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programma di letteratura angloamericana 2017-18
Tipologia: Appunti
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Anni 50 -> anni di svolta su molti aspetti della cultura americana.
Truman Capote fin dal suo esordio, avvenuto quando era molto giovane (a 23 o 24 anni), Capote si identifica come un personaggio pubblico, che tende ad esibire la propria presenza e personalità, i propri vezzi. Personaggio molto estroso -> omosessuale dichiarato: con una carica di provocatorietà (siamo pur sempre negli anni 50’), provocatorietà nei confronti dello spazio in cui si muove. Personaggio molto legato ad altri personaggi di primo piano (attori, attrici, artisti), personaggio che impone la sua presenza -> atteggiamento contraddittorio rispetto a quei personaggi che in quello stesso periodo rivendicavano il privato.
Questo è un aspetto importante nella scrittura di Capote. Il romanzo Breakfast at Tiffany’s è l’esempio più eclatante di questa commistione di letteratura, cinema. Film di grande successo che ha influito sulla popolarità dell’autore e del personaggio stesso. Questo tratto di popolarità ed esibizionismo che caratterizza Truman Capote, caratterizza non soltanto la sua figura letteraria, ma anche la sua scrittura: non è solo un problema di proporsi come figura pubblica (questa dimensione incide in modo particolare sulla sua scrittura).
Capote esordì giovanissimo con un racconto intitolato Miriam pubblicato nel 1945 (anno della fine della seconda guerra mondiale, Capote aveva 21 anni) e nel giro di poco tempo divenne un autore molto affermato, anche per il fatto che aveva stretto dei rapporti con una casa editrice molto importante la Random House che lo mise subito sotto contratto e questo contribuì a farne un uomo pubblico.
Nel 1948 uscì il suo primo romanzo a sfondo semiautobiografico che narrava le vicende di questo ragazzo proveniente dal sud (origine sudista importante in questo scrittore) -> Other Voices, Other Rooms pubblicato nel 1948 e che consacrò Capote giovanissimo come scrittore. L’immagine giovanile trova nella letteratura Truman Capote come protagonista maggiore -> Capote sfrutterà molto questo suo aspetto quasi infantile proprio per costruire le caratteristiche e di un intellettuale che è segnato da questa sua giovane età -> aspetto che tende ad affermarsi nei diversi campi e settori della società americana (musica, cinema, arte e letteratura). Un personaggio individuabile facilmente come appartenente ad una generazione emergente giovane che narra di personaggi altrettanto giovani: Other Voices, Other Rooms ha per protagonista un personaggio a sfondo autobiografico molto giovane. La stessa cosa accadrà con Breakfast at Tiffany’s avremo una vicenda incentrata su un personaggio intorno ai 22-25 anni (anche se all’inizio del romanzo si fa allusione ad un personaggio più anziano)-> la vicenda di Holly Golightly, la protagonista di Breakfast at Tiffany’s , vicenda che la vede emergere all’età di 14 anni nel suo passato: quindi proprio una insistenza molto marcata su questo aspetto che ha anche a che vedere con l’immagine giovanilistica che l’America comincia a esibire di se stessa e della cultura americana che si identifica con una Nazione giovane, una democrazia in grande sviluppo, con una presenza sul teatro mondiale identificabile attraverso questo tratto specifico -> nuovo mondo che nasce dal distacco dal vecchio mondo europeo. Capote dai suoi esordi è sempre rimasto un personaggio pubblico con alterne fortune, ma ha sempre partecipato da protagonista alla temperie culturale di metà anni 50’.
Breakfast at Tiffany’s contribuisce alla sua fortuna, viene pubblicato nel 1958 (a distanza di 10 anni dal suo esordio) e costituisce immediatamente un grande successo editoriale, insieme a quello che verrà considerato il romanzo più compiuto di Capote pubblicato nel 1966 che si intitola In Cold Blood ‘a sangue freddo’ e che rappresenta insieme Breakfast at Tiffany’s una delle grandi opere, anche perché con quel romanzo ( In cold blood ) Capote dà l’avvio ad un genere anch’esso nuovo che va sotto il nome di New Journalism -> in cui la scrittura parte da un legame diretto con la cronaca, la storia contemporanea, ma non è soltanto un reportage, è una cronaca che viene trasformata in funzionalità (presenta aspetti che esulano dal racconto e che virano verso l’intensione,l’ apporto fantastico). Questo
New Journalism cui esponenti di spicco sono Tomas Wolfe e altri scrittori che si muovono in questa dimensione tra la scrittura giornalistica dell’attualità e il romanzo vero e proprio.
Capote aveva avuto in questa prima fase, anche un momento di notorietà e polemiche, nel 1952 (periodo di guerra fredda) perché aveva partecipato ad una missione collettiva della compagnia che rappresentava un grande successo teatrale del musical contemporaneo. Questa compagnia fa un tour nel 1952 nell’Unione Sovietica. Argomento di questo musical sono i rapporti interrazziali tra componente bianca e afroamericana -
aspetto rilevante anche per la cultura sovietica. Capote segue la tourné e alla fine di questo tour dell’Unione sovietica, pubblica una corrispondenza per la rivista letteraria più importante di NY “ The New yorker ”. Questa pubblicazione contribuisce a fare di questo giovane uno scrittore di primo piano, in quanto ci viene offerta un'altra faccia di questa personalità poliedrica: scrittore nel senso di narratore, scrittore per il teatro, sceneggiatore per il cinema, giornalista e reporter. Poliedricità di questo scrittore sin dai tempi del suo esordio.
Breakfast at Tiffany’s è quello che in inglese viene definito novella -> la cultura inglese e americana, individua il romanzo breve tramite questo termine italiano, novella, termine molto antico che in origine individuava un racconto. Abbastanza praticato negli USA. L’edizione originale viene pubblicata insieme ad altri 3 racconti per dare al volume una dimensione più corposa e accettabile. I tre racconti sono intitolati House of Flowers , Dimond Guitar e A Christmas Memory. Tre racconti che non hanno un legame col romanzo, ma che fanno parte dello stesso volume.
L’uscita di Breakfast at Tiffany’s ha rappresentato per Capote un importante momento di svolta: sia per la qualità della sua scrittura (novella in cui la scrittura di Capote giunge ad una limpidezza, ad una purezza davvero ragguardevole, uno dei romanzi in cui il linguaggio di Capote trova il modo di esprimersi, al massimo della sua dualità e incisività, anche la dimensione stessa del romanzo breve rende questa scrittura molto incisiva e capace di penetrare e colpire l’occhio del lettore. È un’opera che ha anche importanza perché viene ripresa dall’industria cinematografica nell’ambito di un’operazione commerciale che sfrutta molti cast d’eccezione. Il cast comprendeva Audrey Hepburn e George Peppard (particolarmente noto in quel periodo: alto, bello e biondo -> nel romanzo non c’è e viene trasformato in un personaggio a tutto tondo nella versione cinematografica). Nel cast vi è anche Patricia Neal attrice molto importante anche di teatro in quel periodo e Mickey Rooney già famoso negli anni 50’. Cast già famoso: dà peso a questa produzione e quindi indirettamente anche al romanzo che era uscito prima. Una volta uscito il film le vendite del romanzo subiscono un forte incremento.
Uno degli aspetti che caratterizzano gli anni 50’ ha a che vedere, tra i tanti fenomeni che caratterizzano la vita culturale degli USA negli anni 50 e 60’ ha a che vedere con una nuova dimensione della figura femminile : questo è un tratto riscontrabile proprio a livello sociologico nella cultura americana di quegli anni. Questa presenza trova giustificazione nel dato reale di una presenza sempre più centrale nella vita, nella cultura e nell’arte americane -> tratto inconfutabile. Si sta creando anche una nuova dimensione, una nuova coscienza femminile. Naturalmente data la grande rilevanza dell’istituzione famiglia in quegli anni, una parte di questa nuova dimensione femminile, si estrinseca nell’ambito più tradizionale della famiglia -> siccome la famiglia diventa una istituzione portante. Parallelamente c’è anche un’affermazione della figura femminile che fa leva su aspetti diversi rispetto a quella figura: per es. si comincia ad affermare una indipendenza femminile, una insofferenza e tendenza all’affermazione individuale, al di fuori di quegli schemi familiari che sono quelli dominanti ancora -> una presenza che fa leva su caratteristiche di indipendenza, di intelligenza autonoma, di affermazione di tutta una serie di valori che diverranno parte integrante dell’universo femminile anche nel momento in cui la rivendicazione politica negli anni 60’. Quindi da un lato si privilegia anche da un punto di vista dell’immagine femminile così come viene utilizzata nel mondo dello spettacolo -> Marilyn Monroe, aspetti legati alla fisicità del personaggio che rispetto alla sfera intellettuale del personaggio stesso. Contemporaneamente si continua a puntare su aspetti che fino ad allora non avevano costituito il fulcro di
guerra di Corea -> guerra contemporanea nel momento in cui la vicenda si svolge. Questo viene messo in secondo piano dalle modalità del racconto, sia attraverso un personaggio come Holly e l’identificazione di questo personaggio con un nuovo modello : modello non legato agli anni precedenti, ma un modello contemporaneo proiettato verso il futuro -> modello decisamente lontano dalle preoccupazioni e dal clima legato alla guerra. Con un nome del genere non potrebbe essere diversamente -> Holly: l’onomastica ha sempre un valore rilevante, nome che significa qualcosa rispetto al personaggio stesso o alla sua indole o alla sua funzione. In questo caso lo stesso nome che potrebbe essere scomposto in Holiday Golightly in qualche modo si potrebbe tradurre in una sorta di ‘festa spensierata’ -> allontanamento dal clima della prima metà del secolo -> personaggio segnato perfino dal nome da una invocazione alla leggerezza, come il narratore ci suggerisce fin dalle prime battute, al primo accenno al personaggio di Holly nel testo -> pag 16: Nello spazio dedicato alla targhetta dell’appartamento, c’è un bigliettino con un nome Miss Holiday Golightly travelling -> diviene quasi un refrain.
Il tratto che caratterizza di più Holly, questa sua trasgressività che è essa stessa dimostrazione di una insofferenza che rappresenta il tratto caratteristico del personaggio. Holly personaggio in costante movimento, non sta mai ferma -> dato di energia. Aspetto che stride rispetto al conformismo e rispetto alla staticità di alcuni comportamenti sociali del periodo : sfasatura che ha influito sul successo del romanzo -> così come la sfasatura tra Holden e quella NY di inizio anni 50’ aveva contribuito al successo di Salinger.
Questo tratto colloca il personaggio di Holly nell’ambito di una schiera di personaggi moderni e contemporanei privi di inibizioni caratterizzati da questo costante movimento che ridefinisce costantemente sia una propria personalità in termini di personalità leggera, poliedrica, aperta ad una serie di esperienze, ma ridefinisce anche lo spazio nel quale questa personalità si muove -> ridefinisce le persone e le personalità con cui Holly entra in contatto (questa sua carica espone anche loro ad una forma di dinamismo e cambiamento, quasi imponendoglieli). Si situa in quella dimensione di un personaggio segnato dalle caratteristiche che si accomunano in genere alla gioventù e all’energia giovanilistica. Da cosa ce ne accorgiamo? Dal modo in cui il narratore ce lo presenta e c’è anche un tratto legato alla trasgressività di Holly nei confronti del mondo maschile: c’è una capacità di Holly di servirsi benevolmente dei numerosi personaggi maschili che le ruotano attorno. Holly tende ad essere o almeno ad apparire come una personalità un po’ frivola -> qualità facilmente non tracciabile soprattutto nel modo di esprimersi svolazzante, aereo anche se poi in alcuni casi compare una vena meditativa che colpisce perché contrasta con questa sua immagine apparentemente frivola. C’è un aspetto di malinconia e solitudine nel personaggio che quella frivolezza tende a mascherare e a sublimare in qualcosa di altro. Ce ne accorgiamo soprattutto in questo suo rapporto col gatto che viene chiamato Slop -> questo gatto è l’unica presenza fissa nella sua dimora; di presenze ce ne sono parecchie, ma molto legate al momento, casuali perlopiù. Il gatto diventa una sorta di surrogato di una famiglia che apparentemente Holly non ha. Da un certo punto di vista questa solitudine risalta dal fatto che l’unica presenza è la presenza del suo felino.
Il personaggio di Holly e del suo fascino sta nella sua inafferrabilità-> personaggio apparentemente frivolo con aspetti che contrastano in modo marcato, personaggio sfuggente. Questa caratteristica di inafferrabilità fa parte del clima del periodo: periodo in cui gli USA si ridefiniscono e quindi in questa operazione c’è anche una componente di azzardo, di non prevedibile, si va a tentoni, nella ridefinizione ci sono anche parti oscure. Personaggio che riflette il clima del tempo: clima di incertezza, ma anche un po’ di euforia di quegli anni perché si stanno esplorando nuove strade, si stanno cercando nuove soluzioni, si sta ridefinendo un’identità culturale -> c’è una sorta di entusiasmo che accompagna e che è poi l’entusiasmo che riconosciamo come i tratti tipici del personaggio stesso di Holly. Personaggio molto più composito di quanto non sembri a prima vista e questo è un tratto che accomuna il romanzo di Capote e altri romanzi di quel periodo -> per es. anche Lolita nel personaggio di Nabokov, contemporaneo a quel periodo, molto complesso (non si sa mai se è
vittima o carnefice; non si sa se è fragile o determinata, personaggio con risvolti inquietanti). C’è un ricorrere di alcuni aspetti della narrativa di quel periodo attraverso storie diverse e personaggi diversi che però sono tutti molto legati da questa sorta di lato oscuro o di contraddittorietà, fuggevolezza, difficoltà di definizione di quelle che sono realmente le caratteristiche del personaggio, fluidità dei tratti che caratterizzano la psicologia del personaggio. Il tratto che unisce questi personaggi è quello di divenire dei personaggi che non hanno soltanto un valore letterario, ma che tendono a divenire dei personaggi-icona -> sono una ispirazione anche rispetto ai comportamenti sociali. Vitalità non solo dei singoli personaggi, ma del rapporto tra letteratura e società in questo periodo. Opera letteraria che registra e recepisce le tensioni del momento e dall’altro le interpreta, le ricrea e le rispedisce a quella stessa società: non è una letteratura che assorbe esclusivamente, ma che nell’assorbire trasforma -> rapporto dialettico tra società e letteratura in cui i due si influenzano vicendevolmente. Il romanzo è anche un messaggio, una critica nei confronti di un particolare periodo storico.
