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The English language. David Crystal, Sintesi del corso di Linguistica Inglese

Riassunto dell'intero volume IN ITALIANO.

Tipologia: Sintesi del corso

2020/2021

In vendita dal 26/07/2021

theKanima
theKanima 🇮🇹

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1. THE ENGLISH LANGUAGE TODAY
Nel regno della Regina Elisabetta I tra il 1558 e il 1603 il numero di parlanti inglese nel mondo era tra i 5 e i 7 milioni,
con Elisabetta II sono stati raggiunti i 250 milioni. Recentemente sono più di 400 milioni, senza contare chi non la usa
come lingua madre con fluenza. Esistono due modi di imparare l’inglese:
- uno è legato a quei paesi in cui l’inglese ha uno status ufficiale come la Nigeria, in cui è usata per affari
governativi. Istruzione e media. Come seconda lingua viene scelto l’inglese perché se si scegliesse una tra le
lingue indigene si farebbero differenziazioni, mentre scegliere una lingua esterna è la soluzione più giusta.
Viene, poi, scelto l’inglese per la sua storia coloniale e i rapporti con tali popolazioni.
- l’altro è legato alle persone che vivono in luoghi in cui l’inglese non è ufficiale ma viene imparato come
lingua straniera in scuole e istituti. Tuttavia non ci sono dati certi su quanti effettivamente studiano inglese
per il semplice fatto che non si può sapere quanti di questi conoscono davvero l’inglese ad un livello
accettabile. Fa, però, capire che non è il numero di madrelingua inglesi a dire quanto l’inglese sia importante,
ma la vastità dell’utilità dell’inglese al di fuori dell’impostazione originaria. Nella storia molte lingue hanno
raggiunto un vasto utilizzo, come il Latino o il Francese. Tuttavia, l’inglese ha registrato un ampliamento ben
oltre maggiore.
Se prendiamo il totale dell’uso dell’inglese come prima lingua (400 milioni ca.) in aggiunta una stima dell’inglese
come seconda lingua (400 milioni ca.) e l’inglese come lingua straniera (700 milioni ca.) arriveremmo a 1 miliardo e
mezzo di parlanti. Se solo un quarto di questi è capace in inglese allora 3 quarti non lo è. Vi è una maggior
consapevolezza dell’inglese grazie a corsi a scuola, programmi radio e televisione grazie ai quali le persone tenno
allenato l’inglese. Molti sono critici e preoccupati riguardo alla situazione perché è la LORO lingua che può subire
costanti cambiamenti e quindi quasi un deterioramento degli standard notano che le varietà dell’inglese spesso
creano società alienanti che trovano difficile comunicare.
In molte parti del mondo le lingue PIDGIN sono usate quotidianamente in settori come i notiziari, istruzioni di
sicurezza, pubblicità e giornali e le più grandi lingue pidgin sono state usate per tradurre SHAKESPEARE e la BIBBIA.
Tutti i pidgin iniziano quando le persone non hanno una lingua in comune, i Pidgin inglesi possono essere trovati in
due famiglie: una nell’Atlantico e l’altra nel Pacifico. Nell’Atlantico le varietà si sono sviluppate dall’Africa
occidentale, quelle nel Pacifico si trovano dalla costa cinese al nord dell’Australia. I pidgin non hanno vita lunga ma ci
sono casi in cui diventano linguaggio comune, quindi una LINGUA FRANCA, ma subisce ulteriori cambiamenti perché
il vocabolario si espande, si creano nuove regole e nuove funzioni. Quando succede, sono definiti lingue CREOLE. un
esempio è il BLACK ENGLISH negli USA. C’è spesso conflitto tra la lingua creola e l’inglese standard: la prima dà
identità etnica, la seconda da accesso al resto del mondo.
STRUTTURA DELL’INGLESE
2. GRAMMATICA
Ci sono due ragioni per cui le persone sono sprezzanti verso la grammatica: l’influenza del latino che ha una struttura
diversa e significa quindi schemi mentali diversi. Quando le persone hanno iniziato ad analizzare la grammatica
inglese nel 1700 era naturale approcciarsi all’inglese secondo gli schemi latini ma ad esempio l’inglese non ha i casi
latini ma altri tipi di desinenze che indicano elementi grammaticali:
- la s plurale
- la s terza persona
- il genitivo sassone
- -ed che indica passato e participio
- -ing
- la negazione -n’t
- comparativo -er
- superlaivo -est
- futuro ‘ll e presente ‘re
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Scarica The English language. David Crystal e più Sintesi del corso in PDF di Linguistica Inglese solo su Docsity!

