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TEMI D'ESAME MATEMATICA GENERALE 1, Prove d'esame di Matematica Generale

tema d'esame con soluzioni di matematica generale 1 (studio di funzione, limiti, derivate)

Tipologia: Prove d'esame

2012/2013
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Caricato il 05/02/2013

alemene7
alemene7 🇮🇹

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PRESENTEREMO ORA ALCUNI ESERCIZI SVOLTI TRATTI DAI
TEMI D’ESAME ASSEGNATI NEGLI ULTIMI TRE ANNI
1)Si calcoli il seguente limite
Soluzione:
e’ facile osservare che il limite presenta una forma di indecisione:
Utilizzando gli sviluppi di Taylor Mac Laurin si ottiene:
applicando infine il teorema degli infinitesimi si ricava:
2)Data la seguente funzione:
si determini il suo grafico identificando l’insieme delle immagini; si stabilisca inoltre se
risulta essere continua in tutti i suoi punti; si classifichino le eventuali discontinuità
presenti.
Soluzione:
questa funzione è composta da due funzioni, rispettivamente da e ; la prima deve essere
presa in considerazione sono nell’intervallo , mentre la seconda nell’intervallo .
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PRESENTEREMO ORA ALCUNI ESERCIZI SVOLTI TRATTI DAI

TEMI D’ESAME ASSEGNATI NEGLI ULTIMI TRE ANNI

1) Si calcoli il seguente limite

Soluzione: e’ facile osservare che il limite presenta una forma di indecisione:

Utilizzando gli sviluppi di Taylor Mac Laurin si ottiene:

applicando infine il teorema degli infinitesimi si ricava:

2) Data la seguente funzione:

si determini il suo grafico identificando l’insieme delle immagini; si stabilisca inoltre se risulta essere continua in tutti i suoi punti; si classifichino le eventuali discontinuità presenti.

Soluzione: questa funzione è composta da due funzioni, rispettivamente da e ; la prima deve essere presa in considerazione sono nell’intervallo , mentre la seconda nell’intervallo.

Dal punto di vista grafico, la funzione sarà ottenuta nel seguente modo: ► si disegna il grafico di e si evidenzia solo il tratto per cui ; ► si disegna il grafico di e si evidenzia solo il tratto per cui ► il grafico della funzione definita a pezzi sarà dato dall’unione dei due tratti evidenziati in precedenza.

Come si può osservare, il grafico della funzione è formato dai “due pezzi” evidenziati: il dominio della funzione, per come è stata definita è. Nota bene : allo studente è richiesto di riportare nel grafico sono ed esclusivamente i “due pezzi” evidenziati!!!!!!

L’insieme delle immagine della funzione è dato da:

Chiediamoci ora se questa funzione è continua nel suo dominio. Entrambi i “pezzi” che costituiscono la funzione sono funzioni continue su tutto il loro dominio che, prese singolarmente coincide con. A maggior ragione tali funzioni risulteranno continue nei due rispettivi intervalli presi in considerazione, ossia: è sicuramente continua in è sicuramente continua in Il punto critico dal punto di vista della continuità è rappresentato da , punto nel quale vengono uniti i due pezzi. Per essere continua nel punto , la funzione deve soddisfare alla seguente relazione:

ossia deve esistere finito il limite sinistro e il limite destro, devono essere coincidenti e devono essere uguali al valore assunto dalla funzione nel punto in esame. Nel nostro caso si ha:

da cui si ricava dal momento che si deve sostituire il valore nel “pezzo” di funzione che contiene nel suo dominio il punto stesso. Inoltre si ha:

dal momento che avvicinandosi a zero da sinistra, quindi per valori leggermente minori di zero, si deve prendere in considerazione il primo “pezzo” il cui dominio è ; infine si ha:

dal momento che avvicinandosi a zero da destra si deve prendere in considerazione il secondo “pezzo” il cui dominio è

Definiamo la derivata prima della funzione:

Condizione sufficiente perché la sia derivabile in è che:

da cui si ricava:

la funzione di partenza è quindi derivabile in tutti i punti del suo dominio sole se: In particolare nel punto critico si ha

4) Studiare la seguente funzione

Soluzione:

Dominio : il denominatore deve essere posto diverso da zero: dom.

Ricerca di simmetrie: osservando che ; si deduce che la funzione non è ne pari () ne dispari ().

Limiti agli estremi del C.E : ; ; ; ;

Asintoti: Non sono presenti asintoti orizzontali. è asintoto verticale per la funzione. Per quanto riguarda l’eventuale presenza di asintoto obliquo si impone la condizione necessaria:

verificata la condizione necessaria si procede con la determinazione dell’eventuale quota della retta:

si ricava quindi che è asintoto obliquo (a ).

Intersezione con gli assi : asse delle ascisse: Punti di intersezione: e.

