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Riassunto completo del testo "Specialità e normalità" di Ianes
Tipologia: Sintesi del corso
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Principi NORMALITà-SPECIALITà x costruire pensiero-pratiche di educazione inclusiva Normalità : accento= uguaglianza di valore fra i bamb-loro pari diritto a 1 ed di qualità Sottolinea valore di luoghi formativi che accolgono tutti in 1 contesto democratico-garantiscono partecipazione a 1 curricolo comune Specialità : accento= unicità di ognuno-att particolare a bamb che faticano a godere dell’offerta formativa Imp costruire offerta form x intervenire a limitare impatto di marginalizzaz-vulnerabilità N + S contribuiscono a migliorare l’ed inclusiva (da soli non sono sufficienti) Dispositivo di dialogica della speciale normalità→ mettere in dialogo normalità-specialità x individuare 1 terreno comune che suxa la loro contrapposizione Riconoscere l’uniciàt di ognuno→ sv offerta formativa nel rispetto delle molteplici singolarità Soluzione che richiede di essere costantemente monitorata-sv.ta ponendosi domande: 1come riconoscere le unicità evitando etichettamento-stigmatizzazione? 2come dar vita a offerta form plurale che garantisca supporto, senza isolare-delegare? Speciale Normalità contribuisce a costruire 1 spazio dialogico dove specialità-normalità si contaminano INTRODUZIONE DALLA SPECIALE NORMALITA’ DEL 2006 A OGGI: tracce di una persona vs una scuola inclusiva 2006 “ La speciale normalità ” ***** → In Italia si parlava di integrazione sc dei disabili (strategia x aumento qualità di app-partecipazione soc) Oggi Necessità parliamo di INCLUSIONE : favorire la sensibilità pedagogico-did vs le differenze→ scuola realizzi il max potenziale di ognuno (con contesti form plurali-di appartenenza soc-solidale equa) ***** 1speciale= qualcosa di peculiare 2normale= pratiche-situazioni formative comuni-di tutti = dilemma che distingueva scuole normali da speciali Italia inizi 2000: forte tensione tra interventi speciali-partecipazione a vita sc normale→ << integrazione sc non poteva funzionare >>→ meglio soluzioni separate x alunni con disabilità complesse Da 2006: a livello naz cresce la preoccupazione x come le scuole fatichino a contribuire a 1 società giusta- democratica, solidale capace di affrontare le grandi sfide (crisi amb-povertà) Tanti meccanismi portano a disuguaglianze→ riconoscere ruolo imp della scuola: pensare a ed inclusiva= occuparsi di 1 scuola equa x tutti → Richiede investimento eco-1 direzione chiara Dal 2015 Agenda 2030= impegno globale allo sv sostenibile (su dimensioni eco-soc-ecologico) x porre fine a povertà-disuguaglianze-affrontare cambiamenti climatici-rispettare diritti umani di tutti Dibattito sulla rel fra ped speciale-ped dell’inclusione; di recente universalità-equità-unicità-offerta forma plurale-convivenza di tutte le differenze In Ped speciale introduzione categoria del BES nella legislazione sc ita→ dibattito Inizi 2000 approccio ICF dell’OMS→ +evidenti potenzialità ped della concezione multidimensionale- biopsicosociale del funzionamento umano (si scontra con visione biomedica-individuale della xsona)→ rilevato difetto di equità nella ns legislazione→ sv macroconcetto BES che divenne Legge in Trentino 2006 Esigenza di maggior equità di alunni “ altri ” rispetto alle disabilità classiche→ prime formulazioni concetto BES (visione antropologica del fzmento umano) Difficoltà alunni x vari motivi (senza diagnosi); 2010 Legge 170 Riconoscimento diritto di xsonalizzazione anche di alunni DSA → condizionamento nuova normativa MIUR sui BES (dimensione clinica x molti BES) Responsabilità scuola: ins potevano riconoscere 1 diritto alla xsonalizzazione anche a non DSA-non disabili = Novità culturale +imp del concetto BES
In normativa xmane concezione categoriale e individuale-medica Normativa nuovo PEI (decreto 182/2020)→ visione +ampia-biopsicosociale→ att ufficiale ai contesti sc Nuove figure professionali che offrono a famiglie interventi specifici di tipo abilitativo-riabilitativo Faticosa collaborazione con la normalità della scuola Disability Studies : denuncia limiti oppressivi del sistema individuale e medico-centrico all’inclusione Altro filone di studi-riflessione che critica la scuola inclusiva (impraticabili-inefficaci) Mod inclusivo ita fatica a stare al passo coi veloci cambiamenti soc della scuola Eterogeneità con varietà di differenze umane nella scuola→ in crisi la visione illusoria (anche oggi) Fatica della ricerca scientifica= costruire discorso sull’ed equa-inclusiva: esperti integrzione sc con att agli alunni disabili-DSA-BES vs ped interculturale (att a pluralità di culture ) → la ricerca fatica ad avere generosità transdisciplinare Prospettiva della speciale normalità possa essere un dispositivo utile x affrontare il problema dell’ed inclusiva-equa