1. THE ENGLISH LANGUAGE TODAY

Nel regno della Regina Elisabetta I tra il 1558 e il 1603 il numero di parlanti inglese nel mondo era tra i 5 e i 7 milioni, con Elisabetta II sono stati raggiunti i 250 milioni. Recentemente sono più di 400 milioni, senza contare chi non la usa come lingua madre con fluenza. Esistono due modi di imparare l’inglese:

  • uno è legato a quei paesi in cui l’inglese ha uno status ufficiale come la Nigeria, in cui è usata per affari governativi. Istruzione e media. Come seconda lingua viene scelto l’inglese perché se si scegliesse una tra le lingue indigene si farebbero differenziazioni, mentre scegliere una lingua esterna è la soluzione più giusta. Viene, poi, scelto l’inglese per la sua storia coloniale e i rapporti con tali popolazioni.
  • l’altro è legato alle persone che vivono in luoghi in cui l’inglese non è ufficiale ma viene imparato come lingua straniera in scuole e istituti. Tuttavia non ci sono dati certi su quanti effettivamente studiano inglese per il semplice fatto che non si può sapere quanti di questi conoscono davvero l’inglese ad un livello accettabile. Fa, però, capire che non è il numero di madrelingua inglesi a dire quanto l’inglese sia importante, ma la vastità dell’utilità dell’inglese al di fuori dell’impostazione originaria. Nella storia molte lingue hanno raggiunto un vasto utilizzo, come il Latino o il Francese. Tuttavia, l’inglese ha registrato un ampliamento ben oltre maggiore. Se prendiamo il totale dell’uso dell’inglese come prima lingua (400 milioni ca.) in aggiunta una stima dell’inglese come seconda lingua (400 milioni ca.) e l’inglese come lingua straniera (700 milioni ca.) arriveremmo a 1 miliardo e mezzo di parlanti. Se solo un quarto di questi è capace in inglese allora 3 quarti non lo è. Vi è una maggior consapevolezza dell’inglese grazie a corsi a scuola, programmi radio e televisione grazie ai quali le persone tenno allenato l’inglese. Molti sono critici e preoccupati riguardo alla situazione perché è la LORO lingua che può subire costanti cambiamenti e quindi quasi un deterioramento degli standard notano che le varietà dell’inglese spesso creano società alienanti che trovano difficile comunicare. In molte parti del mondo le lingue PIDGIN sono usate quotidianamente in settori come i notiziari, istruzioni di sicurezza, pubblicità e giornali e le più grandi lingue pidgin sono state usate per tradurre SHAKESPEARE e la BIBBIA. Tutti i pidgin iniziano quando le persone non hanno una lingua in comune, i Pidgin inglesi possono essere trovati in due famiglie: una nell’Atlantico e l’altra nel Pacifico. Nell’Atlantico le varietà si sono sviluppate dall’Africa occidentale, quelle nel Pacifico si trovano dalla costa cinese al nord dell’Australia. I pidgin non hanno vita lunga ma ci sono casi in cui diventano linguaggio comune, quindi una LINGUA FRANCA, ma subisce ulteriori cambiamenti perché il vocabolario si espande, si creano nuove regole e nuove funzioni. Quando succede, sono definiti lingue CREOLE. un esempio è il BLACK ENGLISH negli USA. C’è spesso conflitto tra la lingua creola e l’inglese standard: la prima dà identità etnica, la seconda da accesso al resto del mondo. **STRUTTURA DELL’INGLESE
  1. GRAMMATICA** Ci sono due ragioni per cui le persone sono sprezzanti verso la grammatica: l’influenza del latino che ha una struttura diversa e significa quindi schemi mentali diversi. Quando le persone hanno iniziato ad analizzare la grammatica inglese nel 1700 era naturale approcciarsi all’inglese secondo gli schemi latini ma ad esempio l’inglese non ha i casi latini ma altri tipi di desinenze che indicano elementi grammaticali:
  • la s plurale
  • la s terza persona
  • il genitivo sassone
  • -ed che indica passato e participio
  • -ing
  • la negazione -n’t
  • comparativo -er
  • superlaivo -est
  • futuro ‘ll e presente ‘re

Inoltre vi sono le eccezioni ad esempio di nomi plurali (MAN – MEN). La lingua fa poco uso della morfologia per esprimere ciò che il latino esprimeva attraverso i casi, l’inglese basa la sua espressione sulla SINTASSI: l’ordine delle parole è fondamentale. La seconda ragione è la sensazione condivisa che solo la lingua scritta sia quella di cui preoccuparsi a livello grammaticale. Tuttavia ci sono delle differenze tra la lingua scritta e quella parlata: quando si scrive si può pianificare la struttura, cosa che nel parlato non accade; nel parlato si usano intercalari come YOU KNOW e si tende a usare ripetizioni e congiunzioni o strutture piuttosto semplici. Nello scritto non si può dare intonazione, enfasi o tono come lo si danno nel parlato. Gli adulti possono essere aiutati nel capire la grammatica attraverso le regole piuttosto che cercare di trovarle da soli, tuttavia troppo lavoro grammaticale può far calare l’entusiasmo nei confronti dell’apprendimento. Le origini del problema risiedono nel 1700 quando i primi libri sulla grammatica furono scritti, libri fatti di regole per dare un ordine all’inglese. Molte generazioni imparano ad analizzare una frase o a dare un nome a ogni parte del discorso o a usarli, ma non si può tradurre un’intera lingua in semplici regole grammaticali, ci sono molte eccezioni alle regole. Ci può essere un approccio DESCRITTIVO o PROSPETTIVO a alla lingua: il primo vede un’analisi dell’uso dell’inglese e cerca di capire perché quella variazione esiste e le conseguenze di essa; il secondo non da peso alle prove, una costruzione è considerata essere segno di un discorso istruito ed è raccomandata per l’uso, l’altra no. In entrambi i casi bisogna esser capaci di parlare della grammatica inglese.

