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matematica per maestre elementari
Tipologia: Dispense
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In geometria, così come nella vita reale, è necessario attribuire un nome per indicare ciò con cui si entra in contatto. Questo nome deve poi essere definito affinché quella specifica parola assuma un significato ben preciso. Ad esempio, il termine ‘rombo’ è un termine generico che costituisce il definiendum (deve essere definito) e che viene esplicitato dal definies (ciò che identifica quella parola). Ovviamente se non si conosce un singolo elemento del definies non si potrà comprendere il significato di quel termine ed è per questo che la geometria offre delle parole base affinché si possa semplificare la comprensione di tutti gli elementi che compongono questa disciplina. Oltre duemila anni fa, infatti, i matematici hanno fatto la seguente proposta linguistica: parole come ‘punto’, ‘linea, ‘retta’, ‘piano’, ‘superficie’, ‘spazio’ non devono essere definite esplicitamente, semplicemente usate. Infatti, ad oggi, tutti coloro che usano questi elementi hanno idea di quel che significano: il punto viene inconsciamente immaginato come privo di dimensione, la linea e la retta vengono immaginate con un’unica dimensione, il piano e la superficie con due, lo spazio viene fatto corrispondere a tutto ciò che ci circonda.
È necessario ricordare come non tutte le linee hanno le stesse proprietà. Una prima differenza risiede nell’esistenza tra linee chiuse e linee aperte. Le prime prevedono la coincidenza del punto iniziale con il punto finale, le seconde, invece, non presentano gli estremi che coincidono. Un ulteriore differenza è tra linee semplici e linee intrecciate. Le linee intrecciate, come possiamo osservare dall’insieme, sono differenti dalle linee semplici perché attraversano sé stesse e presentano uno o più nodi di ordine superiore a due. In base a questa prima classificazione, è possibile creare diversi tipi di linee rispettando due proprietà contemporaneamente: linea chiusa-semplice, chiusa intrecciata, aperta-semplice, aperta-intrecciata. Prendiamo ora in considerazione la figura 1:
Ogni linea chiusa sul piano determina ‘un dentro’ ed ‘un fuori’ rispetto alla linea stessa. Nel caso della figura riportata, come si fa a stabilire se la casetta è dentro o fuori? Prendiamo un punto che sia fuori dalla linea chiusa, il punto A, e congiungiamo questo punto alla casetta tramite un cammino come riportato nella figura 2. Il cammino attraversa la linea di partenza cinque volte e da qui possiamo individuare una regola che vale sempre:
Euler nel 1736 inventò i disegni percorribili con un solo tratto, ovvero, giochi matematici che prevedevano il percorrere figure geometriche con un segno unico di matita senza mai ripassare da uno stesso tratto. Tra questi esempi di figure percorribili, alcune sono più facili da ripassare rispetto ad altre. Questo perché se esaminiamo l’ordine di ogni nodo (il numero dei tratti che incidono in ogni nodo), avremo: