

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
L'inizio dell'umanesimo e del rinascimento nella letteratura italiana
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
1 / 2
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!


La civiltà umanistico-rinascimentale caratterizza il periodo che va dal 1380 al 1545, in cui si assiste ad una laicizzazione della cultura e alla rivalutazione della centralità dell’uomo. Dopo la scoperta dell’America e la morte di Lorenzo il magnifico, l’Italia attraversa un periodo di eccezionale fioritura artistica e culturale, cui corrisponde una crisi sul piano politico. Il Rinascimento raggiunge il suo culmine, ma nel 1527 la crisi politica si aggrava e il Rinascimento cede il posto al Manierismo, che tratta della maniera e dei modelli. L’umanesimo è la cultura della civiltà rinascimentale. Fra i concetti di Umanesimo e di Rinascimento esiste una stretta vicinanza, il primo sottolinea in modo particolare il momento ideologico-culturale, mentre il secondo si riferisce alle manifestazioni artistiche e alla civiltà nel suo complesso. La parola umanesimo implica la coscienza di una differenza fra mondo umano- naturale e mondo religioso, e fra la scrittura dedicata al mondo umano-naturale e quella consacrata a quello divino. Una tendenza alla laicizzazione della cultura era già emersa con il PREUMANESIMO alla fine del Trecento grazie all’insegnamento di Petrarca e di Boccaccio dove lo studio della letteratura Latina e Greca diviene rivendicazione dei diritti dell’uomo naturale. La riscoperta del mondo classico costituisce la premessa culturale del Rinascimento. La parola Rinascenza viene usata per significare insieme, la rinascita degli studi classici e l’inizio di una nuova epoca. La culla dell’Umanesimo e del Rinascimento è l’Italia, e i Italia soprattutto Firenze. In Europa, il nostro paese continua e sviluppa quella funzione di guida nel campo della cultura, delle arti e dei costumi che era emersa già nel Trecento grazie all’influenza di Dante, Petrarca e Boccaccio. Tutta via l’umanesimo è un fenomeno sovranazionale che mira a costituire una comunità internazionale di dotti che usano la stessa lingua, il latino, e si riconoscono negli stessi valori. L’umanesimo non si sviluppò solo nell’Europa Occidentale e Centrale come ad esempio Spagna, Francia, Inghilterra e Germania, ma anche in quella Orientale. L’età dell’umanesimo e del Rinascimento al suo interno si distingue in due fasi che riguardano la morte di Lorenzo de ’Medici e la scoperta dell’America. La prima fase raggiunge il momento del suo massimo splendore nella Firenze di Lorenzo dei medici e, in ambito letterario può essere diviso in due momenti culturali: il cosiddetto umanesimo latino che coincide con i primi sessant’anni del 400 e l’umanesimo volgare , che corrisponde all’età di Lorenzo de’ medici ed è segnato dalla rinascita della letteratura in volgare. La vera cesura però sia nel 1492 in cui si verificano due eventi decisivi: la scoperta dell’America e, in
Italia, la morte di Lorenzo. La scoperta dell’America produce cambiamenti importanti ovvero aumentano il potere e la ricchezza delle grandi monarchie atlantiche, Mentre il Mediterraneo perde centralità. In Italia la morte di Lorenzo de’ medici invece mette in crisi il sistema di equilibrio tra gli Stati italiani. Due anni più tardi, nel 1494 la discesa in Italia di Carlo VIII, re di Francia, trasforma l’isola in una terra di conquista per le potenze straniere. Il periodo che va dal 1492 al concilio di Trento il Rinascimento raggiunge il suo culmine per poi esaurirsi pian piano. Anche questa seconda fase della civiltà umanistico-rinascimentale può essere suddivisa in due momenti: il Rinascimento maturo Che va dal 1492 al 1527, ed è l’apogeo della civiltà rinascimentale, caratterizzata dall’egemonia culturale dell’Italia in Europa e da una straordinaria fioritura delle arti, e il manierismo che implica l’idea di un’imitazione artificiosa della maniera e dei modelli elaborati nel Rinascimento. Questo periodo è caratterizzato da una profonda crisi politica e culturale dell’Italia che passa sotto il dominio spagnolo e perde anche il primato delle arti, ed è quindi contraddistinto dalla coscienza del tramonto di uno splendido Mondo e da un senso di esaurimento e di fine.