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Schema riassuntivo psicologia dello sviluppo, Appunti di Psicologia dello Sviluppo

Schema riassuntivo di tutti i capitoli dell’esame psicologia dello sviluppo con la professoressa Simonetta D’Amico

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 24/11/2020

vaaledb
vaaledb 🇮🇹

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TEORIA ECOLOGICA :Bronfenbrenner afferma che lo sviluppo è influenzato da 5 sistemi
ambientali : microsistema (contesti in cui vive l’individuo), mesosistema (relazioni tra
microsistemi), ecosistema (esperienze vissute in contesti sociali), macrosistema (cultura in cui
vive l’individuo), cronosistema (cambiamenti e transizioni nella vita dell’individuo).
Secondo Gibson il nostro sistema percettivo riesce a operare selettivamente a partire dalle
informazioni che arrivano dall’ambiente esterno. Tutti gli oggetti hanno delle affordance, ovvero
delle possibilità di interazione fornite da essi e necessarie per compiere azioni, e noi le
percepiamo tramite le info che provengono dalle sensazioni sull’ambiente e dal corpo attraverso
i muscoli, articolazioni e pelle.
METODI DI RICERCA : La ricerca descrittiva ha l’obbiettivo di osservare e registrare un
comportamento, come l’osservazione naturalistica. La ricerca correlazionale ha lo scopo di
descrivere l’intensità della relazione tra due o più eventi o caratteristiche. La ricerca
sperimentale prevede esperimenti che permettono di determinare causa ed effetti.
Le modalità di raccolta dati sono : osservazione in laboratorio, naturalistica, strutturata;
questionari a risposta aperta e non strutturate o a risposta chiusa e standardizzate;
test standardizzati, misurazioni psicofisiologiche come fMRI.
• RIFLESSI :Sono reazioni istintive agli stimoli, molti dei quali scompaiono quando i centri corticali
superiori maturano e permettono il controllo volontario di movimenti implicati nel riflesso.
Riflesso di Babinski, Riflesso di Moro (in risposta a un rumore improvviso i bambino arcua la
schiena e getta indietro la testa aprendo braccia e gambe), Prensione, Galant (in risposta alla
stimolazione del dorso il neonato ruota il tronco nella direzione dello stimolo), Collo tonico
(ruotando il collo il neonato allunga il braccio e gamba omolaterali e flette gli arti sul lato
opposto), Stepping, Rooting (se si stimola un angolo della bocca il neonato gira il volto nella
stessa direzione e comincia a succhiare), Suzione, Nuoto (movimenti coordinati in acqua).
• SCHEMI : Sono modelli di pensiero che il bambino usa per organizzare, rappresentare e
interpretare la realtà. Gli schemi d’azione ovvero le attività fisiche nella prima infanzia
permettono al bambino di organizzare le azioni compiute nella realtà; gli schemi mentali ovvero
le attività cognitive nella seconda infanzia si sviluppano grazie alla comparsa del pensiero e
linguaggio e permettono di conservare le azioni sottoforma di azioni interiorizzate.
Gli schemi si sviluppano nel corso dell’interazione con l’ambiente tramite i meccanismi di :
assimilazione, per cui si incorporano nuove informazioni agli schemi preesistenti, e
accomodamento ovvero si modificano gli schemi per adattarli alle caratteristiche delle nuove
informazioni. L’organizzazione è il raggruppamento di comportamenti isolati in sistemi cognitivi
di ordine superiore, mentre l’equilibrazione permette di raggiungere l’equilibrio cognitivo.
• STADIO SENSOMOTORIO (0-2): Sottostadio dei riflessi innati (0-1 m, riflessi), Reazioni circolari
primarie (1-4 m, abitudini), Reazioni circolari secondarie (4-8 m, errore A familiare e non B),
coordinazione delle reazioni circolari secondarie (8-12 m, coordinazione degli schemi e
intenzionalità), Reazioni circolari terziarie (12-18 m), interiorizzazione degli schemi (18-24m,
permanenza dell’oggetto ovvero della comprensione del fatto che gli oggetti possono esistere
anche quando non possono essere toccati o visti).
• STADIO PREOPERATORIO (2-7): Sottostadio della funzione simbolica (2-4anni) in cui si
sviluppa il pensiero simbolico e l’egocentrismo intellettuale per cui il bambino non concepisce la
possibilità che la realtà possa presentarsi agli altri diversamente da come si presenta a lui
(analizzato attraverso il test delle 3 montagne, per cui i bambini in età prescolare mostrano la
capacità di assumere prospettive diverse dalla propria, solo in alcuni comportamenti).
