenti da colpa. 7 Il candidato illustri sinteticamente quali sono i poteri degli amministratori di una società semplice, dopo che si è verificata una causa di scioglimento Ai sensi dell'articolo 2274 CC Avvenuto lo scioglimento della società, i soci amministratori conservano il potere di amministrare, limitatamente agli affari urgenti, cioè gli atti necessari ad evitare un pregiudizio alla società.fino a che siano presi i provvedimenti necessari per la liquidazione. Gli atti non urgenti compiuti dagli amministratori non saranno, quindi, considerati atti della società e per essi risponderanno solo gli amministratori che li hanno compiuti. 8 Il candidato illustri sinteticamente la disciplina della nomina dei liquidatori nella società semplice. L’attività di liquidazione è gestita da uno o più liquidatori, che possono essere nominati con il consenso di tutti i soci o possono già essere individuati nel contratto sociale; quest’ultimo può prevedere anche dei criteri di nomina, ivi compresa la possibilità che la scelta sia affidata a terzi. In caso di disaccordo tra i soci, la nomina è effettuata dal presidente del tribunale del luogo ove la società ha la propria sede, secondo quanto previsto dall’art. 2275 c.c.. Legittimati alla richiesta di nomina al Tribunale sono i singoli soci, gli amministratori e, secondo l’elaborazione giurisprudenziale, anche i creditori particolari del socio o della quota di liquidazione; controversa è invece la possibilità di richiesta da parte dei creditori sociali e degli eredi del socio defunto. LEZ 10 1 Il candidato illustri sinteticamente la disciplina della responsabilità patrimoniale dei soci in una società in nome collettivo. Per le obbligazioni sociali rispondono in generale:i - in primo luogo la società col proprio patrimonio (garanzia primaria / principale) -in secondo luogo i singoli soci personalmente e illimitatamente. (garanzia secondaria / sussidiaria) La responsabilità personale e illimitata dei soci è inderogabile,fatto salvo il patto con cui i soci decidono una limitazione di responsabilità,tale patto è inopponibile ai terzi e ha solo valenza interna. In particolare, per rispondere alle obbligazioni sociali: SNC Irregolare : il creditore sociale può rivolgersi direttamente al socio ed egli dovrà di 11 61 invocare il beneficio di preventiva escussione del patrimonio individuando i i beni sui quali il creditore potrà agevolmente soddisfarsi. (art. 2268) » SNC regolare : il beneficio di preventiva escussione funziona automaticamente. I creditori sociali potranno pretendere il pagamento solo dopo aver fatto azione esecutiva sul patrimonio sociale (art. 2304). 3 Il candidato illustri sinteticamente la disciplina della
rappresentanza in una società in nome collettivo. Ai sensi dell'articolo 2293 del codice civile trovano applicazione nei confronti della snc le disposizioni elaborate per la società semplice in materia di rappresentanza della società. Per quanto riguarda la rappresentanza della società in nome collettivo, il socio amministratore può compiere tutti gli atti che rientrano nell'oggetto sociale. In questo caso, però, a differenza delle società semplici, le persone autorizzate a rappresentare la società su quelle espressamente indicate nell'atto costitutivo; inoltre, ai sensi dell'articolo 2298, i loro poteri possono essere limitati e mediante specifiche disposizioni risultanti dall'atto costitutivo o dalla procura. Tali limitazioni, tuttavia, "non sono opponibili ai terzi, se non sono iscritte nel registro delle imprese o se non si prova che i terzi ne hanno avuto conoscenza". 4 Il candidato illustri sinteticamente la disciplina delle modificazioni dell'atto costitutivo di una società in nome collettivo Ai sensi dell'articolo 2252 codice civile il contratto sociale può essere modificato con il consenso di tutti soci, se non è convenuto diversamente. Vige dunque il principio dell'unità nelle modificazioni dell'atto costitutivo. Tali modificazioni dell'atto costitutivo rientrando anche il trasferimento delle quote, anche mortis causa, anche se il contratto può prevedere la libera trasferibilità tra vivi e la continuazione automatica che gli eredi alla morte del socio. Se non è convenuto diversamente vige il principio della maggioranza dei soci in presenza di due principi generali fondamentali: L'esecuzione del contratto sociale è in buona fede, vi è parità di trattamento dei soci. Nella SNC regolare le modificazioni dell'atto costitutivo se iscritte nel registro delle imprese sono opponibili ai terzi; sono opponibili anche se non iscritta se si prova la conoscenza dei terzi. Nella SNC irregolare l'opponibilità ai terzi vale solo se le modificazioni sono portate a conoscenza con mezzi idonei. 5 Il candidato elenchi quali sono gli elementi che necessariamente devono essere indicati nell'atto costitutivo di una società in nome collettivo regolare. Innanzitutto la stipulazione dell'atto costitutivo di una snc regolare ai sensi dell'articolo 2296 del codice civile deve essere fatta per iscritto; di conseguenza, il contratto deve essere redatto per atto pubblico oppure per scrittura privata autenticata (cioè con le firme Dei contraenti autenticata da un notaio). In caso contrario iscrizione viene rifiutata e la società con oggetto commerciale viene definita come SNC irregolare. L'atto costitutivo deve contenere al sesto articolo 2295 alcuni elementi essenziali; non tutti i requisiti indicati nell'articolo devono essere necessariamente risultanti dal contratto, in quanto in caso di loro deficienza, si può procedere alla sua integrazione mediante norme suppletive di legge. In particolare vanno indicati i seguenti elementi:-La generalità dei soci, l'oggetto sociale, la sede legale e le eventuali sedi secondarie della società; -La ragione sociale a pena di nullità; -Le prestazioni dei soci d'opera; -Gli associati che hanno l'amministrazione e la rappresentanza della società; -I conferimenti di ogni socio, il valore ad essi attribuito e il modo di valutazione; -La disciplina della ripartizione degli utili e la quota di ciascuno negli utili e nelle perdite; di 12 61-Infine, la durata della società; tuttavia, se non indicato, si ritiene che la società sia stata costituita a tempo indeterminato. 6 Il candidato illustri sinteticamenteia disciplina della pubblicazione dell'atto costitutivo di una società in nome collettivo. Avvenuta la stipulazione del contratto sociale, gli amministratori, il notaio rogante, o in mancanza ciascun socio, devono iscrivere l’atto costitutivo nel registro delle imprese, entro 30 giorni dalla stipulazione dell’atto. Il conservatore del registro delle imprese esercita i seguenti controlli: Formale – Sulla regolarità esteriore dell’atto, attraverso la verifica della conformità della domanda al modello obbligatorio, l’autenticità della sottoscrizione della domanda e la presenza degli elementi essenziali; Sostanziale – Sulla corrispondenza dell’atto o del fatto del quale si richiede l’iscrizione di quanto previsto dalla legge; Fiscale – Verifica il pagamento dell’imposta di registro sull’atto, oltre che delle tasse concessione governativa e dell’imposta di bollo sui libri contabili. Dal momento dell’iscrizione la società esiste come S.n.c. regolare. Se invece, l’atto costitutivo non viene iscritto nel registro delle imprese, la società esiste comunque, ma è disciplinata come S.n.c. irregolare. 7 Il candidato illustri sinteticamente quali sono le conseguenze della mancata registrazione di una società in nome collettivo. Le principali conseguenze della mancata registrazione dell'atto costitutivo sono le seguenti: 1)I rapporti fra la società non registrata, quindi è regolare, e terzi sono regolati dalle norme
altri soci ne erano a conoscenza. di 14 61 In caso d’inosservanza delle disposizioni del primo comma la società ha diritto al risarcimento del danno, salva l’applicazione dell’art. 2286 (esclusione del socio). LEZ 12 9 Il candidato illustri sinteticamente la disciplina della ragione sociale di una società in accomandita semplice. La disciplina relativa alla formazione della ragione sociale è sancita dall'articolo 2314 del codice civile. -Essa deve essere "costituita dal nome di almeno uno dei soci accomandatari" con l'indicazione del tipo di società. conservare nella stessa il nome del socio receduto o defunto e purché risulti il loro consenso (o quello degli eredi); -É sancito il divieto di includere il nome degli accomandanti nella ragione sociale. Tale limitazione è finalizzata a tutelare l'affidamento incolpevole dei terzi, normalmente indotti a ritenere che i soci indicati mia ragione sociale siano responsabili illimitatamente per le obbligazioni sociali. Il socio accomandante che “consente che il suo nome sia compreso nella ragione sociale, risponde di fronte ai terzi illimitatamente e solidalmente con i soci accomandatari per le obbligazioni sociali”, perdendo quindi il beneficio della responsabilità limitata. La limitazione ha efficacia solo nei confronti dei terzi, la comandante non assume la qualità di accomandatario ne può ingerirsi nell'amministrazione sociale. Di conseguenza, egli, su richiesta del terzo creditore, sarà tenuto senza limiti a rispondere delle obbligazioni sociali ma avrà un'azione di rivalsa nei confronti degli accomandatari, per ottenere il rimborso di quanto versato. 10 Il candidato illustri la disciplina in tema di società in accomandita semplice "irregolare". L'atto costitutivo della Sas è soggetto alla normativa dettata in materia di SNC (articoli 2295 e 2296 CC) ; ai sensi dell'articolo 2316, tuttavia, nell'atto, vanno altresì indicati e distinti i soci accomandatari e quelli accomandanti. Anche in questo caso il contratto sociale va depositato Intro 30 giorni presso l'ufficio del registro delle imprese competente per l'iscrizione e per i connessi adempimenti pubblicitari; non messa registrazione non impedisce al nascita della società ma la pone in una condizione di irregolarità. In caso di s.a.s. irregolare tutti i soci hanno responsabilità illimitata e solidale e i rapporti con i terzi vengono regolati dalle norme previste per la società semplice, così come previsto dall'art. 2297 del codice civile. In considerazione della mancanza di autonomia patrimoniale, ovvero di una distinzione netta fra il patrimonio personale dei soci accomandatari da quello societario, i creditori possono escutere sia il patrimonio societario, e se insufficiente, quello dei soci. 11 Il candidato illustri sinteticamente le conseguenze sulla società in accomandita semplice del venir