CAP 1: PENSARE L’INCLUSIONE PER DILEMMI VERSO QUALE INCLUSIONE? In contesto naz-internaz significati diversi del termine INCLUSIONE Def: 1 strette → focus su presenza-qualità dei processi d’app-socializzazione di alunni disabili 2 ampie → accento su sv offerte ed capaci di garantire app-partecipazione a tutti Nilhlm e Goransson 4 usi del termine: 1inclusione come presenza fisica di alunni con disabilità a scuola 2att sul modo in cui la scuola risponde ai bisogni di alunni disabili/BES 3focus sul xcorso di singoli sogg , ma att su capacità della scuola a rispondere alle differenze individuali 4valorizzate le differenze individuali x sv di comunità democratiche In questo libro si tende a unire 3- INCLUSIONE COME OBIETTIVO GENERALE dell’EDUCAZIONE CHE RIGUARDA TUTTI Obiettivo 4 Agenda 2030 “ Inclusione diventa la base x 1 ed di qualità ” → inclusione come giustizia soc (autori propongono uso combinato di termini inclusione-equità ) Ricercatori attribuiscono all’inclusione il ruolo dal valore autentico dell’ed L’inclusione in ed porta l’att sull’ equità dell’offerta form Scuola equa ha il coraggio di fare differenze pos vs le differenze umane (senza equità diventano disuguaglianze) → Si afferma che 1 scuola inclusiva è 1 scuola sensibile alle molteplici differenze individuali-soc-culturali Riconosce la varietà di biografie-contesti di vita, specificità dei diversi modi di apprendere (risorse x xcorsi d’app-partecipazione) Compito preventivo è di illuminare le ingiustizie soc-contribuire ad attivare processi x limitarne l’impatto → Le differenze non sono tutte uguali (alcune portano a +rischio di esclusione) Att a tutti apprendenti a rischio di esclusione/fallimento sc→ individualizzare-rimuovere barriere X questo bisogna: abbandonare mod interpretativi medico-individuali; esclusione spiegata in termini di responsabilità soc-contestuale Esclusione/marginalizzazione= risultato di dinamiche-meccanismi soc/interazione fra xsona-contesti Quindi: inclusione si propone come orientamento x l’ed di tutti INCLUSIONE COME PROCESSO di CAMBIMAENTO dell’EDUCAZIONE e della SOCIETA’ Index x inclusione definiva l’inclusione in termini di processo continuativo → Scuola inclusiva: impegnata in 1 xcorso x realizzazione di azioni-misure orientate a valori inclusivi (identificando-rimuovendo barriere)= costante impegno di riflessione critica x il miglioramento E’ diverso dall’inclusione come adattamento (x pochi singoli)
diritto individuale a ricevere misure specifiche (rischio di stigmatizzare)-offerta di disposizioni comuni a tutti (rischio di non rispondere ad alcuni) IL DILEMMA DELLA DIFFERENZA Termine di Martha Minow (studio giuridico su politiche americane x supporto alunni disabili) Norwich lo approfondisce in ambito dell’inclusione sc→ declina l’idea al plurale -individua 3 forme: 1d. identificazione (focus= necessità di riconoscere alunni disabili x garantirne i supporti) 2d. curriculum (focus= ° di differenziazione del curriculum x alunni disabili) 3d. placement (focus= luogo della loro ed) Si può sostenere il Capability Approach *** Sen** e Nussbaum : può offrire cornice x suxamento del dilemma di Norwich (radice= contrapposizione tra mod medico-individuale e mod soc di disabilità) 1 medico-individuale (att= necessità di assegnare risorse utili a compensare problematicità del fzmento) 2 soc di disabilità (att= contrasto ai meccanismi d’oppressione prodotti socialmente) ***** disabilità può essere vista come limitazione delle capabilities = opportunità autentiche di realizzare fzmento Esistono differenze xsonali nella disponibilità di risorse Riconoscimento di misure di supporto spetta a chi vede le proprie capabilities compromesse Le misure di supporto sono viste come dovere primario-strutturale di una società giusta Dilemma homophily & inclusione (scelta di xsone simili-principio d’inclusione) nelle interazioni soc tra ragazzi con-senza disabilità (12-25 anni)→ tensione tra omofilia-inclusione= tensione tra ciò che vuol fare- ciò che si dovrebbe fare I ragazzi hanno riconosciuto l’importanza etica del principio inclusione, ma non ne giustificano l’uso non autentico (dal desiderio); sottolineata diff a suggerire soluzione praticabile x risoluzione dilemma IL TRILEMMA DELL’INCLUSIONE Mai Anh Boger (Germania) lavora a progetto di ricerca= Trilemma dell’inclusione : Ruolo delle antinomie trattato all’interno di approcci teorici (da diverse discipline) Boger Inclusione= aspetto unificante di teorizzazioni che si occupano di suxare ≠ discriminazioni (sessismo- classismo-razzismo)→ si allarga il campo agli studi di genere/post coloniali (non si limita a ped speciale) Differenza “ Dilemma della differenza ”= illuminare antinomie delle misure a tutela dei BES Boger prova a dare ordine ai ≠ discorsi sull’inclusione→ li organizza intorno ai 3 lemmi logici: 1 empowerment (desiderio di autodeterminazione-riappropriazione