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master I livello in coordinamento delle professioni sanitarie
Tipologia: Prove d'esame
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La formazione
La formazione in sanità ha origini e tradizioni antichissime e nata con la scuola di Ippocrate nel quinto secolo a.c.. i temi affrontai, almeno fino agli anni '50, sono sempre stati quelli del trasferimento delle buone pratiche tecnico-specialistiche delle varie discipline scientifiche; di seguito, intorno agli anni '80, in Italia si inizia ad utilizzare la formazione come leva strategica per facilitare i processi di governo manageriale e per raggiungere un maggior coinvolgimento degli operatori sugli obiettivi aziendali (Rotondi M., 2004). Le Aziende Sanitarie attualmente stanno prendendo coscienza che la formazione è un percorso educativo, il cui obiettivo e l'apprendimento: l'attivazione, il sostegno, il consolidamento dell’apprendimento lungo l'arco della vita apprendere diventa dunque il vero nodo della questione del formare, ed è all'interno dell’organizzazione infatti che il soggetto prende interrogando la realtà (Revans R., 1987), ed è la capacità di formulare le domande giuste nei confronti dell'esperienza la fonte di coscienza e quindi di apprendimento. L'organizzazione, qualsiasi essa sia apprende tramite i suoi attori (Auteri E.,2001) è grazie a loro che si sviluppa e la formazione costituisce un punto di incontro fra le potenzialità e i bisogni dell'individuo e le potenzialità e i bisogni dell'organizzazione, fra il sapere individuale e il sapere organizzativo. L'obiettivo della formazione, come abbiamo già potuto constatare è l’apprendimento, che nell’impresa diventa promozione, diffusione, aggiornamento e sviluppo per tutti coloro che vi operano. La formazione continua ed il sistema E.C.M Il sistema educazione continua in medicina e nato per rispondere all’esigenza delle aziende sanitarie di sperimentare un sistema organizzato per gestire e adeguare la formazione del personale
-la formazione residenziale classica -convegni, congressi, simposi e conferenze -videoconferenza
complessità del curare. La formazione aperta, promuovendo la condivisione delle conoscenze, genera organizzazioni che apprendono, si fa strumento del governo della formazione. Nell’azienda ASMN di RE è nato il progetto Web Lectura che nasce dalla volontà di avvicinare i professionisti alle pubblicazioni scientifiche in una prospettiva formativa innovativa proponendo un percorso di autoformazione guidata attraverso: la lettura di articoli scientifici, l'analisi critica e rielaborazione di quanto letto, la discussione di casi clinici all’interno di gruppi interprofessionali/interdipartimentali/interaziendali. La metodologia didattica attraverso il web si è rivelata uno strumento molto flessibile alle esigenze lavorative dei professionisti ed ha permesso loro di far con coincidere il momento formativo con il momento clinico. diagnostico Formazione obbligatoria definita nell’azienda ASMN di Reggio Emilia Per il 2020 la formazione obbligatoria per l’azienda sanitaria IRCCS Santa Maria Nuova di Reggio Emilia comprende:
Gli incontri di Direzione Strategica che si tengono periodicamente per verificare l’andamento delle attività, degli obiettivi e delle risorse, costituiscono l’occasione per un confronto sulle linee guida da seguire per la programmazione dell’anno successivo. Le linee guida vengono poi considerate nei vari dipartimenti in occasione degli incontri di budget. Il processo aziendale di budget si chiude qualche mese dopo, in genere dopo l’acquisizione degli obiettivi regionali per i Direttori Generali, nel corso di incontri che avvengono tra Dipartimenti e Direzione Aziendale. Il servizio Sviluppo Risorse Umane (SRU), come le altre funzioni di staff, partecipa a tutte le fasi al processo di programmazione operativa in posizione di supporto rispetto alla Direzione Aziendale. Le linee guida della programmazione formativa vengono definite dopo l’estate quando già sono disponibili i dati della verifica semestrale. Gli esiti della verifica, unitamente agli indirizzi di programmazione dell’attività Aziendale costituiscono le linee guida della programmazione formativa per l’anno successivo. Il processo di programmazione formativa si articola dunque in quattro fasi principali:
programmazione e sul quadro complessivo della formazione aziendale.
