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Umanesimo e Rinascimento: Un'Esplorazione Completa, Appunti di Storia

appunti dettagliati di storia per liceo linguistico sull'umanesimo e rinascimento

Tipologia: Appunti

2020/2021

In vendita dal 17/04/2021

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CAPITOLO 11 - L’UMANESIMO E IL RINASCIMENTO
l’umanesimo
-con il termine umanesimo si indica un processo di rinnovamento culturale che si
manifestò in Italia verso la fine del ‘300 e nei primi decenni del ‘400, e che poi si
sparse in tutta Europa!
-l’umanista è l’amante delle humanae litterae, ovvero la cultura espressa dai
letterati, filosofi, artisti, giuristi e scienziati dell’antichità greca e romana!
-mentre nel medioevo la cultura classica aveva avuto valore principalmente
decorativo, nell’umanesimo divenne modello di vita!
-questo rapporto con la cultura classica non era inteso come pure imitazione, ma
come uno strumento per realizzare una vita migliore e riscoprire la dignità
dell’uomo!
-cominciò una caccia agli autori antichi che fu la conseguenza della maturazione
di una nuova sensibilità!
-Francesco Petrarca è considerato l’iniziatore dell’umanesimo —> fu lui il primo a
proporre la necessità di un ritorno allo studio degli autori antichi, dai quali trarre
sia modelli preziosi di stile di eleganza che esempi di virtù morale!
-furono letti e riletti i classici che circolavano in rare copie manoscritte, per
trovarne sempre di più si andò anche a frugare nei monasteri, dove centinaia di
opere antiche giacevano ignorate!
Coluccio Salutati, allievo del Petrarca, riuscì a scoprire importanti testi di
Cicerone!
Poggio Bracciolini, funzionario della Curia romana, ritrovò numerose orazioni di
Cicerone e poemi di Lucrezio!
-nel ‘300 quasi tutti gli uomini di cultura conoscevano abbastanza bene il latino,
ma ben pochi conoscevano il greco!
-la situazione mutò radicalmente con l’arrivo in Italia di numerosi eruditi greci, che
vennero nel nostro paese spinti dalla minaccia turca che incombeva su
Costantinopoli!
-con la riscoperta dei classici greci e latini rinacque la filologia = la scienza che si
occupa della ricostruzione della corretta interpretazione dei documenti letterari!
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CAPITOLO 11 - L’UMANESIMO E IL RINASCIMENTO

l’umanesimo

- con il termine umanesimo si indica un processo di rinnovamento culturale che si

manifestò in Italia verso la fine del ‘300 e nei primi decenni del ‘400, e che poi si sparse in tutta Europa

- l’umanista è l’amante delle humanae litterae, ovvero la cultura espressa dai

letterati, filosofi, artisti, giuristi e scienziati dell’antichità greca e romana

- mentre nel medioevo la cultura classica aveva avuto valore principalmente

decorativo, nell’umanesimo divenne modello di vita

- questo rapporto con la cultura classica non era inteso come pure imitazione, ma

come uno strumento per realizzare una vita migliore e riscoprire la dignità dell’uomo

- cominciò una caccia agli autori antichi che fu la conseguenza della maturazione

di una nuova sensibilità

- Francesco Petrarca è considerato l’iniziatore dell’umanesimo —> fu lui il primo a

proporre la necessità di un ritorno allo studio degli autori antichi, dai quali trarre sia modelli preziosi di stile di eleganza che esempi di virtù morale

- furono letti e riletti i classici che circolavano in rare copie manoscritte, per

trovarne sempre di più si andò anche a frugare nei monasteri, dove centinaia di opere antiche giacevano ignorate

• Coluccio Salutati, allievo del Petrarca, riuscì a scoprire importanti testi di

Cicerone

• Poggio Bracciolini, funzionario della Curia romana, ritrovò numerose orazioni di

Cicerone e poemi di Lucrezio

- nel ‘300 quasi tutti gli uomini di cultura conoscevano abbastanza bene il latino,

ma ben pochi conoscevano il greco

- la situazione mutò radicalmente con l’arrivo in Italia di numerosi eruditi greci, che

vennero nel nostro paese spinti dalla minaccia turca che incombeva su Costantinopoli

- con la riscoperta dei classici greci e latini rinacque la filologia = la scienza che si

occupa della ricostruzione della corretta interpretazione dei documenti letterari