di potere decisionale dai vulnerabili) Fz dell’inclusione quando: si riconosce che a 1 gruppo sono negati dei diritti , ci si attiva x chiederne rispetto-applicazione→ processo in cui 1 gruppo di xsone oppresse si organizza in 1 categoria x far sentire la propria voce 2 normalizzazione (desiderio di uscire da marginalità, partecipare a contesti privilegiati di benessere-libertà) Fz dell’inclusione quando: benessere-libertà appartengono a luoghi-xsone privilegiati, ci si attiva x garantirne l’accesso anche ad altri→ consentire piena partecipazione 3 decostruzione (desiderio di liberarsi da stereotipi-pregiudizi) Fz dell’inclusione quando: sv consapevolezza che modo binario di pensare alle differenze alimenta semplificazione-stereotipi-pregiudizi, ci si attiva x suxare gerarchie dicotomiche → riduce differenze a categorie binarie Pto di vista logico: possibile allineamento coerente di 2 lemmi→ esclusione del 3° a) 1 + 2→ implicare lottare x diritto di partecipare ai contesti normali da cui si è esclusi→ serve a portare all’att sul problema-attivarsi x superarlo (lemma decostruzione escluso) b) 2 + 3→ lottare x diritto di partecipare ai contesti normali come individuo non soggetto a categorizzaz oppressiva → idea che le differenze possano essere rappresentate come pluralità infinita-non necessitano di essere organizzate in categorie (essere tutti diversi garantisce l’appartenenza a 1 normalità) Allineamento che rende impossibile l’ 1 xchè si esclude uso di categorie con finalità identitarie
c) 3 + 1→ implica impegno a creare contesti nuovi in cui l’alterità può essere reinventata→ intesa come forma di resistenza a 1 normalizzazione Pensiero che aiuta a comprendere xchè in alcuni momenti xsone che stanno dalla stessa parte nella lotta vs discriminazioni, si trovino su posizioni conflittuali (spiega xchè sia diff in alcuni casi decidere come agire) Teoria di Boger non offre soluzione al trilemma, ma propone prospettiva che xmette di riconoscere la contemporanea legittimità di posizioni contraddittorie (unificate da impegno x costruzione inclusione-lotta a discriminazione) →Ci si interroga sui limiti delle diverse prospettive-sul valore dell’esistenza di questa pluralità di sensibilità IL DISPOSITIVO DELLA DIALOGICA Opera princ di Morin “ Il Metodo ” (6 volumi) definisce cosa sia la conoscenza -come si costruisca Idea filosofo= comprensione autentica non è possibile con l’attuale frammentazione della conoscenza nelle discipline scientifiche-sostiene riforma del pensiero basata sull’idea di complessità Limitazioni: 1 riduzionismo → riduce conoscenza unità complesse a conoscenza degli el presunti semplici 2 binarismo → depongono in vero/falso 3 casualità lineare → ignora anello retroattivo 4 manicheismo → vede solo opposizione tra bene-male Nel mondo non è possibile una struttura mentale riduttiva/semplificante Il principio di riduzione ostacola lo sv della consapevolezza della complessità umana (in ognugno c’è possibilità di meglio-peggio) senza distinguere in modo binario tra buoni-cattivi, senza che eventi influiscono fortemente sul modo in cui si sv le potenzialità → La conoscenza intesa come rel tra il tutto e le sue parti (no connessione lineare di info separate)= impossibile conoscere le parti senza conoscere il tutto/viceversa → x questo ogni azione deve essere val alla luce delle sue implicazioni in 1 sistema complesso (può avere effetto inatteso) Applicare questo aspetto al dibattito sull’inclusione sc→ xmette di riconoscere alcune dicotomie (ponendo alcune istanze come contraddittorie/inconciliabili) Florian e Black-Hawkins Ne nominano 2 legate all’insegnamento: 1allargare pluralità offerta did x tutti vs offrire misure di supporto x alcuni 2vedere diff d’app degli alunni come sfida vs attribuire diff a 1 deficit dei ragazzi →Creazione schieramenti contrapposti→ rischio di semplificazioni x incomprensione dell’altro polo/mancate occasioni di dialogo x evitare contaminazioni →Inevitabile comprensione parziale della realtà →Rischio creazione 2 parti contrapposte: 1sv pratiche diagnostiche x comprende fzmento del singolo (non tengono conto del valore stigmatizzante) 2vigilare su processi di stigmatizzazione (si perde di vista l’impza di avere info su caratteristiche individuali) Morin identifica alcuni dispositivi che sostengono il pensiero complesso-mirano a ricollegare la frammentazione dovuta a rappresentazione semplificante del sapere 1 dispositivo= nozione dialogica (x riconnettere le antinomie-costruire la logica): basata su coesistenza complementare di tesi-antitesi→ non si verifica sintesi armonica, ma si conserva 1 conflitto generativo Nuovo progresso di conoscenza= allargare lo sguardo sulla realtà (prospettiva di +pti di vista) è generativo (xmette di svelare aspetti nascosti di un fenomeno/conoscenza nuove direzioni) Spesso a scuola diagnosi espressa con ling medico venga spesso intesa come immodificabile/in discussione rel sanità-ed
