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Test esami statistica l18 Mercatorum 2021
Tipologia: Dispense
Offerta a tempo limitato
Caricato il 19/11/2021
4.5
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1 La Statistica economica è la disciplina che si occupa di:
a
b
c
d Applicare la Statistica ai fenomeni economici x
a x
b
c
d
3 La Statistica economica non si occupa di: a Contabilità nazionale b Analisi di mercato
c Analisi territoriale d Web marketing x 4 La Statstica economica fa parte della classe delle:
a Scienze esatte b Scienze non sperimentali x c Scienze sperimentali
d Scienze quantitative
Studiare i fenomeni economici utilizzando un metodo di analisi basato su ipotesi e idee Studiare i fenomeni relativi all'impiego di risorse scarse in condizioni di incertezza Studiare i fenomeni collettivi attraverso l'impiego di un metodo qualitativo
2 Negli utlimi anni è cresciuta l'importanza attribuita all'articolazione territoriale dell'informazione statistica in campo economico, in relazione a: Rilievo delle politiche dell'offerta, incentrate sui fattori caratterizzanti la competitività e l'attrattività territoriale
Permanenza di squilibri strutturali fra territori appartenenti a zone del paese con uguale livello di sviluppo e diversa dinamica di crescita
Necessità di corrispondere con adeguate informazioni economiche alle politiche di coesione e sviluppo co-finanziate con fondi dell'UE
Rilievo delle politiche della domanda, incentrate sui fattori caratterizzanti la competitività e la redditività territoriale
5 Il metodo dell'analisi quantitativa dei fenomeni economici interviene:
a Solo nella fase di generazione dei dati b Solo nella fase di estrazione delle informazioni
c
d Ogni volta che si analizzano informazioni di tipo numerico x 6 Il quadro concettuale del Sna:
a Deriva dalla teoria economica neoclassica
b
c Fa riferimento a fenomeni economici analizzati a livello temporale
d x
a Sna 1998 b Sec 95
c Sec 2010 x d Sec 2008 8 Il Sec 2010:
a Introduce miglioramenti solo per le metodologie innovative utilizzate b Produce una forte discontinuità nei confronti temporali x
c
d
9 Il Sec 2010:
a Produce stime solo per le attività legali
b
c x
d
Solo nella fase di estrazione delle informazioni e di verifica della validità dei costrutti teorici
Descrive i comportamenti di un soggetto economico puramente ideale e irrazionale
Analizza le dinamiche degli aggregati economici di riferimento come il Pil 7 L'attuale manuale di riferimento della contabilità nazionale è coerente con quanto stabilito dallo:
Lascia sostanzialmente invariate le misure dei principali aggregati economici quali il Pil rispetto al Sec 95 Arricchisce solo la base informativa dei dati con nuove fonti che si sono rese disponbili negli anni recenti
Produce stime per tutte le attività che producono reddito, in base al loro status giuridico Produce stime per alcune attività illegali quali traffico di droga, serivizi di prostituzione e contrabbando Nelle stime delle attività che producono reddito ottempera al principio di esaustività diversamente dal Sec 95
15 Il Rapporto Unioncamere:
a
b
c
d x
16 La Relazione del Governatore della Banca d'Italia: a Rientra tra le pubblicazioni a cura di un membro del Sistan
b
c x
d
17 Le fonti di livello sub-nazionale: a Sono disaggregate al massimo fino a livello provinciale b Sono pubblicazioni periodiche x
c Sono diverse dalle fonti classificate come nazionali d Sono prodotte solo dall'Istat 18 Le principali pubblicazioni a carattere territoriale sono:
a Prodotte esclusivamente dall'Istat b Curate da Unioncamere e Istituto Guglielmo Tagliacarne c Documenti generalisti
d Non sempre scendono oltre il livello regionale x 19 La pubblicazione con maggior dettaglio settoriale e territoriale è: a Il Censimento x
b L'Atlante statistico dei comuni c L'Atlante della competitività delle province
