Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Statistica mercatorum, Dispense di Statistica

cosa è la statistica, 1 anno mercatorum riassunto completo

Tipologia: Dispense

2025/2026

Caricato il 09/02/2026

costanza-44
costanza-44 🇮🇹

2 documenti

1 / 151

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
Cos’è la Statistica?
“Un insieme di metodi scientifici finalizzati alla conoscenza quantitativa e
qualitativa dei fenomeni collettivi mediante la raccolta, l'ordinamento, la sintesi e
l'analisi dei dati”
La definizione evidenzia che la statistica è un insieme di metodi per trasformare dati in
informazioni utili allo studio di fenomeni collettivi, sia in termini quantitativi sia qualitativi. Non
è solo calcolo: è un linguaggio per descrivere la realtà e supportare decisioni sotto
incertezza.
Ruolo e ambiti di applicazione
Supporto decisionale: fornisce evidenze per decisioni aziendali, politiche e
personali (es. apertura di un nuovo punto vendita).
Ricerca scientifica: consente test di ipotesi, valutazione dell’efficacia di trattamenti e
quantificazione dell’incertezza (es. studi clinici).
Pubblica amministrazione e servizi: monitoraggio di salute pubblica, istruzione,
sicurezza; le istituzioni raccolgono dati per formulare politiche.
Industria e commercio: analisi di mercato, prezzi e comportamenti di consumo; le
grandi aziende spesso hanno uffici statistici interni.
Tipo
Descrizione
Statistica teorica
(matematica)
Sviluppa modelli, teoremi e basi matematiche (concetti astratti
e dimostrazioni).
Statistica applicata
Applica i principi teorici a problemi reali in economia,
medicina, scienze sociali ecc.
Statistica descrittiva vs inferenziale
Statistica descrittiva: raccoglie, organizza e sintetizza i dati con tabelle, grafici e
misure riassuntive per mostrare le caratteristiche principali del fenomeno.
Statistica inferenziale: usa campioni limitati per trarre conclusioni sulla popolazione,
testare ipotesi e fare previsioni quando non è possibile osservare tutta la
popolazione.
Breve storia sintetica
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
pfe
pff
pf12
pf13
pf14
pf15
pf16
pf17
pf18
pf19
pf1a
pf1b
pf1c
pf1d
pf1e
pf1f
pf20
pf21
pf22
pf23
pf24
pf25
pf26
pf27
pf28
pf29
pf2a
pf2b
pf2c
pf2d
pf2e
pf2f
pf30
pf31
pf32
pf33
pf34
pf35
pf36
pf37
pf38
pf39
pf3a
pf3b
pf3c
pf3d
pf3e
pf3f
pf40
pf41
pf42
pf43
pf44
pf45
pf46
pf47
pf48
pf49
pf4a
pf4b
pf4c
pf4d
pf4e
pf4f
pf50
pf51
pf52
pf53
pf54
pf55
pf56
pf57
pf58
pf59
pf5a
pf5b
pf5c
pf5d
pf5e
pf5f
pf60
pf61
pf62
pf63
pf64

Anteprima parziale del testo

Scarica Statistica mercatorum e più Dispense in PDF di Statistica solo su Docsity!

Cos’è la Statistica?

“Un insieme di metodi scientifici finalizzati alla conoscenza quantitativa e qualitativa dei fenomeni collettivi mediante la raccolta, l'ordinamento, la sintesi e l'analisi dei dati”

La definizione evidenzia che la statistica è un insieme di metodi per trasformare dati in informazioni utili allo studio di fenomeni collettivi, sia in termini quantitativi sia qualitativi. Non è solo calcolo: è un linguaggio per descrivere la realtà e supportare decisioni sotto incertezza.

Ruolo e ambiti di applicazione

Supporto decisionale : fornisce evidenze per decisioni aziendali, politiche e personali (es. apertura di un nuovo punto vendita). ● Ricerca scientifica : consente test di ipotesi, valutazione dell’efficacia di trattamenti e quantificazione dell’incertezza (es. studi clinici). ● Pubblica amministrazione e servizi : monitoraggio di salute pubblica, istruzione, sicurezza; le istituzioni raccolgono dati per formulare politiche. ● Industria e commercio : analisi di mercato, prezzi e comportamenti di consumo; le grandi aziende spesso hanno uffici statistici interni.