  • (^) il fondatore di questa disciplina fu Lorenzo Valla, che viene ricordato per aver scoperto che il testo della donazione di Costantino era un falso
    • attraverso quel documento si autorizzava la cessione delle province occidentali alla Chiesa di Roma e si pensava risalisse al primo imperatore cristiano
    • basandosi su argomenti di carattere^ filologico e storico Valla dimostrò che il documento era una falsificazione
    • il colpo per la Chiesa futuro: venne a mancare un documento che giustificava il potere temporale della Chiesa la dignità dell’uomo
  • (^) la dignità dell’uomo è un tema centrale nell’umanesimo
  • (^) è evidente in particolare nelle opere di Giannozzo Manetti, De dignitate et eccellenti a hominis, e di Pico della Mirandola, Oratio de hominis dignitate
  • (^) la dignità dell’uomo viene celebrata attraverso il valore attribuito alle arti, tecniche, dottrine di cui l’uomo si serve per vincere la natura, dare ordine alla società, accrescere la propria conoscenza del mondo e apprezzare le bellezze della vita
  • (^) l’umanesimo fu legato, fin dalle sue origini, al mondo della borghesia cittadina italiana
  • (^) i valori che questo movimento espresse ebbero però un carattere universale
  • (^) grazie al carattere aperto della cultura umanistica e al suo porsi come sistema di valori condivisibili da tutti, l’umanesimo riuscì a diffondersi rapidamente in tutta Europa
  • (^) la vecchia concezione della società medievale poneva al primo posto gli uomini di Chiesa, al secondo i guerrieri e al terzo i contadini
  • (^) con la nuova concezione umanistica gli uomini di Chiesa furono affiancati dai laici colti, i letterati o filosofi a cui spettava il compito di istruire consigliare e persino governare
  • (^) l’uomo di lettere come individuo non è più isolato e appartato nei monasteri ma sempre più coinvolto nella vita pubblica
  • (^) in questa nuova concezione dell’umanità intesa come libertà l’uomo celebrava se stesso
  • (^) si cominciò a considerare la società come laica, ciò non significa ripudio di qualsiasi forma di religione —> semplicemente c’era una considerazione più
  • (^) il medioevo era visto come un’epoca Barbara e oscura, che aveva interrotto lo sviluppo della civiltà —> ma ora questo sviluppo rinasceva e la coscienza di vivere un’età nuova alimentava un senso di liberazione
  • (^) questa visione del medioevo avuto un secolare successo ed è culminata in uno dei capolavori di Jacob Burckhardt chiamata “La civiltà del Rinascimento in Italia” (1860)
    • il Rinascimento appare come un fiore sbocciato all’improvviso in un deserto
    • la critica storica successiva mise in luce degli elementi innovativi che erano già presenti nella cultura medievale in campo artistico, letterario, filosofico, scientifico e spirituale fioritura di ingegni
  • (^) nell’Italia di questo periodo, e soprattutto a Firenze, si ebbe una straordinaria concentrazione di ingegni
    • nel campo della pittura: Raffaello, Michelangelo, Masaccio, Tiziano, Leonardo, Tintoretto, Mantegna, Botticelli
    • nel campo della scultura: Donatello e Michelangelo
    • nel campo dell’architettura: Brunelleschi, Palladio e Bramante
    • nel campo della prosa: Pietro Aretino e Bandello
    • nel campo della poesia: Ariosto e Poliziano
    • nel pensiero storico e politico: Bruni, Alberti, Machiavelli e Guicciardini
    • in campo^ filosofico: Ficino e Pico della Mirandola
    • nella^ fisica e nella medicina: Paolo da Venezia e Fracastoro
  • (^) le innovazioni in campo artistico vennero stimolate dalla scoperta e dallo studio delle opere d’arte antiche
    • è in quest’epoca in cui nella pittura rinascono la prospettiva, il ritratto, il paesaggio, la natura morta
    • nella scultura si afferma il busto-ritratto e la statua equestre
    • in campo musicale nasce il madrigale
    • si tennero le prime rappresentazioni teatrali di contenuto profano in italiano: la tragedia, la commedia e la pastorale

i fattori del mutamento

  • (^) nelle città italiane e soprattutto in quelle, come Firenze, dove le libertà repubblicane rimasero più a lungo in vita esistevano condizioni maggiormente favorevoli alla competizione e al confronto tra individui
  • (^) l’Italia centro settentrionale era la regione europea più urbanizzata: c’erano numerose città libere autonomi con un ceto dirigente borghese laico e molto colto
  • (^) la libertà comunale fu propizia all’inventiva, alla creatività e al rinnovamento culturale
  • (^) questa libertà, però, può essere riferita solo un gruppo minoritario della popolazione (che però era sempre più vasto) —> che effettivamente contava dal punto di vista politico perché partecipava alle assemblee e accedeva agli organi di governo
  • (^) poiché gli artisti provenivano in grandissimo numero dallo strato degli artigiani, è evidente che tanto più ampio era questo strato, tanto maggiori erano le possibilità che esso producesse artisti di talento
  • (^) la rinascita poter fiorire prima in Italia grazie al fatto che in nessun paese d’Europa lo studio del diritto romano aveva raggiunto un livello così alto come nelle facoltà giuridiche dell’università italiane
  • (^) fu proprio lo studio approfondito del diritto romano a rendere familiare la frequentazione del mondo antico della sua lingua la storia e la politica
  • (^) il fallimento della politica dell’equilibrio e l’invasione dell’Italia da parte di potenze straniere provocarono una forte inclinazione al pessimismo
  • (^) nei pensatori di più alto livello questo pessimismo portò a un’indagine sui veri moventi che guidarono, in politica, l’operare degli uomini
  • (^) in “la Storia d’Italia” Francesco Guicciardini esamina ogni fatto e ogni circostanza alla luce di una prospettiva critica complessa
    • per lui la storia non è elencazione di fatti ed esaltazione di uomini e città, ma spiegazione intelleggibile delle vicende umane
    • la sua convinzione di fondo è che gli uomini siano inevitabilmente preda del male e che i loro comportamenti siano dominati da motivazioni non ragionevoli
    • la realtà umana non è interpretabile in base a regole generali, perché il suo carattere di fondo è una perenne mutevolezza