d L'allegato statistico alla giornata dell'economia di Unioncamere
Analizza al pari del Rapporto annuale dell'Istat anche il sistema delle imprese e la loro dislocazione territoriale Si limita ad osservare le modificazioni strutturali in atto nei sistemi imprenditoriali locali Analizza gli effetti che la crisi finanziaria degli ultimi anni ha avuto sull'economia reale, ovvero l'economia dei territori Osserva l'evoluzione dei fenomeni attraverso lo studio delle economie territoriali composte prevalenetemente da piccole e piccolissime imprese
Rientra nel novero delle fonti informative di maggior rilievo e diffusione al pari delle pubblicazioni analizzando i più importanti fenomeni di cambiamento della società italiana E' tra le pubblicazioni più diffuse a livello nazionale anche se non prodotta da un membro del Sistan E' più importante della pubblicazione Rapporto sulla situazione sociale del Paese a cura del Censis
20 L'Atlante statistico dei comuni:
a
b Non è pubblicato negli anni in cui si svolge il Censimento
c E' prodotto dall'Istituto Tagliacarne d Contiene informazioni di natura sociale ed economica x 21 L'errore campionario:
a E' connesso al processo di stima raccolta dei dati b E' connesso al contesto dell'indagine e alle modalità organizzative
c E' connesso a errori di misurazione, di copertura o a mancate rispsote
d Si commette in base al tipo di campionamento che si è costruito x 22 La qualità delle statistiche economiche:
a Dipende dall'esistenza di dati certi b Dall'affidabilità delle stime x
c
d Dalla presenza o meno di un margine di errore nelle stime dei dati 23 Le statistiche economiche:
a
b Sono prodotte occasionalmente c Possono rientare nell'ambito della produzione non ufficiale
d x
24 La qualità della produzione statistica richiede:
a
b Di evitare che l'informazione che giunge all'utente finale siia distorta c Di saper trasformare bene un dato statstico in conoscenza x
d
Contiene le stesse informazioni dell'Atlante della competitività delle provincie
Dipende da quanto i dati sono utilizzati nei processi decisionali di operatori privati o collettivi in campo economico-sociale
Soddisfano il desiderio di percezione dei fenomeni economici da parte di soggetti diversi
Devono soddisfare determinate catatteristiche concordate a livello internazionale
Un'elevata conoscenza dei fenomeni sociali ed economici da parte del ricercatore
Di saper valutare criticamente l'informazione finale che viene resa disponibile
30 Tra i requisiti essenziali:
a L'accessibilità è più stringente dell'attendibilità b La tempestività è più stringente della completezza
c
d Non esiste un ordine di preferenza tra le caratteristiche richieste x 31 Il dato statistico:
a E' sinonimo di metadato
b
c Produce direttamente conoscenza e informazione
d x
32 I dati secondari:
a Sono dati sperimentali b Rappresentano una fonte di dati x c Sono un sottoinsieme dei dati primari
d Riguardano le informazioni dei competitors della propria azienda 33 I dati primari: a Sono le informazioni contenute nei bilanci dell'azienda
b Sono i dati che l'azienda ha acquisito da un istituto di ricerca c Le opinioni raccolte dall'azienda su un campione di clienti x d Sono dati interni all'azienda
34 Nella produzione di informazione statistica, l'impresa: a E' produttrice di dati primari x b Utilizza solo dati prodotti dalla Statistica ufficiale
c Commissiona sempre analisi di mercato a società specializzate d Certifica la qualità dell'informazione prodotta
35 Il metadato: a E' un tipo particolare di dato b Un tipo di rappresentazione grafica
c E' il risultato di una misurazione su un'unità statistica
d x
La tempestività è un requisito fondamentale mentre l'accuratezza è un requisito desiderato
E' un modo di presentare le informazioni mediante la costruzione di appositi indicatori di sintesi
E' la materia prima da cui è ottenuta l'informazione statistica che si riferisce alla collettività
E' un'Informazione che consente di interpretare correttamente un insieme di dati
36 Il settore Ateco è:
a Un esempio di metadato x b Una classificazione delle imprese adottata dall'Istat c Una procedura con cui si classificano le attività economiche
d
37 La sede legale di un'impresa:
a Coincide con la sede di una delle sue unità locali b E' sempre diversa dalla sede delle sue unità locali c Coincide con la sua unità locale sole se l'impresa è unilocalizzata x
d Esiste solo se l'impresa è plurilocalizzata 38 L'unità locale di un'impresa:
a x
b Non può svolgere più di un'attività economica c Può essere plurilocalizzata
d Ha più addetti dell'impresa stessa 39 La fonte dei dati interni all'azienda: a Indica indica il soggetto produttore dei dati x
b Rappresenta l'accessibilità al dato c Non indica la banca dati da cui provengono i dati d Si riferisce solo ai dati secondari dell'impresa
40 La fonte dei dati per un'azienda può essere sia interna che esterna:
a La sua indicazione è un metadato x
b
c E' certificata dai soggetti produttori di "statistiche ufficiali" d E' certificata dal manager dell'azienda responsabile dei dati
41 La Contabilità nazionale: a E' da inserire tra le fonti di dati di interesse per le imprese x b Non condivide alcun aspetto con la contabilità aziendale
c
d E' sinonimo di Prodotto Interno Lordo
Una classificazione delle attività economiche in cui ogni sezione è contraddistinta da un codice numerico
E' assegnata al territorio in cui si trova, indipendentemente dalla residenza dell'impresa cui appartiene
Consente di produrre statistiche che soddisfano i requisiti della qualità (dei dati)
Fornisce occasionalmente una rappresentazione quantitativa dell'attività economica di un Paese
47 Le stime dei conti nazionali:
a Devono soddisfare i requisiti dei parametri di Maastricht
b x
c
d
48 Un incremento degli ammortamenti: a Implica la generazione di nuove risorse
b x
c Comporta un aumento del Pil
d
49 Fornire la definizione di branca di attività economica:
a x
b
c
d
50 I conti nazionali: a Forniscono una stima puntuale degli aggregati economici
b
c Forniscono il valore medio dell'aggregato economico Reddito x
d
51 Le Caratteristiche strutturali delle imprese: a Rientrano nella categoria delle fonti di dati esterne all'azienda x
b
c Analizzano dati che provengono solo dai Censimenti
d Riguardano i risultati economici conseguiti da un'impresa
Forniscono alcuni indicatori macroeconomici fondamentali per la politica economica Sono basate sulle indicazioni contenute nell'European System of National and Regional Accounts 1998 (ESA98) Registrano i flussi economici reali che caratterizzano uno specifico momento del processo economico
Indica che sono necessarie più risorse rispetto al passato per mantenere inalterata la capacità produttiva esistente
Non ha effetti sulla crescita di un Paese in termini di nuove risorese prodotte
La branca di attività economica è un'aggregazione di attività economiche individuate tramite la classificazione Ateco La branca di attività economica è uno dei principali aggregati della Contabilità nazionale La branca di attività economica è un conto che consente di evidenziare i diversi processi produttivi La branca di attività economica è una sezione della classificazione Ateco
Consentono di controllare la variabilità sottostante la stima puntuale degli aggregati economici
Forniscono una stima generica degli aggregati economici quali il Reddito e i Consumi
Analizzano gli elementi fondamentali e peculiari di un'azienda che sono variabili nel tempo
52 Le Caratteristiche strutturali delle imprese:
a x
b Collocano l'impresa in un contesto macroeconomico
c Si riferiscono anche alle unità produttive che operano nell'Agricoltura
d Si riferiscono solo alle imprese attive 53 Il Censimento dell'Industria e dei Servizi: a E' l'unica indagine che consente analisi fino a livello comunale x
b
c
d
