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Evoluzione del Turismo: Dal Grand Tour al Turismo Postmoderno - Prof. Corvo, Dispense di Sociologia

Introduzione alla Sociologia; storia del turismo; il sistema e la valenza sociale del viaggio; teorie sociologiche sul turismo; turismo post moderno; turismo sostenibile; turismo rurale; turismo enogastronomico; teorie sociologiche sui consumi; turismo post covid; turismo culturale

Tipologia: Dispense

2022/2023

Caricato il 13/02/2023

senuri.fernando
senuri.fernando 🇮🇹

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03/10/2022 e 07/10/2022
INTRODUZIONE ALLA SOCIOLOGIA E AI METODI DI RICERCA SOCIALE
Slide 1
CHE COS’È LA SOCIOLOGIA?
Non è fare sondaggi, quello è marketing
Non è statistica, la utilizza come strumento
Non è giornalismo, il quale può permettersi di elaborare opinioni. La sociologia elabora
descrizioni e interpretazioni scientiiche.
La sociologia è quella scienza che studia l’interazione tra le persone e tra persone e
società. È applicata a tutti i settori della vita sociale: lavoro, educazione, politica, ambiente,
territorio e turismo. La sociologia studia le opinioni per capirle. La sociologia guarda
solamente la realtà. Essa studia il fenomeno a livello collettivo. Ad es. giudizi e preferenze.
Divertirsi insieme ad un concerto. Mentre la PSICOLOGIA studia le emozioni, sentimenti e il
carattere a livello individuale delle persone. La FILOSOFIA guarda oltre la realtà.
I comportamenti razionali sono prevedibili. Questo serve anche a capire cos’è successo nel
passato.
avalutatività - quando guardi un dato così come senza un aspetto soggettivo, quindi senza
guardare le emozioni
La sociologia nasce verso ine ‘800 → quando si forma una società di persone libere. In
qualche modo ci permette di uscire dall’individualismo forte che oggi noi viviamo. Dagli anni
’80 in poi comincia a prevalere l’individualismo, ovvero l’individuo ha una forte accentatura
su di sé.
La sociologia è il condizionamento.
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I TEMI TEORICI FONDAMENTALI
I temi teorici fondamentali della sociologia sono:
Individualismo od olismo? Ci sono 2 correnti di pensiero della sociologia che si
distinguono in base all’importanza che danno al ruolo dell’individuo e a quello della
società. Individualismo sostiene che le persone abbiano un certo margine di libertà di
agire nella vita, a prescindere dalla loro condizione sociale. Al contrario, invece
l’olismo (olos greco antico, tutto) sostiene che la società, con i suoi condizionamenti,
determina l’agire dell’uomo, che quindi ha un margine di libertà molto limitato.
Conseguenza della scelta di essere individualista o olista è la responsabilità: se uno è libero, è
responsabile delle sue azioni, mentre per gli olisti no, è quasi costretto (dalla società, dalla famiglia....)
Ordine o conflitto? Ci sono teorie che sostengono che la società funzioni se si
mantengono costantemente delle regole, degli ideali, dei valori, delle culture, che si
trasmettono attraverso la famiglia, scuola, religione, Stato, istituzioni. Teoria del
conflitto invece sostiene che la società si evolve solo se si trasforma, solo se cambia,
quindi anche attraverso il conflitto (che si può dimostrare in tanti modi: guerra,
rivoluzione, violenza, elezioni democratiche). A causa della multiculturalità che c’è
oggi, non sempre funziona così, che o resta uguale o cambia.
Locale o globale? Da un lato c’è la globalizzazione, con il trionfo della
comunicazione, dell’economia. Però dall’altro lato c’è anche il locale. La sociologia
studia proprio le dierenze tra una dimensione ampia, globale e una più piccola, il
territorio e studia come le persone reagiscono alla globalizzazione. Indubbiamente
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03/10/2022 e 07/10/

INTRODUZIONE ALLA SOCIOLOGIA E AI METODI DI RICERCA SOCIALE

Slide 1 CHE COS’È LA SOCIOLOGIA? ● Non è fare sondaggi, quello è marketing ● Non è statistica, la utilizza come strumento ● Non è giornalismo, il quale può permettersi di elaborare opinioni. La sociologia elabora descrizioni e interpretazioni scientiiche. ● La sociologia è quella scienza che studia l’interazione tra le persone e tra persone e società. È applicata a tutti i settori della vita sociale: lavoro, educazione, politica, ambiente, territorio e turismo. La sociologia studia le opinioni per capirle. La sociologia guarda solamente la realtà. Essa studia il fenomeno a livello collettivo. Ad es. giudizi e preferenze. Divertirsi insieme ad un concerto. Mentre la PSICOLOGIA studia le emozioni, sentimenti e il carattere a livello individuale delle persone. La FILOSOFIA guarda oltre la realtà. I comportamenti razionali sono prevedibili. Questo serve anche a capire cos’è successo nel passato. avalutatività - quando guardi un dato così come senza un aspetto soggettivo, quindi senza guardare le emozioni La sociologia nasce verso ine ‘800 → quando si forma una società di persone libere. In qualche modo ci permette di uscire dall’individualismo forte che oggi noi viviamo. Dagli anni ’80 in poi comincia a prevalere l’individualismo, ovvero l’individuo ha una forte accentatura su di sé. ● La sociologia è il condizionamento. Slide 2 I TEMI TEORICI FONDAMENTALI ● I temi teorici fondamentali della sociologia sono: ○ Individualismo od olismo? Ci sono 2 correnti di pensiero della sociologia che si distinguono in base all’importanza che danno al ruolo dell’individuo e a quello della società. Individualismo sostiene che le persone abbiano un certo margine di libertà di agire nella vita, a prescindere dalla loro condizione sociale. Al contrario, invece l’ olismo (olos greco antico, tutto) sostiene che la società, con i suoi condizionamenti, determina l’agire dell’uomo, che quindi ha un margine di libertà molto limitato. Conseguenza della scelta di essere individualista o olista è la responsabilità: se uno è libero, è responsabile delle sue azioni, mentre per gli olisti no, è quasi costretto (dalla società, dalla famiglia....) ○ Ordine o conflitto? Ci sono teorie che sostengono che la società funzioni se si mantengono costantemente delle regole , degli ideali, dei valori, delle culture, che si trasmettono attraverso la famiglia, scuola, religione, Stato, istituzioni. Teoria del conflitto invece sostiene che la società si evolve solo se si trasforma, solo se cambia, quindi anche attraverso il conflitto (che si può dimostrare in tanti modi: guerra, rivoluzione, violenza, elezioni democratiche). A causa della multiculturalità che c’è oggi, non sempre funziona così, che o resta uguale o cambia. ○ Locale o globale? Da un lato c’è la globalizzazione , con il trionfo della comunicazione, dell’economia. Però dall’altro lato c’è anche il locale. La sociologia studia proprio le dierenze tra una dimensione ampia, globale e una più piccola, il territorio e studia come le persone reagiscono alla globalizzazione. Indubbiamente