Sottostadio del pensiero intuitivo (4-7anni) in cui cominciano a utilizzare ragionamenti
rudimentali e vogliono risposte. In questo stadio il pensiero è caratterizzato da irreversibilità,
centrazione, conservazione, trasduzione, ovvero un processo precausale per cui due eventi sono
considerati legati da un rapporto di causa-effetto se avvengono nello stesso tempo.
• STADIO OPERATORIO CONCRETO (7-11): Si sviluppa : il ragionamento logico; i bambini
possono compiere operazioni concrete, ovvero azioni mentali reversibili che riguardano oggetti
reali, caratterizzate da reversibilità; la capacita di classificazione ovvero di saper individuare
proprietà invarianti in oggetti diversi e di paragonare la classe con le sue sottoclassi senza
confonderle. Piaget parla di dècalage orizzontale, ovvero lo sfasamento nell’acquisizione di
capacità diverse all’interno di uno stesso stadio, riguardo la conservazione che coinvolge il
riconoscimento di varie caratteristiche come numero, lunghezza, quantità di liquido, massa,
peso, volume. Le strutture mentali operatorio concrete sono formate da operazioni logiche e
infralogiche (le prime si compiono sugli oggetti e sulle relazioni tra essi indifferentemente dalla
loro collocazione spazio temporale).
• STADIO DELLE OPERAZIONI FORMALI (11-15): Si sviluppa il pensiero ideale e il ragionamento
ipotetico-deduttivo, cioè sviluppano tesi, deducono quale sia il percorso migliore da seguire per
la soluzione. Coordinano le operazioni di reversibilità per reciprocità e per inversione e la logica
delle proposizioni, per operare sulle affermazioni che collegano i fatti.
L’egocentrismo adolescenziale consiste nell’aumentata coscienza di sé, che si può sviluppare in
due tipi di pensiero sociale, quali il pubblico immaginario e la fiaba personale.
• VYGOTSKJI : Per egli l’evoluzione della mente avviene tramite l’acquisizione di strutture
psichiche a complessità crescente. Alcune funzioni psichiche inferiori (percezione, motricità,
emozioni, attenzione spontanea, memoria non volontaria) grazie al il linguaggio diventano
funzioni psichiche superiori (attenzione volontaria, pensiero, calcolo, memoria logica,
ragionamento). Il linguaggio è uno strumento interno che guida il pensiero e trasferisce
l’esperienza a livello sociale e l’autoregola.
La zona di sviluppo prossimale ZPD è la differenza tra il livello di sviluppo effettivo di un
individuo manifestato quando risolve un compito da solo, e il suo livello di sviluppo potenziale
che si potrebbe esprimere se il compito fosse risolto con le indicazioni e i suggerimenti di un
soggetto più competente. Dalla ZPD deriva il concetto di scaffholding che significa graduare il
livello di supporto modulandolo sul bambino. Per egli linguaggio e pensiero si sviluppano
indipendentemente per poi unificarsi, e tutte le funzioni mentali hanno origini esterne ovvero
sociali (approccio socio-costruttivista).
