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Medioevo, Umanesimo e Rinascimento, Schemi e mappe concettuali di Italiano

Una panoramica storica dell'età medievale, dell'umanesimo e del rinascimento. Si descrivono le principali caratteristiche culturali e letterarie di ogni periodo, con particolare attenzione alla letteratura volgare italiana. Si analizzano inoltre le principali correnti di pensiero dell'umanesimo e del rinascimento, con la rivalutazione dell'uomo e della natura, il razionalismo e il mecenatismo.

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2018/2019

In vendita dal 25/09/2022

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Medioevo
ETÀ DI MEZZO
476 d.C. - XV secolo
Si distingue in:
- Alto Medioevo: 476 d.C. - anno mille, caratterizzato da una crisi economica e
culturale, feudalesimo e primato del latino come unica lingua scritta
- Basso Medioevo: anno mille - XV secolo, ripresa economica e culturale, verso il
superamento del feudalesimo e nascita delle “letterature romanze” (in volgare)
LA 󰈴󰉋󰈙T󰉈󰈤A󰈙󰈖R󰉚 󰈰E󰈳 M󰉋󰉍󰈽O󰉋󰈍󰈭
Dopo l’anno mille, ci sono tre tradizioni di riferimento: la letteratura dell’antichità latina
classica, produzione letteraria della cristianità e le nuove letterature romanze.
Poeti più importanti: Virgilio, Orazio e Ovidio.
La tradizione della Cristianità si basava sulla Bibbia e Vangeli, opere della Scolastica e
Padri della Chiesa.
La letteratura volgare nasce prima in Germania e in Inghilterra, ma la Francia raggiunge
il massimo della ranatezza nel XI e XII secolo.
In Francia, prima si sviluppa il poema epico, poi le due forme della letteratura cortese: il
romanzo d’avventura e la poesia lirica provenzale, in due lingue dierenti.
Il romanzo cortese è in
lingua d’oil
, la poesia provenzale in
lingua d’oc
.
Nella prima metà del Duecento si sviluppa in Italia una letteratura in volgare, collocata in
un orizzonte laico.
Il primo centro in cui dionde è la corte di Federico II, dove tra il 1230 e il 1250 si
riuniscono intellettuali europei e Arabi.
Nasce qui la cosiddetta “Scuola siciliana”.
Nel “De vulgari eloquentia” Dante traccia una storia della poesia lirica che parte dai
siciliani e, grazie ai siculo-toscani, culmina nello Stil novo.
Per gli stilnovisti l’amore diventa l’adorazione di una donna-angelo.
Cercano un volgare illustre.
Il punto più alto di questa ricerca è raggiunto nella Vita Nova di Dante.
Dante scrisse l’opera più celebre della letteratura italiana: la Commedia.
La lingua letteratura creata da Dante è la base di tutta la lingua letteraria successiva.
Umanesimo e Rinascimento
L’Umanesimo è la cultura della civiltà rinascimentale. La parola umanesimo implica la
coscienza di una dierenza tra
humanae litterae
e
divinae litterae
, cioè fra la scrittura
dedicata al mondo umano-naturale e la scrittura consacrata a quello divino.
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Medioevo

ETÀ DI MEZZO

476 d.C. - XV secolo

Si distingue in:

- Alto Medioevo: 476 d.C. - anno mille, caratterizzato da una crisi economica e culturale, feudalesimo e primato del latino come unica lingua scritta - Basso Medioevo: anno mille - XV secolo, ripresa economica e culturale, verso il superamento del feudalesimo e nascita delle “letterature romanze” (in volgare)