Valore della normalità= fare come tutti → ns quotidianità ci dà 1 beneficio-tutto questo dà anche 1 componente di forza psic x affrontare diff Cyrulnik nella sua analisi della resilienza afferma che diventiamo forti attraverso legami-ns significato dato agli eventi. Normalità= intreccio di legami-potente generatore di senso condiviso, comune Normalità può essere ancora di salvezza nei momenti diff. Forza scaturisce anche da sicurezza della routine (da prevedibilità delle cose che accadranno secondo regole-consuetudini-abitudini consolidate) Quotidianità ha valore strutturante→ non è solo noia, ma anche bellezza Es: sortilegio delle atmosfere (circostanze imprimono 1 marchio di inevitabile singolarità a 1 evento intimo) In ambito ed, normalità rappresentata dai setting d’app-essere parte della normalità= potervi partecipare In contesto d’app normale: istituzione sc accoglie eterogeneità di bamb-ragazzi del territorio 3 dimensioni princ: 1partecipazione a normalità x costruzione di identità soc di ognuno 2ruolo della scuola nel formare-vigilare su modalità dem della vita comunitaria 3vivere in setting form normali= poter vivere app mediato da dialogo-interazione →Prerequisito essenziale= presenza di tutti in 1 scuola pubblica in cui lo stato investe Se vi sono scuole “ai margini” (x diversi), se sistema sc non si sforza di ridurre abbandono sc→in pericolo principio della presenza-possibilità di vivere valori della normalità →Imp ribadire la centralità della presenza Diversi sistemi formativi nel mondo→≠ forme di garanzia della normalità in base ai gruppi esclusi IL VALORE DEL CONTESTO D’APPRENDIMENTO Bisogno che più si soddisfa nella normalità (forse)= sv ns identità soc→ nella normalità si sente di appartenere a 1 gruppo forte. Ognuno di noi ha bisogno di normalità (x realizzare socializzaz primaria- secondaria) Nella normalità si struttura l’identità soc in rel a quella individuale: si nutre di rispecchiamenti-stereotipi- aspettative→ è 1 mezzo della categorizzazione degli altri che i bamb sperimentano la 1^ loro identità soc Processo di costruzione identità soc implica processi d’integrazione-rottura-separazione Taifel descrive conoscenza che 1 individuo ha di appartenere a 1 certo gruppo e la distinzione che fa tra i gruppi d’appartenenza ( ingroup )-di non appartenenza ( outgroup ) Imp è il bisogno di assegnare-mantenere prestigio al gruppo d’appartenenza→ si tende a xcepire il proprio ingroup come migliore degli altri La partecipazione di tutti implica 1 incontro con l’eterogeneità-l’avvicinamento soc tra gruppi NB : la costruzione dell’identità soc (non procede con xcorso armonico) implica la costruzione di “noi” che si nutrono della distinzione dai “loro” (possono portare a dinamiche di marginalizzazione-esclusione) →I luoghi d’app hanno bisogno di essere concepiti come palestre di democrazia Il VALORE del CONTESTO d’APPRENDIMENTO NORMALE come PALESTRA di DEMOCRAZIA Imp costruire amb d’app che contribuisce a 1 cultura dem delle rel→ richiede 1 ripensamento del ruolo dell’ins (evitare di impostare una rel gerarchica-trasmissiva→ apprendere solo tramite spiegazione) Spiegazione diviene strumento che aiuta a tenere gli alunni “ al loro posto ” piuttosto che contribuire a loro emancipazione. Non sarebbe risolutivo se ins non si assumono responsabilità→ rischio di non superare problema della coscienza fra chi oppresso-chi opprime →Via d’uscita= contribuire a riconoscere ruolo centrale della maestra =chi interroghi ponendo buone domande-aiuta a identificare modi x imparare-pensare-agire in autonomia = Idea che si avvicina al passaggio da autorità autoritaria a autorità ed (da Freinet con idea di ped cooperativa*) *1^ forma di autorità produce sottomissione angoscia; la 2^ = principio fondativo dell’essere umano
Lui promuove forma d’autorità costruita in 1 gruppo cooperativo dove ins-alunni decidono insieme come lavorare→ fond pratiche cooperative-consiglio/incarichi di responsabilità degli alunni Il VALORE del CONTESTO di APPRENDIMENTO NORMALE per IMPARARE Da inizi 2000 traguardi scuola ita espressi attraverso curricolo: indicazioni naz x il curricolo→ hanno fz di definire direzione dei xcorsi formativi a livello naz→ hanno formulazione molto axta (ciascun istituto sc dovrebbe organizzare spazi-tempi-modalità d’ins-app +adatti; intercettare bisogni-talenti alunni) Aspettativa = scuole locali sono luoghi in cui conettere l’offerta did a caratteristiche del contesto → fine di garantire il raggiungimento delle competenze essenziali delle Ind Naz= scelta nella direzione dell’equità →La scuola ita è chiamata a garantire a tutti app essenziali x tutti-attraverso offerte did sensibili alle specificità del territorio locale L’IMPORTANZA della NORMALITA’ nella STORIA dell’ED delle PERSONE con DISABILITA’ Se alunni