con l’arrivo della globalizzazione molte persone si sono impaurite con la globalizzazione che inglobava anche le persone stesse (nel frattempo la società si è individualizzata, l’individuo ha aumentato la percezione di sé). Le persone hanno reagito legandosi al territorio, che è l’unica cosa che la globalizzazione non può portarmi via. Ci sono state anche forti rivendicazioni politiche locali con esclusivismo, tendendo a escludere. Invece ora ha prevalso un locale inclusivo, cioè valorizzare i prodotti locali del territorio, in modo che anche gli altri ne possano godere, in particolare i turisti. Il locale in contrapposizione con la globalizzazione ha portato da un lato alle rivendicazioni locali (Catalonia, Scozia....) e dall’altro alla valorizzazione del territorio in particolare attraverso il turismo e la gastronomia. Slide 4- LA METODOLOGIA DELLA RICERCA SOCIALE ● Come ogni scienza la sociologia è dotata di una metodologia della ricerca, la quale evita gli errori più comuni nella rappresentazione della realtà sociale, ovvero: basarsi solo sulla propria esperienza diretta, necessariamente parziale, questo può essere un punto di partenza, ma nulla di più. La nostra esperienza è infatti limitata; la sociologia non può fondarsi sul pregiudizio, ideologico, culturale o sociale; nemmeno sulla sempliicazione e la generalizzazione. ● Che cos’è il pregiudizio? È farsi un’opinione che non si basa sulla realtà. Essa è pericolosa perchè può avere solo una parte di verità. Il pregiudizio può derivare da una considerazione personale oppure da qualcosa che qualcuno ha detto su una persona/popolo/etnia. La gente vuole classiicare, inquadrare le altre persone, cadendo nella sempliicazione e generalizzazione. ● In sociologia una profezia che si autoadempie, o che si autoavvera, o che si autodetermina, o che si autorealizza, è una previsione che si realizza per il solo fatto di essere stata espressa. Profezia che si autoadempie: teoria di un sociologo: se uno mi dice che uno è antipatico e poi incontro quella persona. Ho il pregiudizio che sia antipatico e mi comporto un po’ freddo. Quello magari non era antipatico, ma vedendo uno freddo, rimane poco disponibile anche lui e quindi risulterà eettivamente antipatico anche senza esserlo. Il comportamento viene condizionato dagli altri. La sociologia non può avere a che fare con queste cose, perché è una scienza, non un’opinione. La sociologia cerca di capire come la realtà si sviluppa. ● Infatti, occorre andare oltre la supericialità delle opinioni per giungere, per quanto possibile, alla individuazione della realtà sociale. Per questo motivo, la metodologia della ricerca sociale si basa su:

  • Circolarità e complementarità tra teoria e ricerca empirica: La sociologia è un continuo passare dalla teoria alla pratica
  • Macro (sistemi - organizzazioni) e micro (relazioni - piccoli gruppi) sociologia: macroricerche e microricerche. ● Si studiano i caratteri sociograici e le condizioni di fatto; i comportamenti; le intenzioni e gli scopi; le opinioni, i giudizi e le preferenze; le convinzioni e le interpretazioni; le conoscenze, le risorse, lo status, il ruolo e le relazioni sociali tra gli individui; le motivazioni; la percezione di sé; stati d’animo, sentimenti, emozioni.

Slide 10 STUDI DI CASO E OSSERVAZIONE ● Gli studi di caso si avvalgono sia di documentazione statistica di diverse metodologie qualitative. ● L’osservazione partecipante consiste nell’essere presenti presso la realtà oggetto della ricerca, in modo esplicito o latente (in incognito) per studiare direttamente il contesto e le interazioni tra gli individui. Si utilizza soprattutto con le aziende Slide 11 LA RICERCA SOCIALE OGGI ● La tendenza attuale è quella di utilizzare, se possibile, entrambi i metodi, secondo una metodologia deinita quanti-qualitativa ● Occorre vigilare sulla proliferazione-crescita di sondaggi e sedicenti ricerche che sul piano quantitativo sono prive di un campione rappresentativo e sul piano qualitativo utilizzano un numero scarso di interviste

STORIA DEL TURISMO

Slide 2 Tipologie di società ➢ David Riesman (1999) classiica le società in:

  • Società preindustriale dove l’individuo è diretto dalla tradizione. In questo contesto abbiamo il viaggio tradizionale → Grand Tour. Parliamo della società medievale, nel quale il soggetto sottostà a tutto l’insieme di norme, comportamenti, abitudini, pratiche religiose, quindi l’individuo è diretto dalla tradizione: la lentezza del cambiamento, dipendenza dalla famiglia e dall’organizzazione familiare (la famiglia ha un forte peso sia come controllo sociale sia come forma di organizzazione socio economica), rigido sistema di valori sono i criteri principali che governano l’orientamento dei soggetti in questa lunga fase. La società preindustriale è caratterizzata da elevata presenza di giovani, l’aspettativa di vita media è bassa. Nell’economia prevale la sfera primaria ovvero agricoltura, caccia e pesca.
  • Società industriale → individuo autodiretto → viaggio delle classi agiate. Società delle grandi rivoluzioni: dal Rinascimento la Riforma, la Controriforma, la Rivoluzione industriale e le rivoluzioni politiche del XVII e del XVIII secolo in avanti quando si comincia a parlare di industrie. Qui l’iniziativa individuale comincia ad avere un peso determinante, si consolida la borghesia - piccoli imprenditori alla ricerca di un guadagno veloce e facile. Per riuscire a ottenere la stessa tipologia di ritorno e di conseguenza mostrare il nuovo status symbol. Quindi non è più solo la religione, l’istruzione, le norme, che guidano la mia quotidianità, ma è anche soprattutto l’iniziativa personale di un soggetto, ovvero quello che egli vuole raggiungere in libero arbitrio. In questo periodo dal Rinascimento in poi si valorizza molto l’educazione personale.
  • Società industriale avanzata → individuo eterodiretto → turismo di massa. Chiamata anche società opulenta. Si parla dell’individuo eterodiretto, ovvero diretto dall’esterno, diretto dalle società di consumi di massa, dalla pubblicità che crea falsi miti e bisogni, da una società che stabilisce la direzione che la vita del singolo deve prendere.
  • Gli “altri” diventano la principale fonte di direzione per l’individuo → fondamentalmente questo è il carattere eterodiretto
  • Il soggetto diventa più supericiale, spendaccione, amichevole, meno sicuro dei propri valori, più bisognoso dell’approvazione altrui
  • Cresce il consumo di parole e immagini provenienti dai mezzi di comunicazione di massa Individuo eterodiretto: cerca di assomigliare agli altri. Essa guarda agli altri per trovare modelli di riferimento nella scelta delle esperienze da compiere e criteri condivisi nell’interpretazione e nella valutazione delle medesime. Egli appare come una persona che cerca di adattarsi al contesto cercando di acquisire quei caratteri che presume di dover avere, così come per compiere quelle esperienze e per assumere quelle qualità esteriori che suppone siano ritenute consone da parte degli altri.: cerca di imitare e farsi accettare dal sistema.
  • Società postindustriale → riemergere dell’autonomia → post turismo. Quello che stiamo vivendo adesso e che vede un riemergere dell’autonomia individuale. ➢ Marcuse (1964), studioso statunitense di origine tedesca dice che nella società industriale avanzata l’individuo vive in uno stato di alienazione e repressione e importanza della prestazione → l’individuo stesso diventa materia prima. Viene analizzata già dagli anni
  1. Alienazione nell’individuo: cioè mi fanno credere di avere una sorta libertà di scelta, ma in realtà le mie scelte sono vincolate ai bisogni della società, dettati dalla grande industria, dallo Stato e dai mass media, tutte queste istituzioni costituiscono una gabbia per l’individuo; l’organizzazione del lavoro industriale influenza la vita dell’individuo al di fuori del lavoro; chi non segue queste norme fatica a trovare gratiicazione, le regole comandano la vita dentro e fuori dal lavoro e consentono le uniche forme di gratiicazione accettabili. Slide 3 Grand Tour → dalla seconda metà del XVI secolo ino al XVIII secolo. Il grand tour parte dalla ine 600 e arriva a metà 800, quindi caratterizza tutto il 700. Il Grand Tour deriva da 2 forme di viaggio del Medioevo:
  • il viaggio compiuto durante il Medioevo, dal giovane cavaliere, alla ine del suo apprendistato, con il quale egli veniva a conoscere le corti aristocratiche: transizione dal giovane cavaliere alla condizione di adulto. (Santiago, Canterbury e Roma)
  • peregrinatio academica: l’anno in cui il giovane studioso compiva una visita presso i grandi centri del sapere. (Parigi: teologia. Bologna: giurisprudenza) Sempre nel medioevo abbiamo un’altra forma di viaggio che interessa i lavoratori, gli artigiani. Sono gli artigiani i lavoratori delle corporazioni (oreici). Alla ine dell’apprendistato di bottega l’artigiano poteva decidere di andare a imparare delle tecniche all’avanguardia all’estero. E si muoveva all’interno della struttura della corporazione e quindi attraverso raccomandazioni, attraverso il lasciapassare. Tutte queste forme di viaggio prevedevano un certo livello di sicurezza perché il gran turista, ad esempio il iglio del re francese, aveva bisogno di precettori, tutori. Questo portarsi dietro le persone che lo badano si riferisce al fenomeno della bolla ambientale - un’insieme di atteggiamenti, di abitudini, di modi di vedere le cose, di costumi e di usanze del turista che porta con sé tutte le volte che fa un viaggio, per aumentare il livello di conidenza e sicurezza, per diminuire lo shock con il diverso. Il Grand Tour diede origine a una nuova professione: il precettore viaggiante che guidava il giovane durante il viaggio. Il passato: Turismo tradizionale, Grand Tour Società classica → viaggi educativi ➢ Grand Tour → riservato ai igli dell’aristocrazia