Tipo Descrizione

Statistica teorica (matematica)

Sviluppa modelli, teoremi e basi matematiche (concetti astratti e dimostrazioni).

Statistica applicata Applica i principi teorici a problemi reali in economia, medicina, scienze sociali ecc.

Statistica descrittiva vs inferenziale

Statistica descrittiva : raccoglie, organizza e sintetizza i dati con tabelle, grafici e misure riassuntive per mostrare le caratteristiche principali del fenomeno. ● Statistica inferenziale : usa campioni limitati per trarre conclusioni sulla popolazione, testare ipotesi e fare previsioni quando non è possibile osservare tutta la popolazione.

Breve storia sintetica

● Origini antiche: registrazioni numeriche per fini amministrativi nelle civiltà egizia e babilonese. ● XVII–XVIII secolo: prime analisi demografiche (John Graunt, William Petty) e sviluppo della “statistica politica” in Europa. ● XIX secolo: nascita della teoria delle probabilità e della statistica inferenziale (Laplace, Gauss). ● XX secolo: consolidamento con test di ipotesi, ANOVA, regressione (Fisher, Pearson). ● Epoca contemporanea: esplosione dell’elaborazione dati grazie ai computer e ai big data; integrazione con machine learning.

Il Fenomeno Reale e il Collettivo Statistico

Fenomeno reale

● È qualsiasi evento o situazione osservabile e misurabile (es. crescita economica di una regione, abitudini di acquisto, risultati scolastici). ● Si analizza scomponendolo in caratteristiche misurabili che ne descrivono aspetti diversi (es. nel fenomeno disoccupazione: tasso, livello di istruzione, durata).

Collettivo statistico (popolazione)

È l’insieme di unità statistiche che condividono caratteristiche rilevanti per lo studio (individui, oggetti, eventi).

Può essere:

Finita : numero definito di unità (indicato con N), es. tutti gli alunni di una scuola in un anno. ● Infinita : numero teoricamente illimitato di unità, es. lancio teorico di una moneta o tutti i potenziali acquirenti di un prodotto non ancora lanciato. ● Elusiva/difficile da quantificare : popolazioni nascoste o in rapido cambiamento, es. immigrati clandestini, persone senza fissa dimora; richiedono tecniche di stima indiretta.

Tipo di popolazione

Caratteristiche

Finita Numero noto, osservabile e conteggiabile (N).

Infinita (teorica) Numero potenzialmente illimitato; utile per modelli probabilistici.

Unità semplici

Elementi indivisibili, singoli casi osservati

Persona, prodotto, animale, incidente stradale

Unità composte

Aggregati di più unità semplici

Famiglia, classe scolastica, azienda, città

Unità multiple

Insiemi di unità semplici legate da un vincolo

Coppia di coniugi, gruppo di soci, catena di montaggio, squadra sportiva

Nota: l'unità di rilevazione può differire dall'unità statistica d'analisi (es. dati raccolti per famiglia ma analizzati per individuo).

Classificazione dei caratteri

Categoria Definizione Esempi

Quantitativ i

Misurabili numericamente

Età, peso, reddito, numero di figli

Qualitativi Espressi tramite categorie

Genere, tipo di scuola (pubblica/privata), professione

L’indagine statistica: fasi e progettazione

Le fasi principali sono quattro: progettazione , rilevazione , controllo ed elaborazione , presentazione e interpretazione. Ogni fase è funzionale alle successive e richiede decisioni precise per garantire validità, affidabilità e utilità dei risultati.

A)Progettazione

Fase iniziale e critica; definisce obiettivi, variabili e disegno dello studio.

Obiettivi: chiarire cosa misurare per evitare dati irrilevanti. ● Informazioni: scegliere variabili principali e eventuali secondarie. ● Disegno dello studio: osservazionale, sperimentale, longitudinale o trasversale. ● Team interdisciplinare: coinvolgere statistici ed esperti del settore. ● Protocollo & comitato etico: definire metodologia, campione, criteri, analisi; valutare diritti e consenso dei partecipanti.

Definizioni e confini: chiarire termini, unità statistica, periodo e territorio di riferimento.

B)Rilevazione

Raccolta sistematica dei dati, pianificata per ridurre distorsioni.