con-senza disabilità non s’incontrano→ disgregati legami ampi d’appartenenza-rinforzati microlegami dentro i rispettivi gruppi (alunni normali-DVA) senza rel tra loro Appartenenza a normalità produce senso di vicinanza affettiva-emotiva-autostima-calore Tutti abbiamo bisogno-godiamo dei benefici della normalità→ nel riconoscimento reciproco si creano vicinanze-contatti, si evitano danni da stigmatizzazione-stereotipi neg su diversità →Se io sono nella normalità, mi sento bene: sento appartenere a stereotipo pos Nella normalità sc disabile ha +probabilità di essere categorizzato come +normale→ mettere in moto xcezioni pos di vicinanza-appartenenza-condivisione Nella normalità +probabilità di elaborare identità soc normale Processi di identificazione-app x imitazione xmettono di app competenze in modo +normale (oss xsone agire normalmente) Normalità struttura modi di pensare-significati-mod Si impara a pensare-xcepire-agire insieme agli altri→ s’interagisce x raggiungere scopo comune (xcepiti come membri dello stesso gruppo-abbiamo sentimenti pos vs altri; gruppo= strumento utile x raggiungere obiettivi) Corte costituzionale sancisce nesso socializzazione “normale”-salute: <<partecipazione al processo ed con ins-compagni normodotati= rilevante fattore di socializzazione, contribuisce a stimolare potenzialità dello svantaggio considerandolo el essenziale x salute→ fz sostanziale terapeutica (in pratiche di cura-riabilitazione)>> 1972 da Wolfensberger → approcci ispirati al principio di normalizzazione : <
2promuovere incontro con identità diverse dalle proprie 1-2 danno visibilità-legittimità a caratteristiche individuali-diversi background di provenienza, contribuiscono a formazione di un amb che faccia sentire ciascuno sicuro della prorpia identità Amb in cui si riconoscono differenze-comunanze attraverso ascolto empatico Piano did→ 2 approcci rilevanti x did inclusiva: 1 differenziazione did Tomlinson (Ita) 2 UDL (USA) = 2 modi ≠-non incompatibili di spiegare le differenze nell’app 1 Differentiated classroom. Descrive le differenze degli alunni su base di 3 categorie: a) readiness = “ prontezza ”= rappresenta ° di padronanza di conoscenze-competenze x affrontare nuovo traguardo. Info che non può essere sotituita coi voti, corrisponde a conoscenze ricavate da val iniziale- tarata su obiettivi d’app b) interessi = riguardano la motivazione (coinvolgimento)→ ricadono curiosità-passioni-familiarità c) profilo d’app = modo in cui lo studente app (riguarda stili cognitivi di ciascuno: globale/analitico- sistematico/intuitivo-convergente/divergente) si tratta di preferenze xsonali =Caratteristiche che possono avere origini ≠ (biologiche/socioculturali/biografiche) Le descrizioni sono mutevoli (no profilo rigido-stabile)-in continuo sv-evoluzione-cambiamento 2 Universal Design for Learning. Differenze nell’app in 3 categorie: a) nel modo in cui xcepiano info-costruiamo rappresentazioni (variabilità di xcepire-comprendere info) es: inclinazioni canale visivo/uditivo; lingua materna ≠ da istruzione→ diff di accedere a info b) nel modo in cui elaboriamo-esprimiamo conoscenze-competenze (v. elaborare info, interazione con amb-materiali d’app, esprimere conoscenze) c) nel modo in cui siamo coinvolti nell’app (differenze individuali rispetto a interessi-motivaz-disponibilità a far fatica e rischiare) es: tendenza a routine/novità Aspetti affettivi-motiv dell’app possono essere influenzati da fattori neurologici/culturali/singole storie Passaggio da speciale di qualcuno a s. di tutti→ limiti tanti rischi (etichettamento-stereotipi) Approcci che promuovono comprensione multidimensionale: specialità= combinazione di caratteristiche- identità plurali; proteggono da altri rischi (riduzione complessità-unicità del fzmento di 1 xsona) Visione relazionale e biopsicosoc aiuta nella decostruzione-complessificazione della normalità in insieme di differenze (idea di xsona comune a tutti) Forma d’allargamento dell’idea di specialità in 2 passaggi fond: 1 parità a livello delle varie differenze della ns unicità 2 multidimensionalità di ogni unicità RICONOSCERE MARGINALIZZAZIONI E VULNERABILITA’ Nella rel coi contesti si costruisce valore culturale-soc-psic di 1 differenza Contesti non sono mai neutrali → danno valore pos/neg alle differenze (es: omosessuali in alcuni contesti= neg) Distinguere concetti differenza da diversità : Differenza → attribuito un valore in senso comparativo , contribuendo a costruire gerarchie che non restano solo esterne alla xsona, ma anche dentro Fattori contestuali xsonali sono anche variabili psic che usiamo x dare valore pos/neg alle ns differenze →Riconoscere che stereotipi-pregiudizi limitano possibilità di sv implica prendere consapevolezza di alcune categorie (strumento x nominare marginalizzazioni-ingiustizie→ strumento empowerment ) Es: stereotipi-pregiudizi di genere→ ricerca mostra che ins della scuola dell’infanzia portano aspettative differenziate rispetto bamb maschi-femm→ riproduzione disuguaglianze di genere Anti-bias edication valorizza differenze-mira a sensibilizzare riconoscimento di ingiustizie-strategie x contrastarle. Non tutti gli ostacoli sono di prodotto soc (es: differenze xso canali legate al corpo) Xsone non sono tutte uguali= ognuno è speciale→ ns compito= comprendere fzmento di ognuno nella progettazione dell’offerta form (particolare att alunni vulnearbili→ ridurre barriere che ostacolano sv)