l’universo

  • (^) l’evento più importante del pensiero scientifico rinascimentale fu l’opera dell’astronomo polacco Nicolò Copernico, con la quale nacque una nuova visione dell’universo
  • (^) riprendendo le teorie elaborate già nell’antichità, Copernico propose un modello cosmologico fondato sul movimento della terra intorno al sole e quindi opposto alla teoria geocentrica aristotelica
  • (^) la teoria aristotelica era considerata dalla Chiesa l’unica valida, perché nella Bibbia si legge che la terra è immobile e il sole gira intorno ad essa
  • (^) nel momento in cui si faceva del sole, e non più della terra, il centro dell’universo si ribaltava la posizione dell’uomo nell’ordine cosmico
  • (^) l’uomo stesso non si trovava più al centro dell’universo —> la rivoluzione copernicana fu anche una rivoluzione filosofica e delle mentalità
  • (^) la proposta di Copernico suscitò sdegno e lotte accanite, le si contrapponevano argomenti scientifici e religiosi religione
  • (^) parlando di Rinascimento viene spesso messo in luce il suo carattere laico o addirittura pagano
  • (^) il Rinascimento affermò in quasi tutti i campi l’autonomia del sapere e dei valori umani rispetto alla religione
  • (^) I protagonisti della cultura di quest’epoca non intendevano rinunciare alle loro credenze di cristiani, o a quello che ritenevano essere il nucleo essenziale della religione: l’esistenza di Dio, l’immortalità dell’anima e la fede nella virtù morale l’élite creativa
  • (^) la civiltà del Rinascimento fu opera di un gruppo assai ristretto di individui, la cui attività ebbe però importanza generale
    • questo gruppo venne nominato élite creativa
  • (^) quasi unicamente maschile, questa élite proveniva sostanzialmente da quattro regioni italiane: Toscana, Lombardia, Veneto, territori pontifici
  • (^) le donne erano pochissime ed in gran parte poetesse —> la società era dominata dagli uomini e il talento femminile era inevitabilmente represso
  • (^) l’estrazione sociale dei membri dell’Elite era varia, ma di fatto erano assenti gli ecclesiastici e i figli di contadini
  • (^) alla crescita economica dell’Italia si era accompagnata una parziale rivalutazione del lavoro dell’artigiano e dell’artista
  • (^) durante il Rinascimento la posizione sociale dell’artista conobbe una notevole ascesa —> gli artisti che ricevevano onori e altissimi compensi erano la minoranza la rivoluzione delle comunicazioni
  • (^) il Rinascimento fu una rivoluzione culturale che fu però accompagnata dalla rivoluzione delle comunicazioni
  • (^) questo fenomeno ebbe inizio con l’invenzione della stampa a caratteri mobili con la quale avviene il passaggio dal libro manoscritto al libro stampato
  • (^) l’invenzione fu realizzata verso la metà del ‘400 da Johann Gutenberg —> Ebbe l’idea di costruire dei caratteri mobili incidendo le singole lettere dell’alfabeto su blocchetti di legno in modo da poter comporre rapidamente le pagine dei libri e riprodurre in più copie per mezzo di semplici torchi
    • il primo libro realizzato da Gutenberg fu la Bibbia in latino, nel 1457
  • (^) ciò aumento enormemente il numero dei libri in circolazione facendo calare i costi, rispetto ai testi copiati dagli amanuensi
  • (^) l’avvento della stampa trasformò profondamente le condizioni in cui testi venivano prodotti e utilizzati
    • scomparvero gli errori nella versione di un testo dovuti alle ricopiature
    • scomparve la possibilità che un’opera andasse perduta per sempre
  • (^) la possibilità di disporre contemporaneamente di libri diversi favorire il confronto dei testi e dunque un modo di pensare più critico le università
  • (^) l’università dei secoli XV e XVI conservava ancora molti elementi in comune con quella delle origini
    • il suo ruolo: un luogo di produzione delle idee di formazione professionale degli intellettuali
    • la sua struttura organizzativa: la divisione per facoltà, l’organizzazione corporativa dell’insegnamento, i programmi di studio i metodi di insegnamento
  • (^) la geografia universitaria dell’Europa mutò, infatti crebbe il numero dei centri universitari non solo nei paesi in cui esistevano già da tempo (Italia, Francia,