

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Esempio esercizi d’esame maturità
Tipologia: Tesine di Maturità
1 / 2
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!


� PROBLEMA 1 Sia f la funzione definita da: f ( x ) � 2 x � 3 x^3
� PROBLEMA 2 ABC è un triangolo rettangolo di ipotenusa BC.
CORSO DI ORDINAMENTO • 2004
Il candidato risolva uno dei due problemi e 5 dei 10 quesiti in cui si articola il questionario.
� QUESTIONARIO
Trovate due numeri reali a e b , a � b , che hanno somma e prodotto uguali.
Provate che la superficie totale di un cilindro equilatero sta alla superficie della sfera ad esso circo- scritta come 3 sta a 4.
Date un esempio di funzione f ( x ) con un massimo relativo in (1, 3) e un minimo relativo in (� 1, 2).
Dimostrate che l’equazione e x^ � 3 x � 0 ammette una e una sola soluzione reale.
Di una funzione g ( x ), non costante, si sa che: lim x � 2 g ( x ) � 3 e g (2) � 4. Trovate una espressione di g ( x ).
Verificate che le due funzioni f ( x ) � 3log x e g ( x ) � log(2 x )^3 hanno la stessa derivata. Quale giustifica- zione ne date?
Un triangolo ha due lati e l’angolo da essi compreso che misurano rispettivamente a, b e �. Quale è il valore di � che massimizza l’area del triangolo?
La misura degli angoli viene fatta adottando una opportuna unità di misura. Le più comuni sono i gradi sessagesimali , i radianti , i gradi centesimali. Quali ne sono le definizioni?
Calcolate: �
1 0
arcsen x dx.
Considerate gli insiemi A � {1, 2, 3, 4} e B � {a, b, c}; quante sono le applicazioni (le funzioni) di A in B?
10
9
8
7
6
5
4
3
2
1
Durata massima della prova: 6 ore È consentito soltanto l’uso di calcolatrici non programmabili. Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
� PROBLEMA 1
1) Il dominio della funzione f , come tutte le funzioni polinomiali, è l’intero asse reale; f è continua e derivabile e, poiché è somma di soli termini con esponenti dispari, si ha che f (� x ) � � f ( x ), ov- vero f è simmetrica rispetto all’origine degli assi. Poiché f non presenta punti di discontinuità gli unici limiti che ha senso considerare sono quelli per x che tende a � � e � �. Come per tutte le parabole cubiche il risultato di tali limiti non può che essere �, di cui si deve determinare il segno; esso dipende dal segno del termine di grado massimo che in questo caso vale � 3; pertanto c’è un’inversione del segno dell’infinito a cui tende la x con quello a cui tende la funzione; ovvero:
x lim��� f^ ( x )^ � � �^ e^ x lim ��� f^ ( x )^ � � � La f interseca l’asse delle ascisse in x � 0, come tutte le funzioni simmetriche rispetto all’origine, e
La derivata prima, f �( x ) � 2 � 9 x^2 , è positiva per ��
� � x � �
� e pertanto la f è crescente in
La derivata seconda f �( x ) � � 18 x è positiva per ogni x � 0 e pertanto la f ha la concavità verso l’alto in tale intervallo, con un punto di flesso nell’origine; per un disegno accurato del grafico di f è utile calcolare l’inclinazione della tangente nel punto di flesso sostituendo l’ascissa del punto di flesso nella f �( x ); si ottiene così f �(0) � 2. Con queste informazioni è possibile disegnare il grafico di f (figura 1).
CORSO DI ORDINAMENTO • 2004
x
y
4 2 –––– 9
- 2 –––– 3 - 4 2 ––––– 9
2 –– 3 2 3 –
2
- (^) 3 – O
� (^) Figura 1.
4) La misura di un angolo in radianti è pari al rapporto tra la lunghezza dell’arco e il raggio; lo svilup- po piano della superficie laterale del cono K origina un settore circolare compreso tra un arco, la cui misura è pari alla misura della circonferenza della base di K (2� 2 ��), e due raggi che misurano quanto l’apotema del cono K, ovvero � 3 �. Pertanto l’angolo � sarà:
� � �
� � 6 �� � 5,1 radianti o, in gradi sessagesimali, � g � �
� QUESTIONARIO
Indicato con m sia la somma dei due numeri cercati sia il loro prodotto, tali numeri saranno le radici dell’equazione:
x^2 � mx � m � 0 ovvero: a � �
m � � m � 2
(^2) � (^) � � 4 m � � e b � �
m � � m � 2
�^2 �� � 4 m � �
con la condizione, dovendo essere a e b numeri reali diversi tra loro, che il discriminante sia positi- vo, ovvero: m � 0 � m � 4.
La superficie totale di un cilindro equilatero, avente cioè l’altezza uguale al diametro 2 r della base, è: 6 � r^2 mentre il volume della sfera circoscritta al cilindro, ovvero una sfera di raggio r � 2 �, ha una su-
perficie pari a 8� r^2 ; il rapporto tra le due superficie è, quindi, �
La funzione più semplice è da ricercare all’interno delle funzioni polinomiali; una funzione con un minimo relativo per x � � 1 e un massimo relativo per x � 1 è crescente per valori interni a tale in- tervallo e, pertanto, la derivata prima contiene il fattore (1 � x^2 ); la presenza di un fattore costante non altera il risultato e pertanto la derivata prima può essere:
f �( x ) � a (1 � x^2 ) che integrata fornisce: f ( x ) � ax � �
a 3
� x^3 � c
Imponendo il passaggio della funzione per i punti forniti dal quesito si ottiene il sistema:
che ha soluzione:
da cui: f ( x ) � � �
x 4
3 � � �
� x � �
Le soluzioni dell’equazione: e x^ � 3 x � 0 sono rappresentate dalle intersezioni della funzione f ( x ) � e x^ � 3 x con l’asse delle ascisse; tale funzione ha derivata prima: f �( x ) � e x^ � 3, positiva per qualunque x reale, e pertanto f ( x ) risulta essere monotona crescente e, come tale, assume una e una sola volta tutti i valori del suo codominio; essendo il codominio ] ��, � � [ la f ( x ) assumerà una e una sola volta il valore y � 0, intersecando quindi una e una sola volta l’asse delle ascisse.
Le funzioni che soddisfano le condizioni indicate dal quesito sono infinite ma tutte devono presenta- re un punto di discontinuità di terza specie in x � 2; un esempio di g ( x ) è il seguente:
x � 1 per x � 2 4 per x � 2
5
4
a � �
c � �
� a � c
2 � � �
� a � c
3
2
1