Idea UDL x prevenire esp barrieranti= progettare amb-materiali plurali-flessibili (usati in modi ≠ x xsone ≠) → Pluralizzare offerta form x renderla +accessibile x tutti (no adattarla x alcuni) Scopo Pluralizzazione= (no eliminare sfide dai xcorsi d’app) mettere a disposizione modi ≠ di affrontare lo stesso contenuto Mod Tomlinson: differenziare = creare amb d’app in cui alunni ≠ possano interagire con contenuti ≠ →Differenziare contenuti= fornire opzioni di scelta tra contenuti ≠ 1differenziare contenuti = fornire opzioni di scelta tra contenuti ≠ (considerare interessi) 2differenziare processi = alunni ≠ possono raggiungere stesso traguardo attraverso xcorsi ≠ 3differenziazione forme x documentare 1 xcorso d’app- val esiti UDL individua 3 principi che guidano progettazione did: 1fornire molteplici mezzi di rappresentazione (+modi x comprendere le info con ≠ ling-supporti) 2” “ “ di azione-espressione (+modi x elaborare info→libertà scelta della forma) 3” “ “ di coinvolgimento (+modi x conoscere propri interessi, motivazione) INTERVENTI SPECIALI per CONTRASTARE MARGINALITA’ e VULNERABILITA’ Nel rischio che alunno sia escluso da app-socializzazione→ responsabilità scuola (interventi mirati) Area d’intervento che richiede interdisciplinarità-collaborazione interpersonale Es: migrazioni in Italia→ c’è mod d’inserimento integrato -no sistematico (no classi preparatorie, ma ogni scuola organizza accoglienza-supporto ling; spesso bocciature/inserimento in classi inferiori) Consapevolezza del valore della lingua d’origine in letteratura= aspetto assente nella proposta form →Possono aver bisogno dell’insegnamento della propria lingua d’origine x sv competenze ling efficaci Interventi= speciali → xchè provengono da ricerca-sperimentazione di pratiche di professionisti (studi su marginalizzaz-ingiustizie) Categorie nominate-descritte x definire ingiustizie-verificare efficacia interventi →Implica rischio d’etichettamento nel rappresentare singolarità con l’uso di categorie La SPECIALITA’ dei SAPERI della PEDAGOGIA SPECIALE nell’AFFRONTARE le VULNERABILITA’ Disabilità vista come forma d’oppressione-ingiustizia-marginalizzazione Coppia abilità-disabilità interpretata come dicotomia di valore gerarchico (1= desiderabile, l’altro=deviante) Voci critiche→ Thomas assegna a disabilità 1 duplice valore: 1 risultato del trattamento impari fra xsone (in linea col mod sociale)→ restriction on activity 2 caratteristica individuale con impatto su ciò che la xsona può fare→ restricted activity Visione solo soc= spiegazione riduzionistica (come mod strettamente medico-individuale) Prospettiva di questo testo: interventi-strumenti di ped speciale possono essere utili x ed inclusiva Riconoscere l’utilità di saperi-tecniche-strumenti specialistici non implica che debbano essere applicati solo in contesti speciali→ specialità degli interventi deve diffondersi nella normalità delle situazioni Liberarsi da vissuto neg del termine “ speciale ” x parlare di scuola inclusiva: no scuole-classi speciali →interventi con alcune caratteristiche che li rendono speciali 1^ caratteristica = intervento speciale non è generico-standard, è specifico (costruito con particolare att a 1 gruppo) Se c’è differenza di fzmento, intervento specifico deve garantire il pieno sv del potenziale →Necessario conoscere differenze di fzmento (i bisogni sono generati da cause ≠) es: non esiste 1 intervento ped x tutti i Down (approccio standard x categoria-non riconosce differenze di fzmento) Ogni intervento speciale deve essere xsonalizzato su categorie xsonali dell’alunno Es: autistici→ efficacia agenda visiva (successione eventi)= strategia speciale (ma ogni alunno sceglie le
