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Sintesi temi scelti, Sintesi del corso di Politica Economica

SINTESI TEMI SCELTI POLITICA ECONOMICA

Tipologia: Sintesi del corso

2014/2015

Caricato il 27/05/2015

andrea.dapporto.71
andrea.dapporto.71 🇮🇹

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WELFARE STATE capitolo 2
STATO SOCIALE-WELFARE STATE: impegno delle società capitalistiche verso il
benessere della collettività: impegno delle azioni pubbliche verso produttività ed equo
trasferimento del reddito.
1883 Bismarck assicurazione previdente della Germania
1898 Italia assicurazione infortuni sul lavoro
1907 Danimarca e 1911 Inghilterra assicurazione contro la disoccupazione
Modello Bismarck attento al lavoratore verso un modello universale rivolto al cittadino, il
Welfare State.
Crescita spese sociali del '900:
1)si può imputare al fatto che i lavoratori costano di più,ma non è una buona scusa quando
cresce la produttività crescono i salari ma i lavoratori producono di più
2)aumenta la quota di beni e servizi sociali perchè devono soddisfare bisogni legati a livelli
di reddito più alto
3)l'invecchiamento demografico incide sulle spese perchè aumentano le pensioni, le spese
della sanità.
I modelli di Welfare sono essenzialmente due, modello di tipo laburistico, che mette al centro
il lavoratore ed ha carattere assicurativo, e quello universale che mette al centro il cittadino, e
le prestazioni sono finanziate dalla fiscalità generale.
La crescita del ruolo pubblico nel novecento ha portato all innalzamento della spesa pubblica
e quindi delle entrate statali. Nel secondo dopoguerra infatti si registrano molte spese relative
a pensioni, sanità, indennità, sussidi: nascono problemi di finanziamento e inizia la crisi
dello stato del '70.
questa politica economica deflazionistica si ripercuote negativamente sul welfarstate, che
viene criticato perchè la sua politica ridistributiva e assistenziale disincentiva il risparmio e
la crescita del lavoro, favorendo comportamenti opportunistici.
I processi di globalizzazione puntano così sul contenimento del WS, cosa che favorirebbe
competitività e crescita.
ESPERIENZA WELFARE ANNI '90
i risultati sono diversi da quelli attesi per le caratteristiche del campo sociale; nella sanità con
i mercati interni sono aumentati i costi, con i buoni acquisto c'è una riduzione dell'offerta del
settore pubblico, nell istruzione c'è stato un indebolimento delle spese pubbliche, oppure il
welfare-to-work, forma che aiuta a trovare lavoro e fa parte delle politiche attive: concede
soldi a patto che si trovi lavoro, fanno venir meno i sussidi della disoccupazione. I fondi
pensione hanno mostrato come è difficile per il mercato rispondere efficacemente ai bisogni
del mercato.
UNIONE EUROPEA: strategia di Lisbona 2000 mette sullo stesso piano la politica sociale
comunitaria e i livelli di crescita internazionale (migliore rispetto a Maastricht); nel 2005 la
Commissione si concentra su crescita e occupazione; nel2006 sul coordinamento delle
politiche nazionali.
La flexicurity è un welfare che si interessa alla sicurezza del lavoratore, con onerosità
finanziarie e discutibile efficacia.
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WELFARE STATE capitolo 2 STATO SOCIALE-WELFARE STATE: impegno delle società capitalistiche verso il benessere della collettività: impegno delle azioni pubbliche verso produttività ed equo trasferimento del reddito. 1883 Bismarck assicurazione previdente della Germania 1898 Italia assicurazione infortuni sul lavoro 1907 Danimarca e 1911 Inghilterra assicurazione contro la disoccupazione Modello Bismarck attento al lavoratore verso un modello universale rivolto al cittadino, il Welfare State. Crescita spese sociali del '900: 1)si può imputare al fatto che i lavoratori costano di più,ma non è una buona scusa quando cresce la produttività crescono i salari ma i lavoratori producono di più 2)aumenta la quota di beni e servizi sociali perchè devono soddisfare bisogni legati a livelli di reddito più alto 3)l'invecchiamento demografico incide sulle spese perchè aumentano le pensioni, le spese della sanità. I modelli di Welfare sono essenzialmente due, modello di tipo laburistico, che mette al centro il lavoratore ed ha carattere assicurativo, e quello universale che mette al centro il cittadino, e le prestazioni sono finanziate dalla fiscalità generale. La crescita del ruolo pubblico nel novecento ha portato all innalzamento della spesa pubblica e quindi delle entrate statali. Nel secondo dopoguerra infatti si registrano molte spese relative a pensioni, sanità, indennità, sussidi: nascono problemi di finanziamento e inizia la crisi dello stato del '70. questa politica economica deflazionistica si ripercuote negativamente sul welfarstate, che viene criticato perchè la sua politica ridistributiva e assistenziale disincentiva il risparmio e la crescita del lavoro, favorendo comportamenti opportunistici. I processi di globalizzazione puntano così sul contenimento del WS, cosa che favorirebbe competitività e crescita. ESPERIENZA WELFARE ANNI ' i risultati sono diversi da quelli attesi per le caratteristiche del campo sociale; nella sanità con i mercati interni sono aumentati i costi, con i buoni acquisto c'è una riduzione dell'offerta del settore pubblico, nell istruzione c'è stato un indebolimento delle spese pubbliche, oppure il welfare-to-work, forma che aiuta a trovare lavoro e fa parte delle politiche attive: concede soldi a patto che si trovi lavoro, fanno venir meno i sussidi della disoccupazione. I fondi pensione hanno mostrato come è difficile per il mercato rispondere efficacemente ai bisogni del mercato. UNIONE EUROPEA: strategia di Lisbona 2000 mette sullo stesso piano la politica sociale comunitaria e i livelli di crescita internazionale (migliore rispetto a Maastricht); nel 2005 la Commissione si concentra su crescita e occupazione; nel2006 sul coordinamento delle politiche nazionali. La flexicurity è un welfare che si interessa alla sicurezza del lavoratore, con onerosità finanziarie e discutibile efficacia.

