Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Appunti di informatica, Sintesi del corso di Fondamenti di informatica

Schemi riassuntivi delle lezioni

Tipologia: Sintesi del corso

2023/2024

Caricato il 29/05/2026

aliceantinori
aliceantinori 🇮🇹

4

(1)

1 documento

1 / 13

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
SI= insieme di dati, strumenti, applicazioni e persone per lo scambio di
informazioni, fondamentale per avere info in azienda, diverso da ICT, consente di
elaborare, archiviare e trasmettere dati
Dato= osservazione dello stato del mondo, oggettivo, strutturale (x condivisione),
universalmente accettato, no significato senza elaborazione
Informazione= dati significativi con scopo, attraverso analisi e mediazione umana
Conoscenza= insieme informazioni rielaborate dall’uomo grazie esperienza, poco
strutturata
Evoluzione tecnologie.
1. IT: sistemi di elaborazione dati, grandi e costosi, non per tutti
2. ICT: messa su internet, reti di comunicazione
3. ICMT: presenza media, e telecomunicazioni, web, internet, convergenza digitale
(mondo connesso)
Persone= utenti (chi in azienda usa SI) e funzione SI (unità organizzative che
gestisce SI), per progettazione, implementazione e manutenzione
Processi=insieme di attività che le aziende fanno per raggiungere obbiettivi
aziendali
Allineamento business-ICT unione tra info del livello informativo a quello strategico
Raggiungere efficienza (consumo pochi input) ed efficacia (qualità)
Architettura ICT
1. Epoca batch: computer costosi, chiamata così per ritardo tra raccolta info e
rielaborazione
2. Epoca Real time: terminale stupido cioè monitor e tastiera, rielaborazione
real time e situazione aggiornata, è centralizzata ma più efficiente
3. PC revolution: pc ha capacità elaborativa propria, si può fare
movimentazione autonoma, real time e rielaborazione automatica,
architettura distribuita
4. Cloud computing: nuvola dove ci sono risorse a cui computer può accedere
(hardware (computer virtuale), software), le info non occupano memoria, la
capacità elaborativa e di memorizzare sono altrove, permette di erogare
risorse che consente archiviazione, elaborazione e trasmissione di dati che
sono on demand. I vantaggi: ho risorse da ogni device, sempre con me,
concentra informazioni, usa utility computing (utilizzo capacità funzionale,
elaborativa e di calcolo solo quando serve). I modelli di cloud:
- On premises: nulla sul cloud ma tutto sul computer, tutto gestito
internamente
- Software as a Service: utente noleggia tutto
- Platform as a Service: uso il mio software e miei dati ma noleggio
piattaforma
- Infrastructure as a Service: applicazioni e dati sono miei, ma SI,
memorie e reti altrui
Il cloud può essere privato (metto tutto nella nuvola mia per conservala lì) o
pubblico (uso nuvola di altri, ha vantaggi perché non gestisco io, ma anche
svantaggi per uso inopportuno)
Scelta del provider: disponibilità, affidabilità, scalabilità (per mie necessità),
continuità operativa, sicurezza, varietà offerta, livello di apertura e costi
Vantaggi: dal punto di vista economico (no costi fissi iniziale, più flessibilità,
più attenzione al business) e tecnico (più scalabilità, accesso al cloud in
mobilità, sicurezza, indipendenza da periferiche.
Svantaggi: dipende da rete internet e da service provider, sicurezza
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd

Anteprima parziale del testo

Scarica Appunti di informatica e più Sintesi del corso in PDF di Fondamenti di informatica solo su Docsity!