Alcuni tratti di questo romanzo tendono ad essere letti superficialmente. Uno degli aspetti centrali di questo romanzo ha a che vedere con il fatto che il personaggio di Holly si ricrea nell’ambito della vicenda.
Holly ha inventato il proprio personaggio quello che vediamo dall’inizio del testo, trasformandolo radicalmente da quello che era in origine. Questa rivelazione si avrà soltanto attorno alla metà della narrazione: nel momento in cui il narratore (Fred, anche se non si chiama così) verrà seguito e abordato per le strade di NY da un signore più anziano, il cui nome è Doc (sta per dottore) Golightly che è il marito di Holly che era stato abbandonato parecchi anni prima nel villaggio del Texas (profondo sud) che si chiama Tulip in cui Holly e Doc avevano abitato insieme per alcuni anni. Ovviamente il narratore non sa ancora nulla del passato di Holly e nel suo racconto a Fred, Holly, la quale ha un nome diverso : Lulan Mai -> doppiezza tipica dei nomi del sud. L’ex Lulan Mai è una ragazzina di 14 anni a cui Doc chiede di sposarsi e lei accetta perché non lo aveva mai fatto in vita sua. La ragazza si era formata, secondo il racconto che fa Doc Golightly, sulle riviste sul mondo dello spettacolo: queste riviste che riempiono questa casa in cui convivono i due personaggi. Pag 65 -> parla una sorta di dialetto sudista -> motivo che ha causato il suo allontanamento da casa. Frase successiva: descrizione dell’allontanamento da casa. Ogni giorno un po’ più lontano -> immagine dell’allontanamento è dato attraverso il movimento. Il dinamismo si coglie già quando è giovane : giovane che si allontana come facesse delle prove.
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Posizione geografica di NY dove si svolge questa vicenda-> NY ( Manhattan): un numero molto cospicuo di testi, di romanzi già dall’800 sono ambientati in questa città. Questa città ha subito attraverso i secoli una serie di cambiamenti.
NY molto visitata anche a livello letterario: basti pensare a The Catcher in the Rye in cui Central park ha un ruolo di primo piano nello sviluppo della vicenda. In quel romanzo Holden abita in una di quelle zone del West side -> verso Oarsen River. Central park west -> strada più elegante della parte ovest della città è questa che corre lungo il bordo ovest del parco e di fronte ha il Fifth avenue, questa è la 71 strada ed è la casa in cui è stato girato il film di Blake Edwards ispirato a Breakfast at Tiffany’s. in genere le zone più vicine al parco sono le zone più esclusive della città sia sulla fascia est che sulla fascia ovest: la Upper East Side è quella in cui si svolge la vicenda raccontata da Capote (zona più verso nord) -> è un quartiere che si sviluppa negli anni 70’ e 80’ dell’800: quartiere borghese soprattutto di professionisti. Quartiere in cui è forte la componente tedesca -> ci sono una serie di zone che sono rimaste con i vecchi nomi.
Il sogno di Holly Golightly, ovvero di fare colazione dentro Tiffany (non è una scena del film). Lei è vestita con i costumi di scena, anche se non è una scena del film. Espressione visiva delle contraddittorietà: argenti
sono separati da alcuni anni (non ci viene detto con precisione quanto tempo è passato, ma si insiste sul fatto che c’è un presente (quello della parte iniziale), presente della scrittura e un passato rappresentato dall’azione che verrà poi seguita. Those: periodo passato non specificato. To write: viene sottolineata la scrittura. Storia legata ad un passato che viene ricordato e fermato attraverso la scrittura. Ci si sofferma su questo personaggio. Uno degli aspetti di questa prima parte del testo è il fatto che questo personaggio continua ad essere molto vago rispetto ad una serie di tratti che ci descrive (ad es. tempo), si fa riferimento ad una serie di situazioni che avranno rilevanza nel testo e quindi c’è un’aria che comincia ad essere ambigua -> non è una reticenza vera e propria come quella di Faulkner, ma tuttavia anche qui ci troviamo di fronte ad una informazione che non è mai completa ed esplicita. Questo personaggio di Joe Bell è un amico, una specie di tramite tra il narratore e Holly. Personaggio di contorno ma avrà anche lui una sorta di rilevanza sia perché sarà lui a presentare per la prima volta la figura della protagonista del romanzo. Lexington Avenue -> uno dei punti di riferimento della Upper East. Discorso sul presente. Bell è colui che storicamente passa per essere l’inventore del telefono-> citazione ironica : Joe Bell è un barista ed ha un telefono -> primo riferimento al periodo. ‘ during the war’ -> collocazione storica, non ci viene detta di quale guerra si tratta (quando non si specifica di solito si allude alla seconda guerra mondiale). Questo romanzo viene scritto e pubblicato quando gli USA sono impegnati nella guerra di Corea -> si crea una situazione di ambiguità.
Primo squarcio alla lontana sulla popolarità del personaggio di Holly che sembra avere una serie di contatti e amicizie: personaggio legato alla vita e alla mondanità della città di NY (un po’ come lo stesso Capote -> aspetto della dimensione pubblica). Holly connotata come un personaggio immerso nella vita pubblica. Descrizione spazio-tempo in cui si situa la vicenda. Questo luogo è un bar non molto frequentato in cui si riesce a parlare: diventa una ambientazione (quasi una estensione dello spazio casalingo) ed è un luogo piuttosto inusuale per una città come NY.
Pag 10 -> Joe Bell spazio ancorato al passato e in cui è possibile dialogare. Luogo démodé , un po’ all’antica. Tocco di delicatezza legato ad un bar -> ambientazione anch’essa eccentrica e legata alla contraddittorietà -> spazio che ben si addice e prepara l’ingresso del personaggio di Holly, anch’esso segnato da queste contraddizioni.
L’antefatto viene chiarito: Joe Bell chiama il narratore per telefono e una volta arrivato gli fa vedere delle fotografie in cui è ritratto una statuetta di legno in cui Joe Bell e il narratore riconoscono i tratti di una loro antica amica, la Holly Golightly di cui hanno perso le tracce -> presente: momento in cui si torna a quella particolare figura, figura legata ad un passato che non è più presente nella loro vita già da alcuni anni.
