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umanesimo e rinascimento approfondimento, Sbobinature di Italiano

approfondimento generale sull’argomento

Tipologia: Sbobinature

2025/2026

Caricato il 18/03/2026

giulia-abbondo
giulia-abbondo 🇮🇹

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ARCO TEMPORALE :suddivisione dei periodi culturali
nel 1400 troviamo l’inizio del periodo dell’umanesimo dove vengono riscoperti i valori classici
persi nel medioevo; inoltre si passerà dal Teocentrismo all’antropocentrismo, l’umanesimo si
estende in un periodo che va dal 1300 al 1400, negli ultimi decenni del quattrocento stesso
fino alla metà del 1500 si darà inizio a una nuova corrente culturale, cioè il manierismo.
Successivamente, nel 1600, si darà inizio a un nuovo periodo chiamato barocco che vedrà
un ritorno al pensiero medievale. Infatti, la chiesa sarà di nuovo prevalente sulla cultura e
porterà la censura, proprio per via della censura del barocco abbiamo poche opere ad
esempio ci sono giunte opere di due autori particolari, cioè Giambattista Marini e Galileo
Galilei. La prosa di Galileo Galilei verrà addirittura definita da Leopardi superiore a quella di
Boccaccio anche perché Galileo era definito un intellettuale enciclopedico. Nel 1700, cioè
l’anno della prima rivoluzione industriale, ci sarà un ritorno alla laicità grazie anche a tutte le
scoperte industriali e scientifiche e si darà inizio a un nuovo periodo culturale, cioè l’
Illuminismo anche detto periodo dei lumi in quanto la ragione illumina il buio delle tenebre
portate dal 1600 con il ritorno al medioevo. A coniare il termine Illuminismo sarà emanuel
Kant che scriverà tre opere incentrate proprio sulla ragione: critica della ragion pura che
tratta dei saperi teorici, critica della ragion politica che tratta dell’etica del comportamento,
critica del giudizio che è una somma dei due scritti precedenti.per Kant la parola critica ha
un significato neutro quasi positivo in quanto ci porta a indagare razionalmente una verità .
Di fatto se una cosa può essere analizzata dalla ragione esiste ed è quindi per questo un
valore positivo poter criticare. Infine, nel 1800 si conoscerà il periodo del neoclassicismo che
si colloca tra la fine del 1700 e gli inizi del 1800 poiché a metà del 1800 si vedrà l’arrivo di un
nuovo periodo cioè il decadentismo che durerà dalla fine del 1800 Fino agli inizi del 1900.
Umanesimo e rinascimento
Nell’umanesimo si assiste a una riscoperta delle opere latine e greche infatti, Petrarca e
Boccaccio saranno i primi conoscitori di queste opere che faranno delle scoperte filologiche
importanti. La divulgazione degli ideali classici non viene diffusa solo per iscritto di fatto
durante questo periodo avviene l’invenzione della stampa da Gutenberg nel 1437, anche
grazie a questa invenzione verranno tradotte molte opere in volgare anche ad esempio la
Bibbia stessa. Inoltre in questo periodo si assisterà a un grande sviluppo economico in cui si
afferma la figura del mercante (laico). Cioè un uomo libero che crea da sé la propria fortuna;
questo argomento fu anche affrontato da Boccaccio la sua opera del Decameron. In questa
figura l’uomo è artefice del proprio destino ed estranea Dio dalla visione antropologica. E di
fatto la provvidenza divina non ha più un ruolo fondamentale, quindi la figura del mercante è
simbolo del libero arbitrio.nel 1492 verrà poi scoperta l’America che porterà un grande
sviluppo dei commerci e inoltre si avvierà una grande apertura verso i nuovi popoli scoperti e
si darà vita al colonialismo. Durante questo periodo, si cominciano a mettere in discussione i
dogmi della chiesa cristiana, perché si conosce la riforma protestante porta davanti da
Martin Lutero, grazie a questa riforma si affermeranno anche valori scientifici e questa
riforma segnerà un punto di non ritorno poiché si dimostrerà che la verità cristiana può
essere messa in discussione. Si avvieranno anche gli studi astronomici dopo la riforma
protestante e si cominceranno a conoscere le nuove teorie, come ad esempio la teoria
copernicana o la teoria dell’eliocentrismo in cui si viene a scoprire che non è il sole a girare
intorno alla terra insieme a tutti i pianeti, ma è bensì la terra che gira intorno al sole , questa
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ARCO TEMPORALE :suddivisione dei periodi culturali