  • SI= insieme di dati, strumenti, applicazioni e persone per lo scambio di informazioni, fondamentale per avere info in azienda, diverso da ICT, consente di elaborare, archiviare e trasmettere dati
  • Dato= osservazione dello stato del mondo, oggettivo, strutturale (x condivisione), universalmente accettato, no significato senza elaborazione
  • Informazione= dati significativi con scopo, attraverso analisi e mediazione umana
  • Conoscenza= insieme informazioni rielaborate dall’uomo grazie esperienza, poco strutturata
  • Evoluzione tecnologie.
    1. IT: sistemi di elaborazione dati, grandi e costosi, non per tutti
    2. ICT: messa su internet, reti di comunicazione
    3. ICMT: presenza media, e telecomunicazioni, web, internet, convergenza digitale (mondo connesso)
  • Persone= utenti (chi in azienda usa SI) e funzione SI (unità organizzative che gestisce SI), per progettazione, implementazione e manutenzione
  • Processi=insieme di attività che le aziende fanno per raggiungere obbiettivi aziendali
  • Allineamento business-ICT unione tra info del livello informativo a quello strategico
  • Raggiungere efficienza (consumo pochi input) ed efficacia (qualità)
  • Architettura ICT
    1. Epoca batch: computer costosi, chiamata così per ritardo tra raccolta info e rielaborazione
    2. Epoca Real time: terminale stupido cioè monitor e tastiera, rielaborazione real time e situazione aggiornata, è centralizzata ma più efficiente
    3. PC revolution: pc ha capacità elaborativa propria, si può fare movimentazione autonoma, real time e rielaborazione automatica, architettura distribuita
    4. Cloud computing: nuvola dove ci sono risorse a cui computer può accedere (hardware (computer virtuale), software), le info non occupano memoria, la capacità elaborativa e di memorizzare sono altrove, permette di erogare risorse che consente archiviazione, elaborazione e trasmissione di dati che sono on demand. I vantaggi: ho risorse da ogni device, sempre con me, concentra informazioni, usa utility computing (utilizzo capacità funzionale, elaborativa e di calcolo solo quando serve). I modelli di cloud:
      • On premises: nulla sul cloud ma tutto sul computer, tutto gestito internamente
      • Software as a Service: utente noleggia tutto
      • Platform as a Service: uso il mio software e miei dati ma noleggio piattaforma
      • Infrastructure as a Service: applicazioni e dati sono miei, ma SI, memorie e reti altrui Il cloud può essere privato (metto tutto nella nuvola mia per conservala lì) o pubblico (uso nuvola di altri, ha vantaggi perché non gestisco io, ma anche svantaggi per uso inopportuno) Scelta del provider: disponibilità, affidabilità, scalabilità (per mie necessità), continuità operativa, sicurezza, varietà offerta, livello di apertura e costi Vantaggi: dal punto di vista economico (no costi fissi iniziale, più flessibilità, più attenzione al business) e tecnico (più scalabilità, accesso al cloud in mobilità, sicurezza, indipendenza da periferiche. Svantaggi: dipende da rete internet e da service provider, sicurezza
  • Grid computing: prendere il problema, divido in parte e le assegno a più computer
  • Green computing: uso risorse informatiche sostenibili
  • Le componenti infrastruttura SI: hardware (tangibile), software (applicazioni, programmi per elaborazione) e reti comunicazione (trasmissione dati)
  • Infrastrutture hardware, le tecnologie: di input (inserire informazioni con capacità elaborativa, mouse, tastiera) di elaborazione (fa calcoli e gestisce input), output (stampante schermo), di memorizzazione (salvare dati)
  • Tecnologie di elaborazione: supercomputer mainframeworkstationPC dispositivo mobile
  • I segnali possono essere analogici (continui e infiniti, onda, sensibili a interferenze) o digitali (2 stati distinguibili, 0 e 1)
  • Sistema binario: fa funzionare computer, unità di misura è Bit (più piccola informazione che processore è in grado di elaborare), combinazioni di 0 e 1 permettono elaborazioni infinite informazioni, Byte è 8 bit ed è unità fondamentale del linguaggio elaboratori tecnologici, più piccola unità di memoria in grado di contenere un carattere (8 bit 256 combinazioni)
  • Transistor: componente elettronico di materiali semi conduttori (silicio e germanio), regola flusso di elettroni, applicando tensione elettrica tra due terminali
  • Computer quantistici con particella che può avere valore 0 o 1 allo stesso tempo
  • CPU dove avviene elaborazione informazione; c’è scheda madre che contiene componenti fondamentali che sono CPU e memorie centrali
  • CPU contiene unità controllo (preleva istruzione da memoria e immagazzina in un’area, poi decodifica e trasferisce dati in:) e unità logico aritmetica (esegue istruzione e i risultati sono immagazzinati). CPU lavora a frequenza di clock (per capire capacità di processamento). Bisogna sapere quanti processori ha un computer. Se computer è multicore allora può lavorare in logica frequenziale (più processori parallelamente)
  • Legge di Moore: prestazioni di processori e numero di transistor raddoppia ogni 18 mesi, ancora più rapidamente oggi, problema dello spazio
  • Memoria centrale ha:
    • RAM: conserva dati in corso di elaborazioni e istruzioni in corso di esecuzione, volatile, comprende memoria grafica
    • ROM: memoria stabile con dati e istruzioni fissi non modificati, usata solo da computer stesso
    • Cache: conserva per momento in memoria veloce informazioni e dati usati frequentemente, non volatile, dispendiosa
    • Memoria virtuale: spazio libero su disco per estenderne capacità Ram
    • CMOS: microchip per mantenere aggiornato contento sono a batteria, contengono info fondamentale per corretto funzionamento computer
  • Memoria esterna
  • Software: può essere di sistema (programmi che permettono funzionamento computer) o applicativo (consente a utenti di compiere compiti specifici
  • Software di sistema:
    • Sistema operativo: integrazione tra utente e macchina, interfaccia hardware con software
    • Utility software: permettono a computer di funzionare (antivirus, backup)
    • Driver: permette comunicazione con periferiche
  • Software applicativo: per produttività personale, per il mercato verticale (specifico per il nostro business ma non versatile e costoso), software per il mercato orizzontale (usato da più aziende indipendentemente da settore)

