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Statistica 1: Introduzione alla Statistica e Metodologia della Ricerca, Beleške od Statistika

spiegazione della matrice dei dati

Tipologija: Beleške

2018/2019

Učitan datuma 06.04.2019.

bovaryborgia
bovaryborgia 🇦🇱

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Corso di
STATISTICA 1
A.A. 2018/19
PARTE 1 – STATISTICA E METODOLOGIA DELLA RICERCA
-La statistica e le statistiche
-La statistica nel percorso della ricerca empirica
-L’operazionalizzazione dei concetti
-dalle proprietà alle variabili, dalle unità di analisi ai casi
-La matrice dati
-La scala di misurazione delle variabili
- I dati statistici e i metodi per la loro rilevazione
-Le fonti statistiche ufficiali
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Corso di

STATISTICA 1

A.A.

PARTE 1 – STATISTICA E METODOLOGIA DELLA RICERCA -^ La statistica e le statistiche -^ La statistica nel percorso della ricerca empirica -^ L’operazionalizzazione dei concetti -^ dalle proprietà alle variabili, dalle unità di analisi ai casi -^ La matrice dati -^ La scala di misurazione delle variabili- I dati statistici e i metodi per la loro rilevazione -^ Le fonti statistiche ufficiali

L’indagine empirica: percorso tipo (Corbetta1999)

Riflessione Teorica

Formulazione delle ipotesi

Rilevazione delle informazioni

Analisi dei dati

Risultati

DeduzioneOperativizzazione (disegno della ricerca)Organizzazione dei dati (matrice dei dati)Interpretazione

Induzione

L’IPOTESIUna proposizione che implica una relazione fra due o piùconcetti, che si colloca su un livello inferiore diastrazione e di generalità rispetto alla teoria e chepermette una traduzione della teoria in terminiempiricamente controllabili

Come definire un concetto

Termine

Significato

Oggetto

“un’organizzazione economica che, mediante l’impiego di uncomplesso differenziato di risorse, svolge processi di acquisizione edi produzione di beni o servizi da scambiare con entità esterne alfine di conseguire un reddito” (M. Sciarelli, 2001) (impresa)

(Fiat, Barilla, Scavolini, etc.)

LA MATRICE DATI: X di dimensioni (n x p)

X
X
X

Xs

Xp

C1C2C3 Ci Cn

I CASI
IL DATO

x^11

x^ 1p

x^ i

x^ ip x^ np

x^ n

x^ 1s x^ is x^ ns

VARIABILI

NOTAZIONE

Matrice dei dati^ Generico s-esimovettore colonnan-dimensionaleGenerico i-esimovettore rigap-dimensionale

Tipi di variabili STATI DELLAPROPRIETA’

PROCEDURA DI OPERATIVIZZAZIONE

TIPO DI VARIABILE

CARATTERISTICHE

DEI VALORI

OPERAZIONIPOSSIBILI

Discreti nonordinabili

Classificazione

Nominale

Mere etichette

Discreti ordinabili

Ordinamento

Ordinale

Numeri concaratteristiche

ordinali

Discretienumerabili

Conteggio

Cardinale

Numeri concaratteristichecardinali

= ≠> <+ - X :

Continui

Misurazione

Cardinale

Numeri concaratteristichecardinali

= ≠> <+ - X :

Esempi di variabile nominale Che attività svolge attualmente? 1. Operaio settore pubblico2. Operaio settore privato3. Tecnico, impiegato, funzionario settore pubblico4. Tecnico, impiegato, dirigente settore privato5. Lavoratore autonomo, commerciante, artigiano6. Libero Professionista7. Imprenditore8. Studia9. Casalinga10. Disoccupato11. PensionatoQuale di questi supermercati, secondo Lei, ha la migliorequalità di frutta e verdura ad Urbino?1.

Conad

Tigre Amico

Coop

A&O

LA CODIFICAZIONE: VARIABILI NOMINALI

Esempi di variabile ordinale^ Quanto tempo fa ha comprato la sua auto?^ 1. Da meno di un anno2. Da uno a cinque anni fa3. Da cinque a dieci anni fa4. Più di dieci anni fa^ Dopo avere visto questa pubblicità, la probabilità che lei possaacquistare questa auto in futuro è…^ 1. … molto aumentata2. … aumentata3. … rimasta come prima3. … diminuita4. … molto diminuita9. (da non leggere) non sa / non risponde^ Con quale frequenza lei ha utilizzato le ferrovie nel corso dell’ultimoanno?^ 1. Mai2. Meno di una volta al mese3. Una volta al mese4. Una o due volte alla settimana5. Tutti i giorni o quasi

Un ulteriore criterio di distinzione per levariabili cardinali (Borra, Di Ciaccio 2014)

VARIABILI RIFERITE A CARATTERI TRASFERIBILI

Un carattere viene definito trasferibile se ha senso immaginare che una unitàstatistica possa cedere tutto o parte del carattere posseduto a un’altra unitàstatistica VARIABILI RIFERITE A CARATTERI NON TRASFERIBILI

Un ulteriore criterio di distinzione per levariabili cardinali

VARIABILI ESPRESSE SU SCALA AD INTERVALLO

è una variabile che assume valori numerici che consentono VARIABILI ESPRESSE SU SCALA A RAPPORTO

confronti solo

per differenza

tra le modalità che le unità assumono. É possibile ordinare le

unità statistiche sulla base delle risposte ed inoltre misurare la differenzaesistente tra i valori assunti da ognuna di esse. Assumono un

zero arbitrario

che rappresenta una convenzione e non l’assoluta assenza del fenomenoè una variabile che assume valori numerici che consentono

confronti sia

per differenza che per rapporto

tra le modalità che le unità assumono.

Oltre ad ordinare e confrontare le differenze, è possibile rapportare in terminiproporzionali i valori assunti dalle diverse unità. Assumono un

zero assoluto

che indica l’assoluta assenza del fenomeno

Un ulteriore criterio di distinzione per levariabili cardinali

VARIABILI ESPRESSE SU SCALA DI RAPPORTI

Variabili su scala ad intervallo: esempio

TEMPERATURA Fano: 18° C -> 64° FLondra: 9° C -> 48°FOslo: 4° C -> 39°F Variabili su scala a rapporto: esempio^ PESO^ Peso utilitaria: 1.000 Kg -> 2.204,6 lbPeso SUV: 2.000 Kg -> 4.409,2 lb