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Verifica intermedia Master I livello Management e funzioni di coordinamento delle professioni sanitarie
Tipologia: Test d'ammissione
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Disciplina: L'Amministrazione Digitale Docente Titolare: Prof. Avv. Wanda D'Avanzo Tutor: Giuseppina Cipriano Candidato: Giulia Gintoli Matricola: Data: 16 Maggio 2026
sostituito il fondo per gli investimenti strategici istituito dopo la crisi del 2009;
Il processo di digitalizzazione pubblica – comunemente definito e- government – non può limitarsi alla mera informatizzazione dei servizi esistenti o alla sostituzione del supporto cartaceo con quello elettronico. Esso implica una riorganizzazione complessiva del settore pubblico, configurandosi come una nuova filosofia di gestione delle politiche pubbliche, funzionale all'attuazione della governance. Il modello organizzativo principale della Pubblica Amministrazione è stato quello della burocrazia di stampo weberiano, fondata su regole formali rigide, divisione del lavoro, gerarchia piramidale e comunicazioni dall'alto verso il basso. Le analisi sociologiche post-weberiane (come gli studi di Merton e Crozier) ne hanno evidenziato i limiti strutturali: la mancanza di duttilità, il ritualismo burocratico e la difficoltà dell'organizzazione di correggersi in funzione dei propri errori.
La crisi fiscale dello Stato sociale e l'avvento della globalizzazione economica hanno contribuito ad incrinare il modello centralizzato e gerarchico. Il New Public Management ha promosso l’introduzione di logiche manageriali e di mercato nel settore pubblico, mentre il paradigma della public governance ha enfatizzato forme di governo basate su reti, cooperazione tra attori pubblici e privati e partecipazione degli stakeholders. In questo contesto, le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) agiscono come leve strategiche, abilitando forme di comunicazione più aperte, interattive e bidirezionali tra istituzioni e cittadini.
L'impianto metodologico del PNRR si compone di 6 missioni e 16 componenti, articolate in un insieme di riforme e investimenti tra loro integrati. L'attuazione del Piano subordina l'erogazione delle risorse finanziarie alla realizzazione di riforme strutturali e obiettivi secondo il meccanismo condizionale previsto a livello europeo. La Missione 1: Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, dotata di uno stanziamento di circa 46,2 miliardi di euro, rappresenta uno dei principali assi strategici per il rilancio dell'azione pubblica e della produttità del Paese. Essa si articola in tre componenti. 3.1 “Digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella PA” Questa linea d'intervento mira alla trasformazione digitale dell'apparato amministrativo attraverso il superamento della frammentazione dei sistemi informativi e l’adozione di architetture interoperabili basate sulla
tecnologici per il monitoraggio e la gestione delle reti, con l’obiettivo di incrementare i livelli di sicurezza, resilienza ed efficienza del sistema infrastrutturale. 4.2 Istruzione, ricerca e il superamento del deficit di competenze (Missione 4) La Missione 4 (“Istruzione e ricerca”) è orientata al rafforzamento del capitale umano e allo sviluppo delle competenze. Il Piano evidenzia la necessità di colmare il divario esistente nella diffusione delle competenze digitali, in coerenza con gli indicatori europei relativi alla digitalizzazione. In tale prospettiva, sono previsti investimenti volti all’innovazione dei percorsi educativi e formativi, nonché al potenziamento delle infrastrutture scolastiche e universitarie, anche attraverso l’integrazione di strumenti digitali e metodologie didattiche innovative. 4.3 Inclusione e coesione sociale (Missione 5) Nell’ambito della Missione 5 (Inclusione e coesione) la digitalizzazione contribuisce al miglioramento dell’accessibilità e dell’efficacia dei servizi sociali. Il Piano prevede investimenti finalizzati al potenziamento delle infrastrutture sociali e dei servizi territoriali, nonché allo sviluppo di soluzioni innovative a supporto dell’autonomia delle persone con disabilità e degli anziani non autosufficienti. L’impiego di tecnologie assistive e strumenti digitali è volto a favorire percorsi di vita indipendente e modelli di assistenza più integrati e personalizzati, contribuendo a ridurre il ricorso a forme di assistenza istituzionalizzata.