strutturati-setting definiti-sequenze di attività graduate (può essere fattore di pull out dalle attività di partecipaz coi compagni) Molte scuole aule x lavoro individuale/in picc gruppo= spazio speciale visibile x mostrare att ad alunno speciale→ ma comporta isolamento x alunno 3 delega-deresponsabilizzazione. Sapere speciale spesso legato a figure prof speciali (alcuni interventi =esclusiva di specifiche figure prof)→ meccanismi di delega al xsonale speciale-deresponsabilizzaz ins Delega a ins di sostegno= fenomeno diffuso= fattore strutturale +specializzazione ins sostegno→ +separazione tra carriere sostegno-curricolare. Pedagogisti pensano: a) da migliorare la definizione del ruolo-competenze di collaborazione b) evidenziati tratti critici strutturali dell’ins sostegno (si immagina superamento di questo ruolo a scuola) →Obiettivo= corresponsabilizzazione di tutti gli adulti x tutti bamb-ragazzi CONSAPEVOLEZZA dei RISCHI come CONSAPEVOLEZZA dell’ECOLOGIA dell’AZIONE Uso ideologico-rigido-assolutistico di normalità-specialità→ rischio di produrre effetti indesiderati Morin def Ecologia dell’azione : proporre interventi speciali adatti alla complessità delle sit di fragilità Può innescare meccanismi di separazione-segregazioni indesiderati, xchè l’azione unilaterale (val solo aspetti pos) non ha fatto i conti con dinamiche degli ecosistemi in cui l’azione si svolge →classe-rel con famiglie-gr docenti-gr alunni...= ognuno ha caratteristiche proprie Risposte all’incertezza dell’azione= esame del contesto -riconoscimenti d’incertezze-illusioni etiche-pratica autoesame-scelta riflettuta di 1 decisione La DIALOGICA della SPECIALE NORMALITA’: decostruire la dicotomia e far dialogare normalità-specialità Provare a far dialogare specialità-normalità in 1 logica +complessa x utilizzarne il valore Es: in classe alunno autistico con diff a pranzo→ alcuni dicono di farlo mangiare con gli altri (rumore provoca tensioni); altri dicono di farlo mangiare con pochi compagni-ins di sostegno in luogo appartato Dov’è meglio? Avere a disposizione 1 modo di pensare che non obblighi alla scelta fra 2 possibililtà, x soluzioni alternative fuori dalla logica binaria dell’aut-aut DECOSTRUIRE la DICOTOMIA RIGIDA NORMALITA’ VS SPECIALITA’ Normalità-specialità= 2 prospettive compatibili devono stare insieme→ è in fase di suxamento la distinzione netta tra sogg-interventi ed speciali e normali Att stigmatizzazione-etichettamento→ in discussione la categoria ombrello di bisgno ed speciale (riferita solo a qualcuno). Specialità intesa come unicità di ognuno (risultato di interazione differenze individuali-contesti) Da sguardo che etichetta a sguardo che riconosce l’unicità di ognuno-ne comprende le caratteristiche In progettazione è preferibile offerta form plurale-flessibile x tutti → normalità accoglie specialità COSTRUIRE LA DIALOGICA, “CORREGGERSI E SORREGGERSI” Normalità-specialità si sostengono a vicenda Normalità rischia di livellare le differnze-specialità corregge la normalità→ guida a riconoscere anche situazioni di marginalizzazione-vulnerabilità di alcuni Interventi: normalità rischia di non offrire xcorsi formativi efficaci nel rispondere a particolari situazioni Interventi speciali ricontestualizzati nella normalità, evitano rischio di isolamento-delega =pensarli come estensione/intensificazione quantitativa delle normali pratiche ed-formative COSTRUIRE la DIALOGICA ANCHE con la PARTECIPAZIONE di BAMBINI e RAGAZZI
Dialogica chiede di esercitare 1 pensiero complesso; servono professionisti dell’ed che vogliono l’unione di normalità-specialità, fare ricerca x lo sv dell’inclusione sc Cosa manca: la voce dei bamb → riconoscere diritto delle xsone vulnerabili ad avere 1 voce (ascoltati nella progettazione) Ed inclusiva = offerta form x tutti, x renderla equa → non ignorare loro opinione →Dare forma allo sv di pratiche d’insegnamento inclusive che considerino i feedback studenti→ richiede ridefinizione del ruolo dell’adulto Es: riflessione di Besio su tec assistive = strumenti che facilitano svolgimento di attività-sostengono la partecipazione, ma anche evidenziano la speciale manchevolezza di 1 xsona Besio sottolinea che nel prendere decisione 1 ruolo cruciale viene svolto da xsona stessa→ aiutare a cercare- trovare soluzioni +efficaci x uso strumenti compensativi Processo dialogico speciale normalità= processo partecipato di costruzione condivisa di soluzioni-interventi ALCUNI ESEMPI: come la dialogica della speciale normalità aiuta a evolvere “situazioni di rischio” indirezione inclusiva Dall’aiuto stigmatizzante all’aiuto che dà forza Sit di rischio: anticipare bisogni di alunni con difficoltà, affiancare compagni/ins x cristallizzare imm di alunno bisognoso Analisi: dar x scontato che presenterà diff nelle sit progettate e prevenire tale diff→ porta alunno a non sentirsi capace-autonomo (supporto rischia di avere l’effetto contrario) = Contesto che disconosce la voce dell’alunno (sua capacità di val quando richiedere aiuto) Contesto d’app che crea diff (attività non calibrate)→ potrebbe essere 1 contesto standardizzato Possibili evoluzioni: 1costruire elenchi di comportamenti/frasi utili x riconoscere quando-come dare/ricevere aiuto 2ins può istituire forme di aiuto estese a tutta la classe 3ins può poi attivare 1 processo di riflessione sugli ostacoli che alunni incontrano Come alimentare motivazione? Utile ascoltare alunni-chiedere pareri/feedback/xcorsi di prog partecipata Dalle aule speciali che isolano agli spazi