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Allegoria | 2001 | N. 37, Autore/i articolo: ROMANO LUPERINI SINTESI SCHEMATICA DI "Riflettendo sulle date: alcuni appunti sul neorealismo in letteratura" Si propone di considerare il neorealismo non come un movimento unitario, bensì come un complesso fenomeno che si articolò almeno in tre momenti diversi.
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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GLOSSARIO
Manieristico
Movimento del ‘Selvaggio’
Strapaese
Jung in Etnologia
Petrarchismo di Quasimodo
Hegelismo
Desanctismo
Bozzettistico
Velleitario
Anticipazioni del neorealismo gia’ dagli anni 30
Un clima neorealista circola gia’ negli anni 1940-
Non uno ma piu’ NEOREALISMI - dimostriamolo con le date
@January 19, 2022
Fase 1933-1936: TENDENZA AL NUOVO REALISMO: gusto della rappresentazione lineare, linguaggio semplice e mimetico, aspirazione alla descrizione di ambienti e personaggi geograficamente e storicamente definiti.
REALISMO POLITICO E SPERIMENTALISMO LETTERARIO: IMPEGNO POLITICO SCOPERTO netta opposizione fascisti v contadini, borghesi v operai, indicazione piu’ o meno esplicita di un futuro diverso dal presente.
(1933) Fontamara di Ignazio Silone - denuncia della violenza con cui il regime si era imposto nelle campagne meridionali, analisi del rapporto tra proprietari terrieri e ‘cafoni’. Personaggio di Berardo, eroe positivo ed esemplare, anticipa il ruolo del protagonista nel romanzo post-bellico. STILE INNOVATIVO: racconto corale con voce narrante sempre diversa in maniera non preannunciata, e spesso anonima nella comunita’ contadina.
(1934) Tre Operai di Carlo Bernari nasce dalla cultura “crociano-socialista” dell’autore che vuole descrivere le tensioni nei poli industriali del sud dopo la prima guerra mondiale. STILE INNOVATIVO: terza persona si soggettivizza senza preavviso con il monologo interiore al posto della narrazione oggettiva.
(scritto 1935-36) Erica e i suoi fratelli di Elio Vittorini Clima del fascismo di sinistra, simpatie per il bolscevismo e interesse per il mondo operaio, Vittorini militera’ nel PCI clandestino. → Opera vittoriniana vero e proprio repertorio di motivi neorealistici (es. disoccupazione operaia, inurbamento) STILE INNOVATIVO: dialogo ha una funzione antimimetica e manieristica.
(1935) Il Capofabbrica di Romano Bilenchi Clima del fascismo di sinistra, simpatie per il bolscevismo e interesse per il mondo operaio, Bilenchi militera’ nel PCI clandestino. → Andrea personaggio ‘sovversivo’ visto con simpatia dall’autore, concreta vicenda di scontri di classe, conflitti fascisti / operai e licenziamenti. STILE INNOVATIVO: struttura romanzesca ottenuta tramite la giustapposizione di raccontini che si possono leggere anche individualmente.
RADICI POLITICHE E LETTERARIE DEL ‘NUOVO REALISMO POLITICO’:
Movimento del ‘Selvaggio’
Strapaese
Dentro mi e’ nato l’uomo di Angelo Del Boca
RISALENTE ALL’ANNO DI STESURA DI PAESI TUOI (1938) sullo STILE DEL NOVECENTO: lo distingue dal precedente, quello di Leopardi o Stendhal che partivano da uno stile logico proprio del saggista della trattazione. Lo stile del Novecento sarebbe, per Pavese, estraneo a questo modo di pensare, cercando di cogliere un ‘magico farsi del pensiero, della vita interiore’. ‘ LO STILE DEL NOVECENTO E’ UNO STILE CHE ESPRIME MA NON SPIEGA’. quindi Verga viene recuperato, ma in senso ANTINATURALISTICO. → ANCHE CALVINO, NEL 1964, SOTTOLINEERA’ IL MOMENTO LIRICO ED ESPRESSIVO DI VERGA COME INFLUENZA SU IL SENTIERO: ‘quello che contava era la musica e non il libretto’. TRIANGOLO RIPORTATO DA CALVINO: CONVERSAZIONE IN SICILIA, I MALAVOGLIA, PAESI TUOI.