meno di tutti i soci accomandanti Ai sensi dell'articolo 2323 CC la società in accomandita semplice si scioglie “oltre che per le cause previste dall'articolo 2308, quando rimangono soltanto soci accomandanti o soci accomandatari, sempreché nel termine di sei mesi non sia stato sostituito il socio che è venuto meno”. Anche in questo caso come per la snc lo scioglimento non è luogo immediatamente, ma solo a seguito del decorso del termine di sei mesi. Qualora vengano a mancare tutti i soci accomandanti, l'attività sociale prosegue regolarmente. Tuttavia, secondo lo pignone dominante, se nel termine di 15 61 legale gli accomandatari non sostituiscono gli accomandanti, alla scadenza la società si trasformerà in una snc. 12 Il candidato illustri le conseguenze sulla società in accomandita semplice del venir meno di tutti i soci accomandatari Nel caso in cui vengono a mancare tutti soci accomandatari, ai sensi dell'articolo 2323 secondo comma del codice civile, gli accomandanti devono nominare un amministratore provvisorio per il compimento degli atti di ordinaria amministrazione; quest'ultimo che "non assume la qualità di socio accomandatario" (e,quindi, nemmeno la responsabilità illimitata per le obbligazioni sociali), può essere tanto un accomandante quanto un estraneo. 13 Il candidato illustri sinteticamente la figura del socio accomandante nella società in accomandita semplice. Solo gli accomandatari possono compiere atti in rappresentanza della società e rispondono delle obbligazioni assunte da quest’ultima personalmente ed illimitatamente. Al contrario, i soci accomandanti non hanno potere di compiere attività gestorie se non hanno ricevuto procura speciale per singoli affari, non hanno la rappresentanza della società e sono responsabili delle obbligazioni sociali limitatamente alla quota conferita.(Per Campobasso in realtà i creditori sociali non agiscono direttamente nei confronti dei soci accomandanti nei limiti del conferimento promesso e non ancora dovuto, prima agiranno nei confronti della società, nel caso di inerzia della società
agiranno in via surrogatoria nei confronti di quest’ultima per ottenere che gli accomandanti versino alla società i conferimenti ancora dovuti. 14 Il candidato illustri sinteticamente quali sono le cause di scioglimento di una società in accomandita semplice. Ai sensi dell'articolo 2323 CC la società in accomandita semplice si scioglie “oltre che per le cause previste dall'articolo 2308 (per provvedimento dell'autorita' governativa nei casi stabiliti dalla legge, e, salvo che abbia per oggetto un’ attivita' non commerciale, per la dichiarazione di fallimento), quando rimangono soltanto soci accomandanti o soci accomandatari, sempreché nel termine di sei mesi non sia stato sostituito il socio che è venuto meno”. Anche in questo caso come per la snc lo scioglimento non è luogo immediatamente, ma solo a seguito del decorso del termine di sei mesi. 15 Il candidato illustri sinteticamente la disciplina del trasferimento della quota in una società in accomandita semplice La diversa natura della partecipazione sociale degli accomandatari e degli accomandanti comporta l'introduzione di una separata disciplina per la circolazione delle quote societarie. In particolare: a) circa le quote degli accomandatari, si applicano i principi generali vigenti in materia di snc, in quanto la varietà degli accomandatari è una modifica del contratto sociale. - esperimento Inter vivo ossa della loro quota di partecipazione in mancanza di una diversa disposizione dell'atto costitutivo è necessario il consenso di tutti gli associati accomandanti e accomandatari; -in caso di morte dell'accomandatario, sarà necessario anche il consenso degli eredi trovando applicazione l'articolo 2284 CC; b) cerca le quote degli accomandanti, è stato osservato che considerando l'esclusione dalla gestione e la limitata responsabilità il loro eventuale cambiamento non incide sull'atto costitutivo. di 16 61 Pertanto ai sensi dell'articolo 2322: -la quota di partecipazione del socio accomandante è liberamente trasmissibile per causa di morte senza che sia necessario il consenso dei soci superstiti; -punto della quota Inter vivo s'invece, salvo deroga, è sottoposto al consenso della maggioranza calcolata in base al capitale sottoscritto senza distinguere tra soci accomandanti e accomandatari. 16 Il candidato illustri sinteticamente le conseguenze della mancata registrazione di una società in accomandita semplice. La società di persone il cui atto costitutivo non si fa più scritto nel registro delle imprese si qualifica come il regolare. L'ho messa registrazione, comunque non impedisce un'asta della società. Infatti, l'articolo 2317 primo comma dispone che fino a quando la società non è iscritta nel registro delle imprese ai rapporti fra il società e i terzi si applicano le disposizioni dell'articolo 2297 ,dunque si applica la disciplina esaminata per la SNC irregolare. Di conseguenza: -i creditori particolari dei soci potranno chiedere la liquidazione della quota di questi ultimi provando che gli altri beni di questi siano insufficienti a soddisfarli possibilità invece preclusa quando la società è regolare per tutta la durata del contratto. -I creditori sociali invece potranno agire direttamente nei confronti dei soci illimitatamente responsabili, e come nella società semplice, incombe su questi ultimi non richiedere la preventiva escussione del patrimonio sociale indicando i beni sui quali creditori possono agevolmente soddisfarsi viene meno quindi il beneficio dell'escussione automatica operante nella SNC e nella S.a.S. regolari. La disciplina della S.a.S. il regolare diverge da quella relativa alla snc non registrata per una fondamentale differenza: la responsabilità del socio accomandante resta comunque limitata alla quota sottoscritta nonostante l'irregolarità salvo il caso di immissione nella gestione societaria ai sensi dell'articolo 2317 secondo comma. Tale disposizione non richiama l'articolo 2320 comma uno che consentirebbe alla comandante di agire in forza di procura speciale per singoli affari, questo induce a ritenere che nella società in accomandita irregolare il divieto di immistione abbia una portata più ampia, neanche una procura speciale per singoli affari esonera l'accomandante della responsabilità illimitata verso i terzi per tutte le obbligazioni sociali secondo Campobasso. LEZ 13 2 Il candidato illustri sinteticamente la disciplina della responsabilità dell'unico azionista L'articolo 2325 del codice civile chiarisce espressamente che, pure in caso di costruzione unilaterale, delle obbligazioni sociali risponde soltanto la società con il suo patrimonio. Tuttavia, l'articolo 2325 comma due sancisce una deroga a tale principio generale riconoscendo la responsabilità illimitata dell'unico socio azionista quando: -la società è insolvente; -non sia stato versato l'intero ammontare dei conferimenti (articolo 2342 comma due; -gli amministratori (o lo stesso socio unico)
possedute dalla medesima società controllante e dalle società da essa controllate (co. 3). -deve essere costruita una riserva indisponibile, pari all’importo delle azioni o quote della società controllante iscritto all’attivo del bilancio, riserva questa che deve essere mantenuta finché le azioni o quote non siano trasferite (co. 4). -la controllata non può esercitare il diritto di voto nelle assemblee della controllante (co. 5). Tali limitazioni non si applicano ai sensi dell'articolo 2359 quater quando le azioni della controllante sono acquistate: -a titolo gratuito; -in conseguenza di fusione,scissione o successione universale; -in occasione di esecuzione forzata per il soddisfacimento di un credito della società. LEZ 21 6 Il candidato illustri sinteticamente la disciplina dei compensi degli amministratori di spa. La disciplina del compenso degli amministratori della società di capitali deve essere ricercata nelle norme degli articoli 2364 e 2389 del codice civile, laddove la prima norma prevede, al n. 3, che il compenso degli amministratori venga determinato dall'assemblea ordinaria, ove non previsto e quantificato dallo statuto; e la seconda, ove statuisce che i compensi spettanti ai membri del consiglio di amministrazione e del comitato esecutivo sono stabiliti all'atto della nomina e/o del conferimento dell'incarico. Il compenso deve essere congruo e parametrato alla struttura, alla dimensione ed alla redditività della società, ben potendo essere previsti ulteriori compensi in favore di quegli amministratori investiti di particolari cariche. Determinato su base mensile, trimestrale o annuale, gli amministratori possono essere remunerati per l'attività svolta: • in misura fissa; • in misura variabile in base agli utili; • in misura mista, composta da una base fissa e da una parte variabile da determinarsi in base agli utili; • in misura variabile in base al volume di affari (raramente utilizzata). A tali modalità di corresponsione del compenso possono essere aggiunti, previa deliberazione da parte dell'assemblea: un rimborso delle spese sostenute in funzione del mandato; un'indennità di fine mandato, compensi in natura e/o benefici supplementari. La disciplina in materia si chiude con la previsione dell'art. 2634 c.c., il quale, sottolineando la necessità di una determinazione certa del compenso dell'amministratore, stabilisce che ogni di 19 61 remunerazione non deliberata o superiore a quella approvata dall'assemblea è essere passibile di sanzioni penali, configurando l'ipotesi di danno al patrimonio societario. Il compenso non deliberato e riconosciuto all'amministratore è nullo, non potendo essere ratificato a posteriori nemmeno in sede di approvazione del bilancio. 7 Il candidato illustri il comportamento che deve tenere l'amministratore di una spa che abbia qualche interesse, per conto proprio o di terzi, in una determinata operazione della società. Per quanto concerne la responsabilità verso la società articolo 2392 ribadisce che "gli amministratori devono adempiere i doveri ad essi imposti dalla legge e dallo statuto" e, apportando una rilevante innovazione, precisa che, in adempimento dei propri doveri, è richiesta la diligenza professionale ai sensi dell'articolo 1176 comma due il luogo della più generica diligenza del mandatario sancito dal testo originario della norma. Per determinare la diligenza dovuta si dovranno considerare la dimensione della società e dell'impresa esercitata, tipologia di quest'ultima e le qualità individuali dell'amministratore chiami costituito la base per la sua nomina. Il livello di diligenza dovuto, quindi, sarà tanto più elevato al crescere della dimensione e della complessità dell'impresa gestita, tenendosi conto delle capacità individuali. 