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Verifica intermedia Budget e costi, Prove d'esame di Infermieristica

master I livello in coordinamento delle professioni sanitarie

Tipologia: Prove d'esame

2019/2020

Caricato il 06/08/2021

saraessa94
saraessa94 🇮🇹

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MENAGEMENT E FUNZIONI DI COORDINAMENTO DELLE
PROFESSIONI SANITARIE
Contabilità pubblica e controllo di gestione nella
Sanità
Dott. Colonna A., Primicerio B.
Il sistema budgetario e dei costi nelle Aziende
Sanitarie
Essayeh Sara, matricola n.066110
8/03/2020
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MENAGEMENT E FUNZIONI DI COORDINAMENTO DELLE

PROFESSIONI SANITARIE

Contabilità pubblica e controllo di gestione nella

Sanità

Dott. Colonna A., Primicerio B.

Il sistema budgetario e dei costi nelle Aziende

Sanitarie

Essayeh Sara, matricola n.

INDICE

Introduzione ……………………………………………………………

1. Il sistema budgetario

- 1.1 La struttura del sistema budget…………………….

- 1.2 Il funzionamento dei sistemi budget………..

- 1.3 La scheda di

budget…………………………………………..

2. le fasi del processo di budgeting ………..

- 2.1 Fasi

preliminari…………………………………………………….

- 2.2 Fasi

sostanziali…………………………………………………….

- 2.3 Fasi finali…………………………………………….

3. Il sistema dei costi delle aziende sanitarie …….

4. Il federalismo

fiscale ……………………………………………

1. Il sistema budgetario

Il budget è una rappresentazione formale, espressa in termini quantitativo-monetari, dei piani messi a punto dalla direzione d’azienda. La definizione di budget appena riportata, peraltro normalmente impiegata anche da altri autori, ha portato ad avere una visione economico-monetaria di tale strumento. Esso, infatti, viene interpretato come una sorta di conto economico-finanziario preventivo che riassume in sé i piani e i programmi che l’azienda intende realizzare durante un periodo di tempo predefinito. La dimensione monetaria del budget ha evidentemente una sua motivazione fondamentale: l’azienda necessita di uno strumento che consenta di tradurre la complessità della gestione aziendale, attraverso un linguaggio universale e omogeneo (garantito appunto dall’impiego dei termini monetari), in un documento sintetico che metta in evidenza il risultato finale previsto. Il budget inteso come documento riassuntivo ed espresso in termini monetari dei piani e programmi aziendali rappresenta, tuttavia, solo

una delle diverse modalità espressive di tale strumento: quella finale. In realtà, il budget deve essere soprattutto visto come strumento o, meglio, come sistema di programmazione e guida aziendale. Secondo tale visione, quindi, il sistema budget assume una valenza più ampia di quanto sia desumibile dalla definizione precedentemente riportata. Esso, infatti, è lo strumento di cui l’azienda si dota al fine di articolare il sistema di obiettivi da perseguire nel breve periodo con riferimento alla struttura dell’organizzazione e nel rispetto delle responsabilità e autonomie interne dell’azienda stessa. 1.1 La struttura del sistema budget L’elemento di complessità del sistema di budget, in effetti, non è tanto rappresentato dalla sua dimensione monetaria, che può essere considerata come operazione contabile e sufficientemente semplice da realizzare, ma dalla definizione di piani e programmi aziendali e dalla loro traduzione rispetto all’articolazione delle responsabilità organizzative ed economiche interne. In risposta a tale complessità, il budget aziendale è normalmente composto da una serie di documenti elementari che, a seconda del loro contenuto, possono assumere la valenza di: o budget operativo; o budget dei consumi; o budget degli investimenti;

Il budget finanziario, infine, assume gli elementi derivanti dal budget dei consumi e degli investimenti, di norma a livello di sintesi aziendale, al fine di ricostruire complessivamente i flussi di entrata e uscita e, quindi, fornire elementi conoscitivi in merito alla sostenibilità finanziaria della programmazione. I quattro documenti di budget appena descritti sono strettamente correlati tra loro e devono essere considerati quali elementi di base di un sistema di budget che, partendo dalla loro predisposizione, può:

  • prevedere ulteriori documenti, di carattere tematico, propedeutici alla predisposizione di budget particolari come, a titolo puramente esemplificativo, il budget del piano formativo;
  • effettuare aggregazioni di documenti di budget per tipologie di centri di responsabilità generando, in tal modo, budget parziali che, a titolo di esempio, possono riguardare:
  • l’assetto logistico aziendale:
  • budget di distretto;
  • budget di presidio;
  • budget di dipartimento aziendale (prevenzione, salute mentale ecc.);
  • la natura fondamentale dell’attività svolta dai centri di responsabilità:
  • budget delle unità di produzione;
  • budget delle unità di supporto;
  • la struttura del bilancio generale aziendale (master budget):
  • budget di conto economico;
  • budget di stato patrimoniale;
  • budget finanziario aziendale. Da un punto di vista grafico, in considerazione delle possibili opportunità di aggregazione dei valori contenuti nei documenti di budget e dell’esigenza di assicurare uno sviluppo del processo di programmazione, logicamente sequenziale rispetto alle funzioni svolte dai diversi centri di responsabilità, è possibile rappresentare lo schema del master budget complessivo d’azienda. 1.2 Il funzionamento dei sistemi budget

molteplicità di situazioni che, in base alla definizione precedente, possono essere identificate come CdR e che, conseguentemente, possono essere titolari di un budget. A titolo puramente esemplificativo, sono da considerare coerenti con la definizione di CdR le direzioni di distretto e di presidio ospedaliero, le direzioni di dipartimento, di struttura complessa e di struttura semplice quando, a quest’ultima, è legata la responsabilità del coordinamento di personale dedicato. In quanto chiamate a coordinare gruppi di persone, per perseguire obiettivi aziendali, sono CdR le posizioni di direzione o coordinamento della funzione infermieristica a livello aziendale, di presidio/distretto, dipartimento e struttura complessa (per esempio, l’infermiere coordinatore, il responsabile infermieristico di dipartimento e l’infermiere dirigente) indipendentemente dal riconoscimento della qualifica di dirigente al titolare della posizione stessa. A fronte della molteplicità e della numerosità dei CdR individuati, applicando la definizione riportata in precedenza, a livello aziendale si pone l’esigenza di identificare quelli ai quali è riconosciuta la titolarità di uno specifico budget che presuppone sia l’assegnazione di risorse dedicate, sia l’attribuzione di obiettivi di attività. Si tratta di operazione estremamente delicata e che, in considerazione dei ruoli e delle responsabilità riconosciute anche formalmente (per esempio attraverso l’Atto Aziendale), è condotta nel rispetto del sistema di relazioni che, in senso gerarchico e/o funzionale, lega fra loro i CdR. Ciò determina l’individuazione:

  • dei CdR ai quali è riconosciuta la titolarità di un budget e, mediante la loro articolazione in “livelli”, l’inquadramento degli stessi all’interno

del processo di formulazione e negoziazione degli obiettivi. A seconda della “caratura” del singolo CdR, pertanto, è possibile desumere se il processo di formulazione e negoziazione degli obiettivi è direttamente gestito con la direzione aziendale, ovvero in relazione a un altro CdR di livello superiore;

  • dei CdR ai quali non è riconosciuta la titolarità di un budget. Ciò, in linea generale, riguarda le posizioni di coordinamento, come quelle di coordinatore infermieristico e tecnico, alle quali non corrisponde anche la qualifica di dirigente con responsabilità di struttura. Dal punto di vista aziendale, a questi CdR non viene quindi riconosciuta la formale attribuzione di risorse e obiettivi specifici in quanto, a torto o a ragione, si tratta di aspetti gestionali ritenuti risolti mediante la negoziazione del budget con la struttura di riferimento gerarchico. Va da sé che, non venendo meno la qualifica sostanziale di CdR, è opportuno che i coordinatori infermieristici e tecnici affianchino i titolari del budget nel processo di formulazione e negoziazione degli obiettivi e che, in virtù del ruolo svolto per il loro perseguimento, siano individuati in modo specifico quelli di pertinenza o comunque riferibili al gruppo di persone da loro coordinato. Nell’individuazione dei CdR aziendali, ossia dell’insieme delle posizioni di responsabilità alle quali è riconosciuta la titolarità del budget, la direzione aziendale fa riferimento, di norma, alle direzioni di:
  • distretto;
  • presidio ospedaliero;

dipartimenti di carattere trasversale rispetto l’articolazione strutturale dell’azienda) che assumono la valenza di CdR di primo livello. Laddove la direzione di presidio ospedaliero svolge mere funzioni di coordinamento, senza rapporti di carattere gerarchico, nei confronti dei dipartimenti di produzione ospedalieri, il processo di budget della direzione aziendale si estende a queste posizioni di responsabilità. Il processo di budget, in queste realtà, è completato da una seconda fase di negoziazione/assegnazione degli obiettivi che vede coinvolti le direzioni di macrostruttura aziendale (CdR di primo livello) e i responsabili delle strutture complesse e semplici dipartimentali (CdR di secondo livello).