CONCLUSIONI: fortissima linea di continuita’ tra i neorealismi 1940-44 e 1945-48.
Neorealismo non ha avuto grande seguito in poesia, a parte ermetici che si convertono alla nuova poetica, come Gatto e Quasimodo (quest’ultimo ‘petrarchista civile’).
Alcuni poeti vengono influenzati seppur ‘a distanza’ dal Neorealismo:
Umberto Saba: Teatro degli Artigianelli Eugenio Montale: Ballata scritta in una clinica , Madrigali fiorentini - commistione di forma realista con termini bellici e una scritta oscena su un muro, che avvicina Montale ai Neorealisti.
Lettura di Verga data da Calvino e Pavese in contrasto con quella datane dai professori universitari (Sapegno, Muscetta, Russo) e dagli intellettuali di sinistra del tempo, che vedevano la linea Manzoni-Verga filtrata da istanze umanistiche hegeliane e desanctisiane. → Bisognera’ attendere L’Inchiesta sul Neorealismo curata da Carlo Bo (1951) perche’ questa istanza sia rivalutata.
Cambia ora il quadro letterario.
Nel 1948 escono:
L’Agnese va a morire di Renata Vigano’- Giancarlo Ferretti ha parlato di una visione troppo ‘corretta’, troppo retorica della Resistenza, il risvolto di quella di Calvino. Speranzella di Carlo Bernari - venuto meno lo sperimentalismo di Tre Operai (tranne la felice fusione di lingua e dialetto). Eroe positivo, Michele, operaio comunista che parte da Napoli e arriva a Milano per lavorare.
Nel 1950:
Le terre del Sacramento di Francesco Jovine - un romanzo d’impianto ottocentesco, protagonista che incarna ideale gramsciano di intellettuale, il quale diventa un bracciante nel meridione. Schemi collaudati del romanzo tradizionale, con esiti talvolta meccanici e bozzettistici.
Escluso quindi Vittorini dal Neorealismo per il suo mitismo-lirismo, ma anche Pavese e Jovine. Pavese viene retrocesso ad apripista del movimento Il N. viene visto come ‘corrente involontaria’ degli anni 1943-1950, sui temi della guerra, engagement politico e miseria postbellica.
LUPERINI CON LINEA CORTI:
Grande rigore di analisi, nesso innegabile tra l’oralita, la memorialistica ed alcuni esiti del N. ‘Movimento involontario’ senz’altro nella fase 43- Apertura sperimentale Dipendenza da situazioni di fatto (Resistenza, ecc)
LUPERINI VS LINEA CORTI:
Calvino, testimone di quegli anni, rivendica la letterarieta’ del movimento a piu’ riprese (TRIANGOLO) Bisogna riconsiderare i modelli di scrittura del N. Le memorie e scritture clandestine NON SPIEGANO IL SENTIERO, LA CASA IN COLLINA, UOMINI E NO, IL SEMPIONE STRIZZA L’OCCHIO AL FREJUS, LE TERRE DEL SACRAMENTO.
LINEA LUPERINI:
Considera il Neorealismo come un movimento complesso e vario che si snoda nella narrativa d’invenzione (NON memorialistica) SI SNODA IN TRE MOMENTI DIVERSI:
‘Nuovo Realismo’ degli anni Trenta
Realismo mitico-simbolico a struttura problematica legato alle vicende della storia d’Italia fra il 1940 e il 1948
Realismo socialista promosso da una poetica di partito e tendenza volontaria recuperante le forme del romanzo ottocentesco tra il 1949 e il 1955.