3. VOCABOLARIO È stato stimato che in inglese esistono circa 2 milioni di parole, tuttavia il problema sta nel come contare quelle parole, cioè quali considerare effettivamente da contare (GET AT e GET BY come vanno contate?) oppure su quali parole di quali variazioni prendere in conto= le parole dei dialetti regionali hanno ogni diritto di essere inclusi nel conteggio dei vocaboli inglesi ma nessuno può sapere quante siano, più è piccola una località e più e grande il problema (BEVVY = DRINK). La stima della grandezza del vocabolario inglese si complica per l’esistenza di casi inceri come ad esempio se calcolare o meno le abbreviazioni (NATO), termini tecnici (VHS, tipi di piante, animali), i nomi propri ad esempio sono universali ma è importante notare l’uso di tali nomi come WHITEHALL che significa “il Governo” andrebbe contato. Ci sono alcuni modi per creare nuove parole, di solito si procede per CALCOLI o PRESTITI. tuttavia, molto proficui sono PREFISSI, SUFFISSI e AFFISSI:

  • PREFISSI: anti-, co-, de-, ex-, non-, super-, ultra-, un-.
  • SUFFISSI: -able, -ible, -ation, -eer, -ful, -ish, -let, -ness, -ly. Un modo semplice per creare nuove parole è di cambiare la categoria grammaticale di apparenza mantenendo la stessa forma, si parla di CONVERSIONE (TO MILK – MILK); oppure si procede per COMPOSIZIONE cioè unire due parole per crearne una nuova (SHOPKEEPER) le quali però non sono sempre scritte unite. Si può creare una parola per ABBREVIAZIONE (TELEPHONE – PHONE), usando ACRONIMI (NATO), o ripetendo la stessa parole (GOODY- GOODY). Ovviamente c’è chi è contrario all’estensione del vocabolario inglese come ad esempio di termini nel campo dei computer perché visti come un declino della lingua, o come modi per creare ambiguità. La storia delle lingue insegna che migliaia di parole hanno alterato il loro significato nel tempo o aggiunto nuovi significati. LE obiezioni sono rivolte alle parole che stanno ora subendo un processo di cambiamento: molti lamentano che non si può più usare la parola GAY che prima significava “gioioso”, e se si è ambigui, dicono, non serviamo allo scopo del comunicare. Essi si appellano all’etimologia, quindi al primo significato attribuibile alla parola ma non si può dire che una parola in realtà significa quello solo perché era il significato in un dato periodo della storia. 4. PRONUNCIA Nelle conversazioni di tutti i giorni, le persone pronunciano circa 300 sillabe al minuto ma ciò dipende anche dal naturale andamento della pronuncia di una persona. È bene arrivare a un diverso approccio anche della pronuncia: non esistono solo 5 vocali perché in base ad accenti e suoni esistono circa 20 suoni vocalici, il tutto è comprensibile attraverso la trascrizione fonetica, ovvero il sistema IPA.

pronuncia, poi, proprio perché viene associata a valori conservativi: essa è però usata a Corte, in Parlamento e nella Chiesa ed è l’accento insegnato a chi impara l’inglese come lingua straniera. A partire dagli anni 80 si è esteso l’uso di un ESTUARY ENGLISH, la risultante di diversi cambi di pronuncia. Ciò che c’è di particolare è il modo in cui l’accento sembrava emergere in due gruppi di persone associate a diversi assetti sociali: UPWARDLY MOBILE ovvero le persone di Londra che i spostavano dalla città e adattavano il Cockney agli accenti che incontravano; e le persone che da fuori arrivavano aLondra adatando il loro RP o il loro accento regionale al nuovo assetto.

5. SPELLING Esistono circa 400 parole comuni in inglese il cui spelling è irregolare. Secondo alcune stime, tante sono le lacune nello spelling delle persone e tanto queste si definiscono “parlanti terribili”. Il problema è come si insegna ai bambini a fare lo spelling: gli viene detto di imparare a seconda del loro senso, rendendolo noioso perché obbligati a leggere e basta. In realtà lo spelling comprende dei processi di produzione non richiesti nella lettura. Le regole tradizionali di spelling sono basate solo sul linguaggio scritto ad esempio “per formare il plurale di nomi che terminano in -y, essa va cambiata in -i+es. In questi casi non dobbiamo sapere qualcosa sui suoni veicolati dalle lettere. Ma tali norme vanno supportate da regole più basiche che portano le persone a legare ciò che vedono con ciò che sentono. È importante sentire la differenza tra le vocali brevi e non, oppure che le consonanti suonano come doppie se il verbo contiene una vocale breve, mentre sono singole se la vocale è lunga HOP HOPPING/HOPE HOPING. Quando le parole più lunghe sono riportate, bisogna sentire se la sillaba precedente è STRESSED , se sì, ci solito raddoppia OCCUR OCCURRING. Ci sono delle eccezioni:

  • Se il verbo termina in doppia consonante, la mantiene PURR PURRING
  • Se il verbo con vocale breve suona con due vocali, la consonante non raddoppia DREAD DREADING
  • I verbi in l/m/g e a volte p tendono a raddoppiare consonante CANCELLING
  • Con alcuni verbi che terminano in -s, entrambe le forme sono possibili FOCUSING/FOCUSSING
  • Con i verbi che terminano in vocale+c, il raddoppio della c è -ck PANIC PANICKING. Vi sono complicazioni ancora oggi su alcuni aspetti:
  • Alcuni nascono quando l’OLD ENGLISH era scritto all’inizio da missionari romani usando 23 lettere dell’alfabeto latino e che usavano simboli extra tra le rune per suoni diversi dal latino ad esempio il suono -th di THINK.
  • Dopo la conquista normanna, gli scribi francesi portarono la loro idea di spelling nella lingua inglese: alcune parole dell’OLD ENGLOSH furono sostituite: portarono -gh al posto di -h NIGHT. 7
  • L’introduzione della stampa nel 1476 con Caxton lo portò a scegliere un sistema stampa standard, esso rappresentava la parlata londinese, così lo spelling di alcune parole divenne fisso. Anche se lo spelling restava stabile, la pronuncia non lo era. Durante il ‘400, i suoni della parlata londinese subirono un grande cambiamento: sei delle vocali del Middle English furono alterate: in Chaucer la parola NAME suonava come CALM, ecco perché ora contiene una -a.
  • Nel 500 vi era la moda tra gli scrittori di mostrare l’etimologia di una parola e molte di queste divennero standard: ad esempio da qui deriva la -b silenziosa di DEBT, perché nel Middle English non era presente ma fu poi aggiunta da persone che volevano ricordare l’etimologia della parola dal latino DEBITUM.
  • Nel 600 e agli inizi del 700 una ondata di prestiti arrivò in inglese dal greco, spagnolo, italiano, latino, francese. Essi portarono parole che nella lingua inglese risultano ancora poco inglesi: MOUSTACHE. Riguardo al sistema di spelling, alcuni affermano che si risparmierebbe tempo e denaro nell’eliminare le irregolarità. Già dal 500 vi sono state proposte di RIFORMA DELLO SPELLING ma soprattutto dal 1876 con la SPELLING REFORM ASSOCIATION negli USA e con la BRITISH SEMPLIFIED SPELLING SOCIETY in UK nel 1908. Il problema è del come integrare una riforma in modo pratico e realistico e come persuadere le persone a stravolgere il sistema corrente. Inoltre c’è chi propone uno stravolgimento che elimini le vecchie lettere e introduca lettere del tutto nuove. **THE USES OF ENGLISH
  1. LANGUAGE VARIETY**

Le varietà che sono più notate dipendono dalla storia geografica. Si tratta soprattutto di ACCENTI REGIONALI , cioè un modo di produrre le parole e le frasi di una lingua che identifica le origini di chi parla. In uno stesso paese, un accento può diventare una lingua standard che raggruppa informazioni regionali. È ciò che è successo con la RP. Oggi, e meno usuale per le persone vivere le loro intere vite in un solo posto e per questo si sono diffusi accenti MIXED. Ad esempio anche la RP è stata modificata, gli stop glottidali possono e essere sentiti come nella parola BOTTLE – BO’LE. L’influenza avviene anche in senso opposto, cioè la RP influenza l’accento regionale al punto che non si riesce a capire l’origine della persona. Quando si parla di ACCENTO , invece, ci si riferisce al campo della pronuncia, mentre i DIALETTI si riferiscono a variazioni di grammatica, vocabolario e spelling. Senza contare che esistono anche accenti urbani. Attenzione particolare la meritano le differenze che riguardano lo scritto dal parlato. Sia grammatica che vocabolario sono diversi:

  • Il parlato è spesso implicito, spontaneo, con intercalari e lunghe frasi, il vocabolario è informale e fatto anche di gesti
  • Lo scritto deve essere chiaro, pianificato, frasi brevi e nessi logici, preciso e non necessita di nessi discorsivi. La varietà della lingua inglese encompasses tutte le situazioni sociali. Così come le persone entrano in contatto, la lingua che usano è facile che sviluppi elementi che riflettono il legame che esiste tra loro. Quando parlano, posso sviluppare un proprio stile di pronuncia e anche quando scrivono possono creare strutture grammaticali e vocaboli. Più un gruppo ottiene lo status di istituzione sociale in una comunità, più il loro linguaggio diventa distintivo: le varietà idiosincratiche dell’inglese maggiori sono quelli di legge e chiesa (ACTION = LAW SUIT). In ogni categoria, ci possono esse sottovarietà. Una delle varietà più diffuse è il gergo usato dai camionisti attraverso le radioline che contiene frasi standard per essere chiari e coincisi: AFFIRMATIVE per dire YES; BEARS per POLICE; COPY? Per UNDERSTAND? ; LETTUCE per PAPER MONEY. 7. ENGLISH AT PLAY Le principali caratteristiche dell’uso dell’inglese per giochi di parole consistono nel rompere le regole e formare:
  • BATTUTE ( JOKES )
  • INDOVINELLI ( RIDDLE ) – sono più complessi per il significato ma la struttura è simile alla battuta, consiste in giochi verbali intellettuali. Di solito in inglese sono abbastanza corti e a volte esprimono concetti più seri. L’elemento competitivo nei riddle è legato ai DUELLI VERBALI come negli USA in cui ad esempio tra le persone di colore nei ghetti si hanno questi scambi in cui una serie di insulti rituali ( raps ) sono seguiti da repliche ( caps ). I duelli verbali esistevano già nel periodo dell’Old English registrati nel “BATTLE OF MALDON (AD 991)” tra leader inglesi e danesi.
  • WORD GAMES – giochi con le parole. Ad esempio le parole crociate che furono inventate da a. Wynne nel 1913 negli USA. Ci sono ad esempio gli ACROSTIC (cruciverba) sono composizioni di lettere in cui bisogna organizzare per creare parole e frasi; WORD SQUARES sono delle sequenze di lettere in cui leggendo verticale o orizzontale si trovano parole; ANAGRAMS (anagrammi) che riorganizzano le parole per crearne altre; REBUS ; TONGUE TWISTER S (scioglilingua); POLINDROMES che sono parole o frasi che si leggono allo stesso modo in qualsiasi direzione; PANGRAMS (pangramma) ovvero frasi che contengono ogni singola lettera dell’alfabeto; LIPOGRAMS (lipogramma) ovvero composizioni che omettono una lettera dell’alfabeto; UNIVOCALICS cioè composizioni che usano solo una vocale; DOUBLETS sono giochi dove una parola viene scambiata con un’altra ma solo per un elemento (pig/wig/win); SYZYGIES nate grazie a Lewis Carrol in cui una parola viene cambiata con un’altra in una serie di step con ognuna con delle lettere in comuni con quella precedente (man e ice sono legate dagli step permanent e entice; WORDS WITHIN WORDS cioè creare quante più parole dalle lettere di una parola; GRID GAMES creare parole da schemi di lettere; GEMATRIA cioè sostituire lettere con numeri e valutare così le parole.
  • GIOCHI DI PAROLE ( PUNS ) – sono fondamentali per i comici, utili per le pubblicità e per attirare l’attenzione ad esempio si giornali.
  • C’è un altro livello di gioco linguistico dove la stessa lingua inglese rappresenta l’oggetto in questione, si parla di joke-books dove la gente ride su manierismi e accenti legati all’inglese. Ad esempio “Let stalk strine