LA 󰈴󰉋󰈙T󰉈󰈤A󰈙󰈖R󰉚 󰈰E󰈳 M󰉋󰉍󰈽O󰉋󰈍󰈭

Dopo l’anno mille, ci sono tre tradizioni di riferimento: la letteratura dell’antichità latina classica, produzione letteraria della cristianità e le nuove letterature romanze. Poeti più importanti: Virgilio, Orazio e Ovidio. La tradizione della Cristianità si basava sulla Bibbia e Vangeli, opere della Scolastica e Padri della Chiesa. La letteratura volgare nasce prima in Germania e in Inghilterra, ma la Francia raggiunge il massimo della ranatezza nel XI e XII secolo. In Francia, prima si sviluppa il poema epico, poi le due forme della letteratura cortese: il romanzo d’avventura e la poesia lirica provenzale, in due lingue dierenti. Il romanzo cortese è inlingua d’oil, la poesia provenzale inlingua d’oc. Nella prima metà del Duecento si sviluppa in Italia una letteratura in volgare, collocata in un orizzonte laico. Il primo centro in cui dionde è la corte di Federico II, dove tra il 1230 e il 1250 si riuniscono intellettuali europei e Arabi. Nasce qui la cosiddetta “Scuola siciliana”. Nel “De vulgari eloquentia” Dante traccia una storia della poesia lirica che parte dai siciliani e, grazie ai siculo-toscani, culmina nello Stil novo. Per gli stilnovisti l’amore diventa l’adorazione di una donna-angelo. Cercano un volgare illustre. Il punto più alto di questa ricerca è raggiunto nella Vita Nova di Dante. Dante scrisse l’opera più celebre della letteratura italiana: la Commedia. La lingua letteratura creata da Dante è la base di tutta la lingua letteraria successiva.

Umanesimo e Rinascimento

L’Umanesimo è la cultura della civiltà rinascimentale. La parola umanesimo implica la coscienza di una dierenza trahumanae litterae edivinae litterae, cioè fra la scrittura dedicata al mondo umano-naturale e la scrittura consacrata a quello divino.

Le generazioni dell’età umanistica e rinascimentale marcano lontananza dal medioevo (secoli bui) e l’esigenza di ricollegarsi al mondo greco-latino. La nazione di Rinascimento si impone dopo il saggio dello studioso Burckhardt “La civiltà del rinascimento in Italia”. Nei confronti del passato, la cultura umanistica alla percezione di distacco e distanza. La culla dell’umanesimo e Rinascimento e l’Italia, soprattutto Firenze. L’umanesimo è un fenomeno sovranazionale: mira a costruire una comunità internazionale di dotti, che parlano latino. L’umanesimo e il Rinascimento vanno dalla fine del Trecento alla metà del ‘500, quando inizia la controriforma. Queste fasi, a loro volta sono divisibili in altre due fasi:

  • Umanesimo latino (primi settant’anni del ‘400) in cui il latino diventa la lingua letteraria dominante
  • Umanesimo volgare (1469-1492) segnato dalla rinascita della letteratura in volgare 1492: la scoperta dell’America e la morte di Lorenzo de’ medici. Aumenta il potere delle grandi monarchie atlantiche. Dopo la morte di Lorenzo ci fu una crisi nell’equilibrio dell’Italia. 1994: scende il re di Francia (Carlo VIII) e trasforma la penisola in una terra di conquista.
  • Rinascimento maturo (1492-1527) egemonia culturale dell’Italia e fioritura delle arti
  • Manierismo (1527 1545), inizia con il sacco di Roma, c’è una crisi politica e culturale in Italia. Finisce con il concilio di Trento e la controriforma Gli intellettuali cortigiani vivono nelle corti e si dedicano solo agli studi e alle arti. Dopo il sacco di Roma i letterati cercano lavoro presso la chiesa di Roma, nasce così l’intellettuale-chierico. I centri di produzione della cultura sono le corti signorili, cenacoli, accademie, biblioteche, università e botteghe dei librai. Nella concezione umanistico rinascimentale l’uomo è “come un Dio terreno”. Vengono conciliate due dimensioni che nel medioevo erano in contraddizione: la dimensione terrena e spirituale. Rivalutazione del corpo e della natura. Il razionalismo si dionde in ogni ambito dell’attività umana. Metodo razionale e scientifico: filologia, cioè ricerca, trascrizione e definizione di testi antichi. È un nuovo modo di intendere il mondo antico. Nasce il senso della distanza storica. Nel ‘400 il mecenatismo diventa un fattore determinante della produzione della cultura. Fine del ‘300 - metà del ‘ Umanesimo civile a Firenze e Venezia Umanesimo cortigiano a Milano, Ferrara, Mantova, Roma e Napoli dalla metà del ‘400 Crisi dell’umanesimo civile L’intellettuale cortigiano dipende dal signore L’intellettuale chierico dipende dal papato