  • Modello decentrato partecipato: una variante del modello precedente è rappresentata da quello decentrato partecipato. Secondo questo approccio, la direzione aziendale, pur riconoscendo le autonomie e le responsabilità tipiche del modello precedente, gestisce il processo di budget a livello di macrostruttura ma con la partecipazione dei dirigenti responsabili di struttura complessa e semplice dipartimentale. Sul piano sostanziale, il modello partecipato presenta alcuni elementi di complessità che, talora, possono mettere in discussione lo stesso sistema di relazioni gerarchiche interne. Da un lato, infatti, la possibilità, per il responsabile di una struttura complessa o semplice dipartimentale, di discutere dei propri obiettivi direttamente con la direzione aziendale, sebbene in un contesto di tipo collegiale, riduce la valenza della relazione gerarchica con il diretto superiore. Dall’altro, potrebbe risultare non trasparente la posizione del responsabile della macrostruttura che, durante la discussione collegiale del budget, si troverebbe a sostenere gli indirizzi aziendali o, al contrario, le istanze provenienti dai CdR coordinati o diretti.
  • Modello accentrato: in ultima analisi, la direzione aziendale può ritenere utile, al di là del formale contenuto delle posizioni di responsabilità individuate, gestire direttamente il processo di budget con tutti i CdR. In quest’ultima fattispecie, la direzione aziendale non riconosce piena autonomia e responsabilità sui risultati alle posizioni apicali di macrostruttura e considera tutti i CdR allo stesso livello. Le soluzioni adottate nelle singole aziende sanitarie, spesso sono difficilmente classificabili rispetto alle modalità precedentemente individuate. I modelli reali sono, di fatto, misti e considerano aspetti quali la solidità delle diverse posizioni di responsabilità individuate e l’entità dei vincoli di programmazione derivanti dall’organismo di governo regionale. In questo senso, rispetto ai modelli precedenti, possono essere introdotte numerose varianti che rendono oggettivamente difficile stabilire l’approccio seguito dall’azienda e la valenza, di primo o secondo livello, dei diversi CdR. In linea generale, tuttavia, è possibile affermare che sono classificabili al primo livello, ossia in relazione diretta con la direzione aziendale, i CdR i cui risultati, indipendentemente dalle modalità di assegnazione delle risorse e degli obiettivi, sono valutati a livello aziendale. Gli obiettivi da perseguire, fissati per il tramite del processo di budget, vengono formulati con il supporto di una specifica documentazione ed elementi conoscitivi che, in estrema sintesi, sono composti da:
  • indirizzi programmatici aziendali annuali;
  • report sui risultati conseguiti negli esercizi precedenti a quello di budget;
  • i risultati quali-quantitativi attesi dalla gestione;
  • i fattori impiegati per la gestione dell’attività;
  • le azioni che si intende intraprendere per garantire il raggiungimento dei risultati. I risultati attesi dalla gestione, espressi di norma in termini di prestazioni o livelli di servizio, sono, in forma più o meno vincolante, condizionati dagli orientamenti generali aziendali anche se trovano la loro concreta definizione quantitativa solo nella fase di formulazione specifica, con il coinvolgimento diretto di ogni singolo CdR. I fattori impiegati per la gestione dell’attività fanno riferimento alle risorse e, quindi, ai costi che si ritiene di sostenere per il perseguimento dei risultati di attività. Nelle aziende sanitarie pubbliche, la formulazione degli obiettivi economici è fortemente condizionata dagli indirizzi aziendali che, a loro volta, risultano essere fortemente condizionati dagli indirizzi di sistema (Regione e Stato). I vincoli posti a livello di sistema, purtroppo, non riguardano solo il rispetto di tetti di costo complessivo e/o di equilibrio economico ma, anche, di tetti specifici relativi al costo del personale, delle merci e servizi con particolare riferimento ai farmaci. Osservando i valori economici a livello di azienda, inoltre, il sistema di vincoli riguarda anche il rapporto esistente tra costi specifici e totali per macrolivello di assistenza (prevenzione collettiva, assistenza territoriale e assistenza ospedaliera). Da ciò, quindi, deriva un sistema di vincoli talmente complesso che, da un lato, pone in

seria discussione il grado di autonomia aziendale nelle scelte di allocazione e utilizzo delle risorse per l’ottenimento dei risultati e, dall’altro, genera un sistema di vincoli a cascata che vengono “scaricati” sui singoli CdR con un grave irrigidimento dell’intera impalcatura della programmazione. Benché l’esplicitazione degli obiettivi economici rappresenti un elemento essenziale del budget di CdR, quale componente del budget o bilancio preventivo aziendale, a livello di budget operativo è opportuno che gli stessi siano esplicitati solo quando assolutamente necessario, poiché la variabilità di alcuni costi è definita o definibile in relazione agli obiettivi di attività, e, nella misura del possibile, utilizzando indicatori semplici e non necessariamente monetari. La successiva trasformazione del budget operativo in termini monetari, per giungere alla definizione delle altri componenti del budget, può essere effettuata, in base a regole predefinite, dal servizio di programmazione e controllo aziendale con l’eventuale supporto dei responsabili di funzione aziendale.

