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Storia del Turismo: Dall'Antichità al Turismo di Massa, Appunti di Geografia Del Turismo

Una panoramica generale della storia del turismo, esplorando le diverse fasi di sviluppo, dai primi viaggi di elite nell'antichità al turismo di massa del xx secolo. Le diverse tipologie di turismo, come il turismo termale, il turismo montano e il turismo di massa, evidenziando i fattori chiave che hanno contribuito alla sua evoluzione. Anche una breve introduzione al codice mondiale di etica del turismo, sottolineando l'importanza del rispetto delle diversità culturali e della sostenibilità ambientale.

Tipologia: Appunti

2021/2022

Caricato il 16/11/2024

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STORIA DEL TURISMO
Carattere storico-economico. Attraverso il turismo si possono leggere svolte sociali ed
economiche della nostra società.
ETICA DEL TURISMO
Il turismo in quanto disciplina con una sua dignità economica,sociale e culturale è al centro
di una riflessione etica autonoma. Nel turismo possiamo declinare temi che si trovano in
diversi ambiti della nostra vita.
Alcune delle tematiche principali legate all'etica del turismo sono:
esiste un problema morale legato alla giustizia e all'equità degli scambi globali
un problema globale legato alla distribuzione delle risorse (distribuire le risorse nel
mondo è una delle linee guida che caratterizzano il nostro pensare degli ultimi anni).
Bisogna riequilibrare uno sbilanciamento tra paesi con più e meno possibilità
un tema legato allo “scambio” in senso anche culturale: quando incontro un'altra
comunità,popolo,cultura do avvio a un'interrelazione
tema legato alla sostenibilità ambientale con il rapporto che si deve instaurare tra
uomini e ambiente
Per regolare l'attività dell'etica del turismo una ventina di anni fa nel 1999 venne pubblicato
un codice di riferimento,un decalogo di dieci articoli che venne adottato dalla United
Nations World Tourism Organisation,agenzia specializzata in turismo nelle sue varie
declinazioni (scolastico,educativo,comunicativo).
Il codice mondiale di etica del turismo è definito una soft law,ovvero una normativa non
vincolante per gli stati membri dell'organizzazione con valore di un invito ad essere
rispettato. La mancanza di rispetto è riprovevole dal punto di vista sociale,ma non è
sanzionabile. Ogni stato deve però tenere conto di queste norme per definire delle normative
specifiche che riguardano il paese stesso. Il codice è dunque una guida a cui devono fare
riferimento i paesi.
Gli articoli del codice:
1. il contributo del turismo alla comprensione e al rispetto reciproco tra i popoli e le
società :fissa alcuni degli elementi base che ispirano tutto il codice del turismo e
danno la linea generale
2. il turismo quale mezzo di soddisfazione individuale e collettiva : il turismo è un
elemento di benessere che crea risultati positivi dal punto di vista personale ed
economico
3. il turismo quale fattore di sviluppo sostenibile : grazie al turismo è possibile dare un
contributo all'equilibrio globale.
4. Il turismo quale mezzo per utilizzare il patrimonio culturale dell'umanità e per
contribuire al suo arricchimento: il turismo può diventare mezzo per contribuire alla
valorizzazione del patrimonio
5. il turismo quale attività vantaggiosa per i paesi e le comunità di accoglienza: il
turismo può diventare dal punto di vista economico molto vantaggioso sia per
nazioni che piccole comunità di accoglienza
6. pone l'accento su gli obblighi degli operatori dello sviluppo turistico: chi opera in
questo settore ha responsabilità verso il turista
7. diritto al turismo: diritto nella vita di tutti i giorni. La possibilità di viaggiare deve
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Scarica Storia del Turismo: Dall'Antichità al Turismo di Massa e più Appunti in PDF di Geografia Del Turismo solo su Docsity!

STORIA DEL TURISMO

Carattere storico-economico. Attraverso il turismo si possono leggere svolte sociali ed

economiche della nostra società.

ETICA DEL TURISMO

Il turismo in quanto disciplina con una sua dignità economica,sociale e culturale è al centro

di una riflessione etica autonoma. Nel turismo possiamo declinare temi che si trovano in

diversi ambiti della nostra vita.

Alcune delle tematiche principali legate all'etica del turismo sono:

• esiste un problema morale legato alla giustizia e all'equità degli scambi globali

• un problema globale legato alla distribuzione delle risorse (distribuire le risorse nel

mondo è una delle linee guida che caratterizzano il nostro pensare degli ultimi anni).

Bisogna riequilibrare uno sbilanciamento tra paesi con più e meno possibilità

• un tema legato allo “scambio” in senso anche culturale: quando incontro un'altra

comunità,popolo,cultura do avvio a un'interrelazione

• tema legato alla sostenibilità ambientale con il rapporto che si deve instaurare tra

uomini e ambiente

Per regolare l'attività dell'etica del turismo una ventina di anni fa nel 1999 venne pubblicato

un codice di riferimento,un decalogo di dieci articoli che venne adottato dalla United

Nations World Tourism Organisation,agenzia specializzata in turismo nelle sue varie

declinazioni (scolastico,educativo,comunicativo).

Il codice mondiale di etica del turismo è definito una soft law,ovvero una normativa non

vincolante per gli stati membri dell'organizzazione con valore di un invito ad essere

rispettato. La mancanza di rispetto è riprovevole dal punto di vista sociale,ma non è

sanzionabile. Ogni stato deve però tenere conto di queste norme per definire delle normative

specifiche che riguardano il paese stesso. Il codice è dunque una guida a cui devono fare

riferimento i paesi.

Gli articoli del codice:

1. il contributo del turismo alla comprensione e al rispetto reciproco tra i popoli e le

società :fissa alcuni degli elementi base che ispirano tutto il codice del turismo e

danno la linea generale

2. il turismo quale mezzo di soddisfazione individuale e collettiva: il turismo è un

elemento di benessere che crea risultati positivi dal punto di vista personale ed

economico

3. il turismo quale fattore di sviluppo sostenibile: grazie al turismo è possibile dare un

contributo all'equilibrio globale.

4. Il turismo quale mezzo per utilizzare il patrimonio culturale dell'umanità e per

contribuire al suo arricchimento: il turismo può diventare mezzo per contribuire alla

valorizzazione del patrimonio

5. il turismo quale attività vantaggiosa per i paesi e le comunità di accoglienza: il

turismo può diventare dal punto di vista economico molto vantaggioso sia per

nazioni che piccole comunità di accoglienza

6. pone l'accento su gli obblighi degli operatori dello sviluppo turistico: chi opera in

questo settore ha responsabilità verso il turista

7. diritto al turismo: diritto nella vita di tutti i giorni. La possibilità di viaggiare deve

essere garantito a chiunque

8. libertà di spostamenti turistici

9. diritti dei lavoratori e degli imprenditori dell'industria turistica

10. applicazione dei principi del codice mondiale di etica del turismo:mette in risalto gli

organismi che si occupano di far applicare questa normativa

ARTICOLO 1

Mette l'accento sui valori che dovrebbero essere alla base di tutte le direttive nazionali e

regionali (in Italia le competenze turistiche sono demandate alle regioni).