Nel sistema degli SMS “short messaging sevice” la particolarità è il dover scrivere con schermi picocoli e spazi limitati, da qui nascono abbreviazioni di frasi intere come C U l8r = see you later. 7

9. PERSONAL ENGLISH Gli elementi individuali dell’inglese consistono in: voce inusuale, calligrafia eccentrica o uso persistente di costruzioni idiomatiche. Uno studio condotto dallo svedese Ellegard nel 1962 con l’intento di scoprire l’autore di lettere apparse a Londra nel quotidiano “Public Advertiser” tra il 1769 e il 1772, ha confrontato elementi lessicali, scelte di sinonimi e struttire e stile di diversi scritti letterari del periodo. Si è arrivata alla conclusione che erano opera di Sir. Philip Francis, a dimostrazione del fatto che anche elementi personali nell’inglese sono importanti. L’americano Mendenhall, invece, attraverso il WORD SPECTRA ha definito i profili di come gli autori usavano parole di diverse lunghezze, ad esempio di Shakespeare confrontandole con Francis Bacon per studiare la controversia sul fatto che le opere di Shakespeare siano state scritte da Bacon. Mendenhall ha preso gli esempi e divisi in parti e in base alla lunghezza e al confronto con Bacon ha differenziato le cose. Le prove sullo stile sono ovviamente teoriche, ma in alcuni casi erano fondamentali: il caso di Timothy Evans. Nel 1950 Evans fu accusato dell’omicidio della moglie e del figlio, 3 anni dopo una prova contro Evans che era stata la sua confessione, ma lui era altamente analfabeta e la confessione fa fatta oralmente ma al processo ha negato di avere a che fare con gli omicidi dicendo che era scosso e non sapeva cosa stesse dicendo. Nel 1968 un linguista svedese ha analizzato la confessione e dimostrò che c’erano incongruenze stilistiche perché conteneva elementi insoliti per un analfabeta. Di fatto hanno scastrato l’imputato. DEVIANT ENGLISH Sono deviazioni dalla struttura normale del linguaggio che sono usati da una sola persona. La letteratura e la poesia ad esempio è il campo in cui l’inglese deviato è più evidente. L’umor, invece, continua a rompere le regole della lingua. Un modo in cui la poesia devia è l’uso dei versi, ad esempio, oppure l’identità ritmica di essa, l’uso di allitterazioni e assonanze, nonché di rime. Nel lavoro statistico dell’inglese vi è lo studio sugli elementi che invece non variano affatto. Ci sono delle “leggi” che regolano su suoni, lettere e parole, che non riguardano solo l’inglese ma anche altre lingue. Ad esempio le parole di alta o bassa frequenza producono differenti risultati: Zettersten ha comparato l’ordine di frequenza delle lettere dell’alfabeto inglese e alcune di quello americano e ne è emerso che ad esempio E e T sono le più frequenti. Inoltre ci sono anche differenze di parole tra scritto e parlato, con uso frequente di YES, NO, WELL piuttosto che nello scritto. **THE HISTORY OF ENGLISH