Slide 6 Il passato: Società industriale e Turismo Autodiretto ➢ Il turismo si apre alle classi agiate e non solo aristocratiche che si autogestiscono e organizzano autonomamente → carattere autodiretto del turismo in cui la scelta personale è carattere essenziale → il turismo come mezzo per dimostrare uno status modiicato ➢ Nascita del viaggio Romantico = turismo moderno ➢ Per cercare di distinguersi dai parvenu, i romantici, fanno il contrario, ovvero consumano di meno. Nasce così una nuova destinazione turistica → montagna, l’alpinismo - turismo montano nasce alla ine del XVIII secolo. ➢ Il viaggio romantico si accompagnava ino alla dimensione creativa → otium. Anche quello fa parte del sottoconsumo alternativo “faccio poco ” perchè non me lo posso permettere. La società quindi a dierenza del passato, a dierenza del periodo medievale e società preindustriale in cui non esisteva una mobilità verticale. Questo non era previsto nel passato. Viceversa, in questa tipologia di società e proprio grazie all’ampliamento del Grand Tour a chi non se lo potesse permettere, il turismo stesso diventa accessibile. I viaggiatori romantici sono i primi ad uscire dalla bolla ambientale. Sempre come modo di reazione al Grand Tour cominciano a deprecare il turismo delle città d’arte, perchè lo vedono come una forma di dipendenza di serie B. Alla ine dell’800 cominciano a sorgere i primi parchi naturalistici. Slide 7 Nuove forme di turismo ➢ Viaggiatori romantici che cercano collegamento con natura e umanità attraverso l’osservazione e tempi lunghi ➢ Turismo nelle città d’arte ➢ Sviluppo del turismo termale predilette per lo più dalla borghesia → legittimazione al viaggio (salute). Le terme di origine romana. Cambio di moralità o doppia moralità che consente comportamenti trasgressivi in vacanza (casinò) → il viaggio come valvola di sfogo dai precetti della vita borghese. Però il turismo per le stazioni termali nasce in Inghilterra a Bath, Birmingham, quindi nel sud dell’Inghilterra. Venivano addirittura prescritti dal medico, talassoterapia. Nasce in Inghilterra, però poi i primi anni del 900 sarà scoperta nel Mediterraneo e perciò si spostano a sud. Nasce il mito dell’abbronzatura. Es.Fiuggi, Bormio… ➢ Per quanto riguarda un altro elemento di divertimento e piacere nascono i casinò. C’è la tendenza alla trasgressione. Questo porta ad istituire un primo concetto che è il viaggio come valvola di sfogo. ➢ Modello del tempo libero come investimento produttivo perchè rinfranca e ristabilisce l’ordine abituale. Slide 8-9-10- Turismo eterodiretto: Turismo di massa ➢ Necessità di incrementare i consumi e la produzione porta ad incrementare la disponibilità del tempo libero ➢ Il turismo è la forma di sfruttamento del tempo libero caratterizzata dal consumo più alto in quanto si rimane consumatori in tutte le sue fasi ➢ Istituzionalizzazione e legittimazione del turismo come “giusto riposo” → funzione di benessere sociale

➢ Prima metà del XX secolo: legislazione sui congedi obbligatori, ferie retribuite, assegni familiari ➢ Nascita delle agenzie di viaggio → pioniere Thomas Cook ➢ Miglioramento dei sistemi di trasporto → democratizzazione del viaggio ➢ Riconosciuto anche a livello statale con la nascita di associazioni speciiche che si occupano di turismo e dopolavoro. Nascono in Italia, Germania, Stati Uniti, per controllare il tempo libero, ma anche perchè si scopre il potenziale economico nel turismo. ➢ Il turismo diventa codiicato e ripetibile → ognuno può imitare l’altro ➢ Knebel (1960):

  • Mancanza dell’elemento creativo
  • Il tempo libero diventa pianiicato sottostando alle stesse logiche del tempo produttivo, confondendosi quindi non c’è dierenza tra tempo produttivo lavorativo e tempo produttivo libero. ➢ Delega completa della pianiicazione → impossibilità dell’iniziativa individuale. Cioè io mi afido all’agenzia, non voglio problemi, pensieri. L’impossibilità dell’iniziativa individuale nel viaggio organizzato deriva da limiti di tempo e di denaro, dalla necessità di evitare che insorgano nel gruppo condizioni di tensione e di irritazione. L’eterodiretto non può permettersi di essere diverso dagli altri. Il turista eterodiretto è così portato a sperimentare e a valorizzare le “delizie del consenso e della passività”. Egli trova la sua gratiicazione proprio nel dimostrare che è uguale agli altri e che si confonde con essi, ricostruendo così, il senso di un’unità perduta. Agli individui non rimane altro che adattarsi alle sollecitazioni prodotte dalle istituzioni turistiche e corrispondere, anche nelle emozioni, a quanto previsto nel programma di viaggio, confermato dalle aspettative altrui. ➢ Il turista di massa organizzato è graicato dal poter dimostrare di essere uguale agli altri → celebrazione rituale di appartenenza alla collettività ➢ Automobile assume un ruolo centrale ➢ Le esperienze diventano delle isole spazio/temporali. Questo signiica che praticamente il viaggio viene considerato esperienza. Se io faccio un altro viaggio sarà un’altra esperienza. Questo “aver qualcosa da dire” è alla base del riconoscimento degli altri. L’oggetto del consumo immateriale è dunque l’esperienza, e la dimensione in cui questa diviene socialmente rilevante è quella dell’apprendimento acquisito. L’esperienza viene scissa in elementi immediatamente vissuti ed elementi ritenuti e riportati nella dimensione delle relazioni ordinarie, sulla base di un preciso codice di selezione e valutazione. L’esperienza viene modellata e portata a compimento proprio in quanto deve essere orientata ad un apprendimento dimostrativo. Esperienza vissuta ed esperienza ritenuta si presentano così in reciproca dipendenza e si sovrappongono l’una all’altra. L’esperienza non ha più il suo valore in sé, ma nell’uso che se ne farà successivamente in termini di relazione sociale, per dimostrare la propria partecipazione ad un processo collettivo, di socializzazione. ➢ L’esperienza diventa l’aver qualcosa da dire e da mostrare (fotograie) ➢ Il bisogno della sicurezza si vede trasformato in un bisogno di assicurazioni di viaggio ➢ Uno dei caratteri fondamentali che contraddistinguono il turismo di massa eterodiretto e lo contrappongono alle precedenti fasi di turismo autodiretto è dato dalle condizioni di isolamento degli individui e dei gruppi che lo praticano. Secondo Simmel 1971: Isolamento e Anomia si esprimono nella cosiddetta massiicazione.
  • Intanto il viaggio di famiglia viene sostituito da quello individuale.
  • Passaggio dal contatto con l’altro (turismo romantico/ autodiretto) al contatto con gli altri turisti → branco/orde Il turista non ha bisogno di contatti con gente diversa, al contrario, i contatti cui egli aspira sono quelli con i turisti che sono con lui. È qui che egli ore e riceve simpatia. Oltre a ciò, egli

Slide 5 ➢ Schutz (1986) lo straniero prova il desiderio di accettazione nella comunità insediata e cerca di impararne il sistema culturale MA con gli strumenti del suo sistema di origine → rischio di confondere comportamenti soggettivi per oggettivi → campo di avventure e interpretazioni ➢ Evoluzione storica della igura dello straniero:

  • repulsione
  • falsa carità (civilizzazione)
  • fascinazione (esotismo)
  • fonte di conoscenza per noi stessi Inizialmente lo straniero viene visto come una minaccia dalla popolazione locale, lo straniero ignora la comunità locale e la comunità locale fa lo stesso. Nella fase della falsa carità, i locali iniziano ad aprirsi verso lo straniero, giusto per collaborare a far incrementare l’economia del posto. Nella fase di fascinazione i locali vedono lo straniero come una igura esotica e quindi li trovano interessanti e trovano una sorta di fascino nello sconosciuto. I locali tendono a imparare dallo straniero; qua il locale da più valore alle altre culture rispetto alla propria. Nell’ultima fase i locali usano il turista come fonte di conoscenza per esempio vedendo il loro comportamento e le loro abitudini quindi lo copiano. ➢ Oggi: Da straniero a diverso, igura che ci deinisce per alterità Slide 6 Lo spazio e il viaggio ➢ Nella società preindustriale l’organizzazione sociale è prevalentemente di carattere mitico-religioso e quindi suddivide lo spazio in:
  • Centro Sacro → dove ci sono le fonti dell’ordinamento, cioè il nucleo sacro di una società speciica
  • Cosmo ordinato → il mondo fuori dal sacro, ma comunque conosciuto
  • Caos circostante → il mondo sconosciuto Questi sono 3 concetti importanti per interpretare 2 forme di viaggio:
  • Il pellegrinaggio movimento verso il centro sacro - Grecia, Roma antica, Medioevo
  • Il viaggio in direzione centrifuga, si va alla ricerca dello sconosciuto, che è oltre ciò che noi conosciamo, non lo conosciamo geograicamente, ne culturalmente Slide 7 ➢ Con la modernità interviene il disincanto che conigura un mondo senza centro e senza conini (Weber 1920) ed il “culto paradisiaco” che pone l’accento su un Centro mitologico, ma situato geograicamente al di là dei conini (Cohen 1992) → tutti viaggiatori e tutti pellegrini ➢ Con il moltiplicarsi di questi centri e con il graduale abbandono dell’immagine sacra dell’ordine cosmico nasce il turista della modernità, ovvero colui che si muove dal centro verso la periferia che diventa Nuovo Centro. ➢ Turismo e non pellegrinaggio perchè il ine non è strumentale, ma è la conoscenza dell’altro ➢ Nascita del viaggio come avventura in sé → ino al XVIII secolo si viaggiava solo con inalità (guerra/studio/aari/religione...)

Slide 8 ➢ I grandi viaggi dell’Epoca delle Scoperte erano viaggi nello spazio e nel tempo poiché i popoli del nuovo mondo venivano visti come esponenti di una cultura “infantile” ➢ Nel Rinascimento il viaggio comincia ad assumere connotazioni scientiiche:

  • viene legittimata la curiosità (inizialmente demonizzata in quanto causa del peccato originale) come motivazione del viaggio
  • Viene riconosciuta l’oggettività dello sguardo esterno dello straniero
  • Viene riconosciuta la superiorità dell’esperienza diretta rispetto alla conoscenza acquisita sui libri ➢ Da qui l’importanza delle spedizioni scientiiche, delle osservazioni riportate sui diari di viaggio, la nascita di nuove discipline come la geologia e un nuovo status nobilitato per i viaggiatori, seppur non acculturati. Slide 9 Evoluzione del Viaggio nel XIX secolo ➢ Si viaggia per il gusto di viaggiare e nascono le prime guide:
  • Nel 1836 John Murray pubblica il suo primo libro “Red Book” sulle bellezze dei Paesi Bassi
  • Nel 1839 Karl Baedeker, pubblica la sua guida sulla Renania ➢ Miglioramento delle reti di comunicazione e dei trasporti ➢ Dopo la Prima guerra mondiale i sindacati ottengono le ferie pagate ➢ Il viaggio diventa un ideale di libertà, che si aerma come nuovo diritto dell’uomo Slide 10 ➢ Grand Tour → cultura ➢ Svernanti → aggiungono mete in Spagna/ Egitto/ Grecia → viaggi esotici ➢ Montagna e alpinismo → i monti da vette terriiche diventano oggetto di curiosità ➢ Mare → nel XX il turismo (spt gli Americani) scopre il Mediterraneo e i Tropici