Nel comma 1 dell'articolo 1 viene enunciato il fondamento del turismo: tolleranza e rispetto

delle diversità. I responsabili dello sviluppo turistico e i turisti stessi dovranno rispettare le

tradizioni e le pratiche sociali e culturali di tutti i popoli. Deve esserci un incontro tra culture

e popolazioni diverse

Il 2° comma afferma che gli ospiti,chi produce turismo deve rispettare le tradizioni di quei

luoghi.

Nel 3° comma si approfondisce dicendo che, a loro volta,la comunità di accoglienza deve

imparare a conoscere e rispettare i turisti che li visitano ed informarsi sui loro stili di

vita,imparare ad accogliere con competenza chi decide di venire da noi.

Le autorità pubbliche hanno il compito di assicurare la protezione dei turisti, un ambiente

favorevole a lui in quanto si trova in un ambiente con cui non ha dimistichezza.

Turisti e visitatori dovranno assumere atteggiamenti corretti e attenersi alle regole del paese

in cui soggiornano (a volte le regole non sono le stesse).

I turisti e i visitatori hanno il dovere di informarsi dei paesi verso i quali hanno deciso di

andare

Linee guida del codice mondiale del turismo:

– Vi sono più figure coinvolte come i turisti,operatori,autorità pubbliche,comunicatori

– Tutte le parti godono di diritti,ma sono anche tenute a precisi doveri regolando il loro

comportamento su valori indicati sul codice etico

– Le indicazioni del codice servono a costruire un ambiente turistico rispettoso

all'insegna dell'equità e responsabilità che garantisce approccio sostenibile per tutti

LA STORIA DEL TURISMO

L'introduzione alla storia del turismo è affrontata sviluppando i seguenti temi:

• trappole cronologiche

• 4 epoche del turismo

• profili nazionali dell'offerta turistica

• fattori di sviluppo del turismo

• definizione di turismo

Quando si parla di trappole cronologiche cosa si intende? Uno degli errori è quello di

considerare che ci sono differenze sostanziali tra viaggiatori del passato e del nostro tempo.

Lo studio della storia del turismo permette di capire meglio alcuni periodi.

• modello italiano: è incentrato sulla piccola e media impresa,su una rete diffusa di

associazioni e amministrazioni pubbliche dove il turismo dei grandi numeri ha fatto

più fatica a decollare ed è prevalsa la dimensione più specifica e a misura

dell'impresa familiare. L'impatto economico è stato più contenuto.

Il turismo è al centro di trasformazioni culturali ed economiche che riguardano l'intera

società. Parlando di turismo si parla di uno specchio di quello che vive la società in un

determinato periodo. La storia del turismo è una progressiva conquista da parte della

popolazione del tempo libero. Ferie pagate permettono anche di avere tempo a disposizione

per svolgere le attività ricreative,di viaggio,vacanza... Nelle stagioni della storia in cui non

vi è tempo libero il settore turistico è destinato solo ad una minoranza. Nel momento in cui

tutto hanno più tempo libero (il sindacato ha dato l'opportunità a molti e anche alla classe

operaia di avere più spazi) il turismo diventa più elemento alla portata di tutti. Anche la

disponibilità economica va di paripasso con questi aspetti.

Esiste un'organizzazione che si occupa di turismo a livello globale ed è l 'Organizzazione

Mondiale del Turismo dell'Onu che si occupa della promozione di un turismo

responsabile,sostenibile e universalmente accessibile per le nazioni unite. Questa

organizzazione ha i compiti di dare delle linee di principio alle quali devono ispirarsi i vari

paesi. Turismo responsabile,sostenibile e universalmente accessibile sono i fondamenti di

un'idea condivisa a livello mondiale di turismo. Si tratta di formulare delle politiche

nazionali di carattere locale che si ispirino a questi principi. Ha anche il compito di tutelare

e valorizzare i patrimoni delle singole nazioni. Nel caso italiano abbiamo una legislazione

centrale,ma nel corso del tempo è stata demandata alle regioni:ogni regione può dare delle

normative specifiche in tema di turismo (la Lombardia lo ha fatto nel 2015 con la legge 27

attualmente in vigore). Ogni singola regione conosce con maggiore precisione la propria

realtà.

IL TURISMO E LO SVILUPPO ECONOMICO

Il turismo è un elemento molto importante come generatore di PIL

Il reddito e il tempo libero condizionano l'evoluzione del turismo nel corso del tempo.

L'aumento del reddito pro-capite vuol dire che man mano che crescono le possibilità

economiche degli individui di una famiglia,la quota dedicata alle spese essenziali

diminuisce sul totale nazionale

Questo tipo di andamento è studiato da Hengel con la famosa “curva di Hengel” nella quale

si sottolinea che più povera è una famiglia,maggiore è la proporzione della sua spesa

destinata all'acquisto di generi alimentari: se sono povero il reddito va orientato verso il

soddisfacimento dei bisogni primari. Più ricca è una popolazione,minore sarà la proporzione

di generi alimentari della spesa totale.

Reddito è inteso in termini economici e in termini di elasticità rispetto alla domanda. Questo

tipo di approccio che vede la crescita dei servizi rispetto all'industria e all'agricoltura non è

stata condivisa da tutti. Il turismo moderno nasce come bene di lusso e diviene poi una

componente che viene affiancata ad un bene di primaria necessità. Via via con i

cambiamenti di costume e opportunità economiche anche il turismo diviene sempre più

importante,bene di normale utilizzo. Questo soprattutto a partire dal secondo dopoguerra

quando si assiste ad un'esplosione del turismo. Ci sono alcuni elementi che producono

questo fatto:

• l'urbanizzazione: città più grandi frenetiche trafficate e quindi un'oppurtunità e

desiderio di lasciare queste città alla ricerca di maggiore tranquillità ed esperienza di

piacere

• i prezzi relativi: diventano sempre più abbordabili

Tutto questo per quanto riguarda il reddito,la possibilità di più persone di avere questo

margine da dedicare a beni non più di primissima necessità.

IL TEMPO LIBERO

Se noi guardiamo la storia dell'uomo negli ultimi 2 millenni,ci accorgiamo che essa può

essere vista come una conquista del diritto al tempo libero soprattutto dall'aristocrazia

inizialmente,ma progressivamente da una parte del ceto medio ed infine anche dalla classe

operaia.