Una delle particolarità della tradizione letteraria americana che viene messa in evidenza da molti critici e in particolare da un critico importante degli anni 60’-70’, Leslie Fiedler nel suo testo Love and Death in the American Novel (1960) -> una delle particolarità è quella di crescere attorno a grandi presenze femminili, ovvero una letteratura che privilegia il ritratto femminile. La prima grande eroina che viene in mente è Ester Prinn protagonista di The scarlet Letter , personaggio femminile con delle caratteristiche che segnano lo sviluppo di questo modello; non è un personaggio che intrattiene rapporti semplici o di buon vicinato con la comunità in cui si muove, anzi la storia ruota intorno alla conflittualità tra questa mentalità puritana e questo personaggio scomodo. Una personalità che spicca che ha un suo ruolo, ma che è anche isolata dal resto del suo ambiente. Un secondo personaggio molto importante in questo senso è la Lady del portrait di James (1881) -> Isabel Archer. Personaggio il cui tratto distintivo è una indipendenza cui Isabel tiene in modo particolare e che nel corso della vicenda diventerà uno degli aspetti su cui riuscirà a costruire la propria maturità. Verso la fine dell’800 Maggie di Crane -> personaggio che è la quintessenza dell’outcast; personaggio che non riesce a sopravvivere (periodo del darwinismo sociale -> sopravvivenza del più adatto) Maggie soccombe a queste condizioni ambientali; è dotata di una sensibilità che costituisce un handicap
nell’ambiente in cui vive. Sister carrie di Theodore Dreiser pubblicato nel 1900 -> vicenda che narra di questo momento di passaggio tra 800 e 900, personaggio femminile che riesce ad emergere nel mondo dello spettacolo, ma all’interno di una vicenda tragica -> letteratura che coglie sempre gli aspetti critici della società dalla quale questa letteratura si sviluppa. Altro personaggio Caddy Compson di Faulkner -> The sound and the fury 1929 personaggio di grande temperamento, personaggio contraddittorio capace di riuscire laddove tutti i suoi fratelli maschi falliscono. Anch’essa isolata e anch’essa al centro di una vicenda complessa e tragica -> personaggio femminile che spicca in mezzo ai personaggi maschili da cui è circondata.
Holly Golightly si inserisce in questa tradizione soprattutto per via di quella che è la sua indipendenza, indipendenza segnata da un’incapacità di portare a termine le sue aspirazioni, a quelli che sono i suoi sogni. Quello di Holly è il ritratto di una giovane donna determinata, ma al tempo stesso molto scompensata -> personaggio contraddittorio. Una ragazzina di origine texana -> questa origine è importante perché questo sviluppo iniziale del personaggio ci riporta ad una situazione sociale di arretratezza, anche da un punto di vista letterario si tenta di dare una svolta attraverso l’abbandono del sud (abbandono del sud tratto sociale che a partire dagli anni 30’ caratterizza lo sviluppo della società americana -> in particolare da grandi masse di afroamericani) aspetto legato alla migrazione verso nord -> aspetto che ricompare in molti romanzi, tra cui anche quello di Capote, un movimento verso il nord che è un movimento che lo stesso autore compie muovendosi verso NY e partendo da una situazione di tipo svantaggiato come quella in cui Holly era nata. Tra gli scompensi del personaggio di Holly così come ci viene presentata, c’è quello di non sapere bene quale sia la sua collocazione sociale; non dare troppo peso alla sua collocazione sociale, molto ambigua. Holly ci viene presentata fin dall’inizio, all’interno di questa casa in cui sia lei che il narratore abitano, come una persona enigmatica -> la prima indicazione ha a che vedere con il suo nome Holly Golightly Travelling ->personaggio molto dinamico. Si presenta come un vero e proprio enigma.
Pag 17 -> narratore si sporge abbastanza dalla ringhiera delle scale per vedere ciò che accadeva senza esser visto. Modo in cui viene descritta: si comincia dai capelli. Ci presenta il modo in cui è vestita -< pieno di contrasti (sandali però anche perle). Molto chic e magra, ma al tempo stesso con una sorta di incarnato da ragazzina piena di salute -> sofisticata da un lato e naturale dall’altro / truccata e come se fosse acqua e sapone. Non si riesce a vedere il suo sguardo. Una costruzione che ha contrasti molto evidenti anche dal punto di vista fisico. Non era più una ragazzina ma non era nemmeno una donna. Non si riesce a definire che età abbia (potrebbe averne 16 come potrebbe averne 30). Era poco più che 18enne. Questo elemento di contraddittorietà è ciò che caratterizza Holly fin dalla sua primissima apparizione ed è una caratteristica che implica anche una sua capacità di trasformismo, cioè non è soltanto una caratteristica di tipo fisico, ma che allude anche ad alcuni aspetti interiori del proprio carattere. Capacità di costruire per sé un personaggio, personaggio del tutto artefatto e che si presenta non necessariamente per ciò che realmente è-> quindi con una sorta di maschera. Holly da questo punto di vista rappresenta uno di quei tratti che Holden odia di più -> lui odia l’elemento di falsità -> elemento che caratterizza la cittadinanza di NY proprio negli anni 50’ -> personaggio che esibisce quel ruolo, fa parte del suo modo di essere. Da un lato si presenta come un personaggio artefatto, ma c’è anche una sorta di autenticità che contrasta con questa maschera. C’è una sorta di autenticità reale nel personaggio che va in netto contrasto con la sua tendenza ad apparire per ciò che non è -> personaggio legato ai suoi tempi, legato a questo decennio. Personaggio che è d’animo sincero, ma che si traveste per affrontare la vita di tutti i giorni. Personaggio camaleontico sin dalla prima apparizione. Questo camaleontismo da un certo punto di vista è pienamente coerente alla sua natura perché essere camaleontico significa avere una mobilità, spostare la propria personalità, cambiare il proprio look (uno dei tratti che la caratterizzano). Quindi un modo di comportarsi segnato proprio dallo spostamento, trasferimento e cambiamento dei tratti ed è un trasferimento che rimanda a quel dinamismo che è parte integrante del suo nome, quella leggerezza che fa parte proprio della sua identità. Quindi questa idea, tratto distintivo del personaggio ci dà anche una chiave interpretativa di questo
arrivata nella città di NY). Un percorso con delle caratteristiche che diventano caratteristiche paradigmatiche di quel passaggio e di quella fase di conoscenza e di cambiamento.
A proposito del nome originario di Holly, nome sudista: va sottolineato un aspetto che ha a che fare con l’intertestualità e non si limita ad una semplice citazione, ma quella citazione ha un peso per lo sviluppo del personaggio stesso -> nel nome Lulamae c’è una allitterazione di un altro nome molto noto letterariamente che è Ulalume -> in realtà è il titolo e il personaggio di un noto componimento di Poe, uno dei referenti più importanti del romanticismo americano in particolare del dark romanticism -> personaggio legato al romanticismo, ma anche legato al romanzo nero e gotico e aspetto centrale della scrittura di Poe. Nel corso del racconto e quando l’ex marito Doc Golightly ha modo di parlare con il narratore (segue il narratore per le strade di NY e Fred se ne accorge perché fischietta un motivo, stesso motivo che ogni tanto Holly strimpella alla chitarra). Mentre si costruisce la vicenda del passato di Lulamae, ecco che il personaggio fa un’altra riflessione che rimanda a Poe e al suo componimento poetico più famoso , The Raven , quando ci parla di questo corvo. Doc fa il veterinario e se ne intende di animali selvatici. Pag 65: ‘ the crow I give her …’ -> slang origine texana. Quando Lulamae abbandona la casa, il corvo scappa anche lui e diventa ritorna ad essere selvatico. Frase successiva: c’è una progressione dal cortile di casa ai boschi : quello stesso modello spaziale che aveva utilizzato per segnalare l’allontanamento di Holly quando aveva detto un miglio e poi tornata, due miglia e tornava e poi non è più tornata. Riferimento alla musicalità ad entrambe le poesie di Poe (Ulalume, The Raven). Ulalume nome fatto di assonanze interne, una vocazione musicale molto precisa. Poe rappresenta un po’ le origini della cultura letteraria americana.
Una citazione che ha ripercussione all’interno del romanzo viene fatta ad uno scrittore contemporaneo di Capote che è Vladimir Nabokov nel suo Lolita. Riprende un personaggio di Poe, Annabel Lee, poesia di Poe ispirata alla moglie Virginia e ripresa da Nabokov attraverso una citazione indiretta, citazione di un verso nell’ambito della sua narrazione di Lolita e questo verso sarebbe ‘ Kingdom by the sea’ ripreso dal narratore di Lolita, ricorda il nome della sua prima fiamma, quando entrambi erano ancora molto giovani, la quale si chiama Annabel Leigh (richiama direttamente l’Annabel di Poe). Una analogia tra le due è che muoiono entrambe giovanissime e quindi c’è un elemento interno a questa citazione che contribuisce a dar senso a questa allusione trasponendola all’interno di un contesto letterario molto diverso e cioè quello di un altro romanzo che riecheggia un particolare aspetto di un altro.
Questo aspetto del personaggio legato al cambiamento del nome : passaggio che prelude ad una nuova dimensione sottolineata dal nuovo nome e sembra confermare che c’è un avvenuto passaggio alla maturità: questa doppiezza del personaggio ci viene riproposta attraverso una serie di dicotomie (un aspetto che va verso quella direzione e un altro che va nella direzione opposta). Questo elemento della selvaticità del personaggio riflette anche la selvaticità che continua a caratterizzare il personaggio di Holly e in questo senso un aspetto che ci conferma questa sua tendenza al movimento al cambiamento. Momento in cui il narratore ci riporta all’inizio di questo episodio pag 62: melodia campestre della prateria, piagnucolosa, ci aggiunge il testo. Viene rimarcato l’aspetto del travelling. Senso della spinta interiore che continua a pungolare Holly spingendola costantemente a rinnovarsi, a cambiare in una sorta di movimento perpetuo che da un lato è una sua caratteristica, ma dall’altro è anche un suo limite -> una doppia natura che ricompare anche attraverso questo suo tratto. In tutto questo c’è una sorta di ironia perché è stato proprio Doc ad insegnare quella canzone a Holly, la quale l’ha fatta propria immedesimandosi nelle parole stesse del testo e quindi rivendicando questo aspetto di natura selvatica che la contraddistingue.
La stessa Holly poco più avanti, rivolgendosi al barista, Joe Bell -> la stessa Holly chioserà su quella stessa natura selvatica, su quel suo bisogno costante di inseguire sempre un nuovo spazio, una nuova meta, una nuova speranza e dimensione: momento in cui lei stessa darà una sorta di ammonimento su quel suo lato del carattere e quelle che possono essere le conseguenze di quella sua costante vita in movimento. Pag 69: ‘never love a wild …’ -> non amare mai un qualcosa di selvaggio (si riferisce ad un essere selvaggio).
L’errore di Doc è stato proprio quello, ovvero di innamorarsi di una persona selvaggia come me. Portava sempre a casa degli essere scatenati. E questo conferma il fatto che noi siamo tendenzialmente disposti a vedere Holly come personaggio frivolo laddove in alcuni casi, alcune delle sue riflessioni sono molto più profonde di quanto non sembrino in apparenza, come nel caso specifico. Più uno si affeziona e più gli esseri selvaggi si rafforzano. Metafora di ciò che Holly ha fatto: Doc le ha dato affetto e l’affetto lei l’ha trasformata in una crescita interna, in una presa di coraggio che ha consentito di abbandonarlo -> una ironia molto esplicita. Holly è perfettamente in grado di analizzare ciò che ha fatto e di prenderlo come un modello, un insegnamento. Uno stralcio di Holly Golightly che ci dice anche della sua capacità di riflettere e ragionare, quindi non soltanto il personaggio che sembra e che appare. È questa la filosofia del personaggio di Holly, la quale dimostra di essere cosciente anche della propria sofferenza, del proprio travaglio interiore e quindi implicitamente di sapere e poter prevedere anche che tutti quei suoi spostamenti, tutta quella sua energia con tutta probabilità, non porterà necessariamente a qualcosa di concreto -> soltanto una tappa che verrà rinnovata con un’altra tappa in un percorso apparentemente senza fine. quindi porterà solo alla realizzazione quello che è un suo bisogno primario, quello di libertà e questo è parte costitutiva della sua stessa natura selvatica. Quando allude alla sua selvaticità, allude a questa sua esigenza irrinunciabile -> esigenza che nonostante la sua sofisticatezza, è un’esigenza di carattere quasi primordiale (ennesima spaccatura, contraddittorietà molto evidente tra lati opposti del suo carattere).
Anche nel momento in cui sta pronunciando queste frasi, verso la fine racconto, il quale si concluderà con una sua ennesima sparizione da cui anni dopo nascerà il racconto di Fred. Nel momento in cui sta facendo queste riflessioni, Holly si sta preparando per l’ennesima fuga : questa volta la fuga la dovrebbe portare in Brasile e quindi si sta preparando all’ennesimo abbandono (come quello delle sue radici texane); abbandono di cui si pentirà e questo abbandono è quello dell’essere con cui lei vive, abbandono del suo gatto che abbandonerà per le strade di NY, proprio a sottolineare questo tentativo di preservare la libertà del medesimo. Rifiutare di dargli un nome: lo giustifica dicendo che non appartiene a lei e che quindi non è suo diritto imporre un nome (estremizzazione di questa sua convinzione, ma la radice ultima di questa sua spinta è una radice di natura libertaria e quindi anche da questo punto di vista il nomadismo di Holly sia un tratto più complesso di quanto non appaia -> c’è un grande rispetto da parte sua nei confronti di uno dei fondamenti della democrazia individuale, che ha a che vedere con il riconoscere a pieno la libertà del singolo, come nel caso specifico attraverso l’esempio del gatto). Nomadismo molto più contorto di quanto non appaia questa radice libertaria ce la propone anche sotto un’altra luce.
Uno degli aspetti curiosi di questo romanzo ha a che vedere col titolo: questo Breakfast at Tiffany’s nasce da una sorta di leggenda metropolitana proprio degli anni 50’ -> essendo un periodo di grande espansione anche dal punto di vista urbano, la presa di NY,soprattutto su chi viene da aree meno evolute dal punto di vista culturale, ha una grossa presa e si racconta che proprio negli anni 50’, questa frase sia nata perche un nouveau riche che viene per la prima volta a NY dalla provincia, avesse scambiato il nome di Tiffany (gioielleria molto esclusiva) per quello di un ristorante e quindi quando gli viene chiesto dove volesse andare a mangiare, avrebbe fatto questa gaffe dicendo ‘Let’s have it at Tiffany’s’ -> fondo vero perché il titolo fa leva sul fatto che negli anni 50’ a NY, questa frase fosse conosciuta per questo motivo. Nella versione cinematografica questo viene reso visivamente anche da quell’immagine di Audrey Hepburn con un cornetto in mano e una tazza di caffè di carta in mano.
