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schema su dewey scienze umane, Schemi e mappe concettuali di Scienze Umane

schema su dewey scienze umane per il liceo

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2022/2023

Caricato il 21/10/2025

sandracampo
sandracampo 🇮🇹

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DEWEY
Nasce filosofo—> faceva parte del PRAGMATISMO: unidea è valida nella misura in cui è in grado di cambiare
qualità della vita di una società in meglio
•MA incontra Hall (psicologo)—> conduce studi sull’adolescenza, la quale viene considerata un periodo di grande
confusione (1904 scriveadolescere” = descrive l’adolescenza come un’età caratterizzata da tempeste e stress) —>
tale incontro fa portare avanti gli studi psico-pedagogici di Dewey
•1896 —> fonda a Chicago un laboratorio di pedagogia e psicologia sperimentale
•1897–> scrive “il mio credo pedagogico”
•1899 —> scrive “scuola e società”
•1905 —> è costretto a lasciare Chicago perché le sue idee erano troppo diverse dalla tradizione formativa —> va
alla Columbia
•A New York scrive: 1916= democrazia ed educazione / 1938 = esperienza ed educazione
•Muore nel 1952
•Dewey si colloca nell’attivismo pedagogico: si fonda sull’approccio puerocentrico (alunni protagonista) e sull’idea
che l’esperienza è alla base della formazione (anche relazione e lavoro)
•Altra caratteristica= innovazione sui docenti e sulla scuola: formare è fondamentale per il progresso della società
à importante la figura del docente: deve avere un’alta preparazione psicologica in modo da conoscere le
caratteristiche delle fasi dello sviluppo dell’individuo per indirizzare la formazione; il docente ha anche il compito di:
far capire che qualunque conoscenza è sempre figlia di un contesto storico e sociale, e deve usare muove
metodologie con cui allievo possa diventare protagonista del processo formativo.
IL MIO CREDO PEDAGOGICO
—> In esso scrive la sua visione formativa
Parte dall’idea del pragmatismo: l’uomo non è succube della realtà ma può modificarla a patto che queste
modificazioni portino a un cambiamento/ progresso sociale.
•Nel libro sostiene che la formazione SIA UN PROCESSO E NON UN FATTO = un processo perché ha un inizio uno
svolgimento e una fine (la morte) —> processo che serve ad ASSIMILARE = fare proprie le conoscenze, le
competenze, le tecniche conquistate dall’uomo nello sviluppo dell’umanità.
•Il processo della formazione si compie intrecciando in modo insolubile due piani dell’individuo:
quello psicologico e quello sociale:
è
PSICOLOGICO: il docente deve STIMOLARE E POI RAFFORZARE le potenzialità del singolo
è
SOCIALE: il docente deve aiutare a scoprire che esistono delle regole che garantiscono lo sviluppo del
singolo e dell’umanità (es: il gioco)
SCUOLA E SOCIETÀ
--un resoconto dell’esperienza che egli compi nella scuola da lui creata annessa all’Università di Chicago (scuola
laboratorio)
•Questa scuola copre la formazione dai 4 ai 18 anni
•Tale scuola diventa il luogo dove egli mette in partita le sue teorie:
•Qui Dewey ha cura degli ANNI PONTE= anni di passaggio: pensa per favorire i passaggi tra le scuole e per rafforzare
le competenze sociali e nell’ambito conoscitivo.
•Da tale sperimentazione nasce l’idea di scuola come: LUOGO DI ESPERIENZA E LUOGO DI PARTECIPAZIONE
DEMOCRATICA ATTIVA
In essa è fondamentale il lavoro il quale ha finalità educativa
•In scuola e società: Dewey documenta le attività che usano il PROBLEM SOLVING= situazione problema costruita in
rapporto alle competenze e conoscenza dello studente, che non devono essere troppo facili troppo difficili e le
quali implicano il pensiero divergente che viene usato per l’apprendimento per insight.
•Usa anche il cooperative Learning —> i bambini non solo imparano a fare MA imparano anche i principi legati alla
attività (es: imparano a cucinare l’uovo ma imparano anche tutti i principi che ci sono dietro alla cottura per
esempio fattori chimici).
il curriculum scolastico: si articola in due ambiti:
1.Le occupazioni attive= attività espressive e attive (es: cucinare l’uovo)
2.Conoscenze dell’ambiente sociale = nella nostra scuola sono le conoscenze e le competenze di geografia e storia
•MA Dewey si rende conto che non bastano questi due perché escludono un grande ambito della formazione:
conoscenze dei simboli culturali = l’imparare le competenze di base
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DEWEY