avere due o più elaboratori e mezzo o linea di comunicazione misurata con larghezza di banda

  • Internet: rete che usa la www e si poggia su insieme di reti, rientra nella wan ma ingloba reti più piccole, comprende una serie di comunicazioni tra reti diverse connesse tra loro tramite IXP (sede in edifici in periferia)
  • Storia: satelliti  time sharing = terminali gestiti da singoli operatori che potevano sfruttare capacità di elaborazione di unico mainframe  commutazione a pacchetto con scambio di dati in rete  creazione rete  protocollo di trasmissione dei dati tra macchine WWW.
  • Nel WWW si distinguono in server (dove sono informazioni) e client (richiedono e leggono info); alla base c’è HTTP (regola trasmissione informazioni relative a ipertesti), HTML (linguaggio con cui si descrivono documenti in modo che browser possa tradurli per renderli comprensibili a clienti), URI (stringa di codici che identifica univocamente una risorsa in rete)
  • Trend digitale: rivoluzionano l’organizzazione e le aziende
    • Mobile: telefono
      1. Prima generazione: TACS, commutazione a circuito, solo telefonate
      2. Seconda generazione: display, sms, comunicazione asincrona, diffusione telefoni mobili, sim (distinzione logica e fisica tra dati e dispositivo); GSM segnale digitale. Generazione 2,5 caratterizzata da GPRS con commutazione a pacchetto
      3. Terza generazione: UTMS, accesso a internet, foto, video
      4. Quarta generazione: LTE, banda larga
      5. Quinta generazione: interfaccia radio elastica scalabile ed energicamente efficiente, con architettura estesa, elastica e virtualizzata, prevede evoluzione delle frequenze e dei device, la sua velocità aumenta e la latenza (tempo per quale segnate ha bisogno di essere riconosciuto) diminuisce, volume maggiore. È opportunità di crescita e studio, aumenta efficienza imprese, sviluppo, sostenibilità, energicamente efficiente, minor tempo e minor costi. Può avere applicazione nel mondo sanitario, trasporti, industriale, sicurezza, cittadino, scolastico e digital divide
  • Opportunità del 5G per banche: sviluppo business (velocità trascrizioni, meno tempi, nuovi servizi più efficaci), innovazione (accesso a più risorse cloud, arricchimento), sicurezza e dati (raccolta dati e analisi veloci, marketing, meno rischi e abbattere frode), lavoro e collaborazione (lavoro da remoto, collaborazione), esperienza omogenea tra i canali. Si interagisce con filiale da remoto, meno rischi, aumenta l’offerta
  • 5G e AR/VR: realtà aumentata e virtuale e mixed reality
  • IoT: il 5G permette a banche di prendere decisioni mirate (esempio banca), l’applicazione può essere in vari settori
  • Gestione mobile dei dispositivi:
    • COBO: cellulare dell’azienda a soli scopi aziendali, si fa carico del costo
    • COPE: cellulare aziendale ma anche uso personale (dipendente sempre reperibile, no separazione vita privata)
    • BYOD: uso risorse proprie sul lavoro (meno costi, meno sicurezza)
    • CYOD: dispositivo aziendale ma scelta
  • Social media: uso diffusissimo. Social media manager: specializzata nel marketing, deve guidare la folla verso opinioni, crea contenuti su sociale e guidare opinioni pubbiche. Si usano o influencer o tecniche che devono anticipare contenuti