LE TEORIE SOCIOLOGICHE SUL TURISMO

Slide 2 Teorie sulla transizione da viaggiatore a turista ➢ Fussel (1988) imposta una sequenza nell’attività del viaggio

  • Esploratore → appartiene al Rinascimento. L’esploratore ricerca ciò che non è stato ancora scoperto. Egli va incontro ai rischi, disavventure e all’ignoto.
  • Viaggiatore → appartiene al periodo borghese. Egli tende a porsi in rapporto con ciò che è già stato identiicato come possibile motore della storia.
  • Turista → appartiene al periodo proletario. Il turista acquista ciò che è stato scoperto e predisposto per lui. Egli si muove in sicurezza del codiicato.
  • Anti-turista Slide 3 Verso la deinizione di turistaL. Von Wiese (1930) aerma che il concetto di forestiero è sempre associato ad una componente di ostilità, e che il “culto del forestiero” si sviluppa là dove l’incontro con lui presenta vantaggi economici, oppure dove dalla curiosità nasce un favore conoscitivo. Il forestiero può essere di 3 tipi:

Cohen giunse alla seguente deinizione: “turista è colui che si mette in viaggio volontariamente e per un periodo di tempo limitato, mosso da un’aspettativa di piacere derivante da condizioni di novità e di cambiamento sperimentate in un itinerario di andata e ritorno, relativamente lungo e non ricorrente”. Slide 7 Forme ibride di turismo → Sotto il proilo della non ricorrenza del percorso , Cohen indica 2 igure di vacanzieri:

  • Gli habitué, cioè colui che torna abitualmente a trascorrere le sue vacanze nello stesso luogo;
  • I proprietari di seconde case estiva, situata a breve distanza dalla dimora abituale, dove si reca ogni anno con la famiglia per lunghi periodi o brevi periodi (weekend). Slide 8 Cohen: Forme ibride di turismo → elenca le motivazioni del viaggio :
  • Soggiorno alle terme;
  • Viaggio di studio e/o stage è una forma di turismo parziale assimilabile al Grand Tour di un tempo;
  • Pellegrinaggio;
  • Ritorno al paese d’origine attuato dagli emigranti o dai loro discendenti;
  • Congresso e/o Convegno, Viaggio d’aari, Visite uficiali → i viaggiatori per aari che hanno tempo libero per visitare la città;
  • Turismo lavorativo in cui il lavoro viene considerato come un mezzo per “vedere il mondo”;
  • Chi percepisce lo stipendio nel luogo di origine, ma risiede in maniera stabile altrove (es. i ricercatori/antropologi, OGGI anche nomadi digitali e Southern Workers). Slide 9 Le motivazioni del Viaggio Il turismo si articola in esperienze diverse secondo la motivazione, la modalità di esecuzione, il rapporto instaurato con gli altri. ➢ E. Mori (1965) deinisce che il riposo e il movimento sono alla base di due tipi fondamentali di vacanze:
  • Vacanze– riposo → dell’immobilità e del far niente.
  • Vacanze– turismo → della mobilità e della velocità. Con il primo modello, l’uomo della città si allontana dal suo ambiente industriale, dal lavoro, andando in un ambiente della natura. Nel secondo modello il turista non si riposa. ➢ Cohen (1974) rielabora in:
  • Vacanza riposo → ovvero vacationers → stanziale, soggiorno → ricerca del cambiamento e interruzione della routine. I vacationers invece privilegiano il soggiorno e le condizioni di ospitalità della località in cui si recano.
  • Vacanza turismo → ovvero sightseers sightseeing → movimento a caccia di esperienze e ricordi → ricerca della novità. I sightseers pongono più enfasi sul viaggio che non sul soggiorno. Si è notato come i turisti tendano ad assumere un prevalente comportamento da sightseers soltanto nella 1° visita ad una località, per assumere, nelle visite successive, un comportamento via via più vicino a quello dei vacationers. Slide 10 La bolla ambientale Quando l’esperienza supera un certo grado di novità in un contesto che, a sua volta supera un certo livello di estraneità, l’utente diventa riluttante → teoria della bolla ambientale

La novità deve essere compensata dal microambiente che pone in essere espedienti per mantenere sicurezza e familiarità L’ampiezza della bolla varia a seconda delle esigenze di sicurezza Slide 11 Cohen 1972: I tipi di turista Partendo dal massimo di familiarità al massimo di novità, Cohen individua 4 tipi fondamentali di ruolo turistico: ➢ Turista di massa organizzato rimane coninato entro i limiti della propria “bolla ambientale” per tutta la durata del viaggio. ➢ Turista di massa individuale non vuole essere legato ad un gruppo e per la disponibilità di una certa quota di controllo sul proprio tempo e itinerario. Si discosta dalla sua “bolla ambientale” solo occasionalmente e comunque sempre in territori ben controllati. ➢ Esploratore organizza da solo il proprio viaggio; tende ad allontanarsi dai percorsi e dalle località del turismo di massa, ma cerca ancora alloggi confortevoli e mezzi di trasporto afidabili. ➢ Giramondo (drifter), il turista errante per il quale la “bolla ambientale” di familiarità scompare quasi completamente. Egli si allontana al massimo dai percorsi di massa, sia dagli abituali modi di vita del suo ambiente; evita ogni rapporto con l’organizzazione turistica, tendendo a fare da solo, a vivere con la popolazione locale. Slide 12 Burgelin 1967: superare la bolla ambientale con l’autenticità Analisi condotta da Burgelin identiica soggetti e ambiti di esperienza che dimostrano la possibilità di non soccombere alla logica del sightseeing. La ricerca di Burgelin dimostra che c’è sempre qualche via d’uscita dal sightseeing, attraverso percorsi che consentono di stabilire con l’oggetto una relazione autentica in un quadro che si può continuare a qualiicare come turistico. Esiste alti tentativi di utilizzare la bolla ambiente per classiicare il turista e i suoi comportamenti. Burgelin crea una classiicazione dei modi che portano il turista ad andare oltre la bolla ambientale. Identiica 3 diversi processi in cui il turista tende a uscire dall’ambiente protetto:

  • Il processo di impregnazione → osmosi. Il turista vive con la realtà oltre la bolla e comunica ed interagisce con la popolazione locale per un periodo temporaneo.
  • La scoperta → il turista va alla scoperta della vita sociale locale ed è interessato alla gente, cerca realtà diverse da quelle dei giri abituali.
  • L’avventura → il turista che va alla ricerca della novità assoluta, sceglie percorsi diversi da quelli soliti e si organizza in maniera autonoma, rinunciare ai comfort e alla bolla ambientale. BURGELIN valuta il turismo a seconda del grado di autenticità che consente. Slide 13 Smith (1977): Rapporto tra turista e popolazione locale L’articolazione degli obiettivi e delle relazioni culturali
  • Turismo etnico
  • Turismo culturale
  • Turismo storico
  • Turismo d’ambiente
  • Turismo ricreativo
  • Individuazione delle pratiche turistiche in quanto OPPOSTE a quelle esperite nel luogo di residenza → studio della devianza
  • Il turismo assume un signiicato nella sua capacità di rivelare aspetti di pratiche ordinarie che altrimenti sarebbero inspiegabili
  • La caratteristica principale del turismo è quella di poter guardare oggetti non abituali → ACQUISTARE IL TEMPORANEO DIRITTO DI GUARDARE

IL TURISMO POST-MODERNO

Slide 2 Ricomposizione dopo le critiche degli anni ‘ ➢ Sightseeing vs. lifeseeing Sightseeing = circuito preconfezionato Lifeseeing = oggetto di interesse è la vita della gente del posto ➢ Turismo enogastronomico → cercare di inglobare la sostanza del luogo ➢ Turismo responsabile/sostenibile ➢ Il passaggio dal turismo organizzato all inclusive, modello prevalente dagli anni ‘ agli anni ’90, al turismo post- moderno è stato deinito la “ine del turismo” Slide 3 La società postindustriale / postmoderna Per post-modernismo si intende un vasto fenomeno culturale sviluppatosi dopo il secondo dopoguerra in vari ambiti: arte, architettura, cinema, politica, turismo e scienze. (Denzin,

➢ Caratterizzata dalla generazione di sistemi, conoscenza, programmazione → a dierenza della società industriale che si caratterizzava per la produzione di beni e accumulazione di capitale ➢ Dal tempo produttivo al tempo della programmazione e innovazione fuori dalla fabbrica ➢ Dalla ricerca di soluzioni all’invenzione di nuovi quesiti ed esigenze ➢ Globalizzazione e individualizzazione → l’individuo si rifugia in un presente assoluto, ovvero in una dimensione sincronica piuttosto che diacronica. Slide 4 Caratteristiche maggiormente impattanti sull’individuo ➢ Trionfo della complessità e della sovrabbondanza di scelte possibili → incertezza ➢ Eccedenza delle possibilità rispetto alle capacità di fruizione → frustrazione ➢ Reversibilità delle scelte → moltiplicarsi della possibilità dei vissuti ➢ Prodotti a base tempo e organizzazione porosa del lavoro ➢ Emergere di aree interstiziali, liminali ➢ Riemerge la dierenziazione, la complessità, la molteplicità, la soggettività ➢ Restare sulla supericie per non perdere tempo e fare quante più esperienze possibili → il senso non è nella profondità, ma nel disegno globale ➢ Moltiplicazione di esperienze diverse all’interno dello stesso momento turistico

Slide 5-6- Turismo postmoderno ➢ Liberazione del turismo dalla codiicazione del turismo di massa ➢ La società mostra sé stessa (work display, lavori tipici) ➢ Ricostruzione dell’etnicità ➢ NOMADI – ERRANTI, va sempre alla ricerca di qualcosa ma non sa nemmeno lui cosa, l’importante è essere in movimento. – FLANEUR → ricerca del piacere del presente → sete di viaggi → importanza del percorso, non dell’esito ➢ Il surfer → colui che viaggia in supericie evitando gli approfondimenti → modello google ➢ Tre atteggiamenti nell’esperienza turistica:

  • Progettualità totale - è caratteristica di chi sa esattamente dove andare e come eettuare la propria esperienza turistica, per cui può gestire ogni cosa autonomamente oppure decidere di delegare alle agenzie l’aspetto logistico. Questa è la forma organizzativa preferita dalla maggioranza della popolazione;
  • Progettualità parziale - è tipica di coloro che scelgono la località o quanto meno hanno un’idea della tipologia cercata, ma preferiscono lasciare ad altri l’organizzazione e l’articolazione del viaggio;
  • Assenza progettuale - è propria di chi non si sente in grado di scegliere la destinazione delle vacanze, anche per mancanza di strumenti informativi e culturali, e si afida completamente alla competenza e all’esperienza di agenzie e TO (questo atteggiamento è condiviso da un minor numero di persone rispetto al passato). ➢ Nuova tipologia di mete: non stazioni, ma sistemi passanti ➢ Passaggio da turismo di massa a turismo frammentato e personalizzato ➢ Consumo di immagini → estetizzazione della vita ➢ Dalla guida alla mappa ➢ Il soggetto è sempre più responsabile ed informato ➢ Torna l’imprevedibile e l’avventura ➢ Viaggio come percorso interiore ed esperienza pedagogica ➢ Accento sull’esperienza e sulle emozioni → necessità di creare suggestioni ➢ Nuove forme di turismo che fanno leva su questo ● Bauman: il pellegrino non è più una igura adeguata per la modernità e ne propone altre 4:
  • Flaneur, era un personaggio che vagava per la città senza meta osservando, partecipando e facendosi trascinare da quello che ore (era un gentiluomo benestante che passava la giornata nel centro della sua città facendo un sacco di cose).
  • Vagabondo
  • Giocatore
  • Turista, ovvero il ricercatore sistematico di nuove esperienze per sfuggire al quotidiano ● Clima di incertezza → società del rischio (Ulrich Beck, 1985 ca.) → comportamenti strutturali
  • Viaggi brevi e vicini
  • Last minute
  • Autenticità e permanenza lunga dove ci si sente sicuri

Slide 3 Le tappe della sostenibilità 1988 World Tourism Organisation (WTO) delinea le caratteristiche dello sviluppo sostenibile: Lo sviluppo sostenibile del turismo va incontro ai bisogni dei turisti e delle aree ospitanti attuali e allo stesso tempo protegge e migliora le opportunità per il futuro. Esso dev’essere il principio guida per una gestione delle risorse tale che i bisogni economici, sociali ed estetici possano essere soddisfatti e contemporaneamente possano essere preservati l’integrità culturale, gli equilibri fondamentali della natura, la biodiversità e il sostegno al miglioramenti della qualità della vita. 1992 Summit di Rio de Janeiro → agenda 21 per il turismo 2001 Carta di Rimini per sensibilizzare i Tour operator sull’argomento 2012 conferenza di Rio de Janeiro → green economy Slide 4 Turismo sostenibile

  • La regola delle 3 E: - Environment - Ethics - Economy Essenziale il coinvolgimento di 4 realtà che compongono il fenomeno turistico: operatori del settore, istituzioni locali, turisti, abitanti della destinazione Varianti: Turismo responsabile o solidale per porre l’accento sulla DETERMINAZIONE DEL TURISTA → mostrare rispetto a partire dalla conoscenza del luogo di destinazione prima di partire poichè l’impatto sulla cultura locale è tanto più elevato quanto maggiore è la dierenza tra i due luoghi. Slide 5 Green Economy - modello di economia che mira alla riduzione dell’impatto ambientale, attraverso provvedimenti come impianti fotovoltaici, riciclaggio dei riiuti e riducendo i consumi.
  • Uno degli aspetti della sostenibilità
  • Nuove occupazioni
  • Nuovi fenomeni in linea con un progresso economico sostenibile: car sharing e impianti fotovoltaici per esempio Slide 6- Declinazioni del turismo sostenibile
  • ECOTURISMO: versione sostenibile del turismo di natura che include anche elementi di turismo culturale
  • SOFT TOURISM: forma di turismo individuale o per piccoli gruppi caratterizzata da un grande coinvolgimento dei viaggiatori. Essa prevede l’inclusione di piccole realtà locali nella gestione dell’accoglienza turistica → indotto economico sul territorio Caratteristiche del Soft Tourism
  • Viaggio individuale o in piccoli gruppi
  • Lunga durata per consentire un contatto più lungo con i locali
  • Mezzi lenti, gli stessi usati dai locali
  • Carrying capacity della località
  • Scelte libere, no programma
  • Stile di vita che si adegua alle abitudini dei locali
  • Studio e ricerca della cultura prima della partenza
  • Tentativo di imparare la lingua
  • Rispetto e Silenzio
  • Ricerca di esperienze e ricordi signiicativi da portare a casa
  • Contribuire in modo equo allo sviluppo economico e al benessere dei locali INDICATORI DI SOSTENIBILITÀ elaborati dal WTO per salvaguardare 8 ecosistemi (zone marittime, montane...) Slide 7 Slide 8 Caratteristiche dell’Hard Tourism
  • Turismo di massa
  • Breve durata
  • Mezzi di trasporto veloci
  • Organizzazione rigorosamente pianiicata → comodità e passività del turista
  • Stile di vita importato → bolla ambientale
  • Scarsa preparazione spirituale e culturale del turista sul luogo di destinazione
  • Scarsa o nulla conoscenza della lingua
  • Rumorosità
  • Ricerca di souvenirs
  • Ricadute ambientali quali: emissioni di gas, cementiicazione della costa, degradazione del patrimonio cognitivo Slide 10 I paradossi della sostenibilità
  • Tutela distruttiva → le località non ancora degradate diventano le più gettonate
  • Ricadute sulla comunità locale → fenomeni di anti-turismo
  • Globalizzazione del tipico → rinuncia alla propria personalità e vocazione per andare incontro alle esigenze dei turisti (troviamo la pasta in ogni luogo del globo)
  • Economia di scala → problema di ammortamento dei costi con le piccole quantità → costi non sostenibili e rischio di stratiicazione sociale
  • Motivazione → viaggio per ritrovare la propria identità → utilizzo strumentale della destinazione per sanare le proprie crisi esistenziali Triple Bottom Line: Coordinazione di bilancio sociale, ambientale ed economico Slide 11 Turismo accessibile L’insieme dei servizi e delle strutture in grado di permettere a persone con esigenze speciali la fruizione della vacanza e del tempo libero senza ostacoli o dificoltà.
  • Disabili - Anziani - Persone aette da malattie