nel 1400 troviamo l’inizio del periodo dell’umanesimo dove vengono riscoperti i valori classici persi nel medioevo; inoltre si passerà dal Teocentrismo all’antropocentrismo, l’umanesimo si estende in un periodo che va dal 1300 al 1400, negli ultimi decenni del quattrocento stesso fino alla metà del 1500 si darà inizio a una nuova corrente culturale, cioè il manierismo. Successivamente, nel 1600, si darà inizio a un nuovo periodo chiamato barocco che vedrà un ritorno al pensiero medievale. Infatti, la chiesa sarà di nuovo prevalente sulla cultura e porterà la censura, proprio per via della censura del barocco abbiamo poche opere ad esempio ci sono giunte opere di due autori particolari, cioè Giambattista Marini e Galileo Galilei. La prosa di Galileo Galilei verrà addirittura definita da Leopardi superiore a quella di Boccaccio anche perché Galileo era definito un intellettuale enciclopedico. Nel 1700, cioè l’anno della prima rivoluzione industriale, ci sarà un ritorno alla laicità grazie anche a tutte le scoperte industriali e scientifiche e si darà inizio a un nuovo periodo culturale, cioè l’ Illuminismo anche detto periodo dei lumi in quanto la ragione illumina il buio delle tenebre portate dal 1600 con il ritorno al medioevo. A coniare il termine Illuminismo sarà emanuel Kant che scriverà tre opere incentrate proprio sulla ragione: critica della ragion pura che tratta dei saperi teorici, critica della ragion politica che tratta dell’etica del comportamento, critica del giudizio che è una somma dei due scritti precedenti.per Kant la parola critica ha un significato neutro quasi positivo in quanto ci porta a indagare razionalmente una verità. Di fatto se una cosa può essere analizzata dalla ragione esiste ed è quindi per questo un valore positivo poter criticare. Infine, nel 1800 si conoscerà il periodo del neoclassicismo che si colloca tra la fine del 1700 e gli inizi del 1800 poiché a metà del 1800 si vedrà l’arrivo di un nuovo periodo cioè il decadentismo che durerà dalla fine del 1800 Fino agli inizi del 1900.

Umanesimo e rinascimento

Nell’umanesimo si assiste a una riscoperta delle opere latine e greche infatti, Petrarca e Boccaccio saranno i primi conoscitori di queste opere che faranno delle scoperte filologiche importanti. La divulgazione degli ideali classici non viene diffusa solo per iscritto di fatto durante questo periodo avviene l’invenzione della stampa da Gutenberg nel 1437, anche grazie a questa invenzione verranno tradotte molte opere in volgare anche ad esempio la Bibbia stessa. Inoltre in questo periodo si assisterà a un grande sviluppo economico in cui si afferma la figura del mercante (laico). Cioè un uomo libero che crea da sé la propria fortuna; questo argomento fu anche affrontato da Boccaccio la sua opera del Decameron. In questa figura l’uomo è artefice del proprio destino ed estranea Dio dalla visione antropologica. E di fatto la provvidenza divina non ha più un ruolo fondamentale, quindi la figura del mercante è simbolo del libero arbitrio.nel 1492 verrà poi scoperta l’America che porterà un grande sviluppo dei commerci e inoltre si avvierà una grande apertura verso i nuovi popoli scoperti e si darà vita al colonialismo. Durante questo periodo, si cominciano a mettere in discussione i dogmi della chiesa cristiana, perché si conosce la riforma protestante porta davanti da Martin Lutero, grazie a questa riforma si affermeranno anche valori scientifici e questa riforma segnerà un punto di non ritorno poiché si dimostrerà che la verità cristiana può essere messa in discussione. Si avvieranno anche gli studi astronomici dopo la riforma protestante e si cominceranno a conoscere le nuove teorie, come ad esempio la teoria copernicana o la teoria dell’eliocentrismo in cui si viene a scoprire che non è il sole a girare intorno alla terra insieme a tutti i pianeti, ma è bensì la terra che gira intorno al sole , questa