negativi per migliorare l’immagine (ricerca non al di sotto della 3pagina, cercano opinione), essi non sono pubblici e sono di più. Ci sono anche SEM e SEO.

  • Nel web 1.0 non c’erano social, solo cataloghi online, no commenti. Nel 2.0 cliente può commentare (user generated content, importanza opinione del terzo e recensioni)
  • Web 2.0: più comunicazione sito-utente, opinioni clienti, intelligenza collettiva (wiki), comunità virtuali (socializzazione tra utenti, meno limiti), corwdsearching e open innovation
  • Funzionalità è grazie al web service che consentono di accedere a dati senza richiedere approfondita conoscenza dei sistemi di altre organizzazioni, con interazione macchina-macchina con rete. Poi ci sono i Widget cioè strumenti software con scopo specifico, hanno potenzialità inifinita cioè Mashup (applicazione di web ibrido cioè include informazioni e contenuti da più fonti per creare un nuovo servizio). Poi c’è Tagging: associare a informazioni a parole chiavi (tag cloud). Geo tagging: tag su posizioni geografiche.
  • Blog è diario testuale online da blogger che diffonde info, altri utenti commentano (corporate blog di azienda e microblogging, twitter) e forum conversazione con tutti allo stesso livello (moderatori sono persone che gestiscono conversazione e controllano, corporate forum per aziende)
  • Funzionalità sei SM:
    • Web semantico: permette a google di comprendere significato concreto a parole
    • Crowdfunding: ricerca soldi
    • Crowdsourcing: cercare soluzioni a problemi sconosciti, azienda pubblica problema e comunità risolve gratuitamente (online web community) o pagamento (innocentive)
  • Internet of Things (5G): oggetti connessi a rete a banda larga che consente passaggio informazioni, oggetti diventano smart, sono interconnessi e condividono dati. Usato in domotica (sicurezza, livello energetico), smart city (bisogni cittadini, necessario 5G), smart manifacturing (automazioni di robotica, interconnessi, remoto)
  • Big data: volumi ampissimi di dati e info da IoT, sensori, SM, fonti, anche acquisti online con info e transazioni (identità, gusti, siti usati, prezzo, acquisti). Comprende dati eterogenei come scritte, video, foto, acquisti online; sono di facile memorizzazione e trasmissione (uso data base relazionale), altri sono più complessi. Valore per azienda.
  • Volume, varietà, velocità e valore. Per le aziende devono avere valore monetizzabile (info utili a business) data driven business: scelte business a conseguenza dei dati
  • I big data possono essere dati strutturati o destrutturati
  • BD arrivano da 3 fonti:
    • Da info people to machine, dati aziendali, transazionali, prima dei big data, info date consapevolmente
    • Info people to people: interazioni, accettare informativa
    • Info machine to machine: sensori, automatizzare, con integrazioni, si possono vendere. 3 crocette: uso dati per fare transazione, per invio pubblicità e per vendere a terzi
  • Data analysis: effettiva applicazione dei BD attraverso modelli matematici statistici evoluti, permettono all’azienda di gestire info e dati. 4 tipi: 1. Descriptive analysis: monitorare situazione attuale e passata in aree funzionali, per prendere decisioni
  • e integration, ibridi, no transazioni, info dinamiche e personalizzate aggiornate in tempo reale
  • e transaction, attivo, leggere informazioni, contenuti personalizzati e aggiornati con transazioni
  • tipi di commercio elettronico:
  • B2C e-tailing: la vendita online riducono costi di struttura, no raccolta prodotti, facile per confronto prezzi, multi canalità e omnicanalità (clientela vasta), social, meno prezzo di vendita, coda lunga, ma anche problemi di fiducia, no esperienza diretta del prodotto, consegna prodotti