INCOERENZA TEMPORALE capitolo 3 Il problema nasce quando il Governo annuncia una determinata linea di comportamento, facendo si che gli agenti prendano le loro decisioni di seguito. Il governo, nel caso in cui gli agenti hanno creduto alla dichiarazione, sceglie di comportarsi diversamente, non per opportunismo, ma per raggiungere meglio gli obiettivi sociali. Questa è l incoerenza. Prevedendo tutto ciò però gli agenti sceglieranno le proprie azioni considerando che il governo non rispetterà il proprio impegno. Da qui escono dei risultati subottimali. Se il governo fosse vincolato da regole, non potrebbero accadere questi comportamenti subottimali, ma per lui si priverebbe la possibilità di non rispettare l'impegno, cosa temporalmente coerente, ma non ottimale intertemporarlmente. Per quanto riguarda il tradeoff INFLAZIONE DISOCCUPAZIONE (GRAFICO) se G annuncia p=0 ed è creduto, vale la CP1 al punto A; con CP1 però al governo è ottimale il punto B, dove p>0 ; gli agenti, prevedendo questo comportamento, avranno aspettative di p>0, e quindi vale la CP2, che è il risultato della coerenza temporale connessa alla discrezionalità. Con REGOLE RIGIDE si preclude la discrezionalità, che può essere utile con eventi imprevisti a cui si fronteggia con adeguamenti intelligenti. Una possibile soluzione è la BANCA CENTRALE CONSERVATRICE, che non attribuisce valore alla disoccupazione, ma si occupa solo dell'inflazione. (GRAFICO)qui non occorrono regole, non puoi fare nulla di meglio di quello che hai dichiarato; non conviene creare inflazione per ridurre u e quindi passare al punto B, a BCC ha annunciato A e non ha niente di meglio a cui puntare. INTEGRAZIONE FINANZIARIA INTERNAZIONALE-GLOBALIZZAZIONE capitolo 4 Globalizzazione: interdipendenza delle economie internazionale, apertura degli scambi e mobilità dei fattori. Il fattore al centro della globalizzazione è il capitale, la cui influenza si calcola facendo il rapporto tra attività e passività estere sul PIL. Dagli anni '70 questa incidenza è triplicata, influenzando sia i paesi avanzati sia quelli in via di sviluppo, grazie all innovazione tecnologica che ha ridotto i costi di transazione e alle politiche di liberalizzazione dei movimenti di capitali. I movimenti di capitale di registrano principalmente come investimenti di portafoglio, soprattutto verso i paesi avanzati, e come investimenti diretti all'estero per quanto riguarda i paesi in via di sviluppo. I benefici della mobilità dei capitali sono l'efficiente allocazione del risparmio e degli investimenti a livello globale; infatti a livello nazionale gli investimenti sono vincolati ai livelli di risparmio interni, mentre così l'investitore si orienta dove gli è più conveniente, e questa è una cosa positiva per i paesi arretrati. Inoltre i commercio internazionale rende possibile lo scambio intertemporale, con indebitamento o meno che fa variare l'entità del consumo dei soggetti: i flussi internazionali consentono la sostenibilità degli squilibri della bilancia dei pagamenti.