  1. OLD ENGLISH** Si definisce OLD ENGLISH o ANGLO-SAXON (Anglosassone). C’è una considerazione nell’”THE ECCLESIASTICAL HISTORY OF THE ENGLISH NATION” di Bede che riporta le invasioni della Bretagna nel 449 d.C. da parte delle tribù dal nord-ovest d’Europa composte da Sassoni, Angli, e Juti, ce vivevano dove ora si trovano Olanda, Germania e Danimarca. Gli invasori furono dapprima chiamati SAXONS, ma gli scrittori latini iniziarono a riferirsi a loro come ANGLES (angli). Fino intorno all’anno 1000, la nazione fu chiamata ANGELCYNN (nazione degli angli) e poi successivamente ENGLALOND (land of the angles). La lingua era sempre chiamata ENGLISC (con -sc che era usato per -sh) e da qui il nome moderno. Durante i primi secoli, il nome “ANGLO-SAXON” non esisteva. Questo nome fu iniziato ad essere usato dopo il rinascimento ma dal 1800 si è iniziato a preferire OLD ENGLISH. CARATTERI : “THE ECCLESIASTICAL HISTORY OF THE ENGLISH NATION” di Bede è considerate il primo poema Cristiano inglese. La traduzione in OLD ENGLISH è attribuita a King Alfred nell’800. Il manoscritto originale non contiene segni di punteggiatura o lettere maiuscole e variazioni di spaziature. Le parole composte sono spesso divise diversamente e gli scriba avevano utilizzato delle abbreviazioni per velocizzare la scrittura (ond (=And) sostituito da 7).
  • La scrittura sembra del tutto diversa, si usano simboli che rappresentano suoni ma che non sono presenti nel latino (ð= THIS/ þ = THIN)
  • Il vocabolario rappresenta la maggior parte delle parole che sono più vicine di quanto pensiamo all’inglese di oggi, la vicinanza si oscura con lo spelling o da prefissi e suffissi non più in uso. (ENDEBYRDNESSE cioè ordine, deriva da ENDE=END; BYRD=BIRTH/RANK + NESS).
  • L’ordine delle parole è più vario rispetto ad oggi, gli aggettivi di solito vanno prima dei nomi, cosi le preposizioni ma soprattutto il verbo, che va prima del soggetto e spesso alla fine dell’intera frase. La flessibilità dell’ordine deriva dal fatto che l’Old English era FLESSA , cioè il ruolo della parola nella frase era designato dalla desinenza di questa. Prima delle invasioni degli Anglosassoni, la lingua era celtica perché parlata dalle tribù celtiche che erano state soggette ai romani, quando le legioni romane se ne andarono nel 400 d.C l’unica lingua permanente era questa tanto da arrivare a dare i nomi alle città secondo questa lingua di fatti -CHESTER sta per CASTRA = campo, in latino. L’arrivo degli anglosassoni, la lingua celtica fu assimilata e poi spinta verso le attuali Scozia e Galles. C’è un DARK AGE tra l’arrivo degli Anglosassoni e i primi manoscritti Old English. Ci sono inscrizioni in lingua che risalgono al 500 e scritti con le rune che gli invasori hanno portato con sé. L’era letteraria inizia con la trascrizione in Old English di gloassari latini e alcune iscrizioni e poemi intorno al 700. L’opera letteraria principale è il poema eroico BEOWOLF (1000 d.C.). I vari scritti testimoniano che vi erano diversi dialetti dell’Old English e non un sistema fisso di spelling. Le divisioni dialettali principali rispecchiano gli stabilimenti delle tribù arrivate: l’area occupata dagli Angli produsse: - MERCIAN, parlato nel Midlands; NORTHUMBRIAN, esteso fino alla Scozia. Gli Juti produssero il KENTISH, parlato nell’attuale Kent e il resto dell’Inghilterra era occupata dai sassoni col dialetto WEST SACON. Tuttavia, il moderno inglese deriva di più dal Mercian perché veniva parlato a Londra e solo 1/3 dell’attuale inglese proveniva da qui, il restante 2/3 era fato di influenza latina, a causa dei missionari cristiani; e l’influenza danese e vichinga che iniziò nel 787 fino al 1000. Essi controllavano la maggior parte dell’Inghilterra orientale, area chiamata Danelaw. Di fatti ci sono tanti nomi che terminano in -BY, parola danese che sta per “città/fattoria” e molti cognomi che terminano in -SON, tipico scandinavo. Dagli scandinavi, l’inglese ha preso anche il verbo ARE. Il periodo degli anglosassoni fu sconvolgente perché ogni invasione portava un periodo di cambiamenti sociali e linguistici, il più incisivo fu quando il Duca William di Normandia nel 1066 con un’invasione portò a quello che chiameremo Middle English. L’Old English era inizialmente scritto con le RUNE : era usato in nord Europa, Scandinavia, l’attuale Germania le isole inglesi. Questo alfabeto è lo sviluppo dell’alfabeto romano ed è formato da 25 lettere, scritto sia da sinistra a destra che al contrario e ogni lettera aveva un nome, l’alfabeto per intero è detto FUTHORC in UK, dal nome delle prime 6 lettere. Esso veniva usato nei rituali dai signori delle rune con significato magico e segreto, di fatti rune significa “segreto”. Le più famose rune in UK sono apparse su una pietra monumentale alta 5 metri detta Ruthwell Cross che risale al 700 d.C. 11. MIDDLE ENGLISH Il 1066 segna l’inizio di una nuova era socio linguistica in UK che non segna in modo così netto la divisione tra Old e Middle English in quanto i segni del Middle English erano visibili solo più tardi. “THE PETERBOROUGH CHRONICLES” (1137) mostrano tratti del cambiamento in corso: racconta eventi della storia inglese fino al 1100, parla del fatto che la maggior parte del monastero di Peterborough fu distrutta e con questo anche molti manoscritti, di fatti i monaci hanno preso in prestito il testo delle cronache da un altro monastero per poi copiarlo. Continuarono fino al 1131 per poi fermarsi a causa della guerra civile con Re Stephen. Morto il re, nel 1154 tornarono a lavoro ma lo stile era diverso e gli scrittori iniziarono a usare un linguaggio che rispecchiava la nuova epoca, quella del MIDDLE ENGLISH.
  • Il sistema basato sul finale delle parole inizia a sparire, inizia l’uso di preposizioni e resta solo il genitivo sassone.
  • Le desinenze dei verbi restano dell’Old English
  • Appare SHALL BE = SHAL BE
  • Uso del TO per indicare verbi infiniti
  • Uso di QU al posto di CW – QUEEN per CWEEN
  • Scompare la /h/ davanti ad alcune parole
  • L’ordine delle parole diventa più simile a quello attuale
  • Non i sono più gli oggetti davanti ai verbi
  • Uso della doppia negazione per enfatizzare rendendo ancor più negativa la frase
  • L’uso del simbolo ʒ viene sostituito con g

Il problema nel 1500 che si pone è di registrare le migliaia di parole nuove. Il primo 2dictionary of hard words” fu pubblicato da Cawdrey nel 1604: A TABLE ALPHABETICALL contenente parole visivamente difficili, fu un successo commerciale e seguito da altri esempi. Vi erano preoccupazioni riguardo all’incontrollato modo in cui le parole straniere entravano nella lingua, non c’erano norme di spelling e punteggiatura e alcuni hanno aggiunto lettere in più o affermato che erano in latino. Molti autori erano preoccupati perché non sapevano cosa potesse essere comprensibile. Alcuni, come Wilkins hanno provato a sviluppare una alternativa logica all’inglese togliendo ogni artificio. La questione principale era se porre l’inglese nelle mani di un’accademia come quella nata in Italia nel 1582: nacquero proposte per un’accademia inglese per porre regole la lingua, proposte supportate da Defoe eSwift. Tale idea non fu appoggiata. Una parziale soluzione si raggiunse con Johnson nel 1775 con un dizionario di definizioni, e con libri di grammatica come Short Introduction to English Grammar del 1762 di Lowth. Con la rivoluzione industriale, il vocabolario inglese si è ulteriormente arricchito soprattutto con parole riguardanti il campo scientifico e tecnologico, cambiamenti ancora in atto con l’avvento di Internet. Nel 1954 il linguista Ross ha distinto la lingua in U (upper-class usage) e NON-U (altri tipi di uso) e i relativi vocabolari.

13. ENGLISH AROUND THE WORLD SCOZIA Dopo il 400 e le invasioni, quello che ora sono il nord-est dell’Inghilterra e il sudest della Scozia fu occupato dagli angli che parlavano il NORTHUMBRIAN. Durante l’Old English, la maggior parte della Scozia parlava celtico, con le invasioni francesi molti nobili inglesi divennero rifugiati e andarono al nord accorti dallo scozzese King Malcom III. Durante il 1100, i flussi verso il nord continuarono: questi posti parlavano inglese con il gaelico che rimaneva oltre la linea dell’Highland. Lo SCOTS divenne differente dall’inglese, ad esempio la pronuncia di -CH è /x/ come in nicht (night) o l’uso di QUH- piuttosto che l’inglese WH-. Nel 1200, queste e altre differenze portarono a una distinzione netta resa ancora di più con la divisione delle nazioni con King Edward I di Inghilterra. La letteratura scozzese si sviluppa fino al 1603, quando le corone di Scozia e Inghilterra si unirono e James VI e la corte scozzese si spostarono a Londra. Lowlands Scots (LALLANS) fu tenuto in vita dalle opere di Burns e Scott. IRLANDA La storia dell’inglese in Irlanda ha inizio nel 1100 con l’invasione dello stato dagli Anglo-Normanni e il seguente regno di King Henry II. La legge inglese fu subito introdotta e i nuovi stabilitisi intendevano adottare lo stile di vita irlandese mentre l’area di controllo inglese (PALE) era ancora piccola. Durante il 1500, nuovi sforzi furono fatti dai Tudor per stabilire il controllo inglese con lo spirito riformista. I capi irlandesi furono sconfitti in una sere di lotte e ci furono nuovi influssi nel periodo elisabettiano di protestanti dalle Lowlands scozzesi. Poi, nel 1803 l’atto di unione rese l’Irlanda territorio dello UK fino al 1920. A livello linguistico l’inglese ha sostituito il gaelico che ora si trova nelle parti rurali ovest