  • C2C aste elettroniche: quanti sono acquirenti e quanti sono i venditori tanti acquirenti e tanti venditori è scambio, 1 venditore e 1 prodotto è baratto e contrattazione, 1 acquirente e molti venditori è asta al ribasso, tanti acquirenti e un venditore è asta al rialzo
  • C2B: vendita di foto
  • B2B: canale internet non è opportuno per scambi, uso extranet e e- marketplace o e-hub che usa EDI cioè insieme di reti dedicati a scambio di documenti e info.
  • E-marketplace: piattaforme web che riducono costi di transazione, si vedono tutti i fornitori, meno tempi e costi, sono verticali se operano in settore specifico per acquisto per materiali diretti e forniscono prodotti specifici, orizzontali se in più settori, materiali indiretti
  • B2E intranet: client aziendale esterno ad azienda, dentro azienda c’è server con dati e client con accesso a rete locale tramite rete aziendale, con intranet i clienti esterni possono collegarsi alla rete dell’azienda. Crea connessione VPN, privata che porta a firewall che blocca accessi, protocollo di intranet è https
  • B2B extranet: si poggia su aziende diverse , ci sono due sistemi formativi da difendere con due firewall del cliente e venditori che sono connessi da VPN
  • Carte di pagamento: carte plastificate con banda magnetica o chip che fanno operazioni dispositive del conto monetario ad esse collegate, con dispositivi fisici o virtuali.
  • Problema della sicurezza, suggerimenti: usare browser sicuro, consultare policy di sicurezza del sito, leggere politiche di rimborso e consegna, mantenere private informazioni personale, fornir dati pagamento ad aziende sicure, tenere traccia di transazioni online e consultare posta elettronica, controllare estratti conto di carta e banca.
  • Frodi: diversi indirizzo fatturazione e consegna, cronologia della transazione, indirizzo email, indirizzo IP (posizione geografica) e indirizzo di consegna
  • Sicurezza delle carte: cifratura delle info trasmesse da consumatore (no intervento di terzi), CVV (identificazione in modo univoco), OTP (inviata a titolare carta)
  • Carte di debito: addebito su cc è contestuale a operazioni, somma di denaro a disposizione sono condizionati da disponibilità conto
  • Carte di credito: addebitamento differito, somma non disponibile, pagamento in una soluzione o rateale (più potere d’acquisto, tassi di interesse)
  • Carte prepagate: versamento importo caricato, moneta elettronica per indicare valore monetario incorporato da carta, non connesse a conto, spendibilità limitata (questa e non tracciate, caricate prima)
  • Evoluzione messi di pagamento: pagamento contactless (telefono, no codice). Sicurezza servizi di pagamento indipendenti, no comunicazione dati carta, NFC
  • Pagamento Peer to Peer: trasferire denaro tra individue con piattaforme, no intermediazione banca
  • Monete virtuali, cripto valute: bitcoin, no forma fisica, si genera e scambia in via telematica, è nascosta, visibile con codice informatico, sempre disponibili, dispendiose dal punto di vista informatico, sicure
  • Sono dispendiose per sistema di regole (codice informatico che specifica come partecipanti possono effettuare transazioni), hanno libro mastro che conserva le transazioni, rete decentralizzata di partecipanti che aggiornano conservano e consultano libro mastro
  • Blockchain: registro aperto e distribuito che memorizza transazione tra due parti in modo sicuro verificabile e permanente. I partecipanti al sistema sono nodi e sono connessi tra loro in modo distribuito, quindi è sicuro. Gli svantaggi sono che è dispendiosa a livello informatico, si muove in maniera fluttuante
  • Nella rete centralizzata tutti i nodi si concentrano su un soggetto portante, in quella distribuita tutti i nodi partecipano equamente, motivo della dispendiosa.
