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relazione sull'umanesimo e rinascimento
Tipologia: Sintesi del corso
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L'Umanesimo e il Rinascimento non sono nettamente separati, l'uno confluisce nell'altro pur avendo caratteristiche diverse:umanesimo è un importante movimento culturale a cavallo tra il 300 e il 400. deriva da" humanae litterae" espressione usata per indicare i testi degli autori classici greci e latini che in questo periodo vengono riscoperti e studiati. Il concetto di fondo è la riscoperta dell' uomo, posto al centro dell' universo, artefice e padrone del proprio destino, non più sottomesso alla chiesa e alla religione. L'Umanesimo nasce per primo in Italia perché qui, prima o più che altrove, esistevano le condizioni favorevoli alla nascita dei rapporti economici mercantilistici. La formazione delle Signorie contribuisce allo sviluppo dell'Umanesimo, perché:organismi territoriali molto estesi, dotati di un complesso apparato amministrativo e diplomatico, di corti culturali e politiche, portavano ad aumentare la richiesta di personale qualificato; nacquero così anche le prime scuole private. Nei secoli XIV e XV l'Italia era uno dei paesi più progrediti del mondo (in senso borghese). Già nel XIII sec. le città italiane avevano difeso vittoriosamente, nella lotta contro l'impero tedesco, la propria indipendenza. Rinascimento è invece il periodo storico che inizia alla fine del 400 nei primi anni del 500, un momento di incredibile fioritura artistica e culturale (Raffaello, Michelangelo, Petrarca, Boccaccio Machiavellili...). Il termine rinascimento è stato coniato proprio dai letterati dell'epoca in quanto si rendevano conto di vivere un momento di rinascita delle arti, della cultura, della fiducia nell'uomo e nelle sue capacità. Comunque inteso, il “principio” è quella realtà rapportandosi alla quale l’uomo autentifica se stesso, realizzandosi nella sua natura più vera e profonda. Esso è dunque ciò che garantisce la ri-forma dell’uomo e del suo mondo, restituendolo alla sua forma ottimale. La situazione politica e storica L’unica differenza che facciamo e per cui distinguiamo questi due periodi è per un discorso storico, di cambiamenti sociali e trasformazioni politiche. La morte di Lorenzo il Magnifico, infatti, segna convenzionalmente il passaggio da un periodo all’altro. Durante la vita di Lorenzo il Magnifico l’Italia ebbe un lungo periodo di pace che terminò alla sua morte. Mentre gli stati europei si aprono al capitalismo, l’Italia rimane estranea a queste trasformazioni. Nel sud vi erano il regno delle due Sicilie e a nord i grandi principati. L’avvento di nuovi personaggi politici, Carlo VIII e Carlo V, determinarono in Italia una grande crisi: Carlo VIII ebbe subito appoggio dal ducato di Milano e nell’arco di poco tempo raggiunse i principati del nord e il regno delle due Sicilie al sud. Tornato in Francia, fu creata dagli spagnoli, austriaci e veneziani un’alleanza contro la Francia fino a cacciarlo. Situazione Economica Dal punto di vista economico le scoperte geografiche ebbero grande importanza, soprattutto la scoperta dell’America spostò l’asse verso l’Oceano Atlantico invece del Mediterraneo e l’Italia viene lasciata un pò a parte per questi scambi, mentre si erano sviluppati in parte la Spagna e il Portogallo, solo in parte però perché non esportavano
Nel 1400 e ancor più nel 1500 la città diventa il centro di uno stato che si regge su equilibri politici. Il potere era concentrato nelle mani e nella figura del "Signore" che traccia le linee dell'azione politica e orienta e determina, come grande committente e mecenate, la cultura architettonica e la definizione anche urbanistica della "sua" città. La città diventa, pertanto il prodotto di scelte e di programmi decisi dal signore nei quali erano coinvolti i vari artisti.
Firenze è, all'epoca, una città divisa in quartieri, ciascuno con una chiesa dominante, una direttrice extraurbana ed una famiglia egemone: i Medici a San Lorenzo, i Frescobaldi a Santo Spirito
SCULTURA
Il rinnovamento artistico del Rinascimento dà nuovo impulso all’arte scultorea. nel Rinascimento il suo ruolo si svincola da qualsiasi dipendenza e torna al pieno valore. Il concetto d’autonomia della scultura deriva direttamente dall’antica Grecia Il Rinascimento recupera la centralità della scultura e la svincola dal suo ruolo decorativo. In questa libertà si esprime il richiamo alla classicità in campo scultoreo, ma non nelle modalità artistiche, almeno fino al Cinquecento. Nel Quattrocento, la scultura di Donatello si eleva per eccezionalità e individualismo
PITTURA
La pittura nel Rinascimento rappresenta ciò che la scultura rappresentò per l’antica Grecia. Pure la pittura è improntata alla fede per la ragione e al dominio della realtà da parte dell’uomo. L’osservazione diretta della realtà rappresentata è frutto della certezza da parte dell’artista, della sua consapevole fiducia nei propri mezzi di ricerca e nelle proprie capacità espressive.