8 Il candidato elenchi le cause di ineleggibilità e di decadenza degli amministratori di spa. Ai sensi dell’art.2382 Cc “non può essere nominato amministratore, e se nominato decade dal suo ufficio, l'interdetto, l'inabilitato, il fallito, o chi è stato condannato ad una pena che importa l'interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici o l'incapacità ad esercitare uffici direttivi.”Sono veri e propri casi di incapacità speciale assoluta, cosicché la nomina ad amministratore di un soggetto ineleggibile deve considerarsi radicalmente nulla. Per “decadenza” si intende la situazione in cui la causa di ineleggibilità sopravvenga dopo la nomina, provocando l’automatica cessazione dalla carica. Le cause di ineleggibilità sono principi di ordine pubblico, inderogabili per volontà dei soci, ma possono esserne previste di ulteriori nello statuto (2368). in dottrina si è diffusa la distinzione tra cause di ineleggibilità e di incompatibilità, con queste ultime che non rendono nulla la nomina, ma obbligano l’interessato a scegliere tra le due cariche incompatibili 9 Il candidato illustri sinteticamente le disposizioni
relative alla nomina degli amministratori nelle spa. La nomina degli amministratori spetta all'assemblea ordinaria alla quale poi spetta di determinare il numero esatto degli amministratori qualora lo statuto indichi solamente un numero massimo e minimo. Vi sono però 4 eccezioni: -i primi amministratori, che sono nominati nell'atto costitutivo; -lo statuto può riservare la nomina di un componente indipendente del cda ai possessori degli strumenti finanziari. -le legge o lo statuto può riservare allo Stato o a enti pubblici la nomina di uno o più amministratori con gli stessi diritti e obblighi degli altri salvo per il fatto che possono essere revocati solo da parte di chi li ha nominati. -gli stessi amministratori provvedono alla nomina dei componenti del cda venuti a mancare durante l'esercizio con deliberazione approvata dal collegio sindacale (cooptazione) purchè la maggioranza sia rappresentati da amministratori nominati dall'assemblea. Gli amministratori cooptati restano in carica solo fino all'assemblea successiva e che deve provvedere ad una nuova nomina sia che intenda sostituirli sia che intenda confermarli. di 20 61 10 Il candidato illustri sinteticamente le disposizioni relative alla revoca degli amministratori nelle spa. Il potere dell’assemblea dei soci di revocare gli amministratori si fonda sull’art. 2383, 3° comma, c.c. (“Nomina e revoca degli amministratori”), il quale prevede che gli amministratori “sono revocabili dall’assemblea in qualunque tempo, anche se nominati nell’atto costitutivo, salvo il diritto dell’amministratore al risarcimento dei danni, se la revoca avviene senza giusta causa”. In generale, la norma esprime il principio per cui, da un lato, il consiglio di amministrazione deve perseguire l’interesse sociale e, dall’altro lato, l’assemblea dei soci ha comunque la facoltà di deliberare, in ogni momento, la revoca dei propri componenti, anche se nominati nell’atto costitutivo. Il potere di revoca dell’assemblea dei soci si configura come un recesso ad nutum, che, in quanto tale, non richiede alcun preavviso da parte della società[1]. Per le medesime ragioni, per la validità ed efficacia della revoca, non è necessaria la sussistenza di una giusta causa, la quale vale solo a escludere il diritto dell’amministratore al risarcimento del danno (la norma prevede, infatti, “il diritto dell’amministratore al risarcimento dei danni, se la revoca avviene senza giusta causa”). 11 Il candidato illustri sinteticamente le disposizioni relative divieto di concorrenza per gli amministratori nelle spa. Gli amministratori sono tenuti all'obbligo di nuovo concorrenza ai sensi dell'articolo 2390 del codice civile. In pratica, gli amministratori non possono assumere la qualità di soci illimitatamente responsabili in società concorrenti, né esercitare un attività concorrente per conto proprio o di terzi, né essere amministratori o direttori generali in società concorrenti, salvo autorizzazione dell'assemblea, pena la revoca dall'ufficio e il risarcimento dei danni. 12 Il candidato illustri sinteticamente le disposizioni relative alla sostituzione degli amministratori nelle spa L'articolo 2386 prevede che: -se vengono a mancare uno o più amministratori nel corso dell'esercizio, alla loro sostituzione prevede lo stesso Cda, con una deliberazione che deve essere approvata anche dal collegio sindacale, sempre che sia rimasto in carica la maggioranza degli amministratori nominati dall'assemblea. Gli amministratori così nominati restano in carica fino successiva assemblea, che potrà confermarli o nominarne di nuovi; -se viene meno la maggioranza degli amministratori nominati dall'assemblea, quelli rimasti in carica devono convocare l'assemblea affinché provveda alla sostituzione degli amministratori mancanti. In tal caso, se lo statuto assemblea non disponga diversamente, i nuovi amministratori scadono la scadenza dell'intero consiglio. È possibile