• Nasce filosofo—> faceva parte del PRAGMATISMO: un’idea è valida nella misura in cui è in grado di cambiare

qualità della vita di una società in meglio •MA incontra Hall (psicologo )—> conduce studi sull’adolescenza, la quale viene considerata un periodo di grande confusione (1904 scrive “adolescere” = descrive l’adolescenza come un’età caratterizzata da tempeste e stress) —> tale incontro fa portare avanti gli studi psico-pedagogici di Dewey •1896 —> fonda a Chicago un laboratorio di pedagogia e psicologia sperimentale •1897–> scrive “il mio credo pedagogico” •1899 —> scrive “scuola e società” •1905 —> è costretto a lasciare Chicago perché le sue idee erano troppo diverse dalla tradizione formativa —> va alla Columbia •A New York scrive: 1916= democrazia ed educazione / 1938 = esperienza ed educazione •Muore nel 1952 •Dewey si colloca nell’attivismo pedagogico: si fonda sull’approccio puerocentrico (alunni protagonista) e sull’idea che l’esperienza è alla base della formazione (anche relazione e lavoro) •Altra caratteristica= innovazione sui docenti e sulla scuola : formare è fondamentale per il progresso della società à importante la figura del docente: deve avere un’alta preparazione psicologica in modo da conoscere le caratteristiche delle fasi dello sviluppo dell’individuo per indirizzare la formazione; il docente ha anche il compito di: far capire che qualunque conoscenza è sempre figlia di un contesto storico e sociale, e deve usare muove metodologie con cui allievo possa diventare protagonista del processo formativo. IL MIO CREDO PEDAGOGICO —> In esso scrive la sua visione formativa Parte dall’idea del pragmatismo: l’uomo non è succube della realtà ma può modificarla a patto che queste modificazioni portino a un cambiamento/ progresso sociale. •Nel libro sostiene che la formazione SIA UN PROCESSO E NON UN FATTO = un processo perché ha un inizio uno svolgimento e una fine (la morte) —> processo che serve ad ASSIMILARE = fare proprie le conoscenze, le competenze , le tecniche conquistate dall’uomo nello sviluppo dell’umanità. •Il processo della formazione si compie intrecciando in modo insolubile due piani dell’individuo: quello psicologico e quello sociale: è PSICOLOGICO: il docente deve STIMOLARE E POI RAFFORZARE le potenzialità del singolo è SOCIALE: il docente deve aiutare a scoprire che esistono delle regole che garantiscono lo sviluppo del singolo e dell’umanità (es: il gioco) SCUOLA E SOCIETÀ -->È un resoconto dell’esperienza che egli compi nella scuola da lui creata annessa all’Università di Chicago (scuola laboratorio) •Questa scuola copre la formazione dai 4 ai 18 anni •Tale scuola diventa il luogo dove egli mette in partita le sue teorie: •Qui Dewey ha cura degli ANNI PONTE= anni di passaggio: pensa per favorire i passaggi tra le scuole e per rafforzare le competenze sociali e nell’ambito conoscitivo. •Da tale sperimentazione nasce l’idea di scuola come: LUOGO DI ESPERIENZA E LUOGO DI PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA ATTIVA

  • In essa è fondamentale il lavoro il quale ha finalità educativa •In scuola e società: Dewey documenta le attività che usano il PROBLEM SOLVING= situazione problema costruita in rapporto alle competenze e conoscenza dello studente, che non devono essere né troppo facili né troppo difficili e le quali implicano il pensiero divergente che viene usato per l’apprendimento per insight. •Usa anche il cooperative Learning —> i bambini non solo imparano a fare MA imparano anche i principi legati alla attività (es: imparano a cucinare l’uovo ma imparano anche tutti i principi che ci sono dietro alla cottura per esempio fattori chimici).
  • il curriculum scolastico: si articola in due ambiti:
  1. Le occupazioni attive = attività espressive e attive (es: cucinare l’uovo)
  2. Conoscenze dell’ambiente sociale = nella nostra scuola sono le conoscenze e le competenze di geografia e storia •MA Dewey si rende conto che non bastano questi due perché escludono un grande ambito della formazione: conoscenze dei simboli culturali = l’imparare le competenze di base

•Questi tre ambiti sono sempre congiunti grazie alla metodologia del Laboratorio—> l’azione del lavorare permette l’accordo interdisciplinare = vedere i collegamenti delle competenze e conoscenze apprese a scuola con il lavoro

  • In scuola e società = bozza di ciò che concretizza in Democrazia ed educazione = l’idea che la scuola deve funzionare come una piccola democrazia/comunità —> infatti la scuola è per Dewey un laboratorio della vita sociale ovvero ricreo una situazione semplificata della società (es: ci sono delle regole) •In scuola e società —> le attività hanno una forma progressiva = tengono conto degli ambienti di vita degli allievi e che hanno uno sviluppo graduale —> quindi parte dell’esperienza acquisita in famiglia e l’ambiente sociale in cui vivono. L’idea dell’educazione come attività sociale (rapporto tra scuola e società) viene sistematizzata in DEMOCRAZIA ED EDUCAZIONE. DEMOCRAZIA ED EDUCAZIONE •Egli afferma che la formazione sia un processo sociale quindi mette in atto due azioni: RICOSTRUIRE E RIORGANIZZARE a proprio esperienza e quella sociale—> questo perché è tramite la formazione e le istituzioni (dove si concretizza) devono stimolare le nuove generazioni NON A RIPRODURRE DELLE ABITUDINI MA STIMOLARE IL PENSIERO CRITICO. •Secondo Dewey la DEMOCRAZIA è la forma di vita più adeguata = nella scuola andrà favorito un rapporto democratico e partecipativo tra docente e alunno in modo da Porter realizzare democrazia politica e diritto alla cittadinanza. •Dewey riconosce la necessità di trasformare la scuola in virtù al cambiamento sicuro causati dalla rivoluzione industriale •Egli infatti fa notare come nelle società preindustriali il bambino poteva vivere attivamente le relazioni sociali e quindi poteva assistere e partecipare direttamente al lavoro di produzione e trasformazione dei beni—> la rivoluzione industriale ha invece privati il bambino di numerose occasioni di esperienza e formazione e lo ha allontanato dal lavoro => per questo la scuola ha il compito di organizzare esperienze dirette (scuola laboratorio) —> IL LAVORO DEVE ESSERE INTRODOTTO A SCUOLA = ciò rende la scuola ATTIVA e in grado di mettere il bambino nelle condizioni di vivere e non solo di prepararsi a vivere. La scuola è vita e deve insegnare da subito a vivere •La scuola non è un ambiente ordinario ma la sua funzione è quella di mediare tra società e fanciullo per impedire che quest’ultimo si travoltò dall’ambiente sociale In ESPERIENZA E NATURA —> precisa perché il fondamento del suo pensiero pedagogico è l’esperienza. •L’ESPERIENZA per lui sta alla base di ogni processo conoscitivo e che essa si identifica nell’intreccio tra individui e natura = intreccio che cambia durante la storia e durante la vita del singolo individuo •Dire che l’esperienza è l’intreccio tra individuo e natura vuol dire che l’uomo vive dentro un ambiente che lo provoca nel cercare sempre nuovi modi per adattarsi alle nature che cambia. Questo comporta uno stato di emergenza continuo nell’uomo: la natura ci manda sfide che ci trasformano e che di conseguenza portano a nuovi modi di adattamento.
  • Dewey mette in relazione i fatti fisici e i processi cognitivi —> sono entrambi eventi empirci che si differenzino solo dalle loro qualità che sono diverse.
    1. I processi cognitivi sono strumenti per agire nell’esperienza
    2. L’esperienza quindi per Dewey sta alla base della formazione la quale è un processo concreto. DEWEY PERÒ IN ESPERIENZA ED EDUCAZIONE DICE: Non tutte le esperienze hanno un valore positivo: questo fa emergere la grande importante dell’educatore nell’orientamento il fanciullo verso le esperienze che si possono rivelare educative. In questo libro Dewey afferma quali sono le caratteristiche che l’esperienza deve avere per essere utile: •Tutte ciò che riguarda le materie di studio deve essere ricavato dall’esperienza quotidiana
  • L’apprendimento deve essere organizzato •I nuovi apprendimenti devono essere legati all’esperienza infantile
  • Il passato deve essere la base per comprendere il presente •Il sapere organizzati dall’adulto non è un punto di partenza ma una metà •La didattica deve essere attiva e organizzata un progetto e lavoratori