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Sistema del Complemento: Meccanismi e Funzioni, Appunti di Immunologia

Il sistema del complemento, un insieme di proteine plasmatiche che opsonizzano i microrganismi, favorendo la fagocitosi e l'uccisione diretta dei microbi. Spiega l'attivazione del complemento come una cascata proteolitica e le tre vie di riconoscimento delle molecole microbiche: via classica, via alternativa e via lectinica. Approfondisce il ruolo del complesso c3-convertasi e del complesso di attacco alla membrana (mac) nel processo di difesa immunitaria. Una panoramica dettagliata e ben strutturata del sistema del complemento, utile per studenti e professionisti nel campo dell'immunologia. Offre una comprensione chiara dei meccanismi di attivazione e delle funzioni delle diverse componenti del sistema del complemento, essenziali per la risposta immunitaria.

Tipologia: Appunti

2023/2024

In vendita dal 08/08/2025

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Sistema del complemento
Il sistema del complemento è un insieme di proteine plasmatiche che
hanno lo scopo di opsonizzare i microrganismi, favorire la fagocitosi e
l’uccisione diretta dei microbi.
L'attivazione del complemento consiste in una cascata proteolitica nella
quale viene attivato un precursore, detto zimogeno, che normalmente è
inattivo. Nel momento in cui viene riconosciuto da parte dei recettori un
microrganismo estraneo, lo zimogeno viene modificato per diventare una
proteasi attiva che taglia la proteina successiva della cascata
enzimatica, inducendone l'attività proteolitica.
La prima fase dell'attivazione del sistema del complemento è il
riconoscimento delle molecole microbiche. Questo riconoscimento può
avvenire attraverso tre vie:
1) Via classica: utilizza una proteina plasmatica chiamata C1q per
identificare la porzione FC degli anticorpi legati alla superficie microbica.
Una volta che C1q si lega alla regione FC, due serinproteasi associate ad
essa, che sono C1r e C1s, si attivano e iniziano la cascata proteolitica.
2) Via alternativa: inizia quando una proteina del complemento chiamata
C3 riconosce direttamente determinate strutture microbiche di
superficie, come per esempio l'LPS batterico. La via alternativa distingue
il self dal non-self basandosi sulla presenza o meno delle proteine
inibitorie: se queste proteine sono presenti, vuol dire che si tratta di una
cellula self e quindi la via alternativa non parte, e viceversa.
3) Via lectinica: inizia quando una proteina plasmatica, detta proteina
legante al mannosio (MBL) riconosce residui terminali di mannosio su
glicoproteine e glicolipidi microbici. In seguito al legame della MBL ai
microorganismi, due zimogeni detti MASP1 e MASP2 si associano a MBL,
e inizia così la cascata proteolitica identica a quella della via classica.
Il riconoscimento dei microorganismi da parte di una di queste tre vie
porta al reclutamento sequenziale e all'assemblamento di ulteriori
proteine del complemento per formare così complessi ad attività
proteasica. Un esempio è il complesso C3-convertasi, che taglia la
proteina C3 spezzandola nei frammenti C3a e C3b. Il C3a (frammento
più piccolo) funge come stimolatore dell'infiammazione, agendo come
fattore chemiotattico per i neutrofili. Inoltre, induce la degranulazione
dei mastociti, aumentando così la permeabilità vascolare, in modo tale
che le proteine plasmatiche e il plasma possano fuoriuscire nei tessuti
sede di infezione o di danno. Il C3b (frammento più grande), invece,
funge da opsonina. Inoltre, il C3b è anche in grado di legare altre
proteine del complemento, formando così un altro complesso chiamato
pf2

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Sistema del complemento Il sistema del complemento è un insieme di proteine plasmatiche che hanno lo scopo di opsonizzare i microrganismi, favorire la fagocitosi e l’uccisione diretta dei microbi. L'attivazione del complemento consiste in una cascata proteolitica nella quale viene attivato un precursore, detto zimogeno, che normalmente è inattivo. Nel momento in cui viene riconosciuto da parte dei recettori un microrganismo estraneo, lo zimogeno viene modificato per diventare una proteasi attiva che taglia la proteina successiva della cascata enzimatica, inducendone l'attività proteolitica. La prima fase dell'attivazione del sistema del complemento è il riconoscimento delle molecole microbiche. Questo riconoscimento può avvenire attraverso tre vie:

  1. Via classica: utilizza una proteina plasmatica chiamata C1q per identificare la porzione FC degli anticorpi legati alla superficie microbica. Una volta che C1q si lega alla regione FC, due serinproteasi associate ad essa, che sono C1r e C1s, si attivano e iniziano la cascata proteolitica.
  2. Via alternativa: inizia quando una proteina del complemento chiamata C3 riconosce direttamente determinate strutture microbiche di superficie, come per esempio l'LPS batterico. La via alternativa distingue il self dal non-self basandosi sulla presenza o meno delle proteine inibitorie: se queste proteine sono presenti, vuol dire che si tratta di una cellula self e quindi la via alternativa non parte, e viceversa.
  3. Via lectinica: inizia quando una proteina plasmatica, detta proteina legante al mannosio (MBL) riconosce residui terminali di mannosio su glicoproteine e glicolipidi microbici. In seguito al legame della MBL ai microorganismi, due zimogeni detti MASP1 e MASP2 si associano a MBL, e inizia così la cascata proteolitica identica a quella della via classica. Il riconoscimento dei microorganismi da parte di una di queste tre vie porta al reclutamento sequenziale e all'assemblamento di ulteriori proteine del complemento per formare così complessi ad attività proteasica. Un esempio è il complesso C3-convertasi, che taglia la proteina C3 spezzandola nei frammenti C3a e C3b. Il C3a (frammento più piccolo) funge come stimolatore dell'infiammazione, agendo come fattore chemiotattico per i neutrofili. Inoltre, induce la degranulazione dei mastociti, aumentando così la permeabilità vascolare, in modo tale che le proteine plasmatiche e il plasma possano fuoriuscire nei tessuti sede di infezione o di danno. Il C3b (frammento più grande), invece, funge da opsonina. Inoltre, il C3b è anche in grado di legare altre proteine del complemento, formando così un altro complesso chiamato

C5-convertasi, che scinde la proteina C5 in una porzione più piccola chiamata C5a e in un frammento più grande chiamato C5b. Il C5a svolge le stesse funzioni del C3a. Il C5b, invece, è in grado di formare un altro complesso insieme alle proteine C6, C7, C8 e C9, costruendo in questo modo il complesso di attacco alla membrana (MAC). Questo complesso forma sulla membrana plasmatica un poro che causa la lisi delle cellule su cui è stato attivato il complemento.