La Missione 6 (“Salute”) è direttamente orientata al rafforzamento del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). L’esperienza della pandemia da COVID-19 ha evidenziato criticità strutturali, in particolare in termini di capacità di risposta tempestiva, equità nell’accesso alle cure e omogeneità territoriale dei servizi. In tale contesto, il PNRR prevede una strategia articolata su due componenti: “Reti di prossimità, strutture e telemedicina per l’assistenza sanitaria territoriale” e “Innovazione, ricerca e digitalizzazione del Servizio sanitario nazionale”. 5.1 Assistenza di prossimità e centralità del Fascicolo Sanitario Elettronico La prima componente è finalizzata al potenziamento dell’assistenza territoriale e alla promozione di modelli organizzativi incentrati sulla prossimità e sulla presa in carico continuativa del paziente. In questa prospettiva, la digitalizzazione svolge un ruolo essenziale attraverso lo sviluppo della telemedicina – nelle sue principali articolazioni di teleconsulto, teleassistenza e telemonitoraggio – quale strumento per garantire continuità delle cure e maggiore accessibilità dei servizi, in particolare per i soggetti fragili e per le aree territoriali meno servite. Elemento centrale di tale ecosistema è il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), istituito dal d.l. 179/2012 e ridefinito dal d.l. 34/2020 come l’insieme dei dati e documenti sanitari e sociosanitari relativi all’assistito. Il rafforzamento dell’interoperabilità tra i sistemi regionali e la progressiva diffusione del FSE sono finalizzati a migliorare la
supportare la Direzione strategica nella definizione dei progetti di innovazione. In tale prospettiva, la digitalizzazione viene interpretata come leva per migliorare l’efficienza dei servizi e la qualità delle prestazioni sanitarie. L’attuazione del PNRR si concretizza in una pluralità di interventi che interessano sia la dimensione territoriale sia quella ospedaliera. In particolare, la documentazione pubblica aziendale evidenzia iniziative volte al potenziamento delle Centrali Operative Territoriali (COT), alla realizzazione delle Case e degli Ospedali di comunità e all’ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero. Tali interventi rispondono all’obiettivo, definito a livello nazionale, di rafforzare l’assistenza di prossimità e promuovere l’integrazione tra ospedale e territorio. Nel quadro della riorganizzazione territoriale, le COT assumono un ruolo centrale quale nodo di coordinamento dei servizi e della continuità assistenziale, in coerenza con il modello previsto dalla Missione 6. Esse sono finalizzate a migliorare la presa in carico dei pazienti, in particolare dei soggetti fragili e cronici, attraverso l’integrazione delle informazioni e la collaborazione tra i diversi livelli di assistenza. Parallelamente, la realizzazione delle Case di comunità e degli Ospedali di comunità contribuisce a rafforzare la rete dei presidi territoriali, offrendo punti di accesso ai servizi sanitari e socio-sanitari e favorendo modelli di assistenza basati sulla prossimità e sulla continuità delle cure. Questi interventi rappresentano una declinazione concreta delle misure del PNRR volte a superare il modello ospedalocentrico e a promuovere un sistema sanitario più integrato e orientato al territorio.
Dal punto di vista tecnologico, un elemento centrale della trasformazione riguarda l’ammodernamento dei sistemi informativi sanitari e la digitalizzazione dei processi clinici e amministrativi. In tale ambito, i progetti finanziati dal PNRR prevedono la realizzazione di piattaforme digitali integrate per la gestione dei processi ospedalieri e il potenziamento delle infrastrutture informatiche, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza operativa e la qualità delle prestazioni. Un ruolo fondamentale è svolto dal Fascicolo Sanitario Elettronico, che costituisce l’infrastruttura abilitante per la condivisione dei dati clinici e la continuità assistenziale. Il suo sviluppo e la sua integrazione a livello regionale consentono di rendere disponibili le informazioni sanitarie lungo l’intero percorso di cura del paziente, favorendo una maggiore interoperabilità tra le strutture sanitarie. La trasformazione digitale interessa anche le modalità di erogazione dei servizi, attraverso l’introduzione di soluzioni di telemedicina e di assistenza a distanza, in linea con le sperimentazioni promosse a livello regionale che coinvolgono anche l’ASL Città di Torino. Tali strumenti contribuiscono a migliorare l’accessibilità delle cure e a supportare la gestione dei pazienti cronici, rafforzando l’assistenza territoriale. Dal punto di vista organizzativo, l’attuazione del PNRR richiede un significativo sforzo di coordinamento tra dimensione tecnologica, clinica e amministrativa. Le amministrazioni sono chiamate a sviluppare sistemi interoperabili, sicuri e orientati all’utente, in coerenza con i principi dell’Agenda Digitale e del Piano Triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione. Ciò implica anche investimenti nelle competenze digitali del personale sanitario e amministrativo.
Consiglio di Stato, Sezione VI, Sentenza 13 dicembre 2019, n. 8472. Consiglio di Stato, Sezione VI, Sentenza 4 febbraio 2020, n. 881. D’Avanzo, W. (2022), La pubblica amministrazione digitale. Principi di informatica giuridica, Mantova, Universitas Studiorum. D’Avanzo, W. (2024), La governance digitale nel PNRR, Materiale didattico, Unitelma Sapienza – Università degli Studi di Roma. Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e successive modifiche e integrazioni, Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD). Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33, Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni. Merton, R. K. (1970), Teoria e struttura sociale, Bologna, Il Mulino. Presidenza del Consiglio dei Ministri (2021), Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Ministero della Salute (2021–2026), Missione 6 Salute – PNRR.
Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), disponibile su: https://www.agid.gov.it Presidenza del Consiglio dei Ministri – Italia Domani (PNRR), disponibile su: https://www.italiadomani.gov.it Ministero della Salute – PNRR Salute, disponibile su: https://www.pnrr.salute.gov.it Azienda Sanitaria Locale “Città di Torino” – sezione PNRR, disponibile su: https://www.aslcittaditorino.it/pnrr-piano-nazionale-di-ripresa-e-resilienza
Azienda Sanitaria Locale “Città di Torino” – Struttura Tecnologie, disponibile su: https://www.aslcittaditorino.it/strutture/tecnologie/ Sistema Salute Piemonte – Fascicolo Sanitario Elettronico, disponibile su: https://www.salutepiemonte.it Regione Piemonte – Sanità digitale e telemedicina, disponibile su: https://www.regione.piemonte.it Agenzia per l’Italia Digitale – Sanità digitale, disponibile su: https://www.agid.gov.it/it/piattaforme/sanita-digitale ASL Città di Torino – Amministrazione Trasparente (documentazione ICT), disponibile su portale istituzionale