Tempo libero nel mondo classico

Il tempo libero è vissuto come una pausa dei cittadini romani più abbienti che lasciano gli

affari pubblici della città per dedicarsi ad attività più ricreative di carattere artistico e

poetico. E' come già detto la contrapposizione otium-negotium. La vacanza nel mondo

romano è quella di un senatore che si allontana da Roma che organizza in una villa fuori

città giornate con visitatori trascorse leggendo,scrivendo,ascoltando musica...

Tempo libero nell'Alto Medioevo

L'otium è percepito in maniera negativa come causa dei vizi e perde quel suo nobile valore.

Si fa strada un'altra forma di turismo che diviene importante: il pellegrinaggio ,ovvero il

viaggio con significato religioso.

Tempo libero nel Basso Medioevo

Alcune cose cambiano. Si laicizza il mondo a partire dal 300 e 400 e in questi anni riprende

piede il turismo termale. Nel 700 con la rivoluzione industriale solo all'ozio degli

aristocratici è riconosciuto un valore sociale,mentre i poveri non hanno nemmeno la

capacità intellettuale di percepire il tempo libero. I divertimenti popolari sono guardati con

ostilità e osteggiati dai predicatori,vi è una nuova trasformazione dell'idea del tempo libero e

si procede via via ad una progressiva conquista da parte della grande massa che,dovendo

sostenere ritmi di lavoro faticosi,cercano di conquistare spazi da dedicare agli svaghi.

Secondo alcuni studiosi,utilizzare la parola tempo libero prima della rivoluzione non ha

senso perché non c'era la differenziazione tra tempo libero e del lavoro

Con la rivo industriale la giornata lavorativa lascia spazio alle ferie retribuite,vengono

introdotte festività nazionali e c'è una trasformazione: nascono i sindacati e con la loro

nascita vi è maggiore consapevolezza della possibilità dei lavoratori di accedere a questi

diritti sindacali.

Il periodo tra le due guerre si ricorda per la nascita dell' ILO ovvero Organizzazione

Mondiale del Lavoro ancora esistente che si occupa a livello internazionale della

regolazione del lavoro.

Nel '29 ci sono ripercussioni su tanti crisi a seguito della crisi finanziaria di quegli anni e la

giornata lavorativa si riduce per contenere la disoccupazione.

Con la 2° guerra mondiale ci sono ulteriori trasformazioni: la lunghezza della giornata

• controllare il fenomeno turistico: acquisire delle statistiche per orientare poi il da

farsi. Questa funzione è stata mantenuta nel tempo.

Il pubblico ha funzioni importanti come il sostegno per lo sviluppo e di una realtà turistica.

L'altro compito è tutelare e valorizzare l'ambiente naturale e le risorse artistiche.

I contributi delle associazioni:

le associazioni hanno avuto in passato un ruolo importante per creare una sorta di passione e

amore per i viaggi. Si va da associazioni di carattere culturale che promuovono la

conoscenza del territorio ad associazioni sportive per cui si promuove turismo sportivo. Nel

tempo hanno contribuito a migliorare la qualità dei servizi proposti nell'ambito turistico.

Altro aspetto molto importante è il modello del ciclo di vita di Butler del 1980 declinato

sulla vita delle mete turistiche,che hanno una nascita,sviluppo fino ad arrivare alla

decadenza. Il ciclo ha diverse fasi :

1. esplorazione: una meta viene scoperta e portata alla conoscenza da parte di un

numero ristretto di persone,si arriva al coinvolgimento quando grazie ai primi

scopritori si capisce la valenza turistica di questa meta e da li si cominciano a creare

infrastrutture.

2. sviluppo : se le cose funzionano c'è un ampliamento del centro turistico e si arriva a

questa fase. Si arriva ad una sorta di boom :il numero dei turisti aumenta e può

superare quello della popolazione residente. Questa fase,presenta numerose insidie

perchè se non interviene un controllo locale l'ondata di investimenti può causare il

deterioramento delle risorse naturali del luogo.

3. Consolidamento : terminata la fase espansiva il tasso di crescita dei visitatori

comincerà a diminuire: la località è ormai completamente affermata nel settore

turistico (passa quasi di moda se così si può dire)

4. stagnazione : i problemi iniziano a farsi sentire. C'è un arretramento della clientela

abituale,non ci sono più nuovi clienti e a questo punto si arriva ad un bivio: il declino

o il rinnovamento,la possibilità di varare un nuovo ciclo che proponga nuove

attrazioni che facciano una sorta di machiage della località turistica. Vi deve essere

collaborazione tra

Il turismo è una parte consistente in alcuni paesi della bilancia dei pagamenti e in alcune

situazioni in cui il settore dell'industria hanno segnato il passo,il turismo è stato un punto di

forza e ha contribuito a sostenere i bilanci PIL di uno stato (copia slide!!!!)

Prendiamo in considerazione i paesi poveri:

il turismo è difficile ovviamente che sia l'aspetto trainante di un paese in via di sviluppo,il

turismo deve avere in questi paesi una forma di eticità,deve contribuire alla crescita del

paese stesso,non deve essere semplicemente a favore di qualcuno utilizzando quel paese. Se

un'azione aiuta solo al bilancio di chi fa un qualcosa per il turismo è evidente che forse non

stiamo parlando di turismo eticamente accettabile

I PRIMORDI DEL TURISMO

E' la prima delle 4 fasi (si parlerà delle vacanze dei romani in particolare).

Per quanto riguarda il mondo romano bisogna suddividere 2 grandi categorie:

• viaggio : è un'invenzione (messo per lo più in relazione con il viaggio religioso e

pellegrinaggio) che si sviluppa per lo più nel '200 e nel '300 ma anche in epoca

classica e romana. Si va ai vari santuari e si interrogano le profetesse; è volto quindi

ad una finalità religiosa. Durante il Medioevo assume grande importanza. Il tema del

viaggio è legato al gran tour,di chi vuole conoscere il mondo e si afferma dal '

• villeggiatura : è una delocalizzazione della propria residenza. Prevalentemente

durante il periodo estivo nelle ville romane in epoca antica,ma anche più

recentemente i nostri nonni si permettono la villeggiatura in un lungo periodo.

Se facciamo riferimento al mondo romano ci sono 2 termini: feriari e rusticari (trasferirsi

in campagna) che indicano il concetto delle ferie. Se guardiamo il mondo romano le due

mete principali sono la campagna e il mare,due diverse declinazioni dell'otium.

Le vacanze in campagna erano per il mondo romano di allontanarsi dalla vita frenetica e si

diffondono dal I secolo a.C. Quando Roma era molto rumorosa. Questo tipo di vacanza si

collega ad alcuni filoni filosofici come l'Epicureismo che invita a godere del piacere e la vita

nella campagna è questo. Lo stoicismo invece sostiene che chi si allontana dalla frenesia

trova la pace. Le ville romane sono molto sontuose con molti servizi (impianto termale). Le

vacanze al mare rappresentano una vita dedita al piacere frenetico e a feste (Pozzuoli e

Capoviseno sono località molto amate dai romani).