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  • TEORIA ECOLOGICA :Bronfenbrenner afferma che lo sviluppo è influenzato da 5 sistemi ambientali : microsistema (contesti in cui vive l’individuo), mesosistema (relazioni tra microsistemi), ecosistema (esperienze vissute in contesti sociali), macrosistema (cultura in cui vive l’individuo), cronosistema (cambiamenti e transizioni nella vita dell’individuo). Secondo Gibson il nostro sistema percettivo riesce a operare selettivamente a partire dalle informazioni che arrivano dall’ambiente esterno. Tutti gli oggetti hanno delle affordance , ovvero delle possibilità di interazione fornite da essi e necessarie per compiere azioni, e noi le percepiamo tramite le info che provengono dalle sensazioni sull’ambiente e dal corpo attraverso i muscoli, articolazioni e pelle. - METODI DI RICERCA : La ricerca descrittiva ha l’obbiettivo di osservare e registrare un comportamento, come l’osservazione naturalistica. La ricerca correlazionale ha lo scopo di descrivere l’intensità della relazione tra due o più eventi o caratteristiche. La ricerca sperimentale prevede esperimenti che permettono di determinare causa ed effetti. Le modalità di raccolta dati sono : osservazione in laboratorio, naturalistica, strutturata; questionari a risposta aperta e non strutturate o a risposta chiusa e standardizzate; test standardizzati, misurazioni psicofisiologiche come fMRI. - RIFLESSI : Sono reazioni istintive agli stimoli, molti dei quali scompaiono quando i centri corticali superiori maturano e permettono il controllo volontario di movimenti implicati nel riflesso. Riflesso di Babinski, Riflesso di Moro (in risposta a un rumore improvviso i bambino arcua la schiena e getta indietro la testa aprendo braccia e gambe), Prensione, Galant (in risposta alla stimolazione del dorso il neonato ruota il tronco nella direzione dello stimolo), Collo tonico (ruotando il collo il neonato allunga il braccio e gamba omolaterali e flette gli arti sul lato opposto), Stepping, Rooting (se si stimola un angolo della bocca il neonato gira il volto nella stessa direzione e comincia a succhiare), Suzione, Nuoto (movimenti coordinati in acqua). - SCHEMI : Sono modelli di pensiero che il bambino usa per organizzare, rappresentare e interpretare la realtà. Gli schemi d’azione ovvero le attività fisiche nella prima infanzia permettono al bambino di organizzare le azioni compiute nella realtà; gli schemi mentali ovvero le attività cognitive nella seconda infanzia si sviluppano grazie alla comparsa del pensiero e linguaggio e permettono di conservare le azioni sottoforma di azioni interiorizzate. Gli schemi si sviluppano nel corso dell’interazione con l’ambiente tramite i meccanismi di : assimilazione , per cui si incorporano nuove informazioni agli schemi preesistenti, e accomodamento ovvero si modificano gli schemi per adattarli alle caratteristiche delle nuove informazioni. L’ organizzazione è il raggruppamento di comportamenti isolati in sistemi cognitivi di ordine superiore, mentre l’ equilibrazione permette di raggiungere l’equilibrio cognitivo. - STADIO SENSOMOTORIO (0-2): Sottostadio dei riflessi innati (0-1 m, riflessi), Reazioni circolari primarie (1-4 m, abitudini), Reazioni circolari secondarie (4-8 m, errore A familiare e non B), coordinazione delle reazioni circolari secondarie (8-12 m, coordinazione degli schemi e intenzionalità), Reazioni circolari terziarie (12-18 m), interiorizzazione degli schemi (18-24m, permanenza dell’oggetto ovvero della comprensione del fatto che gli oggetti possono esistere anche quando non possono essere toccati o visti). - STADIO PREOPERATORIO (2-7): Sottostadio della funzione simbolica (2-4anni) in cui si sviluppa il pensiero simbolico e l’egocentrismo intellettuale per cui il bambino non concepisce la possibilità che la realtà possa presentarsi agli altri diversamente da come si presenta a lui (analizzato attraverso il test delle 3 montagne, per cui i bambini in età prescolare mostrano la capacità di assumere prospettive diverse dalla propria, solo in alcuni comportamenti). Sottostadio del pensiero intuitivo (4-7anni) in cui cominciano a utilizzare ragionamenti rudimentali e vogliono risposte. In questo stadio il pensiero è caratterizzato da irreversibilità, centrazione, conservazione , trasduzione , ovvero un processo precausale per cui due eventi sono considerati legati da un rapporto di causa-effetto se avvengono nello stesso tempo. - STADIO OPERATORIO CONCRETO (7-11): Si sviluppa : il ragionamento logico ; i bambini possono compiere operazioni concrete , ovvero azioni mentali reversibili che riguardano oggetti reali, caratterizzate da reversibilità ; la capacita di classificazione ovvero di saper individuare proprietà invarianti in oggetti diversi e di paragonare la