54 L'Archivio statistico delle imprese attive (Asia):
a Si riferisce alle imprese che svolgono un'attività produttiva b E' costituito da un unico archivio c E' aggiornato occasionalmente
d Comprende qualsiasi classe dimensionale delle imprese x 55 L'Archivio statistico delle imprese attive (Asia):
a
b Consente di costruire gli indicatori di demografia delle imprese x c Consente un accesso illimitato ai dati
d Fornisce informazioni sui bilanci aziendali
56 L'Archivio statistico delle imprese attive (Asia) per le unità locali:
a E' aggiornato sulla base di una pluralità di archivi amministrativi
b
c x
d E' di proprietà del Registro Imprese
Collocano l'impresa nell'ambito di un territorio, di un settore economico e di una classe dimensionale
Consente di analizzare le tendenze evolutive del sistema produttivo nel breve periodo Consente le analisi di dinamcihe di lungo periodo grazie alla poca variabilità delle stime prodotte Produce stime tempestive se vengono svolti anche Censimenti intermedi
Rileva caratteri complementari a quelli del Censimento dell'Industria e dei Servizi
E' aggiornato annualmente: per le grandi imprese (500 e più addetti) si ricorre all'impiego di modelli probabilistici Analizza le caratteristiche strutturali del sistema produttivo tra due censimenti
63 L'indagine campionaria:
a Prevede solo il campionamento probabilistico b E' solo di tipo quantitativo
c
d Prevede che sia identificata la popolazione obiettivo x
64 La popolazione obiettivo: a E' identificata dalla popolazione di selezione b E' identificata dalla popolazione di indagine
c x
d
65 L'obiettivo di un'indagine campionaria:
a E' la stima dei parametri della popolazione x b E' la selezione del campione con meccanismo casuale
c
d Minimizzare la discrepanza tra campione teorico e campione effettivo
66 L'errore statistico: a Coincide con l'errore campionario
b E' presente solo se il campione è selezionato con meccanismo casuale
c E' indipendente dal tipo di campionamento scelto x
d Non è presente in un'indagine totale 67 Nell'indagine campionaria:
a La selezione del campione avviene sempre con meccanismo casuale
b E' necessario sempre disporre della lista di campionamento
c Esiste sempre l'errore campionario
d x
68 Quando è impossibile disporre della lista di campionamento: a Si ricorre a un'indagine totale b Si abbandona l'indagine campionaria
c x
d Si costruisce nuovamente un campione teorico
Utilizza sempre metodologie appropriate per la stima dei parametri di interesse
E' la popolazione di cui vogliamo siano generalizzate le conclusioni basate sull'osservazione del campione E' la popolazione effettivamente individuata dalla lista di campionamento
E' individuare l'insieme delle unità del campione effettivamente osservate
La selezione delle unità del campione può avvenire mediante schemi di tipo non probabilistico
Si selezionano le unità in modo arbitrario in base a considerazioni di ordine pratico
69 Nel campionamento casuale semplice (CCS):
a
b x
c
d
70 Nel campionamento stratificato:
a
b
c Si ottengono stime meno precise rispetto al CCS a parità di dimensione
d x
71 Nel campionamento sistematico:
a
b x
c
d
Ogni singola unità della popolazione presenta una diversa probabilità di estrazione a seconda che l'estrazione avvenga con o senza ripetizione
La probabilità di estrarre da un'urna una pallina bianca alla 100-esima estrazione con reimmissione non è condizionata dall'uscita nelle precedenti 99 estrazioni di palline di altro colore Se la procedura di selezione delle unità è corretta l'errore campionario è pari a zero I costi dell'indagine campionaria sono più contenuti rispetto ad altri schemi di campionamento probabilistico in relazione alla qualità delle stime ottenute
Ogni singola unità della popolazione ha una probabilità di essere estratta proporzionale alla numerosità dello strato cui appartiene
La presenza di variabili ausiliarie non influenza la classificazione delle unità della lista di campionamento in sub-popolazione omogenee
Gli strati dovrebbero contenere unità più omogenee rispetto al carattere di interesse
Lo schema di selezione delle unità equivale a quello utilizzato per estrarre un campione casuale semplice La lista di campionamento è ordinata secondo un qualche criterio in modo tale che il campione selezionato è condizionato da tale ordinamento Se la selezione avviene da una lista di aziende ordinate per dimensione, il campione garantirà solo la presenza di aziende di dimensione più grande Non vi è un ordine di preferenza tra le unità della lista di campionamento
76 Il campionamento per quote:
a
b Presenta l'errore statistico come il campionamento stratificato x
c
d
77 La tecnica di rilevazione dei dati: a Definisce gli obiettivi conoscitivi di rilevazione b Influenza la messa a punto del questionario
c E' influenzata da considerazione sui tempi e sui costi della rilevazione x
d E' connessa al tipo di schema di campionamento scelto
78 L'intervista diretta: a E' supportata dalla tecnologia CATI
b x
c Presuppone che l'intervistatore non può influenzare le risposte
d
79 La tecnica dell'autocompilazione:
a Presenta una percentuale di mancati ritorni al pari dell'intervista diretta
b E' economica più delle altre tecniche di rilevazione dei dati c Comporta una difficile valutazione circa la qualità dei dati d Non presenta eccessive difficoltà organizzative x
80 La tecnica dell'intervista telefonica: a Presenta gli stessi limiti evidenziati nell'autocompilazione
b Ha il vantaggio che può accedervi una platea sterminata di persone
c Ha un basso tasso di non risposta d Ha un basso tasso di copertura della lista di campionamento x
81 Il requisito di qualità di un'indagine in un questionario:
a x
b Verifica se sono state rilevate le informazioni di effettivo interesse c Classifica i questionari in strutturati e non strutturati
d Interviene solo se il campionamento scelto è di tipo probabilistico
E' l'analogo del campionamento stratificato per il campionamento non probabilistico
Presenta la stessa selezione delle unità al pari del campionamento stratificato E' meno imparziale nella selezione delle unità rispetto ad altri schemi di campionamento non probabilistici
Presuppone che la risposta provenga dall'individuo effettivamente selezionato nel campione
Presuppone che l'intervistatore non può cambiare la formulazione delle domande
Consente di sapere se il campionamento effettuato è di tipo probabilistico o meno
82 Ai fini della qualità della struttura di un questionario:
a E' consigliabile eseguire un'indagine pilota x
b E' consigliabile porre le domande personali all'inizio del questionario
c Non è necessario eseguire un pre-test d Le domande devono contenere un'asserzione presupposta
83 Per ottenere una risposta corretta: a L'intervistato deve essere in grado di comprendere la domanda x
b
c
d L'ordine con cui sono organizzate le domande è indifferente 84 Per formulare efficacemente una domanda:
a x
b
c
d Le domande devono essere suggestive 85 La struttura del questionario:
a Dipende dalla natura del problema oggetto di indagine x b Dipende dalla tecnica di campionamento c E' indipendente dalle dimensioni del campione
d
86 Nella struttura di un questionario:
a Le domande filtro vanno sempre collocate dopo una domanda aperta
b Le domande filtro vanno collocate a metà questionario
c Le domande filtro servono a ridurre il tempo necessario per l'intervista x
d
L'intervistato deve avere la possibilità di esprimersi liberamente su ciò che ritiene più opportuno L'intervistatore deve conoscere l'intervistato e aiutarlo nel fornire le informazioni rilevanti ai fini dell'indagine
Le domande devono poter essere interpretate allo stesso modo da tutti i rispondenti Le domande devono indurre uno schema mentale che il rispondente può ritenere utile anche per le risposte successive Le domande devono far riferimento a contenuti generali e non troppo specifici