Il governo del Processo della formazione si svolge nell’ambito del servizio Sviluppo Risorse Umane. L’organigramma qui riportato descrive la struttura organizzativa dello Sviluppo Risorse Umane La funzione di governo e la funzione di provider della formazione si svolgono nell’ambito del servizio Sviluppo Risorse Umane. La struttura complessa Sviluppo Risorse Umane comprende diverse strutture ambiti di attività: -contratti di incarico -collegi tecnici
-valutazione del personale -formazione -corsi OSS -tirocini -rapporti con l’università -corsi di laurea e MMG L’organigramma qui riportato descrive la struttura organizzativa del Servizio Formazione
Gli indicatori e standard di prodotto
La verifica dei risultati Le responsabilità per la verifica dei risultati sono individuate nel funzionigramma. Tempi e contenuti dell’attività di verifica sono dettati dall’attività di programmazione e, al tempo stesso, la orientano. Il primo elemento considerato in fase di programmazione è l’andamento dell’attività formativa svolta. I momenti di verifica formalizzati sull’andamento della formazione sono due, uno semestrale da concludere entro il 30 settembre, uno annuale da concludere entro il mese di marzo dell’anno successivo. Questi due momenti di verifica sono rappresentati in due documenti: la Relazione semestrale dell’Attività formativa ed il Rapporto Annuale della Formazione. Al riguardo si precisa che la progettazione formativa dell’anno successivo ha come dati di riferimento il RAF dell’anno precedete e la Relazione semestrale dell’anno in corso. Il sistema informatico consente di estrarre dati in ogni momento dell’anno per verifiche puntuali, su aspetti specifici o su aspetti più generali relativi all’andamento dell’attività formativa. Nello specifico il servizio SRU predispone:
La realizzazione del RAF avviene tramite il contributo degli operatori del Servizio SRU che provvedono alla raccolta dei dati, utilizzando i sistemi informativi disponibili. I risultati sono oggetto di discussione in occasioni di incontri di servizio dedicati. In relazione alle criticità rilevate dalla qualità percepita o dal confronto strutturato con i RDF, vengono individuate criticità e azioni di miglioramento. I risultati della verifica vengono discussi con le parti interessate nell’ambito di incontri tenuti dai RIF con i dipartimenti. Il Rapporto Annuale della Formazione (RAF), viene validato dal Comitato Scientifico, approvato dal Collegio di Direzione ed inviato all’Agenzia Sanitaria Regionale. Le attività di verifica sono suddivise tra i diversi soggetti che intervengono nel processo formativo. In particolare i Referenti di Rete si occupano dell’attività di verifica e delle azioni che ne derivano in ambito dipartimentale; i Referenti Interni della formazione effettuano una valutazione complessiva sui progetti con particolare attenzione alle non conformità rilevate, anche in riferimento alla corretta applicazione delle norme ECM. La rendicontazione dell’attività formativa svolta, unitamente agli esiti delle restituzioni, costituisce il primo elemento considerato per la programmazione del fabbisogno formativo nell’anno successivo. La responsabilità complessiva delle attività di verifica è attribuita al RUF. (ASMN RE - SRU, 2019) Azioni di miglioramento La responsabilità del miglioramento è in capo al RUF, che pianifica e gestisce i processi necessari per il miglioramento continuo del sistema di gestione della qualità. I progetti vengono individuati principalmente nel corso del processo di analisi e di verifica dei risultati anche se possono emergere in qualsiasi momento criticità tali da esitare nella costruzione di un progetto o azione di miglioramento. I progetti di miglioramento possono scaturire da suggerimenti provenienti da utenti esterni alla struttura quali i discenti, i
componenti del Comitato scientifico, i referenti della Rete della formazione, i docenti e i tutor. Gli strumenti attraverso i quali vengono raccolte le segnalazioni sono molteplici e tra questi i principali sono: