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appunti john dewey scienze umane
Tipologia: Appunti
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Con la nuova educazione si stava verificando uno spostamento dal nucleo attorno al quale ruotano le pratiche educative: dal maestro al fanciullo. Il fanciullo diventava quindi il centro attorno al quale giravano gli strumenti dell'educazione, e il centro intorno al quale questi devono organizzarsi. Dewey fu il primo studioso ad esplorare nuove pratiche di insegnamento e il loro ordinamento entro un quadro sistematico. Dewey fondò una scuola infantile ed elementare di nuova concezione, un vero e proprio laboratorio di psicologia e pedagogia sperimentale; negli stessi anni pubblicò i suoi primi saggi di pedagogia e ne “il mio credo pedagogico”, presenta l'educazione come un processo attraverso cui l'individuo assimila le conoscenze e le tecniche conquistate dall'umanità nel suo cammino storico. L'educazione è un processo psicologico e sociale, psicologico perché l'educatore è tenuto a procedere alla stimolazione e al rafforzamento delle potenzialità individuali in modo tale da farle maturare, mentre sul piano sociale si deve agire nella consapevolezza dei vincoli e delle regole che governano la convivenza tra gli esseri umani. LA SCUOLA COME COMUNITÀ Per Dewey scuola è come una comunità, nella quale si riproducono le caratteristiche semplificate della vita sociale esterna. La scuola va organizzata a partire dai bisogni e degli interessi infantili ed è concepita in forma progressiva perché l’attività che si svolge al suo interno presuppone uno sviluppo graduale dell’allievo. L’EDUCAZIONE COME ATTIVITA’ SOCIALE L’educazione non è un fenomeno individuale, ma un'attività sociale attraverso cui l'individuo eredita le conquiste e i progressi e rifiuta ciò che può essere dannoso. La democrazia costituisce la forma di convivenza più completa finora sperimentata, ma il suo esercizio non è statico, infatti la democrazia esige la partecipazione attiva di tutte le persone e offre la garanzia che ciascuno possa dare il meglio di sé. IL VALORE DELL’ESPERIENZA Per lo studioso l'esperienza è alla base di ogni conoscenza umana ed è intesa come l'intreccio evolutivo tra l'essere umano e la natura, nella quale l'individuo interagisce con essa e sperimenta la sua capacità di cambiare l’ambiente. I fatti fisici e le operazioni mentali sono eventi empirici che hanno diverse qualità. Lo studioso indica inoltre una sequenza di procedimenti mentali in grado di organizzare i dati, mettere appunto possibili ipotesi, verificare l'adeguatezza o meno delle soluzioni adottate. La conoscenza dunque non è altro che un sapere continuamente verificato alla luce dell’esperienza. LA TEORIA PEDAGOGICA Alla base della pedagogia di Dewey vi sono due concetti fondamentali: la nozione di esperienza e il principio della società democratica.
Il sapere è inteso come processo continuo perché in esso la verità è continuamente sottoposta alla verifica sperimentale. L'educazione fondata sull'esperienza deve saper distinguere tra le esperienze, quelle utili e quelle inutili. Questo è possibile nel momento in cui l'educatore sa creare le condizioni ambientali idonee, affinché i desideri e i bisogni personali possano manifestarsi in esperienze educative. Nella scuola attiva il cambiamento è affidato al pensiero pragmatico, la cui validità poggia su una riflessione volta alla conoscenza della realtà e alla sua trasformazione. L’IMPORTANZA DELLA VITA DEMOCRATICA Un'altra parte dell'analisi pedagogica dell'autore è la concezione dell'educazione come partecipazione dell'individuo alla coscienza sociale della specie, che trova nel principio della vita democratica la sua manifestazione. La società democratica è il prodotto dell'intelligenza degli uomini, e di conseguenza l'educazione dell'intelligenza costituisce un fattore decisivo per la vita democratica. Dunque la vita democratica si alimenta mediante la coltivazione delle intelligenze. Il rapporto tra democrazia ed educazione è alla base della relazione interattiva tra scuola e società: la scuola, basata sull'attività e sugli interessi degli alunni, viene indicata come la condizione indispensabile per il manifestarsi di una società dove gli uomini possono sperimentare la democrazia.
La riflessione pedagogica di Dewey incise sulla maturazione dell'educazione nuova e dell'attivismo dentro e fuori dagli Stati Uniti. Lui stesso animo con le sue idee il riformismo scolastico negli Stati Uniti. I suoi scritti ebbero grande circolazione ed egli diventò uno dei portabandiera del rinnovamento educativo nel nome dei diritti dell'infanzia e della concezione democratica della scuola. La sua concezione rigorosamente pragmatista ed empirica della condizione umana non gli impedì di riconoscere l'importanza delle finalità etiche dell'educazione individuate nei valori proprie del metodo scientifico. Manifestò il suo dissenso contro le interpretazioni individualiste, libertarie e spontaneistiche dell’attivismo. Lavorare per un fanciullo attivo voleva dire impegnarsi per formare una coscienza consapevole, capace di pensare in modo critico e rendendo la parte responsabile di una comunità sociale.