del governo e di nessun altro organo dello Stato. FALLIMENTI DELLO STATO: critica nei confronti dell'intervento pubblico per l'opportunismo di politici e burocrati. Le principali cause di questo atteggiamenti stanno nell'incompleta informazione che politici e burocrati hanno sulle variabili che servono per rendere efficaci gli interventi. Atra causa può essere collegata all'incoerenza temporale con cui si modificano le politiche annunciate,ma comunque non è cosa fatta nell'interesse personale. L'interesse personale, e quindi il comportamento opportunistico a causa di fallimento. Il fenomeno del Rentseekin è quello dello spreco di risorse senza benefici sociali,fatto semplicemente in virtù del potere discrezionale che detiene l'autorità. A lobbying è l'attività di influenza, una forma di corruzione che impiega tempo e risorse utilizzabili in attività con più valore sociale. Per ridurre queste situazioni bisogna limitare la discrezionalità. L'opportunismo è la forma estrema di egoismo, con cui si adottano comportamenti contrari ai principi consapevoli del fatto che non si verrà puniti. Questi comportamenti possono essere inclusi in un'economia del crimine (Becker 1968) che studia la probabilità che si venga scoperti e l'eventuale sanzione applicata in vista di comportamenti scorretti. Dallo studio d questi elementi si vede quando è conveniete approfittarsene. E la praticaè mollto diffusa, significa che o l'egoista è poco scrupoloso, o che il sistema di regolamentazione ha dubbia effcacia. 1975 Nerdhaus modello del CICLO POLITICO-ECONOMICO: i politici si comportano solo in modo da essere rieletti, quindi la politica economica è strutturate in modo da comprare il voto dei cittadini, offrendo quello che gli elettori preferiscono: si abbassa il tasso di disoccupazione e s aumenta il reddito. Nel corso del tempo questi valori cambiano cosicchè in vista delle nuove elezioni i politici avranno ancora l'opportunità di agire sull'inflazione che si è alzata, puntando tutto sulla memoria corte dei cittadini. E' per questo che è un ciclo. Per quanto riguarda la corruzione, può essere conseguita con le tangenti, cose che ostacola la nascita di nuove imprese. Di fronte all'intervento dello stato, che può portare a effetti positivi o negativi, bisogna vedere quanto sia conveniente eliminarlo, che magari funziona bene per un settore che funziona. Per valutare l'intervento pubblico lo strumento analitico è la curva delle utilità possibili, con cui si misura la massima utilità che può raggiungere uno dati i livelli di difficoltà altrui. GRAFICO A senza intervento pubblico: inefficiente B intervento pubblico porta l'economia ad un punto equo ed efficiente: no fallimento C efficiente ma non equo: fallimento di uno stato che dovrebbe assicurare l'equità D l'intervento pubblico non assicura ne efficienza ne equità: si trova in alto a dx di A quindi non si può fare a meno dell'intervento pubblico, in quanto A è peggiore in base a Pareto. Per limitare i fallimenti: ridurre in alcuni ambiti la discrezionalità del mercato, oppure adottare delle regole automatiche, che sono buone solo se il criterio rilevante è uno soltanto ed è traducibile in precisi indicatori. Oppure si possono condurre delle competizioni elettorali con un buon sistema che seleziona le capacità dei politici, considerando le loro motivazioni intrinseche, e quindi il valore che danno alle decisioni che adottano. Oppure si può guardare alla retribuzione dei politici e dei burocrati, e il legame con le PA,

ampliando la retribuzione in relazione ai risultati, anche se non è facile misurarli oggettivamente e con precisione. Si può quindi concludere che non ci sono misure efficaci che possono ridurre il rischio di fallimenti, bisognerebbe più che altro studiare i fallimenti dell'ultimo decennio individuando le misure di intervento più idonee. COOPERAZIONE ECONOMICA INTERNAZIONALE capitolo 6 Cooperazione: accordo tra i paesi diretto a modificare le rispettive politiche in modo da conseguire mutui benefici resi possibili dall’interdipendenza economica internazionale. Quest’ultima favorisce la trasmissione internazionale delle perturbazioni e fa si che le politiche economiche di un paese esercitino ripercussioni anche sul resto del mondo, questi effetti di spillone producono risultati sub ottimali per l’economia mondiale nel sul complesso.