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Una panoramica generale della storia del turismo, esplorando le diverse fasi di sviluppo, dai primi viaggi di elite nell'antichità al turismo di massa del xx secolo. Le diverse tipologie di turismo, come il turismo termale, il turismo montano e il turismo di massa, evidenziando i fattori chiave che hanno contribuito alla sua evoluzione. Anche una breve introduzione al codice mondiale di etica del turismo, sottolineando l'importanza del rispetto delle diversità culturali e della sostenibilità ambientale.
Tipologia: Appunti
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Non sappiamo bene il perché. Inanzitutto il tema del gran tour: i giovani inglesi partono per mare già dal 500 specialmente i giovani aristocratici che devono formarsi per un loro futuro di guida della società. Il viaggio era visto come scuola della vita. Nel 700 ci sono le città delle vacanze. Le classi sociali più agiate realizzano città dell'ozio dove si può trascorrere tempo all'insegna del divertimento. In gran bretagna perché è la terra della rivoluzione industriale che porta a sua volta ad
uno sviluppo economico. Il tempo libero è un motore per lo sviluppo del turismo. Le persone ricche vogliono avere tempo dedicato al viaggio e ad un momento di piacere. C'è anche un aspetto culturale e sociale: la cultura per cui l'idea del viaggio entra a far parte dell'immaginario collettivo. Anche l'aspetto medico assume importanza. I medici danno un contributo importante perché attribuiscono al turismo balneare delle proprietà curative,c'è un recupero del senso della natura in chiave illuministica. Nel regno unito l'elemento della domanda e offerta si coincidono grazie a degli investimenti fatti per le infrastrutture e strutture ricettive. Il 900 segna la scoperta del mare mediterraneo: cè stata una meridionalizzazione dei luoghi di villeggiatura,dalla gran bretagna si scende nel mare del nord e infine nel mediterraneo. Dal punto di vista delle stagioni si passa da un tipo di vacanza invernale e poi si afferma la vacanza al mare estiva. Anche la Germania ci prova ma senza molto successo. Le località balneari tedesche sono legate alla tematica della cura. Dieppe ,è una località importante e specie di modello a cui si ispireranno altri luoghi. Propone un rapporto con il mare e i suoi bagni,rappresentano il modello di riferimento delle future località :il suo stabilimento balneare è un complesso poliedrico che conquista una funzione importante in ambito vacanziero. In Spagna le mete principali sono San Sebastian e Santander quindi mare freddo della costa atlantica meta di sovrani e aristocrazia. Dalla costa atlantica ci spostiamo alla Costa Azzurra dove si scopre un turismo invernale ma orientato al Mediterraneo. Si vive qui dal periodo da ottobre fino alla primavera e poi i turisti si spostano altrove. Solo dopo ci si immaginerà il Mediterraneo come località anche di divertimento. Caratteristica delle località del Mediterraneo è attirare persone abbienti ma che vengono da tutte le parti,è cosmopolita,si forma una comunità transnazionale. Nizza è una località simbolo di questo tipo di vacanza in cui affluiscono capitali per la realizzazione e abbellimento di strutture e località Durante la belle epoque vige un'idea di ottimismo e progresso diffuso soprattutto tra le classi agiate, si ha l'impressione di avere davanti un grande futuro e questo tipo di vacanza rispecchia questo stile. Dal 1914 con la prima guerra mondiale cambierà tutto,ma non cessa la vacanza invernale anche se inizia a prevalere l'idea di una vacanza estiva. Ancora la materia medica condiziona questi cambiamenti:nel 900 si rafforza la convinzione medica che il sole e il mare (come nell'età fascista) serviva all'irrobustimento del fisico. Anche il tema della spiaggia è interessante:mentre prima è un luogo di passeggio,diventa una zona di incontro e divertimenti. Anche il tema dell'abbronzatura si afferma dagli anni 20 e 30 facendo si che tante località balneari del mare del nord diventeranno solo zone residenziali. Il periodo tra le due guerre non lancia solamente la moda del sole,ma è testimone della nascita del turismo della classe media. Il principale flusso turistico non passa più dai grandi alberghi,ma sceglie soluzioni meno costose come pensionati e alberghi LA MONTAGNA Conosce un momento di conoscenza e di sviluppo del turismo montano,vacanza naturalistica di invenzione americana. Nel 700 cambia il rapporto che l'uomo ha con la montagna con riferimento a trasformazioni della società: la rivoluzione scientifica che introduce gli studi sulla natura e curiosità. C'è anche un fatto culturale: il gusto delle persone cambia e c'è attrazione verso ciò che è suggestivo. Un aspetto interessante è il mito del buon selvaggio:Rousseau elabora il mito di una persona che vive a contatto con la natura lontana dagli odi e passioni della vita normale. Infine fattore importante è