teoria sarà una metafora che sposterà il dominio della chiesa e si segna così l’inizio dell’era moderna. Gli studi di Copernico portarono Galileo Galilei nel 1600 a studiare con il cannocchiale il cielo, strumento inventato in Olanda e successivamente migliorato dallo studioso stesso che poi lo porterà a diventare il telescopio.dal medioevo all’epoca moderna si ci allontana dalla lettura letteraria della Bibbia e si ci avvicina di più al pensiero scientifico infatti sarà proprio in questo periodo che Galileo Galilei formerà la teoria del metodo scientifico e empirico, dove predomina la laicità. La mentalità di quei tempi si stava aprendo quindi alle scoperte in molti campi e si arriva al superamento dei limiti umani prima imposti dalla cristianità. Di fatto l’uomo rinascimentale riconosce di dover rompere i limiti cristiani e la Bibbia comincia a essere interpretata liberamente grazie alla riforma protestante, dove la Bibbia viene tradotta. La riforma protestante si dilaga in Europa e la chiesa cristiana risponde con la controriforma che viene presentata al mondo con il concilio di Trento, così si arriva alla fine del Rinascimento e l’inizio del manierismo in cui si vedrà la figura di Torquato tasso. Col manierismo si ritornerà ai dogmi cristiani e alla censura ecclesiastica infatti si ci rinchiuderà nella mentalità cristiana. Nel manierismo conosceremo appunto Torquato tasso che scriverà la Gerusalemme liberata con tema cristiano e Ariosto che invece nel Rinascimento scriverà l’Orlando furioso, cioè un tema non incentrato su Dio ma umano.Tutti i poemi epico cavallereschi utilizzano l’ottava cioè la strofa di otto versi con un rigido schema metrico e ritmico, l’ottava viene inoltre introdotta da Boccaccio ma non era specializzata per il poema epico cavalleresco e si afferma con Boiardo e Ariosto.Per epico cavalleresco si intende un racconto di imprese che hanno portato alla formazione dell’identità di un popolo. Inoltre, nel caso di Boiardo e Ariosto si tratta di personaggi al confine tra la storia e il mito e di fatto vengono ripresi i miti della cristianità. un’altra caratteristica del poema epico cavalleresco è il cronotropo, cioè la dilatazione nello spazio e nel tempo all’interno di una narrazione. I cantari venivano recitati nelle piazze e i canterini erano delle figure simili ai giullari e come gli aedi e i rapsodi nell’antichità, girano nelle piazze delle città e raccontano delle imprese raccolte nei cantari raccontando di imprese appartenenti al ciclo carolingio e bretone; il ciclo carolingio trattava delle imprese cristiane e dell’impero di Carlo Magno, il ciclo bretone invece trattava delle imprese cavalleresche di re Artù e della tavola rotonda. Il ciclo carolingio era legato ai dogmi cristiani, le imprese dei cavalieri erano finalizzate a trasmettere i valori della cristianità, l’educazione e la lotta dei cristiani contro i saraceni, cioè gli infedeli; che poi era lo scopo della controriforma che aveva bisogno di riportare questi valori e per questo fa rinascere il ciclo carolingio per riportare i valori cristiani; il ciclo bretone, anche esso trasmetteva valori cavallereschi, di fatto la tavola rotonda è un sinonimo di uguaglianza poiché non vi era nessuno a capotavola, i cavalieri di questo ciclo sono però guidati anche da passioni umane che li differenziavano dai cavalieri di Carlo Magno; questi due cicli vengono fusi di fatto le imprese gloriose vengono unite all’umanità dell’uomo di fatto dal ciclo carolingio vengono presi i valori del cavaliere e dal ciclo bretone vengono ripresi gli elementi magici e l’immaginazione, come ad esempio l’intervento magico di mago Merlino. il viaggio lunare ripreso nelle opere di Boiardo e Ariosto è una cosa che rimanda alla letteratura classica ed è ripresa da un autore greco, cioè Luciano di Samasota vissuto dal primo e il II secolo d.C. fu il primo autore di fantasia e in un suo romanzo racconta di aver perso la sua identità che si era persa sulla luna e di fatto scrisse un poema chiamato “la storia vera“; il titolo stesso di quest’opera rappresenta un antitesi perché la storia di sé non è vera ed è quindi caratterizzata da questa ironia. Il voler prendere gli elementi magici non è soltanto un espediente narrativo per accattivare il pubblico, ma riporta anche a un elemento storico, la magia dà un’illusione, nella cultura rinascimentale era approfondito il rapporto tra realtà e fantasia perché mentre il medioevo si ci concede sulla filosofia aristotelica, né di

