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schema molto sintetico e key words
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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domande: x Ricerche di Lazarsfeld su influenza personale x Selettività echo chambers e filter bubble x Svolta etnografica x Small data e big data nella ricerca dei media x setting x Big small data x Ricerca qualitativa x Da leader di opinione a influencer x -domestication x -approccio etnografico x -usi e gratificazioni x -agenda setting x -teoria della selettività x -cultural studies x -Descrivere concetti di "network society", "connective society", "platform society x -Esporre la teoria critica x -descrivere la ricerca qualitativa x -audience studies x -spirale del silenzio x -'etnografia dei media x Teoria della selettività echo chambers x filter bubbles x Agenda setting x Networked publics e ricerca dei metodi digitali x focus group
gratificazioni
relazione univoca e diretta che lega lo stimolo alla risposta media senza ostacoli, manipolatori delle masse → vuoto sociale, individui soli e vulnerabili dai messaggi dei media MODELLO DI LASSWELL comunicazione esclusiva di chi comunica chi, cosa, a chi, con quale effetto critica: non considerare il ricevente come soggetto attivo dell’azione comunicativa PAYNE FUND STUDIES
utopia cibernetica negativa (volatilizzazione della realtà) utopia cibernetica positiva (comunità virtuali, accesso condiviso del sapere ed egualitarismo digitale/libertarismo espressivo) internet come esportatore della democrazia Descrivere concetti di "network society", "connective society", "platform society +++NETWORK SOCIETY anni 80, tv pluralizzata e personalizzazione attraverso il walkman, video registratore e videocamera pubblico non più massa omogenea, segmentazione dell'audience
piattaforme come nuovi custodi di internet, hanno saturato l’intero orizzonte socio-tecnico del web nuovo spazio pubblico di comunicazione in cui avviene una condivisione di norme e regole di convivenza, modificando i mondi fisici offline. socialità sulle piattaforme modificata dalle piattaforme stesse e dalle affordances. relazione, produzione, interazione e condivisione modificate. utenti come prodotto della direzione data dall’algoritmo, spinti verso contenuti particolari e venduti agli inserzionisti le piattaforme promettono connessione in cambio di dati, materia prima di questo secolo logica neoliberista , principio di socializzazione orientato sulla gestione manageriale di sé, finalizzata alla massimizzazione del profitto. Logica influenzata dalla struttura del social per 3 ragioni qualità dell’individuo incoraggiate ad essere esaltate Van Dijck , platform society, termine che enfatizza la relazione tra le piattaforme online e le strutture sociali. Le strutture non riflettono il sociale, lo producono → trattiamo gli altri come una collezione di dati sviluppando reazioni sintetiche. platform society caratterizzata dal confronto e dal conflitto fra diversi sistemi valoriali, da diversi modi di intendere il bene comune e una nozione in costante contestazione fra interesse pubblico e privato
diffusione ricerca empirica, discussione nessi e relazioni sulla funzione manipolatoria dei media fino ad allora dati per scontati modello lasswell non messo interamente in discussione, chiara evidenza dell’emittente nel raggiungere un obiettivo nella comunicazione concentrazione su un unico effetto: cambiamento di opinioni e atteggiamenti dopo il messaggio Katz e Lazarsfeld , variabili intervenienti, facilitano o limitano il flusso comunicativo tra media e masse
Cantril , reazioni di panico in merito alla guerra dei mondi → i messaggi veicolati dai media non sono ricevuti da tutti allo stesso modo klapper , fattori di mediazione individuati in base al pubblico e al messaggio paradigma degli effetti limitati dei media, ridimensionamento che ha prodotto la sostituzione del concetto di manipolazione con quello di comunicazione persuasoria LA GUERRA DEI MONDI periodo grande depressione e ascesa nazismo, USA Cantril, individuazione fattori determinanti che hanno reso l'annuncio radio realistico FATTORI DI MEDIAZIONE RISPETTO AL PUBBLICO Kappler , comunicazione di massa causa di rafforzamento e non di modificazione del rischio (tabacco) Katz e Lazarsfeld , esposizione ai messaggi persuasori, chi non è realmente interessato difficilmente viene raggiunto dal messaggio esposizione elettiva dissonanza cognitiva percezione selettiva memorizzazione selettiva I FATTORI DI MEDIAZIONE RISPETTO AL MESSAGGIO il messaggio può essere efficace per qualcuno e per qualcun altro no Hovland , messaggi persuasori seconda guerra mondiale USA credibilità della fonte, ordine e completezza delle informazioni e esplicitazione delle conclusioni competenza e fiducia del comunicatore fonti estranee alla persuasioni e portatrici di fonti specifiche sono più accreditate credibilità della fonte determinante su siti come EBay