Modalità: sondaggi, interviste, osservazioni, fonti preesistenti. ● Unità statistica vs unità di rilevazione: ciò che si vuole studiare vs ciò che si misura. ● Proporzionalità: raccogliere solo dati necessari. ● Personale e strumenti: formazione operatori, test questionari e software. ● Limiti temporali e spaziali: istante/intervallo e area geografica. ● Ampiezza: rilevazione totale o campionaria.

C)Controllo ed Elaborazione

Trasformare dati grezzi in informazioni affidabili.

Controllo errori : identificare e correggere errori non campionari. ● Errori sistematici (bias) : ○ Prevedibili, spostano i risultati in una direzione. ○ Esempi: selezione non casuale, strumenti mal calibrati, domande distorte. ○ Strategie di mitigazione: migliorare progettazione e conduzione dell’indagine, calibrare strumenti, formazione operatori. ● Errori casuali : ○ Imprevedibili, aumentano la variabilità senza spostare sistematicamente la media. ○ Esempi: digitazione errata, risposte influenzate da umore o stanchezza. ○ Strategie di mitigazione: aumentare dimensione del campione, migliorare precisione strumenti, monitoraggio qualità. ● Strategie generali : migliorare progettazione, strumenti, formazione e dimensione del campione. ● Elaborazione : ○ Classificare e ordinare i dati. ○ Costruire distribuzioni di frequenza. ○ Calcolare statistiche descrittive: media, mediana, deviazione standard. ○ Obiettivo: ottenere informazioni sintetiche e interpretabili.

D)Presentazione e interpretazione

La presentazione rende i risultati accessibili; l'interpretazione collega i risultati al contesto teorico.

● Mezzi di presentazione: tabelle , grafici , diagrammi ; la scelta dipende dal tipo di dato e dal pubblico. ● Interpretazione: analisi dei pattern e delle relazioni alla luce delle conoscenze pregresse; può portare a confermare teorie o formulare nuove ipotesi.

Limite pratico : poco efficiente se la popolazione è ampia o dispersa.

Campionamento stratificato

Si suddivide la popolazione in strati basati su caratteristiche rilevanti (età, genere, diagnosi, area geografica) e si campiona all'interno di ciascuno strato.

Tipi:

Stratificato proporzionale : il numero di unità estratte per ciascuno strato è proporzionale alla sua dimensione nella popolazione. ○ Esempio: ospedale con pazienti suddivisi in diabete 40%, ipertensione 35%, asma 25%. In un campione di 100: 40 diabete, 35 ipertensione, 25 asma. ● Stratificato non proporzionale : si sceglie una rappresentazione diversa dalla proporzione reale per dare maggiore peso a strati piccoli o di interesse. ○ Esempio: nello stesso contesto si può scegliere 30 diabete, 30 ipertensione, 40 asma per approfondire l'asma.

Vantaggi principali: riduce l'errore campionario quando la variabilità è maggiore tra gli strati che all'interno degli strati.

Campionamento sistematico

Procedura : calcolare il passo k = N/n (N = popolazione, n = campione), selezionare casualmente un primo elemento tra 1 e k e poi ogni k-esima unità. ● Esempio numerico : da N = 1.000 per n = 100 → passo k = 10; si sceglie l'unità iniziale fra 1 e 10 e poi ogni 10° elemento. ● Nota : semplice ma attenzione a strutture periodiche nella lista che possono introdurre bias.

Campionamento a grappolo (cluster)

Definizione : la popolazione è divisa in gruppi naturali (cluster); si estraggono casualmente alcuni cluster e si studiano tutte (o alcune) unità interne. ● Quando usarlo : utile per indagini su popolazioni geograficamente disperse (es. scuole, villaggi). ● Pro e contro : economico e pratico; però aumenta la varianza delle stime se i cluster sono eterogenei tra loro. Preferibile usare molti cluster piccoli anziché pochi cluster grandi.

Calcolo della dimensione del campione

Determinare la dimensione del campione significa stabilire quante osservazioni sono necessarie per ottenere stime affidabili. I fattori principali da considerare:

Livello di confidenza : quanto vogliamo essere sicuri che l'intervallo contenga il parametro (es. 95%).

Precisione richiesta (margine di errore) : ampiezza massima accettabile dell'errore di stima. ● Variabilità nella popolazione : maggiore variabilità richiede campioni più grandi. ● Dimensione della popolazione : per popolazioni finite molto piccole la correzione finita può ridurre la n necessaria.

