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John Dewey scienze umane, Appunti di Scienze Umane

riassunto dewey e la sua pedagogia

Tipologia: Appunti

2018/2019

Caricato il 27/11/2019

Anna.Rossicjsjdjsk
Anna.Rossicjsjdjsk 🇮🇹

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DEWEY
Considerato il maggior pedagogista del ‘900
VITA:
Nasce nel 1859 muore nel 1952, studiò all’Università di Baltimora e dopo la laurea si avviò alla carriera
universitaria occupandosi di psicologia, logica ed etica. Nel 1856 fondò la scuola sperimentale
nell’università di Chicago dove si confronta con Mead e da vita a una nuova forma di pragmatismo
LO STRUMENTALISMO LOGICO.
Opere di questo periodo cioè OPERE GIOVANILI: “Il mio credo pedagogico, studi sulla teoria logica e
scuola e società”
Il suo pensiero si diffonde in America e in Europa.
OPERE DELLA MATURITA’: “Come pensiamo, democrazia ed educazione, esperienza e natura, una fede
comune, esperienza ed educazione”
PEDAGOGIA:
Con l’educazione nuova si stava verificando uno spostamento del nucleo attorno al quale ruotano le pratiche
educative: DAL MAESTRO AL FANCIULLO. Si trattò per questa ragione di una rivoluzione non diversa
da quella avviata da Copernico (il centro è il sole), il fanciullo diventa il centro intorno al quale girano gli
strumenti dell’educazione.
PRINCIPI SCUOLE NUOVE:
Attenzione nel seguire lo sviluppo naturale
Mantenere uno stretto rapporto tra scuola e vita vera
Rapporto tra insegnamento teorico e quotidianità
Coniugare la formazione intenzionale con la formazione naturale
Considerare l’intelligenza pratico-operativa come dimensione di pari dignità rispetto all’intelligenza
astratta
PUNTI DELL’OPERA: PSICOLOGICA
Duplice funzione dell’educazione
SOCIALE
La scuola come ambiente sociale deve rimanere in rapporto costante con il contesto locale di riferimento
L’insegnamento deve essere inteso come atto legato all’esperienza concreta e alla quotidianità
Al centro il soggetto e i suoi interessi
Attenzione per la scuola vista come un mezzo per raggiungere lo scopo del progresso sociale
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DEWEY

Considerato il maggior pedagogista del ‘

VITA:

Nasce nel 1859 muore nel 1952, studiò all’Università di Baltimora e dopo la laurea si avviò alla carriera universitaria occupandosi di psicologia, logica ed etica. Nel 1856 fondò la scuola sperimentale nell’università di Chicago dove si confronta con Mead e da vita a una nuova forma di pragmatismo LO STRUMENTALISMO LOGICO.

Opere di questo periodo cioè OPERE GIOVANILI: “Il mio credo pedagogico, studi sulla teoria logica e scuola e società”

Il suo pensiero si diffonde in America e in Europa.

OPERE DELLA MATURITA’: “Come pensiamo, democrazia ed educazione, esperienza e natura, una fede comune, esperienza ed educazione”

PEDAGOGIA :

Con l’educazione nuova si stava verificando uno spostamento del nucleo attorno al quale ruotano le pratiche educative: DAL MAESTRO AL FANCIULLO. Si trattò per questa ragione di una rivoluzione non diversa da quella avviata da Copernico (il centro è il sole), il fanciullo diventa il centro intorno al quale girano gli strumenti dell’educazione.

PRINCIPI SCUOLE NUOVE :

  • Attenzione nel seguire lo sviluppo naturale
  • Mantenere uno stretto rapporto tra scuola e vita vera
    • Rapporto tra insegnamento teorico e quotidianità
    • Coniugare la formazione intenzionale con la formazione naturale
  • Considerare l’intelligenza pratico-operativa come dimensione di pari dignità rispetto all’intelligenza astratta

PUNTI DELL’OPERA : PSICOLOGICA

Duplice funzione dell’educazione

SOCIALE

La scuola come ambiente sociale deve rimanere in rapporto costante con il contesto locale di riferimento

L’insegnamento deve essere inteso come atto legato all’esperienza concreta e alla quotidianità

Al centro il soggetto e i suoi interessi

Attenzione per la scuola vista come un mezzo per raggiungere lo scopo del progresso sociale

METODO PEDAGOGICO :

  • Immediatezza: Cercare di coinvolgere lo studente
  • Larghezza di vedute: l’educatore deve mostrare una mentalità aperta, ricettiva, accettare gli stimoli legati all’ambiente esterno e inoltre deve cercare di accettare opinioni diverse
  • (^) Integrità mentale: conciliare anima e corpo
  • Responsabilità: Prendersi carico delle conseguenze del percorso prefissato (delle proprie scelte)

ESPERIENZA CONCRETA :

E’ l’unico mezzo che aiuta chiunque a sviluppare le potenzialità umane dell’individuo, attraverso di essa ognuno può controllare la validità della sua teoria

PRINCIPI

INTERAZIONE NO SEPARATI;IN RELAZIONE CONTINUITA’