influencer, figura di intermediazione che rientra nei meccanismi di influenza logiche social media e web hanno dato vita al self-branding e microcelebrity microcelebrity come tecniche che hanno 2 funzionalità specifiche non è una qualità personale, ma di un modo di trattare il proprio sé microcelebrity come set di pratiche celebrità mediali hanno adottato le pratiche delle microcelebrity ambiente online è ibrido, caratterizzato da persone elite e non elite
teoria della selettività +++GLI UP AND DOWN DEGLI EFFETTI LIMITATI DEI MEDIA Klapper , comunicazione di massa agisce sul rafforzamento più che sulla conversione mass media secondo klapper non così potenti da raggirare le teorie della selettività e le relazioni personali esposizione selettiva come spiegazione comunemente adottata per dare conto della difficoltà a trovare conferme del potere dei media esposizione selettiva riscoperta negli ultimi anni nel nuovo sistema ecomediale, dopo una scomparsa intorno agli anni 80 ESPOSIZIONE SELETTIVA NEL NUOVO SISTEMA ECOMEDIALE Bennet e Iyengar, 2 aree tematiche di riflessione sugli effetti limitati dei media e la riattualizzazione dell’esposizione selettiva primo elemento è l’oggettivo mutamento dell’offerta, con abbondanza che porta ad un overload informativo secondo elemento è la frammentazione dell’audience in base ai contenuti il terzo elemento è la fine dell’esposizione casuale, oggetto di discussione, è impossibile evitare totalmente l’esposizione casuale
l’ultimo elemento riguarda la partigianeria del soggetto, dissonanza cognitiva, cercare informazioni coerenti con attitudini preesistenti RAGIONI E TIPI DI ESPOSIZIONE SELETTIVA esperienza selettiva come preferenza individuale a contenuti coerenti con le proprie attitudini manifestazione del fenomeno attraverso 5 ragioni:
usi e gratificazioni +++CONTRIBUTO DEL FUNZIONALISMO usi e gratificazioni spesso sotto accusa, ma alcuni lo reputano fondamentale per indagare il rapporto tra cittadini e media 4 punti fondamentali dell’approccio da questi 4 punti si è mossa la teoria del funzionalismo, l’audience viene considerata attiva gli individui si rivolgono ai media per trovare una gratificazione, viene rovesciato l’approccio secondo il quale gli individui sono passivi, questo porta a due conseguenze:
abbandonata la chiave di lettura dell’intenzionalità della comunicazione dell’emittente approccio di ricerca dove la presenza dei media viene reputata normale Lasswell, funzioni in relazione dello studio dei mezzi di massa in chiave funzionalista, 3 punti wright ne aggiunge un 4 punto: il divertimento altra funzione è l’attribuzione di prestigio a chi è più informato prestigio perché si è informati e prestigio perché viene attribuito dai mezzi di comunicazione di massa Lazarsfeld e merton, voglia degli individui di apparire sui mezzi di comunicazione DISFUNZIONI, eccesso di informazione confondere il cittadino informato da quello attivo +++ORIGINI STUDIO DELLE GRATIFICAZIONI Blumer e Katz, content gratification, primi studi sugli usi e gratificazioni a cavallo degli anni 40.. individuazione nesso tra le gratificazioni tratte dagli individui e il contenuto dei media Klapper, 2 categorie sul consumo dei media: funzioni semplici funzioni complesse
Klapper, funzione interazione sostitutiva assolta dai media.. ci fa sentire con gli altri mentre siamo soli.. ci fa interagire con altre persone con simili interessi (fumetti). distensione emotiva, alleggerimento delle emozioni Blumer, funzione del cinema sui giovani.. stile di vita CLASSI DI BISOGNI E CONSUMI MULTIMEDIALI McQuail, 4 tipologie di classi di bisogni:
evasione relazioni interpersonali identità personale controllo Katz, 5 tipologie di classi Rubin, esposizione al mezzo televisivo di natura ritualistica o strumentale circostanze ambientali e sociali che spingono il soggetto a rivolgersi ai media katz, fattori sociali e bisogni che si cerca di consumare, 5 punti +++ATTUALITA’ E PROSPETTIVE classici obiettivi della sorveglianza, ricerca di informazioni e compagnia sempre più interconnessi caratteristiche e gratificazioni associate all’uso dei social membri delle audience sempre più nella condizione di consumare un numero teoricamente illimitato di outlet
Esporre la teoria critica +++TEORIA CRITICA VS RICERCA AMMINISTRATIVA lazarsfeld ricerca amministrativa adorno e horkheimer ricerca critica 3 punti di distinzione
obiettivo dell’industria culturale → manipolazione teoria critica debole per comprendere la manipolazione ritorno agli anni 20/30, pericolosità dei media → passività degli individui LA TEORIA CRITICA NELLE TRAME DI INTERNET Morozov, lato oscuro della libertà della rete promozione delle cause seduti sulla poltrona, puro intrattenimento internet assoggettata alle forme istituzionali dei governi internet come strumento di distrazione di massa orientato all’intrattenimento internet come ambiente di riproduzione delle differenze di classe Lovink, libertà pubblicazione crea shock appiattimento culturale a causa di certe forme di intrattenimento ed informazione Keen: facebook → narcisismo sociale Wikipedia → insidiano l’autorità degli insegnamenti scolastici youtube → autoespressione piuttosto che la conoscenza del mondo esterno ragazzini sempre più assorbiti in questo mondo LO SPIRITO DEI TEMPI E LA TEORIA CULTUROLOGICA Morin, terza cultura → cultura di massa, equivalente di industria culturale mondo sempre più ibrido (infotainment), dove l’immaginario si sincretizza con il reale insoddisfazione, i media nutrono la nostra immaginazione e ci rendono insoddisfatti
cultural studies +++ NASCITA DEL CCCS nascono nel 64, in GB, diretto da Hoggart nel 69 la direzione passa in mano a Hall utilizzano il punto di vista sociologico, facendo della cultura e dei media un loro terreno d’indagine inghilterra anni 50, profondi cambiamenti sul fronte socio-economico in particolar modo con molti cambiamenti come in quello culturale, dove la cultura tende ad una americanizzazione concezioni di cultura: Hoggart, cultura organica, ormai perduta Hall, cultura non è una pratica, nemmeno la somma di abitudini e costumi, essa è il risultato di tutte le interrelazioni delle pratiche sociali fiske, cultura frutto della nostra esperienza sociale cultura sempre in evoluzione cultural studies difendono la cultura popolare che esercita una persistente presenza nei confronti dell'élite monopolizzazione dell’industria culturale influisce nei confronti della cultura popolare l’industria culturale però fa sì che vi sia resistenza e tensione tra la cultura popolare e quella dominante 4 caratteristiche che rendono differenti i cultural studies MODELLO ENCODING/DECODING Hall, 2 funzioni ideologiche del sistema mediale media funzionali al mantenimento dell’ordine sociale egemonico e ciò comporta la codifica attraverso un codice egemonico questa codifica si contrappone alla decodifica delle audience → hall, encoding/decoding produttore crea frame (codifica) che viene decodificato da chi lo riceve, esistono vari tipi di interpretazione: posizione egemonica-preferita, posizione negoziata e posizione di opposizione
Abercrombie e longhurst, limite paradigma incorporazione/resistenza, occorre abbandonare questa polarità per pensare alle audience come soggetto performativo performatività delle audience → concezione del mondo come spettacolo/costruzione narcisista dell’individuo simple audience/mass audience/diffused audience diversi tipi di pubblico: consumatori / fan / adepti / appassionati / piccoli produttori
Jenkins, le persone attingono dai testi mediali e tramite forme di rielaborazione e appropriazione danno vita ai propri prodotti culturali in un processo che egli chiama cultura partecipativa convergenza mediatica, cooperazione tra più settori dei media e il migrare del pubblico alla ricerca continua di nuove esperienze e intrattenimento caratteristiche nuove culture partecipative cultura partecipativa come comunità allargata OLTRE LE AUDIENCE ATTIVE: PROSUMERS E PRODUCERS prosumerismo, associazione della dimensione del consumo e della produzione realtà contemporanea implementa il prosumerismo producers, ognuno è sia produttore che consumatore Networked publics e ricerca dei metodi digitali +++NETWORKED PUBLICS Boyd, networked publics duplice senso: lo spazio costruito dalle tecnologie di rete e il collettivo immaginato che emerge quattro affordances che modellano gli ambienti generati dai social media: persistenza, visibilità, diffondibilità e ricercabilità