Anche il tema dei viaggi culturali si sviluppa in epoca classica: ci si sposta per conoscere ed

imparare. Alcune condizioni consentono al mondo romano di dare alla villeggiatura uno

spazio importante come il livello economico raggiunto dalla classe più elevata a livello

sociale. Quando Roma non è impegnata in grandi conflitti e vengono permessi scambi

continentali si viaggia molto. Anche le infrastrutture stradali sviluppate da Roma sono

molto importanti.

Molto importante è il tema delle terme,ogni città ha uno stabilimento termale oltre a palestra

per lotta e attività fisiche e sono il cuore della vita della città. Con la diffusione del

cristianesimo l'idea legata alla cura del corpo tramonta in quanto gli si attribuiscono

significati diversi.

IL TURISMO RELIGIOSO:

In passato ci sono delle forme di spostamento a scopo religioso,il pellegrinaggio ha un

valore sacrale:pure gli Egizi e i Babilonesi attribuivano al pellegrinaggio un carattere sacrale

e molto intenso. Anche nell'antica Grecia c'erano altari e profetesse che rilasciano i loro

pareri sul futuro. Anche nell'Islam il pellegrinaggio alla Mecca ha un valore importante.

Il pellegrinaggio cristiano:

“Dio è risorto. Vi precede in Galilea. Andate in tutte le nazioni,fate dei discepoli”. Questa

frase ha come idea intrinseca quella del viaggio. Nel tempo il viaggio di fede assume altre

connotazioni:diffondere la religione e obbligo morale di fede a dedicarsi in altre località e

come forma di espiazione. Le principali località di pellegrinaggio erano

Gerusalemme,Roma,Santiago de Compostela... Gerusalemme è la meta più ambita e dove ci

si reca come testimonianza assoluta in quanto vi sono le radici della fede,anche se nel corso

del tempo è diventata meta delle varie crociate. Varie vicessitudini nel corso del medioevo

raggiungere la terra santa è molto complicato e bisogna cambiare molti mezzi. Roma è la

città del martirio di Pietro e Paolo,è la sede della Chiesa ed ha un particolare significato

grazie anche all'intervento del Papa e degli imperatori.

a creare trasformazione della città. Non abbiamo più i parchi delle lussuose residenze in

campagna,ma vi sono servizi di divertimento ai quali tutti possono accedere. Ci sono alcune

cittadine che diventano rinomate. Nella fase primordiale del turismo moderno troviamo la

dimensione del turismo termale.

Il turismo termale

Nasce in Gran Bretagna anche se per esempio per l'Italia vi era già stata una falsa partenza.

In Inghilterra si sviluppa verso la fine del 600 e si sviluppa soprattutto nel 700. Centri di

villeggiatura alla moda frequentati da persone che rappresentano l'affermazione di uno

status privato. Già dal medioevo in gb alcune città legate a sorgenti di acqua hanno una certa

fama e in questi luoghi si sviluppano attività legate al culto perché l'acqua ha quasi un

valore di purificazione. Nel 1534 con la riforma anglicana di Enrico VIII queste sorgenti

legate al mondo cristiano cadono in disgrazia e sembrano avere una fase di recessione. Poi

però questo aspetto viene recuperato anche perchè alcuni inglesi iniziavano a recarsi fuori

dall'Inghilterra. In questa fase si sviluppano anche alcuni importanti centri inglesi come

2Bath” città termale per eccellenza. Nel 500 un medico scrive un trattato che riafferma le

proprietà terapeutiche di queste acque e alcuni aristocratici tra cui la regina si recano li.

Bath diventa la città termale per antonomasia. Cresce anche l'aspetto ricreativo anche se

rimane fondamentale l'aspetto legato alle cure mediche. A Bath cresce la capacità recettiva

già nel 600, ma si da molto spazio anche all'aspetto ricreativo:si passa dalla città termale

con curativo alla costruzione di una città in cui i servizi sono legati allo sviluppo della filiera

turistica. Inizia così a nascere il turismo moderno.

Un luogo diventa centro di villeggiatura quando contemporaneamente si verificano 3

condizioni:stabilimenti termali,aspetto ricreativo e alberghi di dimensioni considerevoli.

Nel corso del 700 Bath inizia a diventare un vero e proprio modello,ma come abbiamo visto

nel ciclo di Butler c'è anche un processo di saturazione,consolidamento che avvia però verso

il cambiamento:nel momento in cui cresce la clientela diventa una città per molti (lo

sviluppo di Cortina per esempio). Nell'800 c'è un declino della città,ovvero una perdita di

terreno dovuto al passaggio di altre mode e località. Bath fa scuola e altri seguono il suo

esempio,come la spa in Belgio,ma il termalismo diviene una moda molto diffusa anche in

Europa e soprattutto per l'aspetto di attestazione da parte della medicina delle proprietà

dell'acqua.

Anche “l'invenzione del mare” appartiene agli inglesi e si diffonde l'idea che i bagni nelle

acque fredde danno benefici a livello corporeo. La città più significativa è Brighton,città

balneare inglese che raggiunge il maggior sviluppo nell'800. Aspetto interessante è il tema

della spiaggia concepita come prolungamento del trovarsi insieme e luogo dove passeggiare

anche se non è il centro della vita che è il centro urbano,la piazza e non l'ombrellone. Il

fascino dei mari del nord diventa una moda. Con la fine della 1° guerra mondiale il turismo

avrà delle trasformazioni importanti: il mare sarà solo il mare d'estate (il lago di Garda

prima della guerra mondiale era di moda solo in inverno). Il mare freddo sarà anche visto

come benefico.

Perché proprio gli inglesi inventarono il turismo?