Implicazioni pratiche:

● Campioni troppo piccoli → errori e bias elevati. ● Campioni troppo grandi → costi eccessivi e inefficienza.

Fonti di dati

L'attività statistica nasce da una domanda cui si cerca risposta tramite dati. Le principali fonti di dati sono quattro e vanno considerate nell'ordine opportuno a seconda della domanda di ricerca.

Fonte Descrizione

Registri mantenuti regolarmente

Database amministrativi o clinici prodotti continuamente dall'organizzazione (es. cartelle cliniche, registri contabili, registri tumori).

Sondaggi e questionari

Raccolta mirata di informazioni tramite interviste o questionari su un campione di individui.

Esperimenti Raccolta di dati mediante la manipolazione controllata di variabili per studiare relazioni causali.

Fonti esterne Rapporti pubblicati, banche dati commerciali, letteratura scientifica già disponibile.

Registri mantenuti regolarmente

Vantaggi : spesso ricchi di dati storici e già disponibili; utili per studi epidemiologici, analisi operative, monitoraggio.

Esempi : cartelle ospedaliere, registri contabili, registri tumori (forniscono incidenza e prevalenza).

Fonti già pubblicate possono rispondere direttamente a domande di ricerca o fornire dati utili come base.

Tipi : ○ rapporti pubblicati (governativi, ONG, istituzionali); ○ banche dati commerciali (es. Nielsen per tendenze dei consumatori); ○ letteratura scientifica (articoli peer-reviewed, studi). ● Vantaggi : ○ risparmio di tempo e risorse rispetto alla raccolta ex novo; ○ spesso alta affidabilità se provengono da enti o studi validati; ○ possibilità di applicare risultati già esistenti alla propria situazione senza duplicare ricerche. ● Attenzione : verificare l'adeguatezza del contesto, la metodologia usata e la qualità delle fonti prima di applicare i dati.

Tipi di disegno di studio

I disegni di studio differiscono per il livello di controllo del ricercatore e per la possibilità di osservare o stimare un controfattuale.

Tipo di disegno Caratteristiche Uso tipico

Non sperimentale Nessuna manipolazione; solo osservazioni naturali

Studi descrittivi, analisi di associazione in ambito epidemiologico o sociale.

Quasisperimental e

Intervento presente, ma senza randomizzazione completa

Valutazioni di politiche pubbliche, interventi in contesti reali dove la randomizzazione non è possibile.

Sperimentale Manipolazione attiva con gruppo di controllo e randomizzazione

Trial clinici, esperimenti in laboratorio o campo per inferenze causali robuste.

Gruppo di controllo e controfattuale

Il gruppo di controllo e il controfattuale sono concetti distinti ma complementari nel valutare l’effetto di un intervento.

Aspetto Gruppo di controllo Controfattuale

Definizione Gruppo reale di soggetti osservabili che non riceve l’intervento (placebo, trattamento standard o nulla).

Costrutto teorico che rappresenta cosa sarebbe accaduto senza l’intervento per le stesse unità analizzate.

Osservabilità Osservabile direttamente. Non osservabile direttamente; va stimato.

Quando si usa

Studi sperimentali e quasi‑sperimentali con possibilità di confronto diretto.

Quando non è possibile avere un gruppo di controllo (es. valutazioni di politiche), si stima tramite modelli o confronti storici.

Metodo di ottenimento

Randomizzazione, assegnazione controllata.

Modelli statistici, dati storici, confronto con gruppi non trattati similari.

Esempio pratico:

Clinica: pazienti trattati vs pazienti non trattati (gruppo di controllo). ● Politiche pubbliche: si stima come sarebbe andata senza la legge usando dati storici o matching (controfattuale).

ll controfattuale è la logica alla base di tutte le inferenze causali , ma essendo teorico, i disegni cercano di stimarlo il più accuratamente possibile.

Studi Non Sperimentali e Osservazionali

Gli studi non sperimentali non prevedono intervento attivo: si osservano i fenomeni così come si verificano. Gli studi osservazionali servono per esplorare associazioni e descrivere caratteristiche di popolazioni o fenomeni.

Categoria Tipi principali

Uso: studi efficaci per malattie rare o eventi che richiedono molto tempo per svilupparsi.

Limiti: possono avere errori di selezione o di memoria e non misurano direttamente la frequenza dell’evento nella popolazione.

Studi Trasversali Analitici: accolgono dati in un unico momento per vedere se due o più variabili sono correlate.

Uso: identificare possibili relazioni tra variabili.

Limiti: non si può dire cosa causa cosa e non si conosce l’ordine temporale tra esposizione ed esito.

Non c’è randomizzazione → soggetti trattati e non trattati possono differire per caratteristiche (età, sesso, salute, ecc.).

Si usano tecniche statistiche come matching o propensity score per creare gruppi comparabili e stimare meglio l’effetto del trattamento.

Il matching statistico serve a creare gruppi confrontabili in studi non sperimentali, riducendo il bias di selezione e migliorando la stima dell’effetto del trattamento o dell’esposizione.

Tipi di Matching Statistico

Tipo di Matching Descrizione

Matching 1:1 Ogni soggetto trattato è abbinato a un singolo soggetto di controllo con caratteristiche simili.

ManytoOne Ogni soggetto trattato è abbinato a più soggetti di controllo (es. 1:3) per aumentare precisione.

Propensity Score Matching

Abbinamento basato su un punteggio che stima la probabilità di ricevere il trattamento date le covariate.

Caliper Matching Abbinamento consentito solo se la distanza (es. nel propensity score) è entro un intervallo prefissato (caliper).

Esempi ed effetto pratico:

1:1 : ospedale confronta pazienti con nuovo protocollo vs uno standard trovando per ogni paziente trattato un singolo controllo simile. ● ManytoOne : studente trattato abbinato a tre controlli per maggiore robustezza. ● Propensity Score : azienda calcola probabilità di partecipare a un programma di formazione e abbina partecipanti a non‑partecipanti con punteggi simili. ● Caliper : si imposta un limite (es. 0,05) per garantire forte similitudine tra match.

Note pratiche sul disegno e sulle inferenze

● Negli studi osservazionali la qualità della stima del controfattuale dipende fortemente dal controllo del confondimento (match, stratificazione, regressione). ● La scelta del disegno dipende da domanda di ricerca, rarità dell’esito, risorse e tempo disponibili. ● Quando possibile, l’uso combinato di tecniche (es. propensity score + caliper, analisi di sensibilità) aumenta la credibilità delle inferenze.

Studi Quasi-Sperimentali

Gli studi quasi-sperimentali includono un intervento attivo ma mancano elementi chiave della sperimentazione rigorosa (soprattutto la randomizzazione). Tipologie principali:

Disegno Descrizione

Gruppo di controllo non randomizzato

Presenza di un gruppo di controllo ma assegnazione non casuale (criteri di convenienza, preferenza, disponibilità). Utile per confronti, ma susceptible a bias di selezione.

Prima e Dopo (pretest-posttest senza controllo)

Misurazioni prima e dopo l’intervento nello stesso gruppo; permette valutare cambiamenti nel tempo ma non controlla eventi esterni che possono influenzare l’esito.

Serie temporali interrotte

Raccolta ripetuta di dati prima e dopo l’introduzione dell’intervento per valutare se l’intervento ha modificato una tendenza preesistente; può prevedere o meno gruppo di controllo; efficace quando l’intervento è applicato su larga scala.

Uso pratico : valutazione di politiche aziendali o interventi real-world quando la randomizzazione non è praticabile; scelta dipende dagli obiettivi di ricerca e risorse disponibili.

Tipo Sottotipi Descrizione ed esempi

Quantitativ o

Discreto Assume un numero finito o numerabile di valori (conteggi): es. numero di figli, numero di libri.

Continuo Può assumere qualsiasi valore in un intervallo reale (misure): es. peso, durata, temperatura corporea.

Qualitativo Nominale (non ordinabile)

Modalità senza ordine intrinseco: es. colore dei capelli, tipo di sport.

Ordinale (ordinabile)

Modalità con un ordine logico ma senza intervalli numerici definiti, possono essere rettilinei e ciclici: es. livello di istruzione, grado di soddisfazione.

Concetti chiave per l’analisi

● La scelta del metodo statistico dipende dal tipo di carattere (quantitativo vs qualitativo) e dalla scala di misura (discreto/continuo, nominale/ordinale). ● Bias di selezione : particolarmente rilevante in studi non randomizzati o quasi-sperimentali; può compromettere la comparabilità dei gruppi. ● Validità interna : aumenta con controlli rigorosi (randomizzazione, gruppi di controllo). ● Validità esterna : dipende dalla rappresentatività e dal contesto reale dello studio.

Tabelle statistiche e distribuzione di frequenza

La tabella statistica organizza i dati raccolti: le righe rappresentano le unità statistiche (osservazioni) e le colonne i caratteri (variabili).

Notazione comune:

X = carattere (variabile) (lettera maiuscola). ● xi = modalità o valore osservato della variabile (lettera minuscola). ● xij o simili indicano il valore del carattere j per l’unità i.

Tipologie di tabelle:

Tabella oggetticaratteri (individuicaratteri) : mostra tutte le unità e le loro variabili, numeriche o qualitative, si usa quando ci sono dati misti, numerici e non, per organizzare tutte le informazioni di ogni unità. ● Tabella oggettiintensità : contiene solo dati numerici per analizzare quantità e grandezze, si usa quando tutti i dati sono numerici, per analizzare quantità e fare calcoli statistici.

Distribuzione semplice / unitaria

La distribuzione semplice di un carattere X è l’elenco di tutti i valori osservati della variabile, uno per uno, senza raggruppamenti o conteggi x1, x2, …, xk; ogni osservazione compare singolarmente.

Distribuzione di frequenza

La distribuzione di frequenza sintetizza quante volte ogni modalità xi si presenta nella popolazione.

Modalità (xi) Frequenza assoluta (ni)

Spiegazione: per i valori di colesterolo {180, 200, 200, 210, 230, 240, 250} abbiamo N = 7 osservazioni; la modalità 200 ha ni = 2.

Concetti chiave:

Fi: quota di persone che guadagna AL MASSIMO quel salario

pi: è la fi espressa in percentuale

Pi: percentuale di persone con salario ≤ quel valore

Frequenze Retrocumulate (≥)

Quante osservazioni sono maggiore o uguali a un certo valore, somma progressiva dall’alto verso il basso, partendo dal valore più grande fino al valore considerato

N = numero totale delle osservazioni ● N_{precedente} = frequenza cumulata fino al valore subito prima della soglia scelta ● N_{retro} = quante osservazioni sono ≥ della soglia

Ricav o

Ni_retro (≥) fi_retro pi_retro

Distribuzione congiunta e statistica multivariata

Qui NON guardiamo una sola variabile, ma più variabili insieme, possiamo studiare: relazioni, associazioni, causalità e interazioni.

Relazione : descrive come due variabili si muovono insieme.

Diretta: entrambe aumentano insieme (es. ore lavorate → salario).

Inversa: un aumento di una corrisponde a diminuzione dell’altra (es. ore lavorate ↑ → tempo libero ↓).

Associazione : due variabili cambiano insieme, misura forza e direzione della relazione (positiva o negativa).

Importante: associazione ≠ causalità , una potrebbe non causare l’altra

Causalità : stabilire che una variabile causa un’altra richiede analisi approfondite e controllo di possibili variabili confondenti. ● Interazione : l’effetto di una variabile su un esito dipende dal livello di un’altra variabile (es. effetto delle ore di lavoro sul salario varia con il livello di istruzione).

Classificazione delle analisi:

Statistica bivariata : analizza la relazione fra due variabili. ● Statistica trivariata : analizza tre variabili e le loro interazioni. ● Statistica multivariata : coinvolge più di tre variabili, utile per esplorare relazioni complesse e controllare effetti incrociati in studi di mercato, ricerca clinica, ecc.

Uso pratico: la statistica multivariata permette di identificare associazioni multiple, valutare interazioni e costruire modelli predittivi più realistici per supportare decisioni informate.

Esempio numerico: peso di 12 persone

Distribuzione ipotetica coerente con i riferimenti numerici: classi 55, 60, 65, 70 (kg) con frequenze assolute 3, 4, 3, 2 (N = 12). Calcoli mostrati per tutte le tipologie di frequenza.

Peso (kg)

f (abs )

r (rel)

p (%) F (cum abs)

Rl (cum rel)

Pcum (%)

R (>

valore)

rr (> valore)

Pr (> valore)