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Filosofia Indiana: Sintesi e Temi Fondamentali, Appunti di Filosofia Indiana

Una sintesi delle dottrine filosofiche indiane, evidenziando le caratteristiche fondamentali delle diverse scuole filosofiche indiane, i temi centrali dell'oggetto esaminato nelle discussioni e polemiche tra le varie scuole, e il loro sviluppo nel tempo. Il testo si concentra sullo studio dei testi base e dei loro commentari, privilegiando la filosofia distintamente indiana. La letteratura filosofica indiana è variegata e scritta in diverse lingue, con il sanscrito come lingua principale. Il pensiero indiano è diviso in cinque grandi periodi: dalla formazione delle correnti di pensiero, al periodo classico, post classico, coloniale e post coloniale.

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 10/07/2020

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katia-simoncini 🇮🇹

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INDIA FILOSOFICA
Scopi e limiti di questa trattazione
Limite: esporre in modo sintetico temi e problemi filosofici dell’india
Scopo: rendere giustizia alle numerose posizioni teoriche nel corso di più di due millenni e mezzo
di sviluppo storico.
Limite: posizione storiografica tenderà ad oscurare lo sviluppo filosofico
Scopo: tenere presente il background storico senza far si che oscuri l’intento di spiegare il pensiero
filosofico.
Nello scritto si è cercato di evidenziare le dottrine più importanti tenendo in considerazione 3
esigenze distinte:
1. Individuare le caratteristiche fondamentali delle diverse scuole filosofiche oltrepassando il
problema storiografico.
2. Evidenziare i temi centrali dell’oggetto esaminato nelle discussioni e polemiche avute tra le
varie scuole filosofiche.
3. Tenere in considerazione lo sviluppo avuto nel tempo delle dottrine.
Letteratura filosofica: letteratura variegata e scritta in diverse lingue. La lingua principale è il
sanscrito, conosciuta anche come lingua di cultura, al pari del latino in Europa. Altre lingue sono il
pali ( lingua del canone buddhista), l’ardhamagadhi (del canone jaina) e il tibetano(Tibet per un
perido parte della tradizione indiana). Oltre ai testi base delle scuole filosofiche, importanti sono
anche i vari commentari e altri tipi di opere. Ma in questo scritto si privilegerà lo studio dei testi
base e i loro commentari, ossia opere di natura più distintamente filosofica.
Partizione del pensiero indiano: 5 grandi periodi
1 fase di formazione delle correnti di pensiero (8 sec a.c.-1 sec. D.c.)
2 periodo classico (2 sec. D.c-8 sec. D.c.)
3 Periodo post classico (9-15 sec)
4 Periodo Moghul (16-19)
5 Colonizzazione europea e post coloniale
1Periodo di incubazione delle scuole filosofiche.
Trasformazioni culturali e sociali nel 1 millennio a.c.
Distacco dalle preoccupazioni mitologiche ritualistiche testimoniate da upanishad vediche
Nascita di buddhismo, jainismo, e altri movimenti spirituali
In tradizione brahamanica, fiorisce speculazione di origine upanishadica
Si gettano le basi della filosofia del linguaggio, teoria della disputa e teoria politica.
PARTE PRIMA
1. «O caro, al principio questo [universo] era soltanto
l'Essere (sat), uno, senza secondo. A questo proposito alcuni
dicono: "Al principio questo [universo] era soltanto Non
essere (a-sat), unico, senza secondo. Di poi dal Non essere
nacque l'essere". Ma come, o caro, potrebbe essere così? -
soggiunse egli -. Come dal Non essere potrebbe essere sorto
l'Essere? Essere soltanto questo [universo] era al principio, o
caro, uno, senza secondo».1
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INDIA FILOSOFICA

Scopi e limiti di questa trattazione Limite: esporre in modo sintetico temi e problemi filosofici dell’india Scopo: rendere giustizia alle numerose posizioni teoriche nel corso di più di due millenni e mezzo di sviluppo storico. Limite: posizione storiografica tenderà ad oscurare lo sviluppo filosofico Scopo: tenere presente il background storico senza far si che oscuri l’intento di spiegare il pensiero filosofico. Nello scritto si è cercato di evidenziare le dottrine più importanti tenendo in considerazione 3 esigenze distinte:

1. Individuare le caratteristiche fondamentali delle diverse scuole filosofiche oltrepassando il problema storiografico.

  1. Evidenziare i temi centrali dell’oggett o esaminato nelle discussioni e polemiche avute tra le varie scuole filosofiche.
  2. Tenere in considerazione lo sviluppo avuto nel tempo delle dottrine. Letteratura filosofica: letteratura variegata e scritta in diverse lingue. La lingua principale è il sanscrito, conosciuta anche come lingua di cultura, al pari del latino in Europa. Altre lingue sono il pali ( lingua del canone buddhista), l’ardhamagadhi (del canone jaina) e il tibetano(Tibet per un perido parte della tradizione indiana). Oltre ai testi base delle scuole filosofiche, importanti sono anche i vari commentari e altri tipi di opere. Ma in questo scritto si privilegerà lo studio dei testi base e i loro commentari, ossia opere di natura più distintamente filosofica. Partizione del pensiero indiano: 5 grandi periodi 1 fase di formazione delle correnti di pensiero (8 sec a.c.-1 sec. D.c.) 2 periodo classico (2 sec. D.c-8 sec. D.c.) 3 Periodo post classico (9-15 sec) 4 Periodo Moghul (16-19) 5 Colonizzazione europea e post coloniale 1 Periodo di incubazione delle scuole filosofiche. Trasformazioni culturali e sociali nel 1 millennio a.c. Distacco dalle preoccupazioni mitologiche ritualistiche testimoniate da upanishad vediche Nascita di buddhismo, jainismo, e altri movimenti spirituali In tradizione brahamanica, fiorisce speculazione di origine upanishadica Si gettano le basi della filosofia del linguaggio, teoria della disputa e teoria politica. PARTE PRIMA
  3. «O caro, al principio questo [universo] era soltanto l'Essere (sat), uno, senza secondo. A questo proposito alcuni dicono: "Al principio questo [universo] era soltanto Non essere (a-sat), unico, senza secondo. Di poi dal Non essere nacque l'essere". Ma come, o caro, potrebbe essere così? - soggiunse egli -. Come dal Non essere potrebbe essere sorto l'Essere? Essere soltanto questo [universo] era al principio, o caro, uno, senza secondo». 1

TEMI:

**- Prblemtica del ESSERE-NON ESSERE

  • Problema essere e divenire Schema: sat (essere)**  si vuole riprodurre (emissione calore) tejasemette acquaemette cibo (Se vivente sat) Penetra in creature e le individua tramite (tejas. Acqua, cibo) Si triplicano in uomo «Il cibo mangiato si divide in tre parti: la parte più grossolana diventa escremento, la mediana carne, la più sottile mente. L'acqua bevuta si divide in tre parti: la parte più grossolana diventa urina, la mediana sangue, la più sottile respiro. Il tejas assorbito si divide in tre parti: la parte più grossolana diventa l'osso [dello scheletro], la mediana midollo, la più sottile parola. Costituita di cibo è la mente, o caro, costituito di acqua è il respiro, costituita di tejas è la parola». 3 NON DISTINZIONE TRA ELEMENTI NATURALI E MENTALI CONTINUITA’ TRA DIMENSIONE CORPOREA E MENTALE «Allora Ußasta discendente di Cakra disse: "[...] Parlami veramente di quella che è l'essenza presente in ogni cosa, ossia del brahman visibile e direttamente percepito". "È il tuo åtman quello che è presente in ogni cosa". "Quale è, Yajñavalkya, [questo åtman] presente in ogni cosa?". "Tu non puoi vedere chi è causa della vista, non puoi ascoltare PRINCIPIO DEFINITORIO chi è causa dell'ascolto, non puoi pensare chi è causa del DELL’ASSOLUTO pensiero, non puoi conoscere chi è causa del conoscere. Questo è il tuo åtman presente in ogni cosa. Al di fuori di esso non c'è che dolore". Allora tacque Ußasta discendente di Cakra». «Due uccelli, stretti amici, abbracciano lo stesso albero. Uno di essi mangia la dolce bacca; l'altro, senza mangiare, guarda attentamente». Tutto dipende da assoluto. Assoluto non dipende da nulla. TOPOS lett.: lampada illumina tutto ma non è illuminata da niente. 2 interpretazioni:
  1. Opposizione tra godimento e liberazione 2.Atteggiamento di ritualista che agisce motto dai frutti dell’azione e rinunciante, che è soddisfatto della diversa esperienza del brahaman. (BASE BAGAVADGHITA)