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welfare state per le scuole superiori
Tipologia: Appunti
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Negli stati del mondo occidentale ogni cittadino ha il diritto a condurre una vita dignitosa e che lo stato deve farsi carico del benessere dei suoi cittadini.
I diritti garantiti dallo stato vengono chiamati ‘diritti di cittadinanza’. Questi diritti sono stati riconosciuti nel corso della storia. Nel diciottesimo secolo in Inghilterra vennero riconosciuti i ‘diritti civili’ cioè la libertà di parola, di pensiero, di religione e di stampa. Tra il 1800 e il 1900 vennero riconosciuti i ‘diritti politici’ cioè di voto e di leggibilità.
Più avanti si sono riconosciuti anche il diritto alla salute, all’istruzione e di reddito. Questi ultimi sono chiamati ‘diritti sociali’
Lo stato oltre a garantire questi diritti al cittadino lo tutela economicamente per quanto riguarda l’infanzia, la maternità e la vecchiaia e ciò venne chiamato ‘Welfare State’ che vuol dire Stato del benessere o stato sociale.
Ciò significa che quando una persona a causa della perdita di un lavoro o di una malattia trascina la famiglia nella povertà economica, lo stato interviene in suo aiuto, in caso di malattia fornendo assistenza medica gratuita e con contributo economico equivalente al suo salario.
Le prime leggi di assistenza per i lavoratori e le loro famiglie furono emanate alla fine dell’800 in Germania da Birsmark. Egli instituì l’obbligo per il lavoratore e per l’imprenditore di versare allo stato una quota del proprio salario in cambio di una retribuzione monetaria nel caso in cui si fossero verificati eventi come: malattia, infortunio sul lavoro, disoccupazione
etc. Solo dopo la fine della seconda guerra mondiale lo stato non rivolgeva aiuto solo ai lavoratori ma a tutti i cittadini.
La nascita del Welfare state si ha con la pubblicazione del ‘RAPPORTO BEVERIDGE’ un documento che conteneva un progetto per risolvere i problemi gravi come malattia e povertà.
Obiettivo principale del Welfare era quello di prelevare una quota di ricchezza dai cittadini più agiati per distribuirla ai più poveri sotto forma di servizi. Il modello di Welfare si diffuse presto negli Stati uniti, in Australia.. Gli anni dal 1970 costituirono ’l’età d’oro ’ perché la gente dopo la tragica esperienza della guerra potè vedere un miglioramento economico della propria vita.
Negli anni 1800-1900 il Welfare state attraversò una fase di Crisi FINANZIARIA , ORGANIZZATIVA e di LEGITTIMITA.
Per quanto riguarda la CRISI FINANZIARIA la causa fù l’invecchiamento demografico , la CRISI ORGANIZZATIVA è dovuta al fatto che non si è riuscito a garantire servizi soddisfacenti ai cittadini ( come assistenza sanitaria ).
Invece la CRISI LEGITTIMA considerando i problemi di organizzazione dello stato il popolo cominciò a pensare che non era giusto mantenere in vita un sistema che costava troppo e offriva poco.
Questa crisi ha spinto i paesi occidentali a riorganizzare le politiche sociali. Gli ospedali per esempio si sono trasformati in aziende sanitarie per tanto i ricoveri vengono concessi solo in caso necessario. Con questa crisi si passò dal welfare passivo il cui scopo era tutelare le persone che erano in difficoltà , al welfare attivo in quanto lo stato intervenne in
L’assistenza sociale si presenta in crisi e tre cause sono: il Particolarismo, l’Assistenzialismo e il Clientismo.
Infatti la scuola gratuita e obbligatoria ha permesso di superare il problema dell’analfabetismo e formare cittadini più consapevoli e lavoratori più preparati. Nonostante ciò non mancano problemi che vi furono da affrontare come le spese per mantenere un bambino all’asilo nido che sono a carico della famiglia, gli stipendi adeguati agli insegnanti e l’abbandono scolastico da parte di molti studenti.
In questo periodo nacque il ‘TERZO SETTORE’. Si tratta di organizzazioni autonome e le loro attività hanno come fine quello di offrire servizi di pubblica utilità, non per ottenere dei profitti ma per mettere in atto la solidarietà. Tale organizzazioni vengono chiamate anche ‘no profit’senza scopro di lucro. Fanno parte del terzo settore le asspciazioni di volontariato ,gli enti religiosi etc. Di grande importanza l’esperienza delle Onlus che sono attive nei campi dell’assistenza , beneficenza nell’istruzione , nello sportecc.
Il terzo settore presenta alcuni problemi come: quello del privato sociale (dovrebbe conoscere meglio i bisogni), della società e capire quali servizi è necessario offrire, quello di controllo dalla qualità delle prestazioni offerte e quello di superare il clientelismo.