Non sappiamo bene il perché. Inanzitutto il tema del gran tour: i giovani inglesi partono per mare già dal 500 specialmente i giovani aristocratici che devono formarsi per un loro futuro di guida della società. Il viaggio era visto come scuola della vita. Nel 700 ci sono le città delle vacanze. Le classi sociali più agiate realizzano città dell'ozio dove si può trascorrere tempo all'insegna del divertimento. In gran bretagna perché è la terra della rivoluzione industriale che porta a sua volta ad

uno sviluppo economico. Il tempo libero è un motore per lo sviluppo del turismo. Le persone ricche vogliono avere tempo dedicato al viaggio e ad un momento di piacere. C'è anche un aspetto culturale e sociale: la cultura per cui l'idea del viaggio entra a far parte dell'immaginario collettivo. Anche l'aspetto medico assume importanza. I medici danno un contributo importante perché attribuiscono al turismo balneare delle proprietà curative,c'è un recupero del senso della natura in chiave illuministica. Nel regno unito l'elemento della domanda e offerta si coincidono grazie a degli investimenti fatti per le infrastrutture e strutture ricettive. Il 900 segna la scoperta del mare mediterraneo: cè stata una meridionalizzazione dei luoghi di villeggiatura,dalla gran bretagna si scende nel mare del nord e infine nel mediterraneo. Dal punto di vista delle stagioni si passa da un tipo di vacanza invernale e poi si afferma la vacanza al mare estiva. Anche la Germania ci prova ma senza molto successo. Le località balneari tedesche sono legate alla tematica della cura. Dieppe ,è una località importante e specie di modello a cui si ispireranno altri luoghi. Propone un rapporto con il mare e i suoi bagni,rappresentano il modello di riferimento delle future località :il suo stabilimento balneare è un complesso poliedrico che conquista una funzione importante in ambito vacanziero. In Spagna le mete principali sono San Sebastian e Santander quindi mare freddo della costa atlantica meta di sovrani e aristocrazia. Dalla costa atlantica ci spostiamo alla Costa Azzurra dove si scopre un turismo invernale ma orientato al Mediterraneo. Si vive qui dal periodo da ottobre fino alla primavera e poi i turisti si spostano altrove. Solo dopo ci si immaginerà il Mediterraneo come località anche di divertimento. Caratteristica delle località del Mediterraneo è attirare persone abbienti ma che vengono da tutte le parti,è cosmopolita,si forma una comunità transnazionale. Nizza è una località simbolo di questo tipo di vacanza in cui affluiscono capitali per la realizzazione e abbellimento di strutture e località Durante la belle epoque vige un'idea di ottimismo e progresso diffuso soprattutto tra le classi agiate, si ha l'impressione di avere davanti un grande futuro e questo tipo di vacanza rispecchia questo stile. Dal 1914 con la prima guerra mondiale cambierà tutto,ma non cessa la vacanza invernale anche se inizia a prevalere l'idea di una vacanza estiva. Ancora la materia medica condiziona questi cambiamenti:nel 900 si rafforza la convinzione medica che il sole e il mare (come nell'età fascista) serviva all'irrobustimento del fisico. Anche il tema della spiaggia è interessante:mentre prima è un luogo di passeggio,diventa una zona di incontro e divertimenti. Anche il tema dell'abbronzatura si afferma dagli anni 20 e 30 facendo si che tante località balneari del mare del nord diventeranno solo zone residenziali. Il periodo tra le due guerre non lancia solamente la moda del sole,ma è testimone della nascita del turismo della classe media. Il principale flusso turistico non passa più dai grandi alberghi,ma sceglie soluzioni meno costose come pensionati e alberghi LA MONTAGNA Conosce un momento di conoscenza e di sviluppo del turismo montano,vacanza naturalistica di invenzione americana. Nel 700 cambia il rapporto che l'uomo ha con la montagna con riferimento a trasformazioni della società: la rivoluzione scientifica che introduce gli studi sulla natura e curiosità. C'è anche un fatto culturale: il gusto delle persone cambia e c'è attrazione verso ciò che è suggestivo. Un aspetto interessante è il mito del buon selvaggio:Rousseau elabora il mito di una persona che vive a contatto con la natura lontana dagli odi e passioni della vita normale. Infine fattore importante è

anni anche della guerra si era iniziato a raccogliere fondi per portare avanti la funivia. L'idea è ripresa nel secondo dopoguerra. La Maddalena è un luogo rurale con osterie e cascina dove si fa vita di campagna,ma l'idea è realizzare un villaggio turistico che possa offrire un momento di ricreazione e sport prevalentemente per i bresciani anche se l'ambizione è anche quella di attirare forestieri. Chi opera per realizzare questo villaggio è la società “ Iura ” che realizza anche estensioni di terreni sulla sommità del colle. “La zona servita sul monte (testo del 1953) deve trasformarsi in una delle più belle e ridenti zone della Lombardia. Le salubri balconate diventeranno il naturale ed economico sfogo estivo della città di Brescia e delle città vicine. Gran parte dei cittadini si costruiranno le abitazioni per loro e le loro famiglie”. Siamo avviati verso lo sviluppo economico e si pensa già che una fascia di popolazione possa realizzare qui una sua seconda casa. Ma le cose non vanno per il verso giusto: si realizzeranno solo alcune cose. Nel progetto originario c'è però la realizzazione di una funivia per collegare il villaggio alla città in 20 minuti. Viene realizzata e la società che la realizza si chiama “società funivie della Maddalena” perchè il progetto era quello di ampliare ancora questa linea di funivia. Aggiungere anche ville,alberghi,impianti sportivi ecc... Una specie di Brescia ricreativa La funivia è realizzata anche con il contributo del comune che crede in questa operazione che mette a disposizione i terreni dove sono realizzate le stazioni di partenza e di arrivo. In più acquista quote all'interno della società stessa. L'impianto della funivia è inaugurato il giorno di ferragosto del

1955. C'è voluto circa un anno di lavoro,c'è ampio sostegno da parte di piccoli azionisti e la funivia inizia il suo avvio e diventa un elemento di intrattenimento,specie di passatempo. La funivia portava circa 35 persone, fatta da 2000 navicelle e in 7-8 minuti di durata della risalita si poteva garantire una bella vista sulla città. Passano gli anni e inizia il boom economico tra il 58 e 63 e in questi anni cambiano i gusti italiani e bresciani che non si accontentano più della gita fuori porta: ora hanno le macchine, a disposizione il mare e il lago di Garda. Cambia l'idea di fare vacanza. Dopo i primi anni della funivia verso il 65 inizia a diminuire sempre di più la presenza fino alla fine degli anni 60 per cui il servizio viene sospeso il 10 settembre. La funivia sarà utilizzata ancora per l'addestramento dei conducenti di funivie,ma è chiusa al pubblico e nel frattempo è ampliata la strada per raggiungere la sommità. La società delle funivie della Maddalena esiste ancora 03/04/ IL TURISMO DI MASSA Siamo nel secondo dopoguerra. Nel secondo dopoguerra inizia una nuova fase del turismo con flussi internazionali molto consistenti. Dopo la fine della guerra e con affermazione di benessere e stabilità politica la gente inizia a voler viaggiare di più e si assapora un nuovo gusto per il viaggio per un numero sempre maggiore. I paesi industrializzati crescono generando benessere e a maggior ragione tutto questo produce una grande movimentazione. I paesi più arretrati attivano una serie di processi di catching up,tendenza al raggiungimento nei confronti dei paesi più benestanti. Seconda metà del 900: sia il turismo nazionale che internazionale subisce una grande espansione e ci sono alcune tendenze. Partire dal 1960 l'Europa è il cuore mondiale degli arrivi turistici. Tra il 1950 e il 2008 ci sono nuovi protagonisti come paesi e continenti che si affacciano sulla scena in ambito turiustico,come paesi dell'estremo oriente (la crescita del turismo è di paripasso con la crescita economica). Questa enorme massa di persone che ha la possibilità di muoversi,determina la nascita del turismo di massa che pian piano non è più un bene accessorio,ma diventa sempre di più uno status quasi indispensabile,chi non va in vacanza è emarginato,diventa occasione di integrazione sociale. Questo modo di andare in vacanza e spingere persone a mettersi in viaggio ha anche aspetti che

