Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Verifica intermedia Formazione, Prove d'esame di Infermieristica

master I livello in coordinamento delle professioni sanitarie

Tipologia: Prove d'esame

2019/2020

Caricato il 06/08/2021

saraessa94
saraessa94 🇮🇹

4.4

(14)

6 documenti

1 / 57

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
MENAGEMENT E FUNZIONI DI COORDINAMENTO DELLE
PROFESSIONI SANITARIE
Organizzazione e gestione delle aziende sanitarie
Dott. Claudio Tonti
La formazione del personale: il processo per la
redazione del piano formativo aziendale, modalità di
erogazione e di accesso da parte del personale
nell’Azienda ASMN di Reggio Emilia.
Essayeh Sara, matricola n.066110
10/02/2020
INDICE
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
pfe
pff
pf12
pf13
pf14
pf15
pf16
pf17
pf18
pf19
pf1a
pf1b
pf1c
pf1d
pf1e
pf1f
pf20
pf21
pf22
pf23
pf24
pf25
pf26
pf27
pf28
pf29
pf2a
pf2b
pf2c
pf2d
pf2e
pf2f
pf30
pf31
pf32
pf33
pf34
pf35
pf36
pf37
pf38
pf39

Anteprima parziale del testo

Scarica Verifica intermedia Formazione e più Prove d'esame in PDF di Infermieristica solo su Docsity!

MENAGEMENT E FUNZIONI DI COORDINAMENTO DELLE

PROFESSIONI SANITARIE

Organizzazione e gestione delle aziende sanitarie

Dott. Claudio Tonti

La formazione del personale: il processo per la

redazione del piano formativo aziendale, modalità di

erogazione e di accesso da parte del personale

nell’Azienda ASMN di Reggio Emilia.

Essayeh Sara, matricola n.

INDICE

LA FORMAZIONE

  • La formazione ……………………………………………………………………………
  • La formazione continua ed il sistema E.C.M…………………..……. ….
  • Tipi di formazione……………………………………………………. …………………
  • Formazione obbligatoria definita nell’azienda ASMN di Reggio Emilia…………………………………………………………………………… ………………

IL PROCESSO PIANIFICAZIONE FORMATIVA

  • Processo di pianificazione…………………………………………………………..
  • Budget del SRU………………………………………………………………………….
  • Struttura organizzativa…………………………………………………………….
  • Catalogo dei prodotti………………………………………………………………..
  • Indicatori e standard di prodotto……………………………………………..
  • Verifica dei risultati……………………………………………………………………
  • Azioni di miglioramento…………………………………………………………….
  • Report analisi di rilevazione del bisogno formativo triennio 2015-2017 dipartimento medicina interna e specialità…………… 47
  • Dossier formativo dipartimento medicina interna e specialità mediche anno 2015- 2017…………………………………………………………

ALLEGATI

  • Raccolta dati fabbisogno formativo per anno 2020………………… 56

BIBLIOGRAFIA………………………………………………………………………

LA FORMAZIONE

La formazione

La formazione in sanità ha origini e tradizioni antichissime e nata con la scuola di Ippocrate nel quinto secolo a.c.. i temi affrontai, almeno fino agli anni '50, sono sempre stati quelli del trasferimento delle buone pratiche tecnico-specialistiche delle varie discipline scientifiche; di seguito, intorno agli anni '80, in Italia si inizia ad utilizzare la formazione come leva strategica per facilitare i processi di governo manageriale e per raggiungere un maggior coinvolgimento degli operatori sugli obiettivi aziendali (Rotondi M., 2004). Le Aziende Sanitarie attualmente stanno prendendo coscienza che la formazione è un percorso educativo, il cui obiettivo e l'apprendimento: l'attivazione, il sostegno, il consolidamento dell’apprendimento lungo l'arco della vita apprendere diventa dunque il vero nodo della questione del formare, ed è all'interno dell’organizzazione infatti che il soggetto prende interrogando la realtà (Revans R., 1987), ed è la capacità di formulare le domande giuste nei confronti dell'esperienza la fonte di coscienza e quindi di apprendimento. L'organizzazione, qualsiasi essa sia apprende tramite i suoi attori (Auteri E.,2001) è grazie a loro che si sviluppa e la formazione costituisce un punto di incontro fra le potenzialità e i bisogni dell'individuo e le potenzialità e i bisogni dell'organizzazione, fra il sapere individuale e il sapere organizzativo. L'obiettivo della formazione, come abbiamo già potuto constatare è l’apprendimento, che nell’impresa diventa promozione, diffusione, aggiornamento e sviluppo per tutti coloro che vi operano. La formazione continua ed il sistema E.C.M Il sistema educazione continua in medicina e nato per rispondere all’esigenza delle aziende sanitarie di sperimentare un sistema organizzato per gestire e adeguare la formazione del personale