plurali Sit di rischio: molte scuole hanno aule speciali con xsonale speciale (disabilità-app L2) x bisogno di 1 xcorso significativo→ rischio di isolamento Analisi: rischio= app lontano dai compagni; se si esce, ci sono bisogni a cui in classe non è possibile rispondere; separazione→ fa xdere occasione: risultati da compresenza degli ins in classe, proposte da mescolanza strumenti-metodologie di classe-aule speciali→ mancata ibridazione Possibili evoluzioni: possibile soluzione= ibridazione aule- collaborazione adulti (passaggio graduale) 1all’inizio chiedere cosa accade in classe-nelle aule speciali 2poi progettare momenti di presentazione prodotti (alunni che producono al di fuori della classe) 3 aprire spazi speciali ad altri alunni →Maggior conoscenza reciproca-arrivare a progettazione di momenti di gestione collaborativa Riflessione su spazi speciali→ riflessione su tutti gli spazi Es: dicotomia aula-classe (tutti fanno stessa cosa) e aule-speciali (qualcosa di ≠)→ alunni-ins vivono dinamica di essere dentro/fuori Es: classe IV di Fermo: pomeriggi a classi axte (raggruppamenti in base ad interessi comuni)→ idea che si rende l’uscita dalla classe parte della quotidianità x tutti→ classi speciali possono xdere idea d’isolamento Did con normale alternanza di momenti in aula-momenti fuori→ spazi plurali x tutti Dalla lezione frontale per tutti all’ambiente di apprendimento plurale e flessibile Si di rischio: lezione uguale x tutti→ idea di 1 realtà che accoglie (tutti godono stessa offerta form), ma alto rischio d’appiattimento-omologazione-standardizzazione
Speciale normalità suggerisce di potenziare l’aspetto della normalità x -rischio deresponsabiliz ins di classe Superare figura ins di sostegno tradizionale→ evoluzione in 2 direzioni: 1 normalizzazione piena 2 specializzazione vera Evoluzione 1: 85% attuali ins sostegno diventano contitolari curricolari →riformare questo ruolo ad ins curricolare (lavora in compresenza did inclusiva) Evoluzione sperimentata in provincia di Trento portando vantaggi ad alunni disabili-compagni di classe →codocenza-supporto metodologico itinerante→ disponibilità all’aiuto reciproco Evoluzione 2: ecologia di risorse prof specialistiche a supporto della scuola inclusiva Restante 15% diventano esperti itineranti di supporto tecnico metodologico ai colleghi curricolari →si collocano in nuova ecologia di figure prof-azioni di supporto (“ Aree di risorse prof specialistiche basate su approccio ICF ”) AREE DI RISORSE PROFESSIONALI SPECIALISTICHE ICF BASED Scuola inclusiva necessita di molti supporti specialistici esterni-interni all’amministrazione sc Pensate 8 aree di Risorse Prof Specialistiche ( RPS ) definite sulla base dell’antropologia biopsicosoc di ICF che raccolgono ≠ professioni: 1ogni area costruita tenendo conto delle varie dimensioni ICF di human functioning (fz corporee-attività xsonali-partecipaz soc-fattori contestuali e xsonali) 2base di specifici criteri di qualità-integra ≠ professioni-strutture (professioni sanitarie-ed-did...) 3ogni area ha substrutture di collaborazione con 1 governance ben definita 4aree= integrate-collaborano tra loro (visione antropologica globale ICF based della xsona) 5aree oxano attraverso varie forme di capacity building (azioni abilitative dei vari contesti di vita, eliminando barriere all’app-costruendo facilitatori) 6aree oxano azioni di capacity building secondo visione ecologica che va dal macro al micro (comunità- famiglia-scuola-classe-alunno) 7aree oxano a supporto di territori di differente ampiezza 8varie azioni di supporto si riferiscono a ogni componente di 1 scuola/società inclusiva (alunni-ins-famiglia...) CONTENUTI E OBIETTIVI DELLE AREE SULLA BASE DEL MODELLO ICF OMS Elenco costruito su base antropologica ICF che potrebbe essere il framework organizzatore dei contenuti di ogni singola area 1supporto a app : x realizzare processi efficaci-efficienti d’app 2supporto a fz sensoriali visive : x avere risposte efficaci-efficienti ai bisogni di partecipazione visiva 3supporto a fz sensoriali uditive 4supporto a comunicazione 5supporto a movimento-mobilità 6supporto alle autonomie (xsonali-soc) 7supporto a interazioni-rel interpersonali 8supporto ai fattori contestuali : x sv facilitatori-rimozione di barriere nei vari contesti ambientali In ogni area collaborano ≠ figure professionali di supporto su base rispettive competenze-expertise Oggi a disposizione ins specializzati-assistente a autonomia e comunicaz-mediatore culturale-ed prof-logopedista... Possibile costruire scuola inclusiva facendo interagire le discipline-abilitando i contesti nat di app-partecip → Abilitazione contestuale ( Canevaro )= chiave metodologica della speciale normalità E’ 1 cambio di paradigma secondo cui non è l’esperto speciale che agisce direttamente su alunno vulnerabile, ma sono i contesti normali arricchiti di specialità