  • LET nei comandi
  • AFTER per esprimere passato
  • -ING in certi verbi
  • AFEARED = AFRAID AMERICA Nel 1584 il primo gruppo di esploratori arrivarono in quella che ora è il Nord Carolina e stabilirono piccoli insediamenti ma il conflitto con gli Indiani resero necessario un ritorno in Inghilterra per avere il giusto supporto. Il primo insediamento inglese stabile fu nel 1607 quando una spedizione arrivò in quella che ora è Jamestown in onore di James I. Successivamente un gruppo di puritani arrivarono, “PADRI PELLEGRINI” cercando un posto in cui potevano praticare un regno purificato dove praticare la loro religione inaccettata dalla chiesa inglese e si stabilirono nel Massachusetts. Gli esploratori del sud venivano dall’ovest del paese e quindi quell’accento, il TIDEWATER ; mentre i puritani provenivano dall’est e l’accento era diverso. Dal 1680 nuovi flussi migratori dal Midlands e dal Northern arrivarono in Pennsylvania, dopo l’indipendenza grandi flussi scozzesi e irlandesi arrivarono seguiti per il resto dei secoli. L’aspetto cosmopolita dell’America è sempre stato presente: gli spagnoli occuparono le aree di ovest e sud ovest, i francesi nei territori del nord e gli olandesi nell’area di New York, per poi subire flussi anche italiani nel

CANADA

LE radici possono essere trovate negli eventi che hanno seguito la rivoluzione americana nel 1776. Coloro che supportarono l’Inghilterra non potevano restare negli USA e molti si spostarono nell’Ontario. A est, le Provincie Atlantiche hanno visto parlanti inglesi anche prima ma nel Québec, l’uso del francese ancora oggi è molto forte. A causa delle origini, i canadesi sembrano inglesi agli occhi americani e americani agli occhi inglesi. Giornali e televisione tendono ad essere con accento americano, ma libri scolastici e grammatiche in inglese. La pronuncia vede l’uso del dittongo OU, OUT suona OAT e nel parlato capita spesso l’intercalare EH?. BLACK ENGLISH Durante gli insediamenti americani, una forma di inglese nasceva nelle West Indies e nel sud, grazie alla popolazione di colore. Il 1600 vede l’emergere del commercio degli schiavi, che venivano portati nei Caraibi e la costa americana seocndo una politica che intendeva rendere ai vari gruppi difficile la comunicazione per evitare ribellioni ma ne è risultata la nascita di vari pidgin. Con le nuove generazioni, i pidgin sono diventati la lingua madre, e quindi lingue creole. Dopo la guerra civile americana (18661/1865) gli schiavi ottennero diritti civili per la prima volta e grazie alla loro cultura, come musica e danza, si diffonde il loro dialetto con vocaboli informali, il loro slang e il loro modo di parlare. AUSTRALIA E NUOVA ZELANDA L’Australia fu scoperta da James Cook nel 1770, e in 20 anni gli inglesi avevano stabilito a Sydney la loro colonia penale per alleviare il sovrappopolamento delle prigioni in Inghilterra, Dal 1788 gli uomini liberi iniziarono ad entrare nel paese aumentando sempre più. In Nuova Zelanda la storia è stata più lenta. Alcuni europei si sono stabiliti dal 1790 e soprattutto dall’Inghilterra, in particolare da Londra e Irlanda, di fatti influiscono sull’attuale AUSTRALIAN TWANG questi due accenti. Alcuni pensano che l’inglese abbia preso parole aborigene da questi posti come BOOMERANG, in realtà hanno preso molte poche parole perché ne gli aborigeni australiani e ne i maori neozelandesi erano numerosi quanto gli europei quando arrivarono. SUD AFRICA Gli inglesi nella regione arrivano nel 1795 durante le guerre napoleoniche ma ufficialmente il controllo inizia nel 1806 e l’inglese divenne ufficiale nel 1822, ma veniva considerata come seconda lingua dagli africani in base alle zone, quindi ora l’inglese varia a seconda dei vari accenti. BRITISH E AMERICAN ENGLISH PRONUNCIATION

  • SCHEDULE – Br = SHIN / Am = SKIN
  • TOMATO – Be = CAR/ Am= MATE
  • LEVER – b = LEAVER / a= LEVEL
  • ROUTE – b= ROOT/ a= OUT 14. ENGLISH TODAY Il maggior esempio di influenza esterna è l’AMERICANIZZAZIONE della cultura mondiale che ha permesso all’inglese di apparire in tutto il mondo. La vita americana viene vista come esempio da seguire in ogni paese sviluppato e gli effetti ricadono ovviamente sulla lingua. I prestiti inglesi sono una cosa sia buona che non: le persone che non approvano i valori americani o che sono disturbati dalla rapidità del cambiamento sono critici sull’impatto dell’inglese sulla loro lingua, la Francia ha ad esempio abolito l’uso dell’inglese in contesti ufficiali, altri paesi hanno considerato di introdurre leggi simili ma non tutti sono critici: in particolare le aziende commerciali usufruiscono dell’inglese per accrescere il potere. L’inglese è intervenuto sia sui vocaboli che sulle strutture, basta pensare a Mr. And Ms. che in spagnolo hanno comportato la trasformazione di El senor X y senora in EL SENOR Y LA SENORA X. L’inglese deve però al giorno d’oggi rispettare le identità sociali, ad esempio in grammatica la mancanza di un pronome di terza persona singolare è un problema da risolvere, si cerca di evitare l’uso generale di HE con HE OR SHE/THEY. Anche se le comunità che parlano inglese cercano di rendere i vari linguaggi differenti, in alcune situazioni si procede in direzione inversa: l’inglese viene usato come prima lingua a livello mondiale, soprattutto per la potenza