  • Classificazione delle monete virtuali: chiusa (non traduzione in moneta fisica), unidirezionale (valute ufficiali in virtuali) e bidirezionale (da virtuale a fisica, bitcoin)
  • Database: raccolta organizzata di file correlati strutturati in modo da facilitare ricerche, sono file organizzati e strutturati, è punto di partenza per integrazione di dati e capire quali info sono utili per business. Permette 4 funzionalità: - Confronto: rispetto altre aziende con fonti esterne - Raggruppamento: dividere i dati in modo coerente rispetto al business - Riunione: unioni di fonti coerenti tra loro - Estrazione: fare richieste sotto forma di domanda per capire come va business
  • L’integrazione presuppone business integrato (prima logica legacy ogni parte dell’azienda ha contenitore, disomogeneità e disallineamenti), la logica dell’integrazione per cui è importante mettere in un unico contenitore di dati che raccoglie tutti i dati aziendali. Database management system sono applicazioni di software che permettono funzionamento database
  • Vantaggi del database: interdipendenza dati-programma (più facile aggiornare e modificare software), minima ridondanza dei dati (meno spazio memorizzazione), migliore coerenza dati, migliore condivisione dei dati, aumento produttività nello sviluppo di applicazioni, imposizione di standard (per creazione, modifica eliminazione), sicurezza, qualità, accessibilità e meno manutenzione
  • Ci sono 3 livelli di progettazione di un database:
    • Concettuale: capire prima che dati voglio e come li voglio raccogliere, le info chiave sono entità e su esse ruota intera analisi; il modello d’analisi si chiama entità-relazioni e si poggia sull’identificazione dell’entità corrette e sulle relazioni tra esse. Le entità sono caratterizzate da una serie di elementi che si chiamano attributi e il più importante è quello identificatore che è univoco; le occorrenze sono gli stati che un’entità specifica assume, il dominio sono tutti gli stati che può assumere un attributo. Ci sono relazioni uno ad uno o uno a molti
    • Logica: serve una tabella a doppia entrata e si traduce in database ciò che prima era un disegno. Un database si crea con questa tabella, le righe record sono occorrenze, le colonne campo sono dominio, possono cambiare nomi ma il concetto è lo stesso. Per gestire relazioni tra entità differenti si creano tabelle diverse e ogni entità traduce in una tabella e comunica con le altre. Per mettere insieme più tabelle creo chiave primarie (attributo identificatore) esterne (se aggancia 2 tabelle), la chiave esterna è campo di una primaria che compare in un'altra tabella
  • Executive support system: alta direzione, per capire andamento del business, mette insieme dati interni ed esterni per decisioni importanti, si basa su cloud BG e AI
  • Sistemi gestionali per gestire parti dell’azienda
    • Sistema legacy (interno): informatica interna nasce con questo, sono sistemi usati da tutti gli uffici ed è per soddisfare esigenze, ha molti limiti (ridondanza dati, difficoltà di aggiornamento e modifica, dipendenza dati- programmi). Per eliminare questi limiti sono creati i database così tutti i contenitori sono tolti e si crea raccolta dati in database centrale, elimino ridondanza
    • Enterprise resource planning: (interno)insieme di moduli software prodotti da unico fornitore e operanti su unico database, ragiona secondo logica per processi, per gestire flussi di informazioni non legati a singolo modulo, per garantire il passaggio di dati tra moduli devo acquistare moduli integrati e copro fabbisogno informativi dell’azienda
    • Supply chain management system: (esterno) è catena di fornitura di sviluppo di un prodotto, migliora il valore aziendale attraverso ottimizzazione di flussi, processi, servizi e info correlate alla catena del valore; è l’insieme di SI che coinvolgono aziende secondo catena di valore