queste affordances danno via a tre dinamiche: audience invisibili, collasso dei contesti e confini sfumati tra pubblico e privato quattro caratteristiche sui pubblici connessi infrastruttura narrativa piattaforme come facebook affective publics, vicinanza agli eventi a chi li vive → affettività dimostrata nei post, hashtag, immagini simbolo ecc.. +++MISURARE LA CONNESSIONE TRA PUBBLICI, BIG DATA E HASHTAG STUDIES nuovi dati a disposizione negli ultimi anni, metodologie data driven (Big Data) , sfruttando i dati dei pubblici connessi pubblici connessi come soggetto collettivo, che può essere studiato tramite gli scambi comunicativi tra utenti e condivisioni nascono gli hashtag studies, studio hashtag di twitter social television e social media e politica spettatorialità televisiva, second screen e social television televisione come facilitatore sociale pubblici connessi assenza di studio individuale e psicologico contenuti televisivi come inneschi per conversazioni sulle piattaforme diffusione dei social media cambia il modo di consumare contenuti televisivi social media e politica → hashtag studies differenti per via delle caratteristiche strutturali, per l’uso tra le élites dell’informazione e della politica e per la struttura aperta ed accessibile dimensione della partecipazione fondamentale negli studi tra social media e politica
agenda setting +++CONTRIBUTO DEI MEDIA ALLA COSTRUZIONE SOCIALE DELLA REALTA’
effetti del bisogno di orientamento variano a seconda dei media considerati, ma che l’effetto di agenda può verificarsi in seguito di un’esposizione tanto casuale quanto intenzionale natura dell’agenda, shaw e weaver, a world of agendas, moltiplicazione delle agende → crescita esponenziale degli individui e moltiplicazione delle conversazioni che si sviluppano sui social media prioritized agenda agenda melding +++AGENDA BUILDING rilevanza dei temi non assoluta, bensì relativa.. il tema scartato oggi potrebbe essere il tema di domani costruzione dell’agenda è un processo collettivo con l’introduzione di elementi attinenti ad ambiti con caratteristiche specifiche
realtà esterna logica che governa la selezione delle notizie costruzione di un tema nell’ambito dei media rapporti di potere esistenti tra i vari soggetti realtà esterna, nuovi impulsi da dati oggettivi.. razzismo vincente con altri temi per situazioni di intolleranza razziale costruzione di un tema nell’ambito dei media: messa in luce degli avvenimenti, elaborazione del tema e attribuzione di un ruolo simbolico, legame avvenimento e simboli secondari e infine associano il tema ad un portavoce rapporti di potere esistenti tra i vari soggetti, stephen rese, tipologia sui rapporti che intercorrono tra media e fonti intermedia agenda weaver e choi, 5 possibili influenze sulla costruzione dell’agenda media online utili per definire il clima di opinione dei giornalisti search agenda e reverse agenda ambient journalism
Mccombs, numerosi attributi che completano e articolano la sua immagine ed essi presentano una variazione di cui è necessario tenere conto giornalisti usano numerose prospettive e frame → non solo ci danno indicazioni su cosa pensare, ma anche su come pensare primo livello → cognitiva secondo livello → persuasiva due categorie di attributi:
aspetti temi centrali (frame) +++NETWORKED AGENDA SETTING: TERZO LIVELLO DELL’AGENDA SETTING l’insieme delle relazioni che intercorrono tra gli elementi dell’agenda dei media e l’agenda del pubblico alcune differenze rispetto agli altri livelli focus di ricerca di natura networked metodologia di analisi dei dati ispirata alla social network analysis numerosi problemi riguardanti un’agenda pubblica condivisa
spirale del silenzio +++UNA TEORIA DELL’OPINIONE PUBBLICA Noelle-neumann, due tipi di votanti → scomparsa di un gruppo della scena che sceglie la strada del silenzio processo a spirale basato su un concetto di opinione pubblica integrativa opinione pubblica fenomeno relazionale e sociale, ma allo stesso tempo conformista e consensuale +++GLI ELEMENTI COSTITUTIVI DELLA TEORIA