tecnica dell’entrelasment cioè un intreccio continuo di trame all’interno del racconto in cui si aprono altri racconti. La commedia di Ariosto inoltre riprenderà l’elemento comico delle commedie di Plauto, ma contemporaneamente sarà un’opera di denuncia sociale come nelle satire di Terenzio. La vis comica di Ariosto si trova nella somma della forza della comicità più quella della contaminazio cioè dall’intreccio di più trame come per Plauto. Il poema di Ariosto è quindi un continuo di intrecci di filoni narrativi che danno vita a un sacco di racconti diversi; di fatto nell’opera di Ariosto ci sono tre filoni narrativi di base: il primo è quello di Carlo Magno con i saraceni, il secondo è la fuga di Angelica che la rottura dell’equilibrio dei combattimenti e crea scompiglio nell’animo dei cavalieri, il terzo invece la storia di Ruggero e Bradamante, cioè il filone celebrativo per la famiglia d’Este. Anche per questo motivo è chiamato poema labirintico per via dei 1000 intrecci e della sua dilatazione. Il poema in questo caso non ha una ring Composition , la fuga di Angelica è l’inizio degli elementi centrifughi cioè che allontanano dal filone centrale della storia, l’opera di Ariosto è inoltre influenzata dal periodo storico della stesura per questo si ricollega all’elemento centrifugo a una metafora sull’uomo che è in continuo ricerca di qualcosa e non è mai sazio, da qui si ritrovano gli elementi rinascimentali di fatto l’uomo alla possibilità di scoprire e ne ha le abilità. Il poema di Ariosto inoltre diventa profano e non più sacro perché la ricerca si sposta dalla ricerca del santo Graal alla ricerca della donna amata; inoltre nel poema epico cavalleresco non è più la provvidenza a guidare il destino dell’uomo, ma bensì è la fortuna, cioè il caso o il destino e il rivolgimento Imprevisto dei casi. La fortuna è ripresa anche da Boccaccio nella figura del mercante.

Machiavelli

Fu uno dei primi a parlare del destino nell’ambito politico, prima di Machiavelli sono pochi a occuparsi della politica gli intellettuali non prendono apertamente posizione politica, se un poeta si avvicinava alla politica con i suoi scritti veniva accusato del fatto che i suoi testi non siano genuini ma bensì commissionati dal signore, dal mecenate. Il trattato politico di Machiavelli era uno scritto sul principato, cioè il governo di un principe, poiché ai tempi vi si assiste alla nascita di grandi educati e signori rinascimentali; inoltre Machiavelli è conosciuto per il suo ruolo in primo piano nella Repubblica in seguito alla cacciata dei medici da Firenze. Prima fu un cancelliere della Repubblica fiorentina formatasi dopo i medici, dopo il ritorno dei medici a Firenze Machiavelli si allontana dalla vita politica e tra il 1512 e il 1515 egli si dedica alla stesura delle opere maggiori. Tra il 1512 e il 1513 egli scrive “il principato” invece tra il 1512 e il 1515 egli si dedica alle opere teatrali, come ad esempio la mandragola. “Il principe” era un trattato politico in prosa a cui Machiavelli non diede inizialmente un titolo e lo faceva circolare con la dedica a Lorenzo de riero de’ Medici figlio di Pietro de’ Medici, colui che riformò la famiglia de’ Medici, inizialmente l’opera doveva essere dedicata a Giuliano de’ Medici, cioè fratello di Lorenzo de’ Medici, come lui aveva annunciato in un epistola a Francesco vettori in cui inoltre spiega l’iniziativa dell’opera. Il trattato è diviso in 26 capitoli ed è conosciuto con questo titolo per via dell’argomento che tratta; il titolo reale sarà in realtà”de principatibus”. In quest’opera Machiavelli analizza le caratteristiche dei tipi di principati. L’opera è divisa per semplificarla in quattro sezioni tematiche: nella prima sezione troviamo le varie tipologie di principato analizza innanzitutto il principato ecclesiastico, cioè le eresie del pontefice, secondo Machiavelli il principato ecclesiastico era un principato illegittimo poiché il potere spirituale non era comparabile a quello temporale, analizza inoltre il principato ereditario, secondo Machiavelli uno dei principati più forti poiché vi ritroviamo continuità di potere tra le famiglie, infine analizza il principato di nuova acquisizione, cioè la