-la formazione residenziale classica -convegni, congressi, simposi e conferenze -videoconferenza

  1. Formazione sul campo (effettua formazione nel contesto lavorativo del discente o nel suo ambito, la formazione può portare a replicare/simulare attività o comportamenti, da mettere a frutto nell’esercizio dell’attività lavorativa) -training individualizzato -gruppi di miglioramento -attività di ricerca
  2. Formazione a distanza (le attività vengono effettuate da discenti localizzati in sedi diverse da quelle in cui opera il docente/formatore) -FAD con strumenti informatici/cartacei -E-learning -FAD sincrona (Agenas, 2018). La tipologia di formazione che può avere più efficacia ed impatto sulla complessità della quotidianità è quella che utilizza metodologie che migliorano le competenze e le abilità della pratica professionale: la formazione aperta. La formazione aperta integra tutte le metodologie “tradizionali”: d’aula, sul campo e e-learning combinandole per simulare ciò che accade nella quotidianità professionale. Questa metodologia permette di strutturare, come formazione, e valorizzare, come fonte di conoscenza, anche l'utilizzo della grande mole di banche dati biomediche presente nelle aziende sanitarie; Quindi semplifica la

complessità del curare. La formazione aperta, promuovendo la condivisione delle conoscenze, genera organizzazioni che apprendono, si fa strumento del governo della formazione. Nell’azienda ASMN di RE è nato il progetto Web Lectura che nasce dalla volontà di avvicinare i professionisti alle pubblicazioni scientifiche in una prospettiva formativa innovativa proponendo un percorso di autoformazione guidata attraverso: la lettura di articoli scientifici, l'analisi critica e rielaborazione di quanto letto, la discussione di casi clinici all’interno di gruppi interprofessionali/interdipartimentali/interaziendali. La metodologia didattica attraverso il web si è rivelata uno strumento molto flessibile alle esigenze lavorative dei professionisti ed ha permesso loro di far con coincidere il momento formativo con il momento clinico. diagnostico Formazione obbligatoria definita nell’azienda ASMN di Reggio Emilia Per il 2020 la formazione obbligatoria per l’azienda sanitaria IRCCS Santa Maria Nuova di Reggio Emilia comprende:

  • Corsi sicurezza
  • Corsi fisica medica
  • Corsi BLSD
  • Programma di prescrizione e somministrazione informatizzazione (PSC)
  • Corsi sicurezza trasfusionale
  • Anticorruzione
  • Corso privacy

IL PROCESSO PIANIFICAZIONE FORMATIVA

Gli incontri di Direzione Strategica che si tengono periodicamente per verificare l’andamento delle attività, degli obiettivi e delle risorse, costituiscono l’occasione per un confronto sulle linee guida da seguire per la programmazione dell’anno successivo. Le linee guida vengono poi considerate nei vari dipartimenti in occasione degli incontri di budget. Il processo aziendale di budget si chiude qualche mese dopo, in genere dopo l’acquisizione degli obiettivi regionali per i Direttori Generali, nel corso di incontri che avvengono tra Dipartimenti e Direzione Aziendale. Il servizio Sviluppo Risorse Umane (SRU), come le altre funzioni di staff, partecipa a tutte le fasi al processo di programmazione operativa in posizione di supporto rispetto alla Direzione Aziendale. Le linee guida della programmazione formativa vengono definite dopo l’estate quando già sono disponibili i dati della verifica semestrale. Gli esiti della verifica, unitamente agli indirizzi di programmazione dell’attività Aziendale costituiscono le linee guida della programmazione formativa per l’anno successivo. Il processo di programmazione formativa si articola dunque in quattro fasi principali:

  • Programmazione dell’offerta formativa Trasversale ed Aziendale che avviene con il contributo di tutte le funzioni di Staff (Comunicazione, Sicurezza, Rischio Clinico, Servizio Qualità, Programmazione e Controllo, Cure palliative, Servizio Prevenzione e Protezione, ecc.) nonché dei servizi che progettano formazione di interesse aziendale. In questa fase del processo viene definita la programmazione della formazione obbligatoria e vengono anche considerate le proposte di formazione aziendale avanzate dai Dipartimenti.
  • Confronto in sede di Comitato Scientifico sull’andamento della formazione dell’anno in corso, sui contenuti, sulle linee guida della

programmazione e sul quadro complessivo della formazione aziendale.

  • Incontro con i Referenti Dipartimentali della Formazione per presentazione della Verifica semestrale, linee guida della programmazione per l’anno successivo, catalogo della formazione aziendale, reportistica per la programmazione della partecipazione alla formazione obbligatoria e reportistica della valutazione delle competenze per la partecipazione dei professionisti alla formazione trasversale;
  • Programmazione della formazione dipartimentale sulla base dell’offerta aziendale, degli obiettivi dipartimentali e del fabbisogno formativo rilevato nelle strutture ed espresso dai professionisti.
  • Incontri dello SRU in ogni Dipartimento per l’approvazione in “macro” degli eventi formativi programmati nel dipartimento e conciliazione della formazione aziendale. I contenuti che scaturiscono dal processo di formazione, raccolti nel PAF, vengono infine validati dal Comitato Scientifico, approvati dal Collegio di Direzione, trasmessi alle organizzazioni Sindacali, Deliberati dal Direttore Generale, inviati all’Agenzia Sanitaria Regionale e pubblicati sulla rete web aziendale. Il processo di programmazione si chiude entro il mese di gennaio ed è soggetto ad una verifica semestrale da completare entro il mese di settembre. Il processo annuale è oggetto di verifica nella Relazione annuale che viene predisposta entro il mese di aprile dell’anno successivo, validata dal Comitato scientifico e dal Collegio di Direzione e presentata ai Dipartimenti. (ASMN RE - SRU, 2019) Il processo di programmazione dell’attività formativa Aziendale segue lo sviluppo della programmazione Aziendale.

Il governo del Processo della formazione si svolge nell’ambito del servizio Sviluppo Risorse Umane. L’organigramma qui riportato descrive la struttura organizzativa dello Sviluppo Risorse Umane La funzione di governo e la funzione di provider della formazione si svolgono nell’ambito del servizio Sviluppo Risorse Umane. La struttura complessa Sviluppo Risorse Umane comprende diverse strutture ambiti di attività: -contratti di incarico -collegi tecnici

-valutazione del personale -formazione -corsi OSS -tirocini -rapporti con l’università -corsi di laurea e MMG L’organigramma qui riportato descrive la struttura organizzativa del Servizio Formazione

(ASMN RE - SRU, 2019)

Gli indicatori e standard di prodotto

(ASMN RE - SRU, 2019)

La verifica dei risultati Le responsabilità per la verifica dei risultati sono individuate nel funzionigramma. Tempi e contenuti dell’attività di verifica sono dettati dall’attività di programmazione e, al tempo stesso, la orientano. Il primo elemento considerato in fase di programmazione è l’andamento dell’attività formativa svolta. I momenti di verifica formalizzati sull’andamento della formazione sono due, uno semestrale da concludere entro il 30 settembre, uno annuale da concludere entro il mese di marzo dell’anno successivo. Questi due momenti di verifica sono rappresentati in due documenti: la Relazione semestrale dell’Attività formativa ed il Rapporto Annuale della Formazione. Al riguardo si precisa che la progettazione formativa dell’anno successivo ha come dati di riferimento il RAF dell’anno precedete e la Relazione semestrale dell’anno in corso. Il sistema informatico consente di estrarre dati in ogni momento dell’anno per verifiche puntuali, su aspetti specifici o su aspetti più generali relativi all’andamento dell’attività formativa. Nello specifico il servizio SRU predispone:

  • rendicontazione periodica della partecipazione ai corsi di formazione obbligatoria, al fine di aggiornare la pagina intranet dedicata al monitoraggio di questa specifica formazione;
  • rendicontazione trimestrale della spesa della formazione dipartimentale. La relazione semestrale dell’attività formativa riguarda i seguenti contenuti:

La realizzazione del RAF avviene tramite il contributo degli operatori del Servizio SRU che provvedono alla raccolta dei dati, utilizzando i sistemi informativi disponibili. I risultati sono oggetto di discussione in occasioni di incontri di servizio dedicati. In relazione alle criticità rilevate dalla qualità percepita o dal confronto strutturato con i RDF, vengono individuate criticità e azioni di miglioramento. I risultati della verifica vengono discussi con le parti interessate nell’ambito di incontri tenuti dai RIF con i dipartimenti. Il Rapporto Annuale della Formazione (RAF), viene validato dal Comitato Scientifico, approvato dal Collegio di Direzione ed inviato all’Agenzia Sanitaria Regionale. Le attività di verifica sono suddivise tra i diversi soggetti che intervengono nel processo formativo. In particolare i Referenti di Rete si occupano dell’attività di verifica e delle azioni che ne derivano in ambito dipartimentale; i Referenti Interni della formazione effettuano una valutazione complessiva sui progetti con particolare attenzione alle non conformità rilevate, anche in riferimento alla corretta applicazione delle norme ECM. La rendicontazione dell’attività formativa svolta, unitamente agli esiti delle restituzioni, costituisce il primo elemento considerato per la programmazione del fabbisogno formativo nell’anno successivo. La responsabilità complessiva delle attività di verifica è attribuita al RUF. (ASMN RE - SRU, 2019) Azioni di miglioramento La responsabilità del miglioramento è in capo al RUF, che pianifica e gestisce i processi necessari per il miglioramento continuo del sistema di gestione della qualità. I progetti vengono individuati principalmente nel corso del processo di analisi e di verifica dei risultati anche se possono emergere in qualsiasi momento criticità tali da esitare nella costruzione di un progetto o azione di miglioramento. I progetti di miglioramento possono scaturire da suggerimenti provenienti da utenti esterni alla struttura quali i discenti, i

componenti del Comitato scientifico, i referenti della Rete della formazione, i docenti e i tutor. Gli strumenti attraverso i quali vengono raccolte le segnalazioni sono molteplici e tra questi i principali sono:

  • schede di rilevazione del gradimento;
  • scheda informatizzata raccolta reclami/elogi;
  • relazioni conclusive dei responsabili scientifici
  • casella di posta del servizio dedicata alle segnalazioni relative al sistema GRU
  • incontri con il Comitato scientifico;
  • incontri con la rete dei referenti;
  • incontri di servizio; Ogni progetto viene documentato sull’apposito modulo aziendale e prevede le seguenti fasi:
  • Ideazione del progetto di miglioramento: la motivazione che ha portato alla costrizione del piano di miglioramento, viene definito l’obiettivo, l’ambito di realizzazione e viene individuato un responsabile per l’attuazione; l’autorizzazione è del RUF.
  • Programmazione del progetto di miglioramento: vengono definire le fasi del progetto, i tempi di realizzazione e i soggetti coinvolti.
  • Valutazione del progetto di miglioramento: la valutazione dei risultati raggiunti rispetto agli obiettivi definiti. Tutti i progetti sono condivisi nell’ambito delle riunioni di servizio. (ASMN RE - SRU, 2019)