Positività:

Confronto dei segni: -1 0 1

Determinazione della funzione derivata prima: applicando la regola di derivazione per la derivata di un rapporto di funzioni si ottiene:

Determinazione del C.E. della funzione derivata prima e confronto con il C.E. della funzione di partenza: la funzione derivata prima ha come dominio l’intervallo: che risulta essere identico al dominio della funzione di partenza, quindi:

la funzione di partenza pertanto non presenta punti notevoli.

Studio del segno della derivata prima:

Confronto fra i segni:

N - -

D + +

max min

si ricava che è un punto di massimo relativo, mentre è un punto di minimo relativo per la funzione.

Studio della derivata seconda: applicando la regola di derivazione del rapporto tra funzioni si ottiene:

il denominatore è una quantità sempre positiva quando ; il numeratore si annulla per ma tale punto non può essere un flesso dal momento ce non appartiene al C.E. della funzione; inoltre il numeratore è positivo nell’intervallo e ciò ci permette di affermare che in tale intervallo la funzione è convessa

Grafico della funzione:

da cui si ricava che in la funzione non è continua e presenta una discontinuità di 3° specie dal momento che entrambi i limiti esistono, sono finiti e coincidono ma non esiste. In si ottiene:

da cui si ricava che in la funzione non è continua e presenta una discontinuità di 2° specie dal momento che entrambi i limiti risultano essere infiniti.

6) Date le seguenti funzioni, stabilire quale di esse risulta essere un in ;

Soluzione:

Sapendo che una funzione è un “o piccolo” di () in se

si ricava che solo in dal momento che:

negli altri casi invece si ottiene:

7) Data la seguente funzione

a) dire se la funzione soddisfa le ipotesi del teorema di Lagrange nell’intervallo ; b) stabilire se esiste un punto c che soddisfa la tesi del teorema di Lagrange; c) stabilire se esiste la tangente al grafico di f nel punto di ascissa zero?

Soluzione: a) La funzione deve essere continua in Punti critici: da cui si ricava che f è continua in ; La funzione deve essere derivabile in Punti critici: Si calcola

da cui si ricava che f non è derivabile in : quindi la funzione non soddisfa le ipotesi del teorema. b) Verifichiamo se la tesi è rispettata nonostante non lo sia l’ipotesi. E’ necessario verificare se esiste almeno un tale che:

tale valore può essere assunto solo nell’intervallo si impone quindi da cui si ricava che la tesi è verificata malgrado le ipotesi non lo siano! c) La retta tangente al grafico nel punto di ascissa zero non esiste dal momento che la funzione non è derivabile in.

8) Si calcoli il seguente limite

Soluzione: utilizziamo la regola di de l’Hopital: dal momento che

La funzione è derivabile negli intervalli e mentre presenta nel punto un punto angoloso dal momento che:

c) Il grafico della funzione è il seguente:

d) Il fascio di rette passanti per il punto è dato da:

la retta tangente alla curva sarà data da:

si ha quindi:

10) Date le seguenti funzioni ; a) definire, se è possibile o sotto quali ipotesi è possibile farlo, la funzione composta , specificando il suo dominio e la sua immagine; b) definire, se è possibile o sotto quali ipotesi è possibile farlo, la funzione composta , specificando il suo dominio e la sua immagine.

Soluzione: Consideriamo il dominio e l’insieme delle immagine delle due funzioni date: segue che segue che ●è possibile definire senza alcuna restrizione del dominio di dal momento che e si ha che con ;

●è possibile invece definire a patto di restringere il dominio di in modo tale che si abbia. Deve essere quindi verificata la seguente condizione:

Sotto questa restrizione si ha che con

11) Calcolare il seguente limite

sapendo che, in un intorno di zero, e che è un infinitesimo di ordine 2 rispetto al campione.

Soluzione Il limite equivale al per il teorema degli infinitesimi. il risultato finale, utilizzando il confronto fra infinitesimi, è infinito in quanto a denominatore è presente un infinitesimo di ordine superiore rispetto a quello presente a numeratore:

12) Calcolare il seguente limite

sapendo che, in un intorno di zero, e che è un infinitesimo di ordine 2 rispetto al campione.

Soluzione: sappiamo che al momento che è un infinitesimo di ordine 2 rispetto al campione ; inoltre anche dal momento che e quindi è un infinitesimo di ordine 2 rispetto al campione. Si ha quindi, applicando il teorema degli infinitesimi:

il cui risultato è

dal momento che è infinitesimo di ordine superiore a x.

14) Scrivere il rapporto incrementale della funzione a partire dal punto con incremento h ; utilizzare tale rapporto per calcolare la derivata della funzione f nel punto.

Soluzione: Rapporto incrementale di in e dal momento che:

si ottiene:

Per calcolare la derivata della funzione nel punto è sufficiente calcolare

sfruttando il limite notevole evidenziato.