guerra che porta all’acquisizione di un nuovo territorio e il principato inoltre più difficile per cui un principe si deve guadagnare il consenso dei sudditi acquisiti dopo la conquista; Machiavelli si soffermerà principalmente sul principato di nuovo acquisizione nella sua opera. Nella seconda sezione Machiavelli tratta le milizie, cioè i soldati di fatto un principe ha bisogno di un esercito; ci sono due modi per fare un esercito il primo è quello di costituire a beneficio dei sudditi milizia mercenaria, cioè i soldati stranieri per non arruolare i sudditi, il secondo modo è quello di mettere una leva obbligatoria tra i sudditi e quindi percepire delle milizie proprie, nella seconda sezione Machiavelli analizza quindi però e i contro delle milizie e arriva alla conclusione che le truppe mercenarie non sono affidabili come le truppe formate dai sudditi. Infine nella terza sezione troviamo le caratteristiche e le virtù del principe, cioè come deve essere un principe, in questa sezione esce il pensiero rinascimentale di Machiavelli, cioè uomo che parla di verità effettuale conoscendo la politica ai fatti.nella terza sezione Machiavelli si rifà ad alcuni generi letterari cioè gli specula ossia specchi.anche nel mondo latino molti autori scriveranno delle caratteristiche di un buon imperatore.nella terza sezione Machiavelli scriverà quindi le virtù del principe perfetto e arriverà ad autorizzare la violenza e la crudeltà si ha come fine il benessere dello Stato quindi “il fine giustifica i mezzi“ il principe può utilizzare la violenza solo se orientato al benessere dello Stato quindi deve riuscire a trovare un equilibrio. Anche Seneca scriverà un trattato sul buon imperatore e sul giusto mezzo. Vittorio Alfieri si spirerà a Machiavelli e scriverà un trattato politico ai tempi dell’Illuminismo chiamato “sulla tirannide“. Nella terza sezione troviamo un’esortazione dell’Italia e a Lorenzo di Piero de’ Medici, Machiavelli ricerca nell’unità d’Italia il presupposto del benessere dello Stato.il problema della pace è quindi del benessere dello Stato viene affrontato da Machiavelli in “discorsi sopra la prima deca di Tito Livio “ da cui Machiavelli aveva tratto la concessione ciclica dello Stato di fatto per lui la storia ricomincia sempre in modo ciclico dovuto all’indole umano, l’uomo di fatto non si interessa quindi della storia passata, ma bensì fa sempre gli stessi errori. “La mandragola“ è un’opera con una struttura simile alla commedia classica, come quella di Plauto, è divisa in cinque atti ed ha un’impostazione molto simile alle commedie Plautina come 1 l’elemento religioso, come ad esempio il frate che spinge Lucrezia al tradimento, quindi la corruzione della chiesa e la visione laica e rinascimentale dell’amore,2 non c’è il lieto fine ,3 la donna gode di una libertà nuova e può decidere il suo destino ,4 concessione laica dell’amore più sensuale.

Torquato tasso

Torquato tasso è considerato il poeta del ravvedimento morale poiché ritorna alla religiosità per due motivi; il primo è che il suo poema, basato sulla poema epico cavalleresco e dedicato alle crociate fra il 1096 e il 1099 quindi alla prima crociata in Terrasanta guidata da Goffredo di Buglione che vuole conquistare Gerusalemme (1069, 1099) Il secondo motivo è che tasso vive nella controriforma, cioè quella che è la restaurazione della cristianità dopo il concilio di Trento.Torquato tasso scriverà “la Gerusalemme liberata” successivamente scriverà anche un’opera teatrale, chiamata “l’aminta” chiamata anche favola boschereccia e definita favola pastorale perché tratta di pastori, quest’opera teatrale tratta dell’amore contrastato tra un contadino e una ninfa di nome Silvia questi due personaggi protagonisti saranno aiutati successivamente da Tirsti e Dafne. Quest’opera segue le dimensioni dello spazio del tempo e dell’azione, quindi luogo perché tutte le vicende sono narrate nello stesso ambiente, spazio perché le vicende erano narrate all’interno di un preciso arco temporale, azione e unità d’azione perché una sola vicenda corrisponde a un solo protagonista. L’amore tra la ninfa Silvia e il pastore corrisponde all’amore sensuale invece