inserire nello statuto la clausola “simul stabunt,simul cadent” ma quale prevede che, in caso di dimissioni o di decadenza di una parte degli amministratori, cioè sembrava carica anche la mia sotto i superstiti dell'intero consiglio eletto dall'assemblea ai sensi dell'articolo 2386 comma quattro. LEZ 22 12 Il candidato illustri la disciplina della responsabilità dei direttori generali di spa. L’art. 2396 c.c.1 che si limita a stabilire l’estensione delle regole sulla responsabilità degli amministratori ai direttori generali nominati dall’assemblea o per disposizione dello statuto, in relazione ai compiti loro affidati. L’esperienza della prassi societaria mostra però che la nomina del di 21 61 direttore generale è talvolta effettuata direttamente dal consiglio di amministrazione nel silenzio dello statuto e dell’assemblea. Si pone in tali casi il problema di stabilire quale sia il regime di responsabilità applicabile. Essi hanno: Responsabilità penali uguali a quelle degli
sistema monistico, raffrontandole con le caratteristiche del sistema tradizionale Nel sistema organizzativo tradizionale gli organismi sono il cda e il collegio sindacale entrambi nominati dai soci, il collegio sindacale svolge la funzione di controllo sugli amministratori. Nel sistema dualistico l’organizzazione e il controllo sono demandati al consiglio di gestione che ha le stesse funzioni esercitate dal cda nel sistema tradizionale, la funzione di controllo che nel sistema tradizionale è svolta dal collegio sindacale, nel modello dualistico è svolta dal consiglio di sorveglianza, differisce dal sistema tradizionale poiché il consiglio di sorveglianza potrà svolgere le funzioni del collegio sindacale svolge alcune funzioni peculiari dell'assemblea che nel sistema dualistico ha competenze rispetto al modello tradizionale. Nel sistema tradizionale i soci nominano sia i membri del Cda ,sia i membri del collegio sindacale, nel sistema dualistico i soci nominano solo i membri del consiglio di gestione. Il sistema monistico è costituito dal Cda nominato dall'assemblea dei soci e dal Comitato per il controllo sulla gestione. Il CDA ha la stessa disciplina di quello tradizionale ma dal suo interno devono essere estratti i componenti del comitato di di 23 61 gestione e quindi almeno 1/3 del CDA deve possedere i requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci o da codici di autodisciplina. LEZ 26 6 Il candidato illustri sinteticamente la disciplina dell'assemblea degli obbligazionisti Organo collegiale disciplinato dagli artt. 2415- 2418 c.c., per la tutela degli interessi comuni dei creditori in base a obbligazioni emesse da una società per azioni. A norma dell’art.2415, c.c., l’assemblea degli obbligazionisti delibera su: a) nomina e revoca del rappresentante comune; b) modificazioni delle condizioni del prestito; c) proposte di amministrazione controllata e di concordato; d) costituzione di un fondo per le spese necessarie alla tutela dei comuni interessi e sul rendiconto relativo, e) sugli altri oggetti di interesse comune degli obbligazionisti. La convocazione dell’assemblea può avvenire tanto per iniziativa degli amministratori o del rappresentante comune (quando lo ritengano necessario), quanto a richiesta di un numero di obbligazionisti che giunga a rappresentare il ventesimo dei titoli emessi e non estinti. La disciplina dell’assemblea degli obbligazionisti è quella dell’assemblea straordinaria dei soci. È sempre possibile impugnare le deliberazioni non conformi alla legge secondo le disposizioni di cui agli artt. 2377 e 2378, c.c. A seguito della riforma Vietti (d.lg. 17.1.2003 n. 6) il nuovo 2415, 3° comma è stato modificato prevedendo che le deliberazioni dell’assemblea degli obbligazionisti sono iscritte, a cura del notaio che ha redatto il verbale, nel registro delle imprese. 7 Il candidato illustri sinteticamente la disciplina delle obbligazioni convertibili in azioni Art. 2420-bis L’assemblea straordinaria [e non gli amministratori!] può deliberare l’emissione di obbligazioni convertibili in azioni, determinando il rapporto di cambio e il periodo e le modalità di conversione. Contestualmente la società deve deliberare l’aumento del CS [scindibile naturalmente] per un ammontare corrispondente alle azioni da attribuire in conversione. Condizioni per l’emissione sono simili a quelle richieste per l’emissione di nuove azioni. Per le obbligazioni convertibili, infatti: a) Il capitale sociale dev’essere interamente versato b) Non possono essere emesse per somma complessivamente inferiore al loro valore nominale c) Non possono esuberare il limite generale delle obbligazioni “non eccedente il doppio del capitale sociale, della riserva legale e delle riserve disponibili risultanti dall’ultimo bilancio approvato” (ART.2412) Inoltre, come per le azioni, le obbligazioni convertibili: » devono essere offerte in opzione agli azionisti e ai possessori di obbligazioni convertibili precedentemente emesse » possono essere emesse dagli amministratori[ + contestuale aumento CS] se hanno una delega di durata massima di 5 anni in cui sia anche espresso l’ammontare complessivo emettibile. 8 Il candidato illustri sinteticamente quali sono i diritti degli obbligazionisti Ai sensi dell’art. CC Gli obbligazionisti hanno il diritto alla restituzione del capitale ed agli interessi può essere, in tutto o in parte, subordinato alla soddisfazione dei diritti di altri creditori della società .I tempi e l'entità del pagamento degli interessi possono variare in dipendenza di parametri oggettivi anche relativi all'andamento economico della società. Gli obbligazionisti inoltre sono rappresentati dall’Assemblea degli obbligazionisti che tutela i loro interessi come creditori della spa ai sensi degli art 2415—>2418 cc. di 24 61 9 Il candidato illustri sinteticamente quali sono i limiti all'emissione di titoli obbligazionari Per quanto
riguarda i limiti di valore per l'emissione delle obbligazioni, l'articolo 2412 (modificato dalla legge 262 del
tali documenti deve essere acquisito il parere del soggetto incaricato ((della revisione legale dei conti)). Il prospetto contabile, la relazione degli amministratori e il parere del soggetto incaricato ((della revisione legale dei conti)) debbono restare depositati in copia nella sede della societa' fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio in corso. I soci possono prenderne visione. Ancorche' sia successivamente accertata l'inesistenza degli utili di periodo risultanti dal prospetto, di 27 61 gli acconti sui dividendi erogati in conformita' con le altre disposizioni del presente articolo non sono ripetibili se i soci li hanno riscossi in buona fede. 10 Il candidato illustri sinteticamente che cosa si intenda per "giudizio di conformità" sui bilanci delle spa. Le società quotate in Borsa e negli altri mercati regolamentati prima dell’approvazione del bilancio devono ottenere il giudizio di conformità delle scritture contabili e del bilancio da parte di una società di revisione iscritta all’Albo speciale tenuto dalla Consob. La società di revisione predispone una relazione nella quale esprime: - un giudizio senza rilievi se il tutto è conforme alle norme previste; - un giudizio con rilievi attinenti all’obbligo di verità e chiarezza; (da motivare) - una dichiarazione di impossibilità a rilasciare un giudizio informando immediatamente la Consob; (da motivare) - un giudizio negativo in caso di accertate e gravi violazioni con comunicazione immediata alla Consob. (da motivare) La relazione rimane depositata presso la società nei 15 giorni precedenti l’assemblea di approvazione e va depositata a corredo del bilancio al registro delle imprese. Nei primi due casi i soci possono approvare il bilancio senza problemi. La delibera di approvazione potrà essere impugnata da soci che rappresentano 1/20 del cap. soc. Negli altri 2 casi qualsiasi socio può impugnare la delibera di approvazione assembleare. Lo stesso può fare la Consob entro 6 mesi dal deposito del bilancio al registro delle imprese. Lo statuto delle società che abbiano optato per il sistema tradizionale , sempre chè la società non faccia ricorso al mercato del capitale di rischio e non sia tenuta alla redazione di un bilancio consolidato, può comunque ancora affidare il controllo contabile solo al collegio sindacale 11 Il candidato illustri sinteticamente la disciplina civilistica relativa ai vizi e alle irregolarità del bilancio d’esercizio. Il bilancio di esercizio viene definito “IRREGOLARE” quando non viene redatto con chiarezza e non rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico dell’esercizio. Una volta approvato il bilancio, la sua invalidità può essere causata da irregolarità nei documenti che lo compongono, da irregolarità nel procedimento di formazione o dalla delibera assembleare di approvazione. Per fare valere tale irregolarità lo strumento da utilizzare è quello dell’impugnativa della delibera di approvazione del bilancio per chiederne la nullità o l’annullamento. Tra le cause più frequenti che possono causare l’invalidità del bilancio d’esercizio riguardano il suo contenuti, oppure il procedimento di formazione, come ad esempio nel caso di omesso deposito nella sede sociale. In tutti questi casi l’azione che può essere esercitata è l’annullabilità della delibera. Volendo creare una criterio generale possiamo dire che i vizi di procedimento, che riguardino la delibera nel suo complesso o il singolo voto, danno sempre vita all’annullabilità della delibera, mentre la nullità riguarda i vizi relativi al contenuto della delibera. In relazione al contenuto, il bilancio può dirsi irregolare se redatto in violazione ai principi generali di chiarezza, verità e correttezza in modo tale da non rappresentare la reale situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della società. In questi casi si parla di “falso in bilancio”, il che determina automaticamente la nullità della delibera ad esso relativa, in quanto deliberante su un oggetto illecito,cioè in contrasto con norme imperative e inderogabili di interesse generale. Nei casi di di 28 61 nullità, la l’azione giudiziale può essere esercitata da chiunque vi abbia interesse, senza limiti di tempo da rispettare. 12 Il candidato illustri sinteticamente quali sono i principi civilistici che stanno alla base della redazione del bilancio di esrecizio nelle SPA L’ART. 2423 Comma secondo Codice Civ. recita: “IL BILANCIO DEVE ESSERE REDATTO CON CHIAREZZA E DEVE RAPPRESENTARE IN MODO VERITIERO E CORRETTO LA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA DELLA SOCIETA’ E IL RISULTATO ECONOMICO DELL’ ESERCIZIO.” Quindi: • CHIAREZZA NELLA REDAZIONE modalità di esposizione che consenta la comprensione del documento ai destinatari • VERITIERA E CORRETTA RAPPRESENTAZIONE DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA
E DEL RISULTATO ECONOMICO VERITA’ – fa riferimento alla realtà storica che il bilancio deve rappresentare. Si rispetta la verità se si iscrive nell’attivo dello stato patrimoniale un’immobilizzazione esistente alla data di bilancio, ovvero nel conto economico un costo effettivamente sostenuto dall’impresa. CORRETTEZZA – fa riferimento al rispetto degli idonei ed appropriati criteri contabili e giuridici nella determinazione dei valori di bilancio. Rispetto della competenza economica, iscrizione di beni strumentali al costo di acquisizione rettificato da ammortamenti sistematicamente e congruamente determinati 13 Il candidato esponga la disciplina della distribuzione degli utili ai soci nelle s.p.a La distribuzione dell’utile d’esercizio è sottoposta ad una serie di limitazioni, al fine di tutelare il patrimonio aziendale e per garantire tutti gli interessati coinvolti. I primi limiti sono costituiti dall’obbligo di accantonare gli utili: a riserva legale (ex art. 2430 Cod.Civ.), in misura pari al 5% degli utili netti annuali, fino al raggiungimento di un quinto del capitale sociale; all’eventuale riserva statutaria, secondo gli obblighi eventualmente previsti dallo statuto stesso. Ulteriori limiti o vincoli alla distribuzione degli utili, possono essere imposti dallo Statuto Societario o dalla stessa Assemblea. Possono infatti essere previsti: privilegi nella ripartizione degli utili, a seconda delle categorie di azioni; diritti di partecipazione agli utili per soci promotori, soci fondatori, amministratori o dipendenti. Una volta verificati ed ottemperati i predetti vincoli, l’Assemblea dei Soci, in sede di approvazione del bilancio o con apposita delibera assembleare successiva, può disporre la distribuzione ai soci degli eventuali utili rimanenti. In sede di redazione del progetto di bilancio dell’esercizio, la proposta di distribuzione dell’utile, sarà effettuata dall’organo amministrativo e dovrà essere riportata nella Relazione sulla Gestione o, in assenza, in Nota Integrativa. La delibera di distribuzione di utili, se contestuale all’approvazione del bilancio, è soggetta al deposito, a cura degli amministratori, presso il registro delle imprese nel termine di 30 giorni dalla data di adozione. La stessa deliberazione assembleare, contenente la previsione di una distribuzione di utili, deve essere preventivamente depositata presso l’Agenzia delle entrate, poiché soggetta a imposta di registro. di 29 61 Il verbale assembleare che prevede la distribuzione degli utili è infatti soggetto all’obbligo di registrazione in termine fisso decorrente dalla data di riunione assembleare, con il pagamento dell’imposta di registro in misura fissa pari a € 200,00. Il versamento della suddetta imposta va effettuato entro 20 giorni dalla data dell’assemblea con modello F23 14. Il candidato elenchi almeno 5 elementi di informazione che devono essere indicati nella nota integrativa ex art. 2427. La Nota Integrativa, parte integrante del bilancio d’esercizio, fornisce le informazioni esplicative e complementari ai dati sintetici e quantitativi contenuti nello stato patrimoniale e nel conto economico. La Nota integrativa ha la funzione di far sì che i valori siano comprensibili approfondendo elementi della gestione non individuabili nei meri valori numerici, di soddisfare l’obbligo di informare i terzi che leggono il bilancio sui motivi del ricorso a deroghe generali o specifiche, nonché di concorrere alla rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica. In altri termini consente di redigere un bilancio con chiarezza, dando compimento ad uno dei principi fondamentali in materia di bilancio, sancito dall’art. 2423 cod.civ, Tra gli elementi necessari la Nota Integrativa, ai sensi dell’art. 2427 cod.civ., deve indicare: 1) i criteri applicati nelle valutazioni delle voci di bilancio, nelle rettifiche di valore e nella conversione dei valori non espressi all’origine in moneta avente corso legale nello Stato 2) i movimenti delle immobilizzazioni specificando per ogni voce: il costo di acquisto, le acquisizioni e alienazioni dell’esercizio, gli ammortamenti, le svalutazioni o rivalutazioni precedenti e dell’esercizio, gli eventuali spostamenti da una voce all’altra) la composizione, le ragioni dell’iscrizione e i criteri di ammortamento dei costi d’impianto e di ampliamento, di ricerca, sviluppo e pubblicità; la misura e le motivazioni delle riduzioni di valore applicate alle immobilizzazioni immateriali di durata indeterminata, facendo esplicito riferimento : al loro concorso alla futura produzione di risultati economici; alla loro prevedibile durata utile; al loro valore di mercato, se determinabile, segnalando anche le differenze rispetto a quelle operate negli esercizi precedenti, e la loro influenza sui risultati economici dell’esercizio e sugli indicatori di redditività di cui sia stata data comunicazione. 4) le variazioni intervenute nelle altre voci dell’Attivo e del Passivo e, in