Altro elemento importante sempre riferito al titolo: Truman Capote è sempre stato affascinato dal successo, è sempre stato un personaggio calato nella realtà mondana di NY, evidentemente teneva al fatto che il nome di Tiffany (esclusivo) che facesse da richiamo mondano nella sua vicenda e del resto il fatto che questa sua narrazione venga calata nella zona della Upper East Side: zona ricca della città (conferma anche questa componente nei confronti del titolo che verrà scelto), uno degli spazi più tranquilli, zona residenziale vicina a Central Park, zona privilegiata in cui ambientare una narrazione di questo tipo.
fatto che quell’atteggiamento trasgressivo di Holly, lei lo esibisce nei confronti di tutti i suoi amici e frequentatori, fatta eccezione per il narratore, la stessa Holly implicitamente ci conferma che tra i due non c’è nessun rapporto che non sia quello di un’amicizia pura e semplice.
Ruolo in ombra che il narratore si ricava nel romanzo: testimone a volte, episodicamente protagonista, ma non personaggio invadente. Tuttavia quel ruolo un po’ in ombra, potrebbe trattarsi di voler proteggere la sua scarsa mascolinità in assoluto e non solo nei confronti di Holly -> parte integrante della sensibilità di un buon narratore -> non c’è dubbio che questa sua ambiguità tra detto e non detto sia piuttosto visibile in alcuni aspetti. Il primo in cui viene messo in evidenza in modo implicito questo aspetto -> il party in casa di Holly nelle prime battute del romanzo. Viene introdotto tra i vari personaggi, un personaggio strumentale, ficelle , un personaggio che lo scrittore crea dandogli il ruolo di portare avanti l’azione, di svelare alcuni particolari, di accentuare un discorso attraverso alcune caratteristiche come in questo caso specifico. Personaggio che ha la funzione di strumento nelle mani dello scrittore per risolvergli alcuni problemi relativi alla natura della sua narrazione -> per es. se c’è da sapere qualche notizia e non abbiamo a disposizione un giornale, ecco che l’invenzione di un personaggio di questo tipo può essere molto utile (gli facciamo dire 3-4 battute che servono e poi lo si abbandona). In questo party ci viene presentato tra le tante persone un personaggio molto bizzarro così come si addice alle compagnie di Holly, e che va sotto il nome di Rusty -> diminutivo, il personaggio in realtà si chiama Rutherfurd Trawler e lo troviamo in questa scena in cui fa un po’ il padrone di casa su istigazione della stessa Holly che è troppo impegnata a svolazzare da un luogo all’altro della casa a parlare con i suoi ospiti. Pag 36 -> prima connotazione apparentemente innocua, ma maliziosa. Middle age child ci indica qualcosa di un uomo che non si caratterizza per le proprietà maschili. Era talmente morbido e rigonfio che non c’erta nemmeno il sospetto di un osso nel suo corpo (non solo non si vedeva, ma nemmeno si sospettava che ne avesse). C’è qualcosa che ce lo connota come un personaggio effeminato e non propriamente maschile.
Pag 37 ‘ if he was in …’ -> sapeva tener sotto controllo la sua gelosia se fosse stato innamorato di Holly. Il discorso passa attraverso questa presenza, ficelle , un personaggio tipico dell’allusività di Capote. Rusty a parte di questo episodio, non ha una sua dimensione all’interno del testo, non è un personaggio di rilevanza all’interno della storia. Tuttavia è significativo che il narratore si soffermi su alcuni aspetti della sua biografia: ce lo descrive, ci dà dei commenti e poi dopo ci dice chi è che lo ha informato di quegli aspetti del personaggio di Rusty. Significativo il fatto che ci dia i particolari di un personaggio non molto importante e questo ci conferma del fatto che si tratti di un personaggio strumentale. Personaggio infantile, i lineamenti femminili sottolineati da quel virginal, i suoi divorzi (questo personaggio ha divorziato da 4 donne diverse, il terzo dei quali dovuto al fatto che la moglie aveva promosso una causa a suoi danni, basata su un mucchio di testimonianze che pesano). Allusione che queste testimonianze entrassero nel merito di alcuni particolari intimi -> Hemingway personaggio molto simili ha questo: ha divorziato molte volte. Non è un uomo da matrimonio. Pag 37 ‘ the man’s name was ..’ -> biografia del personaggio in poche righe. Ironia nei descrivere tutto in breve. Padre ucciso da un anarchico, la madre morta di crepacuore lo ha reso all’età di 5 anni un orfano, un milionario e una celebrità. Ci sta svelando una serie di particolari che rafforzano l’immagine che già ci eravamo fatti di un personaggio ‘ border line ’. Queste notizie che abbiamo letto, Fred ci dice di averle apprese leggendole sul Baseball Guide, un almanacco, una sorta di guida che si trova in casa di Holly Golightly e durante il party lui comincia a sfogliarlo. Tuttavia questo è un libro che Holly usa come una sorta di brogliaccio in cui raccogliere anche appunti e ritagli di giornali di diverse pubblicazioni e quindi tutta una serie di elementi (come quelli che riguardano Rusty) che hanno la funzione di rivelarsi allusivi verso una serie di tratti.
Un critico Tison Pugh: esprime il suo giudizio critico sul narratore (fotocopia pdf). Ci dice la figura di Holly, la protagonista è eterosessuale e il discorso dell’omosessualità del narratore è un discorso che è stato offuscato per molto tempo dai critici. Secondo questa lettura il romanzo è scritto da uno scrittore non ha mai
fatto mistero della propria omosessualità e proprio per questo avrebbe inserito una lunga serie di allusioni e riferimenti inequivocabili a questo tema, senza trattarlo mai in modo specifico. Tra queste tracce quelle relative al narratore, sono quelle più rilevanti. Sia Fred, sia il proprietario del bar Joe Bell vengono descritti con tratti omosessuali, ma lo fa in modo così delicato che molti critici non se ne sono accorti. Secondo la formula che usa Holly nel capire se una persona è gay (come nel caso della scena del party che stiamo trattando) -> il concetto è se ad un uomo non piace il baseball, allora gli devono piacere i cavalli (in America legato all’epopea western e alla mascolinità dei cowboy), ma se non gli piacciono né il baseball né i cavalli, allora sono problemi perché significa che non gli piacciono le donne. Questa è una semplificazione di un discorso molto più ampio. Equazione a livello sociale che siamo portati a fare e che sono sostenute da un fondamento di verità. Romanzo che apparentemente è frivolo, ma affonda anche le radici in problemi sociali concreti del periodo e ci viene confermato anche da questo aspetto.