possono essere considerati negativi: il turismo di massa è un po' visto come momenti in cui il paesaggio e risorse naturali vengono messe a rischio e dove questa massa di persone compprta un impatto paesaggistico negativo. Questo anche per quanto riguarda le problematiche sociali (investimenti stranieri) nei paesi arretrati (i paesi più sviluppati investono nei paesi in via di sviluppo). Se analizziamo il turismo dal punto di vista economico vediamo che il turismo di massa è connesso ad una rete di servizi che si definisce “ standardizzata ”. Questo significa c he non siamo di fronte ad una proposta variegata,ma a dei pacchetti precostituiti;questo però vuol dire che costano poco e possono essere acquistati anche da chi non ha grandi possibilità economiche. C'è anche da considerare l'affermazione di grandi realtà imprenditoriali come i tour operator,gli organizzatori policharter,le catene alberghiere,società che gestiscono i parchi tematici. Il turismo di massa si è sviluppato in maniera diversa nei vari paesi e questo va di paripasso con lo sviluppo sociale ed economico dei vari continenti. Per quanto riguarda gli USA possiamo individuare l'inizio del turismo di massa tra le due guerre mondiali,mentre in Europa questo avvio corposo si verifica solo dopo la seconda guerra mondiale dagli anni 50. Secondo la periodizzazione dei geografi Shaw e Williams vengono individuate fasi nella nascita e nello sviluppo territoriale del turismo di massa. Secondo loro vediamo:

  • una prima fase nell'America del Nord perché il mercato turistico americano è stimolato dalla diffusione dell'automobile e di una riorganizzazione del lavoro che prevede ferie pagate. E' un turismo sostanzialmente outdoor che ha come mete preferite le zone rurali,parchi,zone costiere
  • in una seconda fase l'Europa negli anni 50 parallelamente alla crescita economica
  • tra gli anni 50 e 60 il turismo di massa assume una dimensione internazionale grazie ancora agli americani che iniziano ad incrementare i loro viaggi verso l'Europa
  • durante la quarta fase il turismo europeo cala verso il sud e i popoki del nord sono ancora protagonisti e si orientano verso destinazioni costiere come il Mediterraneo
  • la quinta fase che vede nella globalizzazione dagli anni 70 affacciarsi sulla scena internazionale anche paesi africani ed asiatici e australiani I TRASPORTI Il turismo di massa è collegato a due grandi mezzi: l'automobile e l'aereo. L'auto è protagonista di un tipo di turismo a corto raggio ma è molto importante perché il fatto di possedere un'auto stimola il desiderio di spostarsi. Così gli aerei su destinazioni più ampi ed infine i voli charter Significa che un operatore noleggia un aereo e vende autonomamente i i biglietti,retribuisce la compagnia aerea con una quota e tutto quello che guadagna è del tour operator. Questi voli si diffondpno perché gli aerei sono riconvertiti dalla guerra e quindi c'è grande disponibilità di aerei. Questo sistema di volo consente un risparmio (spesso si tratta del pacchetto volo + albergo). Questo infastidisce le compagnie che danno il vita a delle regole come la Standard Provision I regola che impone agli organizzatori dei voli charter di mantenere un prezzo che non sia inferiore a quello fissatto dalla comoagnia di bandiera per la stessa tappa. Questo era tentativo di arginare la concorrenza. Le compagnie chartar sono: Dain Air (UK), Britannia (UK), Sterling (danimarca) Condor (germania) e la Spantax (spagna). Pacchetti che diventano un'opportunità per molte persone. La prima organizzazione di voli charter è fatta da un operatore inglese,la Horizon Holiday che porta un gruppo di turisti in Corsica. Inizialmente si avantaggia molto la Spagna IL TURISMO POST-MODERNO Gli ultimi decenni del 900 sono segnati da trasformazioni soprattutto dal prodotto turistico e dal rapporto che c'è tra il turista e la destinazione. Con il turismo post-moderno abbiamo superato l'idea di vacanza semplice come interruzione del tempo di lavoro. La vacnza diventa vera e propria

alcune località già in auge nel 300 come Fiuggi che viene frequentata da Papa Bonifacio VIII e l'acqua verrà pure portata via per essere bevuta. Abbiamo i bagni di Viterbo,Porretta,bagni di Pisa e Petriolo che hanno una certa rilevanza anche in questa fase. Poi però vedremo che questo elemento non riuscirà a svilupparsi. Nel 300 e 400 anche in relazione all'idea umanista che rimette al centro l'uomo con la sua bellezza,la cura del corpo ritrova un suo spazio. Il luogo di terme rientra in questa cultura. Solo nella seconda metà del 700 ci saranno i primi tentativi di rilanciare alcune località e sembra quasi che l'Italia si ispira al modello britannico anche se non è così. Oggi è un settore molto importante quello del turismo termale che si svilupperà in forme diverse. Partire dal 900 afferma una sua importanza anche come elemento di status sociale: fino al periodo della belle epoque era il passatempo delle fasce economicamente più disponibili. Se guardiamo le località termali italiane ci accorgiamo che molte hanno una tradizione antica. In tutto ci sono 135 stabilimenti termali italiani e soltanto uno non vanta un passato turistico,Salso Maggiore. Nel frattempo anche la Gran Bretagna ha affermato il proprio primato,da l'impressione che l'Italia non ha lavorato su modello originale In che modo questo ritardo è stato recuperato nel corso del tempo? La forma di recupero è anche grazie alla presenza di una fascia di persone che decide di investire nella valorizzazione delle città termali e le amministrazioni locali e il pubblico mettono a disposizione risorse per queste attività per dotarsi sempre di nuovi servizi. Oggi abbiamo parchi,arredo urbano,strade e tutto questo è frutto di un impegno del pubblico e si hanno anche entrate che derivano dal turismo. Infine vi è l 'aspetto scientifico e universitario : importante è la presenza di medici che attestano il valore terapeutico di determinate acque PROFILI REGIONALI E MODELLI DI SVILUPPO DEL TURISMO ITALIANO Vedremo vicende che fanno del nostro paese un paese a turismo diffuso. L'italia ha una molteplicità di modelli e proposte turistiche e località con diversi percorsi di crescita. Molto importanti sono importanti gli investimenti fatti su un luogo di vacanza. Con il boom economico e il turismo di massa le regioni che già avevano una tradizione alle spalle consolidano il loro posizionamento. Solo in pochi casi il turismo di massa svolge un'importante via di sviluppo per i paesi che sono poveri,non è un'alternativa dello sviluppo industriale ma contribuisce alla loro crescita. Il nostro turismo regionale non è una monocultura perché gli abitanti vivono soprattutto di altro. Per esempio la Lombardia dove vi sono sia molti servizi che turismo. Il turismo ha reso un ottimo servizio di riequilibrio nelle zone nord ma non ha saputo colmare il divario tra nord e sud. Vi sarà certo stato anche un errore nel passato: sono state destinate più risorse al sud in ambito industriale che turistico. Unico caso di successo è relativo alla Sardegna dove un consorzio privato con investimenti specifici derivanti da capitali stranieri sono riusciti a dare il vita ad una grande attività turistica. Possiamo classificare le vicende turistiche riguardanti le vicende italiane in 3 grandi modelli:

  • turismo di rendita: continua a sfruttare quello che c'è ed è stato creato in passato e che sembra erroneamente infinito. Bisogna dunque creare sempre novità ed investire
  • turismo di induzione: abbiamo risorse territoriali non di eccessivo rilievo,ma sono investimenti e fiducia degli imprenditori a voler fare crescere questo territorio. Il turismo come fattore di crescita è quando l'attività turistica viene prima di quella industriale e rafforza il territorio

VENETO

Il lido di Venezia è un caso interessante perchè sin dall'800 c'è un gruppo di società private che contribuisce allo sviluppo della località che cresce anche grazie alle amministrazioni comunali che credono in questa località che può essere dedicata ad un turismo di elite. Cura e cultura sono la proposta che si afferma intorno alla seconda metà dell'800. Un imprenditore ottiene la concessione di creare lo stabilimento “ Bagni al Lido ”, proposta alla portata di tutti. Si crea anche una struttura più chic che diviene meta dell'alta società. Diventa così un leader europeo. Il pubblico collabora con alcune infrastrutture e si impegna a migliorarle. Agli inizi del 900 un altro gruppo di imprenditori capisce le potenzialità di questa località e viene ampliata l'offerta turistica anche con la creazione di strutture ricettive. La società “Bagni di Lido” cambia forma e subentra la “Ciga” che mantiene l'idea di località molto esclusiva e punta sulla valorizzazione di questo aspetto. Siamo alla crisi della 1° guerra mondiale e c'è una buona tenuta di questa località anche se inizia ad affacciarsi una sorta di competizione con altre località. Durante il fascismo,esso punta molto su Venezia e vuole mantenere una clientela di elite. Con l'avvento del turismo di massa tutto questo cambia e il Lido soffre la competizione con Rimini,Jesolo ecc... La festa del cinema continua ovviamente tutt'ora ed è ancora un luogo molto interessante CORTINA E' una proposta legata ai primi collegamenti fatti con la montagna ed è una sorta di stazione di posta agli inizi dell'800. Via via capisce e approfondisce la tematica turistica e nel 1870 viene realizzato il primo albergo da un imprenditore delle segherie anche come soggiorno. Lo sviluppo di Cortina è legato agli sport invernali. Nel 1930 è fondata la prima scuola di sci ed ospiterà le olimpiadi invernali. Poi Cortina diventa una specie di salotto esclusivo,tanti cinepanettoni sono ambientati qui Oggi Cortina dopo un periodo di declino ha riguadagnato punti con la rinnovazione delle strutture RIMINI E' il simbolo del turismo di massa anche se nell'800 era una comunità che viveva di agricoltura,poi anche a Rimini si creano i “bagni marittimi di Rimini” e si tenta di sviluppare un'industria turistica. Si creano villette,lotti per case di vacanza. Il tempo passa e non vi è un particolare successo fino ad arrivare alla società “ Smara ” che nel 1906 realizzò il Grand Hotel dove sono stati ambientati molti film. Arriviamo agli anni 30 e 50 che sono il momento di splendore in cui Rimini raggiunge il culmine. E' un imprenditorialità famigliare e i costi sono medio-bassi. Il turismo di massa negli ultimi decenni del 900 conosce una stasi e viene superato da quello post-moderno. SICILIA: E' una delle regioni che ha un maggiore dotazione turistica sul piano storico,archeologico,balneare. Questa isola era stata scoperta dai turisti del nord nel 700,la Sicilia che già nella metà del'800 aveva puntato sul turismo termale: gli stabilimenti più importanti erano quelli di Termini Imerese e Sciacca. Oggi la situazione è molto cambiata. Nel 800 si cerca di riportare la tradizione con qualche difficoltà cercando di ampliare le comunicazioni ed estendendo i collegamenti per far si che Termini fosse più raggiungibile. Sciacca potenziò le risorse termali ma non i collegamenti. Entrambi i tentativi non ebbero successo. Taormina è la perla della Sicilia che ha avuto uno sviluppo del turismo termale lento: il mare era valorizzato solo dai notabili che durante il periodo borbonico realizzavano ville. Dal 700 c'è interesse archeologico. Qui nel 1874 è stato aperto il primo albergo. Taormina nei primi del 900 è una località che vive splendore e sono gli anni della Belle Epoque. Con la guerra il suo sviluppo si arresta e la città diventa meta di un turismo mordi e fuggi. Con il 2° dopoguerra Taormina rinasce con il turismo di massa grazie anche ai tour operator e inaugura una stagione in cui il rispetto dell'ambiente è in secondo piano,sfruttamento eccessivo per le costruzioni e urbanizzazione. Qui ci sono stati 3 elementi importanti: essa parte da una minore arretratezza rispetto alle altre località grazie anche a istituzioni economiche più avanzate. Ha un modo di pensare più aperto (accoglienza

