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Appunti contenenti l'origine della tragedia greca, caratteristiche suddivise in 13 punti e la struttura del teatro
Tipologia: Appunti
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Carro di Tespi: carro degli attori Alle origini del teatro gli attori recitavano su un carro ricoperti di biacca : cerone bianco Tespi introduce ad atene il ditirambo responsivo in cui il solista si distacca dal resto del coro. Il ditirambo così diventa un’opera teatrale perché il solista diventa un attore e parla in attico mentre la lingua del coro conserva la parte dorica. In questa trasformazione si perdono il tono scherzoso e l’elemento satiresco che vengono recuperati nel dramma satiresco da Fliunte 3 fasi della tragedia:
Tespi : È stato vincitore delle prime grandi dionisie e ha introdotto la maschera Pratina di Fliunte: a cui è attribuita l’invenzione del dramma satiresco Frinico: scrive tragedie di argomento storico. es.: dopo la presa di mileto Frinico viene multato perché la tragedia risveglia negli spettatori la dolorosa memoria della sconfitta Le Fenicie sono dello stesso argomento dei Persiani di Eschilo ma con delle diversità: un eunuco annuncia come già avvenuta la sconfitta di Serse che nei Persiani è espressa nella resis SOFOCLE: Nasce nel 497 e la sua carriera si forma durante l’apice di Atene quando si realizza il Partenone grazie a cui si individua il cosiddetto: stile del partenone Secondo Sofocle abbiamo il dolore e la capacità di controllarlo ed è considerato autore classico per eccellenza EURIPIDE: Le tragedie di Euripide vanno inquadrate nelle guerre del Peloponneso: la democrazia non ispira la stessa fiducia e ai grandi democratici si sostituiscono: i demagoghi che spingono la democrazia verso esiti di populismo e radicalismo e ciò è esemplato dal teatro di Euripide ESCHILO : (vita pag 33) Unico autore di cui sono giunte opere intere che hanno superato la selezione delle opere da copiare nell'età imperiale tra il 3 e 4 dC.
I tre autori sono legati dalla battaglia di Salamina in cui Eschilo combatte con i soldati, Sofocle dirigeva il coro ed Euripide sarebbe nato. La vittoria sui persiani rafforza gli scrittori e la democrazia alla base della politica ateniese I tragici esaltano atene non solo con forza politico-militare ma anche forza etica, non solo come modello di libertà sociale ma anche vendicatrice delle altre poleis nasce il mito di atene come paladina della libertà in un misto di propaganda Nei persiani, Eschilo celebra il trionfo di Salamina ma senza trionfalismo ma si chiede come una città sola abbia sconfitto i persiani A questa domanda vengono date due risposte:
La tensione sale quando la regina Atossa ( moglie di Dario e madre di Serse) racconta di un sogno angoscioso: due donne, una in abiti persiani e una in abiti greci, vengono avvicinate da Serse che cerca di aggiogarle. La persiana si lascia aggiogare mentre la donna greca si ribella e spezza il giogo. La prima docile perché sottomessa, l’altra ribelle perché libera per natura. Serse varcando il mare con il suo esercito ha tentato un’impresa impossibile. Atossa capisce che Serse ha sbagliato ma ne ha la conferma quando arriva il messaggero che riporta la sconfitta a Salamina. Il racconto del messaggero è il cuore della tragedia: l’uomo prima elenca i personaggi caduti, poi ricostruisce l'andamento della battaglia, iniziando dal tranello tratto a Serse: ha creduto ad un falso informatore che gli disse che le navi greche si stavano preparando per fuggire. Serse durante la notte fece disporre le navi in modo da bloccare lo stretto di Salamina, minacciando di tagliare la testa ai generali se avessero permesso la fuga ai greci. Al mattino i greci intonarono un peana in cui espongono i valori per cui combattono= valori di uomini liberi. I persiani rispondono con un brotos = brusio confuso di voci perché non hanno valori. Il racconto prosegue con la descrizione dello scontro: prima i persiani resistono, poi i greci mettono le navi dei persiani in modo che siano strette e sbattano una contro l’altra. La fine spiega che Serse vede la disfatta da un colle, si strappa le vesti e urla di dolore, poi ordina la ritirata con molti ostacoli. Quelli che tornano con il re in Persia sono quindi molto pochi. il messaggero si allontana e il coro commenta: questi dicono che la colpa della disfatta sia di Serse. La regina sconvolta invoca un aiuto soprannaturale: va sulla tomba di Dario, re saggio, ed evoca il suo spirito, ed è proprio l’ombra di dario che da spiegazioni: Serse ha preteso di dominare il mare costruendo un ponte di barche in modo che i suoi soldati potessero attraversare l’Ellesponto. È stato sordo agli oracoli che hanno sconsigliato l’idea , è stato empio e quindi la punizione degli dei sarebbe stata inevitabile. Prima di uscire lo spirito annuncia la sconfitta a Platea. La fine della tragedia vede Serse che arriva senza scorta e mentre piange i suoi errori.