anni anche della guerra si era iniziato a raccogliere fondi per portare avanti la funivia. L'idea è ripresa nel secondo dopoguerra. La Maddalena è un luogo rurale con osterie e cascina dove si fa vita di campagna,ma l'idea è realizzare un villaggio turistico che possa offrire un momento di ricreazione e sport prevalentemente per i bresciani anche se l'ambizione è anche quella di attirare forestieri. Chi opera per realizzare questo villaggio è la società “ Iura ” che realizza anche estensioni di terreni sulla sommità del colle. “La zona servita sul monte (testo del 1953) deve trasformarsi in una delle più belle e ridenti zone della Lombardia. Le salubri balconate diventeranno il naturale ed economico sfogo estivo della città di Brescia e delle città vicine. Gran parte dei cittadini si costruiranno le abitazioni per loro e le loro famiglie”. Siamo avviati verso lo sviluppo economico e si pensa già che una fascia di popolazione possa realizzare qui una sua seconda casa. Ma le cose non vanno per il verso giusto: si realizzeranno solo alcune cose. Nel progetto originario c'è però la realizzazione di una funivia per collegare il villaggio alla città in 20 minuti. Viene realizzata e la società che la realizza si chiama “società funivie della Maddalena” perchè il progetto era quello di ampliare ancora questa linea di funivia. Aggiungere anche ville,alberghi,impianti sportivi ecc... Una specie di Brescia ricreativa La funivia è realizzata anche con il contributo del comune che crede in questa operazione che mette a disposizione i terreni dove sono realizzate le stazioni di partenza e di arrivo. In più acquista quote all'interno della società stessa. L'impianto della funivia è inaugurato il giorno di ferragosto del
1955. C'è voluto circa un anno di lavoro,c'è ampio sostegno da parte di piccoli azionisti e la funivia inizia il suo avvio e diventa un elemento di intrattenimento,specie di passatempo. La funivia portava circa 35 persone, fatta da 2000 navicelle e in 7-8 minuti di durata della risalita si poteva garantire una bella vista sulla città. Passano gli anni e inizia il boom economico tra il 58 e 63 e in questi anni cambiano i gusti italiani e bresciani che non si accontentano più della gita fuori porta: ora hanno le macchine, a disposizione il mare e il lago di Garda. Cambia l'idea di fare vacanza. Dopo i primi anni della funivia verso il 65 inizia a diminuire sempre di più la presenza fino alla fine degli anni 60 per cui il servizio viene sospeso il 10 settembre. La funivia sarà utilizzata ancora per l'addestramento dei conducenti di funivie,ma è chiusa al pubblico e nel frattempo è ampliata la strada per raggiungere la sommità. La società delle funivie della Maddalena esiste ancora 03/04/ IL TURISMO DI MASSA Siamo nel secondo dopoguerra. Nel secondo dopoguerra inizia una nuova fase del turismo con flussi internazionali molto consistenti. Dopo la fine della guerra e con affermazione di benessere e stabilità politica la gente inizia a voler viaggiare di più e si assapora un nuovo gusto per il viaggio per un numero sempre maggiore. I paesi industrializzati crescono generando benessere e a maggior ragione tutto questo produce una grande movimentazione. I paesi più arretrati attivano una serie di processi di catching up,tendenza al raggiungimento nei confronti dei paesi più benestanti. Seconda metà del 900: sia il turismo nazionale che internazionale subisce una grande espansione e ci sono alcune tendenze. Partire dal 1960 l'Europa è il cuore mondiale degli arrivi turistici. Tra il 1950 e il 2008 ci sono nuovi protagonisti come paesi e continenti che si affacciano sulla scena in ambito turiustico,come paesi dell'estremo oriente (la crescita del turismo è di paripasso con la crescita economica). Questa enorme massa di persone che ha la possibilità di muoversi,determina la nascita del turismo di massa che pian piano non è più un bene accessorio,ma diventa sempre di più uno status quasi indispensabile,chi non va in vacanza è emarginato,diventa occasione di integrazione sociale. Questo modo di andare in vacanza e spingere persone a mettersi in viaggio ha anche aspetti che
