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Sistema del complemento, Appunti di Immunologia

Sistema del complemento: le tre vie, regolatori, recettori, funzioni

Tipologia: Appunti

2024/2025

Caricato il 26/02/2025

NoemiV05
NoemiV05 🇮🇹

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SISTEMA COMPLEMENTO
Fa parte dell’immunità innata e consiste in una serie di proteasi che si tagliano e attivano in
sequenza a cascata. Dal taglio si producono due frammenti di cui uno solubile e uno che rimane
legato alla superficie del patogeno. Il fine del sistema è giungere alla lisi della cellula.
VIA CLASSICA
È la via che prende avvio grazie agli anticorpi. In particolare devono essere almeno due e molto
vicini a legarsi al patogeno, in quanto il primo elemento del complemento è il c1q, che è formato
da 6 teste e così ne legherebbe almeno due.
Il c1q permette di attivare le prime vere proteasi, ovvero c1s e c1r, che tagliano e attivano il c4. Si
forma il c4a e il c4b. Il c4a è solubile, mentre il b rimane attaccato al patogeno e insieme al c2a
formano la c3 convertasi, che taglia il c3 in c3a e c3b. Il c3b rimane legato al patogeno e insieme al
c2a e c4b va a formare la c5 convertasi. Essa taglia il c5 in c5a e c5b, determinando alla fine il MAC
o poro nella cellula, che va in lisi.
Il sistema del complemento è attivato dalle IgM o IgG (solo le 1,3)
VIA LECTINICA
Al posto del c1q si ha l’MBP che lega il mannosio o la ficolina che lega il fibrinogeno. Dal legame
con uno dei due si scatena la cascata delle proteasi. In particolare l’MBP contiene l’MASP, che
attiva il c4 e c2. La cascata segue come precedentemente illustrato.
VIA ALTERNATIVA
In questo caso si parte direttamente dal c3b sulla superficie del patogeno che si è formato in modo
alterativa e non come visto prima. Il c3b lega il fattore B, che a sua volta viene tagliato dal fattore
D in Ba e Bb. Il Bb insieme al c3b forma la c3 convertasi che taglia il c3 in c3b e c3a. Da qui si forma
la c5 convertasi (c3bBbc3b).
FUNZIONI DEL SISTEMA DEL COMPLEMENTO
1- Uccisione del batterio tramite lisi della cellula
2- Opsonizzazione: i fagociti possono riconoscere meglio il patogeno e svolgere la fagocitosi
immunologica o indotta
3- Attivazione risposta infiammatoria: le anafilotossine (c3a e c5a soprattutto) possono legare
recettori su cellule dell’immunità e far sì che producano chemochine per burst ossidativo
4- Rimozione immunocomplessi: il c3b può fungere da tag per immunocomplessi e facilitarne
la rimozione tramite riconoscimento con eritrociti che li trasportano al fegato, poi alla
milza ove i macrofagi li elimineranno
RECETTORI DEL COMPLEMENTO
-CR1: recettore sui fagociti che facilita la fagocitosi o il trasporto tramite eritrociti
-CR2 o CD21: sui linfociti B
-CR3 e CR4: aumento fagocitosi per opsonizzazione
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SISTEMA COMPLEMENTO

Fa parte dell’immunità innata e consiste in una serie di proteasi che si tagliano e attivano in sequenza a cascata. Dal taglio si producono due frammenti di cui uno solubile e uno che rimane legato alla superficie del patogeno. Il fine del sistema è giungere alla lisi della cellula. VIA CLASSICA È la via che prende avvio grazie agli anticorpi. In particolare devono essere almeno due e molto vicini a legarsi al patogeno, in quanto il primo elemento del complemento è il c1q, che è formato da 6 teste e così ne legherebbe almeno due. Il c1q permette di attivare le prime vere proteasi, ovvero c1s e c1r, che tagliano e attivano il c4. Si forma il c4a e il c4b. Il c4a è solubile, mentre il b rimane attaccato al patogeno e insieme al c2a formano la c3 convertasi, che taglia il c3 in c3a e c3b. Il c3b rimane legato al patogeno e insieme al c2a e c4b va a formare la c5 convertasi. Essa taglia il c5 in c5a e c5b, determinando alla fine il MAC o poro nella cellula, che va in lisi. Il sistema del complemento è attivato dalle IgM o IgG (solo le 1,3) VIA LECTINICA Al posto del c1q si ha l’MBP che lega il mannosio o la ficolina che lega il fibrinogeno. Dal legame con uno dei due si scatena la cascata delle proteasi. In particolare l’MBP contiene l’MASP, che attiva il c4 e c2. La cascata segue come precedentemente illustrato. VIA ALTERNATIVA In questo caso si parte direttamente dal c3b sulla superficie del patogeno che si è formato in modo alterativa e non come visto prima. Il c3b lega il fattore B, che a sua volta viene tagliato dal fattore D in Ba e Bb. Il Bb insieme al c3b forma la c3 convertasi che taglia il c3 in c3b e c3a. Da qui si forma la c5 convertasi (c3bBbc3b). FUNZIONI DEL SISTEMA DEL COMPLEMENTO 1- Uccisione del batterio tramite lisi della cellula 2- Opsonizzazione: i fagociti possono riconoscere meglio il patogeno e svolgere la fagocitosi immunologica o indotta 3- Attivazione risposta infiammatoria: le anafilotossine (c3a e c5a soprattutto) possono legare recettori su cellule dell’immunità e far sì che producano chemochine per burst ossidativo 4- Rimozione immunocomplessi: il c3b può fungere da tag per immunocomplessi e facilitarne la rimozione tramite riconoscimento con eritrociti che li trasportano al fegato, poi alla milza ove i macrofagi li elimineranno RECETTORI DEL COMPLEMENTO

  • CR1 : recettore sui fagociti che facilita la fagocitosi o il trasporto tramite eritrociti
  • CR2 o CD21 : sui linfociti B
  • CR3 e CR4 : aumento fagocitosi per opsonizzazione

REGOLATORI

C1 INH : inibitore per c1q. Mima il c1q legando c1s e c1r e inibendone la funzione. Se vi è un difetto genetico per cui manca questo inibitore si ha un aumento della c2a e si sviluppa angioedema ereditario  MAO, DAF e CR1 : daf è legato alla membrana cellulare e as una proteina G. Lega il c3b, inibendo la formazione della c3 e c5 convertasi. Il fattore I solubile taglia il c3b e non può svolgere la sua funzione. Se daf manca parossistica notturna