Dipende dal supporto logico con cui vengono raccolte le informazioni per gli scopi conoscitivi dell'indagine
Le domande filtro sono utili per approfondire questioni delicate una volta stabilita una relazione di fiducia tra intervistatore e rispondente
92 Nel caso di un campionamento casuale semplice:
a
b x
c Al crescere della numerosità campionaria, l'errore standard aumenta
d
93 Nel campionamento casuale semplice:
a
b
c x
d Il fattore di correzione 1-f non si annulla mai
94 Nel campionamento casuale semplice:
a
b x
c
d La varianza della popolazione non è mai nota 95 Nel campionamento casuale semplice:
a Se il valore di p è ignoto, se ne imputa uno a caso b Se il valore di p è ignoto, si utilizza la proporzione campionaria P x
c
d
La media campionaria è uno stimatore distorto della media della popolazione
I valori campionari, ad esempio della variabile media campionaria, tendono a distribuirsi intorno al valore del parametro della popolazione
La varianza campionaria è uno stimatore corretto della varianza della popolazione
Il fattore di correzione (per popolazioni finite) 1-f non si annulla nel caso di rilevazione censuaria L'errore standard della media campionaria non dipende dal fattore di correzione 1-f L'obiettivo è di stimare la media della variabile oggetto di indagine nella popolazione obiettivo
Se la distribuzione della variabile della popolazione è diversa dalla Normale, allora la distribuzione campionaria sarà anch'essa diversa dalla normale Se la distribuzione della variabile della popolazione è diversa dalla Normale, allora la distribuzione campionaria tende ad Normale al crescere della numerosità campionaria L'approssimazione della distribuzione campionaria alla Normale si ha per valori della numerosità campionaria maggiori o uguali a 25
Se il valore di p è ignoto, si pone p=0,5 in modo tale che l'errore standard sia stimato correttamente L'errore standard della proporzione campionaria nel caso di campionamento senza ripetizione aumenta all'aumentare della numerosità campionaria
96 La dimensione campionaria ottimale:
a Non dipende dal tipo di informazioni richieste b Non dipende dal disegno campionario prescelto c Dipende solo dal vincolo sui tempi e sui costi
d x
97 La numerosità campionaria ottimale: a Dipende dalla rilevazione di tutte le variabili oggetto della ricerca
b x
c E' direttamente proporzionale alla precisione delle stime desiderate
d Dipende dalle modalità con cui è stata svolta l'indagine campionaria
a Possono essere recuperate dall'indagine pilota x b Non consentono di determinare la numerosità campionaria ottimale
c Non consentono di produrre stime dei parametri corrette
d
99 L'errore campionario: a E' uguale all'errore statistico
b Esiste sempre in qualsiasi tipo di rilevazione dei dati
c x
d
100 Nel caso non si conosca la varianza della popolazione:
a
b x
c
d Non è possibile calcolare la numerosità campionaria ottimale
E' influenzata dalla presenza delle mancate risposte di cui è necessario fornire una stima
E' direttamente proporzionale alla variabilità del fenomeno oggetto di studio
98 Le informazioni sulla variabilità non nota del fenomeno oggetto di studio:
Costituiscono un problema per la stima della media campionaria nel caso di un campionamento con reinserimento
E' inversamente proporzionale alla radice quadrata della numerosità campionaria Deriva dalla presenza di fonti di distorsione insite nei disegni campionari di tipo non probabilistico
Per la sua stima, si pone P=0,5 solo nel caso in cui la variabile è dicotomica Per la sua stima, si pone P=0,5 anche nel caso in cui non si ha alcun tipo di informazione sulla variabilità di un fenomeno misurato su scala continua La varianza campionaria, stimatore non distorto della varianza della popolazione, segue sempre una distribuzione Normale