    • Customer relationship management system: (esterno) gestione verso cliente finale, mettono insieme dati e processi dell’area marketing, vendite e assistenza clienti, danno un'unica vista del cliente, ma il cliente ha un'unica interfaccia con l’azienda. C’è missione uniforme del cliente, messaggi, cura del cliente, relazioni a lungo termine e identificazione dei migliori clienti. CPM può essere operativo (per consentire interazioni von cliente, usa due software che possono automatizza la forza di vendita o che automatizza servizio e supporto clienti), analitico (analisi comportamento clienti per info) e collaborativo (comunicazioni)
  • Software standard (già pronto sul mercato e devo solo acquistarlo) o dedicato (su misura, scritto da azienda o terzi per le mie esigenze di business, più costoso, perfetto)
  • Make, buy o outsourcing? Capisco se posso crearlo
    • Acquisto: cosa deve soddisfare, che funzioni deve avere, si crea documento (request for proposal) con caratteristiche il software deve avere, lo invio e fornitori fanno proposta di budget, poi selezione
    • Buy: ha vantaggi come minor tempi e costi, qualità, meno specialisti interni, apporto di conoscenze; svantaggi come rischi per scarse conoscenze, rischi per cambiamenti organizzativi, dipendenza a fornitori, non sempre adatto
    • Outsourcing: esternalizzo alcune fasi dello sviluppo, esercizio o manutenzione
  • Possibili approcci allo sviluppo software dedicato:
    • Approccio strutturato a cascata watefall: sequenza lineare di passaggi, non prevede ritorno. Le fasi: analisi raccolta e definizione requisiti  progettazione logica (formalizzare specifiche funzioni), fisica (architettura informatica) e programmazione (dettagli per definire comandi e tradurli in linguaggio di programmazione prescelto) collaudo e integrazione con sistemi preesistenti  produzione e manutenzione. Vantaggi: strutturato, rigoroso, grandi progetti. Svantaggi: troppa documentazione, non considera evoluzione dei requisiti, tempi lunghi.
    • Approccio evolutivo: si basa su prototipo, correggo su opinioni
  • Approccio agile: lavora per sprint (interazioni), diviso per interazioni che hanno durata prefissata (15-2 mesi) e a ogni interazione si produce qualcosa da dare al cliente ovvero minimum viable product. Ha fasi di analisi, porgrammazione, progettazione e collaudo
  • Big data: caratterizzati da varietà di dati raccolti, grande velocità d’analisi e generazione di informazioni e devono avere valore (essere utili). Non possono essere gestiti e processati da tradizionali hardware e software. Gli analitycs sono statistiche cioè processi di analisi e raccolta di BD per estrarre info nascoste
  • Fonti del big data: people to machine, people to people, machine to machine.
  • Web marketing: tecniche che consentono di sviluppare rapporti commerciali con clienti tramite web, cambiano:
  • Segmentazione cioè divisione clienti per comportamenti
  • Pubblicità: non più push, ora pull (non convince, ma sa già potenziali clienti)
  • Promozioni: personalizzata
  • Prezzo: co-determinato da cliente
  • Gestione vendite: informazioni a tutti i settori dell’azienda che sono condivise
  • Canali di distribuzione: non ci sono più intermediari, ma ne aggiungono altre (multicanalità)
  • Nuovi prodotti: cliente può partecipare alla creazione del prodotto
  • Parametri di controllo: non solo quote di mercato, valore della relazione con cliente
  • Web marketing mix: modello 4P (prodotto, Prezzo, distribuzione, pubblicità), 4S (scopo, sito, sinergia, sistema) e 4C (consumatori, costi, convenienza, comunicazione)
  • Modello 4P:
  • Prodotto: mass customization (produrre qualcosa di unico per cliente), sviluppo collaborativo (co-partecipazione cliente), coda lunga (web permette di accedere a nicchie di mercato che non sarebbero convenienti)
  • Prezzo: più trasparenza (infomediari permettono confronto tra prezzi) e maggior dinamismo (prezzo controllato non solo da azienda)
  • Distribuzione: seller controlled, seller oriented, neutral, buyer controlled.
  • Promozione: Ci sono 4 forme di pubblicità:  Search advertising: tutta la pubblicità che ottengo sfruttando motori di ricerca, molta rilevanza dei risultati che sono ordinati e occupano un rank dividendosi in risultati organici (prendono una posizione definita secondo un algoritmo) e sponsorizzati (distinti da simbolo di annuncio). Sulla base della distinzione link troviamo il search engine marketing SEM cioè ogni attività volta a migliorare la posizione di un sito all’interno di motori di ricerca e aumentare il traffico proveniente da questi ultimi. Il SEO è una figura ingegneristica che lavora su link organici, SEM si occupa di link sponsorizzati con l’uso di keywords advertising
  • Keyword advertising: si ricollega al quality source che è un punteggio che determina la posizione di un sito all’interno dell’area dei link sponsorizzati, la posizione è definita da: cost per click (che si è disposti pagare per parola chiave) e click through rate (percentuale di click fatta da utenti)  Display advertising: banner è insieme di strumenti push per rafforzare immagine e notorietà di una marca e fare click e essere indirizzati sul loro sito, vengono venduti da publisher e le aziende pagano a seconda di:
  • Numero di impressioni (poco segmentato il cliente e poco costo)
  1. Trojan: si spacciano come software utili, fanno ciò che promettono per un periodo perché all’interno si trovano bombe logiche o temporali che si attivano a seguito di certe azioni o in un determinato momento e danneggiano file
  2. Worm: colpiscono reti informatiche, entrano nel software, lo infettano e si riproducono, consumano risorse elettroniche e si trasmettono in automatico; bloccano servizio e accesso a internet, entrano nel sistema di reti, non collegati a programmi, infettano
  3. Spyware: software che spiano utente raccogliendo info personali per poi rivenderle
  4. Spam: pubblicità indesiderata, spesso collegata al phishing (email che si spacciano per utenti attendibili) per proteggersi ci sono BOT e CAPTCHA (scrivere lettere senza significato e chiedere cosa c’è scritto o scegliere immagini con criterio, per capire se è uomo o computer)
  5. Cookies: file che vengono salvati su disco rigido, permettono migliore navigazione perché individuano pagine maggiormente usate, c’è problema privacy e quindi si chiede autorizzazione, ci sono necessari per accedere a sito o facoltativi per fini di marketing o vendita a terzi
  • Gestione attacchi malware con buon antivirus 2 antivirus possono causare lentezza perché non comunicano e si bloccano a vicenda
  • Gestione sicurezza dei SI: azienda definisce piano sicurezza, documento che dice cosa fare in caso di problemi:
  • Analisi possibili rischi Definizione politiche e procedure Implementazione delle politicheFormazione utente Auditing cioè monitoraggio Pianificazione dei disastri Creazione piano continuità aziendale Progettazione piano di recupero
  • Per garantire sicurezza abbiamo anche: firewall, crittografia, monitoraggio e prevenzione da virus, protezione infrastrutture (backup centri dati ridondanti)
  • Architettura rete extranet: cliente esterno deve superare 2 firewall per accedere a sito e ci sono 2 password di autentificazione
  • Architettura rete intranet: 1 solo muro perché e dipendente che si autentica con VPN
  • Crittografia, firma digitale: un massaggio scritto codificato con chiave privata è autentico se il ricevente riesce a decodificarlo con la sua chiave pubblica relativa al mittente. I pro del sistema a chiave pubblica asimmetrica è che c’è più sicurezza e non ci deve mettere d’accordo.