possono essere considerati negativi: il turismo di massa è un po' visto come momenti in cui il paesaggio e risorse naturali vengono messe a rischio e dove questa massa di persone compprta un impatto paesaggistico negativo. Questo anche per quanto riguarda le problematiche sociali (investimenti stranieri) nei paesi arretrati (i paesi più sviluppati investono nei paesi in via di sviluppo). Se analizziamo il turismo dal punto di vista economico vediamo che il turismo di massa è connesso ad una rete di servizi che si definisce “ standardizzata ”. Questo significa c he non siamo di fronte ad una proposta variegata,ma a dei pacchetti precostituiti;questo però vuol dire che costano poco e possono essere acquistati anche da chi non ha grandi possibilità economiche. C'è anche da considerare l'affermazione di grandi realtà imprenditoriali come i tour operator,gli organizzatori policharter,le catene alberghiere,società che gestiscono i parchi tematici. Il turismo di massa si è sviluppato in maniera diversa nei vari paesi e questo va di paripasso con lo sviluppo sociale ed economico dei vari continenti. Per quanto riguarda gli USA possiamo individuare l'inizio del turismo di massa tra le due guerre mondiali,mentre in Europa questo avvio corposo si verifica solo dopo la seconda guerra mondiale dagli anni 50. Secondo la periodizzazione dei geografi Shaw e Williams vengono individuate fasi nella nascita e nello sviluppo territoriale del turismo di massa. Secondo loro vediamo:
alcune località già in auge nel 300 come Fiuggi che viene frequentata da Papa Bonifacio VIII e l'acqua verrà pure portata via per essere bevuta. Abbiamo i bagni di Viterbo,Porretta,bagni di Pisa e Petriolo che hanno una certa rilevanza anche in questa fase. Poi però vedremo che questo elemento non riuscirà a svilupparsi. Nel 300 e 400 anche in relazione all'idea umanista che rimette al centro l'uomo con la sua bellezza,la cura del corpo ritrova un suo spazio. Il luogo di terme rientra in questa cultura. Solo nella seconda metà del 700 ci saranno i primi tentativi di rilanciare alcune località e sembra quasi che l'Italia si ispira al modello britannico anche se non è così. Oggi è un settore molto importante quello del turismo termale che si svilupperà in forme diverse. Partire dal 900 afferma una sua importanza anche come elemento di status sociale: fino al periodo della belle epoque era il passatempo delle fasce economicamente più disponibili. Se guardiamo le località termali italiane ci accorgiamo che molte hanno una tradizione antica. In tutto ci sono 135 stabilimenti termali italiani e soltanto uno non vanta un passato turistico,Salso Maggiore. Nel frattempo anche la Gran Bretagna ha affermato il proprio primato,da l'impressione che l'Italia non ha lavorato su modello originale In che modo questo ritardo è stato recuperato nel corso del tempo? La forma di recupero è anche grazie alla presenza di una fascia di persone che decide di investire nella valorizzazione delle città termali e le amministrazioni locali e il pubblico mettono a disposizione risorse per queste attività per dotarsi sempre di nuovi servizi. Oggi abbiamo parchi,arredo urbano,strade e tutto questo è frutto di un impegno del pubblico e si hanno anche entrate che derivano dal turismo. Infine vi è l 'aspetto scientifico e universitario : importante è la presenza di medici che attestano il valore terapeutico di determinate acque PROFILI REGIONALI E MODELLI DI SVILUPPO DEL TURISMO ITALIANO Vedremo vicende che fanno del nostro paese un paese a turismo diffuso. L'italia ha una molteplicità di modelli e proposte turistiche e località con diversi percorsi di crescita. Molto importanti sono importanti gli investimenti fatti su un luogo di vacanza. Con il boom economico e il turismo di massa le regioni che già avevano una tradizione alle spalle consolidano il loro posizionamento. Solo in pochi casi il turismo di massa svolge un'importante