Nell’ambito di quel party, il narratore ci dice che aveva finto interesse in un libro sui cavalli (significa che di fatto non gli interessano) proprio per poter osservare quello che succede nella stanza durante quel party. Quindi per poter osservare meglio i tipi che si trovano a casa di Holly quella sera, in più questa reale mancanza di interesse nei cavalli e di riflesso, nel ragionamento schematico che fa Holly, anche un disinteresse nell’eterosessualità, è implicitamente confermata da una scena che ha per protagonista Frede Holly in una cavalcata a Central Park. Holly insiste per andare a Central Park e affittare due cavalli per fare una cavalcata all’interno del parco. Il comportamento di Fred in quell’occasione ci conferma che tra i due personaggi chi ha più dimestichezza con i cavalli e quindi chi esprime un ruolo maschile più determinato e quindi una maggiore mascolinità tra i due non è Fred, ma è proprio Holly. Pag 80 -> vanno alle stalle a Central Park. In genere è l’uomo che aiuta la donna a salire sul cavallo, qui è il contrario perché Holly ha più dimestichezza con i cavalli di quanta non ce n’abbia. Mounted -> termine forte, scelto apposta. È lei che guida. Lei si trova subito a suo agio. C’è qualcosa che non torna ‘ I loved her enough to forget myself ’ : nel senso che lei fa dimenticare al narratore quello che faceva, ma anche di far dimenticare al narratore la sua natura, la sua personalità -> sono tutte allusioni non particolarmente esplicite. C’è la volontà da parte del narratore di non segnalare le cose in modo esplicito, ma di farle emergere dal discorso. Desguise -> farsa in termini oscuri e poco lusinghieri. Passaggio molto importante perché ci mette in luce un altro aspetto poco lusinghiero dello scrittore: ‘ for all at once ..’ ->un atteggiamento decisamente razzista, scelta politicamente incorretta (altro aspetto degli anni 50’) -> cadute dovute all’arretratezza culturale, Capote è un personaggio intellettuale,letterato e sa come utilizzare il linguaggio e una caduta di questo tipo ci dice che al di là del suo razzismo, quella è una frase che lui reputa possa essere ben accetta presso il suo pubblico, ci dice di una arretratezza culturale permanente ancora in quegli anni, anni che precedono il grande movimento dei diritti civili che occupa la prima parte degli anni 60’. Sono anni in cui nonostante queste tensioni sociali stiano diventando parte della realtà quotidiana della realtà quotidiana di quegli anni, quel modo di vedere e rappresentare un gruppo di giovani neri, può passare tranquillamente senza scatenare reazioni immediate. Ci dice di una società in cui gli scompensi continuano ad esserci ed anche molto vistosi. Il cavallo su cui è Fred si imbizzarrisce, Fred perde il controllo e allora a quel punto sia Holly col suo cavallo e sia un poliziotto, anche lui a cavallo che ha assistito alla scena, lo rincorrono e riescono a fermare il cavallo prima che lui cada. Da questo punto di vista ci troviamo di fronte ad una situazione in cui il personaggio di Fred non solo non fa una bella figura secondo quelli che sono gli schemi della tradizione, ma rappresenta la figura più debole laddove Holly alla pari del poliziotto, sembra la raffigurazione di un vero cowboy.
Pag 81: ‘ it was only later that ..’ -> allusione esplicita: Holly che fa un rumore a cowboy e gli corre dietro. Lei che grida dei suggerimenti per tenere il cavallo di Fred a freno. Il cavallo di Fred in realtà è una cavalla e viene fermata grazie all’azione congiunta del poliziotto a cavallo e di Holly che si lancia coraggiosamente al suo inseguimento. Episodio descritto inizialmente da Fred come increscioso ha a che vedere con il suo sviluppo.
di alleggerire il clima. Questo è vero in parte nel caso specifico di cui stiamo trattando perché questa produzione punta su alcuni cliché che vengono tradizionalmente sfruttati in quella direzione.
Il personaggio del narratore e di Joe Bell: scena sul ponte di Brooklyn quando Fred e Holly si ritrovano sul ponte. Rispetto al contesto qui c’è un panorama un po’ oleografico, da cartolina e anche questo è uno dei tratti di questa scrittura di Truman Capote che talvolta tende ad oltrepassare il limite e a cadere in una sorta di kitsch nei suoi romanzi, ma occasionalmente già visibile questa tendenza a trasbordare su un piano diverso, dando a questo sfondo di NY quella tinta commerciale a cui siamo abituati a rivedere e che si basa su un’immagine a forti tinte della grande mela dal punto di vista più turistico. In Holly abbiamo momenti di segno diverso che si susseguono a ritmo serrato. Alla fine di questo episodio c’è una considerazione da parte di Holly che è interessante in chiave sociologica perché esprime una posizione che è evidentemente la posizione dell’autore, ma che non è una posizione individuale di Capote (certamente esprime una visione personale, ma che va anche nel senso del riconoscimento e della necessità di una maggiore apertura culturale -> gli anni 60’ sono gli anni in cui ci si trova di fronte ad una serie di fenomeni che scardinano quella che è la visione tradizionale e pacata della vita borghese statunitense: ci sono momenti di esplosione,di conflittualità). Qui, questa posizione si fa interprete della necessità di una effettiva presa di coscienza del cambiamento e una posizione che rappresenta una visione progressista attraverso le parole di Holly ->personaggio non di tipo ideologico e che non partecipa al dibattito sociale, ma che esprime la sua modernità (visione meno grezza ristretta e chiusa di quanto la gran parte della borghesia americana del tempo aveva ) e esprimere una identità vagamente progressista -> progressismo dovuto alla comprensione di certe dinamiche sociali che però si sente capace di esprimersi e svincolarsi da quegli schemi più rigidi e tradizionali. In questo senso l’episodio è abbastanza significativo: pag 77-> frase provocatoria. Frase successiva : esplicita latenza omosessuale. Rivendicazione non soltanto personale, portavoce di Truman Capote, ma è una posizione che entra nel dibattito sociale in modo molto convinto e non va in una direzione ambigua. Holly ha una conoscenza diretta di ciò che l’amore è e l’amore dovrebbe essere consentito nelle sue varie forme. Da questo punto di vista il comportamento di Holly lascia emergere quella stessa carica anticonformista che abbiamo visto caratterizzare da un lato questo autore specifico e dall’altro alcune manifestazioni del secondo dopoguerra. Qui ci troviamo alla fine degli anni 50’ in un clima che viene percepito come fluido, non c’è dubbio che la modernità del personaggio di Truman Capote, modernità in termini di progressismo -> aspetto che è stato scoperto in questo romanzo soltanto in un secondo momento: la lettura del romanzo, anche grazie alla pubblicazione del film pochi anni dopo il suo successo editoriale, ha puntato su altri aspetti : in particolare il fascino di questo personaggio, proprio perché personaggio strano e pieno di contraddizioni -> continua variazione del carattere di questo personaggio.
Saggio Tison Pugh: pag.53 -> la fa apparire come una partecipante. Posizione molto netta: questo aspetto di un personaggio che diventa ‘ a participant in the sexual struggle’ di quegli anni è uno degli aspetti di fondo che vanno rivalutati in una lettura contemporanea di questo testo. Questo non ne fa una eroina rivoluzionaria, ma tuttavia segnala un aspetto che sta emergendo in quegli anni proprio nel contesto letterario. Tant’è che negli anni 60’ questo grosso sviluppo della letteratura americana a metà anni 50’ e fine anni 60’ , uno sviluppo che incide pesantemente proprio sugli sviluppi del costume; modernità data da una crescita di coscienza ed è uno dei tratti che caratterizzano questo spezzone della storia culturale americana che è uno dei fenomeni più effervescenti della tradizione letteraria.