2. Le fasi del processo di budgeting

centri di responsabilità (per esempio per le aziende ospedaliere il responsabile di un centro di responsabilità in genere è un direttore di dipartimento, mentre per una Asl potrebbe essere il direttore di un distretto ecc…), soggetti quindi che godono della piena fiducia del vertice aziendale (direttore generale, amministrativo e sanitario). L’adesione di questi soggetti è connaturata con la funzione stessa della quale già essi sono stati investiti all’interno dell’azienda sanitaria. Altri aspetti di fondamentale importanza per la messa in atto efficace del programma sono sicuramente la conoscenza del passato recente aziendale, questo al fine di evitare errori già commessi o disfunzioni e disservizi già avvenuti. Da parte dei soggetti responsabili ci deve essere una piena e completa e incondizionata adesione e partecipazione alla scelta dei piani e delle azioni da mettere in atto. Il sistema sarà efficace se vi sarà una giusta integrazione degli obiettivi delle diverse unità organizzative della struttura Vi è la possibilità di rivedere/revisionare alcuni aspetti del programma grazie a frequenti controlli frazionati duranti l’anno (in genere le aziende rivedono i propri obiettivi in base all’andamento relazionato dopo controllo di gestione ogni tre o quattro mesi). Infatti se dal controllo di gestione emergono forti scostamenti tra quanto programmato e quanto raggiunto si può attivare la ritrattazione degli obiettivi, che possono trasformare il budget da annuale a frazione di anno. Per rendere applicabile il controllo di gestione (tempestivo, affidabile, sintetico), che viene effettuato più volte durante l’anno fornendo un monitoraggio continuo dell’andamento della nostra azienda sanitaria, è importante che ogni singola struttura sia dotata di uno strumento informativo, che metta in atto uno dei principi base della programmazione: la veicolazione delle informazioni. Bisogna avere la possibilità in qualsiasi momento si renda necessario effettuare il controllo di gestione, avere un sistema che sia in grado di fornire informazioni in tempo reale e veritiero sull’andamento di tutta l’organizzazione per accertare la realtà del budget e quindi mettere in atto una corretta gestione del budget. Altri fattori da prendere in considerazione sono i fattori di rischio e il risk management. Essi sono

presenti in tutte le aziende e anche applicando correttamente il risk management (che interessa il budget in maniera collaterale) non si riuscirà mai ad azzerare i rischi, ma sicuramente una riduzione drastica degli stessi è possibile. È un processo di azioni collegate tra loro che porta all’esaurimento di obiettivi, la sequenza deve essere quindi logica, ma non rigidamente cronologica (infatti non tutti gli obiettivi di tutti i diversi settori possono essere contrattati e raggiunti nello stesso momento). Il processo può essere considerato iterativo, in quanto per pervenire alla formulazione del budget finale è necessaria una serie di verifiche, corroborazioni e rielaborazioni che porteranno alla stesura di un documento che riassume i singoli budget di settore. La prima fase è riconoscere le Uoc (questa fase è addirittura a monte del budget) dotate di centri di responsabilità e i loro soggetti responsabili. Il budget è il risultato finale di una serie di contrattazioni interne (con le Uoc individuate come centri di responsabilità) ed esterne (con la Regione) sino all’accordo definitivo. La Regione fornisce gli obiettivi, in linea con quanto dettato dalla Stato, che ogni singola Asl e Ao deve raggiungere, a cui segue la corresponsione delle risorse necessarie per il soddisfacimento degli stessi. Questo momento di incontro finale delle volontà e delle esigenze degli attori del processo (responsabili dei centri di responsabilità e Regione – e intervenuti nella contrattazione) costituisce il budget aziendale. L’articolazione del budget per centri di responsabilità comporta la sua scomposizione in tanti budget di settore quanti sono i centri di responsabilità. In ciascuno dei budget settoriali sono specificati gli obiettivi del centro di responsabilità con riferimento annuale (obiettivi che quindi devono essere individuati prima dell’inizio dell’anno di riferimento). È così possibile attribuire in modo ottimale le spese da sostenere e le relative risorse finanziarie. La somma di tutti i budget