Nei contesti concreti vede un’interazione Ogni esperienza riceve qualcosa

tra 2 fattori, le condizioni obiettive e le condizioni interne da quelle prima e modifica la

la loro interazione da luogo alla situazione qualità di quelle che seguiranno

E’ un legame che si istituisce tra individuo e ambiente

Come totalità dei dati oggettivi. NON CREDE NELL’ AUTOSVILUPPO, NON CREDE DELL’IMPORTANZA DI SOLO

L’AMBIENTE

INDIVIDUO E MONDO : No entità separate ma si istituiscono nella concretezza dell’esperienza in un rapporto di scambio di natura transazionale

EDUCAZIONE :

E’ crescenza cioè un processo dinamico di continuo sviluppo dell’individuo che continua a interagire con l’ambiente sociale. L’educazione può essere direzione dell’educando quindi è importante assecondare gli interessi del bambino e bisogna cercare di mettere in comune le tendenze già presenti nel bimbo (Stimolazione e rafforzamento potenzialità individuali)

L’educazione è fondata sull’esperienza infatti educare significa espandere l’ambito di esperienza del bambino egli infatti deve saper distinguere tra le esperienze utili e quelle infeconde. Questo è possibile nella misura in cui l’educatore sa creare le condizioni ambientali idonee affinchè i desideri, i bisogni e le capacità personali possano manifestarsi in esperienze educative.

Finalità prima Socializzazione Esprimere e condividere ciò che si è imparato

Metodo scientifico sperimentale che vede attraverso una dimensione collettiva, la democrazia è metodo dell’intelligenza in quanto la usa per risolvere problemi sociali

DEMOCRAZIA GARANTISCE LA PUBBLICITA’ DEI RISULTATI DELL’ESPERIENZA E LA PIENA LIBERTA’ DI DISCUTERE DEI RISULTATI DELL’ESPERIENZA, SOLO SE CI E’ PERMESSO E’POSSIBILE.

LE ISTITUZIONI VANNO GIUDICATE SECONDO TALE METODO IN BASE ALLE CONSEGUENZE FORMATIVE IN TERMINI DI CRESCITA INTELLETTUALE E MORALE CHE PRODUCONO SULL’INDIVIDUO

Non è la democrazia che si deve adeguare al liberalismo economico

Ma deve acquisire una curvatura democratica

FONDAMENTI TEORETICI

  • Naturalismo ed evoluzionismo (Darwin teoria dell’adattamento cioè sopravvivevano solo i viventi con determinate caratteristiche adattive), continuità tra le forme di realtà viventi, in natura continuità delle funzioni biologiche elementari fino agli individui con mente

Pragmatismo e strumentalismo logico

Derivazione del pragmatismo elaborata

Corrente filosofica sviluppata negli Stati Uniti verso con Mead

la fine del XIX secolo. Idea di base è che l’uomo abbia

un ruolo attivo nella creazione della conoscenza. Uomo

prodotto di un evoluzione di stampo darwniano e la

conoscenza è lo strumento che favorisce l’ adattamento

Il pensiero è un momento interno dell’azione e strumento della sua direzione in funzione di adattamento intelligente all’ambiente

  • Esperienza: Totalità dei processi di adattamento, quella umana è un processo transazionale dei rapporti tra l’individuo e l’ambiente preso nelle sue dimensioni naturali e sociali. La società è chiamata a interrogarsi sulle ragioni del cambiamento che devono essere valutate a seconda dei valori come libertà e democrazia

INTENTO : Consolidare le radici etico – culturali - politiche del suo paese. Si basa sul valore originario dell’individuo coniugato all’ apertura sociale e alla fede di democrazia.

CORRENTI DI PENSIERO E SUGGEZZIONI su cui appoggia la sua teoria:

  • UNITARIETA’ e STORICITA’ del reale che ricava dall’idealismo hegeliano
  • EVOLUZIONISMO
  • STRUMENTALISMO Peirce

• INTERESSE PER LA DIMENSIONE SOCIALE E I FENOMENI PSICOLOGICI CHE

CONDIVIDEVA CON MEAD

Arriva così ad elaborare una concezione unitaria dell’esperienza che al punto più alto (livello umano) si configura un processo interattivo tra l’individuo e l’ambiente in cui il pensiero e il linguaggio sono strumenti di direzione e sviluppo

Cos’è il curriculum nascosto?

Può essere riconducibile al concetto di competenza nel senso che quando impariamo a scuola, a furia di organizzare le informazioni, di schematizzare è come se sviluppassimo in noi delle abilità nascoste. L’insegnante trascura l’apprendimento implicito che invece genera abitudini durevoli, mentali che spesso risultano più importanti per il soggetto

  • OBIETTIVI: sono traguardi a breve termine raggiungili in un arco temporale di 2 mesi
  • COMPETENZE: richiedono uno sviluppo da 1 anno a un intero grado scolastico, sono traguardi a lungo termine. Per raggiungerle sono fondamentali gli obiettivi intermedi ma non intesi come tappe. Il loro sviluppo è indiretto, è un effetto collaterale del conseguimento degli obiettivi