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teoria e formule di statistica aziendale
Tipologia: Appunti
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Statistica aziendale Qualità informazione statistica: Rilevanza(risponda alle mie domande), Accuratezza(no errori), Tempestività, Coerenza(integrazione diverse fonti), Confrontabilità, Accessibilità(comprensione). FASI INDAGINE CAMPIONARIA: 1.FORMULAZIONE OBIETTIVI: si decidono le informazioni prioritarie e complementari 2.INDIVIDUAZIONE UNIVERSO: popolazione obiettivo 3.SCELTA DELLA TECNICA DI CAMPIONAMENTO: metodi probabilistici o non, in base a costi e attendibilità 4.MODALITÀ’ DI RACCOLTA DATI: questionario (postale, telefonico, diretto..) 5.PROGETTAZIONE QUESTIONARIO 6. RILEVAZIONE DATI: determinare il periodo più adatto di raccolta dati 7.CODIFICA E ARCHIVIAZIONE DATI 8.ANALISI DATI: produzione stime 9.RAPPORTO FINALE CAMP PROBABILISTICO = unità scelte in maniera casuale, e hanno tutte probabilità nota e non nulla di essere estratte. CAMP non PROBABILISTICO = unità scelte arbitrariamente non è quindi possibile fare inferenza. Le unità non hanno probabilità nota. Risorse economiche meno elevate, durata più breve e l’errore campionario non è valutabile. CARATTERISTICHE PIANO DI CAMPIONAMENTO PROBABILISTICO : -è una funzione che associa ad ogni possibile campione estraibile una probabilità positiva. -ogni unità della pop ha una probabilità positiva e nota di far parte del campione (probabilità di inclusione) STIMATORE= Lo scopo di un’indagine campionaria è di valutare un parametro della popolazione sulla base dell’osservazione sul campione. Si definisce stimatore del parametro θ una funzione che per ogni campione associa un numero reale detto stima di θ. Lo stimatore è CORRETTO quando il suo valore atteso è pari al valore del parametro della popolazione. E(θ^)= θ La VARIANZA rappresenta la precisione dello stimatore. Errore standard della stima L’errore standard della stima definisce la variabilità delle stime e permette di calcolare l’intervallo di confidenza della stima. L’errore standard è la radice quadrata della varianza dell’errore. La varianza dell’errore e l’errore standard possono essere stimati per qualsiasi parametro stimato. Nel caso della media, se estraiamo tutti i possibili campioni da una popolazione, le stime di HT della media della popolazione che si ottengono da ogni campione, se l’estrazione del campione è casuale, si distribuiranno secondo una distribuzione normale. La media di tutte queste possibili medie è uguale alla media della popolazione (il valore vero). La varianza di tutte queste possibili medie è la varianza dell’errore della media, la deviazione standard di tutte queste possibili medie è l’errore standard. Dato però che dalla popolazione normalmente estraiamo solo un campione tra tutti i possibili potremo calcolare solo la stima dell’errore standard. CCS caratteristiche: -ogni campione ha stessa probabilità di essere estratto P(c) costante. P(c)= 1/Cn,N -ogni n della pop ha stessa probabilità di inclusione nel campione (tecnica autoponderante) ℼ costante. ℼ = n/ N = f (frazione di campionamento). Perchèℼ = n/ N? Perchè se in 1 estrazione la probabilità di inclusione è 1/N allora in n estrazioni è nx1/N.
PRO→ semplicità concettuale e di esecuzione CONTRO→ campione troppo sparso e costi elevati (vengono estratte famiglie di milano e di palermo. Estrazione di un campione poco rappresentativo (in umbria dove prevalgono piccole imprese, estraggo la maggior parte “grandi” imprese) S^2 è la varianza campionaria, necessario per ottenere la stima della varianza dello stimatore della media (variabilità osservata nel campione) s^2=1/n-1Σ(y-Ӯ)^2. La varianza stimata di m diminuisce:-al diminuire del fattore di correzione (1-f) -al diminuire di s^2 -al crescere di n DETERMINAZIONE DI n La numerosità ottimale di un campione è quella che consente di ottenere gli obiettivi dell’indagine al minimo costo. è quindi importante capire quale è la n minima per assicurare stime sufficientemente precise. Un criterio consiste nel determinare n , che con probabilità elevata, comporta un errore e ( θ^- θ) non superiore ad un certo limite δ. δ=Z alfa/2x ES(m^). CAMPIONAMENTO SISTEMATICO Consiste nel formare un campione selezionando un’unità ogni k presenti nella lista partendo da un punto di partenza J (numero casuale tra 1 e k). k = N/n passo di campionamento. Fissando un k molte unità hanno probabilità zero ma dato che il punto di partenza j non viene scelto in maniera arbitraria è assimilabile ad un CCS. Però non è necessario conoscere la lista e dimensione del campione. Caratteristiche : Equivale al CCS solo se le unità della lista sono in ordine casuale (liste anagrafiche). Invece se la lista presenta regolarità il campione ne risente dei seguenti: VANTAGGI→ la selezione del campione copre tutte le parti della lista SVANTAGGI→ lista periodica (es: settimana) rischio di campione non rappresentativo CAMPIONAMENTO STRATIFICATO Lo schema di campionamento stratificato consiste nel suddividere la popolazioni in strati in base a delle caratteristiche. Da ogni strato poi viene estratto un campione casuale semplice e l’aggregazione di questi campioni forma il campione stratificato. Il CST è caratterizzato da una maggior efficienza rispetto al CCS. L’obiettivo è di ottenere stimatori più precisi utilizzando campioni più rappresentativi. Con il CST infatti, si ha un’adeguata copertura dei diversi strati che permette di avere una numerosità campionaria minore rispetto all CCS e quindi costi ridotti. Ma per ottenere ciò è necessario che gli strati siano il più possibile omogenei al loro interno e eterogenei tra loro. ALLOCAZIONE DELL n TRA GLI STRATI -Con l’alloc proporzionale , la frazione di campionamento è proporzionale alla dimensione di ogni strato nella pop, i pesi di strato nella pop (Nh/N) sono uguali ai pesi di strato nel campione (nh/n). Si tratta di campionamento autoponderante perchè tutte le unità hanno stessa probabilità di inclusione ℼ= n/ N. Ad ogni strato viene applicata la stessa funzione di campionamento f=n/N=fh=nh/Nh da cui si ricava la numerosità di ogni strato: nh=fxNh=n/NNh=nWh. La media ed il totale possono essere stimati ignorando la divisione in strati.
Fissato il livello di significatività del test pari ad alfa (probabilità di commettere un errore di I tipo ed esprimere il rischio che siamo disposti a commettere di rifiutare H0 quando è vera), si rifiuta l’ipotesi H0 per valori della statistica test cappello > (s-1)(t-1);alfa. Modo alternativo: p-value (livello di significatività osservato) ed è pari alla probabilità che la statistica test assuma un valore più estremo, sotto H0, di quello calcolato sui dati campionari. p-value< alfa RH