è sensibile alle tematiche dei parchi. A partire dal 2° dopoguerra l'idea dei parchi è ripresa da società moderne come Italia nostra e WWF e si comincia questo percorso che porterà alla creazione del nuovo parco. Ad oggi più del 27% del territorio nazionale è territorio protetto e anche l'Abruzzo ha proposto con i parchi un'idea vincente. IL CASO DEL LAGO DI GARDA Ci occupiamo ora del Lago di Garda perchè ovviamente questo luogo ha delle enormi caratteristiche di grande affluenza dal punto di vista numerico sia di arrivi che di presenze e si puo collocare tra le prime tre mete turistiche (ad esclusione delle grandi città) che riguardano il nostro Paese (es. lidi di Venezia, costa Adriatica e Lago di Garda). Nel 2018 il lago di Garda ha avuto 25 milioni di presenze: i dati sono raccolti dalle tre Regioni Trentino, Lombardia e Veneto. link nella slide di due articoli delle presenze sul lago di Garda: https://www.ilsole24ore.com/art/vacanze-lago-garda-guida-classifica-italia-AEoST0CC https://www.informacibo.it/istat-dati-sul-turismo-nel-2018-nuovo-record-con-430-mln-di-presenze/ I PRIMORDI DEL TURISMO Sin dall'antichità (epoca romana) il Lago di Garda riscuoteva un certo successo. Questa è la villa di Sirmione. Probabilmente non fu esattamente di Catullo ma viene collocata in uno dei posti più belli in Italia. È la tipica villa romana. Virgilio, cantando, nel secondo libro delle Georgiche, l'operosa campagna di quelle zone, cita il lago (vv. 158-60): "An mare quod supra memorem, quodque adluit infra? / Anne lacus tantus? Te, Lari maxime, teque, /fluctibus et fremitu adsurgens Benace marino?" (O dovrò ricordare i mari che la bagnano? I suoi grandi laghi? Tu, Lario, e tu, Benaco, che si gonfia con flutti e impeto di mare?). Virgilio cita il Benaco-Garda anche nell'Eneide (canto X, vv. 205-6), descrivendo il fiume Mincio che ne è l'emissario: "Quos patre Benaco velatus harundine glauca / Mincius infesta ducebat in aequora pinu" (Uscito dal Benaco, il Mincio ombreggiato da cerulee canne su una nave da guerra li guidava verso il mare). Virgilio connota il garda come specie di anticipazione del Mediterraneo. Virgilio è mantovano quindi conosce bene questo territorio e lo inserisce nelle sue opere. È sicuramente un luogo che già all'epoca è meta del prototurismo fatto in un determinato modo quindi riservato solamente alle classi medio-alte della società romana (chi poteva costruirsi dei complessi urbanistici). Un'altra stagione molto significativa sicuramente è quella legata alla “calata” dei turisti britannici e tedeschi che vengono sul Lago di Garda e scoprono questo straordinario ambiente subito dopo il Brennero. E qui Goethe è uno dei testimoni più importanti di questa stagione. “Viaggio in Italia” è un'opera che Johann Wolfgang von Goethe scrisse tra il 1813 e il 1817 e pubblicò in due volumi, il primo dei quali uscì nel 1816 e il secondo nel 1817. I due volumi contengono il resoconto di un Grand Tour che l'autore compì in Italia tra il 3 settembre 1786 e il 18 giugno 1788. Questo paese dei limoni lo colpisce tantissimo e fa uno storytelling in Germania che contribui a rendere il lago di Garda molto conosciuto al di là delle alpi. LA COSTRUZIONE DEI GRANDI ALBERGHI L'altra stagione molto importante è quella che viene collocata dal 1870 fino alla fine dell'800 perchè in questo momento vengono realizzati alcuni importanti grandi alberghi che saranno poi la fortuna durante la fase della Belle Epoque fino alle soglie della prima guerra mondiale. Questo è il Grand Hotel di Gardone Riviera, ancora esistente.

All'inizio era una piccola pensione poi viene ampliata. Il Grand Hotel di Gardone venne edificato tra il 1877 e il 1893. Questo è il Grand Hotel Fasano sempre a Gardone Riviera, ancora in uso e ulteriolmente ampliato. Questo è il Savoy a Gardone Riviera. Si chiamava Hotel Savoia e poi il suo nome è stato trasformato in Savoy Palace Hotel. L'albergo oggi si è trasformato più in un residence. Questo è l'hotel di Sirmione Tutti questi grandi alberghi segnano un po' questa grande stagione: la nascita di un turismo più esclusivo, signorile che riflette le caratteristiche che abbiamo visto esattamente appunto per quella fase in tutto il resto d'Europa. Quindi è un turismo di pochi perchè ancora pochi possono permettersi questo tipo di vacanza. È legato fino alle soglie della prima guerra mondiale al turismo invernale perchè sono gli Invernants ovvero i turisti del nord europa che trascorrono sul Lago di garda le vacanze nei mesi invernali alla ricerca di un clima più mite e poi in estate se ne vanno verso altre mete di montagna e quind il Garda in estate non è particolarmente frequentato. Sul Lago giungono per il clima e per curarsi nei centri termali e per il benessere e relax. Inizia a svilupparsi questo tipo di interesse e si iniziano a costruire alberghi, all'inizio su impulso di professionisti che vengono dal nord con una cultura mitteleuropea, i qualivogliono trasferire a queste località del Garda, ancora legate all'agricoltura e pesca, un nuovo impulso turistico per le cittadine che non avevano mai vissuto di questa attività. Sicuramente questa stagione vede la nascita del turismo gardesano. Da segnalare la figura dell’ingegner Luigi Wimmer, austriaco. Giunse sul Garda per curarsi da una malattia polmonare, e rimase a Gardone, cittadina di cui divenne anche sindaco (dal 1881 al 1883), fu il costruttore e il primo proprietario della struttura che in seguito diverrà Grand Hotel Gardone. Altra figura di rilievo che operò sul Garda tra Ottocento e Novecento fu Angelo Fuchs, anche lui ingegnere ebreo, la cui famiglia era originaria della Moravia. Sono stranieri vicini all'Italia che amano questo territorio e qui sulla base di ricerche mediche ,che vengono poi pubblicate e diffuse si scopre questa realtà: il Lago di Garda. C'è una tradizione precedente che è quella che fa riferimento al territorio tirolese (Arco, Riva del Garda, Merano) > genesi originaria Poi viene espansa anche a Gardone Riviera e in tutto il medio-basso Garda, che si ispirano alla tradizione tirolese. Fu una stagione straordinaria quella della Belle Epoque sul Lago: ville, alberghi, chiese. Ci sono giornali come il “der Bote vom Gardasee” (=il messaggero del lago di Garda) che era un periodico in lingua tedesca pubblicato sul lago di Garda e nacque come mezzo di informazione per i turisti tedeschi presenti sul Lago di Garda. Si crea una sorta di comunità di turisti benestanti che fanno nascere il turismo sul Lago. LA PRIMA GUERRA MONDIALE E LA FINE DI UN'EPOCA Arriva però la prima guerra mondiale e quindi cambia moltissimo. Il Garda diventa linea del fronte. L'evacuazione di Limone del Garda Limone è al confine e viene evacuato nel corso della prima guerra mondiale. Nel 1916 le ultime persone rimaste vengono caricate a bordo delle navi e trasferite nelle località più a sud (Maderno, Gardone, Salò). Limone quindi rimane deserto perchè era la linea del fronte. I limonesi ritorneranno poi solo alla fine della prima guerra mondiale dove troveranno il paese distrutto. La situazione cambia radicalmente con lo scoppio della Grande Guerra.