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Riassunto del terzo pacchetto di slide
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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Sigmund Freud inizia a riflettere sul ruolo dell’inconscio nella vita collettiva in opere come Totem e tabù (1912-13) e Psicologia delle masse e analisi dell’Io (1921). Scopre che il conflitto edipico non riguarda solo il singolo individuo, ma anche la base delle istituzioni sociali e culturali.
Il gruppo limita le pulsioni individuali , indirizzandole verso obiettivi condivisi. Le regole sociali e morali derivano da un contratto collettivo che garantisce sicurezza e convivenza civile. Questo ordine evita il ritorno al caos dell’orda primitiva.
Freud ipotizza un mito originario: Un padre tiranno deteneva il potere e il possesso delle donne. I figli, spinti dall’odio e dal desiderio, uccisero e divorarono il padre. Attraverso il banchetto totemico , si identificano con lui e fondano la legge simbolica.
Non uccidere il totem (padre) Non commettere incesto Questi tabù fondano la vita sociale e morale. L’assassinio del padre rappresenta un passaggio simbolico necessario alla nascita di ogni gruppo: rinuncia all’onnipotenza e accesso alla regola comune.
Nel gruppo, le persone si uniscono attraverso identificazioni reciproche : Con il capo (Imago paterna idealizzata) → garantisce unità. Tra i membri → crea coesione e riduce l’aggressività interna. Con il tempo, però, l’immagine del padre ideale può trasformarsi in padre persecutorio , facendo riemergere aggressività e bisogno di sacrificio. L’unità del gruppo viene spesso mantenuta sacrificando simbolicamente un capro espiatorio.
Il passaggio simbolico dal padre alla fratellanza rappresenta l’evoluzione verso società più solidali: Basate su uguaglianza, collaborazione e rispetto reciproco. Tuttavia, la nostalgia del capo e il ritorno del rimosso (bisogno di autorità, culto dell’eroe, regimi forti) minacciano la stabilità dei gruppi. Le società evolvono in modo ciclico (monarchia → tirannia, aristocrazia → oligarchia, democrazia → anarchia).
August Aichhorn (1878–1949) applica la psicoanalisi all’educazione e alla rieducazione dei giovani difficili. Principi fondamentali: Eliminare le punizioni fisiche. Formare piccoli gruppi omogenei. Promuovere fiducia, affetto e libertà controllata. Aiutare i ragazzi a esprimere le emozioni e trovare un ruolo utile nel gruppo.
Melanie Klein introduce i concetti di imago della madre buona e cattiva , e di scissione (seno persecutore vs. seno idealizzato). Questi meccanismi spiegano molte dinamiche inconsce nei gruppi. Wilfred Bion (1962) , studiando veterani di guerra, distingue due livelli nel comportamento di gruppo: Livello del compito comune (razionale e conscio). Livello delle emozioni comuni (inconscio e affettivo). Quando prevale il secondo livello, emergono tre assunti di base , forme primitive di comportamento collettivo:
Il gruppo si affida completamente al leader, visto come figura genitoriale protettiva. Comporta passività e idealizzazione del capo.
Il gruppo reagisce alle minacce unendosi contro un nemico o fuggendo da esso. È una forma di coesione basata sul pericolo.
Si formano coppie o sotto-gruppi che rappresentano la speranza di rinascita o di salvezza del gruppo. Uno di questi assunti domina di volta in volta, mentre gli altri restano potenziali.
Ginoux (1982): i traumi iniziali del gruppo possono riemergere come atti impulsivi o silenzi.
Kaes evidenzia che ogni attività formativa o collettiva è attraversata da fantasie inconsce di onnipotenza o autoformazione. Introduce il concetto di organizzatore psicosociale , influenzato da Spitz, Lacan e le teorie dei sistemi. Gli organizzatori sono: Psicologici → strutture interne e simboliche. Sociali → strutture culturali e istituzionali. Le ideologie nascono da questi processi: Persecutorie: proiezione di un nemico o di una madre divorante. Depressive: nostalgia e senso di colpa. Riparative: basate sull’Ideale dell’Io, promotrici di sublimazione e ordine simbolico.
Nei gruppi terapeutici, oltre a transfert e controtransfert , si verifica anche un inter-transfert tra i conduttori, che riflette la dinamica inconscia del gruppo. Si crea così un’ area transizionale (Winnicott) dove i membri possono elaborare crisi, trasformarsi e sviluppare creatività collettiva.
Carl Gustav Jung amplia la visione freudiana introducendo: L’ inconscio collettivo , patrimonio psichico comune dell’umanità. Gli archetipi , forme simboliche universali che emergono in sogni, miti e arte.
Madre: accogliente o terribile. Senex (Vecchio): saggezza o rigidità. Puer Aeternus: giovinezza e creatività, ma anche irresponsabilità. Ombra: parte oscura e rimossa della personalità. Persona: maschera sociale che può limitare l’autenticità. Anima / Animus: principi femminile e maschile interiori. Sé: totalità psichica e archetipo dell’unità. L’inconscio collettivo è universale, impersonale e costante , formato da: Istinti (modi tipici dell’agire) Archetipi (modi tipici del comprendere e del percepire)