via di sviluppo per i paesi che sono poveri,non è un'alternativa dello sviluppo industriale ma contribuisce alla loro crescita. Il nostro turismo regionale non è una monocultura perché gli abitanti vivono soprattutto di altro. Per esempio la Lombardia dove vi sono sia molti servizi che turismo. Il turismo ha reso un ottimo servizio di riequilibrio nelle zone nord ma non ha saputo colmare il divario tra nord e sud. Vi sarà certo stato anche un errore nel passato: sono state destinate più risorse al sud in ambito industriale che turistico. Unico caso di successo è relativo alla Sardegna dove un consorzio privato con investimenti specifici derivanti da capitali stranieri sono riusciti a dare il vita ad una grande attività turistica. Possiamo classificare le vicende turistiche riguardanti le vicende italiane in 3 grandi modelli:
Il lido di Venezia è un caso interessante perchè sin dall'800 c'è un gruppo di società private che contribuisce allo sviluppo della località che cresce anche grazie alle amministrazioni comunali che credono in questa località che può essere dedicata ad un turismo di elite. Cura e cultura sono la proposta che si afferma intorno alla seconda metà dell'800. Un imprenditore ottiene la concessione di creare lo stabilimento “ Bagni al Lido ”, proposta alla portata di tutti. Si crea anche una struttura più chic che diviene meta dell'alta società. Diventa così un leader europeo. Il pubblico collabora con alcune infrastrutture e si impegna a migliorarle. Agli inizi del 900 un altro gruppo di imprenditori capisce le potenzialità di questa località e viene ampliata l'offerta turistica anche con la creazione di strutture ricettive. La società “Bagni di Lido” cambia forma e subentra la “Ciga” che mantiene l'idea di località molto esclusiva e punta sulla valorizzazione di questo aspetto. Siamo alla crisi della 1° guerra mondiale e c'è una buona tenuta di questa località anche se inizia ad affacciarsi una sorta di competizione con altre località. Durante il fascismo,esso punta molto su Venezia e vuole mantenere una clientela di elite. Con l'avvento del turismo di massa tutto questo cambia e il Lido soffre la competizione con Rimini,Jesolo ecc... La festa del cinema continua ovviamente tutt'ora ed è ancora un luogo molto interessante CORTINA E' una proposta legata ai primi collegamenti fatti con la montagna ed è una sorta di stazione di posta agli inizi dell'800. Via via capisce e approfondisce la tematica turistica e nel 1870 viene realizzato il primo albergo da un imprenditore delle segherie anche come soggiorno. Lo sviluppo di Cortina è legato agli sport invernali. Nel 1930 è fondata la prima scuola di sci ed ospiterà le olimpiadi invernali. Poi Cortina diventa una specie di salotto esclusivo,tanti cinepanettoni sono ambientati qui Oggi Cortina dopo un periodo di declino ha riguadagnato punti con la rinnovazione delle strutture RIMINI E' il simbolo del turismo di massa anche se nell'800 era una comunità che viveva di agricoltura,poi anche a Rimini si creano i “bagni marittimi di Rimini” e si tenta di sviluppare un'industria turistica. Si creano villette,lotti per case di vacanza. Il tempo passa e non vi è un particolare successo fino ad arrivare alla società “ Smara ” che nel 1906 realizzò il Grand Hotel dove sono stati ambientati molti film. Arriviamo agli anni 30 e 50 che sono il momento di splendore in cui Rimini raggiunge il culmine. E' un imprenditorialità famigliare e i costi sono medio-bassi. Il turismo di massa negli ultimi decenni del 900 conosce una stasi e viene superato da quello post-moderno. SICILIA: E' una delle regioni che ha un maggiore dotazione turistica sul piano storico,archeologico,balneare. Questa isola era stata scoperta dai turisti del nord nel 700,la Sicilia che già nella metà del'800 aveva puntato sul turismo termale: gli stabilimenti più importanti erano quelli di Termini Imerese e Sciacca. Oggi la situazione è molto cambiata. Nel 800 si cerca di riportare la tradizione con qualche difficoltà cercando di ampliare le comunicazioni ed estendendo i collegamenti per far si che Termini fosse più raggiungibile. Sciacca potenziò le risorse termali ma non i collegamenti. Entrambi i tentativi non ebbero successo. Taormina è la perla della Sicilia che ha avuto uno sviluppo del turismo termale lento: il mare era valorizzato solo dai notabili che durante il periodo borbonico realizzavano ville. Dal 700 c'è interesse archeologico. Qui nel 1874 è stato aperto il primo albergo. Taormina nei primi del 900 è una località che vive splendore e sono gli anni della Belle Epoque. Con la guerra il suo sviluppo si arresta e la città diventa meta di un turismo mordi e fuggi. Con il 2° dopoguerra Taormina rinasce con il turismo di massa grazie anche ai tour operator e inaugura una stagione in cui il rispetto dell'ambiente è in secondo piano,sfruttamento eccessivo per le costruzioni e urbanizzazione. Qui ci sono stati 3 elementi importanti: essa parte da una minore arretratezza rispetto alle altre località grazie anche a istituzioni economiche più avanzate. Ha un modo di pensare più aperto (accoglienza
è sensibile alle tematiche dei parchi. A partire dal 2° dopoguerra l'idea dei parchi è ripresa da società moderne come Italia nostra e WWF e si comincia questo percorso che porterà alla creazione del nuovo parco. Ad oggi più del 27% del territorio nazionale è territorio protetto e anche l'Abruzzo ha proposto con i parchi un'idea vincente. IL CASO DEL LAGO DI GARDA Ci occupiamo ora del Lago di Garda perchè ovviamente questo luogo ha delle enormi caratteristiche di grande affluenza dal punto di vista numerico sia di arrivi che di presenze e si puo collocare tra le prime tre mete turistiche (ad esclusione delle grandi città) che riguardano il nostro Paese (es. lidi di Venezia, costa Adriatica e Lago di Garda). Nel 2018 il lago di Garda ha avuto 25 milioni di presenze: i dati sono raccolti dalle tre Regioni Trentino, Lombardia e Veneto. link nella slide di due articoli delle presenze sul lago di Garda: https://www.ilsole24ore.com/art/vacanze-lago-garda-guida-classifica-italia-AEoST0CC https://www.informacibo.it/istat-dati-sul-turismo-nel-2018-nuovo-record-con-430-mln-di-presenze/ I PRIMORDI DEL TURISMO Sin dall'antichità (epoca romana) il Lago di Garda riscuoteva un certo successo. Questa è la villa di Sirmione. Probabilmente non fu esattamente di Catullo ma viene collocata in uno dei posti più belli in Italia. È la tipica villa romana. Virgilio, cantando, nel secondo libro delle Georgiche, l'operosa campagna di quelle zone, cita il lago (vv. 158-60): "An mare quod supra memorem, quodque adluit infra? / Anne lacus tantus? Te, Lari maxime, teque, /fluctibus et fremitu adsurgens Benace marino?" (O dovrò ricordare i mari che la bagnano? I suoi grandi laghi? Tu, Lario, e tu, Benaco, che si gonfia con flutti e impeto di mare?). Virgilio cita il Benaco-Garda anche nell'Eneide (canto X, vv. 205-6), descrivendo il fiume Mincio che ne è l'emissario: "Quos patre Benaco velatus harundine glauca / Mincius infesta ducebat in aequora pinu" (Uscito dal Benaco, il Mincio ombreggiato da cerulee canne su una nave da guerra li guidava verso il mare). Virgilio connota il garda come specie di anticipazione del Mediterraneo. Virgilio è mantovano quindi conosce bene questo territorio e lo inserisce nelle sue opere. È sicuramente un luogo che già all'epoca è meta del prototurismo fatto in un determinato modo quindi riservato solamente alle classi medio-alte della società romana (chi poteva costruirsi dei complessi urbanistici). Un'altra stagione molto significativa sicuramente è quella legata alla “calata” dei turisti britannici e tedeschi che vengono sul Lago di Garda e scoprono questo straordinario ambiente subito dopo il Brennero. E qui Goethe è uno dei testimoni più importanti di questa stagione. “Viaggio in Italia” è un'opera che Johann Wolfgang von Goethe scrisse tra il 1813 e il 1817 e pubblicò in due volumi, il primo dei quali uscì nel 1816 e il secondo nel 1817. I due volumi contengono il resoconto di un Grand Tour che l'autore compì in Italia tra il 3 settembre 1786 e il 18 giugno 1788. Questo paese dei limoni lo colpisce tantissimo e fa uno storytelling in Germania che contribui a rendere il lago di Garda molto conosciuto al di là delle alpi. LA COSTRUZIONE DEI GRANDI ALBERGHI L'altra stagione molto importante è quella che viene collocata dal 1870 fino alla fine dell'800 perchè in questo momento vengono realizzati alcuni importanti grandi alberghi che saranno poi la fortuna durante la fase della Belle Epoque fino alle soglie della prima guerra mondiale. Questo è il Grand Hotel di Gardone Riviera, ancora esistente.
