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Školska orijentacija
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appunti di programmazione e controllo, Beleške od Ekonomija

spiegazione di funzioni budget

Tipologija: Beleške

2018/2019

Učitan datuma 06.04.2019.

bovaryborgia
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LE FUNZIONI MANAGERIALI
Corso di Programmazione e Controllo
Docente Federica Palazzi
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LE FUNZIONI MANAGERIALICorso di Programmazione e ControlloDocente Federica Palazzi

I COMPITI CHE QUALIFICANO IMANAGER (FUNZIONI MANAGERIALI)

La definizione di che cosa sia il

MANAGEMENT

deriva

dall’identificazione normativa (o precettistica) dei compitiche devono essere assolti per porlo in essere.

Per esempio:“Il governo di un’impresa (avviene) mediante la pianificazione,

l’organizzazione , il coordinamento, il controllo delle suerisorse umane e materiali, nella direzione del raggiungimentodi predeterminati obiettivi” (Hopf, 1942)

ALLE ORIGINI DEGLI STUDI SULLEFUNZIONI MANAGERIALI (1)

^

F.W.TAYLOR

(1856-1917) con “Shop management” (1903) e “Principles

of Scientific Management” (1911) Secondo la Teoria della

Direzione Scientifica,

-^

i dirigenti devono comandare, impiegare, controllare i loro subordinati inbase al principio dello sviluppo delle conoscenze su basi scientifiche eall’analisi metodi e tempi di lavoro (con salario a cottimo);

-^

selezione scientifica della manodopera e addestramento al metodo ottimoper eseguire un lavoro;

-^

Intima e costante collaborazione tra dirigenti e manodopera;

-^

Specializzazione/distinzione dei compiti e delle responsabilità;

-^

Impiego incentivi solo monetari per motivazione lavoratori. Vantaggi: standardizzazione e uniformità del lavoro; razionalità oggettiva;

adozione struttura organizzativa funzionale anziché semplicementegerarchica.

ALLE ORIGINI DEGLI STUDI SULLEFUNZIONI MANAGERIALI (1 BIS)

Due ordini di critiche al Taylorismo1)

Critiche relative alla mancata attenzione agli aspettipsicologici del lavoro: ^

L’

errore di considerare il compito sempre scomponibile; ^

L’

errore di imporre ritmi e modalita

’^ dall

’esterno senza tenere

conto della fisio-psicologia umana; ^

L’

inattendibilita

’^ dei risultati ottenuti sperimentalmente in

condizioni artificiali; ^

La pretesa di imporre norme valide per tutti; ^

La trascuranza degli effetti frustranti sulla psiche legatiall

’esecuzione di lavori monotoni, parcellizzati, privi di contenuto

TEMPI MODERNI (CHAPLIN)

ALLE ORIGINI DEGLI STUDI SULLEFUNZIONI MANAGERIALI (2)

^

SCUOLA AMMINISTRATIVA

Si ricercano significati e termini comuni da assegnare al

Management, nell’ambito di una logica funzionale

Primo studioso è

HENRY FAYOL

(1841-1925), con queste

opere,

ha elaborato la teoria generale dell’amministrazione

d’impresa:

-^

“Administration industrielle et générale” (1916) (tradottonel 1929 in inglese “General and industrialadministration”);

-^

“General and industrial management” (1949).

ALLE ORIGINI DEGLI STUDI SULLEFUNZIONI MANAGERIALI (4)

La Funzione Direttiva deve conformarsi a 14 principi (Fayol): -^

Ripartizione del lavoro;

-^

Autorità e responsabilità;

-^

Disciplina;

-^

Unità di comando;

-^

Unità di direzione;

-^

Subordinazione interessi particolari all’interesse generale;

-^

Remunerazione;

-^

Centralizzazione;

-^

Gerarchia;

-^

Ordine;

-^

Parità di trattamento;

-^

Stabilità del personale;

-^

Iniziativa;

-^

Spirito di corpo.

ALLE ORIGINI DEGLI STUDI SULLEFUNZIONI MANAGERIALI (5)

^

F. URWICK

: “Elements of Administration”

(1943) (trad. it. nel 1963:

“I principi di

direzione e la teoria dell’organizzazione”);“The Pattern of Management” (1956)

Funzioni direttive:-^

Prevedere; - Pianificare;

  • Organizzare; -^

Dirigere; - Coordinare;

  • Controllare; -^

Comunicare

ALLE ORIGINI DEGLI STUDI SULLEFUNZIONI MANAGERIALI (7)

^

H. KOONTZ

: “Toward a unified theory of management” (1962) e

con

O’DONNELL

“Principles of Management” (1968)

Verso una Teoria Unificata del Management, secondo questo schema

concettuale: 1)^

Creazione di un ambiente favorevole in cui le persone possonoagire efficacemente, in un gruppo formalizzato, per raggiungerescopi; 2)^

Compito del manager è favorire la creazione di tale ambiente; 3)^

Le attività che i manager svolgono in quanto tali sono divise indiverse

funzioni.

ALLE ORIGINI DEGLI STUDI SULLEFUNZIONI MANAGERIALI (8)^ 

H. KOONTZ, O’DONNELLFUNZIONI MANAGERIALI: - Pianificare:

scegliere obiettivi, politiche, procedure e programmi

tra alternative disponibili;

-^

Organizzare

: raggruppare le cose da fare e stabilire necessarie

relazioni di autorità;

-^

Procurare le risorse umane

: valutare, selezionare, addestrare

persone;

-^

Controllare:

misurare, correggere le attività per garantire che i

piani si realizzano.

I tre processi

^

Al processo di

gestione

è affidato il compito di predisporre e

attuare le scelte economiche, in relazione alle condizioniambientali e in vista del raggiungimento dei fini aziendali; ^

Al processo

organizzativo

quello di studiare come i fattori che

partecipano alle combinazioni produttive possano essereordinati, coordinati, diretti e controllati al fine di attribuire alleoperazioni di gestione la massima efficacia; ^

Il processo di

rilevazione

economico-amministrativa si affianca

agli altri due, studiando e perfezionando metodi di espressionequantitativo-monetaria che forniscano le conoscenze allo scopodi controllare il grado di efficienza e di efficacia delle operazionisvolte.

L’ECONOMIA AZIENDALE ITALIANA

ORGANIZZAZIONE

procurare risorse umane,organizzare, coordinare, comunicare, motivare,formare quadri, ecc.

GESTIONE

Fissare obiettivi, prevedere, pianificaredirigere, comandare, raccogliere risorse

“Determinare, in relazione alle condizioni ambientali, le

correlazioni simultanee e successive più convenienti dioperazioni per il raggiungimento dei fini aziendali” (AldoAmaduzzi)

Il controllo

Come momento non solo di verifica fisica od espressiva d’un poterecoercitivo bensì anche di

misurazione dell’efficienza aziendale

e d’ausilio nel processo di razionalizzazione

delle scelte

tecnico-economiche, di valutazione e di correzione degli andamenti edei comportamenti. Attività che consente di legare il momento decisionale aquello attuativo

e tramite la verifica del conseguimento dei

risultati di alimentare nuovamente l’attività decisionale.L’attività del controllo è inclusa nell’ambito d’un più ampio sistemaunitario di informazione, teso a fornire elementi conoscitivi edinterpretativi

a supporto della conduzione aziendale.

Le due scuole di pensiero

^

Le due scuole di pensiero (quella nordamerica equella economico-aziendale europea) hanno incomune

il razionalismo intenzionalista

della

direzione aziendale,

espresso nella ricerca di linee d’azione più idoneeper il perseguimento dei fini aziendali, garantendonel tempo

le condizioni di consonanza

sistemica interna ed esterna.