classe con le sue sottoclassi senza confonderle. Piaget parla di dècalage orizzontale , ovvero lo sfasamento nell’acquisizione di capacità diverse all’interno di uno stesso stadio, riguardo la conservazione che coinvolge il riconoscimento di varie caratteristiche come numero, lunghezza, quantità di liquido, massa, peso, volume. Le strutture mentali operatorio concrete sono formate da operazioni logiche e infralogiche (le prime si compiono sugli oggetti e sulle relazioni tra essi indifferentemente dalla loro collocazione spazio temporale). - STADIO DELLE OPERAZIONI FORMALI (11-15): Si sviluppa il pensiero ideale e il ragionamento ipotetico-deduttivo, cioè sviluppano tesi, deducono quale sia il percorso migliore da seguire per la soluzione. Coordinano le operazioni di reversibilità per reciprocità e per inversione e la logica delle proposizioni, per operare sulle affermazioni che collegano i fatti. L’ egocentrismo adolescenziale consiste nell’aumentata coscienza di sé, che si può sviluppare in due tipi di pensiero sociale, quali il pubblico immaginario e la fiaba personale. - VYGOTSKJI : Per egli l’evoluzione della mente avviene tramite l’acquisizione di strutture psichiche a complessità crescente. Alcune funzioni psichiche inferiori (percezione, motricità, emozioni, attenzione spontanea, memoria non volontaria) grazie al il linguaggio diventano funzioni psichiche superiori (attenzione volontaria, pensiero, calcolo, memoria logica, ragionamento). Il linguaggio è uno strumento interno che guida il pensiero e trasferisce l’esperienza a livello sociale e l’autoregola. La zona di sviluppo prossimale ZPD è la differenza tra il livello di sviluppo effettivo di un individuo manifestato quando risolve un compito da solo, e il suo livello di sviluppo potenziale che si potrebbe esprimere se il compito fosse risolto con le indicazioni e i suggerimenti di un soggetto più competente. Dalla ZPD deriva il concetto di scaffholding che significa graduare il livello di supporto modulandolo sul bambino. Per egli linguaggio e pensiero si sviluppano indipendentemente per poi unificarsi, e tutte le funzioni mentali hanno origini esterne ovvero sociali (approccio socio-costruttivista).

- JEROME BRUNER : Egli sostiene che qualsiasi processo mentale incluso il linguaggio, abbia un’origine sociale e che la cognizione sia influenzata dalla cultura. Il bambino partecipa attivamente alla vita fin dai primi mesi all’interno di format, ovvero modelli d’azione in base ai quali si svolgono le interazioni abituali genitore-bambino. A seconda dei mezzi impiegati per la codifica della conoscenza si distinguono 3 tipi di rappresentazione : esecutiva (codificata attraverso l’azione); iconica (codificata attraverso l’osservazione e l’imitazione), simbolica (codificata attraverso il linguaggio e altri sistemi di numero). Con le interazioni sociali si sviluppa il pensiero narrativo, una forma di pensiero mentale di eventi, riguardanti l’azione e l’intenzionalità umane, il cui prodotto è la narrazione (composta da 4 componenti, quali : agentività, sequenzialità, sensibilità e prospettiva). - ATTENZIONE CONGIUNTA : E’ un aspetto dell’attenzione infantile, in cui gli individui si focalizzano su uno stesso evento o oggetto. Essa richiede l’abilità di identificare la traiettoria del comportamento dell’altra persona, una persona che dirige l’attenzione su un’altra persona, e un’interazione reciproca. Inoltre essa richiede la presenza di un caregiver che emette un gesto di puntamento, e tale abilità si manifesta dai 7-8 mesi ma solo dopo il primo anni si osserva frequentemente. Nella fase di intersoggettività primaria la relazione è esclusivamente diadica mentre nella fase di intersoggettività secondaria le sequenze diventano triadiche, madre- bambino-oggetto, e il bambino acquisisce l’attenzione condivisa. ● RICORDI : Ci sono due teorie sulla costruzione dei ricordi : la Teoria degli schemi , secondo cui le persone modellano le memorie in modo che queste calzino con le info preesistenti nelle loro menti. La Teoria della traccia sfocata , sostiene che quando codifichiamo informazioni su un certo evento, si creano due tipi di rappresentazioni mnemoniche, ovvero le tracce verbatim , composte da dettagli precise dell’evento e tracce sfocate , che si riferiscono all’idea centrale dell’evento e vengono chiamate anche gist. ● PENSIERO : Nella prima infanzia si formano le categorie e i concetti, con la somiglianza di famiglia, l’organizzazione gerarchica e lo script, letteralmente copione, è un tipo di schema che rappresenta la struttura di un evento. Nella seconda infanzia ci sono 3 tipi di pensiero : pensiero critico , ovvero il pensare in modo riflessivo e produttivo valutando i fatti ( mindfulness ovvero essere cognitivamente flessibili e consapevoli dei propri pensieri); scientifico , che individua relazioni causali; problem solving tramite utilizzo di regole, di analogie o strategie. - TEORIA DELLA MENTE : Si riferisce alla consapevolezza dei propri processi mentali e di quelli degli altri, sulla cui base è possibile interpretare e prevedere il comportamento proprio e altrui. Tale capacità viene valutata da due compiti, ovvero il compito di falsa credenza di primo ordine (3-4 anni) e di secondo ordine (risolto intorno ai 6-7 anni). In generale tale teoria viene acquisita entro i 4 anni e viene definita anche come una psicologia del desiderio-credenza , secondo cui le azioni delle persone possono essere presagite in base ai desideri e alle credenze attribuitagli in varie circostanze. Esistono differenze individuali nell’età in cui i bambini sviluppano certi traguardi nella loro teoria della mente, riguardo alla qualità affettiva delle relazioni nell’ambiente familiare o alle funzioni esecutive del bambino. I bambini autistici mostrano difficoltà nello sviluppare una teoria della mente soprattutto nella comprensione delle emozioni e credenze altrui. - TEST DI BINET : Per egli l'intelligenza aumenta con l'età e sviluppa il concetto di età mentale , ovvero il livello di sviluppo mentale di un individuo rispetto agli altri, che di solito corrisponde all' età cronologica , ovvero l'età biologica. Stern introdusse il quoziente di intelligenza riferito all'età mentale divisa quella cronologica moltiplicata x 100. - Teorie dell'intelligenza : T eoria bi-fattoriale di Spearman dice che l'intelligenza ha due tipi di fattori, quali un fattore generale e fattori specifici, e propone l'analisi fattoriale. Teoria multifattoriale di Thurstone ritiene che i test non misurano l'intelligenza generale ma un numero di fattori specifici. Teoria triarchica di Sternberg secondo cui l'intelligenza si divide in analitica, creativa e pratica. Gardner ritiene l'esistenza di 8 moduli mentali, quali abilità verbali, matematiche, spaziali, corporeo-cinestesiche, musicali, intrapersonali,interpersonali, naturalistiche. - TEMPERAMENTO : E' uno stile comportamentale e un modo caratteristico di rispondere di un individuo, implica differenze individuali nella velocità e intensità con cui sono manifestate e svaniscono le emozioni. Chess e Thomas hanno identificato 3 clouster di temperamento : bambino facile , con umore positivo e routine regolare; bambino difficile, con reazioni negative e di pianto e routine irregolari; bambino lento a scaldarsi , con temperamento avvolte negativo e un umore piatto. Rothbart e Bates hanno descritto 3 dimensioni del temperamento : estroversione/disinibizione , che include l'impulsività e il livello di attività; affettività negativa, che include irritabilità e paura; autocontrollo, che include il controllo inibitorio e di gestione dell'arousal. Esso consiste di dimensioni multiple : emozionalità positiva, negativa e orientamento sociale che forniscono dati sull'adattamento al mondo sociale, e attenzione, attività motoria e inibizione alla novità che valutano l'adattamento all'ambiente di vita generale. Il concetto di goodness of fit si riferisce alla consonanza ottimale tra il temperamento di un bmbo e le richieste ambientali a cui deve far fronte. - ATTACCAMENTO : Per Bowlby sia i neonati che i caregiver sono biologicamente predisposti all'attaccamento, che si sviluppa in varie fasi : fino a 2 mesi il bambino mette in atto comportamenti di attaccamento ma non in modo selettivo; da 2 a 7 mesi produce segnali orientati in misura maggiore verso una persona; da 7 a 24 mesi si crea un vero legame di attaccamento poiché manifesta ansia e protesta da separazione; da 2 anni in poi il legame tra madre e bambino è reciproco accettando brevi periodi di separazione. Il bambino sviluppa dei modelli operativi interni MOI, ovvero modelli mentali del caregiver, della loro relazione e di se come meritevole di cure. Dalla tecnica della strange situation si sono rilevati 4 tipi di attaccamento : bambini sicuri , che usano il caregiver come una base sicura da cui partire per esplorare l'ambiente; bambini insicuri evitanti, che mostrano insicurezza evitando la mamma; bambini insicuri resistenti, che si aggrappano al caregiver e poi gli resistono lottando contro la vicinanza; bambini insicuri disorganizzati, che sono disorientati e disorganizzati con un duplice desiderio di vicinanza e paura. Formulò il concetto di monotropia , ovvero di attaccamento ad una sola figura ma successivamente si sostenne un attaccamento multiplo. ● COPING : E’ l’insieme delle strategie messe in atto per far fronte ad una situazione stressante. Quello attivo è ciò che la persona fa effettivamente per risolvere un problema, mentre quello passivo è il modo con cui la persona si adatta emotivamente a quel problema.