Problema relativo alla fedeltà o meno della visione cinematografica rispetto all’originale letterario: non andrebbe fatto questo perché si tratta di generi diversi, diversità di linguaggio di cui occorre tener conto; ci sono diversità proprio nella struttura del sistema che propone un romanzo e tra quello che produce e gestisce il prodotto cinematografico. Da questo punto di vista è evidente che c’è una enorme disparità sul piano del settore industriale e della produzione -> nel senso che il romanzo è largamente frutto delle intenzioni e del lavoro di una persona (lo scrittore), il che significa che il romanzo è un prodotto riconducibile al proprio
autore. Questo non è affatto vero per quanto riguarda il film: comporta un investimento economico molto superiore e spesso non paragonabile con quello necessario per la produzione di un testo letterario. Quindi in questo senso le priorità vengono imposte proprio dal fatto che chi ha materialmente operato un investimento anche sostanzioso, vuole in qualche modo un ritorno. La casa di produzione che è alle spalle del prodotto è quella che ha la decisione in mano e quindi questo è molto diverso da quello che si diceva prima: un autore può insistere sul salvaguardare alcuni aspetti della sua scrittura a cui tiene in modo particolare -> nel momento in cui questa scrittura viene trasformata in sceneggiatura, lì l’autore vero e proprio il quale talvolta viene coinvolto proprio nell’opera di sceneggiatura, per garanzia reciproca; ma nel caso in cui non lo sia, come nel caso in questione l’autore non ha voce in capitolo : tant’è che in questo caso l’autore vende i diritti del romanzo e quindi una volta venduti i diritti le sue parole rimangono espressioni personali che non entrano nel problema della produzione complessiva. In questo caso l’autore, Truman Capote aveva posizioni distanti da quelle scelte.
Allora quali sono i problemi? Quello relativo alla sceneggiatura -> nel caso specifico, la Paramount casa cinematografica del film, aveva assegnato ad uno sceneggiatore questo testo in modo da farne uno script. In realtà una volta finito questo primo script, il medesimo venne bocciato dalla produzione perché non sembrava incisivo abbastanza e a quel punto si decise di cambiare sceneggiatore e di dare questo testo in mano ad uno sceneggiatore di provata capacità. Nel mondo cinematografico ci sono delle valvole di sicurezza rappresentate da sistemi produttivi e talvolta anche da alcuni personaggi che operano all’interno di quel sistema e che quel sistema conoscono perfettamente e che quindi sanno come regolarsi -> spesso vanno sotto il nome di hacker, personaggi che entrano senza troppi scrupoli nella scrittura; riportano il testo, lo adattano in poco tempo. Il testo fu affidato ad un personaggio che si chiamava George Axelrod, il quale ebbe l’incarico dalla Paramount per 100 000 dollari -> contratto senza troppe vie d’uscita per il medesimo. Axelrod era un personaggio di fiducia; i diritti del romanzo furono venduti per 65 000 dollari, il che significa che lo sceneggiatore prese il doppio di quello che prese l’autore. Tempo è un’altra grande preoccupazione -> tempi di produzione dell’industria cinematografica.
Tuttavia il lavoro che venne dato a Axelrod non era solo di intervenire massicciamente all’interno del testo e di riscriverlo secondo canoni e idee di tipo diverso, ma anche piuttosto complesso: uno degli aspetti di questa operazione è quello di sottoporre il testo ad una normalizzazione: significa dare alla storia un assetto più tradizionale quando ce n’è bisogno (in questo caso ce n’era bisogno) -> intervenire in modo tale che quella vicenda incontri il favore del pubblico più facilmente di quanto non avrebbe fatto quella originaria che come sappiamo era piuttosto particolare. Prima preoccupazione di Axelrod fu quella di dare un assetto più tradizionale al testo e avvicinarlo ai gusti del grande pubblico, soprattutto perché una delle grande preoccupazioni dei produttori di Hollywood era quella di non incappare nelle maglie della censura (molto stretto e rigido). L’intervento principale da parte di Axelrod fu quello di dare consistenza alla voce narrante e quindi di creare un personaggio a tutto tondo maschile di materializzarlo con un nome diverso da quello di Fred (nome del fratello di Holly Golightly) -> questo nome è Paul (nome banale) -> già dal nome la scelta lascia emergere quella che è la direzione complessiva che l’intervento di Axelrod prende. Da un punto di vista cinematografico una voce non è un personaggio e quindi è evidente che quello che necessitava maggior lavoro era il personaggio del narratore: dal punto di vista cinematografico quel personaggio non avrebbe potuto rimanere nelle retrovie, ma avrebbe dovuto diventare carne ed ossa da mettere vicino al personaggio femminile di Holly Golightly.
Fase di normalizzazione del film da parte di Axelrod: viene messo al centro un rapporto romantico centrale e un personaggio etero che si vedesse che era eterosessuale e red blooded(un maschio vero e proprio secondo la tradizione). Personaggio del narratore viene strappato dall’anonimato e gli viene dato il nome Paul. Holly molto simile ad una prostituta quindi il personaggio che gli sta vicino non sarebbe potuto essere un pivello innocente. Paul doveva essere un personaggio corrotto (necessario) e viene reso attraverso il fatto che diventa il gigolò di una signora che lo mantiene, visibilmente più anziana di lui e borghese. Per quanto
quella componente, laddove una presenza come quella di Marilyn Monroe l’avrebbe molto accentuata. Audrey sia sulla vita privata e sia sullo schermo non veniva percepita come una presenza sessuata. Sul piano della prezza dell’immagine Breakfast at Tiffany’s permette di vedere Hepburn in un modo in cui non era stata mai vista prima : rivoluzionando il suo cliché di ingenuità e rispettabilità. Questo la tirò fuori da quell’immagine stereotipata per metterla nella realtà contemporanea e fece un’iniezione di sessualità in una figura che risultava totalmente priva di quel ritratto -> analisi che tende a far emergere come questo cambiamento sia stato un cambiamento che ha contribuito alla sua fortuna. Il successo del film venne garantito dalla distribuzione in Europa più che dalla produzione negli USA. USA ha dei margini di tipo puritano molto superiori della corrotta Europa. Due versioni di un film: una per il mercato interno e una per i corrotti europei che tendenzialmente hanno delle tendenze più complesse e critiche.
Il film ebbe un grande successo e in Europa ebbe un successo maggiore che negli USA.
Commento sul The New Yorker :
“ Breakfast at Tiffany’s è uno di quegli strani lavori che se solo fosse un po’ meglio sarebbe molto peggiore. È un film integralmente sciocco, pure se non fosse così sciocco, sarebbe di cattivo gusto. Una commedia boriosa, costosa, con una fotografia ingannevole, non umoristica, ma decisamente falsa, la quale fallisce in modo tanto vistoso da trasformare il fallimento in successo. Evidentemente si tratta di una storia troppo fragile per produrre un film hollywoodiano di proporzioni grandiose e George Axelrod che ha adattato il copione, ha apparentemente tentato di preservare Mr. Capote e sbattendolo in modo dissennato. Un errore capitale, molti dei suo spezzoni di dialogo sono stati caritatevolmente mantenuti, solo che nel loro nuovo contesto, il loro suono sembra quello della vatta.”
Vestito di Audrey Hepburn nel film non è di Gucci, ma di Givenchy ed è poi stato messo all’asta. Audrey esponente dell’UNICEF -> risvolto sociale del personaggio.