All'inizio era una piccola pensione poi viene ampliata. Il Grand Hotel di Gardone venne edificato tra il 1877 e il 1893. Questo è il Grand Hotel Fasano sempre a Gardone Riviera, ancora in uso e ulteriolmente ampliato. Questo è il Savoy a Gardone Riviera. Si chiamava Hotel Savoia e poi il suo nome è stato trasformato in Savoy Palace Hotel. L'albergo oggi si è trasformato più in un residence. Questo è l'hotel di Sirmione Tutti questi grandi alberghi segnano un po' questa grande stagione: la nascita di un turismo più esclusivo, signorile che riflette le caratteristiche che abbiamo visto esattamente appunto per quella fase in tutto il resto d'Europa. Quindi è un turismo di pochi perchè ancora pochi possono permettersi questo tipo di vacanza. È legato fino alle soglie della prima guerra mondiale al turismo invernale perchè sono gli Invernants ovvero i turisti del nord europa che trascorrono sul Lago di garda le vacanze nei mesi invernali alla ricerca di un clima più mite e poi in estate se ne vanno verso altre mete di montagna e quind il Garda in estate non è particolarmente frequentato. Sul Lago giungono per il clima e per curarsi nei centri termali e per il benessere e relax. Inizia a svilupparsi questo tipo di interesse e si iniziano a costruire alberghi, all'inizio su impulso di professionisti che vengono dal nord con una cultura mitteleuropea, i qualivogliono trasferire a queste località del Garda, ancora legate all'agricoltura e pesca, un nuovo impulso turistico per le cittadine che non avevano mai vissuto di questa attività. Sicuramente questa stagione vede la nascita del turismo gardesano. Da segnalare la figura dell’ingegner Luigi Wimmer, austriaco. Giunse sul Garda per curarsi da una malattia polmonare, e rimase a Gardone, cittadina di cui divenne anche sindaco (dal 1881 al 1883), fu il costruttore e il primo proprietario della struttura che in seguito diverrà Grand Hotel Gardone. Altra figura di rilievo che operò sul Garda tra Ottocento e Novecento fu Angelo Fuchs, anche lui ingegnere ebreo, la cui famiglia era originaria della Moravia. Sono stranieri vicini all'Italia che amano questo territorio e qui sulla base di ricerche mediche ,che vengono poi pubblicate e diffuse si scopre questa realtà: il Lago di Garda. C'è una tradizione precedente che è quella che fa riferimento al territorio tirolese (Arco, Riva del Garda, Merano) > genesi originaria Poi viene espansa anche a Gardone Riviera e in tutto il medio-basso Garda, che si ispirano alla tradizione tirolese. Fu una stagione straordinaria quella della Belle Epoque sul Lago: ville, alberghi, chiese. Ci sono giornali come il “der Bote vom Gardasee” (=il messaggero del lago di Garda) che era un periodico in lingua tedesca pubblicato sul lago di Garda e nacque come mezzo di informazione per i turisti tedeschi presenti sul Lago di Garda. Si crea una sorta di comunità di turisti benestanti che fanno nascere il turismo sul Lago. LA PRIMA GUERRA MONDIALE E LA FINE DI UN'EPOCA Arriva però la prima guerra mondiale e quindi cambia moltissimo. Il Garda diventa linea del fronte. L'evacuazione di Limone del Garda Limone è al confine e viene evacuato nel corso della prima guerra mondiale. Nel 1916 le ultime persone rimaste vengono caricate a bordo delle navi e trasferite nelle località più a sud (Maderno, Gardone, Salò). Limone quindi rimane deserto perchè era la linea del fronte. I limonesi ritorneranno poi solo alla fine della prima guerra mondiale dove troveranno il paese distrutto. La situazione cambia radicalmente con lo scoppio della Grande Guerra.